Laura Pausini affiancherà Carlo Conti alla conduzione delle cinque serate del Festival di Sanremo, in programma dal 24 al 28 febbraio. Per la cantante si tratta della prima esperienza all’Ariston nel ruolo di co-conduttrice, anche se la sua presenza al Festival conta numerosi precedenti: quella in arrivo sarà infatti la nona partecipazione complessiva, dopo le gare del 1993, quando vinse tra le Nuove Proposte con La Solitudine, e del 1994, chiusa con il terzo posto grazie a Strani Amori, oltre a sei apparizioni da superospite tra il 2001 e il 2022.
Sanremo è il mio destino. Il mio sorriso. La mia tentazione. La mia paura. A Sanremo sono nata artisticamente nel 1993 e quest’anno torno orgogliosa e commossa perché lo condurrò! Le prime volte non si scordano mai e come quando si dà il primo bacio mi sento emozionata.
Accanto a lei e a Conti si alterneranno altri co-conduttori, mentre per l’intera durata della manifestazione Max Pezzalisarà presente come “capitano” sulla nave posizionata al largo della Città dei Fiori. Commentando l’annuncio, Carlo Conti ha dichiarato: «Ringrazio Laura per aver accettato subito con entusiasmo il mio invito, è un grande onore e una gioia condividere la conduzione del Festival con un’artista e una donna così forte, così carismatica e divertente come Laura. Con noi poi si alterneranno ogni sera vari co-conduttori e co-conduttrici con i quali animeremo il palco dell’Ariston». L’annuncio è stato accolto con grande entusiasmo dalla stessa Pausini, che sui social ha scritto: «Sanremo è il mio destino. Il mio sorriso. La mia tentazione. La mia paura. A Sanremo sono nata artisticamente nel 1993 e quest’anno torno orgogliosa e commossa perché con tutto l’onore e la gioia del mondo condurrò con Carlo Conti la 76ma edizione del Festival»
Crédit Agricole ha ottenuto dalla Banca centrale europea l’autorizzazione a superare la soglia del 20 per cento nel capitale di Banco Bpm. Secondo quanto riferito da ambienti finanziari, da Francoforte sarebbe arrivata anche una raccomandazione al gruppo francese affinché, nel prossimo consiglio di amministrazione della banca di Piazza Meda, venga designato un numero di consiglieri coerente con il ruolo di socio di minoranza, indicativamente quattro o cinque su un totale di quindici. L’indicazione risponde all’esigenza di evitare che l’operatività del board risulti condizionata, considerando che in situazioni di possibile conflitto di interesse i consiglieri riconducibili a Crédit Agricole sarebbero tenuti ad astenersi dalle decisioni, come previsto dal Testo unico bancario.
Crédit Agricole: «Restiamo sotto la soglia Opa»
L’istituto francese ha ribadito di non avere intenzione di assumere né di esercitare il controllo su Banco Bpm e di voler mantenere la partecipazione al di sotto della soglia che farebbe scattare l’obbligo di un’offerta pubblica di acquisto. In una nota, Crédit Agricole ha confermato il via libera della Bce all’incremento della quota, precisando che, grazie all’esercizio di strumenti derivati riferiti allo 0,3 per cento del capitale, la partecipazione complessiva salirà al 20,1% dell’istituto italiano con sede a Piazza Meda.
Il Consiglio dei ministri ha deciso di avviare il commissariamento di Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna, regioni che non hanno ancora adottato i piani di dimensionamento scolastico per il prossimo anno. La misura, spiegano da Palazzo Chigi, è legata agli impegni assunti dall’Italia con l’Unione europea nell’ambito del Pnrr e alla necessità di garantire l’avvio regolare dell’anno scolastico. L’obiettivo dell’intervento è l’adeguamento della rete scolastica all’andamento della popolazione studentesca, poiché «il mancato rispetto di questo adempimento mette a rischio le risorse già erogate». Il ministro dell’Istruzione Valditara ha ricordato che alle quattro regioni «erano già state concesse due proroghe per l’adozione dei piani: una fino al 30 novembre e una seconda fino al 18 dicembre. Nonostante ciò, non sono state compiute le necessarie formalizzazioni, rendendo inevitabile il commissariamento deliberato oggi dal consiglio dei ministri», precisando che la decisione riguarda solo l’organizzazione amministrativa e non prevede la chiusura di plessi scolastici.
Le critiche del Pd: «Manovra inaccettabile»
Critiche dal Partito democratico, secondo cui «la convocazione degli assessori all’istruzione di quattro regioni amministrate dal centrosinistra, con l’intento di imporre dall’alto scelte che riguardano direttamente il futuro delle scuole, è una manovra inaccettabile». Per i parlamentari dem «le scelte di dimensionamento scolastico non sono un semplice problema di numeri, sono una questione di equità, di accessibilità, e di qualità educativa», e la nomina di un commissario ad acta «sembra voler ridurre ogni questione a un semplice calcolo matematico, ignorando le peculiarità geografiche, sociali e culturali che ogni regione porta con sé».
Gedda fatale per Xabi Alonso. Dopo il ko del Real Madrid nella finale di Supercoppa spagnola contro il Barcellona, l’ex centrocampista non è più l’allenatore delle merengues. Il club ha ufficializzato la fine del rapporto con il tecnico spagnolo attraverso un comunicato, precisando che la separazione avviene «di comune accordo». Nella nota del club si sottolinea che «Xabi Alonso avrà sempre l’affetto e l’ammirazione di tutto il madridismo, perché è una leggenda del Real Madrid e ha rappresentato in ogni momento i valori del nostro club». Il tecnico rinuncia al contratto triennale stipulato con la squadra. A guidare la squadra, almeno momentaneamente, sarà Álvaro Arbeloa, fino a oggi alla guida del Castilla e con una carriera da allenatore interamente dedicata al settore giovanile del club dal 2020.
La Trapani Shark è stata esclusa dal campionato di Serie A di basket al termine del girone di andata. Il provvedimento è stato adottato dal Giudice Sportivo sulla base della relazione del sostituto procuratore federale, in seguito alla gara contro Trento interrotta dopo appena quattro minuti. Alla base della decisione viene richiamato il principio di lealtà sportiva, dopo una stagione già segnata da una penalizzazione di dieci punti e da partite disputate con soli tre giocatori senior affiancati da elementi delle giovanili. Nel dispositivo, il Giudice Sportivo parla di «una palese alterazione della uguaglianza competitiva delle squadre in campo».
