Pensioni, come ricominciare a lavorare: fine dei divieti al compimento dei 67 anni

Ricominciare a lavorare è un tema centrale per migliaia di cittadini che hanno scelto una delle pensioni anticipate con quota 100, 102 o 103, ma desiderano rimettersi in gioco nel mercato del lavoro. Il sistema previdenziale italiano prevede regole rigide sulla cumulabilità dei redditi fino al raggiungimento dell’età per la vecchiaia, fissata a 67 anni. Tuttavia, una volta spenta questa candelina, i vincoli decadono, permettendo di percepire l’assegno previdenziale e lo stipendio senza subire sospensioni o decurtazioni.

Pensioni, come ricominciare a lavorare senza tagli: le novità per chi ha usato le quote

Pensioni, come ricominciare a lavorare: fine dei divieti al compimento dei 67 anni
Lavoratore addetto allo spostamento e consegna di merci (Freepik).

L’articolo 14 del decreto legge 28 gennaio 2019, stabilisce che la pensione ottenuta con i regimi sperimentali non è cumulabile con i redditi da lavoro dipendente o autonomo. Questa restrizione resta valida dalla decorrenza del trattamento fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Esiste un’unica deroga per il lavoro autonomo occasionale, ammesso entro il limite di 5 mila euro lordi annui. Superata questa soglia, l’Inps sospende l’erogazione dell’assegno per l’intero anno di percezione del reddito. I titolari devono presentare il modello “Quota 100” per dichiarare preventivamente eventuali attività, consentendo all’istituto di monitorare i flussi reddituali attraverso le banche dati dell’Agenzia delle entrate.

Chi è andato in pensione con quota 100 può lavorare dopo i 67 anni?

Al compimento dei 67 anni, la situazione muta radicalmente poiché si perfezionano i requisiti per la pensione di vecchiaia ordinaria. In questa fase, i vincoli di incumulabilità previsti dalle quote cessano di esistere. È, dunque, possibile intraprendere nuove attività professionali o riprendere collaborazioni precedenti senza che l’assegno previdenziale venga intaccato. Per esempio, un soggetto che compie 67 anni a maggio 2026 potrà, dal mese successivo, aprire una partita Iva o essere assunto come dipendente. In questa fattispecie, i redditi percepiti non rilevano ai fini della sospensione del trattamento, garantendo piena libertà di movimento nel mercato del lavoro sia per i liberi professionisti, sia per chi opera nel settore privato.

Quota 100, cumulo con altri redditi

Non tutti i proventi finanziari determinano la sospensione della pensione anticipata. Esistono, infatti, specifiche tipologie di entrate che possono essere percepite anche prima dei 67 anni. Tra queste si la circolare dell’Inps n. 117 del 9 agosto 2019 ricorda:

  • le indennità connesse a cariche pubbliche elettive;
  • i redditi di impresa non connessi ad attività di lavoro o le partecipazioni agli utili come soci di capitale;
  • i compensi per la funzione sacerdotale;
  • le indennità percepite dai giudici di pace o dai tributari;
  • i rimborsi spese per trasferte e le missioni fuori dal territorio comunale;
  • l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale.

In mancanza di comunicazioni ufficiali da parte del pensionato, l’Inps imputa il reddito all’intero anno solare, salvo prova contraria dell’interessato.

Materie esame maturità 2026 ci siamo: le possibili date di uscita in base agli scorsi anni

Settimana potenzialmente cruciale per tutti gli studenti che affronteranno l’esame di Maturità 2026. Entro pochi giorni infatti, almeno stando allo storico degli ultimi anni, il Ministero dell’Istruzione e del Merito potrebbe rendere note le materie della seconda prova scritta, selezionata come sempre a seconda dell’indirizzo scolastico. Non solo, perché questa volta il ministero comunicherà anche le quattro discipline oggetto del nuovo colloquio orale, riformato di recente. Già fissata la data per la prima prova, quella di italiano: gli studenti saranno convocati ai banchi giovedì 18 giugno. Il giorno successivo toccherà alla seconda. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

Maturità 2026, quando sono uscite le materie negli scorsi anni

Materie esame maturità 2026 ci siamo: le possibili date di uscita in base agli scorsi anni
Gli studenti pronti per gli esami di maturità (Ansa).

Pur non essendovi una data precisa, il Mim pubblica le materie della seconda prova solitamente alla fine di gennaio. Sia lo scorso anno sia nel 2024, per esempio, furono rese note il 29 gennaio, mentre nel 2023 l’annuncio risalì al 26. Dunque è plausibile che anche per la Maturità 2026 le varie materie saranno pubblicate entro venerdì 30. Per quanto riguarda le previsioni, considerando che nel 2025 gli studenti del classico affrontarono la prova di latino, è verosimile attendersi che stavolta tocchi alla versione di greco. Immancabili invece i quesiti di matematica per i maturandi del liceo scientifico.

Dal colloquio orale alla commissione d’esame, cosa sapere

Materie esame maturità 2026 ci siamo: le possibili date di uscita in base agli scorsi anni
Gli studenti pronti per gli esami di maturità (Imagoeconomica).

Il decreto emanato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sottolinea anche i cambiamenti per il colloquio orale, che non sarà più incentrato sull’intero programma scolastico. Gli studenti dovranno rispondere a quesiti inerenti quattro materie che costituiranno il perimetro disciplinare dell’esame, definito a livello nazionale. Una sarà certamente l’italiano, in quanto la prima prova è obbligatoria per tutti e deve necessariamente essere coperta da un membro della commissione. Ogni studente dovrà dimostrare, oltre che le proprie conoscenze sugli argomenti, anche la capacità di collegarli tra i vari settori, argomentarli con un pensiero critico e dimostrare maturità personale. Novità anche per la composizione delle commissioni: ve ne sarà una ogni due classi, formata da cinque membri di cui un presidente, due docenti esterni e due interni.

Jacob Frey, chi è il sindaco di Minneapolis 

«Quanti altri cittadini devono morire o essere feriti gravemente perché questa operazione finisca?». È l’appello alla Casa Bianca del sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, che in queste settimane è finito al centro di uno scontro politico con l’amministrazione Trump dopo l’uccisione di Renee Nicole Good e Alex Pretti, entrambi freddati a colpi di pistola durante le proteste contro gli agenti dell’Ice nella città del Minnesota. Al suo fianco c’è anche il governatore del Minnesota, Tim Walz, che ha definito quanto accaduto «un punto di svolta per l’America» e ha rinnovato la richiesta al presidente di ritirare gli agenti federali da Minneapolis.

La carriera di Jacob Frey

Jacob Frey, chi è il sindaco di Minneapolis 
Jacob Frey (Ansa).

