Bonus sociali, Arera alza l’Isee per accedere agli sconti: ecco qual è la soglia 2026

I bonus sociali 2026 rappresentano una misura fondamentale per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie italiane che si trovino in condizioni di vulnerabilità economica. Nelle ultime ore, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) ha ufficializzato l’innalzamento della soglia dell’Isee per accedere alle agevolazioni, recependo l’adeguamento triennale legato all’inflazione. Il provvedimento mira a proteggere i nuclei familiari dai rincari dei costi energetici e dei servizi essenziali attraverso un automatismo che facilita la gestione e l’erogazione dei benefici. È importante notare che l’aggiornamento dei parametri reddituali permette a una platea più ampia di cittadini di beneficiare delle riduzioni previste per le utenze domestiche. La gestione centralizzata tramite l’incrocio dei dati tra Inps e fornitori assicura che il sostegno arrivi correttamente a chi ne abbia diritto.

Bonus sociale, di quanto deve essere l’Isee per avere agevolazioni 2026

Bonus sociali, Arera alza l’Isee per accedere agli sconti: ecco qual è la soglia 2026
Manopola termosifone gestione risparmio bollette elettriche e del gas (Imagoeconomica).

Per accedere ai bonus sociali, la soglia minima del valore Isee del 2026 è stata ritoccata verso l’alto per riflettere l’andamento dei prezzi al consumo. Dal 1° gennaio di quest’anno, il limite passa dai precedenti 9.530 euro a 9.796 euro. Tuttavia per le famiglie numerose, ovvero con almeno quattro figli a carico, la normativa conferma la soglia Isee più alta del 2025, fissata in 20 mila euro. Inoltre, viene prorogato anche l’adeguamento dell’andamento dei prezzi basato sull’Indice nazionale del triennio di riferimento, nonché l’applicazione automatica degli sconti sconti nelle bollette di luce, gas, acqua e Tari a favore delle famiglie con la semplice presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), utile al calcolo dell’Isee. L’aggiornamento triennale è previsto dal decreto del ministro dello Sviluppo economico del 29 dicembre 2016. In questo modo, il sistema garantisce una protezione dinamica che segue il reale costo della vita per le fasce della popolazione meno abbienti.

Di quanto sarà l’assegno sociale nel 2026

L’entità del risparmio economico garantito dai bonus sociali 2026 varia significativamente in base alla tipologia di utenza e alla composizione del nucleo familiare. Non si tratta di un versamento monetario diretto sul conto corrente dei beneficiari, sia per quanto riguarda l’energia elettrica sia per il gas, bensì di una decurtazione applicata nelle fatture emesse dai fornitori. Per esempio, il sistema assicura che il peso delle bollette sulle spese mensili sia ridotto in modo proporzionale.

Quali sono gli sconti nelle bollette di luce, gas, acqua e Tari 2026

Nel corso del 2026, gli sconti nelle bollette di luce, gas, acqua e Tari permettono di abbattere i costi dei servizi a rete in modo cumulativo. Per l’energia elettrica, la riduzione è pari al 30 per cento della spesa dell’utente medio. Per il gas, il risparmio si attesta al 15 per cento, mentre per l’acqua viene garantito il quantitativo minimo vitale gratuito, pari a 50 litri al giorno per ogni componente del nucleo. Infine, la Tari prevede un abbattimento del 25 per cento sulla tariffa corrispettiva dovuta. Per beneficiare di tali misure, è sufficiente che il cittadino ottenga l’attestazione Isee presso l’Inps. Di seguito si riportano le percentuali e le modalità di calcolo dello sconto previste.

Incidenti sul lavoro, due morti in Toscana e in Abruzzo

Altri due incidenti mortali sul lavoro in Italia. Un trasportatore 51enne di Ponsacco (Pisa), ha perso la vita questa mattina a Livorno, mentre stava scaricando materiale edile da un camion. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava movimentando dei laterizi sul pianale del mezzo, quando è stato schiacciato dalla benna della gru dell’autoarticolato. A dare l’allarme è stato un collega: purtroppo il medico del 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso del trasportatore.

L’altro incidente mortale in Abruzzo

Nella notte è invece morto un operaio 59enne di nazionalità romena, residente a Civitavecchia, vittima di un incidente con un mezzo meccanico nel cantiere della nuova centrale idroelettrica in costruzione a Petrella Liri, frazione di Cappadocia (L’Aquila). L’uomo lavorava per una ditta impegnata nella realizzazione di un grande serbatoio idrico destinato ad approvvigionare una vasta porzione di territorio abruzzese. L’operaio è deceduto all’ospedale di Avezzano, dove era stato trasportato in condizioni critiche.

