I nuovi soci entrati in Etro hanno deciso di confermare Fabrizio Cardinali nel ruolo di ceo. L’amministratore delegato guida la storica maison italiana dal 2021 e lo farà ancora. La nuova fase del marchio è segnata dagli ingressi di Rams Global, Swinger International e Sri Group. L Catterton ridurrà la propria quota ma resterà socio di maggioranza. In oltre il nuovo Consiglio di amministrazione ha scelto Faruk Bulbul come nuovo presidente, in rappresentanza di Rams Global. L’operazione per l’ingresso dei nuovi soci in Etro ha un valore stimato di più di 70 milioni di euro. L’obiettivo è rilanciare il Made in Italy grazie all’esperienza di Cardinali, coniugando tradizione e internazionalizzazione del brand.
Ferrero International S.A., la holding del Gruppo Ferrero, ha nominato Maria Franca Ferreropresidente onorario a vita. L’Assemblea straordinaria degli azionisti lo ha deciso all’unanimità. Si tratta di un riconoscimento del lavoro fatto dalla donna e del contributo dato all’azienda. Ma non sarà soltanto un incarico simbolico. Attraverso la Fondazione Piera, Pietro & Giovanni Ferrero, infatti, continuerà a dare vita ad attività culturali e sociali per conto del Gruppo. Il cda di Ferrero International S.A. è presieduto da Giovanni Ferrero. Il suo vice è Lapo Civiletti, che è anche Ceo. A completare il Consiglio d’amministratore sono Daniel Martinez Carretero, Fabrizio Minneci, Filomena Vozzola e Guido Giannotta.
Il cda di Iren ha designato Paolo Robutti come amministratore delegato di Iren Mercato: il manager, dal 2021 vice ceo e direttore commerciale Retail, subentrerà a Gianluca Bufo. Il board di Iren Mercato dal primo gennaio sarà pertanto formato da Luigino Montarsolo (presidente), Paolo Robutti (amministratore delegato) e Giulio Prando (consigliere). Dal 2007 al 2011 è stato amministratore delegato di Amat Energia e dal 2004 al 2016 consigliere di amministrazione di Gea Commerciale con delega alle strategie e politiche commerciali. All’inizio degli Anni Duemila ha avuto anche una breve esperienza in Piaggio Aero Industries come addetto alla logistica.
La multinazionale statunitense Procter & Gamble ha annunciato la nomina del belga Peter Beets come nuovo presidente e amministratore delegato per l’Italia. Beets subentra a Paolo Grue, che assumerà il ruolo di Senior Vice President della business unit Igiene Orale.
Chi è Peter Beets
Beets ha iniziato la sua carriera in P&G nel 1998 come analista finanziario nello stabilimento di Mechelen. Nel 2014 è stato nominato vicepresidente della divisione Financial Planning & Analysis per l’Europa. Nel 2015 ha guidato l’operazione di dismissione del business Specialty Beauty in Europa, Medio Oriente e Africa, gestendone la transizione verso Coty. Successivamente, per quattro anni è stato Vicepresidente Audit e Consulting Global. Dal 2021 ha ricoperto il ruolo di Chief Financial Officer per i mercati dell’Europa Orientale. Poi nel 2024 ha assunto il ruolo di vicepresidente di Procter & Gamble Europa Orientale.
OpenAI ha rafforzato la propria struttura creativa con due nuovi ingressi nel direttivo. La società di Sam Altman accoglie infatti Julia Hoffmann e Andrew McKechnie in ruoli chiave nella leadership del team globale, riflettendo l’impegno strategico nel consolidare la propria posizione internazionale e il supporto alle imprese nell’adozione dell’intelligenza artificiale. Le due nomine si inseriscono in un contesto di grande espansione per OpenAI, che proprio venerdì 19 dicembre ha raggiunto un nuovo incredibile traguardo. Secondo le stime di Appfigures, i consumatori hanno speso 3 miliardi di dollari su ChatGPT per quanto riguarda i dispositivi mobile dal lancio nel maggio 2023, di cui 2,48 soltanto nel 2025.
Julia Hoffmann (da LinkedIn).
