Manovra, scontro sulle pensioni: la chiamata tra Romeo e Giorgetti
Salta il pacchetto previdenziale inserito dal governo nell’emendamento alla legge di bilancio ed è scontro all’interno della maggioranza. A determinare lo strappo la posizione della Lega, che ha respinto l’impianto messo a punto dal ministero dell’Economia. A raccontare la notte agitata è Repubblica, con Massimiliano Romeo, capogruppo del Carroccio al Senato, che chiama il titolare del Tesoro, ponendo un ultimatum: «O togli le norme sulle pensioni dall’emendamento o noi ce andiamo a casa». Un aut-aut che, sempre secondo Repubblica, riflette la linea dettata da Matteo Salvini, regista dell’offensiva contro le misure previdenziali contenute nel maxi-emendamento.
Romeo: «Giorgetti d’accordo sull’utilizzo di fondi alternativi»
Fonti leghiste, citate dallo stesso quotidiano, raccontano di una chiamata tesa, durante la quale Giorgetti avrebbe provato a spiegare la logica degli interventi, sostenendo che l’allungamento delle finestre potesse essere corretto prima dell’entrata in vigore. Una linea che non convince l’ala dura del partito. Romeo insiste e, come confermerà il mattino seguente: «Ho chiamato Giorgetti, anche lui sosteneva la tesi che fosse possibile utilizzare fondi alternativi, erano i tecnici del Mef che insistevano sulle pensioni. Allora abbiamo deciso di cancellare quelle misure, facendo un emendamento più light». Poi il tentativo di distensione: «Nessuno scontro interno alla Lega».
Renzi: «Giorgetti ha perso la faccia»
Intanto in aula al Senato, il capogruppo dem Francesco Boccia affonda il colpo: «Il ministro dell’Economia è stato completamente smentito dal suo stesso partito. Chiediamo che il ministro dell’Economia venga immediatamente in Parlamento: se non è più in grado di svolgere il suo ruolo rassegni le dimissioni, se è ancora in grado venga in commissione e ci dica come si va avanti, perché la commissione è in gravissimo ritardo e in queste condizioni sarà difficilissimo essere in Aula lunedì mattina». Sul caso è intervenuto anche Matteo Renzi: «Penso davvero che Meloni e Salvini dovrebbero essere “spernacchiati” a vita (ho messo questa parola tra virgolette perché è una parola usata da Salvini). Nel frattempo, comunque finisca la telenovela emendamento, Giorgetti ha perso la faccia», ha scritto l’ex premier.














