Il governo venezuelano ha annunciato la scarcerazione imminente di un numero importante di detenuti venezuelani e stranieri, un rilascio che dovrebbe avvenire nelle prossime ore. A darne notizia è stato il presidente dell’Assemblea nazionale, Jorge Rodríguez, che ha definito la decisione «unilaterale» e motivata dalla volontà di «favorire e raggiungere la pace». Rodríguez non ha indicato né il numero né l’identità delle persone coinvolte, spiegando che questi elementi verranno comunicati in seguito. L’Italia è in attesa di sapere se tra le persone che stanno venendo rilasciate c’è anche Alberto Trentini, detenuto in Venezuela da oltre un anno.
Rilasciati quattro cittadini spagnoli
Il ministero degli Esteri spagnolo ha confermato il rilascio di quattro cittadini spagnoli. Il ministro José Manuel Albares ha definito quanto avvenuto «un grande primo passo», confermando la presenza di spagnoli nel gruppo di detenuti destinati alla liberazione.
È il primo segnale di distensione del governo con l’opposizione
L’annuncio arriva nel contesto del primo gesto pubblico di distensione del governo venezuelano nei confronti dell’opposizione, dopo la destituzione di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti. Nel suo intervento, il presidente dell’Assemblea ha ringraziato esplicitamente l’ex premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva e il governo del Qatar per il lavoro di mediazione che ha contribuito alla decisione.
La Russia ha liberato il ricercatore francese Laurent Vinatier dopo oltre un anno e sei mesi di detenzione. L’annuncio è arrivato dal presidente Emmanuel Macron con un messaggio su X: «È libero ed è tornato in Francia». Secondo quanto comunicato dall’Fsb, il servizio di sicurezza russo, e rilanciato dalle agenzie Tass e Ria Novosti, Vinatier sarebbe stato liberato nell’ambito di un accordo che ha previsto il rilascio del cestista russo Daniil Kasatkin, detenuto in Francia. Il governo francese non ha ancora confermato la versione russa.
Notre compatriote Laurent Vinatier est libre et de retour en France. Je partage le soulagement de sa famille et de ses proches. Ma gratitude à nos agents diplomatiques pour leur mobilisation.
Vinatier, 49 anni, specialista dello spazio post-sovietico, lavorava per il Centre for Humanitarian Dialogue, organizzazione non governativa svizzera impegnata nella prevenzione dei conflitti. Arrestato nel giugno 2024, era stato condannato a Mosca a tre anni e tre mesi di carcere per non essersi registrato come «agente straniero», il modo in cui vengono indicate organizzazioni o persone che secondo il governo russo ricevono finanziamenti dall’estero. A febbraio avrebbe dovuto affrontare un nuovo processo con l’accusa di spionaggio. Kasatkin invece, 26 anni, era stato arrestato a giugno 2025 all’aeroporto di Roissy-Charles de Gaulle su richiesta degli Stati Uniti, che lo sospettano di legami con un gruppo di hacker specializzato in attacchi ransomware. In ottobre la magistratura francese aveva autorizzato la sua estradizione verso gli Stati Uniti, mai formalizzata dal governo. Secondo l’avvocato del giocatore, Kasatkin è stato liberato dalla prigione di Fresnes e ha già fatto ritorno in Russia.
La graduatoria nazionale del semestre filtro per l’accesso a Medicina, Veterinaria e Odontoiatria, pubblicata giovedì pomeriggio, conta 25.387 studenti idonei. È il primo bilancio della riforma voluta dalla ministra dell’Università Anna Maria Bernini, che ha sostituito i quiz a crocette con tre prove scritte – Biologia, Chimica e Fisica – sostenute nei due appelli di novembre e dicembre. Sono risultati idonei tutti gli studenti che hanno superato almeno uno degli esami. Non solo chi ha passato tutte e tre le prove, come prevedeva il primo decreto, ma anche chi ha uno o due debiti da recuperare tassativamente entro la fine di febbraio.
Medicina: più idonei dei posti disponibili
Per Medicina gli idonei sono 22.688, a fronte di 17.278 posti disponibili nelle università statali. Circa 5mila studenti dovranno quindi orientarsi verso i corsi affini scelti al momento dell’iscrizione. Su circa 60mila candidati iniziali, poco meno di 7.600 hanno superato tutti e tre gli esami, mentre quasi 8mila ne hanno passati due: insieme occupano circa il 90 per cento dei posti disponibili.
Fisica resta lo scoglio principale
Fisica si conferma la prova più selettiva. Hanno ottenuto almeno 18 solo 10.022 studenti, contro 19.898 in Biologia e 21.763 in Chimica. Un dato che ha spinto il ministero a intervenire con un decreto che ha ampliato la platea degli idonei.
Veterinaria e Odontoiatria
Gli idonei sono 1.535 per Veterinaria e 1.072 per Odontoiatria. Nel primo caso i posti risultano già saturi, con circa 300 esclusi; nel secondo, invece, alcuni slot resteranno vacanti.
Kkr, colosso americano del private equity, ha raggiunto un accordo da un miliardo di dollari per l’acquisizione di Arctos Partners, azienda pioniera degli investimenti nel mondo dello sport. Secondo quanto riportato da Bloomberg manca soltanto l’approvazione delle leghe americane, visto che Arctos vanta partecipazioni all’interno di diversi club in vari sport. Tra questi ci sono i Golden State Warriors e gli Utah Jazz in NBA e i Los Angeles Dodgers e gli Houston Astros in MLB. Ma la società possiede anche quote nei Los Angeles Chargers della NFL e nei New Jersey Devils della NHL. E così anche nel calcio, ma in Europa. Arctos, infatti, è azionista del PSG, dell’Atalanta e del Fenway Sports Group, la holding che possiede il Liverpool. L’operazione include anche incentivi per i senior manager della società acquisita e la cifra quindi potrebbe salire fino a 1,5 miliardi di dollari. Ian Charles, cofondatore, resterà alla guida di Arctos e riceverà anche azioni di Kkr, che gestisce asset per oltre 700 miliardi di dollari in tutto il mondo.
