Delitto di Federica Torzullo, i pm: «L’indagato progettava la fuga»

Claudio Carlomagno, marito di Federica Torzullo, accusato di omicidio e occultamento di cadavere, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio. Gli inquirenti cercavano di ottenere dall’indagato chiarimenti sulla sua presunta responsabilità, sulla dinamica dei fatti tra l’8 e il 9 gennaio e sul movente, oltre all’individuazione dell’arma utilizzata, ancora sconosciuta. Secondo gli inquirenti, Carlomagno era pronto a fuggire non appena aveva compreso che tutti i sospetti convergevano su di lui, ma ha preferito non rispondere alle domande. L’uomo ha trascorso la prima notte in carcere, dopo il fermo avvenuto domenica, e dovrà rispondere delle accuse di «omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva» e di occultamento di cadavere.

Secondo il decreto di fermo, Carlomagno avrebbe tentato di bruciare il cadavere

Le indagini proseguono per ricostruire le ultime ore di vita della 41enne di Anguillara Sabazia e chiarire la dinamica dell’omicidio e lo strumento impiegato per ucciderla. Dai primi riscontri emerge un quadro di delitto di «particolare ferocia»: il procuratore capo ha spiegato che il corpo della donna era «irriconoscibile» quando è stato rinvenuto tra i detriti vicino all’azienda di Carlomagno. Secondo il decreto di fermo, l’indagato avrebbe tentato di bruciare il cadavere. Per questo motivo, i pm hanno disposto l’autopsia e ulteriori accertamenti. Nella giornata del 19 gennaio i carabinieri sono tornati nella villetta della coppia per effettuare verifiche irripetibili sulla scatola nera dell’auto del marito e sui cellulari, accertamenti che però verranno completati nei prossimi giorni.

È morto Valentino: lo stilista aveva 93 anni

Valentino Ludovico Clemente Garavani, noto semplicemente come Valentino, si è spento all’età di 93 anni nella sua residenza romana. La notizia della morte dello stilista, creatore dell’omonima maison, è stata diffusa dalla Fondazione Valentino Garavani e da Giancarlo Giammetti, suo storico collaboratore e compagno di lunga data. Nato a Voghera nel 1932, Valentino ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda a Parigi, perfezionandosi negli atelier di Jean Dèsses e Guy Laroche, prima di rientrare in Italia e aprire a Roma, in Via Condotti, il suo laboratorio di sartoria. La sua consacrazione arrivò nel 1962, con la storica presentazione delle sue creazioni a Palazzo Pitti, evento che lo proiettò sulla scena internazionale.

Gaza, la Francia dice no alla partecipazione al Board of Peace

Chiusura della Francia all’ipotesi di aderire al Board of Peace per Gaza promosso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. A riferirlo all’agenzia France Presse sono fonti vicine al capo dell’Eliseo, secondo le quali l’iniziativa «suscita interrogativi importanti». In particolare, viene sottolineato come la Carta del progetto vada «oltre lo stretto quadro di Gaza», discostandosi dalle aspettative iniziali. Le stesse fonti mettono in guardia sui possibili effetti dell’organismo proposto, che «suscita importanti interrogativi, in particolare, circa il rispetto dei principi e della struttura delle Nazioni Unite, che non possono in nessun modo venire rimessi in discussione».

La posizione del Canada: «Non pagheremo per entrare nel Board»

Diversa la posizione del Canada, che ha fatto sapere di non essere disposto a versare alcuna somma per ottenere un posto nel Board of Peace voluto da Trump. Secondo quanto riferito dalla Afp citando fonti governative di Ottawa: «Il Canada non pagherà per un seggio nel Consiglio, e al momento non è stata avanzata alcuna richiesta in tal senso», in riferimento al miliardo di dollari ipotizzato per un posto permanente. Allo stesso tempo, il governo canadese ha confermato l’intenzione del primo ministro Mark Carney di «accettare l’invito» a partecipare all’organismo. L’organo, inizialmente pensato per seguire la ricostruzione di Gaza, secondo la bozza di statuto avrebbe però un mandato più ampio, senza un riferimento esplicito al territorio palestinese, puntando a contribuire alla soluzione dei conflitti armati a livello globale. Tra i leader invitati a farne parte figurano numerosi capi di Stato, incluso il presidente russo Vladimir Putin.

Studente ucciso in classe a La Spezia, Atif resta in carcere

Il gip del tribunale della Spezia ha confermato la custodia cautelare in carcere per Zouhair Atif, il 19enne che ha ucciso con una coltellata Abanoub Youssef, 18 anni, all’interno dell’istituto professionale “Domenico Chiodo”. Secondo quanto filtra dalla città ligure, il giudice ha indicato il reato di omicidio aggravato dai futili motivi e non avrebbe ancora preso in considerazione l’aggravante della premeditazione, che però potrebbe essere applicata in un secondo momento.