Finisce la farsa del turno di LBA: la Trapani Shark rimane in campo con un solo giocatore, vince l'Aquila Trento. pic.twitter.com/QY9AZty80d
Con l’esclusione dal torneo, i tesserati del club siciliano sono automaticamente liberi. Il massimo campionato passa quindi da 16 a 15 squadre, con la conseguenza di una retrocessione in meno dall’A1 all’A2 e la garanzia di un ripescaggio a fine stagione in seconda serie, che salvo rinunce riguarderà la migliore tra le retrocesse in Serie B. Nell’immediato, invece, vengono cancellati tutti i risultati ottenuti da Trapani, con la conseguente perdita dei punti conquistati in classifica dalle squadre che avevano affrontato e battuto i siciliani.
Nella giornata del 12 gennaio, l’Inps ha pubblicato una nota per ricordare ai lavoratori dello spettacolo che siano rimasti disoccupati o che abbiano subito dei periodi di inattività involontaria, della possibilità di richiedere l’indennità di discontinuità anche nel 2026. L’ammortizzatore sociale, introdotto originariamente dal decreto legislativo 175/2023, mira a sostenere sia i lavoratori autonomi sia i subordinati a tempo determinato che operino in un settore caratterizzato da cicli lavorativi frammentati. Attraverso la prestazione, il legislatore riconosce la peculiarità delle professioni artistiche e tecniche, fornendo un aiuto concreto per affrontare le pause contrattuali. L’Inps, inoltre, chiarisce che il beneficio viene erogato in un’unica soluzione, previa presentazione di un’apposita istanza telematica. Risulta dunque essenziale monitorare le scadenze e i criteri di accesso stabiliti dalla normativa vigente, onde evitare la perdita di un diritto maturato nel corso dell’anno solare precedente a quello di presentazione della domanda.
Quali sono le istruzioni Inps per l’indennità di discontinuità nel 2026?
Flashmob lavoratori dello spettacolo (Imagoeconomica).
Le indicazioni fornite dall’Inps chiariscono i parametri necessari per accedere all’indennità di discontinuità del 2026. La misura è rivolta a diverse categorie professionali iscritte al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo. Innanzitutto, è previsto un limite reddituale Irpef fissato a 35 mila euro per l’anno di imposta 2025. In secondo luogo, il richiedente deve dimostrare la prevalenza del reddito derivante dal settore dello spettacolo. Infine, il decreto 175/2023 fissa ulteriori requisiti contributivi e di residenza. Pertanto, il richiedente deve:
essere cittadino dell’Unione europea o straniero con regolare permesso di soggiorno;
risiedere in Italia da almeno un anno;
aver maturato almeno 51 giornate di contributi nel 2025. Per gli attori di cinema e audiovisivo, la soglia è di 15 giornate nel 2025 oppure 30 giornate nel biennio precedente;
non essere titolare di pensione diretta o di contratti a tempo indeterminato, salvo i casi di lavoro intermittente senza indennità di disponibilità.
L’importo erogato copre un terzo delle giornate accreditate nell’anno precedente.
Come richiedere l’indennità di discontinuità?
La procedura per ottenere l’Indennità di discontinuità è esclusivamente telematica. La domanda deve essere inviata entro il 30 aprile 2026 attraverso il portale ufficiale dell’Inps. In alternativa, i soggetti interessati possono avvalersi del supporto dei patronati o chiamare il contact center multicanale. Quest’ultimo è raggiungibile al numero gratuito 803 164 da rete fissa o al numero 06 164 164 da rete mobile. Si consiglia di preparare tempestivamente la documentazione relativa ai redditi e ai contributi versati, verificando la corretta iscrizione al Fondo Pensione Lavoratori nello Spettacolo. Una volta presentata l’istanza, l’istituto procede alla verifica dei dati e, in caso di esito positivo, liquida la somma spettante direttamente sul conto corrente indicato dal beneficiario. Per agevolare la compilazione, è disponibile un tutorial ufficiale dell’Inps in formato pdf che illustra i passaggi necessari per il corretto invio della richiesta.
Quali sono le novità per i disoccupati nel 2026?
Le recenti modifiche normative hanno introdotto alcuni aggiornamenti rilevanti per il comparto. Per esempio, la legge di bilancio 2026 ha confermato l’estensione della platea dei beneficiari, includendo diverse figure professionali tecniche e amministrative. Per maggiore chiarezza, si propone una sintesi delle principali categorie ammesse:
Tuttavia, è fondamentale ricordare che l’Indennità di discontinuità 2026 non è cumulabile, nello stesso periodo, con altre prestazioni relative alla disoccupazione, come la Naspi. Per questo motivo, l’Inps raccomanda a chi svolge più attività durante l’anno di prestare attenzione a non sovrapporre le giornate già indennizzate o coperte da altri contributi.
Mentre l’inverno ha congelato la linea del fronte e i negoziati per la pace procedono a singhiozzo, Volodymyr Zelensky a Kyiv ha avviato l’ennesima girandola di poltrone, resasi necessaria dopo le dimissioni forzate del numero uno dell’amministrazione presidenziale Andriy Yermak alla fine del 2025. Al posto dell’ex braccio destro del capo dello Stato è arrivato così Kyrylo Budanov, prima a capo del servizio segreto militare Gur, accompagnato da una buona dose di favore popolare e dal sostegno esterno degli Stati Uniti, con cui ha da tempo buoni rapporti. Non solo: al vertice dell’Sbu, l’intelligence civile, è giunto Oleh Ivashchenko, in precedenza alla testa del servizio estero Svr, e ha rimpiazzato l’irrequieto Vasyl Malyuk, spesso e volentieri in contrasto con Olexey Syrsky, capo delle Forze armate, amato invero poco all’interno delle strutture militari e di sicurezza, ma molto da Zelensky e per questo ancora al suo posto.
Kyrylo Budanov (Ansa).
Nuovi spostamenti imminenti al ministero della Giustizia
Anche al governo vi sono stati cambiamenti, con l’ex premier e poi ministro della Difesa Denys Shmyhal passato all’Energia e sostituito da Mykhailo Fedorov, giovane astro sempre più in ascesa con favori trasversali, interni ed esteri. Altri spostamenti imminenti potrebbero riguardare il ministero della Giustizia, con la vice capa dell’amministrazione presidenziale, Iryna Mudra, che attualmente ha maggiori probabilità di ottenere la carica. E circolano anche voci secondo cui Rustem Umjerov, segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale, perderà il suo incarico.
Rustem Umjerov (Ansa).
Elezioni presidenziali e parlamentari probabilmente già nel 2026
Insomma, anche se non è la prima volta che avvengono rimpasti nel corso degli ultimi anni, è evidente come Zelensky sia impegnato in quella che può essere definita la fase di transizione verso le prossime elezioni presidenziali e parlamentari, da tenersi probabilmente già nel 2026, ammesso e non concesso che le trattative per risolvere la guerra non si fermino sul binario morto.