Classe 1981, avvocato ed esponente del Democratic-Farmer-Labor Party, Frey guida Minneapolis dal 2018 ed è al suo terzo mandato. Nato e cresciuto in Virginia, figlio di due ballerini professionisti, ha studiato legge alla Villanova University dopo una carriera da atleta nel mezzofondo, arrivando anche a correre maratone a livello professionistico. Si è trasferito a Minneapolis all’inizio attorno al 2010, entrando prima nel mondo dell’avvocatura civile e poi in quello politico, fino all’elezione a sindaco.

Nel 2020 ha sostenuto le proteste per l’uccisione di George Floyd

Il suo profilo pubblico si è consolidato a livello nazionale nel 2020, quando ha dovuto gestire le proteste seguite all’uccisione di George Floyd. In quella fase Frey ha mostrato empatia verso i manifestanti e ha sostenuto riforme della polizia, opponendosi però allo smantellamento del dipartimento, scelta che gli ha attirato critiche da una parte della sinistra più radicale. Negli ultimi mesi, la contrapposizione frontale con Trump sulle politiche migratorie e sull’uso degli agenti federali ha riportato Frey al centro del dibattito politico nazionale. Il presidente lo ha citato esplicitamente come simbolo delle amministrazioni democratiche accusate di non collaborare con l’Ice, mentre il sindaco rivendica il carattere progressista di Minneapolis e difende il diritto della città a restare un santuario per i migranti.

Crans-Montana, Tajani riceve l’ambasciatore italiano in Svizzera

Antonio Tajani ha ricevuto nella giornata del 26 gennaio alla Farnesina l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, richiamato a Roma su indicazione del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per consultazioni legate al caso di Crans-Montana. Lo ha comunicato la Farnesina in una nota: «Il ministro riceverà l’ambasciatore nel pomeriggio per concordare le azioni da intraprendere a seguito della decisione della magistratura cantonale di disporre la scarcerazione del proprietario del locale di Crans-Montana in cui si è sviluppato l’incendio del 1° gennaio», si legge nel comunicato.

La procura di Roma è pronta a inviare personale a Crans-Montana

Nel frattempo, la procura di Roma, impegnata nell’indagine sulla tragedia che ha causato 40 vittime, tra cui sei italiani, è pronta a inviare una squadra di investigatori della Squadra Mobile per supportare i colleghi svizzeri. La rogatoria trasmessa ai magistrati di Sion richiede l’invio di tutta la documentazione già acquisita, comprese le autorizzazioni del locale Costellation, i controlli delle autorità e lo stato delle normative di sicurezza e antinfortunistica. Il fascicolo, al momento aperto contro ignoti, prevede ipotesi di reato per omicidio colposo e disastro colposo. Una volta ricevuti gli atti dalla Svizzera, la Procura iscriverà i primi indagati, tra cui i gestori Jaques Moretti e la moglie Jessica.

Puntata Falsissimo 26 gennaio: cosa succede dopo il ricorso di Signorini

Il ricorso presentato da Alfonso Signorini contro Fabrizio Corona produce effetti immediati sulla programmazione di Falsissimo. La puntata prevista per lunedì 26 gennaio non dovrebbe andare in onda dopo la decisione del Tribunale civile di Milano, che ha accolto l’istanza cautelare avanzata dai legali del giornalista e conduttore del Grande Fratello.

Cosa prevede l’ordinanza contro Fabrizio Corona

Puntata Falsissimo 26 gennaio: cosa succede dopo il ricorso di Signorini
Fabrizio Corona (Ansa).

Il giudice Roberto Pertile ha disposto un provvedimento di inibitoria urgente nei confronti di Corona. L’ordinanza impone la rimozione immediata da social network e piattaforme di hosting di tutti i contenuti — video, audio e testi — riferiti a Signorini e vieta qualsiasi ulteriore pubblicazione o diffusione di materiale ritenuto lesivo della reputazione, dell’immagine e della riservatezza del ricorrente. Corona dovrà inoltre consegnare in Cancelleria, entro due giorni dalla notifica, tutti i supporti fisici contenenti documenti, immagini, video e corrispondenza privata riconducibili a Signorini. Il Tribunale ha stabilito anche una sanzione economica: 2.000 euro per ogni singola violazione e per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione delle misure, oltre alla condanna al pagamento delle spese legali, per un importo complessivo superiore a 9.000 euro

Le accuse

La decisione arriva dopo l’annuncio, da parte di Corona, di una nuova puntata di Falsissimo incentrata su presunte accuse legate al presunto «sistema Signorini», accuse che il diretto interessato ha sempre respinto. Sul caso risultano aperti diversi filoni di indagine in Procura: Corona è indagato per diffamazione aggravata e minacce dopo una denuncia di Mediaset e, sul fronte penale, anche per revenge porn in relazione a materiale mostrato online. Nello stesso contesto, Signorini è iscritto nel registro degli indagati per violenza sessuale ed estorsione su querela dell’ex concorrente del Grande Fratello Vip, Antonio Medugno.

Piantedosi e il libro dalla parte delle divise (e dell’Ice?): le pillole del giorno

Il timing non è certo dei migliori. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e Annalisa Chirico presentano nella serata di lunedì 26 gennaio, a Roma, il libro edito da Mondadori Dalla parte delle divise. Proprio nei giorni dominati dalle polemiche su cosa sta accadendo negli Stati Uniti, sempre più sull’orlo di una guerra civile, attorno all’Ice, la tremenda agenzia anti-immigrazione di Donald Trump che ammazza cittadini inermi e sembra un grande laboratorio americano dello Stato di sorveglianza, tanto da essere definita la nuova Gestapo. Neanche a farlo apposta, l’ombra dell’Ice si è allungata sull’Italia dopo che è girata la notizia di un possibile suo sbarco a Milano e a Cortina per scortare gli atleti statunitensi impegnati alle Olimpiadi invernali. «Non ci risulta, ma anche se fosse vero non vedo il problema», ha detto Piantedosi. In realtà il problema lo vedono in tanti, dalle opposizioni all’ex presidente Barack Obama che, a proposito delle uccisioni, ha parlato di «campanello d’allarme per tutti». Poi il capo del Viminale ha in parte corretto il tiro, aggiungendo che «l’Ice non può svolgere attività di polizia in Italia». Alla fine, comunque, non erano solo voci: il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha confermato la presenza dei controversi agenti nel nostro Paese, anche se «soltanto per controllare il vicepresidente J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio». In ogni caso, per Piantedosi è una bella scommessa parlare genericamente di «divise» in queste ore, e celebrarle durante la presentazione di un libo. E numerosi invitati al termine dell’evento saranno accolti a cena, per festeggiare gli autori…

Piantedosi e il libro dalla parte delle divise (e dell’Ice?): le pillole del giorno
Matteo Salvini e Matteo Piantedosi (foto Imagoeconomica).

