Sondaggi politici: giù Movimento 5 stelle e Lega

Nel nuovo sondaggio Swg per il Tg La7 sulle intenzioni di voto non emergono scostamenti rilevanti rispetto alla rilevazione precedente, con un quadro complessivamente stabile e variazioni limitate. Fratelli d’Italia resta saldamente al primo posto, attestandosi al 31,1 (+0,1) per cento e registrando un lieve progresso, mentre il Partito democratico segue al 22,4 per cento, anch’esso in marginale crescita (+0,2). Prosegue invece la fase di flessione per il Movimento 5 Stelle, che scende al 12,4 per cento, così come per la Lega, ferma all’8 per cento, in linea con l’andamento medio dei primi sondaggi dell’anno. Segnali positivi arrivano da Forza Italia, che sale all’8,4 per cento, mentre Alleanza Verdi e Sinistra si mantiene poco sopra il 6 per cento. Tra i partiti minori, Azione e Italia Viva segnano un lieve arretramento, +Europa resta stabile, mentre Noi Moderati e le altre liste mostrano un moderato rafforzamento. Rimane infine molto consistente la quota di elettori che non indica una scelta di voto, pari al 32 per cento.

Sondaggi politici: crescita per Pd e Fratelli d’Italia

Il 2026 si apre in continuità con la fine del 2025 sul fronte delle intenzioni di voto. È quanto emerge dalla prima Supermedia Agi-Youtrend, che fotografa un quadro politico sostanzialmente stabile nonostante il numero limitato di sondaggi diffusi dopo la ripresa dell’attività degli istituti demoscopici. Il dato più rilevante riguarda Fratelli d’Italia, che supera nuovamente la soglia del 30 per cento, attestandosi al 30,2 per cento (+0,6), mentre l’intero centrodestra registra una crescita complessiva di oltre un punto rispetto a fine dicembre. All’interno dell’area di opposizione, nello stesso arco temporale, si osserva invece un parziale riequilibrio: il Partito democratico sale al 22,4 per cento (+0,5), mentre il Movimento 5 stelle arretra al 12,0 per cento (-0,7).

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Nel dettaglio delle altre forze politiche, Forza Italia si colloca all’8,9 per cento (+0,3), seguita dalla Lega all’8,4 per cento (+0,1), mentre Alleanza Verdi e Sinistra è stimata al 6,3 per cento (-0,1). Azione scende al 3,2 per cento (-0,1), Italia Viva sale al 2,5 per cento (+0,1), +Europa è all’1,5 per cento (-0,1) e Noi Moderati all’1,1 per cento. Sul fronte del referendum in programma il 22 e 23 marzo, i Sì restano nettamente avanti con il 58,9 per cento, in crescita di circa due punti rispetto alla rilevazione dell’11 dicembre, mentre i No scendono al 41,1 per cento.

Sondaggi politici, FdI apre l’anno in calo

Il primo sondaggio Swg del 2026 per il Tg La7 segnala un quadro politico senza scossoni. Fratelli d’Italia resta nettamente il primo partito, pur arretrando dello 0,4 per cento rispetto al 22 dicembre: la formazione guidata da Giorgia Meloni scende al 30,9 per cento, mantenendo comunque un ampio margine sugli inseguitori. Il Partito democratico inizia l’anno in crescita dello 0,2 e raggiunge il 22,3 per cento, confermando un trend positivo rispetto alla fine del 2025.

Nessuna variazione per il Movimento 5 stelle, che rimane fermo al 12,7 per cento. Nel centrodestra, Lega e Forza Italia si ritrovano sullo stesso livello: entrambe salgono leggermente e si attestano all’8,3 per cento. Flessione per Alleanza verdi e sinistra, che scende al 6,5 per cento, mentre Azione cala sotto il 3 per cento, fermandosi al 2,9. Tra i partiti più piccoli non si registrano variazioni significative per Italia Viva (2,2 per cento), + Europa (1,3 per cento) e Noi Moderati (1 per cento). In diminuzione anche l’area degli indecisi: i non rispondenti scendono al 32 per cento, restando però una componente ancora molto ampia dell’elettorato.