La Casa Bianca ha pubblicato una foto modificata di una donna fermata dall’ICE

La Casa Bianca ha diffuso un’immagine digitalmente alterata di una donna fermata dall’ICE a St. Paul, in Minnesota. Nella foto la donna, che si chiama Nekima Levy Armstrong, appare in lacrime, ma nell’immagine originale pubblicata dal Guardian è composta. Inoltre, la sua pelle è stata modificata per apparire più scura. Armstrong è una delle tre persone arrestate durante una protesta contro l’ICE che domenica ha interrotto una funzione religiosa. I manifestanti accusavano uno dei pastori, David Easterwood, di essere il direttore operativo dell’ufficio locale dell’agenzia federale per l’immigrazione. Da settimane in Minnesota sono in corso delle proteste scoppiate dopo l’uccisione da parte dell’ICE di Renée Nicole Good. A pubblicare per prima la foto originale di Armstrong è stata la segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem. Circa mezz’ora dopo, la Casa Bianca ha diffuso un’altra immagine dello stesso momento ma modificata. Dall’inizio del secondo mandato di Donald Trump, l’account della Casa Bianca ha pubblicato numerosi contenuti realizzati con l’uso di intelligenza artificiale, spesso con l’intento di disumanizzare e fare apparire come pericolosi immigrati e cittadini non bianchi.

LEGGI ANCHE: L’ICE e il laboratorio americano dello Stato di sorveglianza

Giuli nomina il nuovo cda dei Musei dell’Umbria

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha nominato i nuovi membri del consiglio d’amministrazione della rete Musei Nazionali dell’Umbria. Entrano a far parte del cda l’imprenditrice Luisa Todini (designata dal Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici), il professore e politologo Alessandro Campi, Andrea Assenza e Federica Benda, imprenditrice e moglie di Brunello Cucinelli (designata da Giuli d’intesa con Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia e delle Finanze). Prendono il posto dei consiglieri uscenti Corrado Azzollini, Brunello Cucinelli, Giovanna Giubbini e Laura Teza.

Giuli nomina il nuovo cda dei Musei dell’Umbria
Federica Benda (Imagoeconomica).

La rete Musei Nazionali dell’Umbria

La rete dei Musei Nazionali dell’Umbria comprende il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria e la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, il Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto, il Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, il Palazzo Ducale di Gubbio, l’Area archeologica di Carsulae, Castello Bufalini di San Giustino, l’Ipogeo dei Volumni e Necropoli del Palazzone, Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, la Necropoli etrusca di Crocifisso del Tufo, il Teatro romano e Antiquarium di Gubbio, il Tempietto sul Clitunno e Villa del Colle del Cardinale.

Giuli nomina il nuovo cda dei Musei dell’Umbria
Alessandro Campi (Imagoeconomica).

Famiglia nel bosco, manca l’interprete: slitta la perizia psichiatrica per i genitori

La perizia psichiatrica su Nathan Trevallion e Catherine Birmingham per valutare se la coppia anglo-australiana abbia «caratteristiche psichiche idonee a incidere sull’esercizio della responsabilità genitoriale», è slittata di una settimana a causa dell’indisponibilità dell’interprete del tribunale, chiesto dalla difesa per permettere al padre e alla madre della “famiglia nel bosco” di comprendere a pieno domande tecniche e personali. «Ogni giorno che passa è un giorno di dolore che si aggiunge», ha dichiarato Danila Solinas, assieme a Marco Femminella legale della coppia. La perizia è stata affidata alla dottoressa Simona Ceccoli in rappresentanza del tribunale dei minorenni e, per la difesa, allo psichiatra Tonino Cantelmi. Ma ci sarà da aspettare ancora qualche giorno.

Gli occhiali di Macron fanno volare iVision Tech a Piazza Affari

Le azioni di iVision Tech, società italiana quotata alla Borsa di Milano che controlla il marchio francese di occhiali Maison Henry Jullien, hanno chiuso la seduta di giovedì con un rialzo del 32 per cento dopo l’improvvisa popolarità del modello indossato da Emmanuel Macron a Davos. L’impennata è arrivata proprio all’indomani dell’apparizione del presidente francese al World Economic Forum, che per un problema agli ha occhi ha indossato un paio di Pacific S 01, un modello aviator a lenti blu.

Le immagini di Macron sul palco e agli incontri al chiuso hanno fatto il giro dei media e dei social, generando non solo commenti e meme, ma anche una domanda immediata per quel preciso modello. Il sito del marchio è addirittura andato in crash per l’elevato numero di accessi, costringendo l’azienda a creare una pagina temporanea per continuare le vendite online. Gli occhiali costano 659 euro e vengono prodotti a Lons-le-Saunier, nel dipartimento dello Jura, interamente in Francia. Il ceo di iVision Tech, Stefano Fulchir, ha detto al Guardian che Macron non ha accettato di riceverli in omaggio, ma li ha acquistati personalmente nel 2024, dopo essersi informato sull’origine della produzione. Un dettaglio che, insieme all’esposizione mediatica di Davos, ha trasformato un accessorio di nicchia in un caso finanziario in appena 24 ore.

