Il ministro dell’Interno turco Ali Yerlikaya ha reso noto che sono stati rinvenuti i resti dell’aereo scomparso dai radar che aveva a bordo il generale Mohammed Ali Ahmed Al-Haddad, capo di stato maggiore delle forze armate libiche. Il jet, che partito dall’aeroporto di Ankara Esenboğa era diretto a Tripoli, è precipitato a un paio di chilometri dal villaggio di Kesikkavak, nel distretto di Haymana, poco dopo il decollo e aver chiesto di poter effettuare un atterraggio di emergenza. A bordo c’erano in tutto cinque persone: nessun sopravvissuto. Incerte le cause del disastro, su cui è stata aperta un’inchiesta.
Ankara Esenboğa Havalimanı’ndan Trablus’a (Tripoli’ye) gitmek üzere havalanan uçağın enkazına Haymana ilçesi Kesikkavak Köyü’nün 2 km. güneyinde Jandarmamız tarafından ulaşılmıştır.
Il tribunale distrettuale Zamoskvoretsky di Mosca ha ordinato l’arresto in contumacia di Garry Kasparov «per due mesi dalla data della sua detenzione in Russia o l’estradizione in Russia». L’ex campione di scacchi e attivista politico dell’opposizione, definito agente straniero, è accusato di apologia pubblica del terrorismo per il sostegno dato all’Ucraina: si tratta di un reato punito con pene detentive da cinque a sette anni dal Codice penale russo. Kasparov vive all’estero da una decina di anni.
Mattia Missiroli, sindaco di Cervia (Ravenna), ha annunciato le proprie dimissioni dopo le accuse di maltrattamenti nei confronti della moglie, da cui si sta separando. L’ormai ex primo cittadino ha comunicato la decisione con una lunga lettera che ha anticipato la seduta del 23 dicembre del Consiglio comunale.
La lettera di Missiroli
Missiroli, che ha ceduto alle molte pressioni arrivate da parte delle opposizioni e dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna, nella lettera ha ribadito «la totale estraneità a qualsiasi episodio di maltrattamenti», motivando il passo indietro con l’impossibilità di affrontare «una situazione così complessa con la necessaria lucidità» e di garantire «la serenità che l’istituzione comunale merita». Nella lettera, Missiroli ha inoltre denunciato «giudizi pubblici formulati prima degli accertamenti giudiziari», ribadendo di non aver ricevuto comunicazioni formali, né di aver potuto visionare atti dell’indagine sui fatti, che si sarebbero verificati a partire dal 2009.
Dopo il blocco ricevuto in estate, la Lazio potrà tornare a operare liberamente durante la sessione invernale del calciomercato. Il club biancoceleste ha infatti rispettato i parametri richiesti dalla Commissione indipendente che monitora i conti delle squadre italiane, ovvero un rapporto tra costo del lavoro allargato e ricavi inferiore allo 0,8, e dunque non avrà alcuna limitazione. Anche il Como potrà operare senza restrizioni, dopo aver sistemato una situazione difficile con aumento di capitale.
Antonio Conte, allenatore del Napoli (Ansa).
Il Napoli potrà invece operare solo a saldo zero
Brutte notizie, invece, per Napoli e Pisa: i due club, che sono finite oltre il valore dello 0,8, dovranno operare a saldo zero: per ogni giocatore acquistato deve esserci un’uscita equivalente. In estate l’indicatore che diventerà ancora più restrittivo: il limite passerà infatti a 0,7.
Sergio Mattarella nei giorni scorsi ha telefonato alla madre di Alberto Trentini, il cooperante veneto detenuto da oltre un anno in Venezuela. Lo scrive l’Ansa, citando fonti vicine alla famiglia dell’operatore umanitario. Il presidente della Repubblica ha manifestato vicinanza ad Armanda Colusso e solidarietà a nome di tutto il Paese: a metà novembre la donna aveva puntato il dito contro il Governo Meloni.
Tragedia nel mondo degli sport invernali. È morto per un malore a soli 27 anni Sivert Guttorm Bakken, biatleta della nazionale norvegese. L’atleta è stato trovato senza vita nella camera dell’albergo di Passo Lavazè, in Trentino, dove stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza assieme a dei compagni di squadra. Bakken, quattro vittorie in Coppa del Mondo tra 2021 e 2022, due anni fa era stato costretto a fermarsi dall’attività agonistica a causa di una pericardite. Ma dopo lo stop forzato durato un biennio, era tornato protagonista in Coppa del mondo con la Norvegia.
Una selezione senza selezione. Un concorso senza concorrenza. Un’operazione spudoratamente (s)coperta, la mossa di chi si sente assolto in partenza, perché tutto è lecito a patto che sia formalmente in ordine. Una procedura costruita per non dover scegliere: la scelta era già stata fatta. Di padre (Nocini senior, chirurgo maxillo-facciale, ex rettore) in figlio (Nocini junior, otorino, docente ordinario).