Sondaggi politici, il bilancio alla fine del 2025

L’approssimarsi della fine del 2025 offre l’occasione per fare il punto sull’andamento dei partiti, alla luce dell’ultima Supermedia Agi/Youtrend pubblicata il 29 dicembre e basata sui sondaggi nazionali raccolti tra il 15 e il 28 dicembre. Nonostante un anno scandito da numerose consultazioni, soprattutto regionali e amministrative, il quadro complessivo delle intenzioni di voto resta molto simile a quello di 12 mesi prima, cristallizzato nel confronto con il 27 dicembre 2024. I rapporti di forza appaiono sostanzialmente consolidati, con Fratelli d’Italia che rafforza ulteriormente la propria posizione, mentre si registrano cali sia tra gli alleati di governo, Lega e Forza Italia, sia nel Partito democratico.

Sondaggi politici, il bilancio alla fine del 2025
Elly Schlein (Imagoeconomica).

Nel dettaglio delle liste, FdI sale al 29,6 per cento (+0,7), il Pd scende al 21,9 per cento (-1,4), mentre il Movimento 5 Stelle cresce fino al 12,7 per cento (+1,2). Forza Italia si attesta all’8,6 per cento (-0,5) e la Lega all’8,3 per cento (-0,4). Alleanza Verdi-Sinistra raggiunge il 6,4 per cento (+0,3), Azione il 3,3 per cento (+0,8), Italia Viva il 2,4 per cento (+0,1), +Europa l’1,6 per cento (-0,4) e Noi Moderati l’1,1 per cento. Sul fronte delle coalizioni, il centrodestra si colloca al 47,5 per cento (-0,6), il centrosinistra al 29,9 per cento (-1,6), il M5S corre da solo al 12,7 per cento (+1,2), il Terzo Polo al 5,6 per cento (+0,8) e le altre forze al 4,1 per cento.

Sondaggi politici: Atreju non premia FdI, sale Azione

La nuova Supermedia Agi/YouTrend, aggiornata al 18 dicembre e basata sui sondaggi effettuati tra il 4 e il 17 dicembre, chiude il 2025 con un quadro elettorale sostanzialmente immobile. La stabilità è la cifra dominante dopo le elezioni regionali in Campania, Puglia e Veneto, con variazioni minime per quasi tutte le forze politiche. Niente “effetto Atreju” per Fratelli d’Italia, che resta il primo partito al 29,8 per cento, con una flessione dello 0,1, mentre il Partito democratico segna un lieve incremento dello 0,1 e sale al 22,2 per cento.

Balzo per Azione

Nel campo progressista il calo più evidente è quello del Movimento 5 stelle, che perde lo 0,3 e scende al 12,2 per cento. Tra Forza Italia e Lega continua il duello per la terza posizione nel centrodestra: gli azzurri arretrano all’8,8 per cento (-0,2), mentre la Lega è all’8,4 (-0,1). Alleanza Verdi e Sinistra è sostanzialmente ferma al 6,4, con una variazione negativa dello 0,1. Nel quadro dei partiti minori emerge il rimbalzo di Azione, che sale al 3,5 per cento con un +0,4. Italia Viva è al 2,5 (-0,1) e +Europa all’1,7 (+0,1). Spostando lo sguardo sulle coalizioni, il centrodestra mantiene un vantaggio ampio al 48,3 per cento (-0,1). Il centrosinistra è al 30,3 (+0,1), il M5s al 12,2 e il Terzo Polo al 5,9 (+0,2).

L’ultimo sondaggio prima delle elezioni in Emilia Romagna

Testa a testa tra Bonaccini e Borgonzoni a 18 giorni dal voto: il candidato di centrosinistra dato tra il 45 e il 49% dei consensi, quella di centrodestra tra il 43 e il 47%.