Trilaterale Ucraina-Russia-Usa negli Emirati: sul tavolo il Donbass

Ripartono i negoziati sull’Ucraina. Dopo l’incontro a Davos tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump e il colloquio al Cremlino tra Vladimir Putin e la coppia Steve Witkoff-Jared Jushner, oggi negli Emirati Arabi Uniti va in scena il primo trilaterale tra Kyiv, Mosca e Washington. Abu Dhabi, come ha spiegato Zelensky, i delegati ucraini, russi e statunitensi discuteranno la questione chiave del controllo territoriale dell’Ucraina orientale, in particolare – come sottolinea Axios – del Donbass.

Trilaterale Ucraina-Russia-Usa negli Emirati: sul tavolo il Donbass
Rustem Umerov (Ansa).

Chi partecipa al trilaterale di Abu Dhabi

Witkoff e Kushner, dopo l’incontro con Putin, si sono recati da Mosca ad Abu Dhabi. Con loro sarà anche Dan Driscoll, segretario dell’esercito Usa. La delegazione ucraina è formata dall’ex ministro della difesa Rustem Umerov, oggi consigliere per la sicurezza nazionale, da Kyrylo Budanov, capo gabinetto di Zelensky, dal consigliere diplomatico Serhii Kyslytsia, dal capo di stato maggiore militare Andrii Hnatov e dal negoziatore David Arakhamia. La delegazione di Mosca è guidata dal direttore dell’intelligence militare, l’ammiraglio Igor Kostyukov, e da Kirill Dmitriev, direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti e inviato del Cremlino. Quest’ultimo, a margine della sessione negoziale, incontrerà separatamente Witkoff.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 23 gennaio 2026

Piazza Affari apre in ribasso dello 0,41%. Spread Btp-Bund stabile in avvio a 62 punti base. Rendimento dei decennale italiano in flessione di un punto base al 3,5%.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread

9.14 – Apertura debole per l’Europa

Listini europei deboli in avvio: Parigi -0,39%, Francoforte -0,15%, Londra -0,03%.

9.01 – Avvio in calo per Milano: -0,41%

Lieve ribasso per il principale indice della Borsa di Milano, in flessione dello 0,41%, a quota 44.904,78 in apertura.

8.37 – Lo spread Btp-Bund apre stabile a 62 punti

Lo spread Btp-Bund apre stabile a 62 punti base. Rendimento dei bond italiani in flessione di un punto base al 3,5%.

8.33 – Gas in forte ribasso ad Amsterdam (-4,4%)

Il presso del gas apre in forte ribasso ad Amsterdam a 36,4 euro al megawattora (-4,4%).

8.29 – Asia ai massimi storici

Le Borse asiatiche toccano nuovi massimi storici. L’indice Msci dell’area Asia-Pacifico sale dello 0,4%, con Tokyo e Hong Kong che avanzano dello 0,3%, Shanghai dello 0,2%, Shenzhen dell’1,1%, Seul dello 0,8% e Sydney dello 0,1%.

Australian Open, Paolini fuori al terzo turno

È già finita l’avventura di Jasmine Paolini agli Australian Open. La tennista italiana, ottava del ranking Wta, ha perso al terzo turno contro la 18enne statunitense Iva Jovic, testa di serie numero 29, che adesso si giocherà un posto nei quarti di finale con la kazaka Yulia Putintseva. Paolini ha ceduto in due set col punteggio di 6-2, 7-6(3), complice un malessere allo stomaco che l’ha debilitata (e non è il primo caso a Melbourne). Verso la fine del primo set, al cambio campo sul 5-2 per l’avversaria, l’azzurra è stata costretta a chiedere l’intervento del medico. Poi ha proseguito la partita, senza però riuscire a eguagliare il miglior risultato ottenuto nel primo Slam dell’anno (ottavi nel 2024).

Australian Open, Paolini fuori al terzo turno
Iva Jovic (Ansa).

Subito fuori Errani-Vavassori nel doppio misto

Subito fuori al primo turno Sara Errani e Andrea Vavassori, teste di serie numero 1 del tabellone del doppio misto. Gli azzurri hanno perso 6-4, 6-2 contro la coppia formata dalla tedesca Laura Siegemund e dal francese Edouard Roger-Vasselin.

TikTok, via libera alla joint venture Usa

TikTok ha annunciato di aver concluso l’accordo per la cessione delle sue attività negli Stati Uniti a investitori non cinesi, chiudendo uno scontro politico e legale che andava avanti da anni. L’operazione porta alla nascita di una nuova società, TikTok U.S. Joint Venture, controllata in maggioranza da capitali americani. Oracle, Silver Lake e MGX detengono ciascuna il 15 per cento, mentre ByteDance scende al 19,9 per cento.

