Skyscanner ha analizzato milioni di voli e prezzi per individuare le mete più economiche da visitare nel 2026. Dalla vivace Italia alla Finlandia artica, le destinazioni low cost combinate a esperienze uniche offrono viaggi accessibili senza rinunciare alla qualità. Il Planner sul sito di Skyscanner segnala anche il giorno più economico per volare, spesso il venerdì, e i 10 voli più economici di ogni mese.
Le mete più economiche del 2026
Istanbul (Wikipedia).
In Italia, Napoli sorprende con il suo centro storico patrimonio dell’Unesco, la pizza leggendaria e le escursioni giornaliere verso Pompei e la Costiera Amalfitana, con voli a partire da 89 euro. Kittilä, in Finlandia, offre sport invernali, aurore boreali e avventure su slitte trainate da husky a 105 euro. Budapest affascina con il Danubio, le terme storiche e i ruin bar a 110 euro, mentre Londra combina musei gratuiti, parchi reali e street food a 118 euro. Atene, con monumenti antichi e quartieri vivaci, si raggiunge da 134 euro. Lisbona attira con colline soleggiate, azulejos e bar di fado a 143 euro. Vienna, tra palazzi imperiali e caffè storici, costa 148 euro. Copenaghen unisce design scandinavo, canali e cucina New Nordic a 168 euro. Istanbul offre bazar, moschee e traghetti sul Bosforo a 216 euro, mentre Sal, a Capo Verde, permette di godersi spiagge e immersioni a 233 euro.
«Sono innocente, non ho mai fatto del male a Serena e neanche i miei familiari. Non so chi le abbia fatto del male. Lei quel giorno non è mai venuta da me». È quanto ha affermato Marco Mottola nel corso di dichiarazione spontanee rilasciate ai giudici della corte d’Assise d’Appello di Roma. L’uomo è imputato con il padre e la madre per l’omicidio della 18enne Serena Mollicone, trovata morta il primo giugno del 2001 in un boschetto ad Arce (Frosinone). Mottola ha inoltre smentito le parole di Santino Tuzi, il carabiniere che prima di togliersi la vita disse riferì della presenza di Serena in caserma il giorno dell’omicidio. Mottola ha negato qualsiasi rapporto sentimentale o sessuale con la ragazza, così come il fatto di essere stato coinvolto nello spaccio di droga (e dunque anche l’eventualità che Mollicone volesse denunciarlo). Nelle sue dichiarazioni ha poi fatto riferimento alla porta interna alla stessa caserma, contro la quale la ragazza sarebbe andata a sbattere dopo essere stata colpita: «L’ipotesi che io l’abbia spinta contro la porta è falsa e ci sta rovinando la vita. Di quella porta rotta all’interno della caserma dei carabinieri ho saputo solo nel marzo del 2008, mio padre mi raccontò di averla danneggiata nel corso di una lite con mia madre».
Si chiude il primo turno degli Australian Open 2026. Nella notte italiana fra lunedì 19 e martedì 20 gennaio scenderanno in campo altri cinque azzurri nel tabellone maschile oltre a una nel femminile. Riflettori puntati ovviamente sul match che vedrà il debutto sul cemento di Melbourne del numero due del mondo Jannik Sinner, campione in carica a caccia della terza corona consecutiva e pronto a dare nuovamente battaglia a Carlos Alcaraz per il primo posto nel ranking Atp. L’altoatesino giocherà attorno alle 9 del mattino italiano contro il francese Hugo Gaston, battuto nei due precedenti datati tuttavia 2021. Sarà solo l’ultimo tennista della delegazione tricolore a scendere in campo.
Australian Open 2026, tutti gli italiani in campo martedì 20 gennaio
Lorenzo Sonego (Ansa).
L’Italia del tennis scenderà in campo già all’1 di notte italiana. Sul cemento australiano infatti sarà il turno di Luciano Darderie Lorenzo Sonego, opposti rispettivamente al cileno Cristian Garin, numero 82 del ranking, e Carlos Taberner, 99esimo in classifica. L’italo-argentino spera di staccare per la prima volta il pass verso il secondo turno del primo slam stagionale, dopo che nel 2025 si dovette ritirare per un problema fisico durante il secondo set. «Torno da testa di serie», ha detto ai microfoni di Eurosport il numero 25 del tabellone. «Sono pronto». Per quanto riguarda il torinese, che punta a ripetere l’exploit dello scorso anno quando raggiunse il quarto turno a Melbourne prima di perdere dall’americano Ben Shelton, sarà la prima sfida in carriera allo spagnolo Taberner, che lo scorso anno perse da Luciano Darderi la finale del torneo 250 di Umago, la prima nel circuito maggiore.
Attorno all’1.30 sarà la volta di Lorenzo Musetti, fresco numero cinque del ranking, che non ha mai superato il terzo turno degli Australian Open. Ci proverà iniziando la corsa contro il belga Raphael Collignon, numero 72 del ranking Atp che non ha mai affrontato in carriera. Il carrarino dovrà tuttavia mostrare di aver recuperato pienamente dal fastidio muscolare che gli aveva impedito di terminare l’esibizione contro Alexander Zverev alla vigilia del torneo. Non prima delle 4 del mattino italiano in campo ci sarà Luca Nardi, che affronterà il cinese Wu Yibing, primo tennista del suo Paese a vincere un titolo Atp quando nel 2023 conquistò il Dallas Open battendo l’ex Top 10 americano John Isner. Il tutto dopo aver eliminato un altro statunitense Taylor Fritz.
Nel femminile debutta Elisabetta Cocciaretto
Elisabetta Cocciaretto trionfa a Hobart 2026 (Ansa)
Per quanto riguarda invece il tabellone femminile, dove ha già esordito e vinto il suo primo match Jasmine Paolini, sarà la volta di Elisabetta Cocciaretto. Per la 24enne di Ancona sarà la prima uscita ufficiale dopo il successo del Wta 250 di Hobart, secondo titolo in carriera, contro l’americana Iva Jovic con un doppio 6-4. L’azzurra, già fondamentale nel trionfo in Billie Jean King Cup 2025 grazie al successo contro Emma Navarro, affronterà la polacca Julia Grabher, 29enne numero 95 del ranking. In caso di passaggio del turno si profila un match contro la russa Anna Kalinskaya, con all’orizzonte un possibile terzo turno contro la polacca e numero due Iga Swiatek.