OpenAI, chi sono Hoffmann e McKechnie e quali ruoli avranno
Per quanto riguarda le due nuove assunzioni, Julia Hoffmann avrà base a Londra ed entra in OpenAI come Head of International Creative: sua la responsabilità di guidare la comunicazione mondiale del brand e di coordinare lo sviluppo di campagne, esperienze e progetti creativi nei diversi mercati. Per sei anni in Google come Executive Creative Director dell’area Emea Creative Lab, ha trascorso diverso tempo anche in EF Education e in Etsy, maturando esperienza nel branding, nella comunicazione e nella creatività integrata. Avrà base a New York invece Andrew McKechnie, che assumerà l’incarico di Head of Business Creative: si occuperà pertanto di delineare e in seguito guidare la strategia per sviluppatori, startup e imprese enterprise. Arriva da Airco, realtà innovativa nella conversione del carbonio, e nel curriculum vanta esperienze come Chief Creative Officer e Senior Vice President di Verizon, dove ha guidato per sei anni la trasformazione creativa.
Cambio della guardia ai vertici di Unilever: dal primo gennaio il nuovo Chief Marketing Officer sarà Leandro Barreto. Subentrerà a Esi Eggleston Bracey, al passo d’addio dopo otto anni in azienda. Barreto è entrato in Unilever nel 2003 e da allora ha ricoperto numerosi incarichi nel gruppo, soprattutto nel marchio Dove. Dal 2024 era Chief Marketing Officer per la divisione Beauty and Wellbeing, che raggruppa brand come Clear, Dove, Sunsilk, TRESemmé e Vaseline.
Osvaldo De Paolini è stato nominato nuovo condirettore del Giornale. Affiancherà alla guida del quotidiano il direttore responsabile Tommaso Cerno, incarica dal primo dicembre, e il direttore editoriale Vittorio Feltri. La nomina è stata annunciata dal presidente di Editoria Italia Giampaolo Angelucci. De Paolini era, fino a sabato 13 dicembre, il vice direttore.
UniCredit ha nominato Manuela Soncini nuova ad di Cordusio Fiduciaria, la società di riferimento del gruppo per i servizi fiduciari e la pianificazione patrimoniale. La Ceo manterrà anche il ruolo di Head of Wealth Advisory di UniCredit Wealth Management e Private Banking Italia, guidando le attività di Family e Business Advisory. Contemporaneamente, Francesco Rubino, amministratore delegato di Cordusio Fiduciaria per sette anni, è stato nominato responsabile del Network Wealth Management. Succede ad Alberto Zappa, che invece è stato scelto come presidente.
Laura Burdese è la nuova ceo di Bulgari: assumerà l’incarico a partire dal primo luglio 2026 prendendo il posto di Jean-Christophe Babin, che lascerà il ruolo di amministratore delegato del brand di gioielleria dopo 12 anni.
Chi è Laura Burdese
Burdese lavora nel Gruppo Lvmh da quasi 10 anni. Ha iniziato come ceo di Acqua di Parma (2016–2022), prima di entrare in Bulgari come chief marketing officer. A luglio del 2024 era stata promossa a vice di Babin. La sua carriera è iniziata nel mondo dei cosmetici, in Beiersdorf e L’Oréal, e successivamente è proseguita in Swatch Group, dove nel corso di 17 anni ha ricoperto ruoli chiave, su tutti quello di presidente e ceo di Calvin Klein Watch & Jewelry.
Il Senato degli Stati Uniti ha confermato la nomina di Jared Isaacman come nuovo amministratore della Nasa. Noto imprenditore, era stato scelto da Donald Trump nelle scorse settimane e la sua nomina ha ricevuto 67 voti favorevoli. Si tratta del quindicesimo amministratore dalla fondazione dell’Agenzia Spaziale Americana nel 1958. Succede a Sean Duffy, capo del Dipartimento dei Trasporti USA, che per cinque mesi è stato amministratore ad interim. Imprenditore, pilota, astronauta e filantropo, il 41enne Isaacman ha patrimonio netto stimato di 1,9 miliardi di dollari: è il fondatore di Draken International, società con sede in Florida che addestra piloti per le forze armate statunitensi e che società gestisce una delle flotte più grandi al mondo di jet da combattimento privati. Ed è anche amministratore delegato di Shift4, società di elaborazione dei pagamenti con sede in Pennsylvania, da lui stesso fondata quando aveva appena 16 anni.
Christian Kötz è il nuovo Chief Executive Officer di Continental, azienda leader nella produzione di pneumatici. Lo ha annunciato il consiglio di sorveglianza, spiegando che l’incarico inizierà il primo gennaio 2026. Il 55enne manager tedesco prenderà il posto di Nikolai Setzer, che lascerà dopo cinque anni da amministratore delegato e 16 anni all’interno del Cda. «Ringrazio per la fiducia accordatami e sono entusiasta di questa nuova responsabilità», ha spiegato il nuovo ad. «Continental è la mia casa professionale da tre decenni. Insieme completeremo il riallineamento e proseguiremo la storia di successo del nostro business degli pneumatici». Rinnovato anche il consiglio di amministrazione composto ora da Philip Nelles, responsabile del gruppo ContiTech, dal Cfo Roland Welzbacher e dalla Chro Ulrike Hintze.