Il legale: «Tutto lascia pensare ci sia spazio per una perizia psichiatrica»

«Ha detto di essersi sentito minacciato da Youssef e nega assolutamente ci siano stati altri episodi di minacce da parte sua con un coltello in passato. Per assurdo trovo che la misura cautelare in carcere sia oggi la soluzione che meglio possa difendere Zouhair da sé stesso». Lo ha dichiarato Cesare Baldini, legale di Atif, che parlando con i cronisti ha descritto il suo cliente come «una persona con un passato di grandi sofferenze, lasciato da solo in Marocco fino ai 15 anni, poi tornato prima del Covid e ritornato dopo la pandemia». Un giovane, ha poi aggiunto, «con poche amicizie» e che in passato ha compiuto atti di autolesionismo: «Tutto lascia pensare ci sia lo spazio per una perizia psichiatrica, ne parleremo con il pubblico ministero».

TIM, nuovi ingressi nei Comitati: le nomine

Il cda di TIM ha deliberato alcune variazioni della governance. Il Consiglio d’amministrazione ha cambiato la composizione dei comitati dopo le dimissioni di Umberto Paolucci, effettive dal primo gennaio 2026. Il board ha nominato Lorenzo Cavalaglio e Stefano Siragusa, rispettivamente membri del Comitato Nomine e Remunerazioni e del Comitato per le Parti Correlate. Inoltre sono stati scelti tre key manager. Sono Maria Enrica Danese, Alessandra Michelini e Sabina Strazzullo. La prima è direttrice Corporate Communications & Sustainability. La seconda è l’ad di Tesly. La terza è direttrice Public Affairs. Danese detiene 227.231 azioni di TIM, mentre Strazzullo 96.390 e Michelini 88.111.

Cedolino scuola gennaio 2026, in busta paga aumenti degli stipendi e arretrati 2022-2024

Era particolarmente attesa l’emissione del cedolino del personale della scuola per il mese di gennaio 2026 in vista dell’applicazione pratica del rinnovo contrattuale per il triennio 2022-2024. E le aspettative sono state premiate. La firma definitiva del nuovo accordo, avvenuta il 23 dicembre 2025, ha sbloccato le risorse destinate a circa 1 milione 200 mila lavoratori tra personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata). È lo stesso ministero dell’Istruzione e del Merito a garantire l’arrivo degli aumenti degli stipendi mensili e il pagamento degli arretrati maturati negli anni precedenti per il ritardo del rinnovo stesso. Il dicastero di Viale Trastevere ha gestito le procedure in tempi ridotti per assicurare che i benefici economici fossero visibili già nel primo mese dell’anno, confermando una gestione amministrativa orientata all’efficienza. L’accordo si inserisce in un piano di interventi pluriennali che avranno quale obiettivo quello di stabilizzare il potere d’acquisto dei dipendenti del pubblico impiego degli istituti statali.

Cedolino personale scuola gennaio 2026: cifre e modalità di erogazione

Cedolino scuola gennaio 2026, in busta paga aumenti degli stipendi e arretrati 2022-2024
Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara (Imagoeconomica).

La visione del cedolino degli insegnanti e del personale Ata del mese di gennaio 2026 permette di individuare le somme specifiche attribuite alle diverse categorie professionali. Per quanto riguarda gli aumenti a regime, i docenti percepiscono circa 150 euro mensili aggiuntivi, mentre per il personale Ata l’incremento si attesta su 110 euro. Parallelamente, il 13 gennaio 2026 è stata effettuata un’emissione straordinaria per il pagamento degli arretrati relativi al periodo 2022-2024. La distribuzione delle somme avviene secondo i seguenti parametri:

  • gli arretrati per il personale docente ammontano a 1.948 euro;
  • gli arretrati per il personale Ata sono pari a 1.427 euro;
  • l’indennità una tantum, di circa 145 euro per i docenti, sarà erogata nel mese di febbraio 2026;
  • la verifica degli importi è disponibile sulla piattaforma digitale Noipa;
  • gli aumenti totali stimati dopo tre rinnovi contrattuali raggiungono i 416 euro mensili, considerando anche quello per il quale partiranno, a breve, i nuovi tavoli contrattuali all’Aran per il triennio 2025-2027.

Prospettive contrattuali e dichiarazioni del ministero

In merito alle operazioni in corso, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha dichiarato: «Abbiamo mantenuto la promessa. Aumenti e arretrati già in pagamento da gennaio 2026. Un investimento concreto sul personale scolastico, con una tempistica senza precedenti. Il lavoro continua già sul contratto 2025–2027». Tuttavia, l’attività amministrativa non si esaurisce con i pagamenti di questo mese. Sono infatti già state avviate le procedure di rinnovo del contratto per il triennio successivo attraverso l’invio della proposta di atto di indirizzo alla Funzione pubblica. Questo passaggio permetterà all’Aran di convocare i rappresentanti sindacali per l’apertura delle nuove trattative. Contestualmente, è stato siglato un accordo per la distribuzione delle risorse del fondo di istituto, da assegnare al personale tramite una contrattazione specifica all’interno di ogni singola scuola e finalizzata a valorizzare le attività aggiuntive svolte in sede.