Il 20 gennaio del 2026 sarà un anno da quando Donald Trump ha prestato giuramento a Washington per il suo secondo mandato come 47esimo presidente degli Stati Uniti. L’inizio dell’anno è stato caratterizzato dal rapporto (rapidamente naufragato) con Elon Musk e la creazione del Dipartimento per l’efficienza governativa, chiuso a novembre. È poi stata la volta della politica economica aggressiva dei dazi, preludio della nuova postura di Washington verso l’esterno. Nonostante infatti una campagna elettorale fortemente incentrata sullo slogan “America First“, il secondo mandato di Trump è stato finora caratterizzato da una politica estera più aggressiva e interventista rispetto al primo: dai dazi alla gestione burrascosa e ambigua del sostegno all’Ucraina, fino all’attacco sui siti nucleari dell’Iran e la cattura di Nicolàs Maduro in Venezuela. Ripercorriamo il primo anno di Trump in 12 scatti.
Il 20 gennaio Trump presta giuramento a Washington
Donald Trump giura come 47esimo presidente degli Stati Uniti, al fianco della First Lady Melania Trump.
Il giuramento di Donald Trump (Ansa).
11 febbraio, Elon Musk con il figlio X parla nello Studio Ovale
All’inizio del mandato Trump mostra collaborazione con il magnate tecnologico: discutono di innovazione, infrastrutture spaziali e digitale. L’incontro riflette l’influenza crescente dei leader tech nella politica americana.
Elon Musk e Donald Trump (Ansa).
28 febbraio, Trump e il vicepresidente J.D Vance attaccano Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale
I due hanno criticato pubblicamente il presidente ucraino sulle tattiche negoziali e militari in Ucraina. L’incontro fece scalpore perché mise in luce la scarsa condotta diplomatica di Trump con i leader mondiali, con i quali si confronta più come un imprenditore aggressivo che come un politico.
Volodymyr Zelensky, Donald Trump e JD Vance (Ansa).
Trump e il vicepresidente Vance seguono nella Situation Room le operazioni su Fordow, Natanz ed Esfahan.
Donald Trump e JD Vance (Ansa).
15 agosto, l’incontro con Vladimir Putin in Alaska
Trump riceve Putin alla base di Elmendorf-Richardson. Il vertice aveva attirato diverse critiche per il mancato coinvolgimento dei diplomatici ucraini ed europei. Inoltre, aveva portato a un nulla di fatto nei negoziati.
Trump e il presidente russo Vladimir Putin (Ansa).
13 ottobre, il summit per il cessate il fuoco a Gaza a Sharm El-Sheikh
Trump in Egitto insieme ad altri leader internazionali per cercare soluzioni diplomatiche al conflitto nella Striscia di Gaza. Gli Stati Uniti si presentano come garante principale con un piano in due fasi.
Summit su Gaza a Sharm El-Sheikh (Ansa).
30 ottobre 2025, la stretta di mano con Xi Jinping in Corea del Sud
La stretta di mano tra i due leader in un periodo di forte competizione economica e militare tra le due superpotenze.
Stretta di mano fra Trump e il presidente cinese Xi Jinping (Ansa).
21 novembre, Trump incontra il nuovo sindaco di New York Zohran Mamdani
Il presidente incontra il primo sindaco socialista e musulmano di New York, dopo averlo attaccato a più riprese minacciando anche di tagliare i fondi federali alla Grande Mela.
Donald Trump e il nuovo sindaco di New York Zohran Mamdani (Ansa).
3 gennaio 2026, la cattura di Nicolàs Maduro
Trump supervisiona l’Operation Absolute Resolve in Venezuela in una stanza allestita nella sua residenza privata di Mar-a-Lago, in Florida.
Donald Trump osserva la cattura di Nicolas Maduro (Ansa).
Revolut ha annunciato l’apertura ufficiale delle proprie operazioni in Perù e nominato Julien Labrotnuovo Ceo della filiale. La fintech globale punta a ottenere nel più breve tempo possibile la licenza bancaria completa. Il programma a lungo termine punta all’espansione in America Latina. Anche per questo è stato scelto Labrot, che nel settore finanziario in quell’area geografica vanta una lunga carriera.
Il Ceo di Revolut: «Porteremo il meglio in Perù»
Il nuovo Ceo ha affermato: «Il nostro obiettivo è portare il meglio di Revolut sul mercato peruviano, creando al contempo una piattaforma sicura e conforme che risponda realmente alle esigenze dei nostri futuri clienti. Siamo qui per contribuire alla trasformazione digitale dei servizi finanziari. Collaborando a stretto contatto con le autorità di regolamentazione per offrire una soluzione bancaria affidabile, di livello mondiale e a lungo termine per privati e aziende». Intanto Revolut sbarcherà prossimamente anche in Brasile, Messico, Colombia e Argentina.
La corretta procedura di richiesta dei valori aggiornati dell’Isee 2026 rappresenta il quesito principale di migliaia di nuclei familiari che, a partire dal 1° gennaio scorso, hanno presentato la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). L’Inps, con il messaggio del 12 gennaio 2026, numero 102, ha fornito chiarimenti cruciali sulla riforma introdotta dalla legge di Bilancio (L. 199 del 30 dicembre 2025). L’istituto previdenziale ha precisato che il nuovo valore dell’indicatore è indispensabile per accedere a specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione. Sebbene le domande siano state inoltrate, molti cittadini hanno notato che l’attestazione ufficiale non riporta ancora le cifre ricalcolate secondo i nuovi parametri. Si tratta di un’operazione tecnica complessa che l’ente gestirà in modo automatico. Chi ha già provveduto alla compilazione non deve presentare una nuova istanza, ma semplicemente attendere la conclusione delle procedure interne prevista entro la fine del mese di gennaio.
Isee, valori aggiornati 2026 dall’Inps: quando arrivano?
Indicatore della situazione economica equivalente – Isee (Imagoeconomica).
Per chi ha già sottoscritto la Dsu all’inizio dell’anno, la buona notizia è che non è necessario intraprendere alcuna azione aggiuntiva. L’istituto ha confermato che il calcolo del nuovo indicatore avverrà d’ufficio per tutti i richiedenti, indipendentemente dalla modalità di presentazione (precompilata od ordinaria). Tuttavia, al momento attuale, consultando la propria area riservata o scaricando l’attestazione ufficiale, non compare ancora il dato ricalcolato con i parametri della riforma 2026. Tale valore sarà comunicato ufficialmente ai richiedenti entro la fine del mese di gennaio mediante una comunicazione diretta da parte dell’Inps. L’intervallo tecnico è dovuto all’adeguamento dei sistemi informatici necessari per recepire le soglie più alte previste per le famiglie con tre o più figli. Una volta completata la migrazione dei dati, l’attestazione verrà integrata retroattivamente, garantendo la correttezza dei parametri economici.