Nell’ultimo sondaggio prima delle elezioni in Emilia Romagna è testa a testa tra il candidato di centrosinistra Stefano Bonaccini e la rivale di centrodestra Lucia Borgonzoni, con il primo dato tra il 45 e il 49% dei consensi e la seconda tra il 43 e il 47%. Lo fa sapere una rilevazione di Swg per il TgLa7.

Un risultato simile emerge da un sondaggio realizzato da Emg Acqua. Bonaccini, infatti, è indicato al 46,5% delle preferenze degli elettori, mentre Borgonzoni insegue con il 43,5%. Molto staccato il candidato del Movimento 5 Stelle Simone Benini, fermo al 6,5%. Le liste che sostengono i due principali candidati sono invece al 45%. La Lega si confermerebbe primo partito, superando il Pd (29,5% contro il 28%). La lista ‘Bonaccini presidente’ è accreditata di un 12%, mentre le altre liste di centrosinistra sono date al 5%. All’8% è data Fratelli d’Italia, mentre Forza Italia al 4%, la lista civica di Borgonzoni al 3% e le altre allo 0,5%. Il Movimento 5 Stelle è segnalato al 7%, le altre liste al 3,5%.

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I sondaggi politici elettorali dell’8 gennaio 2020

La Lega perde ancora terreno, ma resta saldamente primo partito. Lieve flessione anche per M5s e Pd. Continua a guadagnare consensi Fratelli d'Italia. Cosa dice la prima rilevazione Ixè del 2020

La Lega conferma la sua flessione nel primo sondaggio del 2020, scendendo ancora lievemente dal 29,9% al 29,5% pur restando ampiamente il primo partito. È questo il dato più significativo che emerge da un sondaggio Ixè condotto per la trasmissione Cartabianca in onda sui RaiTre.

LIEVE CALO ANCHE PER M5S E PD

Stabili il Partito democratico, in lieve calo al 20% dal 20,2%, il Movimento 5 stelle, al 16,2% dal 16% e Italia viva, fermo al 3,6%. Cresce in doppia cifra Fratelli d’Italia, al 10,7% dal 10,5% e guadagna terreno anche Forza Italia, che sale al 7,3% dal precedente 7%.

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I sondaggi politici elettorali del 19 dicembre 2019

La Lega torna saldamente sopra il 30%, cresce ancora Fratelli d'Italia. Pd al 19,6%, avanzano Renzi e Calenda.

Lega di nuovo sopra il tetto del 30% e Fratelli d’Italia in crescita costante. Sono questi i dati più significativi emersi dal sondaggio di Emg Acqua presentato il 19 dicembre ad Agorà, il programma condotto da Serena Bortone in onda su RaiTre.

FRATELLI D’ITALIA ANCORA SOPRA IL 10%

Se si andasse al voto oggi, la Lega sarebbe saldamente il primo partito con il 31,2% delle preferenze, seguita a oltre 10 punti percentuali dal Partito democratico, stabile al 19,6%. Il Movimento 5 stelle resta fermo al 16,1% e vede avvicinarsi ulteriormente Fratelli D’Italia, che si issa al 10,6%.

FORZA ITALIA TALLONATO DA ITALIA VIVA

Forza Italia si ferma al 6,7%, mentre il neonato Italia viva di Matteo Renzi è al 5%. Bene anche il nuovo soggetto politico di Carlo Calenda: nella rilevazione Emg Azione, è al 2,3%: per La Sinistra 2%, +Europa all’1,9%, Europa verde all’1,6% e Cambiamo! (Toti) all’1%.

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Sondaggi Ixè: la Lega sotto il 30%, Iv al 3,6%

I partiti di governo ottengono insieme meno del 40%, il M5s recupera al 16,3% Pd al 20,2% e Stabili i Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni al 10,5%.

La Lega conferma la sua flessione scendendo sotto il 30%, al 29,9 – prima volta per le rilevazioni dell’istituto di ricerca Ixè, che aveva registrato un precedente al 30,6. Ma calano anche M5S al 16 dal 16,3% e Pd al 20,8% dal 20,2% mentre risale ma di poco Iv al 3,6% dal 3,3%. È quanto emerge da un sondaggio Ixè per la trasmissione Carta Bianca in onda sui Rai3. Stabile in doppia cifra Fratelli d’Italia al 10,5 dal 10,6% mentre Forza Italia scende al 7% dal 7,6%.