David Ponzo alla guida commerciale di Tiffany

Nuova nomina ai vertici dei marchi del gruppo LVMH: Tiffany & Co. ha affidato a David Ponzo l’incarico di Deputy Chief Executive Officer. Nel suo incarico, Ponzo guiderà l’intera organizzazione commerciale e retail di Tiffany a livello globale: riporterà direttamente al presidente e ceo Anthony Ledru.

Chi è David Ponzo

Prima del suo ingresso in Tiffany & Co., Ponzo è stato per cinque anni Chief Commercial Officer di Louis Vuitton. In precedenza ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato e presidente della divisione giapponese del marchio. Nel suo curriculum anche ruoli senior in Swatch e Omega, in particolare nel mercato asiatico. In Tiffany subentra di fatto a Gavin Haig, ex ceo andato in pensione nel 2025.

Brahim Diaz dopo l’errore dal dischetto in Coppa d’Africa: «Mi fa male l’anima»

Brahim Diaz rompe il silenzio dopo il clamoroso errore dal dischetto, costato al suo Marocco la Coppa d’Africa nella caotica finale contro il Senegal. Il numero 10 dei Leoni dell’Atlante, accusato addirittura di aver sbagliato di proposito, ha sfogato la sua frustrazione con un breve e commosso post sui social. «Mi fa male l’anima», ha esordito l’ex Milan. «Ho sognato questo titolo per tutto l’amore che mi avete dato, per ogni messaggio, ogni dimostrazione di sostegno che mi ha fatto sentire come se non fossi solo. Ieri ho fallito, me ne assumo la piena responsabilità e chiedo scusa dal profondo del mio cuore». Il 26enne nato a Malaga, che ha scelto di giocare con il Marocco per onorare le origini del padre, ha poi descritto il momento difficile: «Sarà difficile per me rialzarmi, questa ferita non guarisce facilmente, ma ci proverò. Non per me, ma per il bene di tutti quelli che hanno creduto in me, e per tutti quelli che hanno sofferto con me. Continuerò ad andare avanti finché un giorno potrò ricambiare questo amore ed essere orgoglioso del popolo marocchino».

Bauli, Federico Vescovi nuovo Cfo e Cco International

Bauli ha annunciato la nomina di Federico Vescovi nel duplice ruolo di Chief Financial Officer e Chief Commercial Officer International. Il manager avrà la responsabilità delle funzioni finance del gruppo e, parallelamente, guiderà lo sviluppo commerciale sui mercati internazionali. Prima del suo ingresso nel gruppo dolciario con sede a Verona, Vescovi ha trascorso quasi 17 anni in Barilla, ricoperto importanti incarichi tra cui quello di presidente per l’Asia, l’Africa e l’Australia. In precedenza aveva lavorato per Procter & Gamble, occupandosi di finance e supply chain management.

Davos, la Danimarca non parteciperà al Forum

Il governo di Copenaghen ha scelto di non partecipare al World Economic Forum di Davos in una fase segnata dal crescente confronto sulla Groenlandia, che sta incidendo sui rapporti tra Europa e Stati Uniti. A riferirlo è stata l’organizzazione del Forum in una comunicazione diffusa a Bloomberg, nella quale si precisa: «I rappresentanti del governo danese sono stati invitati quest’anno e qualsiasi decisione sulla partecipazione è una questione che riguarda il governo interessato». Nella stessa nota viene inoltre confermato che «Possiamo confermare che il governo danese non sarà rappresentato a Davos questa settimana».

Media: «La Danimarca rafforza la sua presenza di soldati in Groenlandia»

Intanto Copenaghen sta rafforzando la propria presenza militare in Groenlandia. L’emittente Tv2 ha riferito che, dopo l’arrivo iniziale di 100 soldati impegnati nell’operazione Nato Arctic Endurance, è previsto l’invio di «un sostanziale numero» di ulteriori militari, diretti all’aeroporto di Kangerlussuaq, situato a circa un’ora di volo a nord di Nuuk. Tra coloro che raggiungeranno l’isola artica figura anche il maggiore generale Peter Boysen, comandante in capo dell’esercito danese. La notizia è stata confermata da un portavoce militare alla Cnn, alla quale è stato spiegato che ci sarà un «aumento sostanziale» delle truppe danesi dispiegate in Groenlandia e che il generale Boysen sarà presente.