Nikolai Setzer e Christian Kötz (dal sito ufficiale di Continental).
La carriera di Christian Kötz, nuovo Ceo di Continental
Manager classe 1970, Christian Kötz ha studiato Ingegneria meccanica ed Economia all’Università di Braunschweig, sua città natale, e a Copenaghen, prima di entrare in Continental nel 1996. Figura di riferimento nel settore con 30 anni di esperienza in azienda, ha guidato diverse aree chiave del gruppo Tires tra cui il business degli pneumatici per autovetture per l’area Emea, le Business Unit dedicate al primo equipaggiamento e ai veicoli commerciali e la divisione di Ricerca e sviluppo globale per autovetture. Dal primo aprile 2019 fa parte del consiglio direttivo. «Christian Kötz è uno dei manager più illustri nel settore degli pneumatici a livello globale», ha dichiarato Wolfgang Reitzle, presidente del consiglio di sorveglianza. «Con la sua vasta esperienza e la sua passione per Continental, crediamo fermamente che sia la scelta giusta per guidare con successo l’azienda verso il futuro».
La nuova ITA a trazione tedesca ridisegna il vertice di comando a Londra. Lo scorso settembre, ma la notizia era passata sotto traccia, ha lasciato l’ex compagnia di bandiera Andrew Bunn, che era il Responsabile per il Regno Unito. Bunn era arrivato subito dopo la nascita di ITA dalle ceneri di Alitalia ed è approdato nella più ricca Qatar Airways, sempre con lo stesso ruolo. A sua volta ITA non ha, al momento, un country manager in Gran Bretagna, che poi in realtà è solo Londra (dove peraltro la compagnia si appresta a tornare all’aeroporto di Heathrow a partire dal 29 marzo 2026, con due voli giornalieri da e per Roma Fiumicino). Il facente funzioni è il più alto in grado: Alfredo Frassoni, direttore vendite nel Paese, e dirigente di lunghissimo corso in Alitalia-ITA con una lunga esperienza all’estero anche con AirFrance. Frassoni da sette anni è attivo nella Capitale britannica dove dal 2021 è Senior Global Account Manager nel Regno Unito.
La compagnia petrolifera e del gas BP ha nominato Meg O’Neill, responsabile della Woodside Energy australiana, come nuova Chief Executive Officer. Entrerà in carica a partire dal primo aprile 2026 al posto di Murray Auchincloss, che si dimetterà appena due anni dopo aver sostituito Bernard Looney. Diventerà così la prima donna a guidare una delle cinque principali compagnie petrolifere al mondo. È inoltre la prima volta nella sua storia ultracentenaria che il colosso energetico con sede a Londra sceglie come amministratore delegato una figura esterna. La nomina è arrivata a tre mesi di distanza da quella di Albert Manifold per la carica di presidente. Come riporta Reuters, il secondo cambio di Ceo in poco più di 24 mesi è un chiaro segnale di come BP sia alla ricerca di un nuovo impulso per le proprie attività, dato che gli utili sono stati inferiori rispetto alla concorrenza.
Meg O’Neill has been appointed as bp’s next CEO, effective April next year.
Murray Auchincloss has decided to step down as CEO and will serve in an advisory role until December 2026 to ensure a smooth transition.
Manager americana di 55 anni, originaria del Colorado, Meg O’Neill è a capo di Woodside Energy dal 2021 e precedentemente aveva trascorso 23 anni in Exxon Mobil, fra i principali competitor di BP. «Si tratta chiaramente di un’assunzione di alto profilo», ha affermato a Reuters Dan Pickering, capo degli investimenti presso Pickering Energy Partners. «Rappresenta uno dei cambiamenti che tutti gli azionisti di BP si attendevano». Sotto la guida di O’Neill, Woodside ha completato la fusione con BHP Group dando vita a un ramo petrolifero che creerà uno dei primi 10 produttori indipendenti di gas e petrolio al mondo dal valore di 40 miliardi di dollari. Fino al primo aprile 2026, Ceo ad interim di BP sarà l’attuale vicepresidente esecutiva Carol Howle. Auchincloss ricoprirà un ruolo consultivo fino a dicembre dello stesso anno al fine di garantire una transizione graduale.