L’accordo evita la chiusura di TikTok negli Stati Uniti

La separazione delle operazioni statunitensi risponde alla legge approvata dal Congresso nel 2024, che prevedeva il divieto dell’app negli Stati Uniti se la società cinese non avesse ceduto il controllo. Il provvedimento mirava a ridurre i timori sulla sicurezza nazionale, legati alla possibile raccolta di dati degli utenti americani e all’influenza di Pechino sui contenuti. Il bando sarebbe dovuto entrare in vigore a gennaio 2025, ma Donald Trump ne ha rinviato più volte l’applicazione per consentire il raggiungimento di un’intesa. Trump ha rivendicato il risultato con un messaggio su Truth Social, definendo l’accordo una «conclusione drammatica, finale e bellissima» e scrivendo: «Sono così felice di aver aiutato a salvare TikTok». Una posizione distante da quella del suo primo mandato, quando aveva sostenuto il divieto dell’app, prima di cambiare linea dopo le elezioni del 2024.

ByteDance tuttavia manterrà l’algoritmo

Secondo TikTok, l’operazione consente di «allentare i legami con la Cina» e garantire continuità agli oltre 200 milioni di utenti statunitensi. In un memo interno, l’amministratore delegato Shou Chew ha parlato di «ottime notizie» per la community americana. Restano però interrogativi sull’impatto reale dell’accordo: ByteDance manterrà l’algoritmo, che verrà concesso in licenza alla nuova entità, e diversi esperti continuano a dubitare che la riorganizzazione sia sufficiente a eliminare tutte le preoccupazioni sulla sicurezza.

Bonus genitorialità, inclusione sociale e disabilità: quali indennità sono disponibili nel 2026?

Il quadro normativo inerente i bonus per la genitorialità, la disabilità e l’inclusione sociale è stato delineato dalla nuova legge di Bilancio con non poche novità per il 2026. La legge 199 del 30 dicembre 2025 introduce, infatti, una serie di misure volte a rafforzare il sistema di protezione sociale per i nuclei familiari, con un’attenzione specifica verso le fragilità e le responsabilità di cura. Le disposizioni di competenza dell’Inps mirano a garantire una maggiore flessibilità nel lavoro e un sostegno economico diretto per contrastare l’inflazione e le difficoltà abitative. Attraverso un recente focus dell’istituto, si delinea una strategia di inclusione che non riguarda solo i sussidi mensili o una tantum, ma anche lo sviluppo di infrastrutture digitali e normative per agevolare l’assistenza continuativa ai soggetti più vulnerabili all’interno della società italiana.

A chi spetta il bonus genitorialità del 2026?

Bonus genitorialità, inclusione sociale e disabilità: quali indennità sono disponibili nel 2026?
Lavoratrice addetta in un’azienda ortofrutticola (Imagoeconomica).

Le novità riguardanti il sostegno ai genitori prevedono l’estensione del congedo parentale ordinario fino ai 14 anni di vita del figlio, applicabile anche in caso di prole con disabilità. Per quanto concerne la malattia del bambino, la tutela è stata potenziata per la fascia d’età compresa tra tre e 14 anni. I giorni fruibili da ciascun genitore passano da cinque a dieci all’anno. Una misura rilevante è il bonus mamme 2026, destinato alle lavoratrici dipendenti, escluso il settore domestico, e alle autonome con reddito fino a 40 mila euro. Tale beneficio, erogato su domanda dall’Inps, non concorre alla formazione del reddito imponibile e non rileva ai fini Isee.

Riforma dell’assegno di inclusione e strumenti di contrasto alla povertà

La disciplina dell’assegno di inclusione, anche ai fini sociali, ha subito modifiche sostanziali riguardanti i rinnovi. La prestazione viene riconosciuta per 18 mesi e può essere rinnovata per ulteriori 12 mesi senza l’obbligo di sospensione di un mese tra i cicli. Tuttavia, la prima mensilità di ogni rinnovo è erogata al 50 per cento dell’importo spettante. Parallelamente, è stata rifinanziata la carta Dedicata a te per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, destinata a chi possiede un Isee entro i 15 mila euro. Per i genitori separati è stato istituito un fondo specifico presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Le principali novità includono:

  • l’erogazione continua dell’assegno di inclusione senza pause tra i periodi;
  • il contributo straordinario per chi abbia terminato la fruizione a novembre 2025;
  • l’incremento dei fondi per la carta acquisti;
  • il sostegno abitativo per genitori non assegnatari con figli a carico fino a 21 anni;
  • il rifinanziamento delle convenzioni operative con Poste italiane.

Quali indennità si possono richiedere nel 2026 per la disabilità e l’assistenza familiare?

Bonus genitorialità, inclusione sociale e disabilità: quali indennità sono disponibili nel 2026?
Caregiver (Ansafoto).

Il governo ha stanziato risorse significative per la figura del caregiver familiare, prevedendo la creazione di una piattaforma informatica entro il mese di settembre 2026 per la gestione dei flussi di sostegno. Presso il ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) è stato istituito un fondo con una dotazione iniziale di 1 milione 150 mila euro per quest’anno, che salirà a 207 milioni di euro annui dal 2027. Per quanto riguarda gli accertamenti sanitari, l’epilessia farmacoresistente ottiene il riconoscimento di gravità ai sensi della legge 104 del 1992. Si segnalano inoltre:

  • l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare pari a 1.000 euro mensili;
  • l’implementazione di una piattaforma telematica dell’Inps per il controllo dei permessi legge 104;
  • l’integrazione dei flussi informativi Uniemens per la verifica degli utilizzi;
  • il vincolo delle risorse per definire il valore economico dell’attività di cura;
  • il trasferimento all’Inps di quote del fondo caregiver per la gestione digitale.