Antoine Pin non è più il Ceo di Tag Heuer

Antoine Pin non è più il Ceo di Tag Heuer. L’addio del Chief executive manager è stato ufficializzato dal gruppo LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton. Pin saluta anche la holding, dopo una carriera lunga 23 anni. La sua carriera, infatti, è iniziata nel 1994 come Junior Sales Manager per DFS e Medio Oriente, prima dell’acquisizione del marchio da parte di LVMH nel 1999. Nel 2022, invece, è diventato Direttore Marketing Internazionale di Zenith. Diversi i ruoli di vertice all’interno di marchi del gruppo. Tra questi anche quello di Managing Director per il comparto orologi di Bulgari. Nel 2024 era subentrato a Julien Tornare nel ruolo di amministratore delegato di Tag Heuer.

Voli, le 10 mete più economiche del 2026 secondo Skyscanner

Skyscanner ha analizzato milioni di voli e prezzi per individuare le mete più economiche da visitare nel 2026. Dalla vivace Italia alla Finlandia artica, le destinazioni low cost combinate a esperienze uniche offrono viaggi accessibili senza rinunciare alla qualità. Il Planner sul sito di Skyscanner segnala anche il giorno più economico per volare, spesso il venerdì, e i 10 voli più economici di ogni mese.

Le mete più economiche del 2026

Voli, le 10 mete più economiche del 2026 secondo Skyscanner
Istanbul (Wikipedia).

In Italia, Napoli sorprende con il suo centro storico patrimonio dell’Unesco, la pizza leggendaria e le escursioni giornaliere verso Pompei e la Costiera Amalfitana, con voli a partire da 89 euro. Kittilä, in Finlandia, offre sport invernali, aurore boreali e avventure su slitte trainate da husky a 105 euro. Budapest affascina con il Danubio, le terme storiche e i ruin bar a 110 euro, mentre Londra combina musei gratuiti, parchi reali e street food a 118 euro. Atene, con monumenti antichi e quartieri vivaci, si raggiunge da 134 euro. Lisbona attira con colline soleggiate, azulejos e bar di fado a 143 euro. Vienna, tra palazzi imperiali e caffè storici, costa 148 euro. Copenaghen unisce design scandinavo, canali e cucina New Nordic a 168 euro. Istanbul offre bazar, moschee e traghetti sul Bosforo a 216 euro, mentre Sal, a Capo Verde, permette di godersi spiagge e immersioni a 233 euro.

Delitto di Arce, le dichiarazioni spontanee di Marco Mottola

«Sono innocente, non ho mai fatto del male a Serena e neanche i miei familiari. Non so chi le abbia fatto del male. Lei quel giorno non è mai venuta da me». È quanto ha affermato Marco Mottola nel corso di dichiarazione spontanee rilasciate ai giudici della corte d’Assise d’Appello di Roma. L’uomo è imputato con il padre e la madre per l’omicidio della 18enne Serena Mollicone, trovata morta il primo giugno del 2001 in un boschetto ad Arce (Frosinone). Mottola ha inoltre smentito le parole di Santino Tuzi, il carabiniere che prima di togliersi la vita disse riferì della presenza di Serena in caserma il giorno dell’omicidio. Mottola ha negato qualsiasi rapporto sentimentale o sessuale con la ragazza, così come il fatto di essere stato coinvolto nello spaccio di droga (e dunque anche l’eventualità che Mollicone volesse denunciarlo). Nelle sue dichiarazioni ha poi fatto riferimento alla porta interna alla stessa caserma, contro la quale la ragazza sarebbe andata a sbattere dopo essere stata colpita: «L’ipotesi che io l’abbia spinta contro la porta è falsa e ci sta rovinando la vita. Di quella porta rotta all’interno della caserma dei carabinieri ho saputo solo nel marzo del 2008, mio padre mi raccontò di averla danneggiata nel corso di una lite con mia madre».

Il primo anno del secondo mandato di Trump riassunto in 12 scatti

Il 20 gennaio del 2026 sarà un anno da quando Donald Trump ha prestato giuramento a Washington per il suo secondo mandato come 47esimo presidente degli Stati Uniti. L’inizio dell’anno è stato caratterizzato dal rapporto (rapidamente naufragato) con Elon Musk e la creazione del Dipartimento per l’efficienza governativa, chiuso a novembre. È poi stata la volta della politica economica aggressiva dei dazi, preludio della nuova postura di Washington verso l’esterno. Nonostante infatti una campagna elettorale fortemente incentrata sullo slogan “America First“, il secondo mandato di Trump è stato finora caratterizzato da una politica estera più aggressiva e interventista rispetto al primo: dai dazi alla gestione burrascosa e ambigua del sostegno all’Ucraina, fino all’attacco sui siti nucleari dell’Iran e la cattura di Nicolàs Maduro in Venezuela. Ripercorriamo il primo anno di Trump in 12 scatti.

Il 20 gennaio Trump presta giuramento a Washington

Donald Trump giura come 47esimo presidente degli Stati Uniti, al fianco della First Lady Melania Trump.

Il primo anno del secondo mandato di Trump riassunto in 12 scatti
Il giuramento di Donald Trump (Ansa).

