Un incontro tra Unicredit e il sistema produttivo del territorio con l’obiettivo di supportare le imprese nel percorso di internazionalizzazione consapevole, aiutandole a valutare rischi e opportunità dei mercati esteri. Con quest’obiettivo avrà luogo il 18 marzo 2026 a Frosinone, nella sede di Unindustria (Via del Plebiscito 15), il Forum delle economie dedicato all’internazionalizzazione, organizzato dalla banca in collaborazione con Unindustria. L’incontro, il cui inizio dei lavori è previsto per le ore 16, verrà introdotto dagli interventi di Corrado Savoriti, presidente Unindustria Frosinone, e di Enrico Batini, responsabile Corporate business Centro Italia di Unicredit.
Il programma dell’evento
Il programma prevede successivamente una relazione di Tullia Bucco, senior economist Group investment strategy Unicredit, sul tema Scenario globale e mercati esteri: cosa sta cambiando. A seguire ci sarà una tavola rotonda sui fattori di competitività delle imprese nel percorso di internazionalizzazione alla quale interverranno Tommaso Perna, cfo Klopman International, e Francesco Marucci, cfo Ciem. Nella seconda parte del Forum sono previsti gli interventi di Danilo Di Vito, Corporate treasury sales Italy di Unicredit, e di Maria Gheorghiu, Payment solutions sales responsabile region Centro Italia di Unicredit, sul tema Strumenti di protezione dei margini: soluzioni e best practice. A seguire ci sarà uno spazio per le domande da rivolgere ai relatori e le conclusioni di Enrico Batini.
La divisioneIMI Corporate & Investment banking di Intesa Sanpaolo, guidata da Mauro Micillo, ha coordinato e partecipato a un finanziamento di 183 milioni di dollari in favore di Arevon, sviluppatore e operatore energetico con sede negli Stati Uniti, per lo sviluppo di una delle iniziative più rilevanti dello Stato dell’Illinois in ambito fotovoltaico. L’operazione sosterrà la costruzione di Big Muddy, un impianto solare da 124 MWdc situato nella contea di Jackson. Una volta completato, il progetto contribuirà in modo significativo alla generazione di energia pulita nel Midwest, supportando gli obiettivi regionali di decarbonizzazione. Arevon è un operatore leader nel mercato energetico degli Stati Uniti, impegnato a fornire al Paese energia accessibile, affidabile e sicura. La società possiede e gestisce oltre 6 gigawatt di progetti solari e di storage in 18 Stati, per un valore di investimento superiore agli 11 miliardi di dollari, e attualmente sta costruendo più di 600 megawatt di nuova capacità.
IMI CIB protagonista nel project financing
Nell’ambito del finanziamento, la divisione IMI CIB ha agito in qualità di coordinating lead arranger, joint bookrunner e green loan coordinator, confermando il ruolo di Intesa Sanpaolo come partner di riferimento per operazioni di project financing, in particolare nel settore delle energie rinnovabili, dove la banca si distingue per una lunga esperienza, capacità di strutturazione e presidio dei mercati internazionali. L’iniziativa testimonia ulteriormente il ruolo di primo piano della banca nelle Americhe, un’area in cui la divisione IMI CIB continua a supportare progetti strategici e investimentiinfrastrutturali ad alto impatto. Ne sono esempi le recenti operazioni a favore di Greenbacker per lo sviluppo di Cider, il più esteso parco solare dello stato di New York, e ancora il supporto per la realizzazione del progetto SunZia tra New Mexico e Arizona, la più grande infrastruttura per la produzione e il trasporto di energia pulita degli Stati Uniti d’America.
Micillo: «Contribuiamo concretamente alla transizione energetica globale»
Queste le dichiarazioni di Mauro Micillo, chief della divisione IMI Corporate & Investment banking di Intesa Sanpaolo: «Il progetto Big Muddy rappresenta un importante tassello nel percorso di rafforzamento delle infrastrutture energetiche rinnovabili degli Stati Uniti, un mercato in cui siamo attivi da tempo con ruolo di primo piano. Sostenere Arevon in un’iniziativa di questa rilevanza conferma la nostra capacità di accompagnare partner di alto profilo nello sviluppo di investimenti strategici, contribuendo concretamente alla transizione energetica globale. Questo finanziamento riflette la solidità delle nostre competenze nel project financing, la qualità della nostra piattaforma internazionale e l’impegno costante nel promuovere progetti sostenibili ad alto impatto per le comunità e per l’economia».
Il consiglio di amministrazione di Acea, riunitosi sotto la presidenza di Barbara Marinali, ha approvato i risultati del 2025. Numeri ai massimi storici grazie al percorso di trasformazione operativa e organizzativa intrapreso dal Gruppo, volto ad accrescere efficienza e competitività, e al consolidamento del ruolo di Acea come operatore infrastrutturale regolato. Un percorso sostenuto da una costante attenzione all’innovazione tecnologica, alle persone e dalla piena integrazione della sostenibilità nelle strategie aziendali, a supporto di una costante creazione di valore per tutti gli stakeholder. Da segnalare il dividendo proposto di 1,20 euro per azione (+26 per cento rispetto al 2024), di cui 0,95 euro a titolo di dividendo ordinario e 0,25 euro quale componente straordinaria.
Ricavi a quasi 3 miliardi, Ebitda a 1,42 miliardi
I ricavi consolidati pro-forma sono pari a 2,98 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 2,89 miliardi del 2024, guidati dalla performance dei business regolati e dal contributo della Produzione. Le attività regolate contribuiscono per l’88 per cento al totale dei ricavi e registrano nel periodo un incremento di circa il 7 per cento. L’Ebitda consolidato pro-forma raggiunge 1,42 miliardi di euro, in crescita del 6,8 per cento rispetto ai 1,33 miliardi del 2024. L’Ebit consolidato pro-forma cresce del 2,9 per cento a 593,2 milioni di euro. Tale incremento è riconducibile alla crescita dell’Ebitda, parzialmente compensata dall’aumento degli ammortamenti, delle svalutazioni e degli accantonamenti. Gli oneri finanziari netti pro-forma sono sostanzialmente stabili a 135,9 milioni di euro. Al 31 dicembre 2025, il costo globale medio del debito di Acea si attesta al 2,07 per cento rispetto al 2,16 per cento del 31 dicembre 2024.
Fabrizio Palermo (Ansa).
Utile netto oltre 480 milioni, investimenti di 1,5 miliardi
L’utile netto consolidato è pari a 480,6 milioni di euro, in crescita del 44,9 per cento rispetto al 2024. Il risultato beneficia, tra le altre, dell’iscrizione della plusvalenza (111,3 milioni di euro) realizzata a seguito della cessione della rete in alta tensione a Terna. L’utile netto ricorrente aumenta di circa il 15 per cento a 376 milioni di euro, in coerenza con l’andamento operativo del periodo. Nel 2025, sono stati realizzati investimenti lordi pari a 1,53 miliardi, in crescita rispetto ai 1,44 miliardi dell’anno precedente (+6,4 per cento). Gli investimenti al netto dei contributi ammontano a circa 1,24 miliardi (1,18 miliardi nel 2024), concentrati principalmente nei business regolati che rappresentano l’89 per cento dei capex totali (94 per cento escludendo Acea Energia). L’indebitamento finanziario netto è sostanzialmente stabile, passando da 4,94 miliardi del 31 dicembre 2024 a 4,96 miliardi al 31 dicembre 2025.