Un 33enne con all’attivo già 242 pubblicazioni scientifiche
È da qui che bisogna partire per capire lo scandalo che ha travolto l’Università di Verona. Il protagonista è un figlio d’arte con un curriculum ipertrofico – 242 pubblicazioni scientifiche in poco più di sette anni, una media di 34,57 all’anno – e un cognome che in quell’ateneo pesa molto. Moltissimo. Parliamo di Riccardo Nocini, 33 anni, diventato professore ordinario di Otorinolaringoiatria all’Università di Verona attraverso un concorso con un solo candidato: lui. Suo padre è nientepopodimeno che Pier Francesco Nocini, rettore dell’ateneo fino al 30 settembre 2025 (segnatevi le date, ci arriveremo tra qualche riga).
Riccardo Nocini.
Era inevitabile che una procedura così tracotante e poco selettiva aizzasse attenzione, post al cianuro, dichiarazioni in parlamento – «Questo caso è l’ennesimo esempio di un sistema marcio dalle fondamenta», cit. del senatore del Partito democratico e professore Andrea Crisanti, ex “virostar” ai tempi del Covid – ma anche esposti e denunce.
La riforma del reclutamento universitario voluta dal governo preserva tutte le attuali criticità dei concorsi universitari che umiliando il talento, mortificando l’integrità e premiando il servilismo hanno sterilizzato la libertà e l’indipendenza dei nostri ricercatori.… pic.twitter.com/Ggq3dNsJTz
Bando pubblicato tre giorni dopo la fine del mandato del padre rettore
Nessun avversario, nessuna simulazione di gara, nessun rischio. La sua è stata corsa in solitaria, vinta già alla partenza. Il bando viene pubblicato pochi giorni – tre – dopo la fine formale del mandato del rettore-padre, ma firmato dal prorettore vicario quando Nocini senior è ancora in carica. Tempismo chirurgico. La procedura è quella prevista dall’articolo 18 della legge Gelmini, che vieta la partecipazione ai concorsi universitari a parenti del rettore fino al quarto grado. Formalmente, quindi, la norma non sarebbe violata. Di fatto, però, l’intero iter – dalle delibere dipartimentali al cambio in corsa della tipologia di selezione, improvvisamente “ibrida” – sembra disegnato per rendere ammissibile un solo candidato: il figlio del rettore.
Mariastella Gelmini (foto Imagoeconomica).
Il contesto completa il quadro. Il reparto di Otorinolaringoiatria viene trasferito dal polo centrale di Borgo Trento a quello periferico di Borgo Roma, lo stesso ospedale in cui il padre è primario di Maxillo-facciale. Con il trasloco, diversi luminari lasciano Verona, il reparto si svuota, la scuola di specializzazione perde attrattività. Negli ambienti universitari e tra gli specializzandi si parla – lo ha riferito Il Fatto Quotidiano – di un clima «militaresco», di decisioni calate dall’alto, di spazi di autonomia ridotti al minimo. Nell’anno in cui Nocini junior diventa strutturato, tre specializzandi su 11 abbandonano il corso e uno chiede il trasferimento.
Pier Francesco Nocini (a destra) assieme alla giornalista del Corriere Orsola Riva e all’ad di Unicredit Andrea Orcel (foto Imagoeconomica).
Resta lui. Nel frattempo, l’ateneo celebra. L’ultimo anno accademico del rettore uscente viene inaugurato alla presenza di figure come Leonardo Maria Del Vecchio, Giovanni Malagò e Luca Cordero di Montezemolo. Poco prima della fine del mandato, viene scoperta la targa di un nuovo edificio da 4 mila metri quadrati: Edificio Biologico 3 – Palanocini. Un dettaglio che oggi molti rileggono con un certo imbarazzo.
Il disagio della neo rettrice Chiara Leardini
Se la sostanza della vicenda continua a sollevare interrogativi, sul piano formale la partita si sta giocando su un terreno ancora più scivoloso: quello della trasparenza. Le associazioni che hanno presentato l’esposto sostengono, come hanno spiegato ai molti – moltissimi – cronisti che in questi giorni stanno seguendo il caso, che la norma contro il familismo universitario non vada interpretata in modo meramente burocratico, ma alla luce della sua ratio: prevenire favoritismi e parentele travestite da correttezza amministrativa. Una lettura che entra in tensione con quanto detto dalla neo rettrice (dal primo ottobre 2025) Chiara Leardini, che nei giorni scorsi ha manifestato pubblicamente il suo disagio per la vicenda, ribadendo però che, secondo lei, tutto si sarebbe svolto nel rispetto delle regole.
Chiara Leardini, rettrice dell’Università di Verona dal primo ottobre 2025 (foto Ansa).
La stessa rettrice ha assicurato che una procedura simile non dovrà più ripetersi e che gli atti – 14 passaggi amministrativi – sarebbero stati accessibili a chi ne avesse fatto richiesta. Secondo quanto riferito però dalle associazioni coinvolte, la realtà sarebbe diversa. Come hanno raccontato ai cronisti i rappresentanti dei Liberi Specializzandi, l’associazione che ha tirato fuori il caso, l’accesso agli atti sarebbe stato negato dalla segreteria con la motivazione dell’assenza di un «interesse diretto». Una tesi respinta al mittente da chi ritiene che proprio gli specializzandi siano tra i soggetti più direttamente toccati da dinamiche di questo tipo.
