Kanye West, ora è ufficiale: nel 2026 un concerto in Italia
Kanye West sembra finalmente pronto a esibirsi in Italia. Il rapper terrà un concerto alla Rcf Arena di Campovolo, a Reggio Emilia, il 18 luglio 2026 come headliner dell’Hellwatt Festival, format crossover che unirà musica, visioni e performance. Sarà il primo live europeo dell’artista di Atlanta in assoluto negli ultimi 10 anni e il primo in Italia se si escludono i listening party in playback a inizio 2024 fra i Forum di Assago e Casalecchio di Reno per l’album Vultures. Sul palco, di fronte a 103 mila persone, dovrebbe interpretare anche i brani dell’atteso disco Bully, annunciato da mesi ma sempre rinviato: l’uscita è ora prevista per il 30 gennaio. I biglietti per il concerto a Campovolo saranno disponibili su Ticketmaster a partire dalle ore 10 di lunedì 22 dicembre.
Kanye West in concerto in Italia: il caso del live saltato nel 2023
La notizia del concerto arriva a due anni dall’interminabile tira e molla tra Kanye West e Campovolo in occasione della presentazione di Vultures nel 2023. Ye, come l’artista ha deciso di farsi chiamare dal 2021, si sarebbe dovuto esibire anche in quel caso alla Rcf Arena di Reggio Emilia, prima che il live venisse annullato improvvisamente per via di richieste irrealizzabili in pochi giorni avanzate dallo stesso rapper di Atlanta. Come ha rivelato successivamente Clemente Zard, direttore di Vivo Concerti che avrebbe dovuto seguire la produzione dell’evento, Kanye West avrebbe voluto far costruire un duomo enorme in appena 30 giorni. «Non era qualcosa da fare sul palco, per quello c’erano progetti meravigliosi a parte che resteranno per sempre in archivio», ha spiegato al Corriere di Bologna. «Voleva proprio una struttura che celebrasse le sue canzoni e la sua figura, compresa un’area per il merchandising».

«Quando gli ho spiegato che nessuno avrebbe mai dato i permessi per realizzare tale edificio, mi ha accusato di mettere a repentaglio la sua salute mentale, si è infuriato ed è andato via improvvisando un rap», ha proseguito Zard. «Non è tutto. Dopo un’ora e mezza tornò con la moglie Bianca Censori chiedendo la cittadinanza italiana. Disse di non voler tornare negli Stati Uniti, dove gli stava scadendo il visto, e voler restare qui». Sentendosi ancora una volta respinto per comprovate ragioni burocratiche, si infuriò nuovamente. La data del concerto, inizialmente prevista per il 13 ottobre, venne dapprima spostata di una settimana e poi riprogrammata per il 27 dello stesso mese. Salvo essere annullata definitivamente poco dopo.