Borgonzoni ha a cuore Rimini e Riccione

Ama Rimini e Riccione, Lucia Borgonzoni. Sottosegretaria al ministero della Cultura con delega al cinema, lo aveva detto: «Nel 2026 torneremo in Riviera». Promessa mantenuta: l’Italian Global Series Festival, la kermesse dedicata alla fiction italiana e internazionale, organizzata da Apa, l’Associazione dei produttori audiovisivi, con il supporto del suo stesso ministero della Cultura, di Agis, Siae, Regione Emilia-Romagna e dei Comuni di Rimini e Riccione, è in programma dal 3 all’11 luglio. Borgonzoni spinge per dare visibilità all’evento, affermando che è obbligatorio stare «nella terra di Federico Fellini, dove l’immaginazione è cultura e identità. Qui le serie tivù, grazie al festival, non sono solo intrattenimento: sono racconto, industria, lavoro, futuro. Portano con sé promozione del territorio, visibilità internazionale, milioni di euro di indotto. Ma soprattutto portano orgoglio. Sono certa che anche quest’anno arriveranno grandi titoli, grandi ospiti, grandi storie». E pure grandi polemiche…

Piantedosi e il libro dalla parte delle divise (e dell’Ice?): le pillole del giorno
Lucia Borgonzoni (foto Imagoeconomica).

Giuliano Giubilei, un libro in chiesa

Da quando sulla scena è entrato il giovane cesenate Francesco Giubilei, classe 1992, onnipresente (sui social e in tivù) soldatino della narrazione di destra, nonché editore e presidente della Fondazione Giuseppe Tatarella, le cose non sono andate più bene per il “vecchio” Giuliano Giubilei, giornalista pensionato, già mezzobusto del Tg3 e candidato sindaco a Terni per la sinistra, bocciato però dagli elettori. Comunque “Santa romana Chiesa” gli ha aperto le porte, tanto che il suo libro Giovinezza è stato presentato all’interno di un luogo di culto, nel centro di Roma: addirittura in via del Tritone, di fronte a Il Messaggero, nella chiesa dedicata a Santa Maria Odigitria, cara alla comunità siciliana di stanza nella Capitale. L’evento si è svolto venerdì, con monsignor Renzo Giuliano, primicerio della confraternita, e la giornalista del Corriere della sera Antonella Baccaro.

Piantedosi e il libro dalla parte delle divise (e dell’Ice?): le pillole del giorno
Giuliano Giubilei in una foto del 2015 (Imagoeconomica).

Roma offre a Tunisi… un ascensore

Ma la cooperazione tra Tunisia e Italia cosa prevede? L’impegno del governo di Meloni riguarda «un progetto di ricerca, restauro e valorizzazione del grande santuario della Magna Mater e di Attis a Zama, nonché del sito di El-Jem (l’antica Thysdrus), attraverso azioni concrete quali la realizzazione di un ascensore, sul modello di quello inaugurato nel 2023 al Colosseo di Roma». A Tunisi, con questo dono, ora tutti si sentiranno sollevati…

Giansanti, futuro in politica?

Da tempo nelle stanze della sede romana di Confagricoltura gira la voce di un prossimo ingresso in politica del presidente Massimiliano Giansanti, ancora una volta rieletto al vertice della confederazione. Deputato o senatore? E con quale partito? Intanto Giansanti presta la sontuosa sede romana (già quartier generale della confederazione fascista dei commercianti) alle presentazioni di saggi dall’elevato significato politico: nella serata di mercoledì 28 gennaio proprio nel Palazzo Della Valle si parlerà del libro di Miguel Gotor L’omicidio di Piersanti Mattarella, con, tra gli altri, la storica Michela Ponzani. Che poi lo storico Gotor è l’ex assessore alle politiche culturali del Comune di Roma, con sindaco Roberto Gualtieri.

Piantedosi e il libro dalla parte delle divise (e dell’Ice?): le pillole del giorno
Massimiliano Giansanti (foto Imagoeconomica).

Fontana di cioccolato

A Palazzo Lombardia giornata indimenticabile per il presidente della Regione Attilio Fontana: c’è “The Winter Games Express”, ossia la presentazione del treno di cioccolato più lungo del mondo, pronto a entrare nei Guinness dei primati con i suoi 52 metri di lunghezza e 23 quintali di peso. Chissà che fine farà, dopo l’evento, tutto questo cioccolato…

Piantedosi e il libro dalla parte delle divise (e dell’Ice?): le pillole del giorno
Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia (foto Ansa).

WhatsApp diventa a pagamento? Cosa c’è di vero e cosa sapere sull’abbonamento

WhatsApp si prepara per una piccola, ma importante rivoluzione. Meta, azienda di Mark Zuckerberg che gestisce la piattaforma assieme a Facebook, Instagram e Threads, sta pensando di introdurre la pubblicità all’interno della sua applicazione di messaggistica. Parallelamente, potrebbe anche essere introdotto un abbonamento mensile per chi desidera mantenere la propria interfaccia pulita e priva di annunci. Ad anticipare la possibile novità è il sito specializzato WABetaInfo, che ne ha individuato alcune tracce nella versione beta del software per Android 2.26.3.9. Ecco quanto potrebbe costare il servizio, quando arriverebbe online e quali utenti ne sarebbero subito interessati.

WhatsApp a pagamento? Ecco tutto quello che bisogna sapere

WhatsApp diventa a pagamento? Cosa c’è di vero e cosa sapere sull’abbonamento
Il logo dei social di Meta (Ansa).

Da anni ormai WhatsApp, che conta circa 2 miliardi di utenti, sta mutando pelle. Da pura piattaforma di messaggistica si sta evolvendo sempre più in uno spazio social con nuove funzionalità pensate per aziende e creator, tra cui i Canali e gli Stati. Non sorprende dunque che Meta, come già fatto sulle app di Facebook e Instagram, stia progettando di inserire alcuni annunci pubblicitari. Secondo ciò che ha riportato WABetaInfo, la novità riguarderà in un primo momento anche l’Italia, in quanto diretta agli utenti dell’Unione europea e del Regno Unito, territori dove le normative sulla privacy più stringenti spingono le aziende tech a offrire alternative tra pubblicità e opzioni a pagamento. Il prezzo stimato del nuovo abbonamento si aggira attorno ai 4 euro mensili, in linea con quanto visto appunto già su Facebook e Instagram.

Innanzitutto, una precisazione. Come anticipa WABetaInfo, Meta non avrebbe intenzione di piazzare gli annunci pubblicitari all’interno delle chat. Messaggi, chiamate, gruppi e videocall resteranno per il momento completamente gratuiti e senza alcun tipo di banner. Questi ultimi inizieranno invece ad apparire nella sezione Aggiornamenti, per intenderci quella dedicata agli Stati e ai Canali. In pratica, dovrà sottoscrivere un abbonamento soltanto chi vorrà mantenere pulita quella specifica funzione, mentre chi non la utilizza spesso potrà continuare a usare WhatsApp come ha sempre fatto, gratis. Primi dettagli anche su come abbonarsi: gli utenti potranno farlo infatti direttamente dal Play Store di Google (oppure Apple Store su iPhone) con un sistema di attivazione e disattivazione rapido e intuitivo.