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I sondaggi politici elettorali del 16 dicembre 2019

Fratelli d'Italia al 10,7% ormai pesa come Forza Italia e Italia viva messi insieme. La Lega e il Pd in calo al 32,3% e al 17,5%. Il M5s in lieve ascesa al 15,7%.

Giorgia Meloni, ormai stabilmente al 10%, continua nella sua ascesa nel panorama politico italiano. Secondo l’ultimo sondaggio di Swg per il TgLa7, Fratelli d’Italia sarebbe passato dal 9,8% al 10,7% in una settimana. Una percentuale pari a quella di Forza Italia e Italia viva messi insieme. Il partito di Silvio Berlusconi passa dal 5,3% al 5,7%, mentre quello di Matteo Renzi dal 4,6% al 5,1%. In calo la Lega dal 33% al 32,2% e il Pd dal 18% al 17,5%. Il M5s è in leggera salita e passa dal 15,5% al 15,7%.

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I sondaggi politici elettorali del 9 dicembre 2019

Lega saldamente al primo posto, ma in calo di quasi un punto percentuale. Cresce il Pd, stabile il M5s. Ancora in ascesa il partito di Calenda.

Sondaggi senza grossi scossoni quella pubblicati da Swg per il TgLa7 nella serata del 9 dicembre. Dopo la crescita dell’ultima rilevazione (+0,7%) la Lega di Matteo Salvini fa segnare una nuova battuta d’arresto, ma si conferma comunque al 33% dal 33,8% della settimana precedente. Guadagna ancora terreno, invece, il Partito democratico, che nelle intenzioni di voto degli italiani conquista 0,3 punti percentuali, fermandosi al 18%.

Invariate le preferenze per il Movimento 5 stelle che rimane stabile al 15,5%. Segno negativo invece sia per Fratelli d’Italia che per Italia viva. I partiti di Giorgia Meloni e Matteo Renzi perdono rispettivamente 0,2 e 0,3 punti. In leggera crescita Forza Italia, che recupera 0,2 punti percentuali, al 5,3% dal precedente 5,1%. Andamento positivo anche per il neonato partito Azione di Carlo Calenda, che sale al 3,5%.

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Lega sotto il 30%, lontani i tempi del 35% di luglio

In calo Salvini. Ma le intenzioni di voto si spostano verso la Meloni: Fratelli d'Italia dall'8,6% di ottobre all'11,3%. Il M5s scivola al 18,1%. Pd al 18,7%. Italia viva al 3,5%. Forza Italia recupera al 6,5%. I sondaggi Demos.

Praticamente un travaso di voti. Da Matteo Salvini a Giorgia Meloni. Sempre più a destra. Secondo il sondaggio Demos per la Repubblica domenica 8 dicembre 2019 la Lega è scesa sotto il 30%, esattamente al 29,5%, in leggero calo rispetto al 30,2% di ottobre, ma ormai lontana dal 35,3 di luglio. In contemporanea però ha fatto boom Fratelli d’Italia, passando dall’8,6% di ottobre all’11,3%, molto avanti rispetto al 6,5% di settembre.

CONTINUA LA CRISI DEI CINQUE STELLE

Il Movimento 5 stelle si è confermato in crisi, scivolando al 18,1%, mentre due mesi prima era al 20,6%. Piccola flessione per il Partito democratico, al 18,7%: in ottobre era al 19,1%. E un leggerissimo progresso di Forza Italia: il partito di Silvio Berlusconi è salito al 6,5% rispetto al 6,1% di ottobre.

IN CALO RENZI, SALGONO LEU E +EUROPA

In calo Italia viva di Matteo Renzi, che è passata dal 3,9% di ottobre all’attuale 3,5%. Infine avanzata per Liberi e uguali, balzati dal 2,4% di ottobre all’attuale 3,2% e piccolo progresso anche per +Europa, dal 2,1% di ottobre al 2,4% di oggi.

