Enel promuove il car pooling per una mobilità sostenibile tra dipendenti

Enel vede nel car pooling una risorsa preziosa per contribuire alla sostenibilità ambientale e a decongestionare il traffico nelle città.
Proprio per questo ha realizzato una piattaforma interna per permettere ai dipendenti, soprattutto nei grandi centri urbani, di sfruttare la potenzialità di questa forma di mobilità green che consiste nel condividere l’auto privata con più persone per raggiungere la sede di lavoro. Il progetto è stato lanciato su quattro città, tra cui Roma, con l’obiettivo di ridurre l’uso dei veicoli privati tra i dipendenti, risparmiare sui costi di viaggio e diminuire lo stress e l’impatto ambientale. Le persone hanno risposto in modo molto positivo, soprattutto nelle grandi metropoli. Gli utenti attivi ad oggi sono oltre 200 e i viaggi caricati più di 6 mila. Da marzo a ottobre 2025 sono state risparmiate ben 1,74 tonnellate di Co2, l’equivalente di 32 viaggi andata e ritorno da Roma e Milano, quattro viaggi intercontinentali e un centinaio di alberi piantati.

Una soluzione che riduce emissioni, spese di viaggio e traffico

I dipendenti si organizzano tramite piattaforme dedicate per trovare colleghi e colleghe che abitano vicino con cui condividere il tragitto casa-lavoro. Le aziende possono supportare il car pooling aziendale promuovendo piattaforme che facilitano l’incontro tra colleghi con percorsi simili. I partecipanti possono condividere le spese di viaggio, come benzina, pedaggi e parcheggi, riducendo i costi per tutti. Sono molti i vantaggi di questa pratica. Per i dipendenti riduzione dei costi, meno stress da guida e miglioramento dei rapporti con i colleghi. Per le aziende il raggiungimento di obiettivi ambientali e sociali. In ultimo, ma non per importanza, per l’ambiente riduzione del traffico e delle emissioni di Co2 e altri inquinanti, contribuendo a un’aria più pulita. 

L’impegno di Enel per una mobilità sempre più sostenibile

Sul tema della mobilità sostenibile Enel è molto attiva, offrendo anche convenzioni e contributi per il trasporto pubblico locale e mettendo a disposizione un efficiente servizio di navette aziendali nelle grandi città che permette il collegamento tra i principali punti strategici della mobilità urbana e le sedi. Come azienda leader del comparto elettrico in Italia, Enel ha ben chiari da tempo tutti i vantaggi della mobilità sostenibile, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale (inquinamento, congestione, consumo di suolo) e promuovere l’uso di mezzi come il trasporto pubblico, la bicicletta, la mobilità elettrica e le soluzioni condivise, come lo sharing e il pooling.

Warner Bros verso un nuovo «no» a Paramount

Warner Bros. Discovery è intenzionata a dire «no», di nuovo, a Paramount. Secondo quanto riportato da Reuters, il broadcaster respingerà la nuova offerta presentata dalla società da 108 miliardi di dollari. Appena pochi giorni prima, era stato Gerry Cardinale, con il fondo RedBird al fianco di Paramount, a parlare di come la famiglia Ellison avesse offerto più di Netflix. Nonostante la cifra sia stata rivista e lo stesso Larry Ellison abbia garantito l’operazione con 40 miliardi dal suo patrimonio personale, i dubbi degli azionisti di Warner Bros. Discovery non sono stati fugati del tutto. E così la strada resta quella dell’accordo con Netflix, finalizzato a inizio dicembre.

Ex Ilva, via libera alle trattative in esclusiva con Flacks

I commissari di Acciaierie d’Italia e di Ilva in amministrazione straordinaria hanno ricevuto dai rispettivi comitati di sorveglianza l’autorizzazione ad avviare trattative in esclusiva con il gruppo statunitense Flacks, con l’esito che sarà poi sottoposto all’attenzione dei sindacati e del governo. Sul fronte operativo, la Procura di Taranto ha nuovamente respinto la richiesta di dissequestro dell’altoforno 1 avanzata da Acciaierie d’Italia, dopo che già una prima istanza era stata rigettata ad agosto. L’altoforno, posto sotto sequestro senza facoltà d’uso da maggio a seguito di un incendio che aveva provocato danni all’impianto e rischi per i lavoratori, resta inutilizzabile, costringendo l’acciaieria a operare esclusivamente con l’altoforno 4 e con capacità produttive ridotte. La nuova decisione della procura, motivata dalla necessità di compiere ulteriori accertamenti, potrebbe spingere Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria a presentare ricorso.