Agli albori l’app di messaggistica era a pagamento

WhatsApp diventa a pagamento? Cosa c’è di vero e cosa sapere sull’abbonamento
Il logo di WhatsApp su uno smartphone (Ansa).

Qualora dovesse realmente concretizzarsi il nuovo progetto di Meta, non sarà la prima volta in cui gli utenti di WhatsApp si ritroverebbero a dover sborsare una piccola cifra per usare l’app. I veterani del web ricorderanno infatti che nei primi anni dal rilascio il servizio di messaggistica non era gratis, ma prevedeva un costo di 0,89 euro annui su Android o un pagamento una tantum sui dispositivi iOS dopo un periodo di prova gratuito iniziale. Un obbligo rimosso nel 2016, con una mossa che Meta prese nell’ottica di aumentare e favorire la diffusione mondiale.

Accolto il ricorso di Signorini: Corona non potrà più pubblicare nulla online

Accogliendo la richiesta degli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, legali di Alfonso Signorini, il giudice Roberto Pertile del Tribunale civile di Milano ha disposto un provvedimento cautelare urgente di inibitoria a carico di Fabrizio Corona: l’ex re dei paparazzi non potrà trasmettere online la prossima puntata del suo format Falsissimo (era prevista per stasera) e dovrà anche rimuovere i contenuti delle due precedenti. Il Tribunale ha inoltre fissato in 2 mila euro la somma che Corona dovrà pagare a Signorini per ogni violazione delle disposizioni dell’ordinanza, moltiplicata per ciascun giorno di ritardo. A suo carico anche il pagamento delle spese legali, per un importo superiore a 9 mila euro.

LEGGI ANCHE: Il caso Corona-Signorini e la frattura insanabile tra media tradizionali e social

Il provvedimento sarà impugnato da Corona

Secondo Pertile, Corona con le puntate di Falsissimo su Signorini ha alimentato un «pruriginoso interesse del pubblico» e una «morbosa curiosità per piccanti vicende sessuali», accusando il giornalista e conduttore televisivo di «aver perpetrato condotte immorali, deplorevoli e penalmente rilevanti», senza «neppure il conforto di prove univoche e al solo scopo di offendere» la sua dignità per profitto economico. Per il giudice del Tribunale civile di Milano, insomma, manca l’interesse pubblico delle indiscrezioni su Signorini: pertanto non vale il principio della libertà di stampa e non si può parlare nemmeno di «legittimo diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero». Il provvedimento verrà impugnato dai legali di Corona.

Accolto il ricorso di Signorini: Corona non potrà più pubblicare nulla online
Alfonso Signorini (Ansa).

La Consob ha inoltre multato Corona di 200 mila euro

Nel frattempo, la Consob ha disposto una sanzione amministrativa pecuniaria pari a euro 200 mila euro nei confronti di Corona per la violazione del regolamento Ue sulle cripto-attività in relazione all’offerta al pubblico di ’memecoin $Corona’. L’Autorità di vigilanza ha rivolto a Corona anche un’ingiunzione ad astenersi dal ripetere la violazione.

Trasferire la residenza fiscale in Italia: a chi conviene e cos’è il regime opzionale

Dal 1° gennaio 2026, la scelta di trasferire la residenza fiscale in Italia rappresenta un’opzione strategica per i contribuenti che intendano beneficiare di un regime agevolato sui redditi prodotti all’estero. La nuova legge di Bilancio ha modificato la norma, elevando l’imposta sostitutiva forfettaria a 300 mila euro annui per chi sposta il proprio domicilio fiscale nel territorio dello Stato. La misura riguarda le persone fisiche che non risultino essere state residenti nel Paese per almeno nove dei dieci anni precedenti l’esercizio dell’opzione. L’Agenzia delle entrate, nell’aggiornamento di queste ultime ore, ha chiarito i criteri di accesso a questo regime della durata massima di 15 anni. L’adesione permette di stabilizzare il carico fiscale sui capitali prodotti oltre il confine italiano attraverso un unico versamento annuale, semplificando la gestione dei patrimoni internazionali.

Trasferire la residenza fiscale in Italia: chi può farlo e come

Trasferire la residenza fiscale in Italia: a chi conviene e cos’è il regime opzionale
Il modello 730 per la denuncia dei redditi (Ansafoto).

L’opzione per trasferire la residenza fiscale in Italia prevede la sostituzione dell’ordinaria tassazione Irpef con un’imposta fissa sui proventi esteri. Innanzitutto, il contribuente ha la facoltà di presentare un’istanza di interpello alla divisione contribuenti dell’Agenzia delle entrate per verificare la sussistenza dei requisiti. Nell’istanza occorre indicare:

  • i dati anagrafici e l’eventuale codice fiscale;
  • lo status di non residente nei nove periodi d’imposta precedenti;
  • la giurisdizione in cui si è avuta l’ultima residenza fiscale;
  • gli Stati esteri eventualmente esclulsi dall’applicazione dell’imposta sostitutiva.

Tuttavia, il regime si rinnova tacitamente ogni anno, a meno che non si verifichi una revoca o una decadenza, per esempio in caso di mancato pagamento. Il versamento deve avvenire in un’unica soluzione entro i termini previsti per il saldo delle imposte sui redditi. È fondamentale allegare una check list documentale per attestare la regolarità della propria posizione per l’intero periodo di validità.

Residenza fiscale in Italia per stranieri: calcolo dell’imposta

Il legislatore ha previsto che i benefici legati alla residenza fiscale in Italia per stranieri possano estendersi anche ai componenti del nucleo familiare. In questo caso, le novità introdotte per i trasferimenti decorrenti dal 1° gennaio 2026 prevedono un incremento dei costi anche per i parenti coinvolti.

Il versamento deve essere effettuato tramite il modello F24 utilizzando il codice tributo «NRPP». L’estensione della norma ai familiari richiede che anche questi ultimi abbiano mantenuto la residenza all’estero per il periodo minimo di nove anni. Per esempio, se un nucleo familiare decidesse di stabilirsi nel Paese, ogni membro aggiunto dovrebbe versare la propria quota autonomamente. Questa disciplina garantisce la copertura fiscale forfettaria per tutti i redditi prodotti fuori dai confini nazionali, incentivando lo spostamento di interi gruppi familiari nel territorio italiano.

Revoca residenze fiscali all’estero: indicazioni Agenzia entrate

Trasferire la residenza fiscale in Italia: a chi conviene e cos’è il regime opzionale
Un ragazzo segue dal sito dell’Agenzia delle Entrate le istruzioni per compilare il modello F24 (Ansafoto).

Secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, la revoca dell’opzione può essere esercitata in qualsiasi momento sia dal titolare principale, sia dai familiari. Tuttavia, se il contribuente principale rinuncia al regime, gli effetti della revoca si estendono automaticamente a tutto il nucleo coinvolto. In caso di versamenti già effettuati per l’anno di revoca, è possibile recuperare le somme tramite:

  • una richiesta di rimborso all’amministrazione finanziaria;
  • la compensazione tramite modello F24 con codice tributo NRRE.

Inoltre, la normativa non ammette il ravvedimento operoso. Infatti il mancato versamento, anche parziale, entro il termine previsto comporta la decadenza immediata dai benefici. Il regime cessa i suoi effetti naturali dopo 15 anni dal primo periodo di imposta di validità. Per concludere, l’aggiornamento dell’Agenzia delle entrate sottolinea l’importanza di monitorare il mantenimento dei requisiti soggettivi per evitare contestazioni legate al trasferimento della residenza in un altro Stato durante il periodo di vigenza dell’opzione.

Bonus riqualificazione energetica: chi può richiederlo e quali sono le novità del 2026

Il bonus per la riqualificazione energetica del 2026 rappresenta uno dei maggiori incentivi per l’attuazione della transizione ecologica degli edifici esistenti. Nelle ultime ore, l’Agenzia delle entrate ha pubblicato l’aggiornamento della guida dedicata alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, confermando le disposizioni della legge numero 199/2025. Per le spese sostenute nel corso dell’anno, la normativa stabilisce un’aliquota ordinaria del 36 per cento, che sale al 50 per cento qualora l’intervento riguardi l’abitazione principale del contribuente. Il beneficio si applica a immobili di ogni categoria catastale, purché già esistenti e censiti. È fondamentale ricordare che la detrazione deve essere ripartita in 10 rate annuali di pari importo, richiedendo una sufficiente capienza fiscale per l’intero decennio al fine di non perdere alcuna quota del beneficio.

Bonus riqualificazione energetica: requisiti e novità 2026

Bonus riqualificazione energetica: chi può richiederlo e quali sono le novità del 2026
Caro vita, risparmio energetico, manopola radiatore (Imagoeconomica).

L’accesso alla detrazione del bonus per la riqualificazione energetica richiede il rispetto di precisi criteri tecnici e amministrativi per garantire l’effettivo miglioramento termico degli edifici. La norma esclude gli impianti a gas, favorendo sistemi a biomassa e pompe di calore. Gli interventi ammessi comprendono le seguenti categorie:

  • l’acquisto e la posa in opera di finestre e infissi;
  • l’installazione di schermature solari;
  • la sostituzione di impianti con caldaie a condensazione di classe A dotate di sistemi di termoregolazione evoluti.

In quest’ultimo caso, la detrazione può raggiungere il 65 per cento, mentre per i semplici infissi si attesta sui valori ordinari. La corretta posa in opera è essenziale per il risparmio dei consumi. La tabella seguente riassume le aliquote principali previste per l’anno in corso.

Limiti alla cessione del credito e bonus riqualificazione energetica 2026

Bonus riqualificazione energetica: chi può richiederlo e quali sono le novità del 2026
Una ragioniera lavora ad un modello 730 (Ansafoto).

In merito alla gestione finanziaria del beneficio, le opzioni di sconto in fattura e cessione del credito risultano fortemente limitate dalle normative vigenti. Le restrizioni introdotte a partire dal 2023 hanno reso la detrazione diretta la modalità ordinaria di fruizione dell’incentivo. Sebbene esistano deroghe specifiche, la maggior parte dei contribuenti deve utilizzare il credito d’imposta nella propria dichiarazione dei redditi. Per i limitatissimi casi di utilizzo alternativo del bonus per la riqualificazione energetica, è possibile effettuare fino a tre cessioni ulteriori esclusivamente a favore di soggetti qualificati, quali:

  • le banche e gli intermediari finanziari iscritti all’albo;
  • le società appartenenti a un gruppo bancario;
  • le imprese di assicurazione autorizzate.

Il divieto generale mira a stabilizzare i conti pubblici, pur mantenendo l’incentivo fiscale per chi possiede capacità di spesa. Per esempio, i correntisti delle banche possono ricevere il credito dai propri istituti, ma non possono cederlo ulteriormente. Risulta dunque opportuno verificare la propria posizione fiscale con un professionista prima di avviare i cantieri.

Sanremo 2026, Sabrina Ferilli e Achille Lauro tra i super ospiti?

Manca ormai meno di un mese alla 76esima edizione del Festival di Sanremo, la cui prima serata si svolgerà martedì 24 febbraio, due giorni dopo la conclusione dei Giochi invernali di Milano-Cortina. In attesa del debutto, proprio nel giorno in cui i giornalisti ascolteranno in anteprima di 30 brani dei Big in gara, spuntano interessanti indiscrezioni sui super ospiti che accenderanno il palco del Teatro Ariston. Come anticipato da Vanity Fair, attraverso la newsletter Celebrity Watch firmata da Santo Pirrotta, al Festival potrebbero approdare Sabrina Ferilli, Luca Argentero e Achille Lauro. Ecco quello che sappiamo.

Sanremo 2026, le indiscrezioni sui super ospiti del Festival

Già certa la presenza, confermata dal conduttore e direttore artistico Carlo Conti, di Laura Pausini in qualità di co-conduttrice delle cinque serate e di Max Pezzali. L’ex volto degli 883 sarà a Sanremo nei panni di super ospite sul palco della nave Costa durante il Party boat per interpretare i suoi grandi successi per tutta la durata della manifestazione. Tra gli ultimi nomi, spunta anche quello di Sabrina Ferilli, reduce dal grande successo della fiction A testa alta – Il coraggio di una donna trasmessa sulle reti Mediaset. L’attrice, che nel 2022 fu co-conduttrice con Amadeus, potrebbe apparire nella serata delle cover verosimilmente al fianco di Tommaso Paradiso, in gara con la canzone I Romantici: non è chiaro tuttavia quale sarà il suo ruolo e se duetterà con l’ex frontman dei Thegiornalisti.

Sanremo 2026, Sabrina Ferilli e Achille Lauro tra i super ospiti?
Achille Lauro in concerto (Ansa).