La rilevazione è stata condotta nei giorni 2-6 dicembre 2019 da Demetra con metodo mixed mode (CatiCamiCawi). Il campione intervistato (N=1276, rifiuti/sostituzioni/inviti 8070) è rappresentativo per i caratteri socio-demografici e la distribuzione territoriale della popolazione italiana di età superiore ai 18 anni (margine d’errore 2,7%).

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I sondaggi politici elettorali del 5 dicembre 2019

Il centrodestra sfiora il 50% mentre le forze di governo si fermano al 41%. Crescono Lega e Fratelli d'Italia. Male Pd e M5s. Le rilevazioni di Emg Acqua.

Secondo un sondaggio Emg Acqua presentato il 5 ad Agorà, se si votasse oggi la Lega sarebbe il primo partito con il 32,5%, seguito dal Pd al 19,5% e dal M5s al 16,3%. Poi Fratelli d’Italia al 10,1%, Forza Italia al 6,9%. Italia Viva è al 5,3%, La Sinistra 1,8%, Azione(Calenda) al 1,8%, +Europa al 1,6%, Europa Verde al 1,2% e Cambiamo! (Toti) al 0,9%. Complessivamente il centrodestra sfiora il 50% fermandosi al 49,5%, mentre l’area giallorossa (Pd+M5s-Iv) si ferma al 41,1%.

LE VARIAZIONI RISPETTO ALL’ULTIMA SETTIMANA

Rispetto alle rilevazioni del 28 novembre il Carroccio conquista un altro 0,1%, mentre i dem perdono lo 0,2%, stesso calo registrato anche dai grillini. Balzo di 0,2 punti per il partito di Giorgia Meloni mentre nel centrodestra perde quota Forza Italia, in sette giorni perso lo 0,4%. Stabile Italia viva mentre scende ancora +Europa dopo l’1,9% del 28.

COME È STATO CONDOTTO IL SONDAGGIO

Autore: EMG Acqua Committente/Acquirente: RAI PER AGORA’ Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione telematica su panel Numero delle persone interpellate, universo di riferimento, intervallo fiduciario: Universo: popolazione italiana maggiorenne; campione: 1.623 casi; intervallo fiduciario delle stime: ±2,3%; totale contatti: 2.000 (tasso di risposta: 81%); rifiuti/sostituzioni: 377 (tasso di rifiuti: 19%). Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 04 DICEMBRE 2019

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I sondaggi politici elettorali del 2 dicembre 2019

Sorprende l'esordio di Azione, nuovo gruppo di Carlo Calenda, al 3,3%.

Nei sondaggi politici del 2 dicembre 2019 sorprende l’esordio di Azione, la nuova formazione di Carlo Calenda, al 3,3% nella rilevazione di Swg per il TgLa7. Tra i principali partiti cresce soltanto la Lega, dopo due settimane in calo. Il partito di Matteo Salvini risale dal 33,1% del 25 novembre al 33,8%. perdono terreno tutti gli altri. Il Pd passa dal 18,1% al 17,7%, il Movimento 5 Stelle dal 16,5% al 15,5%, Fratelli d’Italia dal 10,1% al 10%, Forza Italia dal 6% al 5,1%, Italia viva dal 5,5% al 4,9%.

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I sondaggi politici elettorali del 27 novembre 2019

La Lega si conferma saldamente al comando, ma fa registrare una battuta d'arresto. Crescita continua per Fratelli d'Italia. Lieve flessione per il Pd, stabile il M5s. La rilevazione Ixè.

Si conferma la battuta d’arresto della Lega nei sondaggi. L’ultima rilevazione condotta dall’istituto Ixè per a trasmissione di RaiTre Cartabianca ha rivelato che il partito di Matteo Salvini è sceso al 31,5% dal 31,9% dei consensi della settimana precedente.