Guber Banca, Davide Becchetti nominato direttore generale

Rinnovo ai vertici di Guber Banca. Dal primo gennaio Davide Becchetti, già vicedirettore generale dell’istituto, assumerà la carica di direttore generale, mentre Paolo Pettinari, finora Chief Financial Officer, sarà il nuovo vicedirettore generale. Becchetti vanta un’esperienza ventennale nel settore del credito, maturata all’interno di Guber Banca fin dall’inizio del proprio percorso professionale. Pettinari, entrato in Guber Banca nel 2023, aveva assunto la carica di CFO l’anno successivo. La riorganizzazione riguarda anche il cda. Il 24 dicembre, infatti, Federica Fugiglando – dottore commercialista e revisore legale – è stata nominata consigliera indipendente del board e membro del Comitato parti correlate dell’istituto.

Guber Banca, Davide Becchetti nominato direttore generale
Paolo Pettinari (LinkedIn).

Silvana Armani e Leo Dell’Orco guideranno lo stile di Armani

Armani ha completato la sua riorganizzazione dei vertici dirigenziali. Durante l’ultimo consiglio di amministrazione del 2025, di cui Il Messaggero ha anticipato i punti all’ordine del giorno, sono state ufficializzate due nomine per altrettante figure chiave della maison. Pantaleo Dell’Orco, presidente della società, della Fondazione e primo azionista, sarà il Responsabile Stile Uomo, mentre a Silvana Armani, nipote ed erede del fondatore Giorgio, è stata affidata la gestione dello Stile Donna. Il board ha poi formalizzato la nomina di Giuseppe Marsocci come amministratore delegato, nominandolo anche direttore generale.

Silvana Armani e Leo Dell’Orco guideranno lo stile di Armani
Giorgio Armani assieme alla nipote Silvana e a Leo Dell’Orco (Imagoeconomica).

Armani valuta anche la possibilità di fare acquisizioni mirate

Nel corso dell’ultimo consiglio del 2025, il gruppo Giorgio Armani spa ha formalizzato anche la road map per le strategie future, in cui spicca la possibilità di fare nuove acquisizioni mirate. Pur restando focalizzata sulla gestione «etica, con integrità morale e di correttezza» che hanno contraddistinto il marchio Armani, nel nuovo piano si accennano potenziali operazioni «volte unicamente a sviluppare competenze non esistenti internamente dal punto di vista di mercato, prodotto o canale». Ribadita sempre la ricerca di uno stile «essenziale, moderno, elegante con attenzione a dettaglio, vestibilità, innovazione, eccellenza e qualità». Finora la maison ha preferito una crescita organica, stringendo partnership strategiche con attori internazionali come L’Oreal nel settore beauty ed EssilorLuxottica per quanto riguarda l’occhialeria.

SoftBank annuncia l’acquisizione di DigitalBridge

SoftBank ha reso noto di aver raggiunto un accordo per rilevare DigitalBridge, gruppo statunitense attivo negli investimenti in infrastrutture per data center, con un’operazione dal valore complessivo di circa 4 miliardi di dollari. L’intesa prevede l’acquisto indiretto di tutte le azioni ordinarie della società americana a un prezzo di 16 dollari ciascuna. Il completamento della transazione è programmato per la seconda metà del 2026 ed è subordinato al via libera delle autorità competenti. L’operazione mira a rafforzare la capacità del conglomerato giapponese di progettare e sostenere le infrastrutture considerate essenziali per lo sviluppo dei servizi di intelligenza artificiale di nuova generazione.

SoftBank annuncia l’acquisizione di DigitalBridge
Il ceo di SoftBank Masayoshi Son (Ansa).

Il gruppo guidato da Masayoshi Son, imprenditore di origini coreane, negli ultimi anni ha orientato in modo crescente la propria strategia verso investimenti legati all’AI, individuati come centrali per l’evoluzione tecnologica futura. In una nota ufficiale, Son ha affermato: «Questa acquisizione rafforzerà le fondamenta dei data center di nuova generazione e contribuirà a sbloccare innovazioni capaci di spingere in avanti l’umanità».

Prada, Alessandro Amaniera a capo del servizio su misura maschile

Alessandro Amaniera è stato promosso a Global Head of Prada Men’s Personalization & Made To Measure. Dal 2021 era Global Head of Prada Made To Measure. In precedenza aveva lavorato per quasi otto anni in Dolce&Gabbana, guidando l’espansione dei servizi Made To Measure in Cina e nell’area Asia-Pacifico, fino a diventare Global Made To Measure Branches Manager. Tra il 2009 e il 2013 era stato Client Advisor presso Belstaff e Canali.