L’ad Palermo: «Rafforziamo il nostro ruolo di operatore di riferimento»
Queste le dichiarazioni di Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Acea: «Il 2025 è stato un anno di risultati ai massimi storici per effetto del percorso di trasformazione operativa e organizzativa avviato negli ultimi anni e della crescente focalizzazione sui business infrastrutturali regolati, mantenendo al tempo stesso una forte disciplina finanziaria che ha portato al miglioramento di tutti gli indicatori economici e patrimoniali. Abbiamo rafforzato il nostro ruolo di operatore di riferimento nello sviluppo e nella gestione di progetti essenziali per i territori e nel corso dell’anno abbiamo realizzato oltre 1,5 miliardi di euro di investimenti, destinati in larga parte allo sviluppo delle reti idriche ed elettriche e al potenziamento degli impianti nel settore ambientale».
Acea ha vinto la gara per il progetto Saep Djoué volto a potenziare l’infrastruttura idrica della capitale congolese Brazzaville, a fronte della crescente domanda di acqua nelle aree urbane della città. L’aggiudicazione da parte della United nations development programme (Undp) va all’associazione temporanea di imprese guidata da Acea Infrastructure.
L’iniziativa nell’ambito del programma Pista
L’iniziativa, volta a raggiungere oltre un milione di cittadini con l’acqua potabile, nasce nell’ambito del programma del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) sviluppato con l’Undp e denominato Pista (Piattaforma per gli investimenti e l’assistenza tecnica), per supportare i Paesi target di cooperazione ambientale ed energetica dell’Italia mediante assistenza ingegneristica avanzata. L’intervento si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dal Piano Mattei per l’Africa. Si tratta di un importante affidamento nell’ambito di tale programma a una compagine italiana, traducendo l’indirizzo strategico del governo in un avanzamento operativo concreto. Per la realizzazione del progetto, Acea ha messo a sistema le proprie competenze tecniche, ingegneristiche ed economico-finanziarie, con particolare riferimento alla governance di progetto, alla sostenibilità e alla strategia di procurement.
L’ad Palermo: «Un risultato che consolida la nostra leadership nel settore idrico»
Queste le dichiarazioni di Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Acea: «L’aggiudicazione del progetto Saep Djoué a Brazzaville raggiunge un traguardo importante per la nostra azienda e sancisce l’approdo di Acea nel continente africano. Siamo orgogliosi di essere parte di questo progetto, reso possibile dalla sinergia con le istituzioni nazionali e internazionali. Una sfida e un impegno che consolidano la nostra leadership internazionale in ambito idrico e dimostrano la capacità del know-how italiano di esportare un modello industriale efficace ed efficiente all’insegna dello sviluppo sostenibile».
La nuova app P di Poste Italiane continua a superare record. Con 16 milioni di utenti attivi e più di 4 milioni di utenti giornalieri, è diventata ormai la prima app italiana. Un fatto sottolineato anche dall’amministratore delegato Matteo del Fante durante la presentazione dei risultati del 2025. «Con l’ultimo trimestre del 2025 abbiamo finito la migrazione di tutte le nostre app sulla nostra super app, sulla nostra app unica», ha spiegato. «La somma degli utenti delle app che avevamo prima è inferiore agli utenti che abbiamo oggi sulla nostra super app, quindi vuol dire che, nella migrazione, non solo non abbiamo perso utenti, ma ne abbiamo guadagnati. Questo ci fa molto piacere e oggi siamo di gran lunga l’app italiana di un’azienda italiana più utilizzata nel Paese, con oltre 4 milioni di utenti giornalieri. Per darvi un’idea, la seconda app di un’azienda italiana ne ha circa la metà».
L’app permette anche di ottimizzare il lavoro degli uffici postali
Un risultato che conferma la solidità del progetto che dall’anno scorso ha riunito tutta l’offerta di Poste italiane in un’unica piattaforma, dando vita a un unico punto di accesso digitale per i prodotti del Gruppo. Uno strumento che, come ha ricordato Del Fante, affianca il lavoro degli uffici postali, in linea con la strategia omnicanale di Poste. «La cosa che sta funzionando benissimo della nostra app», ha continuato Del Fante, «è che ci sta aiutando a far lavorare meglio gli uffici postali. Ci serve a prendere gli appuntamenti in ufficio, ma anche a dare delle informazioni base ai clienti che poi vengono in ufficio a chiudere il contratto. Quindi stiamo arrivando a delle percentuali di clienti che noi chiamiamo “scaldati” dall’app molto significative. Il 30/40 per cento di quello che noi chiudiamo nell’ufficio postale viene preparato dall’app, e questo vuol dire aver supportato l’ufficio postale attraverso la tecnologia». Con un voto medio di 4.7 su 5 e oltre 500 mila recensioni, l’app P è stata tra le tre applicazioni più scaricate per iPhone sull’app store nel 2025. Oggi conta 16 milioni di utenti, di cui più di 300 mila con più di 80 anni, a conferma del ruolo giocato da Poste italiane nell’innovazione del Paese e nella chiusura del divario digitale.
Negli ultimi anni il turismo in Italia è tornato a crescere con intensità, riportando il Paese tra le principali destinazioni globali. Secondo i datidel ministero del Turismo, nel 2025 si è registrato un nuovo record storico con oltre 480 milioni di presenze, in aumento del 3 per cento rispetto al 2024. Una crescita che rappresenta un motore economico strategico, con un impatto rilevante su occupazione e Pil, ma che pone anche una questione strutturale, vale a dire la gestione dei flussi. In questo contesto, infatti, la competitività turistica non dipende più soltanto dall’offerta culturale o ricettiva, ma dalla qualità della mobilità: spostarsi facilmente, accedere ai servizi senza attriti, evitare code e congestioni è diventato parte integrante dell’esperienza di viaggio.
Dalla crescita dei flussi alla sfida della mobilità turistica
Per affrontare queste sfide, risulta fondamentale investire nelle infrastrutture digitali della mobilità – dai sistemi di pagamento integrati come i mobility wallet, che centralizzano in un’unica soluzione il pagamento e l’accesso a svariati servizi di trasporto pubblico e privato (bus, treni, bike/car sharing, monopattini), fino all’automatizzazione degli accessi,con tornelli intelligenti, check-in digitali, prenotazione degli slot di entrata e sistemi di controllo dei flussi, e a servizi di infomobilità in tempo reale che forniscono indicazioni su traffico, tempi di percorrenza, disponibilità dei mezzi, ritardi e alternative di percorso. Queste soluzioni permettono di gestire in modo dinamico i picchi di domanda, particolarmente rilevanti nelle destinazioni turistiche ad alta concentrazione di visitatori, evitando code, sovraffollamento e congestioni. La digitalizzazione degli accessi consente inoltre di raccogliere dati in tempo reale, fondamentali per monitorare e regolare i flussi in modo proattivo così da governare la domanda senza limitare l’offerta, rendendo il turismo più sostenibile e competitivo senza snaturare i luoghi.