Volodymyr Zelensky (Ansa).
Le correnti all’interno del più ristretto cerchio magico sono fluide
In realtà di grandi scossoni non ce ne sono stati e pochi ve ne saranno, in senso stretto, visto che comunque i ricambi stanno avvenendo tutti all’interno della squadra del presidente, in ogni caso ampia. Per ora Zelensky sembra avere le pedine sotto controllo, aiutato dal fatto che la guerra è in corso e la priorità è ancora quella di conservare l’unità di facciata. Le correnti all’interno del più ristretto cerchio magico, spezzato con le dimissioni di Yermak e rappezzato con la nomina di Budanov, sono però più fluide che mai: i punti interrogativi sono ancora molti, per esempio sui poteri del nuovo capo dell’amministrazione presidenziale, la macchina con la quale il presidente gestisce di fatto il Paese, mentre il parlamento è sempre più marginalizzato.
Andriy Yermak (Getty Images).
Contro Zelensky un’alleanza capitanata dall’ex presidente Poroshenko
L’unica cosa forse certa è che il capo dello Stato stia prendendo le misure in vista delle possibili elezioni e preparandosi allo scontro interno con quella che è stata definita la coalizione anti-Zelensky, cioè la variegata alleanza capitanata internamente dall’ex presidente Petro Poroshenko e che raggruppa vari esponenti dei poteri forti dentro e fuori la Rada, cioè il parlamento, accomunati dallo scontento verso la Bankova, la sede governativa.
Yulia Tymoshenko e Petro Poroshenko (Getty Images).
Volodymyr sta cercando di rinnovare gli equilibri interni a suo favore
Budanov potrebbe essere quindi stato designato per rafforzare il gruppo presidenziale, con il doppio intento di rimpiazzare davvero Yermak da un lato e di disinnescare le ambizioni autonome dell’ex capo del Gur; è possibile che Zelensky stia cercando di rinnovare gli equilibri interni a suo favore, tentando di controllare da vicino i possibili futuri avversari. E in questa direzione andrebbe anche il compito di Oleksandr Poklad, vice capo dell’Sbu e rivale del silurato Malyuk.
L’ex generale Zaluzhny avanti nei sondaggi
La vera incognita è che al momento nessuno a Kyiv o altrove può prevedere davvero quello che succederà nei prossimi mesi e se un eventuale accordo di pace accelererà la disintegrazione del sistema Zelensky, con il capo dello Stato che in una recente intervista ha detto che alla fine della guerra vorrà comunque riposarsi. Nel frattempo le faide interne proseguono, con la giustizia selettiva degli uffici anticorruzione Nabu e Sap che continua a pizzicare pesci piccoli nel bacino di Servitore del popolo, il partito del presidente. E la guerra sul campo prosegue, con la Russia che fa piovere missili ovunque, anche per fiaccare il sostegno alla Bankova. Tanto che nell’ultimo sondaggio di inizio gennaio Zelensky è sceso al 20 per cento, dietro al 23 dell’ex generale Valery Zaluzhny.
Le autorità iraniane hanno convocato a Teheran gli ambasciatori o gli incaricati d’affari di Germania, Francia, Italia e Regno Unito, contestando il sostegno manifestato da questi Paesi alle proteste in corso nel Paese. La notizia è stata diffusa dal ministero degli Esteri iraniano attraverso la televisione di Stato. La convocazione è stata confermata anche da Parigi: «Confermiamo la convocazione degli ambasciatori europei», ha dichiarato il ministero degli Esteri francese all’Afp.
It cannot be business as usual.
As the brave people of Iran continue to stand up for their rights and their liberty, today I have taken the decision to ban all diplomatic staff and any other representatives of the Islamic Republic of Iran from all European Parliament premises.…
Metsola: «Interdetto l’accesso al parlamento a rappresentanti di Teheran»
A Bruxelles, intanto, il Parlamento europeo ha deciso di interdire l’accesso ai propri edifici a diplomatici e rappresentanti della Repubblica islamica dell’Iran. L’annuncio è arrivato dalla presidente dell’Eurocamera, Roberta Metsola, che ha spiegato la decisione con un messaggio pubblicato su X: «Non si può andare avanti come se nulla fosse accaduto. Mentre il coraggioso popolo iraniano continua a difendere i propri diritti e la propria libertà, oggi ho preso la decisione di vietare l’accesso a tutto il personale diplomatico e a qualsiasi altro rappresentante della Repubblica islamica dell’Iran da tutti i locali dell’Europarlamento». Metsola ha poi aggiunto: «Questa assemblea non contribuirà a legittimare un regime che si è sostenuto attraverso torture, repressione e omicidi».
Il Consiglio dei ministri ha deciso di indicare domenica 22 e lunedì 23 marzo come date del referendum sulla riforma costituzionale della giustizia, che prevede la separazione delle carriere dei magistrati. Il governo ha dunque forzato la mano, senza attendere per l’apertura dei seggi i tre mesi dalla pubblicazione della legge in Gazzetta ufficiale e ignorando le oltre 350 mila firme già raccolte dall’iniziativa popolare per il referendum, che si concluderà il 30 gennaio. Si tratta comunque di un compromesso tra l’1-2 marzo, giorni che non sarebbero dispiaciute alla maggioranza, e il mese di aprile, auspicato dall’opposizione. Nelle stesse date si voterà in Veneto anche per leelezioni suppletiveper i collegi lasciati vacanti dagli ex deputati Alberto Stefani (diventato governatore) e Massimo Bitonci (ora assessore regionale).
A Hollywood è nata una nuova stella. Jessie Buckley ha vinto il Golden Globe come miglior attrice protagonista in un film drammatico con Hamnet di Chloé Zhao, in cui veste i panni della moglie di William Shakespeare, Agnes. Una performance acclamata dalla critica che le ha permesso di vincere anche il Critics Choice Award e di iscriversi nella lista dei favoriti per il premio Oscar. «Non è una situazione normale in cui trovarsi, ma grazie a tutti», ha esordito sul palco di Los Angeles nel ritirare la statuetta, prima di ringraziare molti collaboratori, tra cui il capo macchinista per la zuppa che ha preparato sul set. Un plauso anche alle 400 comparse del film: «Vi adoro, passerei il resto della mia vita con voi».
Chi è Jessie Buckley, attrice di Hamnet premiata ai Golden Globes
Jessie Buckley con il Golden Globe 2026 (Ansa).