11 febbraio, Elon Musk con il figlio X parla nello Studio Ovale

All’inizio del mandato Trump mostra collaborazione con il magnate tecnologico: discutono di innovazione, infrastrutture spaziali e digitale. L’incontro riflette l’influenza crescente dei leader tech nella politica americana.

Il primo anno del secondo mandato di Trump riassunto in 12 scatti
Elon Musk e Donald Trump (Ansa).

28 febbraio, Trump e il vicepresidente J.D Vance attaccano Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale

I due hanno criticato pubblicamente il presidente ucraino sulle tattiche negoziali e militari in Ucraina. L’incontro fece scalpore perché mise in luce la scarsa condotta diplomatica di Trump con i leader mondiali, con i quali si confronta più come un imprenditore aggressivo che come un politico.

Il primo anno del secondo mandato di Trump riassunto in 12 scatti
Volodymyr Zelensky, Donald Trump e JD Vance (Ansa).

2 aprile, Trump annuncia i dazi

Il presidente annuncia i dazi con una tabella di tariffe calcolate a casaccio. La misura genera le prime tensioni con con Europa e Cina.

Il primo anno del secondo mandato di Trump riassunto in 12 scatti
Il cartello dei dazi (Ansa).

21 giugno, gli attacchi ai siti nucleari iraniani

Trump e il vicepresidente Vance seguono nella Situation Room le operazioni su Fordow, Natanz ed Esfahan.

Il primo anno del secondo mandato di Trump riassunto in 12 scatti
Donald Trump e JD Vance (Ansa).

15 agosto, l’incontro con Vladimir Putin in Alaska

Trump riceve Putin alla base di Elmendorf-Richardson. Il vertice aveva attirato diverse critiche per il mancato coinvolgimento dei diplomatici ucraini ed europei. Inoltre, aveva portato a un nulla di fatto nei negoziati.

Il primo anno del secondo mandato di Trump riassunto in 12 scatti
Trump e il presidente russo Vladimir Putin (Ansa).

13 ottobre, il summit per il cessate il fuoco a Gaza a Sharm El-Sheikh

Trump in Egitto insieme ad altri leader internazionali per cercare soluzioni diplomatiche al conflitto nella Striscia di Gaza. Gli Stati Uniti si presentano come garante principale con un piano in due fasi.

Il primo anno del secondo mandato di Trump riassunto in 12 scatti
Summit su Gaza a Sharm El-Sheikh (Ansa).

30 ottobre 2025, la stretta di mano con Xi Jinping in Corea del Sud

La stretta di mano tra i due leader in un periodo di forte competizione economica e militare tra le due superpotenze.

Il primo anno del secondo mandato di Trump riassunto in 12 scatti
Stretta di mano fra Trump e il presidente cinese Xi Jinping (Ansa).

21 novembre, Trump incontra il nuovo sindaco di New York Zohran Mamdani

Il presidente incontra il primo sindaco socialista e musulmano di New York, dopo averlo attaccato a più riprese minacciando anche di tagliare i fondi federali alla Grande Mela.

Il primo anno del secondo mandato di Trump riassunto in 12 scatti
Donald Trump e il nuovo sindaco di New York Zohran Mamdani (Ansa).

3 gennaio 2026, la cattura di Nicolàs Maduro

Trump supervisiona l’Operation Absolute Resolve in Venezuela in una stanza allestita nella sua residenza privata di Mar-a-Lago, in Florida.

Il primo anno del secondo mandato di Trump riassunto in 12 scatti
Donald Trump osserva la cattura di Nicolas Maduro (Ansa).

Revolut sbarca in Perù: il Ceo sarà Julien Labrot

Revolut ha annunciato l’apertura ufficiale delle proprie operazioni in Perù e nominato Julien Labrot nuovo Ceo della filiale. La fintech globale punta a ottenere nel più breve tempo possibile la licenza bancaria completa. Il programma a lungo termine punta all’espansione in America Latina. Anche per questo è stato scelto Labrot, che nel settore finanziario in quell’area geografica vanta una lunga carriera.

Il Ceo di Revolut: «Porteremo il meglio in Perù»

Il nuovo Ceo ha affermato: «Il nostro obiettivo è portare il meglio di Revolut sul mercato peruviano, creando al contempo una piattaforma sicura e conforme che risponda realmente alle esigenze dei nostri futuri clienti. Siamo qui per contribuire alla trasformazione digitale dei servizi finanziari. Collaborando a stretto contatto con le autorità di regolamentazione per offrire una soluzione bancaria affidabile, di livello mondiale e a lungo termine per privati e aziende». Intanto Revolut sbarcherà prossimamente anche in Brasile, Messico, Colombia e Argentina.

Riforma Isee 2026, quando arrivano i valori aggiornati per chiedere l’Adi e l’Assegno unico?