Sul piano penale partita già chiusa: nessun fascicolo aperto
Sul fronte istituzionale, l’Autorità nazionale anticorruzione ha fatto sapere che un’eventuale verifica potrebbe riguardare esclusivamente l’operato della commissione giudicatrice, non il rispetto della legge Gelmini in senso stretto. In altre parole: anche se la procedura appare costruita al millimetro, il perimetro dell’indagine resta ristretto. Sul piano penale, invece, la partita è già chiusa: nessun fascicolo aperto. La depenalizzazione dell’abuso d’ufficio ha reso impraticabile qualsiasi accertamento giudiziario, replicando quanto già accaduto nel caso della parentopoli e dell’amicopoli emerse in Fondazione Milano Cortina, archiviate dopo la riforma voluta dal ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Annunciata un’interrogazione parlamentare alla ministra Bernini
Intanto, il caso è diventato politico. Crisanti del Pd ha annunciato un’interrogazione parlamentare rivolta alla ministra dell’Università Anna Maria Bernini, chiedendo chiarimenti su una vicenda che, al di là degli aspetti formali, pone una questione di trasparenza e credibilità dell’istituzione universitaria. A tenere alta l’attenzione è anche l’Unione degli universitari, che – come hanno spiegato i suoi rappresentanti ai media – ha sollevato il tema dei favoritismi nei concorsi già in Senato accademico, denunciando dinamiche che rischiano di annientare lo studio e il sacrificio di tanti giovani ricercatori e specializzandi.
La ministra dell’Università Anna Maria Bernini (foto Imagoeconomica).
Alla fine, resta un dato: quando una selezione è così sfacciata da sembrare una caricatura di se stessa, il problema non è più stabilire se tutto sia stato formalmente corretto. È chiedersi perché nessuno abbia ritenuto la cosa inopportuna. E soprattutto, quante altre volte sia già successo senza che qualcuno se ne accorgesse.
Il duro intervento di Liberi Specializzandi – Als-Fattore2a
A rendere il clima ancora più teso è arrivato, il 20 dicembre, anche un intervento pubblico particolarmente duro da parte dei Liberi Specializzandi – Als-Fattore2a. In un post su Facebook, l’associazione ha evocato esplicitamente il precedente di Carmine Alfano, sostenendo che la vicenda Nocini rischia di avere un epilogo analogo, alla luce delle segnalazioni e delle prove che starebbero emergendo in queste ore. Testuale: «Dopo l’ammissione di colpevolezza della rettrice di Verona davanti al Senato accademico ieri, comunichiamo formalmente che denunceremo lei, Nocini Senior e Junior in tutte le sedi giudiziarie. Se è preoccupata per il buon nome dell’Uni, iniziasse a togliere la targa “Palanocini”, lo farà cara rettrice? Queste prese per il c… con supercazzole annesse forse andavano bene nel Medioevo ad altri, ma non nel 2025 a noi. Cari Professori, CI VEDIAMO IN TRIBUNALE, e vi ricordiamo che l’ultimo professore che abbiamo denunciato è stato Carmine Alfano (Chirurgia plastica Salerno) e la sua fine è sotto gli occhi di tutti. Vi comunichiamo infine che in queste ore ci stanno arrivando tanti elementi illegali che riguardano voi. Fuori il Baronato dalle Università e dal SSM».
Riccardo Nocini.
Nel messaggio, quindi, Liberi Specializzandi ha rivolto un appello diretto alla rettrice Chiara Leardini, chiedendo la sospensione immediata, in autotutela, della nomina di Riccardo Nocini e la rimozione della targa Palanocini dall’edificio universitario inaugurato negli ultimi mesi del mandato del padre, Pier Francesco Nocini. Un gesto che, secondo l’associazione, avrebbe un valore simbolico prima ancora che amministrativo.
Verso una raccolta strutturata di testimonianze
Nel post viene inoltre lanciato un invito pubblico a chiunque sia in possesso di elementi utili a farsi avanti, mettendo a disposizione un indirizzo mail dedicato e garantendo il massimo anonimato a chi decidesse di segnalare ulteriori irregolarità. Un passaggio che segna un salto di qualità nello scontro: dal piano delle contestazioni formali a quello, più insidioso, della raccolta strutturata di testimonianze. Un ulteriore tassello che contribuisce a spiegare perché il caso, ormai, abbia smesso di essere una questione interna all’Università di Verona. E perché, al di là degli esiti amministrativi o giudiziari, la sensazione diffusa sia che questa volta la selezione priva di selezione abbia lasciato troppe tracce per essere archiviata in silenzio.
Quell’imbarazzante ruolo del padre dentro l’Osservatorio nazionale…
E non è finita. «Nessuno», ci dice Massimo Minerva, dell’associazione, «ha ancora scritto che Nocini senior fa parte dell’Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica, un organismo intraministeriale composto da 16 membri, tra cui, appunto, l’ex rettore. Il suo scopo, la sua funzione, è accreditare e monitorare la qualità della formazione». L’anno prossimo, senior e i suoi colleghi leggeranno il nome di junior nella lista dei docenti della scuola di Verona. La domanda sacrosanta di Minerva è: quale posizione prenderà Nocini? «Avesse una moralità specchiata dovrebbe uscire dall’Osservatorio». Avesse, al congiuntivo.