Enel, nel 2025 raccolte 3 tonnellate di rifiuti grazie al volontariato aziendale

Ridurre l’impatto dell’inquinamento provocato dai materiali non biodegradabili, sensibilizzare i cittadini sull’importanza della sostenibilità e favorire una responsabilità condivisa. Sono questi gli obiettivi centrali che Enel, per quanto riguarda l’aspetto ambientale, porta avanti attraverso un programma strutturato e capillare di volontariato aziendale. Solo nel 2025, grazie all’impegno dei volontari del Gruppo, sono state raccolte oltre 3 tonnellate di rifiuti – 2,5 tonnellate di indifferenziato, 424 chilogrammi tra vetro e metalli, 229 chilogrammi di plastica e 23 chilogrammi di carta. Numeri significativi che evidenziano quanto ancora il tema della corretta gestione dei rifiuti sia urgente, ma che al tempo stesso testimoniano l’efficacia delle attività di clean up e il loro impatto concreto sul territorio.

Le attività svolte dai volontari Enel, dalla pulizia delle spiagge alla riqualificazione urbana

Le giornate dedicate alla pulizia sono state numerose e distribuite in diverse regioni italiane. Con Legambiente sono stati organizzati sette appuntamenti tra park e beach litter, nelle città di Cagliari, Roma, Torino, Viterbo, Palermo, Napoli e Bari. Con plastic free, invece, sono state realizzate quattro iniziative lungo i corsi d’acqua di Roma, Firenze, Foggia e Pescara, in zone particolarmente esposte all’accumulo di plastica e materiali abbandonati. A queste attività si aggiungono cinque giornate di riqualificazione urbana a Milano, Rende (Cosenza) e Catania con Legambiente, a Roma — presso la comunità Borgo Don Bosco — e a Grottaferrata, con un intervento presso la Cooperativa Capodarco in collaborazione con la società AzzeroCo2, all’interno della campagna EnergyPop. Ogni iniziativa ha coinvolto decine di volontari impegnati non solo nella raccolta dei rifiuti, ma anche nella cura di aree verdi, nella sistemazione di spazi pubblici e nel ripristino del decoro.

Enel, nel 2025 raccolte 3 tonnellate di rifiuti grazie al volontariato aziendale
Volontariato aziendale (Enel).

Coinvolti oltre 3.500 dipendenti del Gruppo

Il volontariato aziendale rappresenta per Enel un pilastro identitario. L’azienda consente infatti ai dipendenti di usufruire di una giornata di permesso retribuito all’anno per partecipare a progetti solidali, ambientali o formativi in collaborazione con associazioni del terzo settore. Finora il programma ha coinvolto oltre 3.500 persone che, complessivamente, hanno dedicato più di 27 mila ore alla tutela dell’ambiente, alla solidarietà, alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla sensibilizzazione delle comunità locali. Un impegno che rafforza il senso di appartenenza aziendale e stimola una partecipazione attiva, capace di generare valore condiviso.

Non solo raccolta dei rifiuti ma anche monitoraggio scientifico delle aree interessate

Particolare rilievo assume il progetto di pulizia e monitoraggio dei parchi urbani. L’attività non si limita alla raccolta dei rifiuti, ma prevede un monitoraggio scientifico delle aree interessate. Ogni elemento rinvenuto viene classificato e registrato seguendo un protocollo standard definito dalla commissione Ambiente dell’Unione europea. Questo approccio permette non solo di ripristinare lo stato originario dei luoghi, ma anche di raccogliere dati utili per analisi comparative con altre città italiane ed europee, contribuendo alla costruzione di un database internazionale sull’inquinamento urbano. I volontari, in questo modo, diventano protagonisti di una vera esperienza di citizen science, fornendo informazioni preziose per lo sviluppo di politiche ambientali più efficaci.

Così si rafforza il legame tra Enel e i territori

Le iniziative di clean up, insieme ai progetti di riqualificazione, rafforzano il legame tra Enel e i territori, promuovendo un modello collaborativo che unisce imprese, associazioni e cittadini e dimostra quanto la cooperazione tra settore privato e non profit possa generare risultati concreti, favorendo una maggiore consapevolezza ambientale e contribuendo alla costruzione di comunità più sostenibili. Si tratta di un percorso pienamente in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, che indicano nella tutela degli ecosistemi, nella riduzione dell’inquinamento e nella partecipazione attiva dei cittadini elementi fondamentali per uno sviluppo realmente sostenibile.