Bonus ristrutturazioni edilizie 2026, che cos’è e chi può richiederlo

Il bonus per le ristrutturazioni edilizie del 2026 rappresenta la principale agevolazione fiscale per il recupero del patrimonio immobiliare, disciplinata dal Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir). Nelle ultime ore, l’Agenzia delle entrate ha diffuso i dettagli operativi per accedere alla detrazione Irpef, che deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Nonostante la normativa generale prevedesse una riduzione delle aliquote, il governo è intervenuto per stabilizzare il sostegno al settore edilizio. La misura mira a incentivare la riqualificazione degli edifici esistenti, garantendo un risparmio d’imposta significativo per i proprietari che decidano di investire nell’efficienza e nella sicurezza delle proprie abitazioni. La Manovra 2026 conferma l’esclusione dagli incentivi delle caldaie a combustibili fossili.

Bonus ristrutturazioni edilizie 2026: chi può richiederlo?

Bonus ristrutturazioni edilizie 2026, che cos’è e chi può richiederlo
Sede dell’Agenzia delle entrate (imagoeconomica).

Il bonus per le ristrutturazioni edilizie del 2026 rappresenta un incentivo di natura fiscale rivolto a una vasta platea di beneficiari che sostengono le spese per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo sui propri immobili. Possono accedere alla detrazione, quindi, i proprietari degli immobili, chi detiene un diritto reale di godimento su di essi e i locatari. Nello specifico, i soggetti ammessi sono:

  • i proprietari e i nudi proprietari;
  • i titolari di un diritto reale di godimento come usufrutto, uso, abitazione o superficie;
  • i locatari e i comodatari;
  • i soci di cooperative a proprietà divisa e indivisa;
  • gli imprenditori individuali, limitatamente agli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce.

Inoltre, il bonus è riconosciuto a chi acquista immobili a uso abitativo facenti parte di edifici interamente ristrutturati da imprese di costruzione o cooperative edilizie, purché l’alienazione avvenga entro 18 mesi dal termine dei lavori.

Quali sono le nuove agevolazioni per la ristrutturazione nel 2026?

La legge 199/2025 ha modificato, ancora per un anno, le aliquote ordinarie al fine di sostenere contribuenti e imprese edili. Per le spese sostenute nel corso del 2026, l’entità del rimborso varia in base alla tipologia di immobile.

Per chi acquista da impresa, la detrazione si calcola su un importo forfettario pari al 25 per cento del prezzo di vendita comprensivo di Iva. Dal 2027, l’aliquota del bonus ristrutturazioni scenderà al 30 per cento per le seconde case e al 36 per cento per l’abitazione principale.

Quali sono le nuove regole per i bonus edilizi nel 2026?

Bonus ristrutturazioni edilizie 2026, che cos’è e chi può richiederlo
Il modello 730 per la denuncia dei redditi (Ansafoto).

Le modalità di fruizione del bonus sulle ristrutturazioni edilizie hanno subìto restrizioni importanti rispetto al passato. Innanzitutto, per gli interventi previsti dall’articolo 16-bis del Tuir, non è più possibile optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito d’imposta, salvo rari casi previsti dalle deroghe normative. Pertanto, la detrazione avviene quasi esclusivamente in modo diretto nella dichiarazione dei redditi. Restano comunque vigenti alcune disposizioni per le cessioni residue, che possono essere effettuate verso:

  • banche e intermediari finanziari;
  • società appartenenti a un gruppo bancario;
  • imprese di assicurazione autorizzate.

È fondamentale conservare i bonifici parlanti e le abilitazioni amministrative per fruire dell’incentivo. Infine, si segnala che la sostituzione di gruppi elettrogeni di emergenza con modelli a gas di ultima generazione mantiene una detrazione specifica del 50 per cento.

Lmdv Capital acquisirà la maggioranza di Editoriale Nazionale

Lmdv Capital, la società di investimento di Leonardo Maria Del Vecchio, ha messo sul tavolo un’offerta vincolante per entrare con una quota di maggioranza in En – Editoriale Nazionale, la società che edita Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e Qn. Il consiglio di amministrazione di Monrif, attuale azionista di controllo del gruppo editoriale, ha approvato l’avvio della formalizzazione dell’operazione.
I dettagli economici non sono stati comunicati e non è stata indicata la percentuale esatta che verrà acquisita. Secondo Il Sole 24 Ore, però, la partecipazione dovrebbe essere intorno all’80 per cento, un livello che consentirebbe a Del Vecchio di assumere il controllo di Editoriale Nazionale.

