Iran, secondo le Ong sono «oltre 50 i morti nelle manifestazioni»

Un’organizzazione per i diritti umani ha reso noto che più di 50 dimostranti sono morti nelle quasi due settimane di agitazioni in Iran, innescate dall’indignazione per il rincaro dei prezzi. «Almeno 51 manifestanti, tra cui nove minori di 18 anni, sono stati uccisi e centinaia di altri sono rimasti feriti nei primi 13 giorni del nuovo ciclo di proteste nazionali in Iran», ha affermato l’Ong norvegese Iran Human Rights, aggiornando il precedente conteggio di 45 vittime reso pubblico l’8 gennaio.

L’appello Onu: «Indagare sulle morti durante le manifestazioni»

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Türk, ha sollecitato un’inchiesta «rapida» e «indipendente» sulle uccisioni verificatesi durante le manifestazioni che hanno attraversato l’Iran per giorni. «I responsabili delle violazioni si adeguino in conformità con le norme e gli standard internazionali», ha dichiarato Türk, segnalando inoltre allarme per l’interruzione della rete internet nel territorio. «Tali azioni compromettono la libertà di espressione e l’accesso alle informazioni, e incidono sul lavoro di coloro che documentano le violazioni dei diritti umani, nonché sull’accesso ai servizi essenziali e di emergenza», ha sottolineato.

La denuncia di Kyiv: «La Russia ha attaccato due navi cargo nel Mar Nero»

Le autorità ucraine hanno reso noto che unità russe hanno attaccato due mercantili al largo della costa meridionale nel Mar Nero, causando la morte di un marittimo siriano imbarcato su una delle unità colpite. Una delle navi era diretta a caricare cereali nel terminal di Chornomorsk, mentre l’altra ha subito l’aggressione in prossimità di Odessa durante il trasferimento di soia, come dettagliato dal ministro della Restaurazione Oleksiy Kuleba via Telegram. «Purtroppo, l’attacco ha provocato la morte di un membro dell’equipaggio, un cittadino siriano», ha precisato.

Reazioni occidentali e Mosca sulle parole di Meloni

Il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno denunciato gli assalti russi, inclusi i lanci con il missile balistico Oreshnik a medio raggio in Ucraina occidentale, definendoli «un’escalation inaccettabile», hanno dichiarato al termine del loro colloquio telefonico successivo alla conferenza della coalizione dei volenterosi del 6 gennaio a Parigi. Intanto l’inviato di Putin, Kirill Dmitriev, ha approvato le dichiarazioni della premier italiana Giorgia Meloni, che nella conferenza stampa del 9 gennaio ha auspicato: «È ora che la Ue parli con la Russia» e si è detta «favorevole» a nominare un inviato speciale Ue sull’Ucraina. Su X, Dmitriev ha commentato: «Un dialogo rispettoso è sempre una buona cosa».

La Grazia di Sorrentino entra nella longlist dei Bafta 2026

La Grazia di Paolo Sorrentino è ufficialmente nella longlist dei Bafta, gli Oscar del cinema britannico, per la categoria del miglior film straniero. L’annuncio del superamento del primo scoglio verso il riconoscimento è arrivato dopo che il lungometraggio è stato giudicato ammissibile, per requisiti di programmazione delle sale, per competere anche ai premi Oscar. Ai Bafta, La Grazia se la vedrà con Un semplice incidente di Jafar Panahi, Palma d’oro a Cannes, e La voce di Hind Rajab, acclamato alla Mostra del Cinema di Venezia. In lizza per il premio anche Sentimental Value di Joachim Trier, La mia famiglia a Taipei di Shih-Ching Tsou, No Other Choice – Non c’è altra scelta di Park Chan-wook, Nouvelle Vague di Richard Linklater, L’agente segreto di Kleber Mendonça Filho, Rental Family – Nelle vite degli altri di Mitsuyo Miyazaki e Sirāt di Oliver Laxe.

Bafta, le longlist certificano il successo di Una battaglia dopo l’altra

Le longlist dei Bafta 2026 hanno certificato ancora una volta l’enorme successo di Una battaglia dopo l’altra del regista Paul Thomas Anderson, in testa dopo il primo turno di votazioni con 16 candidature su 25 categorie, un record da quando il sistema delle longlist è stato introdotto nel 2021. Come da pronostico, oltre che per miglior film, regia e sceneggiatura non originale, il lungometraggio domina anche tra gli interpreti con le performance di Leonardo DiCaprio, Chase Infiniti, Teyana Taylor, Benicio Del Toro e Sean Penn. Seguono a due lunghezze Sinners – I peccatori di Ryan Coogler e Hamnet di Chloe Zhao che hanno ottenuto 14 candidature nelle longlist. Subito dietro Marty Supreme di Josh Safdie con Timothée Chalamet (13), poi Bugonia di Yorgos Lanthimos e Frankenstein di Guillermo del Toro (12). Le nomination verranno annunciate il 27 gennaio, la cerimonia si terrà il 22 febbraio alla Royal Festival Hall di Londra.

Doppia nomina in Haiki+

Doppia nomina in Haiki+, holding attiva nel business dell’economia circolare quotata sul mercato Euronext Growth Milan: Carlo Emanuele Pepe ha assunto il ruolo di direttore delle Relazioni Istituzionali del gruppo, mentre Fabio Patti l’incarico di direttore generale di Haiki Metals, nuova business unit dedicata alla produzione di piombo e leghe di piombo da batterie esauste.