Meta ha acquistato la startup di IA cinese Manus

Meta ha colpito ancora. L’azienda di Mark Zuckerberg ha infatti annunciato un nuovo investimento massiccio nel campo dell’intelligenza artificiale. È ufficiale l’acquisizione di Manus, startup fondata in Cina che oggi ha sede a Singapore e fra le realtà IA più in ascesa del 2025. «Manus ha sviluppato uno dei principali agenti autonomi multiuso, in grado di eseguire in modo indipendente attività complesse come ricerche di mercato, programmazione e analisi dei dati», ha spiegato Meta in una nota sul proprio blog. «Continueremo a gestire e vendere il servizio Manus, nonché a integrarlo nei nostri prodotti». Entusiasta anche Xiao Hong, Ceo della startup cinese: «Unirci a Meta ci consente di costruire su una base più solida e sostenibile senza cambiare il modo in cui Manus funziona o come vengono prese le decisioni». Secondo il Wall Street Journal, sarà un’operazione da circa 2 miliardi di dollari.

Cos’è Manus, la nuova startup acquisita da Meta per 2 miliardi

Manus AI si è fatta conoscere nel marzo 2025, quando puntò a replicare il successo di DeepSeek che a inizio anno aveva sconvolto i mercati internazionali. Sviluppato da Monica, startup fondata da Xiao Hong (laureato alla Huazhong University of Science and Technology), ha ottenuto popolarità tramite un’estensione del browser basata su ChatGPT. Intenzionato a trasformare direttamente il pensiero in azione (da cui il nome derivato dal latino e il logo che richiama uno schiocco di dita), è un agente IA generale, ossia capace di gestire numerosi compiti pratici, dalla selezione di candidati per un lavoro alla pianificazione delle vacanze, in completa autonomia. Superando i risultati di concorrenti più gettonati come ChatGPT e Claude.

Ad aprile, appena un mese dopo il debutto, Manus ha ottenuto una valutazione post-money di 500 milioni di dollari. Tra i principali finanziatori, come riportarono i media cinesi, aziende del calibro di Tencent, ZhenFund e HSG. «Dal lancio, Manus si è concentrata sulla creazione di un agente AI di uso generale progettato per aiutare gli utenti a gestire ricerche, automazione e compiti complessi», ha annunciato la piattaforma nel confermare la trattativa con Meta. «In pochi mesi, il nostro agente ha elaborato più di 147 mila miliardi di tokens e ha alimentato la creazione di oltre 80 milioni di computer virtuali». Lo scorso 17 dicembre ha confermato di aver registrato milioni di utenti e generato 100 milioni di dollari di fatturato annuo.

L’obiettivo di Meta e l’incognita dei legami con la Cina

L’obiettivo a breve termine di Meta è quello di integrare l’agente IA di Manus nel proprio ecosistema social, da Facebook a Instagram passando per WhatsApp. Non è ancora chiaro in quale misura, dato che è già presente il chatbot addestrato in casa, Meta AI, progettato «per aiutare gli utenti a gestire ricerche, automazione e compiti complessi». La società di Mark Zuckerberg ha aggiunto, parlando con Nikkei Asia, che dopo l’acquisizione taglierà qualsiasi legame con gli investitori cinesi e bloccherà anche i servizi nel Paese. Una mossa volta a evitare qualsiasi tipo di problematica legata alle tensioni tra Washington e Pechino, anche e soprattutto per quanto riguarda il trattamento dei dati.

Meta ha acquistato la startup di IA cinese Manus
Il Ceo di Meta Mark Zuckerberg (Imagoeconomica).

Mondadori acquisisce Edilportale.com

Il Gruppo Mondadori acquisisce Edilportale.com, società specializzata nello sviluppo di contenuti, servizi e piattaforme per i settori dell’architettura, del design e dell’edilizia. L’operazione, resa nota il 29 dicembre 2025, prevede l’acquisto da parte di Arnoldo Mondadori Editore del 58,84 per cento del capitale di Edilportale.com per 31,2 milioni di euro, basandosi su un enterprise value di 50 milioni e su una posizione finanziaria netta positiva stimata in 3 milioni di euro al momento del closing. Nella seconda fase, prevista per il 2027, il conferimento del 100 per cento di Edilportale.com in Mondadori Digital consentirà ad Arnoldo Mondadori Editore di detenere circa l’89 per cento della società, mentre l’11 per cento resterà ai soci fondatori della piattaforma.

Enel, il parco solare di Pian Di Giorgio ha raggiunto la piena produzione

Il parco solare di Pian di Giorgio, impianto in provincia di Viterbo dalla potenza complessiva di 54,9 MWp, ha raggiunto la piena produzione con operativi 100.352 pannelli bifacciali (catturano energia da un lato e dall’altro) e dotati di tracker, dispositivi tecnologici grazie a cui i moduli cambiano angolatura a seconda del movimento del sole, massimizzando l’efficienza e l’assorbimento di energia pulita. I pannelli fotovoltaici produrranno ogni anno circa 102 Gwh di energia verde, che permetteranno di evitare l’emissione in atmosfera di circa 42.500 tonnellate di Co2 e un corrispettivo di circa 21 milioni di metri cubi di gas in meno. Soddisfaranno il fabbisogno energetico di circa 38 mila famiglie.