Cosa cambia con il nuovo Isee 2026?
La riforma agisce su specifici parametri per abbassare l’indicatore delle famiglie numerose. Il messaggio numero 102 chiarisce che il nuovo calcolo si applica prioritariamente a cinque prestazioni specifiche erogate dall’ente. Per queste misure, la franchigia sulla casa di abitazione sale a 91 mila 500 euro, ovvero a 120 mila euro per chi risiede nei capoluoghi delle Città Metropolitane, con un ulteriore bonus di 2 mila 500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Le prestazioni interessate al calcolo agevolato sono:
l’Assegno di inclusione (Adi);
il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl);
l’Assegno unico e universale per i figli a carico;
il bonus asilo nido e il supporto domiciliare;
il bonus nuovi nati da 1.000 euro.
Questa differenziazione significa che una famiglia potrebbe trovarsi con due valori diversi: un Isee ordinario per prestazioni come le tasse universitarie e un Isee valori aggiornati 2026, più basso, per i sostegni alla genitorialità.
Domande Adi in istruttoria e scadenza Assegno unico
Banconote (Freepik).
Le domande presentate per l’Assegno di inclusione (Adi) o per le altre prestazioni legate ai figli restano attualmente in uno stato di istruttoria. Questo non deve allarmare i richiedenti: l’ente ha previsto che tutte le istanze sospese vengano riesaminate non appena il valore successivo alla riforma della legge di Bilancio 2026 sarà disponibile. Per quanto riguarda l’Assegno unico universale, è fondamentale che la Dsu venga comunicata o aggiornata entro il 28 febbraio 2026. Se l’indicatore non risulta attestato entro tale data, da marzo l’erogazione avverrà con l’importo minimo previsto dalla legge. Presentando la domanda tempestivamente, le famiglie con tre o più figli potranno beneficiare delle nuove maggiorazioni della scala di equivalenza, che per i nuclei più numerosi passano da 0,25 per tre figli fino a 0,55 per chi ha cinque o più figli a carico, assicurando un sostegno economico proporzionato alle reali necessità del nucleo.
Con l’obiettivo di accelerare sulla frontiera dell’innovazione e rafforzare la propria posizione come attore di primo piano nel panorama nazionale ed europeo, A2A ha lanciato A2A Life Ventures, la prima società in Italia creata da una corporate per integrare in modo sinergico tutte le leve di open innovation. Una vera e propria fabbrica dell’innovazione nata per sviluppare e testare soluzioni concrete digitali, fisiche e basate sull’intelligenza artificiale con benefici concreti per il Gruppo, i territori e la società.
30 soluzioni entro il 2035 per accelerare la transizione ecologica
La società si basa su otto linee di valore che operano in sinergia, componendo un sistema multilever che copre l’intero spettro dell’innovazione – dalla collaborazione con startup, università e partner tecnologici allo sviluppo di soluzioni digitali e di AI, fino alla creazione e valorizzazione di asset proprietari e al sostegno diretto delle iniziative. Ciascuna linea contribuisce con competenze, programmi e strumenti specifici, ma tutte condividono lo stesso obiettivo di abilitare tecnologie innovative e accelerare la transizione ecologica. Con la prospettiva di costruire, entro il 2035, un portafoglio di circa 30 soluzioni innovative pronte a creare valore sia per A2A che per l’ecosistema industriale ed energetico europeo.
Gli impegni della società per la decarbonizzazione
Con A2A Life Ventures, il Gruppo consolida il percorso iniziato nel 2020 con il Corporate venture capital e conferma la volontà di guidare in Italia un modello di innovazione già diffuso tra i grandi gruppi internazionali, mettendo l’accento su una strategia Eu-first e sulla creazione di valore industriale e tecnologico a lungo termine. In particolare, la neo società ha il compito di sviluppare idee e tecnologie che supportino attività e business tanto in ambito economia circolare quanto in ambito transizione energetica, pilastri del Piano strategico al 2035 del Gruppo. Nel primo caso l’impegno riguarda temi come il recupero energetico, ad esempio da data center o industrie, il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti e la gestione sostenibile delle risorse idriche. Nel secondo la generazione di energia da fonti rinnovabili (impianti di produzione di energia green, sistemi di accumulo di nuova generazione, automazione delle operations) e l’elettrificazione dei consumi attraverso, ad esempio, una maggiore resilienza delle reti (soluzioni per la flessibilità, manutenzione predittiva). Una strategia che punta a rendere la produzione e la distribuzione sempre più efficienti, resilienti e sostenibili, accelerando il percorso verso la decarbonizzazione.
Un ecosistema di partner per avviare percorsi condivisi di crescita
Uno degli elementi distintivi di A2A Life Ventures è l’ecosistema di partner che comprende startup ad alto potenziale, pmi innovative, centri di ricerca d’eccellenza, corporate tecnologiche, abilitatori di innovazione, enti e istituzioni. Un network con cui vengono avviati percorsi condivisi di crescita, in cui la co-creazione si unisce alla capacità di amplificare e portare al mercato gli asset generati. A2A gioca già oggi un ruolo da protagonista nell’ecosistema dell’innovazione con oltre 300 progetti in corso, un portafoglio di Cvc con investimenti in più di 70 startup e un network di un milione di innovatori globali che collabora con il Gruppo.
Mohammad Hannoun resta in carcere dopo la decisione del tribunale del Riesame di Genova, chiamato a valutare le misure cautelari disposte nell’inchiesta che lo vede accusato di aver finanziatoHamastramite associazioni benefiche e di essere a capo della presunta cellula italiana dell’organizzazione. I giudici hanno esaminato i provvedimenti emessi dalla gip e hanno annullato tre delle sette misure cautelari eseguite il 27 dicembre scorso, su un totale di nove disposte, mentre per altre posizioni è stata confermata la custodia. Le motivazioni del provvedimento saranno depositate entro trenta giorni. Il presidente dell’associazione dei Palestinesi in Italia rimarrà quindi presso il carcere di massima sicurezza di Terni.