FRATELLI D’ITALIA SUPERA LA SOGLIA DEL 10%

Boom, invece, di Fratelli d’Italia, che ha superato il 10,6 dal 9,9% dell’ultima rilevazione. Per quanto riguarda i partiti di governo, scende il Partito democratico, al 20,4% dal 21,2% della scorsa settimana, mentre il Movimento 5 stelle è sostanzialmente stabile al 16,06% dal 16,3%.

ITALIA VIVA SI CONFERMA STABILE

Stabile anche Italia viva di Matteo Renzi, che si assesta al 4,5% dal precedente 4,6%: +Europa è al 3%, la Sinistra sale al 2,2%, mentre Europa verde scende all’1%. A crescere è poi il numero degli indecisi o degli astenuti, che rappresenta il 37,6% del campione intervistato.

IL CENTRODESTRA POCO SOTTO IL 50%

Roberto Weber, presidente dell’istituto Ixè, commentando i dati ha spiegato: «Nel sondaggio si registra lo sfondamento di Fratelli d’Italia. Per un voto che Fdi dà alla Lega di Salvini, tre voti dal Carroccio si spostano sul partito di Giorgia Meloni. Quindi abbiamo questa radicalizzazione sulla destra e il centrodestra arriva a quota 49,5%». 

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I sondaggi politici elettorali del 25 novembre 2019

Fratelli d'Italia per la prima volta supera il 10%. Brusca frenata della Lega. Stabili i partiti di governo.

Fratelli d’Italia continua la sua ascesa nel gradimento degli italiani e per la prima volta nella sua storia in un sondaggio nazionale raggiunge una percentuale a doppia cifra. Il partito di Giorgia Meloni, secondo il sondaggio di Swg per il TgLa7 del 25 novembre, passa dal 9,5% del 18 novembre al 10,1%. La Lega subisce una brusca frenata e perde in una settimana lo 0,9%, scendendo dal 34% al 33,1%. Variazioni meno significative per gli altri partiti, con il Pd che passa dal 18,3% al 18,1%, il M5s dal 16,2% al 16,5% e Forza Italia in calo dal 6,4% al 6%. Italia viva riprende a salire, passando dal 5% al 5,5%.

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I sondaggi del 20 novembre 2019 sulle elezioni in Emilia-Romagna

Il candidato del centrosinistra Bonaccini avanti nelle preferenze sulla leghista Borgonzoni. Ma tra le liste è testa a testa.

In vista delle elezioni regionali in EmiliaRomagna, un’alleanza tra Pd e M5s vedrebbe Stefano Bonaccini avanti con il 40%, molto più dietro la candidata del centrodestra Borgonzoni con il 29,2%. Senza il Movimento le preferenze rimangono simili con Bonaccini in testa con il 41,2% dei voti e Borgonzoni al 29,4%. Il 68% degli elettori avrebbe al momento più fiducia in Bonaccini, contro il 45% riservato alla Borgonzoni. A rivelarlo è un sondaggio Ixè condotto per la trasmissione CartaBianca in onda su Rai 3.

TESTA A TESTA TRA LE LISTE

Sugli scenari di voto alle liste siamo di fronte a un testa e testa. Una eventuale alleanza del centrosinistra con il M5s vedrebbe il centrodestra avanti con il 33,1%, dietro invece il centrosinistra con il 31,6. In caso contrario (ossia se il centrosinistra decidesse di correre smarcandosi dal Movimento) le preferenze vedrebbero sempre la lista di centrodestra leggermente in testa con il 34,0% rispetto al 33,7 del centrosinistra.

IL PD QUATTRO PUNTI DAVANTI ALLA LEGA

Una preferenza confermata dalle intenzioni di voto relative ai singoli partiti, che vedono in testa il Pd con il 34,3%, in crescita di tre punti percentuali rispetto alle elezioni Europee dello scorso maggio. Cala invece nei sondaggi la Lega, che in EmiliaRomagna scende dal 33,8% al 30,9% rispetto al voto europeo. Stessa sorte per il Movimento 5 Stelle, in perdita di due punti percentuali, mentre cresce Fratelli d’Italia passando dal 4,7% delle europee al 6%.