A poche settimane dalla conferenza annuale sul cloud computing di Las Vegas, Amazon rivoluziona il proprio team di intelligenza artificiale. Con un messaggio sul blog aziendale, il Ceo Andy Jassy ha annunciato la nomina di Peter DeSantis, dirigente di lunga data di Aws, come responsabile di una nuova organizzazione che si occuperà dei modelli IA come Nova e dello sviluppo dei chip e del calcolo quantistico. Prenderà il posto di Rohit Prasad, di recente impegnato per l’assistente vocale Alexa, che si dimetterà alla fine del 2025. «Valutiamo come massimizzare il potenziale per i clienti e per Amazon a lungo termine», ha scritto l’amministratore delegato. «Ci troviamo a un punto di svolta, con molte delle nostre tecnologie che alimenteranno una parte significativa delle esperienze future».
Peter DeSantis (da LinkedIn).
Chi è Peter DeSantis, nuovo responsabile dell’IA per Amazon
Formatosi in Economia e Computer Science al Dartmouth College, nel New Hampshire, DeSantis è in Amazon da 27 anni, essendo entrato come sviluppatore software nel 1998. «Non riesco a pensare a un leader migliore di lui», ha precisato Jassy nell’annunciare la sua promozione. Nel corso della sua carriera in azienda, ha contribuito in maniera fondamentale al lancio nel 2006 di EC2, servizio web che fornisce capacità di elaborazione informatica e pensato per consentire alle imprese di gestire e lanciare applicazioni e servizi senza l’onere di dover gestire direttamente server fisici. Nel 2015, Peter DeSantis ha poi guidato l’acquisizione di Annapurna Labs, che progetta i chip personalizzati e che è ancora oggi affidato alla sua gestione. Dall’anno successivo è responsabile di Aws Infrastructure e di tutti i data center, il networking, l’hardware e la supply chain a essa collegati.
Il Ceo di Amazon Andy Jassy (Imagoeconomica).
Dal 2021, Peter DeSantis è Senior Vice President di Aws Utility Computing, divisione che si occupa di archiviazione, elaborazione, database, analisi e servizi di messaggistica e intelligenza artificiale. «La sua capacità di inventare, pensare in grande ma essere immerso nei dettagli, insistere sugli standard più elevati, imparare ed essere curioso, concentrarsi su ciò che conta per i clienti e avere sempre ragione sono tra le numerose caratteristiche che lo rendono così efficace», ha concluso Andy Jassy. «Incarna i nostri principi di leadership». Come spiegato nel comunicato, DeSantis riferirà al Ceo. In parallelo, Pieter Abbeel è stato nominato alla guida del team di ricerca sui modelli di frontiera in AGI mentre continuerà il suo lavoro nella robotica.
Sarà Robert Peugeot a rappresentare il gruppo famigliare francese nel consiglio di sorveglianza di Stellantis fino al 2028. La nomina, che scatterà formalmente con l’assemblea generale prevista in primavera, affida al 75enne Robert Peugeot un nuovo mandato di due anni, dopo quello straordinario di durata quinquennale ricevuto nel 2021. La nomina rappresenta una scelta di continuità nella governance del colosso automobilistico nato dalla fusione tra FCA e PSA: in corsa per la rappresentanza famigliare c’era anche il cugino Xavier Peugeot, 61 anni, oggi a capo del marchio DS Automobiles dopo aver diretto la divisione dei veicoli commerciali, considerata tra le più redditizie del gruppo. Robert Peuget continuerà a ricoprire anche la carica di vicepresidente di Stellantis.
Levi Strauss & Co. ha annunciato la nomina all’interno del proprio Consiglio d’amministrazione di Jeffrey J. Jones II. Il nuovo consigliere entrerà ufficialmente nel Cda dal 21 gennaio 2026. Farà anche parte di due comitati ritenuti fondamentali all’interno del consiglio: il Comitato per le Nomine, la Governance e la Cittadinanza d’Impresa e quello per la Remunerazione e il Capitale Umano. Jeffrey J. Jones II è attualmente presidente e Ceo di H&R Block, ma lascerà l’incarico il 31 dicembre 2025. In oltre 30 anni di esperienza ha ricoperto ruoli di vertice in diverse aziende, tra cui anche Uber Technologies e Target Corporation.