I servizi Telepass per viaggiare in modo più semplice e accessibile
In questo contesto, il contributo di operatori come Telepass si inserisce come fattore abilitante di una mobilità più semplice e integrata. Grazie al noto dispositivo, infatti, è possibile usufruire del telepedaggio – che consente di saltare le file ai caselli autostradali – e dell’accesso a parcheggi convenzionati, oltre che a servizi come il traghetto per lo stretto di Messina. Grazie all’app, inoltre, è possibile pagare i parcheggi con strisce blu – oltre che i rifornimenti di carburante, il bollo, l’assicurazione e la revisione della propria auto – ma anche avere l’accesso prioritario ai controlli di sicurezza in aeroporto, acquistare biglietti e/o abbonamenti ai mezzi pubblici, noleggiare scooter, biciclette e monopattini elettrici e prenotare taxi. Tutti servizi che concorrono a rendere l’esperienza turistica più fluida e accessibile, riducendo tempi di attesa, passaggi intermedi e complessità per l’utente. Soluzioni integrate come queste non si limitano a semplificare la fruizione individuale dei luoghi, ma contribuiscono a migliorare l’efficienza complessiva del sistema di mobilità, favorendo una gestione più sostenibile e intelligente dei turisti.
Nel 2026, a 80 anni dal referendum del 1946, l’8 marzo richiama una svolta storica, vale a dire il primo voto delle donne italiane, tappa fondamentale dell’emancipazione femminile. Un cammino al quale il Paese è giunto anche grazie a un sempre maggiore ruolo delle donne nel mondo del lavoro. E, in questa storia, le Poste italiane hanno avuto un ruolo significativo.
Le prime telegrafiste nel 1863
L’esordio del lavoro femminile nelle Poste risale al 1863, quando le donne iniziarono a operare come ausiliarie telegrafiste. Già dal 1865 furono impiegate negli uffici postali come portalettere e gerenti di ricevitorie, inizialmente nei piccoli centri rurali e poi anche nelle città, dove il mestiere della portalettere divenne quasi “alla moda”. L’ingresso delle donne nelle Poste rappresentò un fatto innovativo, uno dei primi accessi strutturati delle donne al lavoro statale. Non mancavano, tuttavia, le limitazioni imposte dalla cultura dell’epoca. Tra queste l’obbligo di nubilato, perché si riteneva che il ruolo di moglie e madre fosse incompatibile con un’attività lavorativa. Anche dopo l’abolizione di questo vincolo, alla fine dell’Ottocento, il lavoro della donna sposata restava subordinato all’autorizzazione del marito (come previsto dall’istituto dell’autorizzazione maritale presente nel primo Codice civile del Regno d’Italia del 1865). Eppure, la presenza femminile continuò a crescere, soprattutto nel ruolo di telegrafista, attività ritenuta più “consona” perché svolta in ambienti separati e sotto la direzione di altre donne. Tra il 1874 e il 1877 anche la scrittrice e giornalista Matilde Serao lavorò come telegrafista alle Poste centrali di Napoli, esperienza che ispirò la novella Telegrafi dello Stato – sezione femminile.
Le guerre e la svolta
Durante la Prima guerra mondiale, le donne furono chiamate a sostituire gli uomini partiti per il fronte, assumendo anche la responsabilità di uffici postali e telegrafici di rilievo. L’efficienza dimostrata contribuì a un cambiamento normativo importante, ovvero l’abolizione dell’autorizzazione maritale (1919). Un processo che si consolidò durante la Seconda guerra mondiale, quando le donne tornarono a ricoprire ruoli chiave nelle Poste, mantenendo spesso le loro posizioni anche dopo il rientro degli uomini dal fronte. Negli Anni 50 la presenza femminile aumentò ulteriormente, accompagnando la modernizzazione del Paese. Da lì in poi iniziarono a ricoprire ruoli sempre più importanti.
La presenza femminile oggi
Oggi la forte presenza femminile è uno dei tratti identitari di Poste Italiane. Il 53 per cento degli oltre 120 mila dipendenti è donna, così come il 46 per cento dei quadri e dirigenti e il 44,5 per cento dei componenti del consiglio d’amministrazione. È donna il 60 per cento dei direttori dei quasi 13 mila uffici postali presenti in Italia, la rete capillare su cui l’azienda ha costruito nel tempo la propria storia e la propria forza. Anche tra i neoassunti la presenza femminile è significativa, tanto che il 47 per cento dei nuovi ingressi è composto da donne. Per sostenere il lavoro femminile, Poste Italiane ha introdotto diverse policy tra cui la politica di sostegno alla genitorialità attiva, che offre anche percorsi di sostegno e sviluppo per il benessere individuale e organizzativo. Nell’ambito del welfare, il Gruppo garantisce misure avanzate per la genitorialità tra cui congedi più ampi di quelli previsti dalla legge, un’indennità pari al 100 per cento dello stipendio durante maternità e paternità e programmi di coaching dedicati alle neomamme. La politica sulla genitorialità mira anche a promuovere la genitorialità condivisa, coinvolgendo i padri e potenziando i meccanismi di conciliazione famiglia-lavoro.
I riconoscimenti ottenuti
Negli ultimi anni, il Gruppo Poste Italiane ha ottenuto riconoscimenti che lo collocano ai vertici del panorama nazionale, dall’attestazione ISO 30415 sulla Diversity & inclusion all’Equal salary per l’equità retributiva fino alla UNI/PdR 125 per la parità di genere.
Uncredit e Confcommercio hanno rinnovato l’intesa siglata nel 2024 con l’obiettivo di sostenere le imprese associate, affiancandole nella realizzazione dei loro investimenti e nei percorsi di crescita. In particolare, l’accordo prevede interventi volti a facilitare l’accesso al credito attraverso un’ampia gamma di strumenti di finanziamento pensati per rispondere alle esigenze operative delle aziende, tra cui prestiti a medio-lungo termine, finanziamenti per investimenti immobiliari o per l’acquisto di beni strumentali.
Soluzioni su misura per investimenti sostenibili
Per quanto riguarda la gestione dei flussi finanziari, l’accordo prevede soluzioni integrate per i pagamenti digitali e strumenti dedicati alla gestione dei flussi di cassa e delle transazioni finanziarie. Una particolare attenzione viene riservata ai temi Esg con soluzioni su misura per investimenti sostenibili per l’efficienza energetica, la riduzione delle emissioni di Co2, e servizi orientati a una transizione verso modelli di business più sostenibili. Unicredit, inoltre, attraverso la propria banking academy, metterà a disposizione corsi di formazione gratuiti che possono aiutare le imprese del terziario ad accrescere la cultura su tematiche bancarie e finanziarie e della sostenibilità.