Il legale di Hannoun: «La giustizia non può essere usata come strumento di guerra»
Dal dispositivo emerge che, per una parte degli indagati, è stata disposta la scarcerazione, mentre per altri le misure sono rimaste in vigore. In attesa delle motivazioni, il tribunale avrebbe escluso l’utilizzabilità della cosiddetta “battlefield evidence” di origine israeliana, ritenendo di dover valutare eventuali indizi sulla base di fonti diverse. Su questo punto è intervenuto l’avvocato Nicola Canestrini, secondo cui «È un risultato importante: viene affermato che la giustizia non può essere usata come strumento di guerra. La lotta al terrorismo va combattuta con le regole, non con scorciatoie». La difesa ha inoltre ribadito che continuerà «a vigilare con rigorosa attenzione critica su ogni tentativo di piegare il diritto a logiche militari, riservandosi ogni ulteriore valutazione dopo il deposito delle motivazioni». Più cauto Fabio Sommovigo, uno dei legali di Hannoun, che ha dichiarato: «Non siamo ovviamente soddisfatti del mancato annullamento della misura nei confronti di Hannoun ma notiamo che già in questa fase l’impianto accusatorio ha ceduto in modo importante a partire dal piano dell’utilizzabilità del materiale israeliano, visto che con questa decisione i giudici sembrano aver operato una separazione tra il finanziamento e la partecipazione all’associazione». I difensori hanno già annunciato il ricorso in Cassazione, dove, ha concluso Sommovigo, «si apriranno nuove prospettive difensive».
Tutto pronto per l’esordio agli Australian Open 2026 del campione in carica. Jannik Sinner, detentore del titolo di Melbourne dal 2024 dopo i due trionfi consecutivi nelle finali contro Daniil Medvedev e Alexander Zverev, prepara la corsa al quinto Slam della sua carriera. L’azzurro giocherà il suo match di primo turno sulla Rod Laver Arena martedì 20 gennaio come primo incontro della sessione serale, ossia quando in Italia saranno le 9 del mattino. L’orario tuttavia resta indicativo, in quanto potrebbe slittare in avanti qualora le partite precedenti dovessero protrarsi più a lungo del previsto. Dall’altra parte della rete ci sarà Hugo Gaston, già battuto nei due precedenti.
Australian Open 2026, dove vedere la partita e chi è l’avversario di Sinner
Jannik Sinner in allenamento agli Australian Open 2026 (Ansa).
Come tutto il torneo degli Australian Open 2026, anche il match tra Sinner e Gaston sarà visibile sui canali Eurosport, disponibili per gli abbonati alle piattaforme Dazn, TimVision, Prime Video Channels e HBO Max, che ha debuttato in Italia lo scorso 13 gennaio. Per l’azzurro sarà la prima partita ufficiale della stagione dopo le esibizioni contro Carlos Alcaraz a Seul e Felix Auger-Aliassime a Melbourne alla vigilia del torneo. Sarà il primo vero e proprio test per verificare il lavoro svolto nel corso della preparazione invernale, ma anche per tenere aperta la striscia di 14 vittorie consecutive che gli ha permesso di chiudere il 2025 vincendo le Atp Finals di Torino. Già due tornei alle spalle per Gaston, che a Brisbane ha perso nel primo turno delle qualificazioni contro Matteo Arnaldi e ad Auckland ha lasciato il torneo al primo turno perdendo dal britannico Cameron Norrie.
Il tennista francese Hugo Gaston (Ansa).
Tra i due sarà il terzo confronto diretto in carriera. Entrambi i precedenti sono tuttavia datati 2021 e videro l’altoatesino, allora distante dai vertici della classifica Atp, imporsi senza perdere nemmeno un set. Agli ottavi di Marsiglia finì 6-4, 6-1, mentre al Masters 1000 di Miami con un doppio 6-2. Oggi numero 93 del ranking, Hugo Gaston predilige la terra battuta, dove ha raccolto più della metà delle sue vittorie in carriera. Non a caso è la superficie su cui ha raggiunto le uniche due finali: Gstaad 2021, quando perse contro Casper Ruud, e Kitzbuhel 2024, dove si è arrese in due set a Matteo Berrettini con il risultato di 7-5, 6-3. Il miglior risultato negli Slam è un quarto turno al Roland Garros nel 2020, quando perse da Dominic Thiem al quinto set. Quanto alla vita privata, è fidanzato con la connazionale Laetitia Espagnet.
Non solo Sinner, gli altri italiani in campo a Melbourne
Lorenzo Musetti alle Atp Finals 2025 (Ansa).
Sinner sarà solo l’ultimo degli azzurri a scendere in campo nella giornata di martedì 20 gennaio. Nel tabellone, maschile, intorno all’1 di notte italiana sono attesi Luciano Darderi contro il cileno Cristian Garin e Lorenzo Sonego, che affronterà lo spagnolo Carlos Taberner. Circa mezz’ora dopo, a meno di rinvii o slittamenti, debutterà agli Australian Open il numero cinque del mondo Lorenzo Musetti, che sarà opposto al belga Raphael Collignon. Bisognerà attendere invece almeno le 4 per vedere il match di Luca Nardi, che affronterà il cinese Wu Yibing. Nel femminile, invece, alle 2.30 circa sarà il turno di Elisabetta Cocciaretto, fresca vincitrice del titolo a Hobart, che giocherà contro l’austriaca Julia Grabner.
Alessandro Carluccio è il nuovo general nanager della divisione italiana di Popeyes, catena statunitense di fast food che dal 2017 fa parte – come Burger King – di Restaurant Brands International. Popeyes, arrivato in Italia a fine 2024, impiega oltre 350 persone in 17 ristoranti, distribuiti in otto città: il piano di crescita triennale dell’azienda prevede l’apertura di 50 locali complessivi e la creazione di oltre mille posti di lavoro. Carluccio vanta 25 anni nei settori ristorazione e retail: nel suo curriculum importanti incarichi in Bauli, Lagardère Travel Retail, Hanagroup Italy, Sebeto (Rossopomodoro) e McDonald’s.
LVMH ha nominato Michèle Benbunan nuova Chief Executive Officer del gruppo editoriale Les Echos – Le Parisien. La divisione media del colosso del lusso, quindi, cambia governance. Benbunan subentrerà a Pierre Louette, Ceo per otto anni. Il gruppo Les Echos – Le Parisien opera su due fronti. Da un lato, appunto, attraverso il quotidiano economico Les Echos. Dall’altra sul fronte generalista, con Le Parisien, che guarda soprattutto al territorio. Starà a Benbunan guidare la strategia del comparto media in un momento di forte trasformazione tecnologica. E con un occhio sempre attento tanto alla sostenibilità economica quanto alla qualità dell’informazione.