Un progetto che valorizza il territorio e reca benefici al tessuto locale

Coerentemente con la strategia di Gruppo, che dalla pianificazione alla realizzazione degli impianti mette sempre al centro la condivisione dei progetti con le comunità di riferimento, Enel ha scelto la strada del coinvolgimento e dello sviluppo del territorio. Un approccio seguito in ogni fase del progetto, in primo luogo con la valorizzazione occupazionale – è locale l’impresa che ha realizzato i lavori del parco, così come la maggior parte dei lavoratori coinvolti nelle attività di ingegneria civile ed elettrica in cantiere. Enel ha realizzato l’impianto in costante collaborazione con la soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo, dai primi accertamenti preventivi agli scavi effettuati durante la fase operativa. Il progetto garantirà anche benefici indiretti per il tessuto locale, dalla piantumazione di alberi e arbusti lungo il perimetro dell’impianto alle opere di miglioramento della viabilità, come il rifacimento delle asfaltature su diverse strade interessate dall’installazione dei cavidotti.

Enel, il parco solare di Pian Di Giorgio ha raggiunto la piena produzione
Parco solare di Pian Di Giorgio (Enel).

Energie rinnovabili sempre più centrali nella strategia di Enel

Con la full production di Pian di Giorgio, l’azienda guidata da Flavio Cattaneo conferma la centralità delle energie rinnovabili nella strategia di Gruppo. Un orientamento alla sostenibilità declinato con decisione anche e soprattutto a livello nazionale – secondo i dati del primo semestre 2025, per quello che riguarda l’Italia le fonti rinnovabili sono arrivate a coprire circa l’80 per cento del totale della produzione di Gruppo nel Paese, dato in ulteriore crescita rispetto al 75 per cento del primo semestre 2024.

Peter Tong entra in EcoFlow

EcoFlow, azienda leader nella produzione di energia smart per la casa, ha scelto Peter Tong per affiancare il proprio fondatore e ceo Wang Lei. Si tratta di un storico dirigente di Huawei, società per cui ha ricoperto diversi ruoli nell’arco di una carriera di oltre vent’anni. Tong è stato Presidente per la Regione del Pacifico Meridionale, Vicepresidente delle Risorse Umane per il Consumer Business e Direttore Esecutivo delle Operazioni. Poi è stato Coo in una filiale di WuXi AppTec, prima di entrare in Hua Capital nel 2022. A metà 2025 è entrato in EcoFlow e risulta essere il maggiore azionista di una delle affiliate dell’azienda, con il 44,6 per cento del capitale.

Chiara Delucchi nominata General Counsel di Piaggio Aerospace

Da gennaio Chiara Delucchi assumerà l’incarico di General Counsel di Piaggio Aerospace: l’azienda, attiva nel settore aeronautico e in precedenza di proprietà emiratina, è stata acquisita a luglio dal gruppo turco Baykar a seguito di un trattato tra Roma e Ankara, all’interno di un più ampio accordo strategico con Leonardo.

Chi è Chiara Delucchi

Delucchi proviene da quattro anni e mezzo in Trenitalia, dove è stata responsabile del settore contenzioso (civile, amministrativo, regolatorio e antitrust) e poi è stata Head of Contract Management, Investments & Controlling all’interno della Customer Operations. In precedenza, ha maturato esperienze di rilievo anche in Bombardier, sia in Italia che su progetti internazionali. Nel corso della carriera ha lavorato anche presso il Porto Antico di Genova, Marconi e BonelliErede, uno degli studi legali più noti d’Italia.

Due nomine ai vertici di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo ha annunciato due importanti avvicendamenti ai vertici del Gruppo guidato da Carlo Messina. A partire dal primo gennaio Francesca Nieddu assumerà l’incarico di Chief Compliance Officer, mentre Mauro Senati diventerà Chief Risk Officer del gruppo. Subentrano rispettivamente a Piero Boccassino e Davide Alfonsi, che continueranno a collaborare con Intesa Sanpaolo in qualità di Senior Advisor.

Due nomine ai vertici di Intesa Sanpaolo
Francesca Nieddu (LinkedIn).