Postacchini: «Così sosteniamo la competitività delle imprese»
Queste le dichiarazioni di Enrico Postacchini, componente di Giunta di Confcommercio con incarico per commercio e rigenerazione urbana: «Il rinnovo dell’accordo con Unicredit rappresenta un ulteriore passo nel percorso che portiamo avanti per affiancare le imprese associate con strumenti coerenti con l’evoluzione del mercato. L’intesa valorizza una collaborazione consolidata e amplia le opportunità a disposizione delle aziende del terziario, rafforzando il ruolo del sistema nel sostenere la competitività delle imprese e la vitalità economica delle città».
Areni: «Risposte concrete alle esigenze dei clienti»
Gli ha fatto eco Annalisa Areni, head of Client strategies di UniCredit Italia: «L’accordo con Confcommercio conferma quanto per noi sia strategico collaborare con le associazioni di categoria perché solo attraverso l’ascolto attento dei nostri clienti possiamo fornire risposte concrete alle loro esigenze. Vogliamo essere partner di fiducia per le imprese, offrendo loro un’ampia gamma di soluzioni dedicate a ogni tipo di necessità, in particolare sui sistemi di pagamento, agevolandole nella gestione quotidiana dei flussi di cassa e delle transazioni».
È stata inaugurata la nuova Ala Formula nella sezione Valentino della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, grazie al progetto Spazio al merito sostenuto da Intesa Sanpaolo attraverso il Programma Formula in collaborazione con Cesvi, che ha permesso di creare 12 nuovi posti letto per studentesse e studenti universitari meritevoli, dai 18 ai 25 anni, allievi degli Atenei torinesi, studenti internazionali e allievi di Scuole d’eccellenza convenzionate con il Collegio Einaudi. Il progetto, selezionato da Intesa Sanpaolo nell’ambito della divisione Banca dei territori guidata da Stefano Barrese, è stato sostenuto attraverso una raccolta fondi su For Funding, la piattaforma di crowdfunding della banca dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per persone in difficoltà. In quattro mesi, sono stati raccolti oltre 100 mila euro grazie alla generosità di cittadini, imprese e della banca stessa che ha partecipato attivamente contribuendo con 2 euro per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online.
Il progetto nasce per fornire una risposta alla carenza abitativa
A Torino, come in tante altre città italiane, trovare una camera a tariffe accessibili è una sfida quotidiana per migliaia di studenti universitari. Secondo uno studio di Ires Piemonte del 2021, a fronte di circa 2.200 posti letto disponibili, oltre 6 mila borsisti fuori sede ne avrebbero bisogno. Questo significa che più di 3.800 giovani che inseguono il proprio sogno universitario si trovano a fare i conti con una grave carenza abitativa. Il progetto di ampliamento della Sezione Valentino del Collegio Einaudi, nel cuore del quartiere San Salvario, nasce per fornire una risposta concreta al fabbisogno del territorio di accoglienza degli universitari, andando così a rafforzare l’impatto sociale e a investire nel futuro degli studenti che si impegnano per raggiungere grandi obiettivi.
Creati anche 40 nuovi posti di studio
Grazie al progetto di riqualificazione edilizia e di ridestinazione d’uso degli spazi, è stato possibile creare anche 40 nuovi posti di studio, contribuire allo sviluppo dell’offerta residenziale universitaria della Città di Torino a favore degli studenti meritevoli e valorizzare il patrimonio architettonico della città. Nel dettaglio, i fondi raccolti hanno permesso di sostenere i costi di realizzazione, non coperti dal finanziamento pubblico, della porzione del piano denominata Ala Formula, composta dalle camere da letto, di una sala condivisa per attività di gruppo e l’acquisto dell’arredamento.
Crédit Agricole Italia ha annunciato il lancio di Mutuo CA Flexi, un’offerta innovativa concepita per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei mutuatari attraverso opzioni di flessibilità senza precedenti. Il nuovo prodotto, disponibile dal 23 febbraio, nasce per accompagnare i clienti lungo tutto il ciclo di vita del finanziamento, offrendo strumenti di autogestione semplici e immediati.
Quattro diverse soluzioni
La vera innovazione di Mutuo CA Flexi risiede nella capacità di adattarsi ai cambiamenti della vita familiare e professionale. I clienti possono scegliere tra diverse soluzioni attivabili direttamente tramite app o home banking:
VariaRata: consente di modificare l’importo della rata mensile, aumentandolo o diminuendolo, con una conseguente rimodulazione della durata del mutuo. L’opzione è gratuita in fase di stipula ed esercitabile dopo i primi 12 mesi.
SaltaRata: in alternativa a VariaRata, permette di saltare il pagamento di una rata ogni anno, posticipandola al termine del piano di rimborso per far fronte a spese impreviste.
IniziaConCalma: pensata per chi affronta le spese del trasloco o dell’arredamento, permette di rinviare il pagamento della prima rata fino a un massimo di 12 mesi dalla stipula.
CambiaTasso: offre la libertà di passare dal tasso fisso al variabile (o viceversa) fino a quattro volte nel corso del contratto, per adeguarsi alle condizioni di mercato.
Coerentemente con l’impegno del Gruppo verso la transizione energetica, Mutuo CA Flexi prevede tassi agevolati e l’azzeramento delle spese di istruttoria per l’acquisto di immobili in classe A e B. Sono inoltre previsti sconti sul tasso per chi riqualifica l’abitazione migliorandone la classe energetica di almeno due livelli. Per celebrare il lancio, Crédit Agricole Italia ha previsto una promozione con tassi fissi particolarmente vantaggiosi dedicata alle domande sottoscritte dal 23 febbraio al 15 maggio 2026, con stipule entro la fine di settembre dello stesso anno.
Ratto: «Risposta concreta alle nuove esigenze»
Queste le dichiarazioni di Vittorio Ratto, vice direttore generale di Crédit Agricole Italia: «Con il lancio di Mutuo CA Flexi, Crédit Agricole Italia conferma la propria volontà di essere partner dei progetti di vita dei propri clienti, non solo fornendo il capitale necessario all’acquisto della casa, ma offrendo una libertà di gestione finora inedita. Abbiamo studiato questo prodotto per dare una risposta concreta alle esigenze che cambiano, dalla gestione delle spese iniziali con IniziaConCalma alla possibilità di variare la rata in autonomia tramite app. La nostra priorità è offrire serenità e personalizzazione, premiando al contempo chi sceglie l’efficienza energetica, pilastro fondamentale della nostra strategia di crescita responsabile».