SUL PIANO NAZIONALE FRENA IL CARROCCIO

Sul piano nazionale, la Lega registra dopo settimane una battuta d’arresto e scende al 31,9 da 32,6% dei consensi della scorsa settimana. In lieve crescita il Pd al 21,2 dal 21 mentre il Movimento 5 stelle ferma la sua discesa al 16,3. Nella maggioranza cresce ancora Iv che arriva al 4,6 dal 4,3. All’opposizione sale Fdi al 9,9 dal 9,6 mentre sale Fi dal 7,3 al 7,5. In crescita +Europa al 3,1 dal 2,7.

Nota Metodologica: Soggetto realizzatore: istituto Ixè srl. Soggetto acquirente: Rai – Cartabianca Metodologia: indagine quantitativa campionaria metodo di Raccolta dati: telefono fisso (cati), mobile (cami) e via web (cawi) universo: popolazione italiana maggiorenne campione intervistato: rappresentativo (quote campionarie e ponderazione) in base a: genere, età, zona di residenza, ampiezza comune, votato 2018/2019 dimensione campionaria: 1.000 casi (margine d’errore massimo 3,10%) periodo di rilevazione: dal 18 al 19 novembre 2019.

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I sondaggi del 20 novembre 2019 sulle elezioni in Emilia-Romagna

Il candidato del centrosinistra Bonaccini avanti nelle preferenze sulla leghista Borgonzoni. Ma tra le liste è testa a testa.

In vista delle elezioni regionali in EmiliaRomagna, un’alleanza tra Pd e M5s vedrebbe Stefano Bonaccini avanti con il 40%, molto più dietro la candidata del centrodestra Borgonzoni con il 29,2%. Senza il Movimento le preferenze rimangono simili con Bonaccini in testa con il 41,2% dei voti e Borgonzoni al 29,4%. Il 68% degli elettori avrebbe al momento più fiducia in Bonaccini, contro il 45% riservato alla Borgonzoni. A rivelarlo è un sondaggio Ixè condotto per la trasmissione CartaBianca in onda su Rai 3.

TESTA A TESTA TRA LE LISTE

Sugli scenari di voto alle liste siamo di fronte a un testa e testa. Una eventuale alleanza del centrosinistra con il M5s vedrebbe il centrodestra avanti con il 33,1%, dietro invece il centrosinistra con il 31,6. In caso contrario (ossia se il centrosinistra decidesse di correre smarcandosi dal Movimento) le preferenze vedrebbero sempre la lista di centrodestra leggermente in testa con il 34,0% rispetto al 33,7 del centrosinistra.

IL PD QUATTRO PUNTI DAVANTI ALLA LEGA

Una preferenza confermata dalle intenzioni di voto relative ai singoli partiti, che vedono in testa il Pd con il 34,3%, in crescita di tre punti percentuali rispetto alle elezioni Europee dello scorso maggio. Cala invece nei sondaggi la Lega, che in EmiliaRomagna scende dal 33,8% al 30,9% rispetto al voto europeo. Stessa sorte per il Movimento 5 Stelle, in perdita di due punti percentuali, mentre cresce Fratelli d’Italia passando dal 4,7% delle europee al 6%.

SUL PIANO NAZIONALE FRENA IL CARROCCIO

Sul piano nazionale, la Lega registra dopo settimane una battuta d’arresto e scende al 31,9 da 32,6% dei consensi della scorsa settimana. In lieve crescita il Pd al 21,2 dal 21 mentre il Movimento 5 stelle ferma la sua discesa al 16,3. Nella maggioranza cresce ancora Iv che arriva al 4,6 dal 4,3. All’opposizione sale Fdi al 9,9 dal 9,6 mentre sale Fi dal 7,3 al 7,5. In crescita +Europa al 3,1 dal 2,7.