Terminato il periodo delle festività tornano gli scioperi. Dopo quello di venerdì 9 e sabato 10 gennaio che coinvolgerà il trasporto aereo e ferroviario, con possibili disagi su tutto il territorio nazionale, è in programma anche una mobilitazione per le giornate di lunedì 12 e martedì 13. Si preannunciano giornate difficili per chi dovrà spostarsi in treno o in taxi, ma anche per chi frequenta le scuole: tra chi incrocerà le braccia ci saranno anche i docenti e il personale Ata. Ecco tutto quello che bisogna sapere in vista della prossima mobilitazione.
Sciopero 12 e 13 gennaio 2026: la mobilitazione interesserà le scuole
Un’aula vuota (Imagoeconomica).
Lunedì 12 e martedì 13 gennaio è in programma lo sciopero nazionale del personale del ministero dell’Istruzione e del Merito. A promuovere la mobilitazione sono i sindacati Confsai, Conalpe, Csle e Flp. Diverse le motivazioni: i dipendenti a tempo determinato e indeterminato infatti incroceranno le braccia per mancati rinnovi contrattuali oltre che per aumenti salariali giudicati insufficienti in relazione all’inflazione. Spazio anche per il riconoscimento dei buoni pasto «come già riconosciuti ai dipendenti del Mim, Direzione Regionali e Usp». Docenti e membri del personale Ata intendono scioperare anche contro la precarietà e i ritardi nei percorsi di stabilizzazione e i carichi di lavoro crescenti nelle segreterie e nelle scuole, oltre che per la carenza di risorse per funzionamento, inclusione e sicurezza degli edifici.
Dai treni ai taxi, chi altro si fermerà il 12 e il 13 gennaio
L’insegna di un taxi (Imagoeconomica).
Non solo i docenti e il personale Ata. Lunedì 12 e martedì 13 gennaio i cittadini italiani potrebbero incappare in disagi anche per quanto riguarda i trasporti. Il 12 è prevista infatti una mobilitazione di Trenord per la durata di 23 ore: in vigore due fasce orarie di garanzia, dalle 6 alle 9 e, nel pomeriggio, dalle 18 alle 21. Il giorno seguente si fermeranno su tutto il territorio italiano i taxi per una protesta voluta da una ventina di sigle sindacali. Stop di 24 ore anche in Umbria per quanto riguarda il personale di Busitalia Sita Nord.
Nonostante gli inviti alla distensione lanciati dal presidente Masoud Pezeshkian e la brutale repressione da parte del regime, le proteste popolari si stanno allargando a macchia d’olio in Iran. Secondo quanto riferito dall’emittente di opposizione Iran International, con sede a Londra, oggi si sono verificati scioperi di commercianti e venditori ambulanti anche in alcune zone delle province a maggioranza curda e in quella dell’Azerbaigian Orientale.
Protests and strikes expanded across Iran on Thursday, led by Kurdish cities as demonstrations continued nationwide.
Secondo quanto riferito da Human Rights Activists News Agency, organizzazione indipendente che monitora le violazioni dei diritti umani nel Paese, il bilancio aggiornato degli scontri tra manifestanti e forze della sicurezza è di almeno 36 morti e 51 feriti. Oltre 2 mila gli arresti dall’inizio delle proteste.
Protesters in Shiraz appear to be pushing back against state security forces, a video obtained by Iran International on Thursday showed. pic.twitter.com/PtCeoKyGLg
La mobilitazione popolare è iniziata il 28 dicembre nel Grande Bazar di Teheran, quando i negozianti sono scesi in piazza per esprimere la loro rabbia per l’ennesimo forte calo del valore della valuta iraniana, il rial. Da allora si sono estese ad almeno 111 centri abitati, sparsi in tutte le 31 province del Paese.
Protesters gathered in Kelachay, a city in northern Iran, on Thursday and chanted, “This is the final battle, Pahlavi will return,” according to a video received by Iran International. pic.twitter.com/BilIAIgMxU
A protestare non solo i commercianti: alle manifestazioni fin da subito si sono uniti gli studenti universitari. Frequenti i cori contro la Guida Suprema del Paese, l’ayatollah Ali Khamenei. E non mancano quelli a sostegno di Reza Pahlavi, figlio in esilio dell’ultimo scià.
My fellow countrymen, today, Wednesday January 7th, your presence across Iran was unprecedented.
And this constitutes a declaration of readiness for tomorrow’s plan (the call for Thursday January 8th, at 8 p.m.).
A Qaemyeh, nella provincia di Fars, manifestanti hanno abbattuto una statua di Qasem Soleimani, capo della forza d’élite Quds, ucciso in un attacco aereo statunitense ordinato da Donald Trump nel 2020.
VIDEO: Violent clashes in Iran as protests spread to new areas
Twelve days of protests have rocked the country, spreading to all of its 31 provinces, according to the US-based HRANA monitoring group. The movement originated with a shutdown on the Tehran bazaar on 28 December… pic.twitter.com/MNP1uQ767D
Una manifestazione di commercianti a Lordegan è degenerata in scontri con le forze di sicurezza che hanno causato la morte di due poliziotti e il ferimento di decine di persone. A Bojnurd il lancio di pietre ha rotto le finestre della moschea Imam Khomeini, mentre altri manifestanti hanno incendiato una libreria che vendeva copie del Corano.
— Babak Taghvaee – The Crisis Watch (@BabakTaghvaee1) January 7, 2026
Il governo ha reclutato milizie irachene sciite
Per reprimere le proteste in corso, il governo di Teheran ha reclutato alcune milizie irachene sciite: Iran International riporta che dal Paese confinante sono entrati circa 800 membri dei gruppi Kata’ib Hezbollah, Harkat al Nujaba, Sayyid al Shuhada e Badr. Le autorità di Baghdad sarebbero a conoscenza del reclutamento da parte dell’Iran. Le forze sciite irachene sarebbero entrate nella Repubblica Islamica attraverso tre valichi di frontiera (Shalamcheh, Chazhabeh, Khosravi), superando il confine con la motivazione di effettuare un pellegrinaggio ai luoghi sacri dell’Imam Reza a Mashhad. In realtà, spiega l’emittente, le milizie si stanno radunano presso la base militare di Ahvaz, da dove poi saranno dispiegati nelle varie città del Paese.