Donald Trump non è l’unico presidente americano a sostenere l’idea che gli Stati Uniti debbano controllare la Groenlandia. L’isola è un territorio autonomo appartenente al Regno di Danimarca, situato tra il Nord America e l’Europa e collocato lungo la rotta più breve tra Washington e Mosca. Per la sua posizione geografica, l’isola è considerata un punto chiave per il controllo dell’Artico, per la difesa del continente nordamericano e per i sistemi di allerta missilistica e di sorveglianza spaziale. Nel corso del Novecento, Washington ha trattato la Groenlandia come una piattaforma militare avanzata, mantenendo basi e infrastrutture strategiche anche dopo la fine della Seconda guerra mondiale. È questo contesto, consolidato prima dei mandati di Trump, che spiega perché la Groenlandia continui a essere vista dagli Stati Uniti come un territorio di interesse vitale.
Il primo tentativo degli Stati Uniti di acquisire la Groenlandia risale al 1867
Groenlandia (Ansa).
Nel corso della storia, diversi presidenti degli Stati Uniti hanno preso in considerazione l’acquisizione della Groenlandia per ragioni strategiche. Il primo fu Andrew Johnson nel 1867: sotto la sua presidenza, il segretario di Stato William H. Seward valutò l’annessione della Groenlandia e dell’Islanda, promuovendo la pubblicazione di un rapporto ufficiale che ne descriveva l’importanza strategica ed economica, senza però arrivare a un’offerta formale. L’ipotesi riemerse nel 1910 durante la presidenza di William Howard Taft, quando l’ambasciatore statunitense in Danimarca Maurice Francis Egan esplorò all’interno dell’amministrazione la possibilità di ottenere la Groenlandia tramite uno scambio territoriale. Durante la presidenza di Woodrow Wilson, tra il 1917 e il 1920, gli Stati Uniti rinunciarono invece a qualsiasi pretesa sull’isola, accettando formalmente la sovranità danese nel contesto dell’acquisto delle Indie Occidentali Danesi.
Le mire dei presidenti nella seconda metà del Novecento
Il tentativo più esplicito avvenne sotto la presidenza di Harry Truman. Nel 1946 la sua amministrazione offrì segretamente alla Danimarca 100 milioni di dollari in oro per acquistare la Groenlandia, proposta respinta da Copenaghen. Durante la presidenza di Dwight D. Eisenhower, nonostante il Greenland Defense Agreement del 1951 garantisse già agli Stati Uniti un’ampia presenza militare sull’isola, nel 1955 i Joint Chiefs of Staff suggerirono nuovamente di tentare l’acquisto per assicurare una sovranità diretta sulle basi; il Dipartimento di Stato bloccò l’ipotesi. Negli anni successivi, l’idea riapparve solo in forma informale: negli anni Settanta sotto Richard Nixon, quando il vicepresidente Nelson Rockefeller evocò un possibile acquisto per fini minerari, e negli anni Novanta durante la presidenza di Bill Clinton, quando Patrick Buchanan parlò pubblicamente di un’espansione statunitense verso la Groenlandia, senza alcun seguito ufficiale.
Se vi sentite tristi, stanchi o particolarmente giù di morale, non siete i soli. Oggi 19 gennaio, come ogni terzo lunedì del primo mese, è infatti il Blue Monday, ossia il giorno più deprimente dell’anno. Almeno secondo un’espressione nata nel 2005 per la campagna pubblicitaria di un’agenzia viaggi e nel tempo divenuta talmente virale da entrare di diritto nel linguaggio comune, condizionando sia i media sia, soprattutto, i social. A oltre 20 anni dalla nascita, ecco la storia dell’evento, dalla scelta del colore blu fino ai parametri che hanno dato vita alla formula.
Blue Monday: chi l’ha ideato e perché ha scelto proprio quel colore
Una persona nella nebbia (Foto di Kilarov via Unsplash).
Il giorno più triste dell’anno non è di colore nero, come ci si potrebbe aspettare, ma blu. La ragione? Nel mondo anglosassone, come testimonia il film di animazione campione di incassi della Disney Inside Out, è proprio il blu a rappresentare lo stato d’animo che evoca depressione, malinconia e un giorno plumbeo. Fu lo scrittore Geoffrey Chaucer a usarlo per primo, nel XIV secolo, quando nel suo The Compliant of Mars parlò di «lacrime blu e cuore tormentato». L’espressione Blue Monday nacque invece nel 2005 da una campagna pubblicitaria di Sky Travel, diffusa agenzia viaggi americana, che intendeva convincere i propri clienti che uno stato d’animo negativo particolarmente diffuso nei primi giorni dell’anno potesse avere un fondamento di natura scientifica e che per combatterla bisognasse per forza prenotare una vacanza.
La credenza che ricada proprio sul terzo lunedì di gennaio deriva da una complessa equazione, che il Guardian non ha esitato a definire qualche anno fa «ridicola», formulata da Cliff Arnall, psicologo dell’Università di Cardiff che da tempo ha preso le distanze da lui. Su quali basi? L’esperto prese in analisi diverse variabili, tra cui il tradizionale meteo grigio d’inverno, gli addebiti sulla carta di credito dopo le spese per le feste, la distanza dalle vacanze natalizie, il calo motivazionale dovuto alla ripresa del lavoro e i sensi di colpa per non riuscire a mantenere i buoni propositi fissati nel desiderio di Capodanno. Progettata per il sito di viaggi Sky Travel, la formula non presenta alcuna prova scientifica e nel tempo persino il suo ideatore si è visto costretto ad ammettere la natura prettamente mediatica dell’operazione.
Perché allora funziona ancora dopo più di 20 anni?
Una mano alla finestra in una giornata di pioggia (Foto di Kristina Tripkovic via Unsplash).
Il Blue Monday dunque non è altro che una trovata pubblicitaria. Come mai allora, nonostante siano passati più di 20 anni, ha ancora una sua efficacia? Il successo non sta nella sua validità scientifica, quanto nella sua forza narrativa: dare un nome a un’emozione aiuta infatti il cervello a riconoscerla e renderla condivisibile. Terminate le festività di Natale, infatti, si è già inconsciamente suscettibili a una maggiore sensibilità, che rafforza la necessità di parlarne con qualcun altro e di trovare altri che la avvertono. «Il Blue Monday offre una narrazione pronta all’uso a un’emozione che molte persone provano davvero in questo periodo dell’anno», ha spiegato all’AnsaLuna Mascitti, specializzata in neuromarketing e storytelling. «Tuttavia, c’è un rischio nell’utilizzo superficiale di questo concetto: la malinconia non è un trend, è un’esperienza che merita di essere trattata con rispetto, empatia e consapevolezza».