Doppia nomina in Haiki+
Fabio Patti (LinkedIn).

Chi è Fabio Patti

Patti, 49 anni, è entrato in Haiki+ ad agosto 2025 come industrial development manager. Nel corso della carriera ha maturato varie esperienze nei settori dell’energia solare, delle batterie e dei sistemi di accumulo. È stato ceo di Yingli Green Energy Italia e di Power4Future, società del Gruppo Fincantieri, così come global sales director in Tawaki e Faist Electronics.

Doppia nomina in Haiki+
Carlo Emanuele Pepe (LinkedIn).

Chi è Carlo Emanuele Pepe

Pepe, 61 anni, ha alle spalle un’esperienza pluridecennale ai vertici di istituzioni pubbliche e realtà industriali operanti nei settori ambientale ed energetico. Per quasi 14 anni ha guidato Arpav Veneto e Arpav Liguria. Ha inoltre ricoperto il ruolo di vicepresidente del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) e di Direttore Strategie e Sviluppo di Dto.

I Mondiali di calcio su TikTok: c’è l’accordo con la Fifa

Svolta nella copertura digitale dei Mondiali di calcio. Per l’edizione 2026, che scatterà l’11 giugno in Messico, Canada e Usa, la Fifa ha stretto un accordo strategico con TikTok, che diventa la Preferred Platform dell’evento con l’intento di aumentarne l’accessibilità. Riconoscendo al social di ByteDance un ruolo centrale e di primo piano nella produzione e nella distribuzione di contenuti legati al torneo più importante per nazioni. Una mossa già vista con il Campionato mondiale femminile che nel 2023 ha generato decine di miliardi di interazioni. «Con la crescita e l’evoluzione del calcio, che unisce un numero sempre maggiore di persone, dovrebbe evolversi anche il modo in cui viene condiviso e promosso», ha spiegato Mattias Grafström, segretario generale della FIFA, che ha presentato una «collaborazione innovativa e creativa che collegherà un numero sempre maggiore di tifosi in tutto il mondo in modi senza precedenti».

I Mondiali di calcio su TikTok: c’è l’accordo con la Fifa
La Coppa del mondo di calcio Fifa (Ansa).

Accordo Fifa-TikTok per i Mondiali di calcio: i dettagli della partnership

L’accordo tra la Fifa e TikTok, come si legge in un comunicato ufficiale della federazione calcistica, mira a migliorare «l’accesso, le opportunità e la promozione di contenuti originali per i fan» al fine di aumentare l’interazione e l’engagement della community internazionale. La partnership durerà anche dopo la conclusione dei Mondiali, estendendosi fino al termine del 2026. L’aspetto forse più degno di nota è il fatto che i media partner della Coppa del mondo di calcio maschile potranno non solo pubblicare contenuti personalizzati sulla piattaforma di TikTok, ma in alcuni casi trasmettere «in diretta streaming parti di partite». La Fifa non ha rilasciato ulteriori dettagli, pertanto non è chiaro a quanto ammonterà effettivamente la sezione di un match, se ristretta a pochi minuti oppure magari a un tempo oppure ancora se riguarderà il fischio d’inizio o i minuti di recupero.

Le emittenti potranno inoltre monetizzare la propria copertura dei Mondiali 2026 con le soluzioni pubblicitarie premium di TikTok. Altro aspetto fondamentale della partnership del social con la Fifa è l’adozione di «politiche antipirateria in supporto e a tutela della proprietà intellettuale della Fifa» stessa. Il social si impegnerà infatti a proteggere i contenuti della Coppa del mondo affinché nessuno possa caricare nemmeno un minuto di partita in maniera illegale. L’accordo include inoltre un solido programma per i creator: un gruppo selezionato, di cui non ci sono tuttavia dettagli, potrà accedere a contenuti dietro le quinte e persino conferenze stampa dei ct e allenamenti delle squadre, mentre un gruppo più ampio potrà «utilizzare e co-creare filmati d’archivio della Fifa».

Accordo con la Fifa per la Coppa del Mondo: il commento di TikTok

«Il calcio ha registrato una crescita esponenziale a livello globale su TikTok negli ultimi anni e, in qualità di piattaforma preferita della Fifa, non vediamo l’ora che i fan possano vivere i Mondiali oltre i 90 minuti, con contenuti esclusivi e un accesso senza precedenti», ha spiegato in una nota stampa James Stafford, Global Head of Content di TikTok. «Il GamePlan trasforma il tifo in risultati aziendali misurabili per i nostri partner sportivi. I tifosi hanno il 42 per cento di probabilità in più di sintonizzarsi sulle partite in diretta dopo aver guardato contenuti sportivi su TikTok». L’intento della Fifa è chiaro: raggiungere la Gen Z, da sempre più incline a contenuti brevi e immediati.

James Dempsey nuovo ceo di Frontier Group

Frontier Group Holdings, Inc. ha nominato James Dempsey come nuovo ceo. La società controlla la compagnia aerea low cost Frontier Airlines, che opera negli Stati Uniti e in parte dell’America Centrale. Il cda ha scelto Dempsey per sostituire Barry Biffle, l’ex ceo che ha annunciato il proprio addio nel dicembre scorso. Il nuovo amministratore delegato già dal 2023 era ceo ad interim e presidente della holding. Il suo ingresso all’interno della società risale al 2014, quando è stato nominato Chief Financial Officer. In precedenza aveva ricoperto ruoli dirigenziali in Ryanair Holgings e in PricewaterhouseCoopers. Frontier Airlines oggi vanta 136 velivoli e collega oltre 90 aeroporti in tutto in Nord America.