Philip Morris Italia, affiliata italiana del gruppo Philip Morris International, ha annunciato il lancio in Italia di Bonds by Iqos, un nuovo dispositivo senza combustione pensato per adulti che altrimenti fumerebbero sigarette o utilizzerebbero altri prodotti contenenti nicotina. Si tratta di un prodotto per il riscaldamento elettronico del tabacco progettato per abbattere le barriere di accesso – in termini di gusto, rituale di utilizzo e prezzo – che amplia la scelta per i fumatori adulti. Semplice da usare e senza necessità di pulizia, il nuovo Bonds garantisce un’esperienza di cinque minuti senza limite di filtri, con fino a 25 utilizzi con una sola ricarica. È in alluminio, disponibile in tre colori (Ruby Red, Ocean Blue e Cosmic Black) e ha un prezzo suggerito di 19 euro. Si usa esclusivamente con i nuovi stick a marchio Blends, disponibili in diverse varianti. La tecnologia Roundheat, con la quale è progettato, riscalda dall’esterno gli stick che contengono tabacco finemente lavorato.
Bonds by Iqos (Pmi).
L’ad Frega: «Il nostro obiettivo? Italia senza sigarette entro il 2035»
«A livello globale stiamo lavorando per rendere le sigarette un oggetto da museo nel più breve tempo possibile. In Italia, con un quadro normativo stabile e il supporto della società, potremmo raggiungere questo obiettivo già nel 2035», ha dichiarato Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, durante l’evento di presentazione tenutosi presso la Iqos Embassy di Foro Bonaparte a Milano. «Stiamo facendo progressi significativi in questa direzione, considerando che oltre il 50 per cento dei nostri ricavi netti in Italia deriva già dai prodotti senza combustione». Sono circa 13 milioni gli adulti italiani che utilizzano prodotti a base di nicotina, e oltre 4,5 milioni di questi ha già scelto di passare ad alternative senza combustione. Ma restano ancora milioni di fumatori esclusivi di sigarette, la cui transizione verso alternative prive di combustione rappresenta la sfida più grande dell’azienda in Italia entro il 2035.
Della Monica: «Un ulteriore passo verso i fumatori più resistenti»
«Le esigenze dei nostri consumatori adulti restano la nostra stella polare, e questi numeri dimostrano chiaramente che esiste un forte interesse verso le alternative per sostituire le sigarette, ma anche che è necessario compiere un ulteriore passo per andare incontro alle preferenze dei fumatori adulti più resistenti al cambiamento», ha aggiunto Daniela Della Monica, head of Smoke-free products category di Philip Morris Italia. «Sappiamo che i fumatori adulti e gli utilizzatori di nicotina hanno preferenze diverse. Per questo abbiamo sviluppato un ampio portafoglio multicategoria di prodotti alternativi senza combustione, che presentano tecnologie, modalità d’uso e fasce di prezzo differenti. Con Bonds by Iqos aggiungiamo un tassello importante a questo mosaico, avvicinandoci ancora di più ai nostri consumatori».
Domenica 1 marzo 2026, sulla A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra Firenze Sud e Incisa, è stato aperto in anticipo rispetto al cronoprogramma il primo tratto del nuovo tracciato in direzione Firenze, dal km 311+500 al km 313+000, sul nuovo viadotto Ribuio nell’ambito del progetto di ampliamento dell’Autostrada del Sole. Le operazioni hanno visto impegnate 100 persone tra Autostrade per l’Italia, imprese ed enti di soccorso e oltre 40 mezzi tra macchine operatrici e mezzi speciali, operanti su turni h24. Al fine di minimizzare i disagi alla circolazione, durante l’intero periodo delle lavorazioni sono stati potenziati i servizi di monitoraggio del traffico e di assistenza agli utenti, con squadre di pattugliamento aggiuntive, presidi operativi h24 e mezzi di soccorso meccanico dedicati.
Domenica 8 marzo aprirà anche il traffico in direzione Roma
Durante il weekend successivo prenderà il via la seconda fase delle lavorazioni, che prevederà lo spostamento sul nuovo tracciato anche per il traffico diretto verso Roma. Nello specifico, le attività si svolgeranno dalle 20.00 di venerdì 6 marzo al primo pomeriggio di domenica 8 marzo. La chiusura totale del tratto Firenze Sud-Incisa sarà limitata alla sola notte tra sabato e domenica (22:00-6:00). Durante il giorno, invece, la circolazione sarà sempre garantita con una corsia per senso di marcia. A partire da domenica 8 marzo, il nuovo viadotto Ribuio ospiterà quindi entrambi i flussi veicolari su due corsie per senso di marcia.
Tutti i canali per seguire la situazione della viabilità
Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite i collegamenti in onda su RTL102.5, RTL102.5 Traffic e su Rai Isoradio, su Canale 5 e La7, sull’app Autostrade per l’Italia, scaricabile gratuitamente dagli store Android e Apple, sul sito autostrade.it, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in area di servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center viabilitàal numero 803.111 attivo 24 ore su 24.
Byd, leader mondiale nella mobilità a nuova energia, ha presentato il nuovo spot dedicato alla tecnologia DM-i Super Hybrid. Una comunicazione diretta, distintiva e fuori dagli schemi, perfettamente in linea con il posizionamento del brand e con una visione orientata all’innovazione tecnologica. Lo spot nasce come una creatività tailor made, sviluppata in occasione della settimana di Sanremo. L’obiettivo è coinvolgere l’audience attraverso una storia che va oltre il mondo automotive, raccontando l’evoluzione della tecnologia attraverso lo sguardo di Byd.
Come la tecnologia DM-i Super Hybrid ridefinisce il concetto di ibrido plug-in
Il concept creativo è chiaro: ogni specie ha la sua evoluzione. Lo spot si apre in un museo della tecnologia, dove oggetti che hanno segnato un’epoca – dal floppy disk all’autoradio estraibile, fino alla televisione a tubo catodico – sono esposti come reperti ormai superati. Tra questi compare anche il motore plug-in tradizionale, presentato come una tecnologia destinata a lasciare il passo alla nuova era Super Hybrid Dual Mode Intelligent di Byd. Il messaggio è netto: l’innovazione non si ferma e ciò che ieri rappresentava un progresso, oggi può essere superato.
Con il DM-i, Byd dichiara l’inizio di una nuova fase per l’elettrificazione. Protagonista è la tecnologia DM-i Super Hybrid, sistema proprietario che ridefinisce il concetto di ibrido plug-in. Non un semplice ibrido alla spina, ma un’architettura avanzata capace di garantire trazione elettrica costante e un’esperienza di guida molto vicina a quella di un veicolo 100 per cento elettrico. Diversamente dagli ibridi plug-in tradizionali, con la tecnologia Super Hybrid Dual Mode Intelligent la batteria non va mai a zero anche in assenza di ricarica tramite spina. Il motore termico interviene principalmente come generatore o in caso di richiesta di potenza elevata, consentendo nella quotidianità di viaggiare prevalentemente in elettrico, senza ansia da ricarica e con un’autonomia complessiva superiore ai 1.500 km nel caso di Seal 6 DM-i.