Chi è Francesca Nieddu

Nieddu ha iniziato la carriera nel 1998 in Borsa Italiana nel mercato dei derivati azionari e, a partire dal 2000, nell’area capital markets di Unicredito Italiano, dove ha ricoperto ruoli di responsabilità nel marketing e product management dei prodotti finanziari per investitori retail. In seguito nel 2004 ha guidato il personal banking e la gestione dei prodotti d’investimento in Banca di Roma (Gruppo Capitalia) e nel 2005 è entrata in Banca IMI. Successivamente nel 2007 è entrata nella Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, ricoprendo ruoli di responsabilità crescente. Dal 2018 ha avuto responsabilità commerciali nella rete Banca dei Territori. Dal 2021 è stata Direttore Regionale Veneto Est e Friuli-Venezia Giulia, facendo inoltre parte di consigli di amministrazione di società controllate dal Gruppo.

Due nomine ai vertici di Intesa Sanpaolo
Mauro Senati.

Chi è Mauro Senati

Senati ha iniziato la sua carriera professionale in Banca Commerciale Italiana nel 1994, proseguendo successivamente in Intesa Sanpaolo, dove ha maturato significative esperienze professionali nella Pianificazione e Controllo, nell’Area Risk Management e nella Validazione Interna. Nel 2008 è entrato in Ubi Banca, di cui due anni dopo è diventato Chief Risk Officer. Dopo la fusione in Intesa Sanpaolo nel 2020 è rientrato nel Gruppo, inizialmente come responsabile della Direzione Risk Management Banca dei Territori e successivamente come Responsabile dell’Area di Coordinamento Business Units, Market and Financial Risk Management, nell’Area Chief Risk Officer.

OpenAI cerca un responsabile per prevenire i rischi dell’IA

OpenAI ha avviato la ricerca di una nuova figura da inserire nel team. Come annunciato dal Ceo Sam Altman in un breve post sui social, l’azienda madre di ChatGPT intende assumere un nuovo Head of Preparedness, divisione dedicata all’analisi preventiva dei rischi associati ai modelli di intelligenza artificiale. La posizione, rimasta vacante dopo una serie di avvicendamenti nel 2025, sarà ricoperta da un esperto di IA che dovrà occuparsi di sicurezza informatica e salute mentale, con un particolare focus sull’impatto dei chatbot sugli utenti più giovani. Per quanto riguarda la retribuzione, OpenAI propone uno stipendio da 555 mila dollari più equity, cifra che colloca l’incarico fra i più importanti dell’intero organico.

OpenAI, compiti e mansioni dell’Head of Preparedness

Responsabile della creazione e del coordinamento di un team di valutazione delle capacità, minacce e rischi legati all’intelligenza artificiale, il nuovo Head of Preparedness di OpenAI avrà diversi compiti cruciali per lo sviluppo dell’azienda. Come si legge sul blog ufficiale, dovrà gestire l’intera strategia, elaborando analisi a 360 gradi sul prodotto e assicurandosi che siano solide e attendibili. Dovrà poi supervisionare l’esecuzione del «quadro di preparazione» delle nuove IA e della messa in sicurezza dei modelli prima del rilascio. Inoltre dovrà collaborare con i team di ricerca, ingegneria, prodotto e monitoraggio e applicazione delle policy in vista dell’implementazione nel mondo reale. «Sarà un lavoro stressante», ha anticipato Altman su X. «Ci si butterà nella parte più profonda praticamente sin da subito».

OpenAI cerca un responsabile per prevenire i rischi dell’IA
Il Ceo di OpenAI Sam Altman (Imagoeconomica).

«I modelli stanno migliorando rapidamente e sono in grado di compiere molte cose straordinarie», ha precisato Altman sui social. «Stanno anche iniziando a presentare sfide concrete. L’impatto dei modelli IA sulla salute mentale è stato un aspetto di cui abbiamo avuto un’anteprima nel 2025: ora stiamo solo assistendo a modelli che diventano così bravi nella cybersecurity da iniziare a scoprire vulnerabilità critiche. Abbiamo una solida base per misurare le capacità in crescita, ma stiamo entrando in un mondo in cui serve una comprensione e una misurazione più attenta di come quelle capacità potrebbero essere abusate e di come possiamo limitare quei rischi negativi sia nei nostri prodotti sia nel mondo, in modo da poter godere tutti di straordinari benefici».

Joint venture Prysmian-Fincantieri per l’acquisizione di Xtera

Una joint venture guidata da Prysmian (partecipazione dell’80 per cento) con Fincantieri ha firmato un accordo per l’acquisizione da H.I.G. Capital di Xtera, società con sede nel Regno Unito e negli Stati Uniti: si tratta di una delle sole cinque aziende al mondo in grado di realizzare reti sottomarine globali. La transazione implica un enterprise value pari a 65 milioni di dollari. L’acquisizione di Xtera rimane soggetta alle approvazioni regolamentari: il completamento dell’operazione avverrà nel primo trimestre del 2026. Come si legge in una nota congiunta, Prysmian (azienda italiana specializzata nella produzione di cavi per applicazioni nel settore dell’energia e delle telecomunicazioni e di fibre ottiche) e Fincantieri hanno inoltre avviato una partnership che prevede lo sviluppo di servizi innovativi di installazione e sicurezza, con l’obiettivo di offrire un modello ‘one-stop shop’ per soluzioni complete di telecomunicazioni sottomarine.