Germania, palazzina esplode per una fuga di gas: sterminata una famiglia italiana

Un intero nucleo familiare italiano è morto a Albstadt, in Germania, a seguito del crollo di una palazzina a causa di un’esplosione, che sarebbe stata provocata da una fuga di gas. Le vittime sono Francesco Liparoto, 33 anni, la moglie Nancy Giarraca, 30 anni, e il loro bambino di sei anni, Bryan. La coppia era originaria di Castellammare del Golfo (Trapani). Liparoto viveva in Germania da circa 10 anni e lavorava in una ditta del settore del vetro.

WhatsApp abilita le chat di terzi: come messaggiare con utenti di altre piattaforme

Novità in arrivo per gli utenti europei di WhatsApp. Il servizio di messaggistica di Meta sta adottando una nuova funzione che permetterà ai possessori dell’app di avviare una conversazione anche con contatti che utilizzano altre piattaforme senza essere costretti a scaricarle a propria volta e viceversa, come per esempio Telegram o iMessage. L’interoperabilità non rappresenta un’iniziativa di Menlo Park e di Mark Zuckerberg, ma nasce piuttosto dalla necessità di adeguarsi alle richieste dell’Unione europea e al suo Digital Markets Act pensata per impedire che grandi piattaforme, dette gatekeeper, rendano complicata la concorrenza. Tutte le aziende devono infatti permettere invio e ricezione dei messaggi anche verso e da app esterne: starà all’utente decidere se attivare o meno la funzione.

WhatsApp, come attivare la nuova funziona di interoperabilità

WhatsApp abilita le chat di terzi: come messaggiare con utenti di altre piattaforme
L’app di WhatsApp su uno smartphone (Ansa).

Una volta integrata completamente sul mercato europeo, con la nuova funziona di interoperabilità gli utenti di WhatsApp potranno avviare una conversazione con tutti coloro che usano, per esempio, Telegram o iMessage. Per il momento, tuttavia, il servizio è consentito soltanto con BirdyChat, app semisconosciuta sviluppata da un’azienda lettone con poco più di 5 mila download su Google Play. Intanto, per tutti coloro che hanno aggiornato il servizio di Meta, la novità è esplorabile con pochi tap sullo schermo nella sezione Impostazioni. Basterà infatti seguire il percorso Account, Chat di terzi e Attiva. A questo punto sarà sufficiente fare tap su Continua e selezionare da e verso quali altre app esterne si desidera inviare e ricevere messaggi (per ora, appunto, solo BirdyChat).

WhatsApp abilita le chat di terzi: come messaggiare con utenti di altre piattaforme
L’icona di WhatsApp (Ansa).

A questo punto, gli utenti di WhatsApp potranno scegliere tra una visualizzazione combinata oppure separata delle chat. Nel primo caso, come spiegato sul blog di Meta, «WhatsApp e le chat di terzi saranno combinate nella stessa casella di posta», mentre nel secondo «le chat di terzi saranno in una cartella separata all’interno della posta principale». Infine, basterà un ultimo tocco su Attiva per rendere definitivamente operativo il collegamento. L’utente conserverà tuttavia il controllo totale, tanto che potrà decidere in qualsiasi momento di tornare sui propri passi e disattivare la funzione. Bisogna infine ricordare come l’interoperabilità sarà attiva solo per le opzioni condivise con le altre applicazioni, in quanto le funzioni tipiche di WhatsApp come gli stati resteranno in esclusiva.

Funzione di interoperabilità dell’app: occhio al nodo della privacy

Pur venendo incontro alle richieste dell’Unione europea, la funzione di interoperabilità di WhatsApp solleva alcuni dubbi per quanto riguarda la privacy dell’utente. Se dal proprio lato il servizio di Meta rassicura gli utenti sulla gestione dei dati personali, dall’altro avvisa che le app terze «hanno le loro normativa e potrebbero gestire i dati in modo differente». Per quanto riguarda BirdyChat, finora la sola applicazione supportata, non ci sono problemi in quanto protegge le chat con la crittografia end-to-end come WhatsApp. Non a caso, Meta invita anche a tenere presente che «le truffe e lo spam potrebbero essere più comuni quando si inviano messaggi con app di terzi».

Confermato l’ergastolo per l’ex medico della Virtus Giampaolo Amato

La Corte d’assise di appello di Bologna ha ratificato la condanna all’ergastolo nei confronti di Giampaolo Amato, un tempo medico della Virtus, ritenuto responsabile degli omicidi della moglie Isabella Linsalata, ginecologa di 62 anni spirata tra il 30 e il 31 ottobre 2021, e della suocera Giulia Tateo, 87 anni, mancata 22 giorni prima. I magistrati hanno avallato il verdetto emesso in primo grado, sposando l’istanza avanzata dalla procura generale, secondo cui le due vittime sarebbero perite a causa di un cocktail di medicinali somministrati con intento letale.