Dopo il giorno più triste, Arnall ideò anche quello più felice
Il Blue Monday inoltre non è nemmeno l’unica invenzione di Arnall. L’azienda produttrice di gelati Wall’s gli commissionò infatti il calcolo della giornata più felice dell’anno. E lo psicologo, sempre mediante suoi personalissimi calcoli, la individuò non lontana dal solstizio d’estate, tra il 18 e il 24 giugno a seconda degli anni. Un’altra bufala a favore di marketing.
Nel sottosuolo di piazza Andrea Costa, a Fano, gli scavi hanno restituito importanti strutture di età romana, tra cui colonne di notevoli dimensioni, riconducibili a un edificio pubblico di grande rilievo. L’annuncio ufficiale è arrivato dal sindaco Luca Serfilippi, collegato in videoconferenza anche con il ministro Alessandro Giuli. Il primo cittadino, riferendosi alla scoperta, ha affermato: «Da oltre 2 mila anni aspettavamo questa scoperta e abbiamo trovato la Basilica di Vitruvio. Sono orgoglioso del lavoro fatto: ci proiettiamo in una dinamica mondiale». Il complesso individuato sarebbe stato progettato nel I secolo d.C. da Marco Vitruvio Pollione, considerato una figura cardine nella storia dell’architettura occidentale.
Le evidenze emerse potrebbero corrispondere alla celebre Basilica menzionata da Vitruvio nel trattato De Architectura. Le indagini archeologiche hanno portato alla scoperta di murature alte fino a due metri, pavimentazioni realizzate con marmi pregiati di provenienza esterna e una serie di spazi interconnessi, risalenti a circa 2 mila anni fa. Gli studiosi non escludono che si tratti proprio delle vestigia del complesso pubblico romano descritto da Vitruvio. Saranno necessari ulteriori approfondimenti per una conferma definitiva.
Scalable Capital ha nominato Matteo Bordino come nuovo Team Lead Marketing Italia. La banca digitale europea, specializzata in investimenti e gestione del risparmio, punta a potenziare la propria struttura nel Paese, poiché ne considera il mercato ad alto potenziale. Bordino lavorerà a stretto contatto con Alessandro Saldutti, Country Manager Italia. Dovrà definire le strategie di marketing e di posizionamento del brand, anche attraverso iniziative di educazione finanziaria. Classe ’97, nonostante la giovane età il manager lavora nel settore del marketing da tempo. Nel 2019 è entrato a far parte di Young Platform, una startup italiana attiva nel settore crypto-fintech.
Panico alla Rai, e sempre con Sigfrido Ranucci nel ruolo del protagonista. Nella serata di domenica 18 gennaio è andata in onda un’altra puntata della trasmissione, arricchita dalle dimissioni di Guido Scorza, uno dei componenti del Garante della Privacy. Come al solito il presidente Pasquale Stanzione ne è uscito malissimo, così come Agostino Ghiglia e Ginevra Cerrina Feroni, tra spese per macellai, grandi alberghi, parrucchieri e auto di servizio. Scorza diceva di non aver mai usato l’auto che spetta solo al presidente, e invece era stato immortalato mentre la utilizzava lui. Adesso però c’è un altro problema, e riguarda il rapporto, sempre peggiore, tra Ranucci e Luca Barbareschi. Con il primo che ha bombardato mediaticamente il secondo. Tutta colpa di una delle solite “rodomontate” di Barbareschi, dicono alla Rai con tono grave, che l’altra domenica aveva attaccato Report e il consulente Gian Gaetano Bellavia, accusato dall’attore di averlo spiato. Lamentandosi poi, come sempre, del mancato annuncio per la sua trasmissione: un’usanza classica del sistema Rai, e non solo, visto che spesso il programma precedente “alletta” i telespettatori dicendo cosa arriva dopo.
Domenica, a fine puntata, Ranucci ha “conciato per le feste” Barbareschi, ricordando tutte le sue disavventure con il Teatro Eliseo, mettendo in mezzo pure l’ex suocero Andrea Monorchio che si interessava alle vicende dell’attore, in un crescendo rossiniano che è durato praticamente fino alle 23.30, sforando di un quarto d’ora il palinsesto, dato che Barbareschi, da tabella, doveva partire alle 23.15. In diretta. Niente da fare, i due sono molto permalosi e così Ranucci ha messo in riga l’ex parlamentare finiano, finendo il suo velenoso intervento con un passaggio di consegne che suonava beffardo: «Ora Allegro ma non troppo può cominciare». Barbareschi ha dunque iniziato la sua trasmissione, in ritardissimo, con gli occhiali da sole, evocando Bianca Berlinguer più che Emmanuel Macron. Il guaio è che la guerra tra i due sembra non sia finita, anzi…
"Ora Barbareschi dovrebbe restituire quegli 8 milioni di euro al Ministero della Cultura, che glieli ha anche chiesti, però Barbareschi si è rifiutato e ha aperto l'ennesimo procedimento, questa volta in sede civile. Ora Allegro ma non troppo può cominciare" pic.twitter.com/GzRLnNwaVz
Giorgia Meloni è pronta per Davos. E pure Donald Trump. Lunedì 19 gennaio si apre l’edizione numero 56 del World Economic Forum che prevede la partecipazione di 65 capi di Stato e di governo, oltre a manager delle multinazionali, finanzieri, produttori di armi. Dopo il concerto inaugurale, tavola rotonda intitolata “Open forum: which 2050 do we want?”. E c’è da andare avanti fino al 23 gennaio. Martedì mattina è atteso il discorso della presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, poi quello del vicepremier cinese He Lifeng, del presidente francese Emmanuel Macron, dell’ucraino Volodymyr Zelensky, del primo ministro del Canada Mark Carney, oltre che del numero uno della Bundesbank Joachim Nagel.
I preparativi per Davos 2026 (foto Ansa).