Protests are sweeping across Iran tonight with more cities joining by the minute despite violent regime crackdown. Videos are of the protests in Astara, Rasht, Khorramdarreh (Zanjan) and Mehran (Ilam) – people chant “we don’t want a clerical state!”#IranProtests#اعتراضات_سراسریpic.twitter.com/x708VX7mQ6
Walmart ha annunciato l’ingresso di Shishir Mehrotra, ex cto di YouTube e attuale ceo di Superhuman, nel proprio cda. La nomina ha effetto immediato dall’8 gennaio 2026. Il manager farà parte anche di due comitato strategici: quello per la Remunerazione e lo Sviluppo manageriale e quello per la Tecnologia e l’eCommerce. Mehrotra porta con sé più di 25 anni di esperienza nel settore tecnologico. Basti pensare che per YouTube, piattaforma video di Google, è stato sia Chief technology officer sia Chief product officer. Inoltre è stato amministratore delegato e cofondatore di Coda, la piattaforma basata sull’intelligenza artificiale utilizzata da milioni di utenti in tutto il mondo. Dopo la nomina ha affermato: «Sono entusiasta. Walmart ha una lunga storia di innovazione e sono entusiasta di unirmi a loro in un periodo di trasformazione e mentre costruiamo un futuro con l’AI».
Sanremo è pronta a illuminarsi per l’edizione 2026 del Festival, la 76esima nella storia della kermesse della canzone italiana. Riflettori puntati, come sempre, sul Teatro Ariston. Quest’anno, la “Settimana Santa” della nostra musica si terrà alla fine di febbraio, dal 24 al 28, per lasciar posto alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina che termineranno domenica 22. Direttore artistico e conduttore sarà per il secondo anno consecutivo – e il quinto in carriera dopo il trittico 2015-2017 – Carlo Conti. In gara 30 Big oltre a quattro Nuove proposte. Ecco tutto quello che bisogna sapere sul Festival.
Sanremo 2026, il format e le serate della 76esima edizione del Festival
Carlo Conti, direttore artistico di Sanremo 2026 (Imagoeconomica).
Anche per l’edizione 2026, il format di Sanremoresterà invariato. Il Festival si articolerà in cinque serate. Si inizierà martedì 24 febbraio con l’esibizione di tutti i 30 Big: al voto la Sala Stampa, Tv e Web. Il giorno seguente, spazio a metà dei concorrenti (15), votati in questo frangente dal pubblico tramite il televoto e dalla giuria delle radio. Nello stesso appuntamento, spazio alle Nuove Proposte, suddivise in due semifinali per decretare chi si contenderà il titolo. In questo caso, a differenza dei Big, si esprimeranno tutte e tre le giurie. Identica modalità per quanto riguarda i Big nella serata successiva, giovedì 26, con la performance degli altri 15 artisti in gara. Momento clou sarà la finale per le Nuove Proposte con l’annuncio del vincitore di categoria.
Confermata per il venerdì la serata delle cover, con vincitore apposito come nel 2025. Ciascun Big potrà esibirsi in un brano edito italiano o internazionale insieme a un ospite. La classifica finale non inciderà su quella generale. Nella finale di sabato 28 febbraio saranno eseguite tutte le canzoni dei 30 artisti in gara e potranno votare tutte le giurie, compreso ovviamente il pubblico con il televoto. Il risultato, sommato a quello delle precedenti serate, determinerà la classifica. Seguirà una nuova esibizione con annessa votazione delle prime cinque, annunciate in ordine. Ogni preferenza si sommerà a quelle precedenti per determinare il vincitore.
I 30 Big, le rispettive canzoni e le Nuove Proposte
Elettra Lamborghini al Festival di Sanremo nel 2020 (Ansa).
Invariato anche rispetto allo scorso anno il numero dei cantanti selezionati per il Festival di Sanremo. Come nel 2025, prima del ritiro alla vigilia di Emis Killa, sul palco dell’Ariston saliranno 30 artisti, cui si aggiungeranno i quattro emergenti che gareggeranno fra le Nuove Proposte. Ecco l’elenco ufficiale con le relative canzoni, i cui titolo e tema sono stati annunciati nella finale del contest di Sanremo Giovani.
I 30 Big e le rispettive canzoni
Arisa – Magica favola
Bambole Di Pezza – Resta Con Me
Chiello – Ti penso sempre
Dargen D’Amico – AI AI
Ditonellapiaga – Che fastidio
Eddie Brock – Avvoltoi
Elettra Lamborghini – Voilà
Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
Ermal Meta – Stella stellina
Fedez & Masini – Male necessario
Francesco Renga – Il meglio di me
Fulminacci – Stupida sfortuna
J-AX – Italia Starter Pack
LDA & AKA 7even – Poesie clandestine
Leo Gassmann – Naturale
Levante – Sei tu
Luchè – Labirinto
Malika Ayane – Animali notturni
Mara Sattei – Le cose che non sai di me
Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta
Michele Bravi – Prima o poi
Nayt – Prima che
Patty Pravo – Opera
Raf – Ora e per sempre
Sal Da Vinci – Per sempre sì
Samurai Jay – Ossessione
Sayf – Tu mi piaci tanto
Serena Brancale – Qui con me
Tommaso Paradiso – I romantici
Tredici Pietro – Uomo che cade
Le quattro Nuove Proposte
Angelica Bove – Mattone
Nicolò Filippucci – Laguna
Mazzariello – Manifestazione d’amore
Blind, El Ma & Soniko – Nei miei DM
Sanremo 2026, i conduttori di Festival, PrimaFestival e DopoFestival
Carolina Rey, Manola Moslehi ed Ema Stokholma (Imagoeconomica).
Alla conduzione del 76esimo Festival di Sanremo ci sarà, per il secondo anno di fila, Carlo Conti, che ricoprirà anche l’incarico di direttore artistico. Al suo fianco, ci sarà per tutte e cinque le serate della kermesseLaura Pausini, vincitrice dell’edizione 1993 con il brano La Solitudine e per sei volte super ospite fra il 2001 e il 2022. «Ringrazio Laura per aver accettato subito con entusiasmo il mio invito, è un grande onore e una gioia condividere la conduzione del Festival con un’artista e una donna così forte, carismatica e divertente», ha spiegato Conti al Tg1. «Con noi poi si alterneranno ogni sera vari co-conduttori e co-conduttrici con cui animeremo il palco dell’Ariston». Entusiasta anche l’artista. «Sanremo è il mio destino», ha postato sui social. «Il mio sorriso, la mia tentazione, la mia paura. A Sanremo sono nata artisticamente nel 1993 e quest’anno torno orgogliosa e commossa».