Le parole di Amato prima della sentenza

Prima che i giudici si pronunciassero, Amato, recluso da aprile 2023, ha proclamato la propria innocenza: «Sono solo un uomo che ha visto la sua vita travolta dal sospetto di un duplice delitto. Le morti di Isabella e di sua mamma sono spiegabili, ed è stato fatto in maniera logica dai miei difensori. È stata solo una tragedia. Quello che voglio farvi comprendere è che io non ne porto la responsabilità. Sono innocente e non smetterò mai di gridarlo. Per me, per i miei figli e per la verità, senza la quale non c’è giustizia». «Non ho commesso quello che mi viene addebitato», ha ribadito Amato, «non ho ucciso mia moglie e mia suocera, non ho mai commesso un gesto di violenza verso altre persone. Sono un medico, ho dedicato tutta la mia vita alle cure».

Gianni Alemanno resta in carcere: ricorso «inammissibile»

Gianni Alemanno resterà in carcere. La Corte di Cassazione ha respinto, dichiarandolo inammissibile, il ricorso presentato dai legali dell’ex sindaco di Roma, condannato a 22 mesi nell’ambito dell’inchiesta Mondo di Mezzo. Alemanno è stato condannato per traffico di influenze e attualmente sta scontando la sua pena nel carcere di Rebibbia, dopo la revoca dei servizi sociali. La difesa, rappresentata dall’avvocato Cesare Placanica, ha espresso il proprio rammarico e la sua «delusione» per la decisione della Cassazione. Alemanno è in carcere dal 31 dicembre 2024, dopo la revoca dei servizi sociali. L’ex sindaco di Roma avrebbe presentato al tempo falsa documentazione per evitare le attività che avrebbe dovuto svolgere in una struttura che si occupa di vittime di violenza e famiglie in difficoltà.

Groenlandia, quanto potrebbe costare l’acquisizione da parte degli Usa

Donald Trump è tornato a minacciare la Groenlandia, territorio autonomo del Regno di Danimarca di cui gli Stati Uniti «hanno assolutamente bisogno» per motivi di «sicurezza nazionale». In realtà, al netto della minaccia rappresentata dalla presenza russa e cinese nell’Artico, dietro c’è altro: l’isola più grande al mondo fa gola a Washington anche dal punto di vista commerciale (vista la posizione strategica) ed estrattivo (dato il ricco sottosuolo). Trump, ha spiegato la Casa Bianca senza escludere l’ipotesi dell’uso della forza, «sta attivamente discutendo l’acquisto della Groenlandia». Ecco quanto potrebbe costare l’acquisto da parte degli Usa.

Gli Stati Uniti hanno già tentato di acquistare la Groenlandia

Groenlandia, quanto potrebbe costare l’acquisizione da parte degli Usa
Donald Trump (Ansa).

Gli Stati Uniti hanno già valutato tre volte la possibilità di comprare la Groenlandia e in due casi hanno fatto anche un’offerta. Nel 1868, l’anno successivo all’acquisto dell’Alaska dall’Impero russo, il segretario di Stato William Seward valutò di rilevare l’isola e l’Islanda (all’epoca parte del Regno di Danimarca) per 5,5 milioni di dollari. Ma non avanzò mai una proposta formale. Lo fece invece nel 1946 il presidente Harry Truman, che oer la Groenlandia offrì 100 milioni di dollari in oro alla Danimarca, ricevendo un secco “no” da Copenaghen – che nel 2017 aveva ceduto agli Usa le Antille danesi (diventate Isole Vergini Americane) per 25 milioni: usando la sola inflazione, quella somma oggi equivarrebbe a 1,66 miliardi. Nel 1953 ci provò di nuovo il presidente Dwight Eisenhower a chiedere alla corona danese la cessione, che però rifiutò ancora.

Il possibile prezzo dell’isola, considerando inflazione e crescita del Pil Usa

Groenlandia, quanto potrebbe costare l’acquisizione da parte degli Usa
Navi nell’Artico groenlandese (Ansa).

Il think tank American Action Forum, attualizzando il valore in rapporto alla crescita del Pil Usa tra il 1946 e il 2025, ha stabilito però che il prezzo giusto sarebbe di circa 12,9 miliardi di dollari. Il Washington Post, parlando della questione nel 2019, scriveva invece di 42,6 miliardi di dollari. Il valore della Groenlandia, però, sarebbe determinato anche dalla presenza di risorse minerarie e dalle terre rare, di cui l’isola è ricca: secondo un’analisi del Financial Times, potrebbe arrivare fino a 1.100 miliardi di dollari. Per l’American Action Forum il valore complessivo della Groenlandia, considerando anche il controllo strategico dell’Artico, potrebbe addirittura raggiungere i 2.760 miliardi di dollari: una cifra esorbitante, pari al 9 per cento del Pil americano.

Trump sarebbe pronto a offrire fino a 100 mila dollari a ogni groenlandese

Secondo quanto riportato da Reuters, Trump avrebbe già fissato il prezzo per accaparrarsi quantomeno il favore dei groenlandesi. Il presidente Usa sarebbe pronto a sborsare fino a 100 mila dollari a ciascuno degli abitanti dell’isola, per convincerli a lasciare la Danimarca e sposare la causa statunitense. Visti i circa 56 mila abitanti, calcolatrice alla mano The Donald ha messo in conto di sborsare fino a 5,6 miliardi di dollari.