Tra le indiscrezioni del Festival di Sanremo 2026 anche un duetto che potrebbe coinvolgere Laura Pausini e Achille Lauro sulle note di 16 marzo, brano del rapper che la cantante di Faenza ha inciso e inserito nel suo disco di cover Io canto 2. Secondo il giornalista di Vanity Fair all’Ariston potrebbe tornare dopo diversi anni anche Luca Argentero, volto simbolo della fiction italiana, per promuovere il racconto televisivo del nostro Paese nel mondo. Nei giorni precedenti, invece, Adnkronos aveva ipotizzato la presenza di Tiziano Ferro, la cui ultima apparizione al Festival risale al 2020 nell’edizione condotta da Amadeus

Chi è Tommy Robinson, l’attivista di estrema destra ricevuto da Salvini al ministero

La foto della stretta di mano tra Matteo Salvini e Tommy Robinson, pubblicata dall’attivista britannico sui social, è un caso politico. Lo scatto, realizzato negli uffici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mostra il leader della Lega accanto a uno dei personaggi più controversi dell’estrema destra europea. Tanto da spingere il vicepremier Antonio Tajani a prendere le distanze definendo Robinson «incompatibile coi miei valori». Salvini, invece, ha rivendicato la stretta di mano, replicando secco: «Potrò incontrare chi fico secco ho voglia di incontrare, se voglio fare battaglie comuni con qualcuno?». Robinson, il cui vero nome è Stephen Yaxley-Lennon, nel Regno Unito è considerato una figura impresentabile, troppo radicale persino per Nigel Farage.

L’attivismo politico negli ambienti di estrema destra e i casi giudiziari

Chi è Tommy Robinson, l’attivista di estrema destra ricevuto da Salvini al ministero
Tommy Robinson alla protesta da lui organizzata a Londra “Unite The Kingdom” (Ansa).

La carriera politica di Tommy Robinson è legata soprattutto all’English Defence League (EDL), organizzazione neofascista e islamofoba fondata nel 2009, protagonista tra il 2010 e il 2013 di manifestazioni violente e di un clima di costante tensione contro le comunità musulmane. L’EDL si è progressivamente dissolta dopo che emersero collegamenti tra alcuni suoi sostenitori e ambienti dell’estremismo violento europeo. Robinson proviene dal tifo organizzato della sua città natale, Luton, e ha alle spalle un lungo curriculum giudiziario. È stato condannato più volte, anche a pene detentive, per reati che vanno dall’aggressione all’oltraggio alla corte, fino al possesso di droga e alla frode. Nel 2024 ha scontato una condanna a 18 mesi per aver violato un’ingiunzione che gli vietava di diffamare un rifugiato siriano, dopo aver diffuso per anni accuse false attraverso video e un documentario pubblicato online.

Le posizioni no-vax e il sostegno di Elon Musk

Negli ultimi anni Robinson si è reinventato come attivista digitale. Durante la pandemia ha guidato campagne contro le restrizioni sanitarie e i vaccini. La sua visibilità è cresciuta ulteriormente dopo il ritorno su X, dove il suo profilo era stato sospeso nel 2018 per incitamento all’odio e poi riattivato dopo l’acquisto della piattaforma da parte di Elon Musk, che lo ha sostenuto pubblicamente. Oggi conta oltre un milione di follower e utilizza i social per diffondere contenuti xenofobi e teorie complottiste, contribuendo a fomentare le proteste antimigranti nel Regno Unito. A settembre 2025, è riuscito a portare per le strade di Londra 110 mila persone organizzando la manifestazione anti-immigrazione “Unite the Kingdom“.

Cina, sotto indagine il numero uno dei militari: avrebbe passato segreti nucleari agli Usa

Il generale Zhang Youxia, primo vicepresidente della Commissione militare centrale cinese, membro del Politburo e considerato il più fidato alleato del presidente Xi Jinping nell’esercito, è accusato di aver girato agli Stati Uniti informazioni segrete sul programma nucleare di Pechino. Lo riporta il Wall Street Journal, citando un briefing riservato tenuto da alti ufficiali militari cinesi che ha avuto luogo il 24 gennaio, poco prima dell’annuncio del ministero della Difesa dell’apertura di un’indagine su Zhang – rimosso dall’incarico – per «gravi violazioni della disciplina del Partito e delle leggi dello Stato», senza fornire ulteriori dettagli.

Le altre accuse a Zhang

Le autorità di Pechino, spiega il Wsj, stanno inoltre indagando sulla supervisione di Zhang dell’agenzia responsabile della ricerca, dello sviluppo e dell’approvvigionamento di equipaggiamento militare. Il generale sarebbe sospettato di aver accettato tangenti in cambio di promozioni. Secondo le fonti del Wsj, Zhang è poi indagato anche per aver formato “correnti politiche“, accusa che nel linguaggio del Partito comunista indica la costruzione di reti di potere personali in grado di minare l’unità della leadership. Zhang, infine, sarebbe inoltre sospettato di abuso di potere all’interno della Commissione militare centrale, il massimo organo decisionale delle forze armate della Repubblica Popolare.

Cina, sotto indagine il numero uno dei militari: avrebbe passato segreti nucleari agli Usa
Zhang Youxia (Ansa).

Pechino: «Tolleranza zero»

Parte delle prove contro Zhang, scrive il Wsj, sono state fornite da Gu Jun, ex direttore generale della China National Nuclear Corp., la holding statale che supervisiona l’intero programma nucleare civile e militare della Cina. In una dichiarazione al Wall Street Journal Liu Pengyu, portavoce dell’ambasciata cinese a Washington, ha affermato che la decisione del partito di indagare su Zhang evidenzia «l’approccio a tolleranza zero e onnicomprensivo della leadership del Paese nella lotta alla corruzione». Sotto indagine sarebbe finito anche Liu Zhenli, membro della Commissione militare centrale e capo del Dipartimento di Stato maggiore congiunto.

Portale unico Isee 2026, arriva una nuova funzionalità: di cosa si tratta e a cosa serve

Il Portale unico Isee 2026 ha introdotto una nuova funzionalità transitoria, resa nota dall’Inps con il messaggio numero 213 del 22 gennaio 2026. L’implementazione risponde a quanto stabilito dall’articolo 1, comma 208, della legge di Bilancio 2026, che prevede nuovi parametri per il calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente. Lo strumento permette ai cittadini di verificare i valori relativi a prestazioni familiari e per l’inclusione prima dell’approvazione formale del nuovo modello di attestazione. La procedura informatica assicura che i beneficiari di bonus, sussidi e indennità possano monitorare la propria posizione reddituale e patrimoniale in modo immediato e trasparente durante questa fase di cambiamento normativo.

Come si accede al Portale unico Isee 2026?

Portale unico Isee 2026, arriva una nuova funzionalità: di cosa si tratta e a cosa serve
Isee, indicatore della situazione economica equivalente (Imagoeconomica).