Pur nominata agli Academy Awards nel 2022, Jessie Buckley è ancora poco nota al grande pubblico, carattere che tuttavia non le dispiace. «Forse è per i capelli, li cambio spesso per nascondermi», ha spiegato in una recente intervista, in cui ha ammesso di amare quella maschera di anonimato che le consente di vivere una «vita tranquilla» e lontana dai riflettori. Classe 1989, è cresciuta a Killarney, in Irlanda, e lavora nel cinema e nello spettacolo da circa due decenni. Figlia di un barista e poeta e di un’insegnante di canto, prima di cinque fratelli, ha studiato pianoforte, clarinetto, arpa e sassofono, oltre al canto, alla Royal Irish Academy of Music di Dublino. Da sempre appassionata di recitazione e arte, a 17 anni ha vinto un provino con I’d Do Anything, talent show televisivo della Bbc per trovare la protagonista di uno spettacolo teatrale nel West End.
Jessie Buckley al Met Gala 2022 (Ansa).
Pur arrivata seconda alle spalle di Jodie Prenger, apparsa nella pièce accanto a Rowan Atkinson, ottenne un ruolo in A Little Night Music al teatro Menier Chocolate Factory. Laureatasi in recitazione alla Royal Academy of Dramatic Art nel 2013, ha accresciuto la sua fama grazie alla tv. Nel 2017 ha partecipato alla serie Taboo con Tom Hardy, Stephen Graham e Oona Chaplin, mentre dopo due anni ha ottenuto la parte di Ljudmila Ignatenko, moglie di una vittima di Pripyat, in Chernobyl. Dopo essere apparsa in una produzione teatrale di Enrico V con Jude Law, nel 2022 ha ottenuto la prima notorietà con La figlia oscura, film di Maggie Gyllenhaal in cui ha recitato nei panni della versione giovane della protagonista, Olivia Colman, e per cui ha ricevuto la nomination agli Oscar. Nel 2026 sarà ancora alla corte della regista americana per La sposa!, ispirata a La moglie di Frankenstein.
Il matrimonio e la maternità proprio dopo le riprese di Hamnet
L’attrice Jessie Buckley nel 2019 (Ansa).
Pur già nota agli esperti del settore, Jessie Buckley vive Hollywood lontana dai riflettori e dalle serate glamour. Tanto da lasciare persino Londra per vivere nella campagna del Norfolk. Lì, nel 2023, ha sposato il suo Freddie, di cui tuttavia non si conoscono dettagli circa la professione. Poco dopo aver terminato le riprese di Hamnet, è diventata mamma, spinta proprio dalle emozioni provate sul set del film di Zhao. «Questo film mi ha fatto sentire il bisogno profondo di diventare madre», ha spiegato all’edizione inglese di Vogue, che le ha dedicato una copertina, aggiungendo di essere rimasta incinta subito dopo la fine delle riprese. Diventare genitore è un cambiamento «sistemico, che ti rende una nuova persona per come ti relazioni con il mondo, con il tuo compagno, con il tuo lavoro».
Gabetti Agency, società del Gruppo Gabetti specializzata in Advisory & Transactions, ha nominato un nuovo ceo. Si tratta di Daniele Martignetti, manager che vanta oltre 20 anni di esperienza nel settore immobiliare. Il nuovo amministratore delegato di Gabetti Agency, infatti, ha lavorato per gruppi come Pirelli RE, Savills Investment Management, Jones Lang LaSalle e BNP Paribas Real Estate. Recentemente ha guidato la direzione di Real Estate di BPER Banca.
Martignetti: «La competenza valore aggiunto»
Dopo la nomina Martignetti ha affermato: «La nostra sfida sarà avvicinare questa realtà a quelle che sono le esigenze attuali di un mercato immobiliare sempre più istituzionale, in cui la competenza rappresenta oggi è il vero valore aggiunto ricercato dai clienti. In sinergia con il team interno e il top management, saremo chiamati a portare la solidità e il know how del Gruppo all’interno di un contesto internazionale, veloce, evoluto e globale, confrontandoci con player europei e non solo. Un percorso che produrrà beneficio a Gabetti e contribuirà anche alla crescita e al rafforzamento del mercato immobiliare in Italia».
Profili qualificati, titoli di studio e mercato del lavoro confermano la stretta correlazione anche per le assunzioni di gennaio 2026, mese nel quale si focalizzano le attenzioni sulle competenze tecniche e specialistiche. Le immissioni programmate dalle imprese per questo mese vedono i titoli di studio tecnici e le lauree scientifiche in cima alle preferenze dei reclutatori, con un incremento della domanda per i diplomi professionali legati alla manifattura e alla logistica. È questo il quadro che emerge dal Sistema Informativo Excelsior, progetto promosso da Unioncamere in collaborazione con il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con l’Unione europea. Gli esperti di risorse umane hanno osservato che, su un totale di 527 mila inserimenti previsti a gennaio 2026, la quota destinata a chi possiede una formazione terziaria o tecnica superiore è in costante crescita. Tuttavia, persiste un significativo scostamento tra i titoli di studio posseduti dai candidati e le reali necessità del sistema produttivo. Il mismatch rende complessa la copertura di quasi la metà delle posizioni aperte a causa della mancanza di competenze specifiche.
Titoli di studio, quali sono i percorsi formativi vincenti a gennaio 2026?
Studenti che hanno scelto di svolgere le prove di ingresso alla facoltà di Medicina (Imagoeconomica).
L’analisi dettagliata delle entrate programmate indica che le imprese hanno privilegiato i candidati con una preparazione orientata all’innovazione digitale e alla sostenibilità ambientale. Innanzitutto, si è registrata una forte domanda per i laureati in ambito economico e ingegneristico, seguiti dai profili sanitari. Le classi di laurea più ricercate sono le seguenti:
indirizzo economico, 23 mila ingressi;
indirizzo insegnamento e formazione, 13 mila unità;
indirizzo sanitario e paramedico, 12 mila contratti;
indirizzo ingegneria, 11 mila assunzioni;
indirizzo giuridico, 7 mila unità.
La ricerca di personale laureato riguarda, complessivamente, circa 78 mila posizioni nel solo mese di gennaio 2026.
Diplomi e qualifiche professionali più cercati
Per quanto riguarda l’istruzione secondaria, gli indirizzi tecnici risultano i più ambiti per sostenere la transizione tecnologica. Il sistema produttivo mostra una fame di competenze operative, con 153 mila posti riservati ai diplomati e 104 mila ai qualificati professionali. In particolare, gli esperti del mercato del lavoro segnalano la difficoltà di reperimento per i percorsi legati alla meccatronica e all’elettronica. Insieme con i titoli di studio classici, cresce il valore dei diplomi ottenuti presso gli Its Academy, che vantano tassi di occupazione estremamente elevati. I diplomi secondari maggiormente richiesti a gennaio 2026 sono quelli di:
amministrazione, finanza e marketing, 42 mila contratti;
turismo, enogastronomia e ospitalità, 25 mila ingressi;
meccanica, meccatronica ed energia, 18 mila unità;
trasporti e logistica, 12 mila assunzioni;
elettronica ed elettrotecnica, 11 mila unità.
