In Arabia Saudita c’è davvero un disegno per far vincere Cristiano Ronaldo?
Come si dirà “chiagni e fotti” in arabo? L’interrogativo sorge raccogliendo il disappunto e le voci maliziose che serpeggiano fra i protagonisti della Roshn League, il massimo campionato saudita. Un torneo che sta provando la scalata per portarsi verso il rango delle leghe d’élite del calcio mondiale, ma intanto si è già allineato in materia di polemiche becere e sospetti di favoritismi. L’ultimo fra questi riguarda i presunti trattamenti di riguardo verso l’Al-Nassr, cioè la squadra in cui gioca Cristiano Ronaldo.
Cristiano non ha ancora vinto un titolo nazionale in Arabia
Secondo alcune voci, CR7 e compagni riceverebbero regali, sia diretti sia indiretti, per far vincere il campionato alla star portoghese. Finalmente, potrebbe aggiungere qualcuno. Perché da quando si è trasferito nel club di Riad, a partire dal 2023, Cristiano non ha ancora vinto nemmeno lo straccio di un titolo nazionale, nonostante un contributo personale di 124 gol in 139 partite ufficiali (l’ultimo segnato sabato 11 aprile nel 2-0 all’Al-Okhdood, 14esima vittoria di fila per il club). Zero titoli di lega, Coppa del Re o Supercoppa, con tre finali perse. Quantomeno si può consolare con la conquista dell’Arab Club Champions Cup 2023 (vinta 2-1 contro l’Al-Hilal). Ma alla collezione del primo calciatore della storia a segnare almeno 100 reti con quattro club diversi (Real Madrid, Juventus, Manchester United e appunto Al-Nassr) manca ancora il primo posto nella lega araba. E il 2026 potrebbe essere l’anno buono, visto che la squadra di CR7 è in testa con 5 punti di vantaggio su quella di Inzaghi, a 6 giornate dalla fine. Grazie anche a qualche spintarella?

Il vecchio scontro con persino uno “sciopero” di due partite
Va da sé che, allo stato dei fatti, si tratta di illazioni e come tali vanno trattate. Piuttosto, va messo in evidenza un altro aspetto: soltanto due mesi fa Ronaldo era andato allo scontro, inscenando persino uno “sciopero” di due partite, in dissenso con quello che riteneva essere un atteggiamento di favore tenuto dalla lega – e da chi la governa e finanzia, cioè il fondo sovrano Pif, a sua volta presieduto dal principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman – verso l’Al-Hilal di Simone Inzaghi.

In quel passaggio la Roshn League aveva risposto con un comunicato molto duro, per richiamare l’attaccante all’ordine e ricordargli che nessuno è al di sopra dell’interesse generale rappresentato dalla lega stessa. E tuttavia, guarda un po’, da lì in poi le cose hanno preso a girare in direzione opposta. Cioè favorevole all’Al-Nassr.

L’altro comunicato: la protesta dell’Al-Ahli
Rispetto a quello emesso dalla lega a febbraio, per stigmatizzare l’atto di ribellione di Cristiano, c’è un altro comunicato che spiega come sono cambiate le cose nel frattempo. Lo ha pubblicato l’Al-Ahli, club che ambirebbe a concorrere per la vittoria del campionato, ma che si è ritrovato ad affrontare ostacoli inattesi. L’ultimo della serie riguarda le decisioni arbitrali avverse nella gara contro l’Al-Fayha, pareggiata 1-1 con due rigori negati. Queste due decisioni sfavorevoli si uniscono a numerosi episodi che avvengono in altri campi. Apparentemente slegati, ma tutti convergenti nello spianare all’Al-Nassr la strada verso il titolo.
È questo il motivo per cui, via social, si moltiplicano i post sul tema. In qualche caso sono calciatori come Riyad Mahrez, l’ex Manchester City che gioca proprio nell’Al-Ahli e si è visto negare uno dei due rigori nella partita contro l’Al-Fayha; o come Danilo Pereira, il portoghese che gioca nell’Al-Ittihad, secondo cui tutto quanto sarebbe già scritto.

L’attaccante inglese Toney rischia una lunga squalifica
Si tratta di esternazioni non esplicite, a differenza di quelle rilasciate da Ivan Toney, attaccante inglese dell’Al-Ahli: che ha parlato apertamente di un disegno per far vincere la squadra di CR7. A causa di queste non paludate prese di posizione l’inglese rischia una squalifica, che può arrivare fino a un anno.

La lega saudita perde un altro pezzo di credibilità
Sarà stato imprudente, o troppo diretto: ma di sicuro Toney ha dato voce a una lettura della situazione che è molto più di un sospetto. Fra rigori generosamente concessi all’Al-Nassr e episodi che regolarmente penalizzano le concorrenti al titolo, il cammino verso la vittoria del campionato è sempre più facilitato per la squadra di Ronaldo. Che, dal canto suo, a febbraio si lamentava perché Pif consentiva all’Al-Hilal di Inzaghi delle possibilità di rafforzarsi in sede di calciomercato che invece venivano negate alle concorrenti. Sarà una coincidenza, ma da allora il vento è completamente cambiato. Effetto delle lamentazioni di CR7? Di sicuro c’è che la tempistica coincide. E toglie un altro pezzo di credibilità a una lega nata artificiale e incapace di evolvere da quello status.




















