L’Ucraina denuncia: «50 civili rapiti dai russi»

.Le forze russe hanno attraversato la frontiera con l’Ucraina presso il villaggio di Hrabovske, nella regione di Sumy, costringendo l’esercito ucraino a ritirarsi da alcune posizioni nella zona. Lo riporta l’agenzia Ukrinform citando l’ufficio stampa delle forze armate di Kyiv. Oltre 50 civili ucraini sono stati «portati via con la forza» dalla zona, venendo «trasferiti in territorio della Federazione Russa». La maggioranza sarebbero anziani e donne, come denunciato da un portavoce della difesa. I militari ucraini stanno tentando di respingere gli occupanti. Mosca non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla questione. Il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Grygorov, ha esortato la popolazione a evacuare «per salvare vite umane».

Sgomberi a Roma, dopo Natale focus su Casapound e SpinTime

Il caso del centro sociale Askatasuna di Torino ha riportato l’attenzione sugli sgomberi di altri immobili occupati in altre città d’Italia. A Roma, in particolare, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza dovrebbe occuparsene dopo le festività natalizie, con focus su occupazioni storiche come quella di Casapound all’Esquilino e lo SpinTime in via Santa croce in Gerusalemme. Secondo l’Ansa, se ne discuterà dopo la chiusura del Giubileo del 6 gennaio. Nello specifico, l’immobile di proprietà del Demanio occupato dall’estrema destra è sesto nella lista degli sgomberi della prefettura capitolina, davanti al centro sociale di San Giovanni dove si trovano anche molti minorenni.

Novara, trovato morto il 16enne scomparso dopo una festa

Dario Cipullo, il 16enne di Novara che nella notte tra venerdì 19 e sabato 20 dicembre 2025 non era tornato a casa dopo una festa a casa di amici, è stato trovato morto. Il suo corpo è stato rinvenuto nel canale Cavour ad Agognate, nei pressi della rotonda che porta al castello autostradale dell’A4 di Novara Ovest. Dario era stato visto per l’ultima volta intorno all’1 di notte nei pressi del centro commerciale San Martino, dove si era fatto lasciare dal padre di una amica per poi proseguire a piedi fino a casa sua, che si trova a poche centinaia di metri. Nell’abitazione, però, non ci è mai arrivato, e da quel momento il suo telefono è risultato spento. Sul caso indagano i carabinieri.

Sofia Goggia vince il SuperG della Val d’Isere

Sofia Goggia ha vinto il SuperG della Val d’Isere dominando la prova dall’inizio alla fine. Seconda la neozelandese Alice Robinson, terza l’americana Lindsey Vonn, quarta l’altra azzurra Elena Curtoni. Per Goggia si tratta della 27esima vittoria in Coppa del Mondo, l’ottava in SuperG .«Ho sciato con tanto margine e la mia gara è stata condizionata dal vento», ha spiegato una volta tagliato il traguardo. «Se fossi arrivata quarta o quinta non sarei rimasta stupita. Ieri per me è stata una giornata emotivamente molto dura, ho pianto un’ora al pomeriggio per l’occasione buttata, però il dolore dell’oggi è la benzina del domani, inteso come giornata ma anche momento storico. Sono ripartita da quel dolore lì, la mia carriera è sempre stata costellata da questa voglia di riscatto e vincere oggi è bello e ci sta». Il riferimento è alla gara di sabato 20 dicembre, dove è arrivata ottava.

Caso Epstein, alcune foto scomparse dal sito del governo Usa

Alcune foto legate al caso Epstein inizialmente pubblicate sul sito del dipartimento di Giustizia americano sono sparite senza alcuna spiegazione. Tra le foto immagini rimosse, almeno 16, c’è quella che ritrae la credenza nella casa del finanziere con cassetto aperto e, all’interno, alcuni scatti tra cui uno con Donald Trump accanto a lui, Melania Trump e Ghislaine Maxwell. Un altro mostra il presidente Usa in piedi circondato da donne in costume da bagno. I democratici della Commissione di Vigilanza della Camera l’hanno subito ripubblicata sui social: «Cos’altro viene insabbiato? Il pubblico americano ha diritto alla trasparenza». Altre 12 foto mancanti mostrano dipinti di donne nude e la famigerata sala massaggi, luogo di presunte aggressioni sessuali.