Sanremo è il mio destino. Il mio sorriso. La mia tentazione. La mia paura. A Sanremo sono nata artisticamente nel 1993 e quest’anno torno orgogliosa e commossa perché lo condurrò! Le prime volte non si scordano mai e come quando si dà il primo bacio mi sento emozionata.
Come ogni anno, la kermesse sarà preceduta da una breve striscia nell’access prime time, il PrimaFestival, con interviste inedite nel backstage ai protagonisti e curiosità che accompagneranno i telespettatori alle cinque serate dell’Ariston. Alla guida un trio tutto al femminile: Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi. Confermato anche il DopoFestival, che andrà in onda alla conclusione della diretta dall’Ariston. A prendere il testimone di Alessandro Cattelan sarà quest’anno Nicola Savino: al suo fianco Aurora Leone dei The Jackal, Enrico Cremonesi e Federico Basso.
Tutti gli ospiti della 76esima edizione del Festival
Max Pezzali in concerto (Ansa).
Oltre alle performance degli artisti in gara, ciascuna delle cinque serate del Festival di Sanremo si arricchirà con la presenza di alcune star dello spettacolo e della musica italiane e internazionali. Il primo super ospite della 76esima edizione della kermesse è Max Pezzali, che si esibirà sul palco della nave da crociera ancorata di fronte alla città dei fiori per l’intera manifestazione. L’ex frontman degli 883 porterà il suo progetto Max Forever – The Party Boat con cui è pronto a far ballare tutta l’Italia al ritmo dei suoi più grandi successi in carriera.
Trenitalia ha pubblicato i nuovi annunci per le assunzioni relative al mese di gennaio 2026. In particolare, tra le offerte di lavoro si legge di un’opportunità di inserimento di personale in possesso del diploma di scuola superiore all’interno del comparto dei servizi di supporto al trasporto e alla sosta di veicoli. Gli interessati devono essere in possesso di ottime capacità relazionali al fine di gestire il contatto con gli utenti e garantire il rispetto delle norme nei parcheggi gestiti da Ferrovie dello Stato. Si richiede ai candidati di fornire la disponibilità a lavorare su turni, inclusi i giorni festivi, in modo da assicurare la continuità del servizio nelle stazioni ferroviarie.
Quali assunzioni sono previste da Trenitalia a gennaio 2026?
Parcheggio (Imagoeconomica).
Sono state pubblicate le nuove opportunità di lavoro di Trenitalia per interessati in possesso del diploma di scuola superiore. Fino all’11 gennaio 2026 ci si può candidare per la figura di operatore della sosta. Le sedi di lavoro sono Bari, Bologna, Cagliari, Genova, Palermo e Torino. Le mansioni riguardano principalmente il controllo e la manutenzione ordinaria delle aree di sosta assegnate. Inoltre, il personale selezionato dovrà svolgere compiti specifici al fine di assicurare il corretto funzionamento delle strutture, quali:
regolarizzare l’accesso e l’uscita dei veicoli;
monitorare il corretto utilizzo degli stalli;
fornire assistenza ai clienti per il corretto utilizzo del parcheggio e per il pagamento della sosta;
verificare lo stato della segnaletica e dei parcometri;
svolgere attività di piccola manutenzione sugli impianti;
segnalare eventuali anomalie tecniche o criticità.
A quali offerte di lavoro inviare la domanda se si ha un diploma?
Oltre al titolo di studio, Trenitalia richiede il possesso della patente di guida di categoria B, il saper utilizzare il pc e il pacchetto Office, con particolare riferimento a Excel, Word e Outlook. Costituiscono titoli preferenziali sia il voto del diploma che la residenza all’interno della regione sede di lavoro. Il contratto proposto è a tempo indeterminato, con un inquadramento che prevede benefit aziendali e percorsi di formazione specifici. Nella tabella seguente sono riepilogati i requisiti principali e le condizioni contrattuali previste per il ruolo in questione:
Come inviare la domanda di candidatura a Ferrovie dello Stato?
Per presentare la domanda di candidatura, è necessario inserire il proprio profilo nel portale dedicato entro il giorno 11 gennaio 2026. Nel dettaglio, occorre entrare nella pagina delle offerte di lavoro di Ferrovie dello Stato, immettendo su un motore di ricerca i termini «Fs careers» e cercando l’annuncio specifico riguardante la ricerca di «Operatore della sosta – varie sedi». In basso alla pagina dell’annuncio, si può cliccare su uno dei tre tasti corrispondenti alle modalità di candidatura, mediante:
accesso diretto al portale di Trenitalia;
Indeed;
Careerjet.
In tutti i casi, si richiede di effettuare la registrazione, compilare i form con le proprie informazioni personali, professionali e di studio e allegare il curriculum vitae.
La procura di Roma, competente per i reati commessi all’estero ai danni di cittadini italiani, ha aperto un fascicolo sull’incendio scoppiato a Crans-Montana, costato la vita a 40 persone, tra cui sei italiani. L’indagine riguarda le ipotesi di omicidio colposo e incendio. Nel rogo del bar Le Costellation sono rimaste ferite oltre 100 persone e tra queste figurano anche numerosi cittadini italiani, in gran parte giovanissimi; alcuni versano in condizioni gravissime e sono attualmente ricoverati in strutture ospedaliere di Milano e della Svizzera. Il ministero degli Esteri ha trasmesso una comunicazione ufficiale a piazzale Clodio.
L’ambasciatore italiano in Svizzera: «Incontrerò a Sion le autorità locali»
L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, che segue la vicenda fin dalle prime ore, incontrerà a Sion le autorità del Canton Vallese per fare il punto sull’inchiesta: «Nei prossimi giorni sarò a Sion per avere incontri con tutte le autorità locali, da quelle governative a quelle di polizia e quelle giudiziarie, per acquisire informazioni sulle indagini. Dobbiamo concordare una data, ma siamo già d’accordo per vederci a Sion con il governo vallesano, il capo della polizia cantonale e la procuratrice generale, senz’altro».
La Corte europea dei diritti dell’uomoha respinto sui punti centrali i ricorsi presentati da Silvio Berlusconi e Fininvest in relazione alla lunga vicenda giudiziaria del lodo Mondadori, stabilendo che la giustizia italiana non ha commesso violazioni del principio di presunzione di innocenza dell’ex presidente del Consiglio, dell’equo processo per la società e nemmeno della proprietà privata in riferimento alle somme riconosciute alla holding Compagnie Industriali Riunite (Cir) di Carlo De Benedetti. Ecco la storia della vicenda della “guerra di Segrate”.