Del Vecchio: «L’operazione rientra in un progetto industriale di lungo periodo»

Resta quindi aperta la partita sulla futura composizione dell’azionariato e su quali soci decideranno di cedere le proprie quote. L’acquisizione si inserisce in una fase di crescente attivismo nei media: di recente Del Vecchio ha infatti avviato Lmdv Media, una società dedicata agli investimenti editoriali, separata dalle altre attività finanziarie della famiglia. Del Vecchio ha spiegato che «l’operazione rientra in un progetto industriale di lungo periodo che riconosce all’editoria un ruolo centrale per il Paese», aggiungendo di credere «nel valore dell’informazione di qualità e nell’autonomia delle redazioni». Ha inoltre chiarito che l’obiettivo è «investire con capitale paziente, mettendo tecnologia e competenze al servizio del lavoro giornalistico», con l’intenzione di avviare un confronto con redazioni e comitati una volta completati i passaggi formali. Dal gruppo Monrif, il presidente Andrea Riffeser Monti ha definito l’accordo «un rafforzamento del futuro di un’informazione libera e responsabile».

Cos’è il Board of Peace di Trump e chi ne fa parte

Il 22 gennaio 2026 Donald Trump ha firmato a Davos l’atto costitutivo del suo Board of Peace, che ha promosso assegnandosi fin dall’inizio la presidenza a vita. Sul palco del World Economic Forum, assieme al capo della Casa Bianca, sono saliti leader e rappresentanti di (quasi) tutti i Paesi che hanno aderito all’invito degli Stati Uniti. «Una giornata emozionante», l’ha definita Trump. Ecco le cose da sapere sul Board of Peace.

Cos’è il Board of Peace

Come si legge nello statuto, il Board of Peace è «un’organizzazione internazionale che mira a promuovere stabilità, ripristinare una governance affidabile e legittima e garantire una pace duratura nelle aree colpite o minacciate da conflitti». A Gaza avrà il compito di supervisionare l’operato del comitato tecnico palestinese incaricato dell’amministrazione provvisoria della Striscia, occupandosi della ricostruzione e attraendo finanziamenti. Ma il suo raggio d’azione, nelle intenzioni di Trump, non si limiterà a Gaza: il suo “mandato” sarà infatti globale. Il Consiglio, ha assicurato il tycoon, «lavorerà con molti, inclusa l’Onu».

Cos’è il Board of Peace di Trump e chi ne fa parte
Donald Trump (Imagoeconomica).

Cosa prevede lo statuto

Trump ha parlato per la prima volta del Board of Peace a settembre del 2025, quando ha annunciato il suo piano per porre fine alla guerra tra Israele e Hamas. Il Consiglio è stato poi avallato da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Lo statuto prevede ampi poteri esecutivi per il presidente, cioè lo stesso Trump: tra essi la possibilità di porre il veto sulle decisioni e di rimuovere i membri, fatte salve alcune limitazioni. In base allo statuto, i membri hanno un mandato limitato a tre anni, a meno che non versino un miliardo di dollari ciascuno per finanziare le attività del Board of Peace e ottenere così la qualifica di membri permanenti.

Chi partecipa al Board of Peace

«Tutti vogliono farne parte», ha affermato Trump. Ma per ora hanno aderito solo 21 Paesi e ben pochi di primo piano sullo scenario internazionale, con una presenza fortemente sbilanciata verso Medio Oriente, Asia centrale e America Latina: Argentina, Armenia, Ungheria, Kazakistan, Bielorussia, Uzbekistan, Arabia Saudita, Marocco, Bahrein, Turchia, Vietnam, Kosovo, Emirati Arabi Uniti, Azerbaigian, Paraguay, Giordania, Indonesia, Pakistan, Mongolia e Qatar. E c’è pure Israele: il primo ministro Benjamin Netanyahu non si è presentato a Davos – a differenza di altri leader e rappresentanti – perché ricercato per crimini di guerra dal Tribunale penale internazionale dell’Aia.

Chi ha detto no all’invito di Trump

Hanno detto no alla proposta di Trump la Francia e la Norvegia, citando interrogativi sul rapporto tra il Consiglio e il sistema delle Nazioni Unite. Invito rispedito al mittente anche da Regno Unito, Svezia e Germania, così come dall’Unione europea. Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha dichiarato di non ritenere possibile la partecipazione a un organismo che include al momento la Bielorussia e che potrebbe accogliere anche la Russia (perché Vladimir Putin non ha chiuso la porta).

Cos’è il Board of Peace di Trump e chi ne fa parte
Giorgia Meloni (Imagoeconomica).

La posizione dell’Italia

Ospite a Porta a Porta, Giorgia Meloni ha dichiarato che, per il momento, nemmeno l’Italia entrerà a far parte del Board of Peace, spiegando di aver rilevato nello statuto «alcuni elementi che sono incompatibili con la nostra Costituzione» e in particolare con l’articolo 11, quello per cui «possiamo concedere cedere pezzi della nostra sovranità in condizioni di parità tra gli Stati». Insomma, Meloni ha detto no a Trump non per l’obiettivo dichiarato del Board of Peace (definito «organismo interessante»), ma per il modo in cui lo statuto distribuisce poteri e prerogative tra gli Stati partecipanti.

