Le critiche dell’opposizione al vicedirettore di Rai Sport per il post sull’Msi
È scoppiata una polemica attorno a un post pubblicato sui social dal vicedirettore di Rai Sport, Riccardo Pescante, che nei giorni scorsi ha ricordato l’anniversario della nascita del Movimento Sociale Italiano. L’immagine condivisa raffigura la fiamma, simbolo del partito di ispirazione neofascista, accompagnata dalla scritta: «26 dicembre 1946. Le radici profonde non gelano». L’iniziativa ha suscitato reazioni in Commissione di vigilanza Rai, dove i rappresentanti di Partito democratico e Movimento 5 Stelle hanno chiesto all’azienda del servizio pubblico di intervenire sul caso.
In una nota congiunta, i parlamentari Pd della Vigilanza hanno espresso una condanna del comportamento del dirigente: «È vergognoso che un vicedirettore di una testata Rai, nello specifico il vicedirettore di Rai Sport Riccardo Pescante, pubblichi sui social la sua appartenenza politica senza alcun ritegno. Chiediamo che Pescante si dimetta e che venga convocata immediatamente la commissione di vigilanza Rai e i vertici della Rai per chiedere di stabilire un codice di autoregolamentazione di tutti i componenti Rai, soprattutto dirigenti e direttori e vicedirettori». Gli esponenti dem hanno inoltre sottolineato che «Non è possibile che ormai tutti i dirigenti possano immaginare di dire che loro appartengono ad un partito piuttosto che ad un altro, perché così si perde di credibilità e la Rai diventa la portavoce del partito di governo. Questo non fa bene né alla Rai né alla nostra democrazia».
Critiche sono arrivate anche dal Movimento 5 Stelle. Per il capogruppo in Commissione di vigilanza Rai, Dario Carotenuto, l’utilizzo dei social da parte del vicedirettore di Rai Sport è «incompatibile» con i principi del servizio pubblico. Carotenuto ha richiamato altri contenuti pubblicati sull’account di Pescante, tra cui post favorevoli all’attacco statunitense in Venezuela, come l’immagine con la scritta «Venezuela libre», oltre a messaggi celebrativi del Movimento Sociale e a meme controversi. «Non è libertà d’opinione: è mancanza di senso istituzionale», ha affermato. Sulla stessa linea Sandro Ruotolo, responsabile Informazione nella segreteria nazionale del Pd, che ha elencato diversi post del dirigente: «In un altro post si legge: ‘Con la violenza non si risolve niente, figurati senza’. In un altro compare un meme che raffigura Donald Trump con la scritta ‘dopo Nicolás Maduro adesso tocca a Maurizio Landini’, con l’aggiunta ironica: ‘Peccato che sia solo un meme’. Non hanno ritegno e non nascondono la sudditanza al partito. Per questo chiediamo alla Commissione di vigilanza Rai di convocare i vertici di viale Mazzini per chiarire e imporre una linea di comportamento pubblico per i dipendenti Rai. Il servizio pubblico non è un megafono di partito: è un bene di tutti».


























Circula un video hecho con Inteligencia Artificial que muestra una supuesta "captura espectacular" de Nicolás Maduro por fuerzas estadounidenses.