Nel 1988 l’inizio della lotta per Mondadori
Luca Formenton (figlio di Mario), Silvio Berlusconi e Leonardo Mondadori.
Il lodo Mondadori è un episodio della cosiddetta guerra di Segrate, scontro giudiziario-finanziario tra Berlusconi e De Benedetti per il possesso della Arnoldo Mondadori Editore. La lotta per il controllo della società iniziò nel 1988, quando Berlusconi acquisì le azioni di Leonardo Mondadori, operazione che portò l’azienda in mano a tre soggetti: Fininvest, appunto, la Cir di De Benedetti (socio di maggioranza dal 1984) e gli eredi di Mario Formenton, il presidente scomparso l’anno precedente, che aveva gestito la casa editrice dopo la morte del fondatore Arnoldo e l’estromissione dalla società del figlio Giorgio.
L’arbitrato super partes del 1990
La sede di Mondadori a Segrate (Imagoeconomica).
De Benedetti, che era stato amico e socio di Formenton, convinse gli eredi – non interessati alla gestione dell’azienda – a stipulare un contratto per la vendita delle azioni in loro possesso che prevedeva il passaggio della quote alla Cir entro gennaio 1991. Ma successivamente la famiglia Formenton cambiò idea, consentendo a Berlusconi di insediarsi come nuovo presidente di Mondadori il 25 gennaio 1990. Per dirimere la questione, ovvero per stabilire se il contratto tra De Benedetti e i Formenton dovesse avere corso oppure se quest’ultimi potessero vendere le proprie quote alla Fininvest, ci fu bisogno di un arbitrato super partes. Il conseguente lodo arbitrale, depositato il 20 giugno 1990, diede ragione a De Benedetti, ma Berlusconi lo impugnò davanti alla Corte di Appello di Roma, che il 24 gennaio 1991 annullò il precedente verdetto, riassegnando la Mondadori a Fininvest (a quel punto azionista di maggioranza con il 53 per cento).
L’accordo per le testate del gruppo
I direttori e i dipendenti di alcuni giornali si ribellarono però al nuovo proprietario: la vicenda approdò persino a Palazzo Chigi, con l’allora premier Giulio Andreotti che convocò le parti esortandole a trovare un accordo di transazione. Fu così raggiunta un’intesa, che prevedeva il ritorno di la Repubblica e L’Espresso alla Cir. Panorama, Epoca e tutto il resto della Mondadori restarono a Fininvest, che ricevette 365 miliardi di lire come conguaglio per la cessione delle testate alla holding di De Benedetti.
Il processo per corruzione
La guerra di Segrate non era però finita, anzi. Dopo alcune dichiarazioni della teste Stefania Ariosto, nel 1995 la magistratura cominciò a indagare sulla sentenza della Corte di Appello di Roma, ipotizzando il reato di corruzione. Le indagini si concentrarono sui movimenti di denaro di All Iberian, società offshore di Berlusconi: ne scaturì un processo, che vide tra gli imputati lo stesso Cavaliere (nel frattempo entrato con successo in politica) e alcuni dei suoi più stretti collaboratori, tra cui Cesare Previti, e anche il giudice Vittorio Metta. La vicenda giudiziaria – che aveva visto il proscioglimento di Berlusconi per intervenuta prescrizione – venne riunita al processo IMI/SIR, che si concluse nel 2007, quando la Corte di Cassazione condannò Previti e altri due avvocati Fininvest (Attilio Pacifico e Giovanni Acampora) a 1 anno e 6 mesi di reclusione per corruzione giudiziaria, e Metta a 2 anni e 8 mesi.
L’azione legale civile
Nel 2004 si aprì a Milano un contenzioso civile per quantificare il danno economico subito dalla Cir per la mancata acquisizione di Mondadori, dato che il lodo era stato viziato da tangenti e corruzione. Nel 2013 Fininvest fu condannata in via definitiva a risarcire con circa 560 milioni di euro la Cir (190 in meno rispetto alla sentenza del 2009). Berlusconi e la sua società, a quel punto, avevano contestato vari punti della sentenza – passata in giudicato – rivolgendosi alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il ricorso, in sostanza, sosteneva che il linguaggio usato nella sentenza facesse intendere che in quella vicenda fosse colpevole di corruzione, violando una serie di diritti. Ma i giudici di Strasburgo hanno dato torto a Fininvest e a Berlusconi su quasi tutti i punti dei ricorsi, tranne quello che lamentava l’assenza di motivazioni nella sentenza della Cassazione per quanto riguarda la condanna al pagamento delle spese processuali.
L’8 gennaio 2026 è una data cruciale per tutti gli studenti di Medicina. È il giorno della pubblicazione della graduatoria nazionale stilata a seguito dei risultati degli esami del semestre filtro in Chimica, Biologia e Fisica, ciascuna con 31 domande tra risposta multipla e completamento. Tutti i candidati potranno verificare il proprio punteggio a partire dalle 16 sulla piattaforma Universitaly accedendo all’area riservata tramite le credenziali impiegate per la registrazione al semestre filtro stesso. Oltre al voto, si potrà consultare la sezione di appartenenza tra le nove previste dal decreto e l’eventuale sede universitaria di assegnazione, sulla base delle preferenze esposte e dei posti disponibili.
Come funzionano le graduatorie e come si formano le nove fasce
Alcuni studenti impegnati nei test di Medicina (Ansa).
In graduatoria possono entrare «studenti con sufficienze dirette, sufficienze reintegrate e crediti da recuperare». Previste nove fasce – o, secondo il Dm, sezioni – di priorità, la cui composizione dipende strettamente dal numero di esami superati con una votazione di almeno 18 trentesimi oltre che dalla gestione strategica dei voti tra primo e secondo appello. Nella prima entreranno gli studenti che hanno raggiunto almeno la sufficienza in tutte e tre le materie di Biologia, Chimica e Fisica. Nella seconda andranno coloro che hanno avuto due promozioni al secondo appello e una nel primo, i quali potranno, in via straordinaria, chiedere il ripescaggio. Nella terza sezione andranno gli aspiranti medici che hanno passato un esame e hanno rifiutato due voti nel primo appello e nella quarta coloro che ne hanno rifiutati tre. Per arrivare alle ultime, dalla quinta alla nona, riservate a chi non ha completato il percorso con esito positivo in tutti i moduli.