Un infermiere è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Legnano per maltrattamenti e violenza sessuale ai danni due anziane ospiti di una Rsa di Parabiago (Milano), che avrebbe palpeggiato. L’uomo, dipendente della struttura, è stato fermato al termine di indagini scattate dopo una denuncia presentata a ottobre dai familiari di una delle due vittime, che avevano notato sul corpo dell’anziana segni di violenza: telecamere installate all’interno della struttura hanno ripreso l’infermiere, un peruviano di 46 anni residente appunto a Parabiago, avvicinare in più occasioni le due donne sole a letto. Il comando provinciale dei carabinieri di Milano, in un comunicato stampa, spiega che sono stati raccolti «forti elementi indiziari». L’infermiere è stato posto agli arresti domiciliari.
Il Natale è oramai alle porte. La corsa ai regali sta per terminare e, come da tradizione, già fervono i preparativi per il cenone del 24 dicembre oppure il pranzo del 25. Tra ricette tramandate dai nonni e qualche piatto esotico per ravvivare il menù e allietare gli ospiti a tavola, capita spesso di rendersi conto, proprio all’ultimo minuto, di aver dimenticato un ingrediente fondamentale. Per fortuna, tutti i supermercati saranno aperti anche il giorno di Natale e a Santo Stefano, con orari differenti anche a seconda della città in cui si trovano. Ecco una guida dettagliata per evitare di uscire a vuoto.
Gli orari di apertura dei principali supermercati in Italia nel periodo di Natale 2025
Carrefour, Conad e Lidl
Un punto vendita Lidl (Imagoeconomica).
Per quanto riguarda Carrefour, il servizio sarà garantito per la vigilia di Natale, mentre il 25 dicembre gran parte dei punti vendita rimarranno chiusi. Solamente alcuni apriranno per Santo Stefano, ma con orari spesso ridotti: è possibile consultare l’elenco completo sul sito ufficiale della catena. Simile il discorso per quando riguarda Conad, con apertura per il 24 dicembre e chiusura per il Natale. Per Santo Stefano, spazio ad alcune aperture in specifiche regioni e città, di cui è possibile consultare l’elenco completo sul portale ufficiale. Passando invece a Lidl, prevista un’apertura con orario ridotto alla vigilia, mentre i negozi abbasseranno la saracinesca per Natale. Allo stesso modo delle catene citate in precedenza, sono previste aperture diversificare per località e orari, consultabili online per evitare di viaggiare a vuoto.
Coop, Iper, MD e Aldi
Un punto vendita Aldi (Imagoeconomica).
In maniera molto simile alle altre catene di cui sopra, anche Coop prevede di chiudere a Natale, pur restando aperta il giorno precedente fino alle 19. Non si escludono tuttavia, come spiegato anche online, aperture strategiche come nel caso dei punti vendita presso le stazioni ferroviarie. Servizio garantito, con orario ridotto, anche per Santo Stefano. Iper aprirà il 24 dicembre fino alle otto di sera, mentre terrà abbassate le saracinesche il giorno di Natale: la catena riaprirà per Santo Stefano dalle 7.30 fino alle 21.30. MD aprirà i punti vendita il 24 dicembre, ma chiuderà a Natale e il giorno dopo: spazio per qualche apertura straordinaria, consultabile sul sito web della catena. Aldi aprirà invece i negozi con orario tradizionale la vigilia di Natale, salvo chiudere il 25 dicembre. Orario domenicale invece per quanto riguarda Santo Stefano.
Pam, Esselunga, Eurospin e Crai
Un punto vendita Eurospin (Imagoeconomica).
Pam non dovrebbe garantire invece il servizio il 25 e il 26 dicembre, ma è possibile che sia prevista qualche eccezione con orario che include solo mezza giornata: è possibile consultare tuttavia l’elenco completo dei punti vendita sul sito ufficiale. Discorso simile anche per Esselunga che, pur tenendo aperto il 24 dicembre, chiuderà invece a Natale e Santo Stefano. Crai sarà aperta il 24 dicembre, con possibile orario ridotto, mentre terrà chiusi i suoi punti vendita i due giorni successivi. Lo stesso farà Famila, che il solo giorno della vigilia prevede aperture straordinarie fra le 8.30 e le 19.30. Quasi tutti gli Eurospin abbasseranno la saracinesca a Natale, mentre per vigilia e Santo Stefano sono previste aperture differenti a seconda della zona: meglio controllare sul sito prima di muoversi.
A distanza di un anno dall’uscita nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, prevista per il 16 dicembre 2026, Marvel Entertainment ha rilasciato il primissimo trailer di Avengers: Doomsday. Il film sarà ancora una volta diretto dai fratelli Anthony Russo e Joe Russo, dopo il successo degli ultimi due capitoli della saga, Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame. Ora i fan sono in trepidante attesa per scoprire come sarà raccontata la storia del celebre Doctor Doom, in Italia conosciuto come Dottor Destino. Non c’è ancora una trama ufficiale, ma il film è destinato a sbancare il botteghino, visto che farà anche da trait d’union con l’ultimo capitolo della saga. Il gran finale sarà infatti Avengers: Secret Wars, in uscita a fine 2027.