Enel, cresce nel mondo la capacità di stoccaggio energetico del Gruppo

Con l’entrata in funzione degli ultimi impianti come Gulfstar negli Stati Uniti (355 mw) e Codrongianos in Italia (138 mw), sono stati superati a livello globale i 3 gigawatt di potenza installata in esercizio degli impianti Enel con tecnologia Bess (Battery energy storage system), ossia quei sistemi di stoccaggio che utilizzano le batterie per immagazzinare l’energia. Una tecnologia chiave per la decarbonizzazione, perché consente di accumulare l’elettricità prodotta dalle rinnovabili (come sole e vento) e di rilasciarla nei momenti di maggiore domanda, rendendo anche il sistema elettrico più flessibile, stabile e sicuro. Le Bess superano così il limite principale delle fonti green – la loro non programmabilità – e abilitano una rete più resiliente e a basse emissioni. Il portafoglio Bess ora copre, quindi, circa 1.5 gw negli Stati Uniti, circa 1.7 gw in Italia (gestite per la quasi totalità dalla società Enel Libra Flexsys), e circa 0.2 gw in Cile. Una distribuzione che ben evidenzia la scala e la copertura geografica delle operazioni.

Lo stoccaggio contribuisce a rendere la rete elettrica più stabile

Il risultato raggiunto consolida un percorso di crescita nel settore dello storage e conferma l’impegno del Gruppo guidato da Flavio Cattaneo a valorizzare a livello globale questa tecnologia come leva per la transizione energetica. Lo stoccaggio è oggi indispensabile per ridurre il ricorso ai combustibili fossili, con benefici diretti sulla riduzione delle emissioni e sulla qualità dell’aria. Inoltre, contribuisce alla stabilità della rete elettrica, riducendo il rischio di blackout e supportando servizi come il capacity market, sistema di mercato utile a garantire che vi sia sempre sufficiente capacità di generazione disponibile per soddisfare la domanda di energia, anche durante i picchi (per esempio in estate, quando c’è l’apice del consumo per via dei condizionatori). Nel dettaglio, un impianto Bess è infatti composto da moduli di batterie che immagazzinano energia tramite processi elettrochimici restituendola quando necessario, come un “power bank” per la rete. Rispetto ad altri sistemi di accumulo – idroelettrici, meccanici o termici – offrono rapidità, efficienza e modularità, perché possono essere potenziati facilmente aggiungendo nuovi blocchi.

Enel costruirà sei nuovi impianti Bess nel Sud Italia

Alla capacità installata attualmente, tra l’altro, si aggiungerà presto quella recentemente aggiudicata nell’ambito dell’asta Macse (Mercato di approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico) che prevede l’ingresso di ulteriore energia in storage in Italia entro pochi anni. Il 30 settembre scorso, infatti, si è svolta la prima asta del Macse per l’anno di consegna 2028, che riguarda la costruzione di nuovi impianti di accumulo di energia elettrica nel Sud Italia e nelle isole. Enel, attraverso le sue società controllate, si è aggiudicata contratti per una capacità complessiva di 6,7 gigawatt/ora e potrà costruire sei nuovi impianti Bess per una potenza installata complessiva di 1.1 gigawatt. Gli impianti saranno localizzati nel meridione, in parte all’interno di siti già di proprietà del Gruppo Enel. Particolarmente rilevante sarà la Bess che sorgerà all’interno dell’impianto di Brindisi che, una volta operativa, sarà tra gli impianti di batterie più grandi al mondo.

Enel e Rummo insieme per la transizione energetica industriale

Dalla collaborazione tra Enel e Rummo, storica azienda italiana specializzata nella produzione di pasta di alta qualità, nasce un progetto che unisce tradizione e innovazione, vale a dire la realizzazione di un impianto fotovoltaico ad alta efficienza dedicato all’autoconsumo industriale. L’iniziativa segna un passo importante nella transizione energetica dell’industria agroalimentare italiana e conferma la volontà condivisa di ridurre le emissioni, migliorare l’efficienza energetica e promuovere un modello produttivo più sostenibile. Grazie a questa collaborazione, due eccellenze italiane, una nel campo dell’energia, l’altra nel mondo dell’alimentare, si uniscono per costruire un futuro fondato sull’innovazione, la responsabilità e il rispetto per l’ambiente.

