Intesa Sanpaolo, attraverso la divisione IMI Corporate & Investment banking guidata da Mauro Micillo, consolida il proprio ruolo di partner finanziario di riferimento nel Medio Oriente. Dal 2023 ha partecipato, assieme ad altre banche, a operazioni del valore complessivo pari a oltre 60 miliardi di euro, tra cui operazioni di finanziamento nel ruolo di mandated lead arranger per oltre 30 miliardi di euro ed emissioni obbligazionarie in qualità di bookrunner per un importo complessivo pari a 30 miliardi di euro. A queste si aggiungono operazioni di advisory e di copertura tasso. La recente partnership strategica con il ministero dell’Economia e del Turismo degli Emirati Arabi Uniti nello sviluppo del Green innovation district e la funzione di catalizzatore nei progetti energetici e infrastrutturali della regione rafforzano il ruolo di Intesa Sanpaolo come ponte tra Italia, Europa e Golfo.
Accordi strategici per la transizione sostenibile
Numerosi gli accordi conclusi da Intesa Sanpaolo nella regione, in linea con il piano Vision 2031 degli Emirati Arabi Uniti. Come anticipato, a ottobre 2025 è stato annunciato il coinvolgimento della banca, in qualità di partner strategico del ministero dell’Economia e del Turismo emiratino, nello sviluppo del distretto innovativo presso Expo City Dubai. Il progetto vuole essere un potente motore di crescita industriale sostenibile, capace di attrarre imprese globali nella regione e dare impulso concreto agli ambiziosi obiettivi di diversificazione economica e di impatto sul clima. Sempre quest’anno la divisione IMI CIB ha firmato un memorandum of understanding con Masdar, attore chiave nella strategia degli Emirati Arabi Uniti nell’ambito delle energie rinnovabili a livello globale, per rafforzare la collaborazione nell’attività di m&a. Dal 2020, inoltre, Intesa Sanpaolo è stata selezionata come partner dagli Emirati Arabi Uniti per supportare la transizione verso un’economia circolare, attraverso la firma di un accordo quadro strategico con il ministero dell’Economia degli emiratino, definendo politiche circolari, promuovendo modelli di business sostenibili e sviluppando un ecosistema collaborativo tra istituzioni, università, centri di ricerca, imprese e start-up.
Un network internazionale a supporto della crescita globale
Intesa Sanpaolo vanta una storia consolidata negli Emirati Arabi Uniti, dove opera dal 1977 e dove è l’unica banca italiana con una presenza diretta attraverso due branch, ad Abu Dhabi e Dubai. Questa doppia struttura onshore/offshore consente alla divisione IMI CIB di operare in modo integrato a livello locale e globale, rafforzando il proprio ruolo di ponte tra Italia, Europa e Golfo. Il Gruppo ha inoltre costruito relazioni di lungo periodo con i principali fondi sovrani degli Emirati, con le istituzioni governative e con le grandi corporate operanti nei settori energetico e infrastrutturale. All’interno dell’International network della divisione IMI CIB, la Uk & Mea region che include le sedi di Dubai, Abu Dhabi, Doha, Istanbul e Londra gestisce relazioni con oltre 600 gruppi corporate e istituzionali tra Regno Unito e Medio Oriente e conta su 310 professionisti, oltre a relazioni con circa 400 subsidiary locali di grandi gruppi italiani e globali.
Micillo: «Middle East pilastro chiave del nostro percorso di crescita»
Queste le dichiarazioni di Mauro Micillo, chief della divisione IMI Corporate & Investment banking di Intesa Sanpaolo: «Gli Emirati Arabi Uniti e più in generale l’area del Middle East rappresentano un pilastro strategico del nostro percorso di crescita internazionale. La divisione IMI CIB è impegnata a supportare la trasformazione energetica e industriale della regione, mobilitando capitali e competenze per accelerare lo sviluppo di progetti innovativi e sostenibili. Il nostro network internazionale, unito alla capacità di strutturare operazioni complesse, ci consente di essere partner di lungo periodo per istituzioni, fondi sovrani e grandi corporate del Golfo».