Il new entry Atto 2 DM-i
La tecnologia DM-i rappresenta di fatto “due auto in una”, dove i vantaggi della mobilità elettrica per l’utilizzo urbano e quotidiano si uniscono alla libertà e alla flessibilità del motore termico per le lunghe percorrenze. Un posizionamento che intercetta un pubblico ampio e trasversale, offrendo una soluzione concreta a chi desidera elettrificare la propria mobilità senza compromessi. La gamma DM-i di Byd in Italia si è recentemente ampliata con l’arrivo di Atto 2 DM-i, suv compatto che ha già registrato 8 mila ordini prima del lancio ufficiale. L’offerta include poi Seal U DM-i, che ha già superato il milione di unità vendute a livello globale, e Seal 6 DM-i. Quest’ultima, secondo modello Super Hybrid lanciato da Byd in Europa, rappresenta un benchmark per efficienza e autonomia.
Poste italiane sbarca a Sanremo, dove martedì 24 febbraio 2026 ha avuto inizio la 76esima edizione del Festival della canzone italiana. Il Gruppo ha aperto un’area per il co-working a disposizione di privati, professionisti e imprese nell’ambito del programma Spazi per l’Italia che mira ad ampliare le opportunità di lavoro condiviso sul territorio. Entro la fine dell’anno saranno 250 i siti di co-working di Poste attivi in tutto il Paese, di cui 80 in Comuni con meno di 15 mila abitanti. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto Polis volto a promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei piccoli centri. In Liguria, oltre ai co-working già operativi a Sanremo, Genova e La Spezia, sono previste nuove aperture a Imperia, Savona, Alassio e Santa Margherita Ligure.
Unicredit ha annunciato la seconda edizione di Skills for transition, il programma sociale che fornisce formazione strategica ai giovani – inclusi studenti e persone che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione (Neet) – che si prevede saranno impattati dagli effetti della transizione verde. Il percorso dedicato agli studenti, sviluppato in collaborazione con Polimi Graduate school of management – la business school del Politecnico di Milano – offre agli studenti selezionati l’opportunità di partecipare a due percorsi formativi, ovvero un master per neolaureati e un bootcamp di quattro mesi aperto sia a diplomati che a studenti universitari.
Il percorso raddoppia la sua copertura geografica, passando da sei a 12 Paesi
Entrambi i percorsi mirano ad accrescere conoscenze e consapevolezza sulla transizione verde e sul framework Net zero, aiutando gli studenti ad acquisire competenze utili a migliorare le loro prospettive professionali future. I partecipanti avranno inoltre l’opportunità di fare esperienze pratiche con aziende maggiormente esposte alla transizione verde e affrontare i cambiamenti specifici che stanno trasformando settori come manifattura, energia e sviluppo urbano. A seguito del successo della prima edizione, questo percorso raddoppia la sua copertura geografica, passando da sei a 12 Paesi. Ora gli studenti potranno partecipare da Italia, Germania, Austria, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria. Il programma inizierà a settembre 2026 e le candidature sono già aperte.
Attività anche per i Neet in linea con gli obiettivi Ue
La seconda edizione di Skills for Transition includerà anche un percorso dedicato a persone che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione (Neet), in collaborazione con la cooperativa sociale Glocal Factory. Il lancio è previsto in primavera e l’iniziativa contribuirà al raggiungimento dell‘obiettivo Ue di ridurre il numero di Neet al di sotto del 9 per cento entro il 2030. Il percorso sarà aperto a giovani Neet in Italia, Germania, Austria, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia e Romania. L’iniziativa si inserisce pienamente nel costante impegno di Unicredit a favore di una transizione giusta ed equa e nel supporto all’educazione – un elemento chiave per il futuro dell’Europa.
Intesa Sanpaolo sostiene il progetto Centro Hygge: armonia e cura dell’associazione Borgo Rubens grazie al Programma Formula, dedicato al sostegno di iniziative distintive su sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà. Selezionato dalla Banca nell’ambito della divisione Banca dei territori guidata da Stefano Barrese, in collaborazione con Cesvi, Centro Hygge vuole creare un luogo sicuro per adolescenti e giovani adulti con fragilità psicologiche, offrendo percorsi di socializzazione, supporto e ascolto. Tutti possono partecipare fino al 30 aprile alla raccolta fondi con una donazione su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo, con l’aggiornamento in tempo reale delle somme raccolte. Anche la banca parteciperà attivamente al traguardo dei 100 mila euro, contribuendo con 2 euro per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online.
Il progetto coinvolgerà 50 ragazzi tra i 13 e i 22 anni
I fondi raccolti permetteranno di ristrutturare e allestire il Centro Hygge, trasformando uno spazio oggi inutilizzato e immerso nella natura di Superga in un ambiente accogliente e funzionale, dedicato ad adolescenti e giovani che vivono fragilità psicologiche legate ad ansia, depressione e isolamento sociale. Il Centro sarà articolato in tre aree: uno spazio protetto per la socializzazione e la gestione delle emozioni, un laboratorio creativo e manuale per attività espressive e a contatto con la natura e una sala polifunzionale per incontri, eventi e momenti formativi aperti alla comunità. Il progetto coinvolgerà circa 50 adolescenti e giovani tra i 13 e i 22 anni di Torino e provincia, di cui 20 inseriti in un percorso dedicato, oltre ad almeno 80 familiari e circa 200 partecipanti tra scuole, realtà educative e professionisti del territorio, con l’obiettivo di promuovere benessere, inclusione e una maggiore attenzione alla salute mentale giovanile. L’iniziativa rientra nell’ambito del contributo alla riduzione dei divari sociali realizzato da Intesa Sanpaolo a favore della crescita del Paese, un obiettivo strategico inserito nel Piano di impresa dal 2018 e sviluppato dalla struttura Intesa Sanpaolo per il Sociale.
Unicredit ha erogato un finanziamento a Sal (Stato avanzamento lavori) di 3,2 milioni alla società Blu Ocean. L’operazione è finalizzata alla realizzazione di due nuove celle frigorifere di circa 10 mila metri cubi, che saranno destinate allo stoccaggio di prodotti surgelati e integrate con la struttura già esistente nel comune di Casteldaccia. Blu Ocean si occupa della selezione e distribuzione di pesce fresco, surgelato e prodotti alimentari, garantendo elevati standard di qualità. È presente con punti vendita diretti e numerosi corner nei supermercati, garantendo una diffusione capillare dei suoi prodotti. L’investimento che verrà realizzato ha una chiara valenza Esg dal punto di vista ambientale grazie all’adozione di impianti ad alta efficienza energetica, sul piano sociale in quanto consolida i livelli occupazionali e garantisce standard elevati di sicurezza alimentare, oltre che di governance, in quanto grazie al cda e a un controllo di gestione assicurerà trasparenza decisionale e un presidio più efficace dei rischi.