Nasa, problema medico sulla ISS: equipaggio rientra in anticipo

La Nasa programma il rientro anticipato per quattro astronauti attualmente a bordo della Stazione spaziale internazionale per via di un problema medico che ha colpito improvvisamente uno di loro. Lo ha comunicato il capo dell’agenzia Usa Jared Isaacman in una conferenza stampa del 9 gennaio, senza tuttavia fornire dettagli sulla natura dell’emergenza e limitandosi a precisare che il membro dell’equipaggio in questione è in «condizioni stabili». Per tranquillizzare gli animi, la Nasa ha aggiunto che la situazione attuale non costituisce un’emergenza, ma che «un rischio persistente» ha spinto a prendere una decisione storica. È la prima volta in 25 anni della ISS che una missione viene fermata in anticipo per un problema simile.

Nasa, rientro anticipato per la Crew-11: chi sono gli astronauti e cosa sappiamo

Gli astronauti interessati dal rientro anticipato dalla Stazione spaziale internazionale erano partiti il primo agosto 2025 a bordo di una capsula Crew Dragon di SpaceX e sarebbero dovuti rimanere in orbita fino al prossimo 20 febbraio. Si tratta, nello specifico, di Zena Cardman e Michael Finke della Nasa, di Kimiya Yui dell’agenzia giapponese Jaxa e di Oleg Platonov della russa Roscosmos. L’allarme è scattato mercoledì 7 gennaio, quando i due esperti dell’agenzia americana avrebbero dovuto fare un’attività extraveicolare per effettuare alcune manovre di manutenzione intorno alla ISS. Tuttavia, Yui si è messo in contatto con i responsabili della missione, chiedendo un consulto medico privato per un membro dell’equipaggio e portando all’annullamento della passeggiata spaziale. Immediato lo stop dei canali audio e video pubblici, così da tutelare la privacy degli astronauti.

Nasa, problema medico sulla ISS: equipaggio rientra in anticipo
La stazione spaziale internazionale (Ansa).

Dopo il consulto, il responsabile medico della Nasa JD Polk ha parlato di un «rischio persistente» per l’astronauta in questione, tale da spingere – pur in assenza di un’urgenza propriamente detta – verso un rientro anticipato. Le possibilità di diagnosi a distanza sono infatti troppo limitate e inoltre, se si dovesse verificare un ulteriore imprevisto, non ci sarebbero capsule a sufficienza per riportare a Terra tutti gli occupanti della ISS. Al momento non è ancora stata annunciata una data precisa per il rientro, ma sono già in corso i preparativi per il rientro, che avverrà tramite una Crew Dragon con il tradizionale ammaraggio nell’Oceano Pacifico al largo della California. A bordo della stazione invece resteranno Christopher Williams della Nasa e i cosmonauti Sergey Kud-Sverchkov e Sergey Mikaev, che dovrebbero rimanere fino all’estate.

Ex medico degli astronauti: «Nessun pericolo di vita per il membro dell’equipaggio ISS»

«Non sappiamo il nome dell’astronauta né il problema di salute, ma è certo che non si tratta di una situazione di pericolo di vita imminente. In quel caso, infatti, il rientro sarebbe stato immediato e non programmato», ha spiegato ad Adnkronos Filippo Ongaro, ex medico degli astronauti. «Nel caso attuale il medico in collegamento con il centro di controllo di Houston deve aver riscontrato alcune alterazioni dei parametri vitali, elementi che lo hanno portato a raccomandare il rientro anticipato. Non è detto che il problema sia una conseguenza diretta del volo spaziale. Potrebbe trattarsi, per esempio, di aritmia cardiaca, ma non necessariamente legata alla permanenza nello spazio». Nasa e SpaceX intanto proveranno ad anticipare il lancio della Crew-12, così da non dover rallentare troppo la ricerca. Si precisa tuttavia che non ci saranno ripercussioni su Artemis II, che dovrebbe partire il 6 febbraio.

Nasa, problema medico sulla ISS: equipaggio rientra in anticipo
Il lancio della missione Crew-11 (Ansa).

Assunzioni gennaio 2026: il mercato del lavoro apre l’anno con 527 mila contratti

Nel mese di gennaio 2026 le imprese italiane hanno programmato assunzioni per 527 mila lavoratori, un dato che conferma la tenuta della domanda occupazionale nel sistema produttivo nazionale. Le immissioni di inizio anno riflettono una strategia di investimento sul capitale umano concentrata soprattutto nei servizi e nell’industria, con una particolare attenzione alla ricerca di competenze specializzate e di profili tecnici. È questo il quadro che emerge dal Sistema Informativo Excelsior, il progetto promosso da Unioncamere in collaborazione con il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con l’Unione Europea. Gli esperti del settore osservano come la pianificazione trimestrale – che prevede complessivamente 1 milione 300 mila inserimenti tra gennaio e marzo 2026 – sia influenzata dalla necessità di gestire la transizione digitale ed ecologica, nonostante persistano difficoltà nel reperimento di personale qualificato in segmenti cruciali per l’economia del Paese.

Assunzioni gennaio 2026: quali sono i profili ricercati?

Assunzioni gennaio 2026: il mercato del lavoro apre l’anno con 527 mila contratti
Colloquio di lavoro (Imagoeconomica).

L’analisi dei dati sulle assunzioni di gennaio 2026 evidenzia una concentrazione della domanda nel comparto dei servizi, che ha previsto 352 mila ingressi, mentre l’industria ha pianificato 175 mila contratti. Si rileva, inoltre, una priorità per le figure legate al turismo e alla ristorazione, seguite dal commercio. I settori che si confermano tra i più attivi sono i seguenti:

  • servizi alle persone, 70 mila contratti;
  • commercio, 68 mila ingressi;
  • costruzioni, 51 mila unità;
  • servizi operativi di supporto a imprese e persone, 46 mila assunzioni.

