Riforma Isee 2026, quando arrivano i valori aggiornati per chiedere l’Adi e l’Assegno unico?
La corretta procedura di richiesta dei valori aggiornati dell’Isee 2026 rappresenta il quesito principale di migliaia di nuclei familiari che, a partire dal 1° gennaio scorso, hanno presentato la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). L’Inps, con il messaggio del 12 gennaio 2026, numero 102, ha fornito chiarimenti cruciali sulla riforma introdotta dalla legge di Bilancio (L. 199 del 30 dicembre 2025). L’istituto previdenziale ha precisato che il nuovo valore dell’indicatore è indispensabile per accedere a specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione. Sebbene le domande siano state inoltrate, molti cittadini hanno notato che l’attestazione ufficiale non riporta ancora le cifre ricalcolate secondo i nuovi parametri. Si tratta di un’operazione tecnica complessa che l’ente gestirà in modo automatico. Chi ha già provveduto alla compilazione non deve presentare una nuova istanza, ma semplicemente attendere la conclusione delle procedure interne prevista entro la fine del mese di gennaio.
Isee, valori aggiornati 2026 dall’Inps: quando arrivano?

Per chi ha già sottoscritto la Dsu all’inizio dell’anno, la buona notizia è che non è necessario intraprendere alcuna azione aggiuntiva. L’istituto ha confermato che il calcolo del nuovo indicatore avverrà d’ufficio per tutti i richiedenti, indipendentemente dalla modalità di presentazione (precompilata od ordinaria). Tuttavia, al momento attuale, consultando la propria area riservata o scaricando l’attestazione ufficiale, non compare ancora il dato ricalcolato con i parametri della riforma 2026. Tale valore sarà comunicato ufficialmente ai richiedenti entro la fine del mese di gennaio mediante una comunicazione diretta da parte dell’Inps. L’intervallo tecnico è dovuto all’adeguamento dei sistemi informatici necessari per recepire le soglie più alte previste per le famiglie con tre o più figli. Una volta completata la migrazione dei dati, l’attestazione verrà integrata retroattivamente, garantendo la correttezza dei parametri economici.
Cosa cambia con il nuovo Isee 2026?
La riforma agisce su specifici parametri per abbassare l’indicatore delle famiglie numerose. Il messaggio numero 102 chiarisce che il nuovo calcolo si applica prioritariamente a cinque prestazioni specifiche erogate dall’ente. Per queste misure, la franchigia sulla casa di abitazione sale a 91 mila 500 euro, ovvero a 120 mila euro per chi risiede nei capoluoghi delle Città Metropolitane, con un ulteriore bonus di 2 mila 500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Le prestazioni interessate al calcolo agevolato sono:
- l’Assegno di inclusione (Adi);
- il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl);
- l’Assegno unico e universale per i figli a carico;
- il bonus asilo nido e il supporto domiciliare;
- il bonus nuovi nati da 1.000 euro.
Questa differenziazione significa che una famiglia potrebbe trovarsi con due valori diversi: un Isee ordinario per prestazioni come le tasse universitarie e un Isee valori aggiornati 2026, più basso, per i sostegni alla genitorialità.
Domande Adi in istruttoria e scadenza Assegno unico

Le domande presentate per l’Assegno di inclusione (Adi) o per le altre prestazioni legate ai figli restano attualmente in uno stato di istruttoria. Questo non deve allarmare i richiedenti: l’ente ha previsto che tutte le istanze sospese vengano riesaminate non appena il valore successivo alla riforma della legge di Bilancio 2026 sarà disponibile. Per quanto riguarda l’Assegno unico universale, è fondamentale che la Dsu venga comunicata o aggiornata entro il 28 febbraio 2026. Se l’indicatore non risulta attestato entro tale data, da marzo l’erogazione avverrà con l’importo minimo previsto dalla legge. Presentando la domanda tempestivamente, le famiglie con tre o più figli potranno beneficiare delle nuove maggiorazioni della scala di equivalenza, che per i nuclei più numerosi passano da 0,25 per tre figli fino a 0,55 per chi ha cinque o più figli a carico, assicurando un sostegno economico proporzionato alle reali necessità del nucleo.

