Caso Epstein, alcune foto scomparse dal sito del governo Usa
Foto del cassetto di Epstein sparita dal sito del governo (X).


La Russia smentisce l’ipotesi di un trilaterale con Usa e Ucraina

L’ipotesi un incontro trilaterale tra rappresentanti di Russia, Stati Uniti e Ucraina «non è finora stata discussa seriamente e non è al momento presa in considerazione». L’ ha affermato ai giornalisti Yuri Ushakov, consigliere presidenziale russo, citato dalla Tass. Il portavoce del Cremlino Dmytry Peskov ha inoltre riferito che il programma di Vladimir Putin non include ancora una telefonata con il presidente americano Donald Trump, aggiungendo tuttavia che Putin è «pronto al dialogo» con il leader francese Emmanuel Macron. Intanto a Miami proseguono le trattative per la pace, definite «costruttive» dall’inviato russo Kirill Dmitriev. Il round di negoziati con gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner, iniziato sabato 20 dicembre, continuerà anche domenica.

Palermo, 33enne ferita per errore da colpi di fucile

Una ragazza di 33 anni è rimasta gravemente ferita a Palermo a causa di alcuni colpi di fucile esplosi in piazza Nascé, luogo della movida. I fatti si sono verificati intorno alle 2.30 di domenica 21 dicembre in via Quintino Sella, adiacente alla piazza. La giovane era seduta in un locale a bere un drink quando è stata raggiunta alla spalla da un proiettile. Il colpo è stato fatto partire da una Smart che, fuggita dopo aver sparato, ha anche investito due pedoni all’altezza di via Mazzini. La 33enne, che non sarebbe stata l’obiettivo dell’agguato, è stata trasportata in codice rosso a Villa Sofia. Le sue condizioni sono gravi ma non è in pericolo di vita. L’aggressore non è ancora stato identificato.

Ahmad’s Fried Chicken, la sfida malese a McDonald’s

In Malesia da qualche tempo McDonald’s ha un rivale, piccolo ma agguerrito. Nel Paese del Sud-est asiatico, sta facendo parlare di sé un fast food locale. Ahmad’s Fried Chicken è nato nell’estate del 2024, quasi per caso, per offrire ai malesi hamburger e pollo fritto locale e di qualità rispetto a quelli della catena americana. E, perché no, un’alternativa “Gaza Friendly” visto che in molti Paesi a maggioranza musulmana – in Malesia, il 60 per cento dei 34 milioni di abitanti è di religione islamica – la grande M è finita al centro di dure campagne di boicottaggio per le sue posizioni filo-israeliane e i (presunti) legami finanziari con Tel Aviv.

Ahmad’s Fried Chicken, la sfida malese a McDonald’s
dal profilo Fb di Ahmad’s Fried Chicken.

Com’è nata l’idea di Ahmad’s Fried Chicken

L’idea di aprire la catena Ahmad’s Fried Chicken è nata qualche anno fa. Lailatul Sarahjana Mohd Ismail e suo marito Mohd Taufik Khairuddin gestivano una panetteria. Quando con la pandemia l’attività è fallita, i due non si sono persi d’animo. Dopo mesi di ricerche e analisi di mercato, si sono lanciati nel business del pollo fritto per intercettare il crescente interesse dei loro connazionali per i prodotti locali. Hanno cominciato con un chiosco al Mydin Senawang, un grande ipermercato della catena malese di supermercati MYDIN, a Senawang. Vista l’ottima risposta hanno deciso di aprire un fast-food. Ahmad’s Fried Chicken oggi conta 35 punti vendita e 17 chioschi sparsi in tutta la Malesia. L’obiettivo del gruppo è arrivare a quota 110 entro la fine del 2026, consolidare la propria presenza in patria ed espandersi all’estero. «La questione del boicottaggio potrebbe aver attirato l’attenzione, ma alla fine è la qualità a determinare il successo. Vogliamo entrare nei mercati internazionali come l’Arabia Saudita e gli Stati Uniti», ha ammesso Lailatul.