Per le qualifiche professionali (3-4 anni), l’indirizzo ristorazione e quello meccanico sono i principali motori della domanda.
Tabella riassuntiva dei livelli di istruzione
Le imprese hanno pianificato le assunzioni di gennaio 2026 basandosi su una gerarchia di titoli di studio che riflette la necessità di bilanciare competenze teoriche e capacità pratiche. Di seguito, si riportano i dati relativi alla distribuzione dei contratti per livello di formazione:
I settori dei servizi e dell’industria richiedono, in particolare, professionisti capaci di integrare le soft skill con una solida base tecnica, a testimonianza dell’importanza dell’esperienza nel settore per circa il 65 per cento delle entrate previste.
La puntualità nell’adempiere alle scadenze fiscali di gennaio 2026 è un segnale di correttezza e trasparenza verso il sistema tributario. A inizio anno, il calendario prevede una serie di obblighi che coinvolgono sia le famiglie sia i soggetti titolari di partita Iva. Innanzitutto, entro il 12 gennaio 2026, i datori di lavoro domestico devono provvedere al versamento dei contributi previdenziali per il quarto trimestre del 2025. L’obbligo riguarda chi impiega assistenti familiari, colf o baby sitter. Successivamente, entro il 15 gennaio 2026, i datori di lavoro sono tenuti a comunicare ai propri collaboratori la volontà di prestare assistenza fiscale diretta per la presentazione del modello 730/2026.
Scadenze fiscali, Cosa si paga il 16 gennaio 2026
Modello 730 di dichiarazione dei redditi (Imagoeconomica).
Tante le scadenze fiscali alle quali i contribuenti devono prestare attenzione in questo inizio anno. Scaduto il pagamento dei contributi previdenziali a favore dei lavoratori domestici, l’adempimento successivo riguarda i contribuenti con liquidazione mensile che devono versare l’imposta dovuta per il mese di dicembre 2025 entro il 16 gennaio 2026. Inoltre, si prevede l’invio telematico degli elenchi Intrastat entro il 26 gennaio prossimo. L’invio accurato dei dati relativi agli scambi comunitari previene anomalie nelle banche dati europee. Nello specifico, tale adempimento riguarda:
le cessioni di beni effettuate nel mese di dicembre 2025;
gli acquisti di servizi ricevuti nel corso del quarto trimestre 2025;
le prestazioni rese a soggetti passivi stabiliti in altri Stati dell’Unione europea.
Pertanto, le imprese devono monitorare con attenzione la documentazione commerciale per rispettare i termini previsti. La conformità a queste regole assicura la regolarità delle operazioni transfrontaliere ed evita contestazioni durante i controlli doganali o fiscali.
Quali sono le scadenze per il pagamento delle tasse
Un appuntamento rilevante è fissato per il 29 gennaio 2026, termine ultimo per sanare eventuali inadempienze dell’anno precedente. In questa data scadono i termini per la presentazione tardiva dei modelli che non sono stati inviati entro il 31 ottobre 2025. Le scadenze fiscali di gennaio 2026 permettono quindi di regolarizzare la posizione di persone fisiche e società tramite l’invio telematico. La trasmissione entro 90 giorni dalla scadenza originaria è l’ultima opportunità per evitare la qualifica di dichiarazione omessa. Nello specifico, il termine riguarda:
il modello Redditi 2025 relativo all’anno 2024;
il modello Irap 2025 per i soggetti con esercizio solare;
il modello 770/2025 per i sostituti d’imposta.
Tuttavia, il versamento delle imposte dovrà includere le sanzioni e gli interessi previsti dal ravvedimento operoso. Questo meccanismo consente di limitare l’impatto economico delle dimenticanze amministrative avvenute nel corso dell’anno precedente.
Calendario fiscale, cosa si paga a fine gennaio 2026
Gli ultimi giorni del mese richiedono attenzione sia sul canone televisivo sia sulla conservazione documentale. Entro il 31 gennaio 2026, i cittadini privi di apparecchio televisivo devono inviare la dichiarazione di non possesso per escludere l’addebito in bolletta per tutto l’anno corrente. Inoltre, entro la stessa data del 31 gennaio 2026, è necessario procedere alla conservazione digitale della contabilità del 2024.
La digitalizzazione dei registri e delle fatture garantisce la reperibilità e l’integrità dei dati in caso di accertamento. Le scadenze fiscali di gennaio 2026 si chiudono quindi con il consolidamento degli archivi fiscali, assicurando che tutta la documentazione obbligatoria sia messa in sicurezza secondo le norme vigenti.
Meta Platforms ha annunciato la nomina di Dina Powell McCormick nel ruolo di presidente e vice chairman. La decisione arriva a poche settimane dalle dimissioni dal consiglio di amministrazione del colosso di Menlo Park: Powell McCormick rientra in Meta con un ruolo operativo di primo piano, portando oltre 25 anni di esperienza maturata ai vertici della finanza mondiale e della politica estera Usa, anche sotto Trump. «Un’ottima scelta da parte di Mark Z!!!», ha scritto il presidente americano sui social, riferendosi all’amministratore delegato Mark Zuckerberg: «È una persona fantastica e di grande talento, che ha servito l’amministrazione Trump con forza e distinzione!».
Chi è Dina Powell McCormick
Membro del Partito Repubblicano e moglie di un senatore, Powell McCormick è stata Assistente Segretario di Stato e consigliera della Casa Bianca sotto George W. Bush e poi Vice Consigliera per la Sicurezza Nazionale durante il primo mandato di Donald Trump. Per quanto riguarda i ruoli di rilievo nella finanza, nel 2007 Powell è entrata a far parte di Goldman Sachs, dove è diventata amministratore delegato e poi partner dell’azienda, nonché presidente della controllata senza scopo di lucro Goldman Sachs Foundation. Tornata nella banca d’affari nel 2018 dopo l’incarico nella prima Amministrazione Trump, nel 2023 era entrata a far parte di BDT & MSD Partners.