La corretta procedura di richiesta dei valori aggiornati dell’Isee 2026 rappresenta il quesito principale di migliaia di nuclei familiari che, a partire dal 1° gennaio scorso, hanno presentato la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). L’Inps, con il messaggio del 12 gennaio 2026, numero 102, ha fornito chiarimenti cruciali sulla riforma introdotta dalla legge di Bilancio (L. 199 del 30 dicembre 2025). L’istituto previdenziale ha precisato che il nuovo valore dell’indicatore è indispensabile per accedere a specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione. Sebbene le domande siano state inoltrate, molti cittadini hanno notato che l’attestazione ufficiale non riporta ancora le cifre ricalcolate secondo i nuovi parametri. Si tratta di un’operazione tecnica complessa che l’ente gestirà in modo automatico. Chi ha già provveduto alla compilazione non deve presentare una nuova istanza, ma semplicemente attendere la conclusione delle procedure interne prevista entro la fine del mese di gennaio.

Isee, valori aggiornati 2026 dall’Inps: quando arrivano?

Riforma Isee 2026, quando arrivano i valori aggiornati per chiedere l’Adi e l’Assegno unico?
Indicatore della situazione economica equivalente – Isee (Imagoeconomica).

Per chi ha già sottoscritto la Dsu all’inizio dell’anno, la buona notizia è che non è necessario intraprendere alcuna azione aggiuntiva. L’istituto ha confermato che il calcolo del nuovo indicatore avverrà d’ufficio per tutti i richiedenti, indipendentemente dalla modalità di presentazione (precompilata od ordinaria). Tuttavia, al momento attuale, consultando la propria area riservata o scaricando l’attestazione ufficiale, non compare ancora il dato ricalcolato con i parametri della riforma 2026. Tale valore sarà comunicato ufficialmente ai richiedenti entro la fine del mese di gennaio mediante una comunicazione diretta da parte dell’Inps. L’intervallo tecnico è dovuto all’adeguamento dei sistemi informatici necessari per recepire le soglie più alte previste per le famiglie con tre o più figli. Una volta completata la migrazione dei dati, l’attestazione verrà integrata retroattivamente, garantendo la correttezza dei parametri economici.

Cosa cambia con il nuovo Isee 2026?

La riforma agisce su specifici parametri per abbassare l’indicatore delle famiglie numerose. Il messaggio numero 102 chiarisce che il nuovo calcolo si applica prioritariamente a cinque prestazioni specifiche erogate dall’ente. Per queste misure, la franchigia sulla casa di abitazione sale a 91 mila 500 euro, ovvero a 120 mila euro per chi risiede nei capoluoghi delle Città Metropolitane, con un ulteriore bonus di 2 mila 500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Le prestazioni interessate al calcolo agevolato sono:

  • l’Assegno di inclusione (Adi);
  • il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl);
  • l’Assegno unico e universale per i figli a carico;
  • il bonus asilo nido e il supporto domiciliare;
  • il bonus nuovi nati da 1.000 euro.

Questa differenziazione significa che una famiglia potrebbe trovarsi con due valori diversi: un Isee ordinario per prestazioni come le tasse universitarie e un Isee valori aggiornati 2026, più basso, per i sostegni alla genitorialità.

Domande Adi in istruttoria e scadenza Assegno unico

Riforma Isee 2026, quando arrivano i valori aggiornati per chiedere l’Adi e l’Assegno unico?
Banconote (Freepik).

Le domande presentate per l’Assegno di inclusione (Adi) o per le altre prestazioni legate ai figli restano attualmente in uno stato di istruttoria. Questo non deve allarmare i richiedenti: l’ente ha previsto che tutte le istanze sospese vengano riesaminate non appena il valore successivo alla riforma della legge di Bilancio 2026 sarà disponibile. Per quanto riguarda l’Assegno unico universale, è fondamentale che la Dsu venga comunicata o aggiornata entro il 28 febbraio 2026. Se l’indicatore non risulta attestato entro tale data, da marzo l’erogazione avverrà con l’importo minimo previsto dalla legge. Presentando la domanda tempestivamente, le famiglie con tre o più figli potranno beneficiare delle nuove maggiorazioni della scala di equivalenza, che per i nuclei più numerosi passano da 0,25 per tre figli fino a 0,55 per chi ha cinque o più figli a carico, assicurando un sostegno economico proporzionato alle reali necessità del nucleo.

A2A Life Ventures, il primo modello societario integrato di open innovation

Con l’obiettivo di accelerare sulla frontiera dell’innovazione e rafforzare la propria posizione come attore di primo piano nel panorama nazionale ed europeo, A2A ha lanciato A2A Life Ventures, la prima società in Italia creata da una corporate per integrare in modo sinergico tutte le leve di open innovation. Una vera e propria fabbrica dell’innovazione nata per sviluppare e testare soluzioni concrete digitali, fisiche e basate sull’intelligenza artificiale con benefici concreti per il Gruppo, i territori e la società.