L’accesso al Portale unico Isee 2026 avviene immettendo le credenziali Spid (di almeno il livello 2), Carta di identità elettronica (Cie) 3.0, Carta nazionale dei servizi (Cns) o eIdas direttamente sul sito dell’ente previdenziale. Entrando nell’area dedicata della piattaforma, dunque, occorre trovare la sezione di dichiarazione dell’Isee seguendo il percorso:

  • «Sostegni, Sussidi e Indennità»;
  • «Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità»;
  • selezionare la voce «Vedi tutti» nella sezione «Strumenti»;
  • «Portale unico Isee»;
  • «Utilizza lo strumento»;
  • «Dichiarazione Isee»;
  • «Consultazione e Gestione»;
  • «Dichiarazioni e storico».

A cosa serve l’aggiornamento provvisorio del Portale unico Isee 2026?

L’aggiornamento transitorio permette ai contribuenti di conoscere in anticipo la propria fascia di accesso ai servizi sociali, evitando ritardi burocratici. Affinché si possano utilizzare tutte le modalità operative menzionate nella circolare, l’Inps raccomanda di eseguire i due passaggi finali, ovvero di:

  • selezionare la voce relativa alla consultazione e alla gestione del documento;
  • fare clic sul collegamento che conduce alla pagina della specifica prestazione di interesse.

Questo sistema rimarrà operativo fino a quando il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali non pubblicherà il decreto direttoriale necessario per rendere definitivi i nuovi modelli. Successivamente, l’Inps procederà con l’allineamento automatico dei dati per tutte le richieste caricate a partire dal 1° gennaio 2026.

Nuova procedura dell’indicatore reddituale sul sito Inps

La gestione dei patrimoni immobiliari e delle componenti reddituali richiede un’attenzione particolare durante la compilazione delle dichiarazioni. È importante ricordare che le variazioni introdotte dalla legge 199 del 2025 incidono direttamente sulla determinazione del carico familiare. Per agevolare la comprensione della fase transitoria, si riporta la seguente sintesi operativa:

È consigliabile consultare periodicamente l’area riservata per verificare se la propria attestazione sia già stata integrata con i nuovi valori per l’inclusione sociale, garantendo così la correttezza dei pagamenti previsti per l’anno in corso.

Gli Obama sulle uccisioni dell’ICE: «È un campanello d’allarme per tutti»

Negli Stati Uniti sono giornate di fortissima tensione sociale e politica dopo un’altra uccisione in Minnesota da parte dell’ICE, gli agenti federali per l’immigrazione. Barack e Michelle Obama hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui condannano l’uccisione di Alex Pretti, infermiere di terapia intensiva di 37 anni colpito con nove colpi di pistola dopo essere stato immobilizzando mentre aiutava una donna durante una protesta. I due ex inquilini della Casa Bianca definiscono la morte di Pretti «una tragedia straziante» e «un campanello d’allarme per tutti gli americani, indipendentemente dal partito», chiedendo un’indagine completa sull’operato delle forze federali. Nella dichiarazione, gli Obama accusano gli agenti di non agire «in modo legale o responsabile» e denunciano «tattiche pensate per intimidire, molestare, provocare e mettere in pericolo i residenti di una grande città americana». Secondo il Dipartimento per la Sicurezza interna, Pretti si sarebbe avvicinato agli agenti con una pistola semiautomatica con l’intenzione di «massacrare le forze dell’ordine». Il procuratore generale del Minnesota Keith Ellison ha definito questa versione «totalmente folle». Un’analisi dei video, girati da più angolazioni, mostra che Pretti aveva l’arma nella fondina e che un agente l’ha rimossa prima di sparare all’infermiere.

Bill Clinton: «Chi è al comando ci ha mentito»

Poco dopo è intervenuto anche Bill Clinton. L’ex presidente democratico ha condannato l’uccisione di Pretti e di Renee Good parlando di «scene orribili» legate alla stretta sull’immigrazione. «A peggiorare le cose, a ogni passo, chi è al comando ci ha mentito, dicendoci di non credere a ciò che abbiamo visto con i nostri occhi». Dello stesso tono le parole del governatore del Minnesota Tim Walz, che ha definito quanto accaduto «un punto di svolta per l’America» e ha rinnovato la richiesta al presidente di ritirare gli agenti federali da Minneapolis.

Trump sull’ICE: «Hanno fatto un lavoro fenomenale»

Nonostante le proteste che hanno portato centinaia di migliaia di persone in strada in diverse città degli Stati Uniti, la Casa Bianca continua a difendere l’operato degli agenti federali. Intervistato dal Wall Street Journal, Donald Trump non ha risposto direttamente quando gli è stato chiesto per due volte se l’agente che ha sparato ad Alex Pretti avesse agito correttamente. Incalzato ulteriormente, il presidente ha dichiarato: «Stiamo esaminando e valutando tutto e prenderemo una decisione al riguardo». Per quanto riguarda le richieste delle autorità locali di ritirare l’ICE dal Minnesota, ha detto: «A un certo punto ce ne andremo. Abbiamo fatto, hanno fatto un lavoro fenomenale».

Le critiche arrivano anche da repubblicani e lobby per le armi

Le critiche alle modalità violente degli agenti per l’immigrazione stanno arrivando anche da alcuni repubblicani e dalla National Rifle Association, la lobby per il libero possesso delle armi vicina a Trump. Il governatore dell’Oklahoma Kevin Stitt ha detto che gli americani «stanno guardando altri americani essere uccisi in televisione» e che «tattiche federali e responsabilità» sono diventate una preoccupazione centrale. Il senatore Bill Cassidy ha definito la sparatoria «incredibilmente inquietante», aggiungendo che «la credibilità di ICE e del Dipartimento per la Sicurezza interna è in gioco». L’NRA ha chiesto «un’indagine completa», prendendo le distanze da chi sostiene che avvicinarsi alle forze dell’ordine mentre si porta legalmente un’arma giustifichi automaticamente l’uso della forza letale. «Questo sentimento è pericoloso e sbagliato», ha scritto la NRA.

Oro, nuovo prezzo record: superati i 5 mila dollari l’oncia

Per la prima volta nella storia l’oro ha superato i 5 mila dollari l’oncia (unità di misura pari a 31,1 grammi), aggiornando il suo libro dei record. Il rally si inserisce all’interno di un contesto già piuttosto forte per il metallo prezioso, che ha guadagnato l’8 per cento nell’ultima settimana e il 17 per cento a partire dall’inizio dell’anno. Sommandosi a un 2025 già robusto, quando i prezzi erano schizzati di 65 punti facendo registrare il più grande guadagno dal 1979. Record anche per l’argento, il cui valore ha superato per la prima volta i 100 dollari l’oncia, il 150 per cento in più rispetto al 2025.

Oro, nuovo prezzo record: superati i 5 mila dollari l’oncia
Alcuni lingotti d’oro (Imagoeconomica).