Gli esami di riparazione e il recupero dei voti
Alcuni studenti impegnati nei test di Medicina (Ansa).
Dalla quinta alla nona sezione saranno inseriti, con riserva, tutti gli studenti che hanno accumulato uno, due o tre debiti formativi a seconda del numero di bocciature negli appelli del semestre filtro. Una volta ricevuta la sede in cui effettuare l’immatricolazione, dovranno impegnarsi a saldare tale insufficienza nel medesimo ateneo. L’accesso al secondo semestre in Medicina sarà pertanto subordinato al recupero dei crediti mancanti tramite esami svolti sui contenuti del Syllabus del ministero. Spetterà alle singole università fissare una data per gli appelli di riparazione garantendone almeno due per insegnamento entro il tempo utile per l’immatricolazione. Il mancato superamento ne comporterà l’automatica decadenza.
Il calendario completo con le prossime date da tenere a mente
Alcuni studenti impegnati nel secondo appello di Medicina (Ansa).
Per quanto riguarda la procedura di immatricolazione, è stato stabilito un preciso calendario che non ammette deroghe, pena anche in questo caso la decadenza dell’iscrizione. Ecco le date da cerchiare in rosso:
8-14 gennaio: finestra per l’immatricolazione presso la sede indicata
15 gennaio: i singoli atenei pubblicheranno sui propri portali Internet l’elenco degli ammessi
16-19 gennaio: finestra per l’assegnazione degli eventuali posti vacanti
21-24 gennaio: immatricolazione definitiva per chi ha ottenuto il posto tramite scorrimento
28-31 gennaio: finestra per le domande di immatricolazioni ai corsi affini
2 febbraio: pubblicazione online delle liste da parte dei singoli atenei
Medicines for Europe ha scelto Steffen Saltofte come nuovo presidente per il triennio 2026-2028. L’associazione rappresenta le industrie dei farmaci generici, biosimilari e medicinali a valore aggiunto, che costituiscono il 70 per cento dei medicinali utilizzati in Europa. Saltofte, attuale ceo del gruppo farmaceutico Zentiva, subentrerà a Markus Sieger. Dopo la nomina ha affermato: «Sono entusiasta di iniziare il mio mandato come Presidente di Medicines for Europe. Ringrazio i membri per la fiducia riposta in me. Il mio impegno sarà costruire partnership solide per garantire l’accesso ai pazienti, in un momento in cui il nostro settore è chiamato ad affrontare nuove sfide globali». I vicepresidenti del comitato esecutivo saranno invece Elisabeth Stampa, Cristoph Delenta, Marc Crouton e Theodor Tryfon rispettivamente di Medichem, Sandoz, Fresenius Kabi ed Elpen. Le aziende associate a Medicines for Europe vantano oltre 400 stabilimenti produttivi per un totale di più di 190 mila persone impiegate.
Emmanuel Macron davanti agli ambasciatori francesi riuniti all’Eliseo per il tradizionale discorso di inizio anno ha lanciato un messaggio sul ruolo della Francia e dell’Europa nello scenario internazionale, affermando: «Noi rifiutiamo il nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo, ma rifiutiamo anche il vassallaggio e il disfattismo». Parole che arrivano dopo recenti tensioni globali, dal blitz in Venezuela alle dichiarazioni di Donald Trump sulla Groenlandia. Macron ha rivendicato il percorso intrapreso negli ultimi anni, sostenendo che «quello che siamo riusciti a fare per la Francia e in Europa è andato nella giusta direzione. Più autonomia strategica, meno dipendenza dagli Stati Uniti e dalla Cina», ribadendo al tempo stesso la necessità di «reinvestire nell’Onu, sarebbe assurdo non farlo».
Macron: «Cina e Usa sembrano intenzionate a dividersi il mondo tra loro»
Nel suo discorso, il capo dell’Eliseo ha denunciato un contesto internazionale segnato dalla «legge del più forte», che alimenta timori e incertezze: «Ogni giorno la gente si chiede se la Groenlandia sarà invasa, se il Canada sarà minacciato di diventare il 51° stato degli Stati Uniti o se Taiwan sarà ulteriormente circondata». Macron ha descritto un mondo «sempre più disfunzionale», in cui le grandi potenze, Stati Uniti e Cina in primis, mostrano «una reale tentazione di dividersi il mondo tra loro». Secondo il presidente francese, Washington si starebbe «progressivamente allontanando» da alcuni alleati e dalle regole internazionali, mentre nelle relazioni diplomatiche si manifesta una crescente «aggressione neo-coloniale». Un’evoluzione che, a suo avviso, coincide con il fatto che «Le istituzioni del multilateralismo funzionano sempre meno efficacemente» e che spinge il sistema globale verso «un mondo di grandi potenze con una reale tentazione di spartirsi il pianeta».
Le modalità tecniche per la comunicazione dei dati occupazionali e il calcolo della media annuale dei dipendenti si basano principalmente sul flusso UniEmens, il sistema di denuncia mensile obbligatorio per i datori di lavoro privati. Attraverso questo strumento, l’Inps acquisisce i dati necessari per verificare se un’azienda ha raggiunto le soglie dimensionali previste dalla legge di Bilancio 2026. Ecco, quindi, quali sono le procedure tecniche e i criteri di calcolo utilizzati dall’istituto di previdenza.
Calcolo media dipendenti 2026: flusso UniEmens e codici di autorizzazione
Lavoratore addetto al magazzino (Freepik).
La comunicazione dei dati occupazionali avviene ogni mese in via telematica. Per la gestione del trattamento di fine rapporto (Tfr) al fondo di tesoreria Inps 2026, l’istituto attribuisce alle aziende specifici Codici di Autorizzazione (Ca) che identificano l’obbligo contributivo. Nel dettaglio, i datori di lavoro delle imprese interessate devono procedere con:
la dichiarazione della forza aziendale nel flusso UniEmens, valorizzando gli elementi relativi alla forza lavoro media;
l’indicazione del codice «7Q», storicamente utilizzato per identificare le aziende soggette all’obbligo di versamento al Fondo di tesoreria. Tale codice potrebbe essere integrato da nuove codifiche per gestire le soglie transitorie di 60 e 40 addetti.
la posizione contributiva, verificando che la propria matricola Inps sia aggiornata con l’indicazione corretta del numero di dipendenti in forza.