All’atto della presentazione della domanda di adesione alla Rottamazione quinquies, da presentare all’Agenzia delle entrate – Riscossione entro il 30 aprile 2026, il contribuente deve valutare attentamente la convenienza tra il versamento in un’unica soluzione e la dilazione che comporta il pagamento degli interessi. In caso di scelta rateale, infatti, la normativa stabilisce l’applicazione di un tasso del 3 per cento annuo a decorrere dal 1° agosto 2026. L’aliquota è fissa e non segue le variazioni degli indici di mercato, rendendo il piano di rientro prevedibile nel tempo. La simulazione del calcolo deve tenere conto che le rate hanno una cadenza bimestrale e sono di pari ammontare, fatta eccezione per eventuali conguagli minimi. L’ammontare di ogni singola rata non può comunque essere inferiore a 100 euro, un limite che serve a garantire l’efficienza della riscossione per i debiti di più piccolo importo.
Simulazione calcolo interessi Rottamazione 2026 su un debito di 10 mila euro
La prima pagina del sito dell’ agenzia delle entrate (Ansafoto).
Per comprendere l’impatto degli interessi, si può ipotizzare un debito fiscale verso l’Agenzie delle entrate – Riscossione, la cui quota capitale sia pari a 10 mila euro, al netto di sanzioni e interessi di mora eliminati dall’adesione alla Rottamazione quinquies secondo la disciplina della legge di Bilancio 2026. Il pagamento del carico fiscale effettuato in un’unica soluzione solleva il debitore dal pagamento degli interessi e del versamento del solo importo capitale. Se l’adesione alla definizione agevolata, da effettuare entro il 30 aprile 2026, dovesse evidenziare la scelta della rateizzazione in 54 rate, l’applicazione del tasso al 3 per cento comporterebbe il pagamento di ulteriori 1.350 euro circa a titolo di interessi. Pertanto, il debito finale salirebbe a 11.350 euro. Per quanto riguarda l’importo della rata mensile, si passerebbe dai 185,18 euro della quota senza interessi, ai 210,18 euro circa della rata comprensiva degli interessi.
Gestione delle scadenze e decadenza
Il rispetto del calendario della Rottamazione quinquies 2026 è fondamentale per mantenere il tasso agevolato del 3 per cento ed evitare il ripristino dei vecchi debiti. Il piano è estremamente lungo, con termine fissato nel maggio 2035, ma la tolleranza per i ritardi è minima. Innanzitutto, il mancato pagamento di due rate comporta l’inefficacia della definizione agevolata 2026. In tale scenario, le somme già versate vengono trattenute a titolo di acconto sull’intero debito originario, comprensivo di sanzioni e interessi pieni. Tuttavia, la sospensione delle vecchie dilazioni fino al 31 luglio 2026 offre una boccata d’ossigeno finanziaria ai debitori, permettendo di pianificare il primo versamento senza il peso di rate pregresse concomitanti.
Scintille su Rai3 tra Luca Barbareschi e Sigfrido Ranucci al termine della puntata di Report. All’inizio di Allegro ma non troppo, il programma condotto da Barbareschi in onda dopo la trasmissione di Ranucci, il conduttore ha dichiarato: «Innanzi tutto vorrei dare una notizia. Vorrei ringraziare il grande conduttore di Report e ricordargli che io mi chiamo Luca Barbareschi, lui fa fatica a dirlo. Gli costerebbe poco dir che dopo il suo programma c’è il nostro ma gli fa fatica».
L’attore e conduttore ha poi proseguito rincarando la dose e collegando la vicenda personale al consulente di Report: «E allora gli voglio ricordare che non dovrebbe fargli fatica perché il suo consulente commerciale è quello che mi sta spiando da due anni, l’ho letto sui giornali, per questo verrà querelato. Io non spio voi ma almeno ricordatevi il nome. Stai attento!». La replica di Ranucci è arrivata successivamente sui social, con un post pubblicato su Facebook in cui il giornalista ha condiviso l’apertura del programma di Barbareschi e scritto: «Indegno sproloquio di Luca Barbareschi frutto di una campagna di fango esercitata dal il Giornale contro Gian Gaetano Bellavia che è stato vittima di un furto, che nessun organo giudiziario ha accusato di spionaggio o dossier. A Barbareschi Report e il suo consulente fanno comodo solo per il traino, visto che ha espressamente chiesto di essere posizionato dopo di noi. Un abbraccio sempre più forte al nostro consulente».
Tra i 12 giovani ricoverati al Niguarda di Milano dopo il rogo di Crans-Montana «due o tre sono molto migliorati», tra cui un ragazzo che si può dire ormai fuori pericolo. Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. «Si muove, si sposta, ma comunque ha bisogno di tutta una serie di medicazioni continue, quindi non possiamo certo dire che il problema è risolto», ha spiegato l’ex capo della Protezione Civile. Così sugli gli altri due giovani citati: «Probabilmente nei prossimi giorni li trasferiremo in altri ospedali».
Io sono notizia, il documentario su Fabrizio Corona, continua a fare discutere. Stavolta nel mirino non è finito l’ex re dei paparazzi, né tantomeno qualcuna delle sue rivelazioni, vere o presunte. A fare notizia è la somma ottenuta da Netflix con il tax credit. Si tratta di 793.629 euro che il ministero della Cultura ha assegnato su una spesa complessiva di 2 milioni e mezzo di euro. A rivelare le cifre è stato il quotidiano La verità, dando inizio al dibattito. Io sono notizia è un documentario in cinque episodi del regista Massimo Cappello ed è stato pubblicato su Netflix lo scorso 9 gennaio. A produrlo è stata la società Bloom Media House, una srl guidata da Marco Chiappa, Alessandro Casati e Francesca Cimolai. I quasi 800 mila euro di contributo coprono il 30 per cento della cifra totale. Tra le parti più discusse, quelle sull’ex di Corona, Nina Moric, «costretta» ad abortire.
Assegnati a Los Angeles gli 83esimi Golden Globes, premi cinematografici e televisivi della Hollywood Press Association. La cerimonia del Beverly Hilton Hotel ha puntato i riflettori su Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, principale favorito anche per gli Oscar di marzo, e Hamnet – Nel nome del figlio di Chloé Zhao, rispettivamente miglior comedy e drama. Tra gli attori, niente da fare per Leonardo DiCaprio, battuto come nei Critics Choice Awards da Timothée Chalamet, applaudito per la performance in Marty Supreme. Sugli scudi anche Jessie Buckley, vera rivelazione dei Golden Globes 2026, volto della moglie di Shakespeare, Agnes, in Hamnet. Ecco dove recuperare al cinema oppure in streaming i film e le serie tv premiati in California.
Golden Globes 2026, dove vedere tutti i film premiati
Wagner Moura dopo la vittoria ai Golden Globes 2026 (Ansa).