Un impianto fotovoltaico ad alta efficienza Made in Italy

L’impianto fotovoltaico sarà composto da circa 15 mila moduli fotovoltaici prodotti da 3Sun, la gigafactory del Gruppo Enel. Interamente realizzati nello stabilimento di Catania, sono basati sulla tecnologia proprietaria Hjt Core – H e registrati alla lettera C del registro Enea.
3Sun si distingue come unica gigafactory europea capace di realizzare celle e moduli fotovoltaici con tecnologia avanzata confermando il ruolo strategico dell’Italia nella transizione energetica. L’impianto avrà una potenza complessiva di circa 9 Mwp, rappresentando un passo significativo verso la sostenibilità energetica. Sarà installato su diverse sezioni tra tetto e terreno. Quest’ultima sarà dotata di tecnologia con tracker monoassiali ad inseguimento solare, progettata per massimizzare la produzione di energia. Con una produzione annua stimata tra i 15Gwh e 17Gwh, l’impianto coprirà una quota tra il 65 e il 75 per cento del fabbisogno di energia elettrica dello stabilimento Rummo, contribuendo in modo concreto alla sua transizione verso un modello produttivo più sostenibile.

Sostenibilità ambientale e responsabilità industriale

Oltre al vantaggio economico, l’impianto rappresenta una scelta di responsabilità sociale e ambientale. Grazie a questo progetto, l’azienda potrà registrare un risparmio delle emissioni di Co2 stimata tra 3.500 e 4.000 tonnellate ogni anno. Ridurre le emissioni significa contribuire alla decarbonizzazione del settore agroalimentare, ma anche generare valore per il territorio e per le comunità locali. Rummo si impegna inoltre a proseguire su questa strada con ulteriori progetti di generazione distribuita ed efficientamento energetico, con l’obiettivo di decarbonizzare completamente il sito produttivo di Benevento entro i prossimi cinque anni.

Una partnership strategica per un’energia 100 per cento rinnovabile

In attesa della piena operatività dell’impianto fotovoltaico, Rummo ha scelto Enel 100 per cento rinnovabile per la fornitura di energia nel biennio 2026–2027. Una decisione coerente con la visione dell’azienda e con la volontà di mantenere un approvvigionamento energetico interamente rinnovabile già durante la fase di transizione. L’accordo conferma il ruolo di Enel come partner energetico di riferimento per le imprese italiane che intendono accelerare il proprio percorso verso la decarbonizzazione, grazie a soluzioni integrate che combinano innovazione tecnologica, efficienza e riduzione dell’impatto ambientale. Enel, Rummo e 3Sun dimostrano che la transizione energetica industriale è una sfida possibile e concreta, un modello virtuoso di collaborazione che, grazie al Made in Italy, rafforza la resilienza delle industrie locali e costruisce un futuro più pulito, competitivo e responsabile.

Maire, Andrea Balboni nuovo Head of Financial Planning & Treasury

Andrea Balboni è stato nominato Group Head of Financial Planning & Treasury di Maire, gruppo societario attivo nel settore ingegneristico, tecnologico ed energetico, con competenze specifiche nell’impiantistica (in particolare nel settore degli idrocarburi), nella chimica verde e nello sviluppo di tecnologie per la transizione energetica.

Chi è Andrea Balboni

Balboni è entrato in Maire nel 2015 come Financial Planning Manager, dopo un’esperienza ultradecennale in Saipem, dove ha ricoprendo i ruoli di Cash Flow Manager e Senior Financial Analyst. All’inizio della carriera è stato Junior Financial Controller in Citigroup.

BYD accelera in UK con le nuove nomine

BYD, colosso dell’auto cinese, ha deciso di rafforzare la propria presenza nel Regno Unito accelerando attraverso nuove nomine nel campo di vendita e post-vendita. Per questo la casa automobilistica ha nominato Claudio de Freitas a responsabile delle Vendite della flotta in UK. Il manager è stato responsabile nazionale del Noleggio a Lungo Termine e del Leasing, posizione che aveva assunto all’inizio dell’anno ed è entrato in BYD nel 2023 dopo aver lavorato in gruppi come Sytner o Tesla. Contestualmente Malcom Fryer assumerà il ruolo di responsabile del Remarketing per il Regno Unito. Anche lui ha fatto il proprio ingresso nella società cinese nel 2023, dopo aver lavorato per Ineos. Infine Marcus Hazelwood e Thomas Brady sono stati nominati rispettivamente responsabile delle Vendite al Dettaglio e responsabile dello Sviluppo della Rete.