Lo Coco: «Questo progetto genererà un impatto concreto e positivo sul territorio»
Queste le dichiarazioni di Marco Lo Coco, presidente di Blu Ocean: «Questo investimento rappresenta un passaggio chiave del nostro Piano industriale 2026-2030, orientato a rafforzare la nostra leadership nel mercato di riferimento e a sostenere una crescita solida, strutturata e di lungo periodo. Non si tratta semplicemente di un ampliamento infrastrutturale, ma di una scelta strategica pienamente coerente con il percorso Esg che l’azienda ha intrapreso da anni, integrando efficienza energetica, sicurezza alimentare, tutela occupazionale e solidità della governance in un’unica visione di sviluppo responsabile. Blu Ocean è pienamente consapevole del proprio ruolo economico e sociale sul territorio e ritiene che questo progetto possa generare un impatto concreto e positivo in termini di occupazione, competitività e sviluppo per la comunità locale. Desideriamo ringraziare Unicredit per la fiducia accordata e per una collaborazione consolidata nel tempo, che continua a rappresentare un elemento determinante nel nostro percorso di crescita e rafforzamento aziendale».
Malandrino: «Impegnati a favorire interventi che promuovono uno sviluppo sostenibile»
Gli ha fatto eco Salvatore Malandrino, Regional manager Sicilia di Unicredit: «Il finanziamento destinato ai piani di sviluppo di Blu Ocean testimonia il nostro continuo impegno verso il tessuto produttivo siciliano. La nostra presenza capillare sul territorio ci permette di accompagnare efficacemente le imprese nei loro percorsi di crescita, favorendo interventi che promuovono uno sviluppo economico sostenibile a beneficio delle comunità in termini di occupazione, innovazione e qualità ambientale».
La Fispes, Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali, e Unicredit rafforzano una collaborazione consolidata nel tempo, annunciando il rinnovo della partnership per tutto il biennio 2026-2027, con l’obiettivo di sostenere e valorizzare l’attività federale e i protagonisti dell’atletica paralimpica italiana. Una sinergia che nasce da una condivisione profonda di valori quali inclusione, resilienza, rispetto e crescita che nel corso degli anni ha visto le due realtà insieme nella promozione dello sport paralimpico come strumento di sviluppo umano, sociale e sportivo. Nell’ambito dell’accordo, Unicredit assume la qualifica di official sponsor federale Fispes e di sponsor di Maglia della nazionale italiana di atletica paralimpica, accompagnando gli atleti azzurri in tutte le principali competizioni nazionali e internazionali. Un impegno concreto volto a supportare i campioni Fispes nel raggiungimento dei massimi risultati agonistici, favorendo la crescita delle eccellenze già affermate e delle nuove promesse del panorama paralimpico italiano.
L’avvio della nuova fase ai Campionati di Ancona
La partnership mira a sostenere l’intero ecosistema federale come eventi, progetti e attività sportive, confermando una visione condivisa che riconosce nello sport un potente veicolo di inclusione e di pari opportunità. Un percorso iniziato nel 2021 e oggi rilanciato con rinnovata convinzione. Il debutto ufficiale di questa nuova fase della collaborazione avverrà in occasione di uno degli appuntamenti più rilevanti del calendario della federazione, ovvero i Campionati italiani indoor e invernali di lanci in programma ad Ancona il 20 e 21 febbraio 2026. Con questo accordo, le due realtà confermano il proprio impegno nel costruire un futuro in cui lo sport paralimpico continui a crescere, ispirare e generare valore, dentro e fuori i campi di gara.
Salvatore: «Continuiamo un percorso fatto di fiducia, obiettivi e attenzione al mondo paralimpico»
Queste le dichiarazioni di Mariano Salvatore, presidente Fispes: «Accogliamo con grande soddisfazione il rinnovo dell’accordo con Unicredit. Per noi non si tratta semplicemente di proseguire una collaborazione, ma di dare continuità a un percorso costruito nel tempo, fatto di fiducia reciproca, obiettivi condivisi e attenzione concreta verso il mondo paralimpico. Si è lavorato fianco a fianco, unendo energie e competenze, con la consapevolezza che lo sport sia molto più di una competizione: è crescita personale, inclusione e opportunità. Unicredit ha dimostrato di credere davvero nello sport, a tutti i livelli, sostenendo sia l’agonismo che l’attività di base. Questo significa poter programmare con stabilità, valorizzare i nostri campioni e, allo stesso tempo, accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso sportivo e umano. Significa anche sostenere l’intero movimento, ovvero gli eventi, i progetti, le attività sul territorio e tutto ciò che contribuisce a creare valore per le persone e per la società. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a Unicredit per la fiducia e la sensibilità che continua a dimostrare nei confronti della nostra Federazione. Insieme vogliamo continuare a far crescere l’atletica e il rugby paralimpico italiano. I nostri atleti, con la loro determinazione e il loro impegno quotidiano, sono un esempio autentico di forza e dedizione. Essere al loro fianco, sostenerli e accompagnarli nel raggiungimento dei loro obiettivi è per noi una responsabilità importante, ma anche motivo di grande orgoglio».
Taricani: «Sport veicolo di crescita e opportunità per tutti»
Gli ha fatto eco Remo Taricani, deputy head of Italy di Unicredit: «Siamo orgogliosi di rinnovare la nostra partnership con Fispes, una collaborazione che esprime in modo autentico i valori in cui crediamo: inclusione, resilienza e valorizzazione del talento. Il sostegno all’atletica paralimpica italiana rappresenta per Unicredit un impegno concreto verso una società più equa, in cui lo sport diventa veicolo di crescita e opportunità per tutti. Accompagneremo gli atleti azzurri in questo nuovo biennio con entusiasmo e responsabilità, certi che le loro storie continueranno a illuminare il Paese».
Cadere, rialzarsi e ricominciare a vivere grazie allo sport, alla determinazione e alla volontà di non arrendersi mai. È la storia di Ambra Sabatini, atleta paralimpica, portabandiera dell’Italia ai Giochi paralimpici di Parigi 2024, più volte medaglia d’oro e detentrice del record mondiale nei 100 metri, raccontata nel docufilmAmbra Sabatini. A un metro dal traguardo. Il progetto, distribuito da Adler Entertainment e prodotto da Giffoni Innovation Hub e Blackbox Multimedia, è realizzato in collaborazione con Autostrade per l’Italia ed è stato proiettato nel Salone d’onore di Casa Italia Milano-Cortina 2026 in Triennale a Milano, nell’ambito del panel Rinascere attraverso lo sport.
Al centro del film il valore dello sport come leva di rinascita personale e collettiva
All’incontro, che ha preceduto la proiezione, hanno partecipato il Presidente del Coni Luciano Buonfiglio, l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana, la campionessa Ambra Sabatini e il regista Mattia Ramberti, in un dialogo con il giornalista e conduttore sportivo Pierluigi Pardo. Al centro della conversazione, il docufilm sul percorso umano e sportivo dell’atleta dopo il grave incidente stradale del 2019, la forza di rimettersi in gioco e il valore dello sport come leva di rinascita personale e collettiva. Il film rappresenta anche un tassello fondamentale dell’impegno di Autostrade per l’Italia nella promozione della sicurezza stradale e dei comportamenti responsabili alla guida. Attraverso la testimonianza di Ambra, il Gruppo rafforza il proprio impegno nel diffondere una cultura della prevenzione, della consapevolezza e del rispetto delle regole, a tutela di chi viaggia e di chi ogni giorno lavora lungo la rete autostradale. L’atleta stessa è da diversi anni ambassador delle campagne istituzionali di Autostrade dedicate alla sicurezza stradale, con particolare attenzione ai periodi di maggiore traffico come le festività, e racconta la sua esperienza nelle scuole attraverso il progetto Non chiudere gli occhi, parlando alle nuove generazioni di sicurezza e comportamenti corretti alla guida.