Le imprese hanno espresso una forte necessità di operai specializzati e conduttori di impianti, categorie che rappresentano una quota rilevante della domanda industriale, specialmente nel settore metallurgico e meccatronico.

Difficoltà di reperimento e competenze

Il mercato del lavoro mostra una criticità strutturale: il 49 per cento delle entrate programmate risulta difficile da reperire. Il fenomeno è da attribuire sia alla mancanza di candidati sia alla preparazione inadeguata degli stessi rispetto alle esigenze aziendali. Innanzitutto, le imprese cercano figure con elevate competenze digitali e attitudine al green. Per quanto riguarda i titoli di studio, la ripartizione ha previsto:

  • laureati, 78 mila ingressi;
  • diplomati, 153 mila unità;
  • qualificati professionali, 104 mila contratti.

Inoltre, la quota di contratti a tempo indeterminato degli annunci di lavoro di gennaio 2026 è del 19 per cento, mentre il tempo determinato rappresenta il 53 per cento delle attivazioni previste.

Mercato del lavoro, dove ci sono più offerte?

Assunzioni gennaio 2026: il mercato del lavoro apre l’anno con 527 mila contratti
Industria manifatturiera (Imaegonomica).

Le opportunità occupazionali sono distribuite in modo disomogeneo sul territorio nazionale, con una prevalenza del Nord Ovest e del Nord Est. Tuttavia, pure il Centro e il Sud mantengono volumi significativi, trainati dalla filiera turistica e dai servizi pubblici. In termini di dimensioni aziendali, le piccole e medie imprese continuano a sostenere la maggior parte del flusso occupazionale. La domanda di lavoratori immigrati è rilevante, a copertura del 20 per cento delle assunzioni totali di questo mese, con punte elevate nei settori della logistica e delle costruzioni. Le imprese indicano, infine, che l’esperienza pregressa nel settore è considerata un requisito fondamentale per circa 350 mila inserimenti, a conferma della preferenza per i profili già operativi.

Multe stradali, quali sono i vantaggi a pagarle con la Rottamazione 2026?

L’adesione alla Rottamazione quinquies del 2026 necessita di una distinzione precisa circa la natura dei debiti, specialmente per quanto concerne le multe stradali e le sanzioni amministrative derivanti dal mancato rispetto del Codice della strada. Per questi carichi, la legge di Bilancio 2026 prevede un regime speciale rispetto ai tributi erariali. Il beneficio, infatti, non riguarda la sanzione pecuniaria principale, che deve essere pagata per intero, ma si limita all’abbattimento degli interessi e delle somme maturate a titolo di aggio. Si tratta di una misura volta a decongestionare i carichi affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Inoltre, la presentazione della domanda, che deve avvenire entro il 30 aprile 2026, consente di bloccare l’aumento del debito legato ai ritardi nei pagamenti. Non pagare la sanzione entro la data di scadenza comporta, spesso, il raddoppio dell’importo originario a causa delle maggiorazioni semestrali del 10 per cento.

Multe stradali, requisiti e carichi ammessi alla Rottamazione 2026

Multe stradali, quali sono i vantaggi a pagarle con la Rottamazione 2026?
I nuovi locali dell’Agenzia delle Entrate di via Finocchiaro Aprile durante l’inaugurazione. Genova (Ansafoto).

Il perimetro di definizione della Rottamazione quinquies 2026 per quanto concerne le violazioni stradali è circoscritto alle sanzioni irrogate dalle amministrazioni dello Stato, come quelle di Polizia di Stato e carabinieri. Per le multe dei Comuni, invece, è necessaria una delibera specifica dell’ente locale. I requisiti principali includono:

  • l’affidamento del carico all’agente della riscossione entro il 31 dicembre 2023;
  • il pagamento integrale della quota capitale (ovvero della sanzione originaria);
  • il versamento delle spese per le procedure esecutive e di notifica;
  • l’esclusione dal beneficio per chi ha già pagato tutte le rate delle precedenti rottamazioni.

Procedure e sospensione dei fermi

Insieme all’invio della dichiarazione telematica, il debitore ottiene una protezione immediata contro le azioni di recupero. Analogamente alle precedenti versioni del saldo e stralcio, la presentazione dell’istanza, infatti, inibisce l’iscrizione di nuovi fermi amministrativi sulle autovetture. Tuttavia, i fermi già iscritti prima della domanda restano attivi fino al pagamento della prima o unica rata, fissata per il 31 luglio 2026. L’estinzione definitiva del debito e la revoca delle procedure avvengono solo con il perfezionamento del versamento. È opportuno ricordare che le somme eventualmente già pagate a titolo di sanzioni e interessi prima dell’adesione restano definitivamente acquisite dall’ente creditore e non sono rimborsabili.

All’asta le bottiglie sequestrate a Davide Lacerenza

Dai tavoli della Gintoneria e della Malmaison a quelli di chi è disposto a offrire la cifra più alta. Il 9 gennaio si è aperta l’asta telematica sulle bottiglie di champagne e di altri alcolici pregiati sequestrate nell’ambito dell’inchiesta su un presunto giro di droga e prostituzione con al centro il noto locale milanese di via Napo Torriani e il vicino privé. Inchiesta che, a marzo 2025, aveva portato all’arresto di Davide Lacerenza e dell’ex compagna Stefania Nobile.