Ahmad’s Fried Chicken, la sfida malese a McDonald’s
Un chiosco di Ahmad’s Fried Chicken (da Fb).

Fast food e non solo: il successo dei marchi locali in Malesia

Il logo di Ahmad’s Fried Chicken è un bambino sorridente in versione cartoon. Il layout della catena richiama vagamente quello di McDonald’s. E pure il menù è simile. I prezzi sono però più bassi e i prodotti interamente halal. Per esempio il Big Mad’s, la versione malese del Big Mac, con un soft drink e patatine fritte costa 18,50 ringgit, poco meno di 4 dollari, contro i 3 dollari del panino originale. Ovviamente Ahmad’s Fried Chicken non può ancora competere con McDonald’s e Kfc – che in Malesia contano rispettivamente 370 e 600 punti vendita – anche se gli affari stanno andando a gonfie con incassi che si aggirano sui 730 mila dollari al mese. E il futuro promette bene visto il successo dei marchi locali sulle grandi multinazionali. Un esempio su tutti? ZUS Coffee. Quello che nel 2019 era un semplice chiosco di caffè ora è la più grande catena della Malesia. Una realtà che ha superato per punti vendita persino un gigante come Starbucks (743 contro 320). Che sia questo il destino di Ahmad’s Fried Chicken?

Ahmad’s Fried Chicken, la sfida malese a McDonald’s
Un hamburger di Ahmad’s Fried Chicken (da Fb).

Manovra, via libera dalla commissione Bilancio: tutte le novità

La commissione Bilancio del Senato ha dato il via libera alla manovra, che arriverà in Aula lunedì per la discussione e martedì per la votazione. Il maxi-emendamento del governo approvato prevede misure per le imprese, per il piano casa e per le infrastrutture. Oltre che per le pensioni, con lo stop alla possibilità di andare in pensione di vecchiaia anticipatamente cumulando gli importi di forme pensionistiche di previdenza complementare. Previsti poi tagli all’anticipo pensionistico per i lavoratori precoci. Per quanto riguarda il Tfr, si estende la platea delle aziende che dovranno conferirlo al fondo Inps. Nel biennio 2026-2027 quelle che hanno raggiunto i 60 dipendenti dovranno attenersi a questa misura e successivamente lo dovranno fare tutte quelle con 50 dipendenti. Dal 2032 verranno toccate anche quelle più piccole con 40 dipendenti. Torna anche il meccanismo di adesione automatico alla previdenza complementare per tutti i neo assunti, che scatterà da luglio.

Le norme per imprese, infrastrutture e condono

Quanto alle imprese, arrivano 1,3 miliardi per il credito d’imposta Transizione 4.0, i cui fondi sono andati esauriti, e 532,64 milioni per le aziende che hanno fatto domanda per il credito d’imposta per la Zes unica. Rifinanziati, con complessivi 780 milioni nel 2032 e 2033, gli stanziamenti per il Ponte sullo Stretto di Messina. Resta la decurtazione di 50 milioni di euro per le metro C di Roma ma anche per Milano (M4) e Napoli (Napoli-Afragola). Infine, niente da fare per l’emendamento che riapriva i termini del condono edilizio del 2003. La proposta di modifica presentata da FdI viene trasformata in ordine del giorno. Dopo il passaggio in Senato, il testo dovrebbe ricevere l’ok finale della Camera il 30 dicembre.