Sono circa 22.500 gli studenti risultati idonei durante i primi due appelli per Medicina: poco più di 5 mila oltre i 17.278 posti disponibili. Lo riporta l’Ansa, spiegando che i promossi di Chimica sono stati più numerosi di quelli in Biologia. Intanto, Il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha firmato il decreto ministeriale per la composizione della graduatoria nazionale, suddivisa in nove fasce, per decretare l’accesso al secondo semestre. Fissati anche i correttivi per salvare gli studenti che non hanno ottenuto tre sufficienze. Ecco tutto quello che bisogna sapere.
Secondo semestre Medicina, come funzionano le graduatorie
Alcuni studenti impegnati nel secondo appello di Medicina (Ansa).
In graduatoria possono entrare «studenti con sufficienze dirette, sufficienze reintegrate e crediti da recuperare». Previste nove fasce – o, secondo il Dm, sezioni – di priorità, la cui composizione dipende strettamente dal numero di esami superati con una votazione di almeno 18 trentesimi oltre che dalla gestione strategica dei voti tra primo e secondo appello. Nella prima andranno tutti i candidati che hanno conseguito almeno la sufficienza in Biologia, Chimica e Fisica. Nella seconda finiranno invece coloro che hanno avuto tre promozioni al secondo appello e una nel primo, i quali potranno anche sperare, in via straordinaria, nel ripescaggio. Nella terza sezione andranno gli aspiranti che hanno passato un esame e hanno rifiutato due voti nel primo appello e nella quarta coloro che ne hanno rifiutato tre. Per arrivare alle ultime, dalla quinta alla nona, riservate a chi non ha completato il percorso con esito positivo in tutti i moduli.
Gli esami di riparazione e il recupero dei voti
Alcuni studenti impegnati nel secondo appello di Medicina (Ansa).
Eccezion fatta per gli studenti inseriti nella prima fascia, gli altri dovranno recuperare il voto in un primo momento rifiutato entro il 27 dicembre, accedendo al portare Universitaly usando le proprie credenziali. Un passaggio cruciale per accedere alla graduatoria nazionale, in uscita l’8 gennaio e non più il 12. Per quanto riguarda invece i candidati finiti dalla quinta alla nona sezione, l’ingresso sarà condizionato. L’assegnazione del posto e l’iscrizione saranno regolari se in posizione utile, ma l’accesso al secondo semestre in Medicina sarà subordinato al recupero dei crediti mancanti tramite esami svolti sui contenuti del Syllabus del ministero. Spetterà alle singole università fissare una data per gli appelli di riparazione garantendone almeno due per insegnamento. Il mancato superamento comporterà l’automatica decadenza dell’iscrizione.
Il calendario delle scadenze: tutte le date da tenere a mente
Un test di Medicina (Ansa).
Per quanto riguarda la procedura di immatricolazione, è stata stabilita una precisa tabella di marcia che non ammette deroghe, pena anche in questo caso la decadenza dell’iscrizione. Ecco le date da tenere bene a mente.
8 gennaio: pubblicazione delle graduatorie nominative su Universitaly, tramite le quali gli interessati sapranno dove potranno seguire le lezioni del secondo semestre.
8-14 gennaio: finestra per l’immatricolazione presso la sede indicata
15 gennaio: i singoli atenei pubblicheranno sui propri portali Internet l’elenco degli ammessi
16-19 gennaio: finestra per la riassegnazione dei posti vacanti
21-24 gennaio: immatricolazione definitiva per chi ha ottenuto il posto tramite scorrimento
28-31 gennaio: finestra per le domande di immatricolazioni ai corsi affini
Alberto Piscioneri assumerà da aprile 2026 il ruolo di direttore generale del consorzio Melinda e della cooperativa La Trentina, realtà di riferimento dell’ortofrutta trentina e dell’agroalimentare italiano.
Chi è Alberto Piscioneri
Cinquant’anni e originario di Genova, Piscioneri è laureato in Economia e ha conseguito un Executive MBA presso la SDA Bocconi School of Management. Vanta oltre 25 anni di esperienza nei settori del general management, marketing e vendite nel largo consumo in aziende come Lavazza, SC Johnson, Danone e Saiwa. Viene da sei anni in Tonitto 1939, dove è stato prima direttore commerciale e poi general manager.
L’assemblea dei soci di Arepo Fiduciaria, società interamente controllata da Banca Profilo, ha rinnovato i vertici nominando Claudio Calabi, già amministratore delegato di Fenice, la società fondata da Chiara Ferragni, alla presidenza. Il nuovo presidente lavorerà al fianco dell’amministratore delegato Massimo Longhi. Nel corso della stessa riunione è stata approvata anche la nomina di Maria Rita Scolaro come componente del consiglio di amministrazione: Scolaro fa già parte del board di Banca Profilo, dove è recentemente rientrato come amministratore delegato Matteo Arpe, ed è inoltre presente nel cda di Arepo BP.
Hyundai Motor Company ha nominato Tarek Mosaad come nuovo presidente per la divisione Middle East & Africa. Si tratta di un incarico dal duplice valore visto che il gruppo ha deciso di lasciargli anche la guida di Genesis Middle East & Africa. Così facendo Mosaad potrà garantire la continuità strategica e un approccio che coinvolga entrambi i brand della holding coreana.