All’asta le bottiglie sequestrate a Davide Lacerenza
Davide Lacerenza (Facebook).

Sei bottiglie di Jacques Selosse a partire da 2.550 euro

Fino al 30 gennaio collegandosi ai siti di spazio aste e Ivgmonza sarà possibile fare un’offerta per accaparrarsi «vini e liquori di alto pregio», tra cui Petrus, La Tache, Romanèe, Krug, Dom Perignon, Masseto, beni ora in mano al custode giudiziario della Procura di Milano. Per sei bottiglie di champagne Jacques Selosse si parte da una base di 2.550 euro. Cinque bottiglie di tequila Clase Azul Reposado in porcellana decorata vengono battute a partire da 1062 euro. Con l’edizione speciale Dia de los Muertos a 1955 euro. Il lotto più costoso è formato da una bottiglia di vino rosso La Tache che parte da 5.525 euro. Sotto i 100 euro resta solo qualche bottiglia di vino rosso.

La confisca dei beni e il patteggiamento

Lo scorso ottobre la gip aveva ratificato i patteggiamenti a quattro anni e otto mesi di Lacerenza e a tre anni di Nobile, oltre alla confisca di oltre 900 mila euro, ossia il valore stimato delle bottiglie messe all’asta, di alcune decine di migliaia di euro trovati sui conti, oltre agli arredi dei locali sequestrati. Lacerenza, dopo il patteggiamento, ha chiesto come misura alternativa al carcere l’affidamento in prova ai servizi sociali anche per disintossicarsi in una comunità, mentre Nobile è stata già ammessa a lavori di pubblica utilità.

Chi è Biagio Pilieri, l’italiano liberato in Venezuela

Il governo venezuelano ha annunciato la scarcerazione imminente di un numero imprecisato di detenuti politici venezuelani e stranieri. Tra gli italiani rilasciati c’è Biagio Pilieri, mentre per Luigi Gasperin esiste un ordine di scarcerazione che non è ancora stato eseguito. L’Italia resta in attesa di capire se tra le persone che lasceranno il carcere nelle prossime ore ci sia anche Alberto Trentini, detenuto in Venezuela da oltre un anno senza accuse formali.

Chi è Biagio Pilieri

Biagio Pilieri, 60 anni, è stato liberato dopo un anno e quattro mesi di detenzione. Figlio di siciliani emigrati in Sud America, ha il doppio passaporto italo-venezuelano ed è giornalista e politico. Negli ultimi anni ha denunciato la chiusura di organi di informazione e la censura in Venezuela. È leader del partito Convergenza, fondato nel 1993. Arrestato a Caracas il 28 agosto 2024, è stato rinchiuso nell’Helicoide, una delle carceri più dure del Paese, senza possibilità di comunicare con l’esterno, con l’accusa di terrorismo e tradimento alla patria. È stato rilasciato insieme a Enrique Márquez, ex candidato dell’opposizione alle presidenziali del 2024.

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Chi è Luigi Gasperin

Luigi Gasperin è un imprenditore italiano di 77 anni, titolare della sola cittadinanza italiana. È stato arrestato il 7 agosto 2025 a Maturin, nello Stato del Monagas, e trasferito in un centro di detenzione nella zona di Prados del Este, a Caracas. L’arresto è avvenuto dopo un controllo per presunta detenzione, trasporto e uso di materiale esplosivo presso gli uffici di una società di cui Gasperin era socio di maggioranza e presidente. Le sue condizioni di salute hanno destato preoccupazione: soffre di patologia cardiaca, ipertensione e difficoltà respiratorie e necessita di cure mediche. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiarito che l’ordine di scarcerazione è stato disposto, ma non risulta ancora eseguito.

Musk contro OpenAI: si andrà a processo

La giudice distrettuale Yvonne Gonzalez Rogers a Oakland, in California, ha deciso: l’azione legale avviata da Elon Musk contro OpenAI andrà a processo. Il miliardario fondatore di Tesla ha fatto causa alla società di Sam Altman e allo stesso amministratore delegato perché sarebbe stata violata la missione iniziale dell’azienda. Musk, di fatto, ha contestato la trasformazione in un’azienda a scopo di lucro. E le prove fornite dal miliardario alla giudice sarebbero sufficienti ad avviare il processo.

OpenAI contro Musk: «Frustrato»

Le accuse sono già state negate da Altman, dal cofondatore Greg Brockman e dai vertici di OpenAI. Musk è stato definito «un concorrente commerciale frustrato che cerca di rallentare un leader di mercato guidato dalla missione». Il processo partirà a marzo ma la battaglia tra le due realtà prosegue, soprattutto per il dominio del mercato dell’intelligenza artificiale. Nel mirino del fondatore di Tesla e SpaceX nel 2024 c’era l’alleanza fra la startup e Microsoft. Questa, ha spiegato, avrebbe compromesso ciò per cui OpenAI è nata nel 2015, ossia sviluppare un sistema di intelligenza artificiale che potesse apportare vantaggi a tutta l’umanità ma soprattutto senza scopo di lucro. Musk è stato nell’azienda dal 2015 al 2018.