Salvini a Roccaraso
Tre giorni con i leghisti a Roccaraso, in Abruzzo. Per Matteo Salvini è una bella sfida: mentre il potere sta a Davos, i fedelissimi si riuniscono da venerdì nella sala comunale del Comune abruzzese diventato famoso dopo l’invasione di turisti scatenata dall’influencer Rita De Crescenzo, e anche nella vicina Rivisondoli. Tra i panel previsti, si legge nella locandina: “La nostra forza sono i territori”. Salvini chiuderà la rassegna domenica 25, e ci saranno i ministri Giancarlo Giorgetti, Matteo Piantedosi, Giuseppe Valditara, Alessandra Locatelli e Roberto Calderoli, attesi nella giornata di sabato. Con un freddo bestiale…
Matteo Salvini (Imagoeconomica).
Mattarella a Torino per San Paolo
Giornata torinese, martedì 20 gennaio, per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che prenderà parte all’evento istituzionale “430 anni di storie e cambiamento sociale” organizzato per il 430esimo (appunto) anniversario della Fondazione Ufficio Pio. L’incontro è in programma nelle sale delle Gallerie d’Italia, in piazza San Carlo. Nel corso dell’evento, insieme a Franca Maino e William Revello, presidente e direttore della Fondazione Ufficio Pio, sono attesi gli interventi di Marco Gilli e Alberto Anfossi, presidente e segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo. Sarà presentato in anteprima il racconto audiovisivo “Volta pagina” nato dalla voce di 215 partecipanti ai programmi della Fondazione e a partire dal quale Mario Calabresi dialogherà con la Fondazione e i suoi beneficiari.
Il giudice del lavoro di Torino Gian Luca Robaldo ha respinto il ricorso della Juventus contro il lodo arbitrale emesso nel 2024 che aveva obbligato il club bianconero a pagare 9,8 milioni di euro (più gli interessi per un totale di 11) di arretrati a Cristiano Ronaldo, stipendi risalenti al periodo del Covid.
I milioni contesi: cosa era successo
Durante l’emergenza-pandemia, la Juventus aveva raggiunto un accordo con i suoi tesserati per la rinuncia di alcune mensilità sullo stipendio: con CR7 era stato pattuito un pagamento posticipato di 19,5 milioni di euro sull’ingaggio lordo. La somma non era né stata iscritta a bilancio, né versata al calciatore dopo la cessione al Manchester United, avvenuta nell’estate del 2021. A settembre del 2023, Cristiano Ronaldo aveva perciò citato in giudizio il club: il Collegio arbitrale, stabilendo che non ci sarebbe stata la volontà di ingannare il giocatore, stabilì come cifra dovuta 9,8 milioni, ovvero la metà. A quel punto la Juventus aveva fatto ricorso, che è stato adesso respinto.
L’Inps ha aggiornato le procedure per la presentazione della domanda integrativa del bonus mamme, recependo le importanti novità introdotte dalla legge 30 dicembre 2025, numero 199. In particolare, il comma 207, dell’articolo 1 della legge di Bilancio 2026 ha modificato i requisiti di accesso e l’entità del beneficio, elevando la quota mensile a 60 euro mensili. Mediante il messaggio numero 147 del 15 gennaio 2026, l’ente di previdenza ha confermato che le lavoratrici madri possono ora inviare un’istanza per recuperare le mensilità non percepite o non incluse nelle precedenti richieste. L’integrazione risulta fondamentale per allineare le nuove soglie di reddito previste, fissate a 40 mila euro annui, e per includere le categorie di lavoratrici autonome e professioniste precedentemente escluse. Il termine per regolarizzare la propria posizione scade il 31 gennaio 2026.
Domanda integrativa bonus mamme, quando bisogna farla?
La sede Inps in piazza della Vittoria, a Genova (Ansafoto).
Il termine perentorio per l’invio della richiesta di integrazione è fissato al 31 gennaio 2026. La data è cruciale per diverse tipologie di lavoratrici che intendano beneficiare delle nuove disposizioni normative. Innanzitutto, devono presentare l’istanza coloro che hanno già inoltrato una domanda entro il 9 dicembre 2025, ma che necessitino di includere mesi precedentemente omessi. Inoltre, la scadenza riguarda chi ha maturato i requisiti nel periodo compreso tra il 10 e il 31 dicembre 2025. L’Inps ha precisato che:
le lavoratrici devono verificare l’esito dei controlli automatici sul portale;
è possibile correggere i dati relativi al pagamento entro la fine del mese;
la domanda integrativa serve a coprire i periodi di vigenza del rapporto di lavoro non richiesti;
le somme spettanti da gennaio a novembre 2026 verranno liquidate in un’unica soluzione a dicembre 2026.
Come cambia il bonus per le mamme lavoratrici nel 2026?
La legge di Bilancio 2026 ha innovato la misura, estendendo la platea dei beneficiari e aumentando il valore del contributo. Innanzitutto, l’importo passa dai precedenti 40 euro a 60 euro mensili, risultando inoltre non imponibile ai fini fiscali e contributivi. La novità più rilevante riguarda l’inclusione delle lavoratrici autonome, delle iscritte alla gestione separata e delle professioniste iscritte alle casse di previdenza. Per accedere al beneficio, le madri lavoratrici devono possedere un reddito da lavoro non superiore a 40 mila euro su base annua. Per inoltrare la domanda integrativa del bonus mamme per l’anno 2026, è necessario seguire il percorso telematico:
accedere all’area «Sostegni, Sussidi e Indennità»;
selezionare «Per genitori»;
cliccare su «Nuovo Bonus mamme».
Tuttavia, le lavoratrici domestiche restano escluse dal beneficio, indipendentemente dal numero di figli o dal reddito percepito.
Cosa spetta a chi diventa mamma nel 2026?
Per le donne che maturino i requisiti nel corso del 2026, la normativa stabilisce criteri precisi legati al numero dei figli e alla loro età. Il contributo di 60 euro mensili spetta per ogni mese di attività lavorativa, ma la durata del beneficio varia a seconda della composizione del nucleo familiare. In particolare, la legge stabilisce i seguenti parametri:
Le somme erogate non rilevano ai fini della determinazione dell’Isee, preservando così l’accesso ad altre agevolazioni sociali. È importante sottolineare che per le madri con più di due figli, il diritto al bonus sussiste a condizione che il reddito non derivi da un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. In ogni caso, l’Inps procederà alle lavorazioni delle istanze entro il 31 gennaio 2026, permettendo il monitoraggio costante degli esiti attraverso i propri canali digitali.