Anima Holding, il nuovo ceo è Saverio Perissinotto

Anima Holding, tra i principali operatori italiani nel settore del risparmio gestito, è vicina alla nomina di Saverio Perissinotto come nuovo amministratore delegato. In una nota, senza fare nomi, Anima Holding ha spiegato che in corso il processo di cooptazione nel board e la nomina del nuovo ceo, secondo «le procedure interne e le prassi di corporate governance», aggiungendo di aver ricevuto Banco Bpm, azionista di riferimento, «una candidatura per il ruolo», cioè quella di Perissinotto. La nomina avverrà nel prossimo cda, convocato per il 26 gennaio. Il nuovo ceo assumerà l’incarico a partire da febbraio, quando lascerà la presidenza di Eurizon Capital, la società di gestione del risparmio del gruppo Intesa Sanpaolo. Prenderà il posto di Alessandro Melzi d’Eril, da fine ottobre alla guida di Mediobanca.

Francia, Macron: «Abbordata petroliera russo nel Mediterraneo»

La Francia ha abbordato una petroliera russa nel Mediterraneo. A renderlo noto è stato il presidente Emmanuel Macron con un messaggio pubblicato su X, nel quale ha affermato: «Non tollereremo alcuna violazione. Stamattina, la Marina francese ha abbordato una petroliera russa, soggetta a sanzioni internazionali e sospettata di battere una falsa bandiera. L’operazione è stata condotta in alto mare nel Mediterraneo, con l’assistenza di diversi nostri alleati». Macron ha precisato che l’intervento «è stata condotta nel rigoroso rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto marittimo» e ha aggiunto che sulla vicenda «è stata avviata un’indagine giudiziaria». Secondo quanto riferito dal capo dell’Eliseo, «la nave è stata dirottata» e Parigi resta determinata «a rispettare il diritto internazionale e a garantire l’efficacia delle sanzioni». Nel suo messaggio, il presidente ha infine denunciato il ruolo delle imbarcazioni riconducibili alla cosiddetta flotta fantasma, sottolineando che «le attività della flotta fantasma contribuiscono a finanziare la guerra di aggressione contro l’Ucraina».

Zelensky a Davos: «Sembra il Giorno della marmotta»

Dopo l’incontro con Donald Trump (definito «buono» dal tycoon), Volodymyr Zelensky è salito sul palco del World Economic Forum, lanciando da Davos duri attacchi all’Unione europea. Il presidente ucraino ha infatti rimproverato all’Ue di aver «concesso una vittoria a Vladimir Putin» a causa del mancato utilizzo degli asset di Mosca congelati per finanziare il sostegno a Kyiv. Poi ha annunciato che il primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina avrà domani 23 gennaio e dopodomani 24 gennaio negli Emirati Arabi Uniti.

Zelensky a Davos: «Sembra il Giorno della marmotta»
Volodymyr Zelensky (Ansa).

Zelensky: «Nessuno vorrebbe vivere ripetendo sempre la stessa cosa»

Visto l’avvicinarsi dei quattro anni dall’invasione russa, Zelensky ha iniziato il suo discorso paragonando la situazione in Ucraina a quanto succede nel film Ricomincio da capo, in cui il protagonista rimane intrappolato in un loop temporale nel Giorno della marmotta. «Nessuno vorrebbe vivere così, ripetendo la stessa cosa per settimane, mesi e, naturalmente, quattro anni. È esattamente così che ci piace vivere adesso. Ed è la nostra vita. Proprio l’anno scorso, qui a Davos, ho concluso dicendo che l’Europa deve sapere come difendersi. È passato un anno e nulla è cambiato. Siamo ancora in una situazione in cui devo dire le stesse parole».

Zelensky: «Gli alleati europei sono divisi e persi di fronte a Trump»

Zelensky, invocando ancora una volta l’ingresso dell’Ucraina nella Nato, nel suo discorso particolarmente critico verso l’Europa ha accusato gli alleati del Vecchio Continente di essere «divisi e persi» di fronte a Trump, affermando che gli è stato detto di «non parlare dei missili Taurus» e «nemmeno dei Tomahawk agli americani, per non rovinare l’atmosfera». Ad ogni modo, Zelensky ha definito «produttivo» l’incontro con Trump: «Abbiamo discusso del lavoro dei nostri team e praticamente ogni giorno ci sono incontri o comunicazioni».