Criteri di computo della media annuale per il calcolo dei dipendenti 2026
Il calcolo della media dei dipendenti per l’anno solare precedente (nel caso del 2026 si fa riferimento ai dati del 2025) segue regole precise basate sull’effettivo impiego. Non tutti i lavoratori vengono conteggiati come una singola unità. Ecco, di seguito, una tabella utile al conteggio della forza lavoro aziendale.
Per esempio, due lavoratori con un contratto part-time al 50 per cento equivalgono a un’unità ai fini della soglia dei 60 dipendenti. La verifica deve essere effettuata considerando la media dei lavoratori in forza in ogni mese dell’anno precedente, sommando i valori mensili e dividendoli per 12.
Verifica e comunicazioni dell’Inps
Con l’inizio del nuovo anno, molti consulenti del lavoro hanno iniziato a monitorare i cassetti previdenziali delle aziende clienti. L’Inps, infatti, invia solitamente una comunicazione automatizzata attraverso il sistema di Cassetto previdenzialedel contribuente per segnalare l’insorgenza dell’obbligo. Tuttavia, l’onere della verifica della soglia dimensionale resta in capo al datore di lavoro. Qualora l’azienda superi i 60 dipendenti medi nel 2025, deve provvedere autonomamente all’adeguamento del flusso UniEmens a partire dalla denuncia di gennaio 2026, inserendo i codici relativi al versamento delle quote di Tfr maturate. Per le aziende nate nel corso del 2026, il calcolo della media verrà effettuato sulla base dei mesi di attività nell’anno di costituzione, con decorrenza dell’obbligo dal 2027.
Intesa Sanpaolo, tramite la divisione IMI Corporate & Investment banking guidata da Mauro Micillo, ha concluso un finanziamento da 162,3 milioni di euro destinato a Grimaldi Euromed, società del Gruppo Grimaldi. L’operazione è finalizzata all’acquisizione di tre navi Pure car & truck carrier (Pctc) di nuova generazione denominate Grande Egitto, Grande Pacifico e Grande Oceania, con consegna prevista nel corso del 2026.
Le navi si distinguono per design unico e tecnologie avanzate
Si tratta di imbarcazioni ad alta tecnologia ed efficienza energetica facenti parte delle 17 nuove navi Pctc ordinate dal Gruppo Grimaldi tra il 2022 e il 2023, per un investimento complessivo di oltre 1,6 miliardi di dollari. Queste unità si distinguono non solo per l’elevata capacità di trasporto – di ben 9.800 Ceu (Car equivalent units) ciascuna – ma anche per il loro ridotto impatto ambientale. A rendere ognuna di queste navi così green e all’avanguardia sono un design unico e tecnologie avanzate, tra cui:
notazione di classe Ammonia Ready, che certifica che potranno essere convertite all’utilizzo dell’ammoniaca come combustibile a zero emissioni di carbonio;
notazioni di classe Green Plus, Green Star 3, Comfort Vibration and Comfort Noise Port;
mega batterie agli ioni di litio dalla capacità totale di 5 MWh;
2.500 metri quadri di pannelli solari;
Cold ironing, sistema di alimentazione elettrica da terra;
Air lubrication system, sistema di lubrificazione della carena con bollicine d’aria che riducono la resistenza all’avanzamento;
timone innovativo denominato gate rudder, installato per la prima volta su navi Pctc, composto da due pale foil posizionate ai lati dell’elica che migliorano l’efficienza propulsiva e la manovrabilità.
Impegno comune in ambito Esg
Il finanziamento, strutturato come Green Loan, si inserisce nel più ampio impegno Esg del Gruppo Intesa Sanpaolo, guidato dal ceo Carlo Messina, come dimostra il sostegno alla clientela nella transizione energetica. Tra il 2021 e i primi nove mesi 2025 sono stati erogati circa 84,7 miliardi di euro a supporto di green economy, economia circolare e transizione ecologica. In questo contesto, trova naturale continuità la collaborazione con il Gruppo Grimaldi, che condivide la stessa visione di sviluppo sostenibile e ne interpreta con concretezza gli obiettivi. L’adozione di un modello di business sostenibile e socialmente responsabile è infatti una priorità per il Gruppo Grimaldi sin dalla sua fondazione, priorità che negli anni ha assunto un ruolo sempre più centrale con l’obiettivo prospettico di navigare e trasportare merci e passeggeri a zero emissioni. Tra il 2018 e il 2025, la compagnia ha effettuato ordini per ben 48 nuove navi dal valore complessivo di circa 5 miliardi di dollari. Parallelamente, ha investito nell’ammodernamento in chiave green della flotta già in servizio, e in quello dei porti e terminal portuali di proprietà e in gestione in Europa ed Africa. L’accordo testimonia come la cooperazione tra banca e industria possa attivare investimenti ad alto valore aggiunto, accelerando i processi di innovazione e sostenibilità del settore marittimo europeo.
Diviccaro: «Intesa in prima linea per supportare l’innovazione delle aziende»
Queste le dichiarazioni di Francesca Diviccaro, responsabile Retail & Luxury della divisione IMI Corporate & Investment banking di Intesa Sanpaolo: «Grimaldi Euromed rappresenta un’eccellenza nella modernizzazione sostenibile del trasporto marittimo e come divisione IMI CIB ne supportiamo con continuità il percorso di crescita. Il Gruppo Intesa Sanpaolo è da sempre in prima linea nell’accompagnare le realtà aziendali nei loro investimenti strategici, favorendo processi di innovazione e di transizione energetica».
Pacella: «Prosegue il nostro percorso di crescita sostenibile»
A sua volta Diego Pacella, amministratore delegato del Gruppo Grimaldi, ha commentato: «Il finanziamento destinato all’acquisto delle navi Grande Egitto, Grande Pacifico e Grande Oceania supporta la nostra strategia di crescita sostenibile, in cui l’ammodernamento della flotta rappresenta uno dei tasselli fondamentali e di maggior impatto. Questa nuova operazione rinsalda, inoltre, la nostra storica partnership con il Gruppo Intesa Sanpaolo che si conferma tra i principali partner bancari del Gruppo Grimaldi».