Sabatini: «Sento la responsabilità di sensibilizzare sulla sicurezza stradale»
«Dopo l’incidente ho capito che la mia vita non era finita, ma stava semplicemente cambiando direzione», ha affermato Sabatini. «Lo sport mi ha insegnato a guardare avanti e a credere di nuovo nei miei sogni. Oggi sento la responsabilità di utilizzare la mia storia per sensibilizzare sull’importanza della sicurezza stradale e per dire ai ragazzi che anche a un metro dal traguardo non bisogna mai smettere di crederci».
Giana: «Lavoriamo ogni giorno per rendere la rete sempre più sicura»
Così l’ad di Autostrade Arrigo Giana: «Lavoriamo ogni giorno per rendere la nostra rete sempre più sicura. La sicurezza, per noi, non rappresenta soltanto un obiettivo operativo, ma un valore culturale da promuovere e condividere. Per questo siamo da tempo impegnati in campagne di sensibilizzazione volte a incoraggiare comportamenti di guida responsabili. La testimonianza di Ambra Sabatini è un esempio straordinario di forza e consapevolezza; insieme a lei proseguiamo il nostro impegno per una cultura della sicurezza sempre più radicata, a tutela di chi viaggia e di chi opera quotidianamente sulla nostra rete».
Da una serie divulgativa a un festival culturale a tema, sono diverse le iniziative che A2A, partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, ha previsto durante l’intera durata della manifestazione che sta tenendo gli occhi del mondo concentrati sull’Italia. Progetti nati per promuovere il valore dello sport come strumento di crescita, integrazione e benessere collettivo – principi alla base dell’agire del Gruppo – e contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone.
Una serie per spiegare la fisica dietro ai gesti sportivi
Il primo è un vodcast realizzato con il professor Vincenzo Schettini, docente di fisica e divulgatore scientifico, che spiega i principi della fisica che si celano dietro ogni performance e ogni gesto sportivo. Intitolato La fisica delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali, si compone di sei episodi da 20 minuti, ciascuno dei quali ruota intorno a una parola chiave, in cui l’esperto racconta, attraverso il dialogo con alcuni atleti, la fisica applicata agli sport invernali, i dietro le quinte delle prestazioni atletiche. Tra gli ospiti ci sono:
l’atleta Paralimpico di snowboard Riccardo Cardani, che approfondisce il concetto di Reazione, la capacità di gestire le difficoltà sia sulla tavola da neve sia nella vita;
l’ex atleta e ora allenatrice di pattinaggio Anna Memola, che parla di Conservazione e della capacità di essere costanti mantenendo le passioni pur di fronte ai cambi di prospettiva;
lo sciatore freestyle Ian Rocca, che discute di Traiettoria e del valore di una critica costruttiva per intraprendere nuovi percorsi;
la maestra di sci alpino Beatrice Lacedelli, che affronta il tema delle Forze e della combinazione di fattori e ispirazioni, positive o negative, che rendono possibile il raggiungimento di un risultato;
l’atleta Paralimpico di sci alpino Giacomo Bertagnolli, con cui si parla di Equilibrio come condizione che si raggiunge attraverso l’evoluzione, approfondendo la conoscenza di una disciplina che richiede sensibilità, precisione e grande lavoro di squadra;
la giovane promessa dell’hockey Chiara Carioti, che propone alcune riflessioni sulle Leggi che governano i gesti atletici e, di riflesso, sulla relazione tra regole e obiettivi conseguiti.
Vincenzo Schettini (A2A).
La serie, che unisce taglio scientifico e intrattenimento, è disponibile su RaiPlay e si inserisce nella collaborazione tra A2A e il professor Schettini che procede da tempo per sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della sostenibilità e dell’innovazione, unendo contenuti didattici ai linguaggi digitali. La partnership si è concretizzata attraverso progetti per le scuole, come Futuro in Circolo di cui il fisico è stato ambassador, e approfondimenti social sul funzionamento degli impianti del Gruppo.
Una rassegna culturale con concerti, incontri e laboratori per tutti
Per celebrare e accompagnare lo sport e la magia invernale anche al di fuori degli appuntamenti Olimpici e Paralimpici, il Gruppo A2A ha poi organizzato insieme al Teatro Franco Parenti un festival con otto spettacoli ispirati ai valori dei Giochi, gratuiti e dedicati a spettatori di tutte le età. La rassegna, in scena tra il 6 febbraio e l’1 marzo, unisce show, concerti, incontri e laboratori con musica, intrattenimento e arte sul tema dello sport, della neve, della montagna e della magia dell’inverno. Partecipa al festival lo stesso Schettini, che porta a teatro il vodcast di cui sopra il 19 febbraio (presentato, il 7, presso il Cinema Plinius di Bormio). Il programma prevede poi:
uno spettacolo-concerto con la regia di Marco Rampoldi che unisce musica classica, pop e rock, tra inni e film epici a tema sport;
un concerto del Coro Cantosospeso di Milano che offre un viaggio musicale attraverso i cinque continenti;
un incontro con il neuroscienziato Andrea Bariselli per scoprire il cervello dietro le grandi vittorie;
uno spettacolo con i comici Luca Ravenna e Daniele Tinti per celebrare lo spirito dello sport con leggerezza e comicità;
due rappresentazioni teatrali e un laboratorio pensati per i più piccoli, per farli immergere nei paesaggi innevati e glaciali.
La locandina del festival (A2A).
Per partecipare è possibile prenotare il proprio biglietto fino a esaurimento posti tramite la piattaforma messa a disposizione dal teatro, dove sono presenti anche maggiori informazioni sui singoli spettacoli.
Proiezioni sulle facciate delle sedi di Milano e Brescia
Un’ulteriore iniziativa messa a punto da A2A per accompagnare i Giochi prevede proiezioni speciali sulle facciate delle due sedi principali del Gruppo a Milano e Brescia. Fino al termine della manifestazione, ogni sera gli edifici di Corso di Porta Vittoria a Milano e di via Lamarmora a Brescia ospiteranno infatti immagini dedicate alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali. Un’iniziativa che contribuisce ad accendere lo spirito dei Giochi e un omaggio simbolico alla manifestazione sportiva che richiama i valori di integrazione, inclusione e crescita individuale e collettiva, propri dello Spirito Olimpico e Paralimpico e dell’identità di A2A come Life Company.