30 soluzioni entro il 2035 per accelerare la transizione ecologica

La società si basa su otto linee di valore che operano in sinergia, componendo un sistema multilever che copre l’intero spettro dell’innovazione – dalla collaborazione con startup, università e partner tecnologici allo sviluppo di soluzioni digitali e di AI, fino alla creazione e valorizzazione di asset proprietari e al sostegno diretto delle iniziative. Ciascuna linea contribuisce con competenze, programmi e strumenti specifici, ma tutte condividono lo stesso obiettivo di abilitare tecnologie innovative e accelerare la transizione ecologica. Con la prospettiva di costruire, entro il 2035, un portafoglio di circa 30 soluzioni innovative pronte a creare valore sia per A2A che per l’ecosistema industriale ed energetico europeo.

Gli impegni della società per la decarbonizzazione

Con A2A Life Ventures, il Gruppo consolida il percorso iniziato nel 2020 con il Corporate venture capital e conferma la volontà di guidare in Italia un modello di innovazione già diffuso tra i grandi gruppi internazionali, mettendo l’accento su una strategia Eu-first e sulla creazione di valore industriale e tecnologico a lungo termine. In particolare, la neo società ha il compito di sviluppare idee e tecnologie che supportino attività e business tanto in ambito economia circolare quanto in ambito transizione energetica, pilastri del Piano strategico al 2035 del Gruppo. Nel primo caso l’impegno riguarda temi come il recupero energetico, ad esempio da data center o industrie, il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti e la gestione sostenibile delle risorse idriche. Nel secondo la generazione di energia da fonti rinnovabili (impianti di produzione di energia green, sistemi di accumulo di nuova generazione, automazione delle operations) e l’elettrificazione dei consumi attraverso, ad esempio, una maggiore resilienza delle reti (soluzioni per la flessibilità, manutenzione predittiva). Una strategia che punta a rendere la produzione e la distribuzione sempre più efficienti, resilienti e sostenibili, accelerando il percorso verso la decarbonizzazione.

Un ecosistema di partner per avviare percorsi condivisi di crescita

Uno degli elementi distintivi di A2A Life Ventures è l’ecosistema di partner che comprende startup ad alto potenziale, pmi innovative, centri di ricerca d’eccellenza, corporate tecnologiche, abilitatori di innovazione, enti e istituzioni. Un network con cui vengono avviati percorsi condivisi di crescita, in cui la co-creazione si unisce alla capacità di amplificare e portare al mercato gli asset generati. A2A gioca già oggi un ruolo da protagonista nell’ecosistema dell’innovazione con oltre 300 progetti in corso, un portafoglio di Cvc con investimenti in più di 70 startup e un network di un milione di innovatori globali che collabora con il Gruppo.

Fondi ad Hamas, la decisione del Riesame su Hannoun

Mohammad Hannoun resta in carcere dopo la decisione del tribunale del Riesame di Genova, chiamato a valutare le misure cautelari disposte nell’inchiesta che lo vede accusato di aver finanziato Hamas tramite associazioni benefiche e di essere a capo della presunta cellula italiana dell’organizzazione. I giudici hanno esaminato i provvedimenti emessi dalla gip e hanno annullato tre delle sette misure cautelari eseguite il 27 dicembre scorso, su un totale di nove disposte, mentre per altre posizioni è stata confermata la custodia. Le motivazioni del provvedimento saranno depositate entro trenta giorni. Il presidente dell’associazione dei Palestinesi in Italia rimarrà quindi presso il carcere di massima sicurezza di Terni.

Il legale di Hannoun: «La giustizia non può essere usata come strumento di guerra»

Dal dispositivo emerge che, per una parte degli indagati, è stata disposta la scarcerazione, mentre per altri le misure sono rimaste in vigore. In attesa delle motivazioni, il tribunale avrebbe escluso l’utilizzabilità della cosiddetta “battlefield evidence” di origine israeliana, ritenendo di dover valutare eventuali indizi sulla base di fonti diverse. Su questo punto è intervenuto l’avvocato Nicola Canestrini, secondo cui «È un risultato importante: viene affermato che la giustizia non può essere usata come strumento di guerra. La lotta al terrorismo va combattuta con le regole, non con scorciatoie». La difesa ha inoltre ribadito che continuerà «a vigilare con rigorosa attenzione critica su ogni tentativo di piegare il diritto a logiche militari, riservandosi ogni ulteriore valutazione dopo il deposito delle motivazioni». Più cauto Fabio Sommovigo, uno dei legali di Hannoun, che ha dichiarato: «Non siamo ovviamente soddisfatti del mancato annullamento della misura nei confronti di Hannoun ma notiamo che già in questa fase l’impianto accusatorio ha ceduto in modo importante a partire dal piano dell’utilizzabilità del materiale israeliano, visto che con questa decisione i giudici sembrano aver operato una separazione tra il finanziamento e la partecipazione all’associazione». I difensori hanno già annunciato il ricorso in Cassazione, dove, ha concluso Sommovigo, «si apriranno nuove prospettive difensive».