Una battaglia dopo l’altra: dal 13 gennaio su HBO Max
Diretto da Paul Thomas Anderson, Una battaglia dopo l’altra è il vero protagonista della stagione 2026 dei premi cinematografici. Protagonista è Bob Ferguson (Leonardo DiCaprio), un rivoluzionario fallito che vive in un cronico stato di paranoia assieme alla figlia Willa, nata dalla sua relazione con Perfidia Beverly Hills (Teyana Taylor). Quando quest’ultima viene rapita dal colonnello Lockjaw (Sean Penn), dovrà affannarsi per ritrovarla. Miglior comedy ai Golden Globes, ha vinto anche le statuette per la regia e la sceneggiatura, oltre che per attrice non protagonista con Taylor. Dal 13 gennaio sarà in streaming su HBO Max.
Hamnet, al cinema dal 5 febbraio
Uscirà invece al cinema il 5 febbraioHamnet – Nel nome del figlio, nuovo film di Chloé Zhao tratto dal romanzo di Maggie O’Farrell e premiato come miglior drama ai Golden Globes. Al centro della narrazione un grave lutto che, nel Cinquecento, colpì William Shakespeare e la moglie Agnes, privati del figlio Hamnet ucciso dalla peste. Nei panni dei due protagonisti recitano Paul Mescal e Jessie Buckley, vincitrice della statuetta come miglior attrice protagonista in un film comedy o musical.
L’agente segreto, a gennaio in sala il miglior film straniero
Il 29 gennaio sbarcherà al cinema invece L’agente segreto, produzione brasiliana diretta da Kleber Mendonça Filho con protagonista Wagner Moura, premiato come miglior attore protagonista in un drama. La storia si svolge nel 1977 in Brasile, durante gli ultimi anni della dittatura militare. Al centro della storia c’è Marcelo, professore universitario di mezz’età che spera di lasciarsi alle spalle una vita di violenze e segreti. Scoprirà tuttavia che il passato trova sempre un modo per riaffiorare. Premiato come miglior film straniero ai Golden Globes, è anche tra i favoriti per gli Oscar.
Marty Supreme, il film con protagonista Timothée Chalamet
Timothée Chalamet è l’asso del ping pong Marty Reisman inMarty Supreme, film di Josh Safdie per cui il giovane talento di Hollywood ha vinto il Golden Globe come miglior attore protagonista in una commedia, battendo Leonardo DiCaprio. Ispirato alla storia vera dell’atleta, medaglia di bronzo ai mondiali di tennistavolo, ne racconta la vita privata e la carriera che oscillarono tra scommesse, truffe, passioni proibite e sogni di gloria. Nel cast anche Gwyneth Paltrow e Fran Drescher, a lungo presidente del sindacato degli attori SAG-Aftra. Il film sarà in sala il 22 gennaio.
Se solo potessi ti prenderei a calci: Rose Byrne miglior attrice comedy
Uscirà invece il 5 marzo Se solo potessi ti prenderei a calci, film di Mary Bronstein con protagonista Rose Byrne, premiata ai Golden Globes come miglior attrice in una comedy. Al centro della storia c’è Linda, giovane psicoterapeuta spinta al limite delle proprie forze da una serie di eventi concatenati che non le lasciano tregua. Sull’orlo del collasso tra ansia, stanchezza, un matrimonio infelice e alcuni pazienti difficili, dovrà far ricorso a ogni energia per poter riprendere in mano la sua vita.
Sentimental Value, il film di Trier premiato per Stellan Skarsgard
Il 22 gennaio uscirà al cinema Sentimental Value, premiato ai Golden Globes per la performance di Stellan Skarsgard come miglior attore non protagonista. Complessa storia dalle dinamiche familiari, il film si concentra su Nora, affermata attrice teatrale che dopo la morte della madre è in cerca di un nuovo equilibrio. Assieme alla sorella Agnes dovrà fare i conti con il ritorno del padre Gustav (Stellan Skarsgard), ex regista di fama internazionale a lungo distante dalle loro vite.
KPop Demon Hunters, il film d’animazione dell’anno
È già disponibile in streaming su Netflix, dove ha fatto incetta di visualizzazioni, KPop Demon Hunters, premiato come miglior film d’animazione della stagione ai Golden Globes. Diretto da Maggie Kang e Chris Appelhans si concentra sulle componenti di un gruppo KPop al femminile ma segretamente anche cacciatrici di demoni che proteggono i loro fan dalle minacce soprannaturali. Dovranno unire le loro forze per combattere il più grande nemico mai affrontato: una boy band rivale composta solo da demoni. Il film ha trionfato anche conGolden, eletta miglior canzone originale.
Sinners – I peccatori, tra i più delusi dei Golden Globes
Appena due riconoscimenti (colonna sonora e miglior film per incassi) per Sinners – I peccatori, film di Ryan Coogler (Black Panther e Creed) tra i più acclamati dalla critica internazionale. Disponibile in streaming su Now Tv e sull’on demand di Sky, racconta le vicende dei gemelli Elijah ed Elias Smoke, entrambi interpretati da Michael B. Jordan, che decidono di tornare nella loro cittadina natale per ricominciare dopo un passato oscuro. All’arrivo, scoprono che un male ancor più terrificante di ciò che ricordavano è lì ad attenderli.
Dove vedere in streaming le serie tv premiate ai Golden Globes 2026
Noah Wyle con la statuetta dei Golden Globes 2026 (Ansa).
The Pitt, il medical drama con Noah Wyle
Noah Wyle, già protagonista e icona di ER, torna in corsia con The Pitt, medical drama premiato ai Golden Globes. Il divo è il dottor Michael Robby Robinatovich, segnato dagli effetti della pandemia e dalla perdita del suo mentore. Lavora presso il sovraffollato e sempre sotto organico The Pitt, nome con cui viene chiamato affettuosamente l’ospedale di Pittsburgh, presso il quale un giorno arrivano alcuni tirocinanti pronti ad affrontare il loro turno con determinazione e umiltà. Ogni episodio segue un’ora in corsia vissuta al limite, offrendo uno sguardo sulla sanità americana. È disponibile su Sky e, dal 13 gennaio, anche su HBO Max.
Pluribus, la nuova serie nata dalla mente del creatore di Breaking Bad
È disponibile invece su Apple Tv+ Pluribus, serie televisiva di fantascienza nata dalle mente di Vince Gilligan, acclamato autore di Breaking Bad, con protagonista Rhea Seehorn (premiata come miglior attrice) già vista in Better Call Saul. Al centro della storia c’è una scrittrice di romanzi rosa di nome Carol Sturka che sta facendo un tour promozionale ad Albuquerque: proprio in quei giorni, un virus sembra aver contagiato gli abitanti rendendoli estremamente felici e ottimisti. Carol, apparentemente l’unica immune, si ritrova a vagare confusa e arrabbiata in un mondo sempre più distante da lei.