Rai Sport, la redazione proclama lo stato di agitazione

La redazione di Rai Sport ha proclamato lo stato di agitazione contestando l’impostazione del lavoro decisa dalla direzione soprattutto in vista delle prossime Olimpiadi di Milano-Cortina. In un documento approvato dall’Assemblea con 34 voti favorevoli e uno contrario, i giornalisti denunciano «le scelte del direttore Paolo Petrecca» e manifestano «fortissima preoccupazione per un piano di lavoro con molti punti deboli che dovrà essere necessariamente rivisto a ridosso dell’evento per garantire la copertura che Rai debbono ai propri telespettatori». Alla base del malcontento c’è soprattutto il crescente ricorso ai cosiddetti “talent”, figure esterne alla redazione con compensi elevati, sempre più spesso impiegate anche in ruoli giornalistici, mentre il budget complessivo è stato ridotto con conseguenti tagli a mezzi, personale tecnico e copertura degli eventi. Sulla vicenda è intervenuto anche il Movimento 5 Stelle, che chiede le dimissioni del direttore: «È semplicemente folle. Ogni giorno che passa in cui Petrecca non fa un passo indietro è un giorno perso», ha dichiarato il capogruppo in commissione di Vigilanza Rai, Dario Carotenuto.

Registro elettronico scuola, cambiano le modalità di accesso: tutte le novità

A breve cambieranno le regole per accedere al registro elettronico nelle scuole italiane. Con l’approvazione del ddl Semplificazioni, studenti e famiglie dovranno utilizzare esclusivamente l’identità digitale: Spid o Carta d’Identità Elettronica (Cie). Le credenziali tradizionali rilasciate da scuole e fornitori digitali non saranno più valide. La riforma punta a proteggere i dati sensibili degli studenti e a creare un sistema unico e sicuro per tutte le scuole.

Cosa cambia per il registro elettronico

Registro elettronico scuola, cambiano le modalità di accesso: tutte le novità
L’aula di una scuola media (Imagoeconomica).

La novità riguarda tutti gli utenti: la scuola passerà da sistemi frammentati basati su username e password personali a una piattaforma uniforme. Elementari e medie vedranno un cambiamento significativo. Solo i genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale potranno consultare voti, assenze, note disciplinari e compiti. Gli studenti di elementari e media non avranno più accesso diretto, trasferendo alla famiglia la gestione della comunicazione con la scuola.

Possibili criticità e tempistiche

Alcuni dirigenti segnalano che lo Spid potrebbe rappresentare un costo aggiuntivo per le famiglie, mentre la Cie, pur gratuita, non è ancora diffusa ovunque. Tra le proposte avanzate c’è la creazione di uno Spid dedicato ai servizi scolastici, per semplificare l’accesso senza oneri economici. La nuova modalità dovrebbe entrare in vigore entro poche settimane.

Forbes, la classifica dei cantanti che hanno guadagnato di più nel 2025

Nel 2025 i principali artisti mondiali hanno guadagnato complessivamente 1,9 miliardi di dollari, con guadagni individuali medi di 52 milioni. Tra i protagonisti dell’anno della classifica di Forbes spicca The Weeknd, che ha chiuso l’anno con circa 298 milioni di dollari grazie a un tour da record, l’uscita dell’album Hurry Up Tomorrow e la vendita parziale del suo catalogo musicale a Lyric Capital, operazione valutata un miliardo di dollari. Anche Taylor Swift ha dominato la scena musicale, con guadagni pari a 202 milioni di dollari grazie all’album The Life of a Showgirl, al documentario su Disney+ e al riacquisto dei diritti dei suoi primi sei album. Tra gli artisti che hanno superato i 100 milioni ci sono Beyoncé (148 milioni), Kendrick Lamar (109 milioni), Coldplay (105 milioni) e Shakira (105 milioni). La classifica, che raccoglie i dati di tour, streaming, vendite di album e cataloghi musicali,  include otto donne e 17 uomini.

I 25 cantanti più pagati del 2025

Forbes, la classifica dei cantanti che hanno guadagnato di più nel 2025
Taylor Swift sul red carpet dei Grammy 2025 (Ansa).
  1. The Weeknd – 298 milioni
  2. Taylor Swift – 202 milioni
  3. Beyoncé – 148 milioni
  4. Kendrick Lamar – 109 milioni
  5. Coldplay – 105 milioni
  6. Shakira – 105 milioni
  7. Drake – 78 milioni
  8. Chris Brown – 74 milioni
  9. Zach Bryan – 70 milioni
  10. Bad Bunny – 66 milioni
  11. Post Malone – 62 milioni
  12. Ed Sheeran – 60 milioni
  13. Tyler, The Creator – 53 milioni
  14. Metallica – 53 milioni
  15. Lady Gaga – 52 milioni
  16. Billie Eilish – 52 milioni
  17. Imagine Dragons – 48 milioni
  18. Dua Lipa – 44 milioni
  19. Linkin Park – 36 milioni
  20. Sza – 34 milioni
  21. Morgan Wallen – 33 milioni
  22. Bruno Mars – 31 milioni
  23. Sabrina Carpenter – 29 milioni
  24. Andrea Bocelli – 25 milioni
  25. Iron Maiden – 25 milioni