Il bando dell’Inps per i corsi di lingua all’estero 2026 rappresenta una rilevante opportunità per gli studenti delle scuole superiori che desiderino perfezionare le proprie competenze linguistiche durante l’estate. L’iniziativa, promossa dall’Istituto di previdenza, mira a sostenere economicamente il conseguimento di certificazioni di livello B2, C1 o C2 secondo il quadro comune europeo di riferimento (Cefr). Attraverso l’erogazione di 670 contributi, l’ente finanzia soggiorni studio della durata compresa tra tre e cinque settimane, da svolgersi nel periodo tra giugno e il 31 agosto 2026. È opportuno considerare che il beneficio è rivolto specificamente ai figli di dipendenti e pensionati della Pubblica amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali o alla Gestione fondo postelegrafonici. La procedura di invio delle istanze avviene esclusivamente per via telematica, garantendo trasparenza e tracciabilità attraverso il portale dedicato.
Requisiti di ammissione per il bando Inps corsi di lingua all’estero 2026
Facoltà di Lingue e Letterature straniere di un ateneo (Imagoeconomica).
La partecipazione al concorso è subordinata al possesso di specifici requisiti anagrafici, scolastici e linguistici al fine di garantire l’accesso ai profili meritevoli. Possono presentare domanda gli studenti che rispondano alle seguenti caratteristiche:
aver compiuto almeno 16 anni ed avere un’età compresa tra 16 e 23 anni al 30 giugno 2026;
frequentare, nell’anno scolastico 2025-2026, la classe seconda, terza, quarta o quinta di una scuola superiore;
essere titolari, al 31 dicembre 2025, di una certificazione linguistica di livello almeno B1 rilasciata da enti riconosciuti dal ministero dell’Istruzione e del Merito;
aver conseguito la promozione nell’anno scolastico 2024-2025;
non essere risultati assegnatari di altri benefici incompatibili, come il programma Itaca 2025-2026 o 2026-2027.
Importo dei contributi e criteri di ripartizione delle spese
Il valore massimo del contributo per ogni studente è di 3 mila 900 euro, calcolato sulla base dell’indicatore Isee del nucleo familiare. La somma è destinata a coprire diverse voci di spesa relative al soggiorno, riportate di seguito nel dettaglio.
Inoltre, è previsto un premio di 200 euro in caso di effettivo superamento dell’esame di certificazione. La percentuale di copertura varia dal 100 per cento per redditi Isee fino a 8 mila euro, a un’aliquota progressivamente più bassa (fino al 65 per cento) per valori superiori a 56 mila euro o in assenza di dichiarazione sostitutiva unica.
Modalità e termini per la presentazione della domanda online
Due studenti di scuola superiore (Freepik).
La domanda deve essere trasmessa dal richiedente a decorrere dalle 15.00 del 20 gennaio prossimo e, tassativamente, entro le 12.00 del 10 febbraio 2026. L’invio avviene tramite il Portale prestazioni welfare sul sito dell’Inps, previa autenticazione con credenziali SPID, Cie o Cns. Tuttavia, è necessario che il richiedente abbia presentato la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) per l’attestazione Isee 2026 ordinario prima dell’inoltro dell’istanza. Le graduatorie degli ammessi con riserva saranno pubblicate entro il 18 marzo 2026. In seguito alla pubblicazione, i vincitori dovranno caricare la documentazione relativa all’iscrizione e la fattura del corso entro il 3 aprile 2026, pena la decadenza dal beneficio. Successivamente, l’Istituto provvederà al pagamento di un acconto pari al 100 per cento del costo del solo corso di lingua entro il 3 giugno 2026.
La legge di Bilancio 2026 ha delineato il quadro normativo inerente le modalità di sostegno al reddito da parte dell’Inps, introducendo modifiche strutturali per garantire una rete di protezione sociale più efficace. Secondo quanto illustrato nella circolare numero 1 del 15 gennaio 2026, l’Inps gestirà le nuove risorse destinate ai lavoratori e nuclei familiari, con particolare attenzione alla continuità dei trattamenti di integrazione salariale. Le misure di sostegno al reddito includono proroghe per le aree di crisi industriale e innovazioni nelle modalità di erogazione degli indennizzi. L’azione dell’istituto di previdenza si concentra sulla digitalizzazione dei processi e sulla semplificazione dell’accesso ai sussidi, dando priorità ai più fragili e ai percettori di Naspi, nonché ai soggetti disoccupati che intendano sfruttare le opportunità dell’autoimpiego.
A chi spetta il sostegno al reddito Inps 2026?
Il diritto a beneficiare degli interventi dell’Inps a sostegno del reddito previsti per l’anno 2026 riguarda una platea diversificata di destinatari, che spazia dai dipendenti di grandi gruppi industriali ai lavoratori dello spettacolo. In particolare, il trattamento straordinario di integrazione salariale è stato prorogato per le imprese operanti in aree di crisi complessa e per il gruppo ex Ilva. Una novità rilevante concerne l’indennità di discontinuità per il settore dello spettacolo, con il limite di reddito Irpef fissato a 35 mila euro. Per quanto riguarda la tutela della genitorialità, il congedo parentale è stato esteso, permettendo la fruizione fino ai 14 anni di vita del bambino. Di seguito si riportano le principali categorie interessate dalle proroghe e dalle nuove soglie:
lavoratori di imprese in aree di crisi industriale;
dipendenti di aziende del settore call center con oltre 50 unità;
lavoratori socialmente utili, con convenzioni attive fino al 31 dicembre 2026;
attori cinematografici con almeno 15 giornate di contributi nell’anno precedente;
genitori lavoratori dipendenti, sia per le nascite sia per le adozioni.
Come posso richiedere il nuovo bonus dell’Inps
La presentazione delle domande delle misure di sostegno al reddito deve avvenire attraverso i servizi telematici dell’istituto previdenziale, rispettando i nuovi criteri di erogazione stabiliti dal legislatore. Per l’incentivo all’autoimprenditorialità, ovvero l’anticipazione della Naspi, il pagamento non avviene più in un’unica soluzione, ma in due rate. La prima rata, pari al 70 per cento dell’importo totale, viene corrisposta subito mentre la seconda, del restante 30 per cento, viene erogata dopo la verifica della mancata rioccupazione. Tuttavia, è fondamentale che il lavoratore comunichi tempestivamente al datore di lavoro e all’ente previdenziale qualsiasi variazione dell’attività lavorativa durante la fruizione degli ammortizzatori, al fine di evitare la decadenza dal beneficio. Le domande per i trattamenti straordinari richiedono spesso la stipula di accordi in sede governativa presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. È inoltre opportuno monitorare i messaggi procedurali che l’istituto pubblicherà nel corso dell’anno per gestire le singole scadenze.