Cresce il prezzo dell’oro: le ragioni alle spalle dell’impennata

A spingere fortemente sull’aumento del prezzo dell’oro è soprattutto l’incertezza geopolitica globale, alimentata da tensioni in Groenlandia e Venezuela fino al Medio Oriente che hanno rafforzato il ruolo dei metalli preziosi come rifugio per eccellenza. A impattare sono anche le decisioni del presidente Usa Donald Trump sui dazi, tra cui la recente minaccia di imporre tariffe del 100 per cento al Canada qualora quest’ultimo decidesse di stringere un accordo commerciale con la Cina. Il mercato intanto attende che la Fed mantenga invariati i tassi, guardando con attenzione al discorso del presidente Jerome Powell per ottenere indicazioni sulle prossime mosse future.

Oro, nuovo prezzo record: superati i 5 mila dollari l’oncia
Il presidente Usa Donald Trump (Imagoeconomica).

Crescono anche argento e platino

Sostenuto dall’indebolimento del dollaro, il prezzo dell’oro è ormai in costante aumento da due anni: basti pensare che, solamente nel gennaio 2024, un’oncia valeva poco più di 2 mila dollari. Parallelamente, è in crescita anche quello degli altri metalli preziosi. L’argento è cresciuto di circa il 2 per cento issandosi a 106,56 dollari l’oncia e segnando un nuovo record storico. Discorso simile anche per il platino che si è spinto fino ai 2.798,46 dollari l’oncia, facendo registrare il nuovo massimo personale.

Lorenzo Musetti conquista i quarti degli Australian Open per la prima volta

Lorenzo Musetti supera Taylor Fritz in tre set e conquista per la prima volta in carriera i quarti di finale degli Australian Open. A Melbourne Park l’azzurro ha battuto lo statunitense per 6-2, 7-5, 6-4 in poco più di due ore, firmando una delle prestazioni più solide del suo torneo: variazioni continue, ritmo spezzato e un servizio decisivo nei momenti chiave. Con questo risultato Musetti diventa il terzo italiano di sempre a raggiungere i quarti in tutti e quattro i tornei dello Slam. Mercoledì lo aspetta Novak Djokovic sulla Rod Laver Arena.

Le parole di Musetti

«Sono molto orgoglioso di me stesso», ha detto Musetti a margine del match. «Non avevo mai superato la prima settimana qui a Melbourne: aver raggiunto la finale a Hong Kong, il titolo in doppio, i quarti qui… è davvero un sogno. Mi sento più maturo in campo. Voglio continuare a giocare così», spiega l’azzurro. Guardando al prossimo match aggiunge: «Djokovic? Abbiamo già giocato tante volte io e Novak e ogni volta per me è una lezione. È un grande onore condividere il campo con lui». Il numero 5 al mondo sa che non sarà semplice: «So che non sarà stanco, ma spero che il ritmo che ho adesso mi porti fortuna». Djokovic raggiungerà Musetti ai quarti senza scendere in campo nella giornata precedente, dopo il forfait di Mensik.

Calenda a Forza Italia: «Felicissimo se ci sarà spazio per lavorare insieme»

Carlo Calenda, segretario di Azione, è intervenuto all’evento di Forza Italia al Teatro Manzoni di Milano, una tre giorni che ha celebrato i 32 anni del video della discesa in campo di Silvio Berlusconi e dato il via alla campagna referendaria. «Questo Paese ha disperatamente bisogno di liberali, popolari e riformisti che non si sottomettano né a sovranità di destra né a estremisti di sinistra. Faremo quel percorso e se ci sarà spazio per lavorare insieme sarò felicissimo, perché io a condividere un partito con Conte, Bonelli, Fratoianni, Vannacci e Salvini proprio non ce la faccio», ha detto. «Oggi più che mai la battaglia per la libertà richiede scelte coraggiose, ovvero avere la forza di rendersi autonomi da chi è nemico dell’Europa, e Azione non defletterà», ha continuato. Quindi l’attacco a Salvini e al suo incontro con l’estremista britannico Tommy Robinson: «Non si può far finta di non vedere chi riceve neonazisti cocainomani in un ministero della Repubblica (ndr Robinson, ritenuto islamofobo, è stato condannato diverse volte per violenza, droga e frode). Chi non è in grado di condannare il regime di Putin e quello di Maduro. È arrivato il momento di costruire l’identità europea. E serve farlo subito senza ambiguità».

La nota di Mattarella a 10 anni dalla scomparsa di Giulio Regeni

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha diffuso un messaggio a 10 anni dalla scomparsa di Giulio Regeni, avvenuta il 25 gennaio 2016. «L’annuale commemorazione che la comunità di Fiumicello Villa Vicentina dedica a Giulio Regeni raccoglie l’Italia intera in un sentito e commosso tributo per una vita ignobilmente spezzata. A 10 anni dalla sua scomparsa, ribadiamo le ragioni universali della giustizia e del rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, contro ogni forma di tortura. Il rapimento e il barbaro assassinio di Giulio, un nostro concittadino, rimangono una ferita aperta nel corpo della comunità nazionale», si legge nella nota.

Mattarella: «Si faccia piena luce su circostanze e responsabilità»

«Rivolgo anzitutto un affettuoso pensiero ai suoi genitori, colpiti dal dolore inconsolabile per la perdita di un figlio – avvenuta per cause abiette e con modalità disumane -, ammirevoli esempi di coraggio e determinazione nella ricerca della verità. Un’esigenza condivisa da tutti gli italiani e non solo. Verità e giustizia non devono prestarsi a compromessi, a tutela non solo delle legittime aspettative di chiarezza dei familiari, ma a presidio dei principi fondanti del nostro ordinamento costituzionale e sociale e delle relazioni internazionali». E ancora: «L’impegno di quanti, con dedizione, hanno operato e operano per corrispondere, in questa vicenda, alla sete di verità storica e giudiziaria, merita rispetto e gratitudine. La piena collaborazione delle autorità egiziane nel dare risposte adeguate alle richieste della magistratura italiana, per accertare i fatti e assicurare alla giustizia i responsabili, continua a rappresentare un banco di prova. Nella dolorosa ricorrenza odierna, rinnovo la vicinanza della Repubblica alla famiglia Regeni e l’impegno del nostro ordinamento affinché sia onorata la memoria di Giulio facendo piena luce sulle circostanze e le responsabilità che ne segnarono il tragico destino».

Il rapimento e il ritrovamento del corpo con segni di torture

Regeni era un dottorando italiano dell’Università di Cambridge che venne rapito a Il Cairo e ritrovato senza vita pochi giorni dopo vicino a una prigione dei servizi segreti egiziani. Il corpo presentava evidenti segni di tortura. Sulla pelle erano state incise, con oggetti affilati, alcune lettere dell’alfabeto, e tale pratica di tortura era stata documentata come tratto distintivo della polizia egiziana. La vicenda ha dato vita in tutto il mondo, e soprattutto in Italia, a un acceso dibattito sul coinvolgimento nella vicenda e nei depistaggi successivi dello stesso governo egiziano.