Australian Open 2026, quando gioca Sinner contro Gaston? Orario e dove vederla

Tutto pronto per l’esordio agli Australian Open 2026 del campione in carica. Jannik Sinner, detentore del titolo di Melbourne dal 2024 dopo i due trionfi consecutivi nelle finali contro Daniil Medvedev e Alexander Zverev, prepara la corsa al quinto Slam della sua carriera. L’azzurro giocherà il suo match di primo turno sulla Rod Laver Arena martedì 20 gennaio come primo incontro della sessione serale, ossia quando in Italia saranno le 9 del mattino. L’orario tuttavia resta indicativo, in quanto potrebbe slittare in avanti qualora le partite precedenti dovessero protrarsi più a lungo del previsto. Dall’altra parte della rete ci sarà Hugo Gaston, già battuto nei due precedenti.

Australian Open 2026, dove vedere la partita e chi è l’avversario di Sinner

Australian Open 2026, quando gioca Sinner contro Gaston? Orario e dove vederla
Jannik Sinner in allenamento agli Australian Open 2026 (Ansa).

Come tutto il torneo degli Australian Open 2026, anche il match tra Sinner e Gaston sarà visibile sui canali Eurosport, disponibili per gli abbonati alle piattaforme Dazn, TimVision, Prime Video Channels e HBO Max, che ha debuttato in Italia lo scorso 13 gennaio. Per l’azzurro sarà la prima partita ufficiale della stagione dopo le esibizioni contro Carlos Alcaraz a Seul e Felix Auger-Aliassime a Melbourne alla vigilia del torneo. Sarà il primo vero e proprio test per verificare il lavoro svolto nel corso della preparazione invernale, ma anche per tenere aperta la striscia di 14 vittorie consecutive che gli ha permesso di chiudere il 2025 vincendo le Atp Finals di Torino. Già due tornei alle spalle per Gaston, che a Brisbane ha perso nel primo turno delle qualificazioni contro Matteo Arnaldi e ad Auckland ha lasciato il torneo al primo turno perdendo dal britannico Cameron Norrie.

Australian Open 2026, quando gioca Sinner contro Gaston? Orario e dove vederla
Il tennista francese Hugo Gaston (Ansa).

Tra i due sarà il terzo confronto diretto in carriera. Entrambi i precedenti sono tuttavia datati 2021 e videro l’altoatesino, allora distante dai vertici della classifica Atp, imporsi senza perdere nemmeno un set. Agli ottavi di Marsiglia finì 6-4, 6-1, mentre al Masters 1000 di Miami con un doppio 6-2. Oggi numero 93 del ranking, Hugo Gaston predilige la terra battuta, dove ha raccolto più della metà delle sue vittorie in carriera. Non a caso è la superficie su cui ha raggiunto le uniche due finali: Gstaad 2021, quando perse contro Casper Ruud, e Kitzbuhel 2024, dove si è arrese in due set a Matteo Berrettini con il risultato di 7-5, 6-3. Il miglior risultato negli Slam è un quarto turno al Roland Garros nel 2020, quando perse da Dominic Thiem al quinto set. Quanto alla vita privata, è fidanzato con la connazionale Laetitia Espagnet.

Non solo Sinner, gli altri italiani in campo a Melbourne

Australian Open 2026, quando gioca Sinner contro Gaston? Orario e dove vederla
Lorenzo Musetti alle Atp Finals 2025 (Ansa).

Sinner sarà solo l’ultimo degli azzurri a scendere in campo nella giornata di martedì 20 gennaio. Nel tabellone, maschile, intorno all’1 di notte italiana sono attesi Luciano Darderi contro il cileno Cristian Garin e Lorenzo Sonego, che affronterà lo spagnolo Carlos Taberner. Circa mezz’ora dopo, a meno di rinvii o slittamenti, debutterà agli Australian Open il numero cinque del mondo Lorenzo Musetti, che sarà opposto al belga Raphael Collignon. Bisognerà attendere invece almeno le 4 per vedere il match di Luca Nardi, che affronterà il cinese Wu Yibing. Nel femminile, invece, alle 2.30 circa sarà il turno di Elisabetta Cocciaretto, fresca vincitrice del titolo a Hobart, che giocherà contro l’austriaca Julia Grabner.

Alessandro Carluccio general manager di Popeyes Italia

Alessandro Carluccio è il nuovo general nanager della divisione italiana di Popeyes, catena statunitense di fast food che dal 2017 fa parte – come Burger King – di Restaurant Brands International. Popeyes, arrivato in Italia a fine 2024, impiega oltre 350 persone in 17 ristoranti, distribuiti in otto città: il piano di crescita triennale dell’azienda prevede l’apertura di 50 locali complessivi e la creazione di oltre mille posti di lavoro. Carluccio vanta 25 anni nei settori ristorazione e retail: nel suo curriculum importanti incarichi in Bauli, Lagardère Travel Retail, Hanagroup Italy, Sebeto (Rossopomodoro) e McDonald’s.