A partire da gennaio Fabio Ciarla assumerà l’incarico di direttore del Corriere Vinicolo, rivista ufficiale dell’Unione Italiana Vini, ovvero l’associazione di rappresentanza più importante delle imprese italiane del settore. Succede a Giulio Somma, che ha guidato la testata per sette anni. Giornalista professionista dal 2008, Ciarla proviene da una famiglia storicamente legata al mondo del vino e ha già ricoperto il ruolo di caporedattore del Corriere Vinicolo.
La regina del romance non abdica e si tiene stretto il trono nazionale. Anche nel 2025, l’autrice più letta in Italia è Felicia Kingsley, che si è confermata in vetta con 880 mila copie vendute fra edizioni cartacee e ebook negli ultimi 12 mesi. Un successo che conferma non soltanto la popolarità di uno dei generi più in voga del momento – dalla sua costola è nato il romantasy, inserito fra i neologismi 2025 della Treccani – ma anche la forza della narrativa popolare e l’importanza delle voci femminili. «Sono profondamente grata ai miei lettori e alle mie lettrici», ha dichiarato l’autrice, al secolo Serena Artioli. «Ogni storia che scrivo nasce con il desiderio di emozionare, divertire e far sognare. Sapere di essere stata, ancora una volta, la più letta in Italia è un onore e uno stimolo a dare il meglio».
Felicia Kingsley, la biografia e i romanzi più famosi della carriera
L’autrice Felicia Kingsley (da Facebook).
Nata il 13 ottobre 1987 a Carpi, ha iniziato a scrivere i suoi primi racconti già sui quaderni di scuola quando era ancora adolescente. Una passione accresciuta anche dalla scoperta, in quegli anni, della piattaforma Efp, nota per dare spazio alle fanfiction delle grandi storie internazionali, da Harry Potter a One Piece e Naruto. Laureata in architettura all’Università di Parma, nel 2014 ha pubblicato da sola Bugiarde si diventa, seguito due anni dopo da Matrimonio di convenienza. Nel 2017 l’inizio della sua carriera con Newton Compton, che ha pubblicato tutti i suoi 13 romanzi. Amante di Una ragazza fuori moda di Louisa May Alcott, tra gli autori preferiti ci sono Ken Follet e Sophie Kinsella, scomparsa a inizio dicembre per una brutta malattia.
I libri di Felicia Kingsley (dal suo profilo Facebook).
Regina italiana indiscussa del genere romance e, come confermano le vendite, dell’intera narrativa, dal 2017 Felicia Kingsley ha pubblicato un libro dopo l’altro. Sono arrivati, solo per citarne alcuni, Stronze si nasce e Una Cenerentola a Manhattan, passando per La verità è che non ti odio abbastanza e Appuntamento in terrazza, oltre a Due cuori in affitto e Innamorati pazzi. Prima e dopo Due cuori in affitto. Tra le ultime pubblicazioni vi sono Una ragazza d’altri tempi, Una conquista fuori menù, L’amante perduta di Shakespeare e Scandalo a Hollywood, finora suo ultimo libro uscito ad agosto 2025. Al centro della storia Sofia Cortez, giornalista di gossip per una testata sull’orlo del fallimento dove si ritrova costretta a collaborare con il suo storico rivale ai tempi dell’università.
Non è un paese per single sarà adattato in un film Prime Video
Il talento di Felicia Kingsley si appresta a sbarcare anche sullo schermo. Prime Video ha annunciato per l’inizio del 2026 l’uscita di Non è un paese per single, adattamento dell’omonimo romanzo della scrittrice più letta in Italia. Ambientato a Belvedere in Chianti, idilliaca cittadina della Toscana, segue la storia di Elisa, mamma single che si deve dividere fra la gestione della famiglia e quella della sua tenuta, Le Giuggiole. Un compito arduo che finisce irrimediabilmente per complicarsi ancor di più quando in paese torna un vecchio amico d’infanzia, Michele, che dovrà subentrare alla gestione della tenuta. Rivederlo farà riaffiorare sentimenti ed emozioni contrastanti. Nel cast Cristiano Caccamo, scelto per interpretare Michele, e Matilde Gioli, che presterà il volto a Elisa. Alla regia ci sarà Laura Chiossone, già dietro la macchina da presa per la serie Buongiorno, mamma!.
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, intervenendo al brindisi di Natale con la stampa, si è espresso sulla manovra, a poche ore dalla sua approvazione in Senato: «Ancora una volta devo dire che Milano non è esattamente nel cuore del governo». Secondo il primo cittadino, le scelte adottate penalizzano il capoluogo lombardo, in particolare con il taglio di 15 milioni di euro destinati alla linea M4. Un intervento che, a suo avviso, conferma come «il trasporto pubblico è sempre il grande penalizzato in ogni manovra, ed è un servizio che i cittadini sentono come il più necessario».
Il sindaco di Milano Beppe Sala (Imagoeconomica).
Sala ha poi richiamato l’attenzione sulla questione delle risorse per la polizia locale, collegata al decreto anticipi che ha previsto un fondo per coprire gli straordinari dei vigili durante le Olimpiadi. Un fondo che, però, «non è attingibile da Milano», ha spiegato il sindaco, sottolineando le difficoltà operative che la città potrebbe affrontare in quel periodo. Da qui la richiesta avanzata dall’amministrazione comunale: «Noi chiediamo o fondi o di derogare perché in quel periodo ci sarà bisogno di fare tanti straordinari».