Venezuela, le forze Usa sequestrano un’altra petroliera

Le forze armate americane hanno fermato una quinta imbarcazione dedita al trasporto di greggio venezuelano sotto regime sanzionatorio. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la Guardia costiera statunitense ha bloccato nella notte la petroliera Olina, un tempo chiamata Minerva e già colpita da misure punitive per aver gestito spedizioni di petrolio russo. La nave, che figura sotto bandiera di Timor Est, risultava con l’ultima posizione rilevata a metà novembre al largo del Venezuela, come indicato dai dati di monitoraggio navale citati dal quotidiano.

Venezuela, le forze Usa sequestrano un’altra petroliera
Donald Trump (Ansa).

L’abbordaggio è stato validato anche da Vanguard, ditta specializzata in sicurezza e rilevamento marittimo. L’operazione rientra in un piano esteso di controllo e blocco attuato dagli Stati Uniti su natanti accusati di aggirare le restrizioni sulle petroliere legate al Venezuela. Secondo le fonti, questo ennesimo sequestro potrebbe intensificare i contrasti tra Washington e Mosca, specie dopo il recente fermo di un’altra unità ritenuta di bandiera russa.

Acca Larentia, Rampelli querela Scanzi: cos’è successo

Fabio Rampelli annuncia una querela contro Andrea Scanzi per un post pubblicato dal giornalista sui social dopo la commemorazione di Acca Larentia. Il vicepresidente della Camera accusa Scanzi di aver diffuso una ricostruzione falsa della sua presenza alla cerimonia del 7 gennaio e sostiene di non aver partecipato al raduno serale durante il quale si sono svolti saluti romani e il rito del “Presente”. Il post contestato è quello in cui Scanzi attacca direttamente l’esponente di Fratelli d’Italia: «In questa foto, il vicepresidente della Camera (non è una battuta) Rampelli, mentre partecipa bello (?) tronfio alla commemorazione di Acca Larentia, tra saluti romani, croci celtiche e “Presenti!” urlati alla ca**o come se fossimo ancora nel ventennio. Daje Itaglia!». Il riferimento è alla commemorazione per l’uccisione, nel 1978, dei militanti del Fronte della Gioventù Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta.

Rampelli: «Non ho partecipato al raduno serale»

La replica di Rampelli è arrivata a stretto giro ed è accompagnata dall’annuncio dell’azione legale: «Non ho partecipato al raduno serale di Acca Larentia, con buona pace del compagno Scanzi, che querelerò perché deve essere posto un limite alla diffamazione e alla menzogna». Rampelli rivendica di aver preso parte solo alla commemorazione istituzionale del mattino e respinge l’accusa di nostalgie fasciste: «Non faccio saluti romani perché sto bene nel mio tempo e ho sempre guardato con incredulità e tenerezza chi alza mani aperte, ma anche pugni chiusi». Ricostruisce poi le modalità della cerimonia mattutina: «Da almeno 30 anni ci rechiamo in delegazione la mattina», spiegando che la delegazione depone fiori, osserva il silenzio e porta la mano sul cuore.

La controreplica di Scanzi

Il giornalista del Fatto Quotidiano ha controreplicato: «Acciderbolina! Quando mai avrei scritto che era presente di sera?», scrive in un nuovo post. Il giornalista chiarisce di sapere che Rampelli non fosse al raduno serale, ma insiste che questo «nulla cambia eticamente, moralmente e politicamente». E conclude: «II Rampelli ha partecipato alla giornata di Acca Larenzia intruppandosi con altri simili sulla croce celtica… È questo l’elemento intollerabile e inaccettabile per un rappresentante delle istituzioni».

Crans-Montana, arrestato il titolare de Le Constellation Jacques Moretti

Jacques Moretti, il proprietario de Le Constellation, il locale in cui si è verificata la strage di Capodanno a Crans Montana, è stato arrestato. La decisione, ha riferito 24 heures, è stata motivata con un potenziale rischio di fuga (essendo cittadino francese, se andasse in Francia non sarebbe estradato né processato in Svizzera). Sarebbe invece stata posta agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, la moglie Jessica. I due, accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi, sono stati interrogati nella mattinata di venerdì 9 gennaio riguardo la loro situazione personale e il loro patrimonio immobiliare. A seguito dell’udienza, la procuratrice Catherine Seppey ha disposto il fermo di Moretti. La moglie, uscendo dall’interrogatorio, ha detto in lacrime: «Il mio pensiero costante è per le vittime. È una tragedia inimmaginabile, che non avrei mai potuto immaginare, ed è successa proprio nel nostro locale. Per questo voglio scusarmi».

A Martigny la commemorazione delle vittime della strage

I coniugi Moretti sono stati interrogati per sei ore e mezza negli uffici della procura di Sion. In contemporanea, a Martigny, si è tenuta la cerimonia di commemorazione delle vittime a cui ha partecipato anche il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella. Dopo i rintocchi delle campane in tutta la Svizzera, è stato osservato un minuto di silenzio e in seguito è stata deposta una rosa in onore delle vittime e dei feriti. Al suo arrivo in Svizzera, il Capo dello Stato si è recato all’ospedale di Zurigo per incontrare le famiglie di Leonardo Bove ed Elsa Rubino, due dei ragazzi italiani rimasti feriti nella strage. Mattarella si è poi intrattenuto con i medici dell’ospedale, che ha ringraziato insieme al personale della Protezione civile. «Sono venuto qui per ringraziarvi e per tramettere ai genitori dei ragazzi la partecipazione e il sentimento dell’Italia intera coinvolta nell’angoscia per quello che è accaduto e nella speranza che i giovani possono riprendere la loro vita nel migliore dei modi», ha detto.