The Studio, la miglior serie comedy dell’anno
Sempre su Apple Tv+ è possibile trovare The Studio, miglior comedy ai Golden Globes dove ha battuto la concorrenza di serie acclamate come Only Murders in the Building e The Bear. Incentrata su Matt Remick, nuovo capo dei Continental Studios in piena crisi, offre uno spaccato del dietro le quinte di Hollywood, dove dominano i grandi conglomerati e primeggiano insicurezze degli artisti e discusse decisioni aziendali. Nei panni del protagonista recita Seth Rogen (premiato a Los Angeles): al suo fianco Catherine O’Hara, Kathryn Hahn e Ike Barinholtz.
Hacks, la serie con protagonista Jean Smart
Terzo Golden Globe e secondo consecutivo su quattro nomination per Jean Smart grazie ad Hacks, serie televisiva disponibile su Netflix in cui interpreta la leggendaria comica Deborah Vance. Quando i produttori decidono di ridurre il numero dei suoi spettacoli sperando di attirare un pubblico più giovane, si troverà costretta a unire le forze con Ava Daniels (Hannah Einbinder), una sceneggiatrice di 20 anni vittima della cancel culture per un tweet particolarmente problematico.
Adolescence, la miniserie Netflix diventata un fenomeno sociale
Vero fenomeno del 2025, Adolescenceha dominato la scena internazionale tanto da diventare la seconda serie in lingua inglese più vista di sempre su Netflix, alle spalle solo di Mercoledì in attesa dei dati definitivi di Stranger Things 5. Liberamente ispirata ad alcuni eventi reali, racconta la storia di un 13enne accusato per l’omicidio di una sua compagna di classe in Inghilterra. Durante le quattro puntate, gli spettatori conosceranno man mano la realtà dei suoi familiari, dei poliziotti coinvolti nelle indagini e della scuola frequentata dal ragazzino. Premiata come miglior miniserie, ai Golden Globes ha vinto anche per l’attore protagonista (Stephen Graham), non protagonista (Owen Cooper, il più giovane di sempre) e attrice non protagonista (Erin Doherty).
Dying for Sex: Golden Globe per Michelle Williams
Si ispira a una storia vera ancheDying for Sex, serie scritta e co-creata da Kim Rosenstock (Only Murders in the Building) ed Elizabeth Meriwether (New Girl). Protagonista è Molly (Michelle Williams, premiata ai Golden Globes) che, ricevuta una diagnosi di cancro al seno al quarto stadio, decide di lasciare il marito Steve per esplorare, per la prima volta, la varietà e la complessità dei suoi desideri sessuali. Decisa ad andare fino in fondo per sfruttare tutto il tempo che le resta, si imbarca in quest’avventura con l’amica Nikki. Gli otto episodi della miniserie sono disponibili in streaming su Disney+.
La maggioranza ha confermato l’intenzione di procedere con un nuovo decreto sicurezza, sostenuto dall’intero governo. Ma continuano le scintille tra Fratelli d’Italia e Lega attorno all’operazione Strade sicure: il Carroccio invoca la necessità di utilizzare l’esercito nelle città, mentre i meloniani – come ha esplicitato il capogruppo al Senato Lucio Malan – ritengono che «i soldati devono fare i soldati», puntando invece su un rafforzamento del sistema di sicurezza gestito dalle forze dell’ordine. Un testo ancora non c’è, ma in un’intervista a Repubblica Nicola Molteni, sottosegretario al ministero dell’Interno, ha illustrato le proposte della Lega: «Questo governo ha fatto tanto e bene, le assunzioni sono il doppio del passato, 4 mila case sgomberate in tre anni, +20 per cento di rimpatri. Ma si può fare di più». Ecco i vari punti.
La Lega chiede l’aumento dei militari dell’operazione ‘Strade sicure’
Molteni ha detto inoltre che, nonostante la contrarietà del ministro della Difesa Guido Crosetto, «bisogna aumentare le forze di polizia e militari nelle città e nelle stazioni», spiegando: «Questa è una misura voluta nel 2008 da Berlusconi, La Russa e Maroni. È un provvedimento di destra e va difeso: la Lega non accetterà mai un ridimensionamento, il nostro elettorato non lo capirebbe». La discussione in Commissione Difesa alla Camera dei deputati della risoluzione della Lega per chiedere di aumentare il numero dei militari del contingente di Strade sicure inizierà il 15 gennaio. Il Carroccio punta ad ampliare il contingente di 6.800 militari attualmente impiegato con almeno altri uomini e donne dell’Esercito.
Militari impegnati nell’operazione Strade sicure (Ansa).
Scudo penale per gli agenti e maglie allargate per la legittima difesa
I reati sono in diminuzione. Ma, ha osservato Molteni, «gli ultimi fatti sono gravissimi» e pertanto «si deve alzare la soglia di attenzione». Da qui la richiesta di avere nel nuovo decreto «la tutela processuale per gli agenti, vale a dire il superamento dell’iscrizione nel registro degli indagati come atto dovuto per chi usa la forza nell’esercizio delle sue funzioni». Questo automatismo, ha aggiunto, «deve saltare anche per il privato cittadino che agisce per legittima difesa».
Emergenza baby gang: sanzioni per i genitori che non vigilano
Affrontando il tema delle baby gang, il sottosegretario Molteni ha poi commentato quando detto da Giorgia Meloni in conferenza stampa: «Ho apprezzato. Bisogna affrontare le baby gang, vietare i coltelli per i minori, con sanzioni per i genitori che non vigilano e misure accessorie per i minorenni, come la revoca o lo stop alla richiesta di patente». Il Carroccio punta poi su nuove disposizioni sui furti aggravati e i borseggi, con un eventuale aumento delle pene.
Sgombero entro 24 ore esteso a tutte le case
Tra i vari punti illustrati da Molteni, che ha anche definito Matteo Salvini «il miglior ministro degli ultimi 20 anni», ci sono pure gli sfratti: «Nel primo decreto sicurezza abbiamo introdotto lo sgombero entro 24 ore per la prima casa. Oggi chiediamo che venga estesa a tutte le case».
In arrivo una proposta di legge sulla remigrazione
Molteni ha poi preannunciato che ci sarà una proposta di legge per la remigrazione: «Va fatto tutto quello che serve per allontanare chi è pericoloso e non ha titolo per stare qui. La remigrazione è una declinazione di questa strategia». Non solo: «Bisogna stringere le maglie sui ricongiungimenti familiari e anche sui minori non accompagnati, puntando sui rimpatri se i genitori sono all’estero in zone sicure».