Sulla candidatura di Scavuzzo: «Logico che pensi di fare il sindaco»
Sulla possibile candidatura a sindaca della vicesindaca Anna Scavuzzo, Sala ha detto: «ne penso bene e penso anche che sia legittimo», aggiungendo che «è molto probabile che ci saranno» le primarie. Ha poi precisato che «Scavuzzo ha non solo il diritto, ma è logico che ci pensi anche perché ha fatto il vicesindaco per 11 anni» e che il suo «ci sono» equivale a dire «ci sono per le primarie», ribadendo però che «devono essere primarie di coalizione». Guardando al confronto tra schieramenti, ha osservato che «nel centrosinistra c’è qualcuno che si fa avanti e nel centrodestra no», pur auspicando «che ci sia un candidato forte nel centrodestra».
Negli ultimi giorni il potere di grazia è tornato al centro dell’attenzione dopo la decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di concederla a cinque persone. Un numero che, preso da solo, dice poco: dall’inizio del secondo mandato nel 2022 le grazie concesse sono state 36, a fronte di oltre 1.500 pratiche esaminate. Un dato che restituisce la misura di uno strumento usato con cautela e dopo un’istruttoria complessa.
Cos’è la grazia e chi la può chiedere
Sergio Mattarella (Ansa).
La grazia è prevista dall’articolo 87 della Costituzione. È un atto di clemenza individuale che interviene solo dopo una condanna definitiva e può eliminare del tutto la pena, ridurla oppure trasformarla in un’altra prevista dalla legge. Non equivale a un’assoluzione: il reato resta e restano anche gli altri effetti penali della condanna, salvo diversa indicazione nel decreto per le pene accessorie. La richiesta è indirizzata al capo dello Stato ma passa dal ministro della Giustizia, e può presentarla il condannato o persone a lui legate, come familiari, conviventi o difensori. Se la persona è detenuta, la domanda può essere inoltrata anche tramite il magistratodi sorveglianza; in casi specifici può partire dall’amministrazione penitenziaria come riconoscimento per condotte particolarmente meritevol
Come funziona il procedimento
L’istruttoria prevede l’acquisizione di pareri qualificati: procuratore generale, magistrato di sorveglianza e amministrazione penitenziaria valutano la posizione giuridica, il comportamento tenuto, il contesto del reato e l’eventuale atteggiamento delle persone offese. Tutto confluisce al ministro della Giustizia, che trasmette il fascicolo al Quirinale con un parere motivato. La decisione finale spetta al presidente della Repubblica. Questo assetto è stato chiarito nel 2006 dalla Corte costituzionale, che ha stabilito che il capo dello Stato può concedere la grazia anche in presenza di un parere contrario del ministro, motivando la scelta.
Le cinque grazie concesse da Mattarella lunedì
Come detto all’inizio lunedì 22 dicembre Mattarella ha concesso la grazia a cinque persone. I decreti riguardano Zeneli Bardhyl, FrancoCioni, Alessandro Ciappei, Gabriele Spezzuti e Alla F. Hamad Abdelkarim. Tra i casi più noti c’è quello di Cioni, 77 anni, condannato per l’omicidio della moglie gravemente malata nel 2021 a Vignola: i giudici avevano riconosciuto il contesto di sofferenza e la lunga assistenza prestata alla donna, infliggendo una pena di sei anni e quattro mesi, di cui restavano da scontare oltre cinque anni. La grazia è invece parziale per Alla F. Hamad Abdelkarim, condannato nel 2017 per omicidio plurimo in seguito al naufragio in cui morirono 49 migranti asfissiati nella stiva. L’uomo, che all’epoca dei fatti aveva 20 anni, era stato ritenuto una delle persone alla guida dell’imbarcazione, venendo così indicato come “scafista”. È una definizione problematica perché viene spesso utilizzata in modo estensivo, facendo rientrare nella categoria anche persone che non appartengono ai gruppi criminali che organizzano questi viaggi. Nella motivazione Mattarella sottolinea il «proficuo percorso di recupero» compiuto durante la detenzione e il «contesto particolarmente complesso e drammatico» in cui il reato si è verificato.
Il Regno Unito è alle prese con un caso che richiama quello della francese Gisèle Pelicot. Quest’ultima è stata vittima per circa dieci anni di violenze sessuali e sottomissione chimica da parte del marito Dominique e decine di uomini. Come lei, ora, anche un’altra donna. Si tratta della moglie di Philip Young, ex Consigliere comunale eletto nel 2007 nell’amministrazione di Covingham and Nythe, presso Swindon. Allora esponente dei Tory, i conservatori, era già stato denunciato dall’ex consorte e arrestato dalla polizia. Nella giornata del 22 dicembre è stato incriminato formalmente con l’accusa di aver sottoposto la donna per 13 anni a stupri e abusi sessuali da parte di almeno cinque altri uomini, dopo averla drogata. La vittima è la 48enne Joanne Young, citata su espressa richiesta dopo aver «rinunciato al suo diritto legale all’anonimato». Le violenze tra il 2010 e il 2023.