Nota Metodologica: Soggetto realizzatore: istituto Ixè srl. Soggetto acquirente: Rai – Cartabianca Metodologia: indagine quantitativa campionaria metodo di Raccolta dati: telefono fisso (cati), mobile (cami) e via web (cawi) universo: popolazione italiana maggiorenne campione intervistato: rappresentativo (quote campionarie e ponderazione) in base a: genere, età, zona di residenza, ampiezza comune, votato 2018/2019 dimensione campionaria: 1.000 casi (margine d’errore massimo 3,10%) periodo di rilevazione: dal 18 al 19 novembre 2019.

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I sondaggi politici elettorali del 18 novembre 2019

Salvini e Renzi perdono in una settimana rispettivamente lo 0,5% e lo 0,6% e calano al 34% e al 5%. I giallorossi si riequilibrano con il Pd a -0,3% e il M5s a +0,4%.

Matteo Salvini e Matteo Renzi sono i principali sconfitti dei sondaggi politici elettorali del 18 novembre 2019. Secondo la rilevazione di Swg per il TgLa7, la Lega passa dal 34,5% dell’11 novembre al 34% e Italia viva cala dal 5,6% al 5%. Variazioni meno significative per gli altri partiti, con il Pd che passa dal 18,6% al 18,3%, il M5s dal 15,8% al 16,2%, Fratelli d’Italia stabile al 9,5% e Forza Italia in crescita dal 6,2% al 6,4%.

La coalizione giallorossa di governo si afferma nei Comuni medio-grandi sfiorando il 50% in quelli oltre i 60 mila abitanti (49,9% è il dato preciso) mentre la coalizione di Centrodestra raggiunge il 51,5% in quelli con meno di 60mila abitanti e, nel totale dei Comuni, raggiunge il 49,1% a fronte del 43,9% dei partiti che sostengono l’attuale governo. È la sintesi dei risultati di una rilevazione, a cura di Noto Sondaggi ed Emg Acqua, commissionata da Asmel, l’Associazione nazionale per la Modernizzazione degli Enti Locali che rappresenta oltre 2.800 Comuni, che sarà illustrata lunedì prossimo, 18 novembre, a Napoli nel Forum Asmel sugli Enti Locali ospitato dal Centro Congressi dell’Hotel Ramada.

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I sondaggi politici elettorali del 15 novembre 2019

La rilevazione Emg: nelle città sopra i 60 mila abitanti vincono i giallorossi, in quelle più piccole il centrodestra. Solo per Pd e Forza Italia dati omogenei su tutto il territorio.

I partiti di governo si affermano nei Comuni medio grandi, mentre il centrodestra è consolidato in quelli con meno abitanti. È quello che emerge da una rilevazione effettuata da Noto Sondaggi ed Emg Acqua, commissionata da Asmel, l’Associazione nazionale per la Modernizzazione degli Enti Locali che rappresenta oltre 2.800 Comuni italiani.

I PARTITI DI GOVERNO PIÙ FORTI NEI CENTRI SOPRA I 60 MILA ABITANTI

Secondo il sondaggio, nei Comuni con oltre 60 mila abitanti, la coalizione giallo-rossa raccoglie il 49,9% dei consensi, che crollano di oltre 8 punti, al 41,3%, nei centri sotto questa soglia. In questi ultimi il centrodestra si afferma con il 52,1% delle intenzioni di voto, che scendono al 43,5% nei Comuni più grandi.

PER PD E FORZA ITALIA DATI OMOGENEI SU TUTTO IL TERRITORIO

Unici partiti con percentuali identiche nei Comuni piccoli e grandi sono il Partito Democratico, che può contare sul 18,7% e Fratelli d’Italia con il 6,6%; mentre le differenze più marcate sono quelle della Lega, che perde 7 punti nel confronto tra Comuni piccoli (35,6) e grandi (28,6) e Italia viva, che al contrario raddoppia la percentuale nei grandi (9,0) a paragone con i piccoli (4,7). Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle si riscontrano quasi 8 punti di differenza tra il 21% nelle grandi città e il 13,5% nei Comuni con meno di 10 mila abitanti.

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