BAT Italia, parte del gruppo British American Tobacco, ha annunciato la nomina di Simone Masè a presidente e amministratore delegato a partire dal primo gennaio 2026. Prende il posto di Fabio de Petris, che assumerà un nuovo ruolo a livello europeo. Confermato come vicepresidente Andrea Di Paolo. Masè dal 2019 era general manager del Gruppo Lunelli e ceo di Tassoni. In precedenza era stato amministratore delegato di Saatchi & Saatchi e chief marketing officer di Pinko. Ancora prima aveva trascorso oltre 15 anni in Heineken, ricoprendo diversi incarichi.
Anthony Enzor-DeMeo è il nuovo Chief Executive Officer di Mozilla. Già direttore generale di Firefox, subentra a Laura Chambers, che ha ricoperto la carica di amministratrice delegata ad interim negli ultimi due anni. La nomina arriva in una fase piuttosto delicata per l’azienda informatica, impegnata in sfide complesse fra ristrutturazione, tagli al personale e un’importante dipendenza economica dagli accordi con Google: il tutto, in un mercato tecnologico fortemente dominato dall’intelligenza artificiale. «Firefox rimarrà il nostro punto di riferimento», ha affermato Enzor-DeMeo in una nota. «Si evolverà in un moderno browser basato sull’IA e supporterà un portfolio di nuovi e affidabili software aggiuntivi». Nel 2026 è previsto l’arrivo di una nuova AI Mode che consentirà agli utenti di scegliere fra più modelli di intelligenza artificiale tra privati e open source.
Chi è Anthony Enzor-De Meo, nuovo Ceo di Mozilla
Formatosi alla Business School del MIT, Anthony Enzor-DeMeo è entrato in Mozilla a dicembre 2024 come Senior Vice President del browser Firefox, di cui a luglio 2025 è diventato General Manager. In precedenza, aveva lavorato per circa due anni in Roofstock, piattaforma di investimento e analisi dei dati, dapprima come Chief Product Officer e in un secondo momento anche come responsabile della divisione tecnologica. «Sono onorato di diventare il Ceo di Mozilla Corporation», ha spiegato in una nota su LinkedIn. «Un anno fa credevo che IA e browser fossero in rotta di collisione: ora mi è chiaro che un incrocio è possibile. La gente si fida di Mozilla. Abbiamo guadagnato quella fiducia facendo la cosa giusta anche per il web. Credo profondamente in ciò che possiamo costruire e in un Internet che le persone meritano».
Stellantis ha annunciato la nomina di Eric Laforge come nuovo responsabile della business unit globale Pro One. Assumerà l’incarico dal primo gennaio, subentrando ad Anne Abboud. Stellantis Pro One è una divisione della holding creata nel 2023, che incorpora sei marchi di veicoli commerciali europei e statunitensi: Citroen, Fiat Professional, Peugeot, Vauxhall/Opel e Ram Trucks.
Chi è Eric Laforge
Laforge vanta una carriera di oltre tre decenni nel settore automotive, iniziata nel 1990 in Fiat. Da allora ha trascorso diversi anni nell’area commerciale in Francia e Italia, ricoperto poi diverse posizioni chiave, come quella di ceo di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) in Svizzera e in Germania. Dal 2015 al 2018 è stato Responsabile di diversi mercati nell’ambito di MOPAR Parts & Services. Nel 2019 è stato nominato direttore dei reparti Autovetture e Veicoli commerciali leggeri per la regione Central Europe di FCA, assumendo poi il ruolo di Responsabile di Fiat Professional. Nel 2021 è stato nominato responsabile della business unit dedicata ai veicoli commerciali di Stellantis in Europa. Dal 2023 all’inizio del 2025 è stato Responsabile dei marchi Jeep, Ram e Dodge nel perimetro dell’Europa allargata. Da primo aprile è stato vicepresidente per i servizi commerciali del Gruppo Renault.
Chanel ha annunciato la nomina di Elisabetta Caldera come nuova Global Chief People and Organization Officer. A partire da gennaio subentrerà a Claire Isnard, che andrà in pensione dopo oltre 17 anni all’interno dell’azienda francese.
Chi è Elisabetta Caldera
Caldera vanta un’esperienza pluriennale nel settore HR. Negli ultimi quattro anni è stata Head of Human Resources di Aegon, multinazionale assicurativa olandese. In precedenza, ha trascorso 17 anni in Vodafone Group, ricoprendo numerosi incarichi di rilievo nella gestione del personale. Prima ancora ha lavorato per sei anni in Alstom.