Il 2025 sta per volgere al termine, ma all’orizzonte ci sono diverse storie imperdibili. Il nuovo anno, dal punto di vista editoriale, porterà nelle librerie di tutta Italia interessanti novità accanto al ritorno di grandi nomi della letteratura nazionale e internazionale. A gennaio, per esempio, uscirà per Nord L’alba dei Leoni, nuovo capitolo della saga dei Florio di Stefania Auci, mentre HarperCollins rilascerà L’ultimo colpo di Don Winslow. A marzo, Feltrinelli pubblicherà Gracias a la vida, l’autobiografia del ct della Nazionale femminile di volley campione del mondo Julio Velasco. Ecco quali sono i titoli più attesi già annunciati.
Libri in uscita nel 2026: le prime novità dell’anno
Un ragazzo legge alcuni titoli in libreria (Imagoeconomica).
L’alba dei Leoni. La saga dei Florio, il nuovo romanzo di Stefania Auci
Il 13 gennaio tornerà in libreria una delle saghe familiari più amate della letteratura italiana. Stefania Auci pubblicherà infatti L’alba dei Leoni, romanzo prequel della popolare serie dei Florio inaugurata con I Leoni di Sicilia, capitolo adattato anche in un’omonima serie televisiva. Ambientato in Calabria nel 1772, racconterà le origini della famiglia che ha appassionato milioni di lettori. «Li abbiamo visti arrivare dal nulla, e dal nulla costruire un impero», si legge nella sinossi ufficiale. «Abbiamo visto il loro impero crescere e poi farsi cenere. Abbiamo visto la struggente parabola della famiglia che per un lungo istante ha illuminato il mondo, ma non ne abbiamo mai visto l’inizio. Questo è l’inizio». Il libro sarà edito da Nord.
Il 27 gennaio sarà il turno de L’ultimo colpo che segna il ritorno di uno degli scrittori più amati del poliziesco statunitense contemporaneo, Don Winslow. L’autore de Il potere del cane e L’inverno di Frankie Machine pubblicherà con HarperCollins Italia una racconta di sei racconti in cui si fondono umanità, umorismo e azione, catturando l’essenza del mondo criminale. Un crime che Stephen King, maestro del brivido mondiale, ha definito «il migliore degli ultimi 20 anni».
Per chi ama il romantasy: Crudele illusione. Cruel is the Light di Sophie Clark
Tra i neologismi del 2025, accanto a “Occhi spaccanti” e “Maranza”, la Treccani ha inserito romantasy, espressione coniata per definire quel «genere di narrativa che intreccia storie d’amore e temi tipici del fantasy avventuroso» che sta prendendo piede soprattutto fra la Gen Z. Il 13 gennaio sbarcherà in libreria grazie a Newton ComptonCrudele illusione. Cruel is the Light, debutto letterario di Sophie Clark. Incentrato sulla lotta fra umani e demoni, racconterà la storia di Selene, guerriera che vanta un duro addestramento nell’Accademia Vaticana, e Jules, soldato implacabile e imbattibile. Quando si incontrano, si detestano all’istante ma non potranno fare a meno di sentire una forte attrazione.
Dacia Maraini racconta il rispetto per l’ambiente e gli animali
Sempre il 13 gennaio, in questo caso per Solferino, uscirà Anche i cani a volte volano. Storie di animali per tornare umani, raccolta di racconti, memorie e interventi pubblici di Dacia Maraini. Un’opera che intende ribadire l’importanza del rispetto per l’ambiente che ci circonda, che non appartiene solo a noi, ma anche a tutte le altre specie viventi sul pianeta. L’autrice spiega anche ciò che l’ha spinta a diventare vegetariana, condannando gli allevamenti intensivi e le pratiche di caccia e sfruttamento. Per farlo, racconta storie di compagni di vita, cani «che ragionano» e «a volte volano», gatti «che si credono pantere» e «gabbiani intelligenti».
L’impronta del lupo, il nuovo giallo firmato da Jo Nesbø
Il 3 febbraio è atteso anche il nuovo progetto di Jo Nesbø, maestro del giallo noto soprattutto per la sua serie di romanzi con protagonista il detective Harry Hole (sbarcata al cinema con il capitolo L’uomo di neve con protagonista Michael Fassbender). Einaudi pubblicherà infatti in ItaliaL’impronta del lupo, ambientato a Minneapolis nel 2016, quando un mercante d’armi rimane vittima di un agguato. Gli indizi puntano su Thomas Gomez, suo vicino di casa descritto come una persona tranquilla e pacata, ma il detective Bob Oz intende vederci chiaro. Anche perché il caso potrebbe riportare a galla una serie di delitti risalenti a circa 30 anni prima.
Per gli amati dello sport: Gracias a la vida, l’autobiografia di Julio Velasco
Il 3 marzo è una data da cerchiare in rosso per gli amanti della pallavolo e dello sport in generale. Feltrinelli pubblicherà infatti Gracias a la vida,autobiografia del commissario tecnico dell’Italvolley femminile Julio Velasco. Il celebre allenatore argentino, già artefice dell’epopea azzurra negli Anni 90 sulla panchina della Nazionale maschile, si racconterà senza retorica, analizzando i trionfi senza però tralasciare le sconfitte e le cadute più dolorose della sua carriera. Non solo sport: spazio anche per la sua militanza politica, le battaglie studentesche durante la dittatura in Sud America e la scoperta della pallavolo come vocazione. Prima del suo arrivo in Italia, passato alla storia e costellato di grandi successi.