AIG ha nominato Eric Andersen nuovo presidente e amministratore delegato del gruppo. L’American International Group ha scelto lui per guidare la società dopo il ritiro previsto a metà 2026 dell’attuale ceo Peter Zaffino, che resterà presidente esecutivo. Andersen entrerà il 16 febbraio ma la piena operatività nei due ruoli la avrà dal primo giugno, non appena terminata la fase di transizione in cui riferirà allo stesso Zaffino. Il manager in passato è stato presidente e ceo di Aon Benfield nonché amministratore delegato di Aon Risk Solutions Americans. Contestualmente al nuovo ruolo, resterà Consulente senior dell’ad di Aon Greg Case fino a giugno 2026.
È stato arrestato con l’accusa di tentato inquinamento delle prove Franco Vacchina, commerciante di pneumatici di 64 anni, già indagato per l’incidente stradale costato la vita a Matilde Baldi. L’uomo è stato sorpreso mentre si introduceva nel deposito dove si trova la sua Porsche, sottoposta a sequestro giudiziario dopo lo schianto avvenuto l’11 dicembre sull’autostrada Asti-Cuneo. Secondo la procura di Asti, quel comportamento avrebbe potuto compromettere elementi utili alle indagini, motivo per cui è stato disposto l’arresto e la misura dei domiciliari. Vacchina è accusato di omicidio stradale. Per la stessa vicenda è indagato anche Davide Bertello, 47 anni, che deve rispondere di cooperazione colposa.
La dinamica dell’incidente che ha portato alla morte di Matilde Baldi
L’incidente risale a poco dopo le 20.30 dell’11 dicembre, nel tratto dell’A33 nei pressi di Revigliasco d’Asti. Matilde Baldi, 20 anni, studentessa universitaria di Economia e barista ad Asti, viaggiava come passeggera su una Fiat 500 condotta dalla madre, Elvia Pia, quando l’auto è stata tamponata violentemente dalla Porsche guidata da Vacchina, che secondo gli inquirenti procedeva a una velocità di circa 212 chilometri orari e potrebbe essersi lanciata in una sfida con un’altra vettura. L’impatto ha scaraventato l’utilitaria in aria: la giovane ha riportato gravissime lesioni alla testa ed è morta cinque giorni dopo all’ospedale di Alessandria, mentre la madre è rimasta seriamente ferita al volto ed è tuttora in cura.
Bruno Mars è tornato. L’artista e produttore statunitense ha annunciato l’uscita del nuovo album, The Romantic, primo progetto da solista da 24K Magic del 2016. Uscirà il 27 febbraio, anticipato il 9 gennaio da un singolo tratto dal disco. Non solo, perché il cantante di Honolulu – al secolo Peter Gene Hernandez – ha anche annunciato un tour mondiale con un’unica tappa in Italia. Si esibirà allo stadio San Siro di Milano il prossimo 14 luglio nel suo primo concerto in Italia dal 2017: l’ultimo passaggio nel nostro Paese risale al 24K Magic World Tour che lo portò sui palchi di Bologna e Milano.
Il nuovo tour di Bruno Mars, il primo da headliner negli ultimi 10 anni, scatterà il 10 aprile negli Usa per un live all’Allegiant Stadium di Las Vegas, il primo di circa 40 date in giro per il mondo. Con lui, sul palco di San Siro ci saranno Anderson .Paak, rapper, produttore e batterista statunitense con cui ha fondato il superduo Silk Sonic, e Victoria Monét, 36enne di Atlanta da tre Grammy Awards su 10 nomination in carriera tra cui Best New Artist nel 2024 con il disco Jaguar II. Per quanto riguarda i biglietti del concerto, mercoledì 14 gennaio si potrà accedere a una prevendita registrandosi sul sito ufficiale di Bruno Mars entro le 19 di lunedì 12. La registrazione non garantisce un biglietto, ma solo l’ingresso in una lista di accesso anticipato per acquistare il tagliando prima dell’apertura al pubblico. La vendita generale scatterà il 15 gennaio alle ore 12 su tutte le principali piattaforme.
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sono pronti a tornare in campo. I due maestri del tennis, dominatori del circuito Atp, apriranno la stagione 2026 con un’esibizione di lusso in Corea del Sud il 10 gennaio. Si affronteranno presso l’Incheon Inspire Arena nell’ambito dello Hyundai Card Super Match, evento che in passato ha visto la partecipazione di star del calibro di Roger Federer, Serena Williams e Rafa Nadal. La partita inizierà alle ore 8 italiane e sarà visibile in televisione su Sky Sport e in chiaro grazie a Supertennis, oltre che in streaming sulle piattaforme Sky Go, Now Tv e SupertenniX. L’incontro sarà trasmesso anche in differita, alle 22, su Tv8.
Sinner e Alcaraz scaldano i motori per l’Australian Open
Il match amichevole di Incheon sarà per Sinner e Alcaraz un terreno di prova in vista dell’Australian Open, primo Slam della stagione 2026, che scatterà il 18 gennaio. In Corea del Sud potranno inoltre contendersi un ricco montepremi, di cui tuttavia non sono state diffuse le cifre esatte. Costosi anche i biglietti per assistere al match: si va dai 165 mila won (circa 90 euro) per i posti con visibilità ridotta ai 3,5 milioni di won (circa 2 mila euro) per un pacchetto esclusivo che garantisce i migliori posti e permette persino di incontrare i due tennisti per una foto. Quattro giorni dopo la partita in Corea del Sud, il 14 gennaio, Sinner e Alcaraz voleranno in Australia per partecipare al Million Dollar One Point, torneo con professionisti e dilettanti le cui partite dureranno solamente un punto: in palio, come è facile intuire, 1 milione di dollari.
I precedenti del 2025 fra i due giocatori
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si sono affrontati 19 volte in carriera, di cui 16 in partite del circuito Atp più il Challenger di Alicante nel 2019 (loro primo faccia a faccia) e le due amichevoli del Six Kings Slam arabo. Solamente nel 2025 i due si sono sfidati sette volte, sempre in finale, con un bilancio di quattro a tre per lo spagnolo, leader del ranking mondiale. Il tennista di Murcia ha infatti conquistato gli Internazionali d’Italia, il Roland Garros, Cincinnati – complice il ritiro dell’altoatesino per un malore – e gli Us Open, mentre all’azzurro sono andati Wimbledon, il Six Kings Slam e le Atp Finals di Torino.
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz al Six Kings Slam 2025 (Ansa).