Venezuela, le forze Usa sequestrano un’altra petroliera

Le forze armate americane hanno fermato una quinta imbarcazione dedita al trasporto di greggio venezuelano sotto regime sanzionatorio. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la Guardia costiera statunitense ha bloccato nella notte la petroliera Olina, un tempo chiamata Minerva e già colpita da misure punitive per aver gestito spedizioni di petrolio russo. La nave, che figura sotto bandiera di Timor Est, risultava con l’ultima posizione rilevata a metà novembre al largo del Venezuela, come indicato dai dati di monitoraggio navale citati dal quotidiano.

Venezuela, le forze Usa sequestrano un’altra petroliera
Donald Trump (Ansa).

L’abbordaggio è stato validato anche da Vanguard, ditta specializzata in sicurezza e rilevamento marittimo. L’operazione rientra in un piano esteso di controllo e blocco attuato dagli Stati Uniti su natanti accusati di aggirare le restrizioni sulle petroliere legate al Venezuela. Secondo le fonti, questo ennesimo sequestro potrebbe intensificare i contrasti tra Washington e Mosca, specie dopo il recente fermo di un’altra unità ritenuta di bandiera russa.

Acca Larentia, Rampelli querela Scanzi: cos’è successo

Fabio Rampelli annuncia una querela contro Andrea Scanzi per un post pubblicato dal giornalista sui social dopo la commemorazione di Acca Larentia. Il vicepresidente della Camera accusa Scanzi di aver diffuso una ricostruzione falsa della sua presenza alla cerimonia del 7 gennaio e sostiene di non aver partecipato al raduno serale durante il quale si sono svolti saluti romani e il rito del “Presente”. Il post contestato è quello in cui Scanzi attacca direttamente l’esponente di Fratelli d’Italia: «In questa foto, il vicepresidente della Camera (non è una battuta) Rampelli, mentre partecipa bello (?) tronfio alla commemorazione di Acca Larentia, tra saluti romani, croci celtiche e “Presenti!” urlati alla ca**o come se fossimo ancora nel ventennio. Daje Itaglia!». Il riferimento è alla commemorazione per l’uccisione, nel 1978, dei militanti del Fronte della Gioventù Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta.

Rampelli: «Non ho partecipato al raduno serale»

La replica di Rampelli è arrivata a stretto giro ed è accompagnata dall’annuncio dell’azione legale: «Non ho partecipato al raduno serale di Acca Larentia, con buona pace del compagno Scanzi, che querelerò perché deve essere posto un limite alla diffamazione e alla menzogna». Rampelli rivendica di aver preso parte solo alla commemorazione istituzionale del mattino e respinge l’accusa di nostalgie fasciste: «Non faccio saluti romani perché sto bene nel mio tempo e ho sempre guardato con incredulità e tenerezza chi alza mani aperte, ma anche pugni chiusi». Ricostruisce poi le modalità della cerimonia mattutina: «Da almeno 30 anni ci rechiamo in delegazione la mattina», spiegando che la delegazione depone fiori, osserva il silenzio e porta la mano sul cuore.

La controreplica di Scanzi

Il giornalista del Fatto Quotidiano ha controreplicato: «Acciderbolina! Quando mai avrei scritto che era presente di sera?», scrive in un nuovo post. Il giornalista chiarisce di sapere che Rampelli non fosse al raduno serale, ma insiste che questo «nulla cambia eticamente, moralmente e politicamente». E conclude: «II Rampelli ha partecipato alla giornata di Acca Larenzia intruppandosi con altri simili sulla croce celtica… È questo l’elemento intollerabile e inaccettabile per un rappresentante delle istituzioni».

Crans-Montana, arrestato il titolare de Le Constellation Jacques Moretti

Jacques Moretti, il proprietario de Le Constellation, il locale in cui si è verificata la strage di Capodanno a Crans Montana, è stato arrestato. La decisione, ha riferito 24 heures, è stata motivata con un potenziale rischio di fuga (essendo cittadino francese, se andasse in Francia non sarebbe estradato né processato in Svizzera). Sarebbe invece stata posta agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, la moglie Jessica. I due, accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi, sono stati interrogati nella mattinata di venerdì 9 gennaio riguardo la loro situazione personale e il loro patrimonio immobiliare. A seguito dell’udienza, la procuratrice Catherine Seppey ha disposto il fermo di Moretti. La moglie, uscendo dall’interrogatorio, ha detto in lacrime: «Il mio pensiero costante è per le vittime. È una tragedia inimmaginabile, che non avrei mai potuto immaginare, ed è successa proprio nel nostro locale. Per questo voglio scusarmi».

A Martigny la commemorazione delle vittime della strage

I coniugi Moretti sono stati interrogati per sei ore e mezza negli uffici della procura di Sion. In contemporanea, a Martigny, si è tenuta la cerimonia di commemorazione delle vittime a cui ha partecipato anche il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella. Dopo i rintocchi delle campane in tutta la Svizzera, è stato osservato un minuto di silenzio e in seguito è stata deposta una rosa in onore delle vittime e dei feriti. Al suo arrivo in Svizzera, il Capo dello Stato si è recato all’ospedale di Zurigo per incontrare le famiglie di Leonardo Bove ed Elsa Rubino, due dei ragazzi italiani rimasti feriti nella strage. Mattarella si è poi intrattenuto con i medici dell’ospedale, che ha ringraziato insieme al personale della Protezione civile. «Sono venuto qui per ringraziarvi e per tramettere ai genitori dei ragazzi la partecipazione e il sentimento dell’Italia intera coinvolta nell’angoscia per quello che è accaduto e nella speranza che i giovani possono riprendere la loro vita nel migliore dei modi», ha detto.

Scania, Michele Marchetti nuovo direttore vendite per l’Italia

Scania ha annunciato la nomina di Michele Marchetti come nuovo Direttore Vendite Veicoli Industriali per il mercato italiano. Prende il posto di Daniel Dusatti, che lascia l’incarico dopo sette anni per assumere la carica di Direttore Construction, Mining & Forestry. Entrato nell’azienda svedese produttrice di veicoli industriali e motori diesel nel 2011, Marchetti negli ultimi cinque anni è stato Direttore Generale di Scania Commerciale e Adriatica.

Alison Wagonfeld da Google a Nvidia: è la nuova Chief Marketing Officer

Nvidia ha nominato Alison Wagonfeld nuova prima Chief Marketing Officer della società. Un ruolo di alto profilo se si pensa che la manager riporterà direttamente al Ceo Jensen Huang. Guiderà interamente le attività di marketing e comunicazione dell’azienda. Wagonfeld non è un nome di poco conto perché è una ex manager di Google. A Mountain View era arrivata nel 2016 e per dieci anni ha lavorato a stretto contatto con Lorrain Twohill e Thomas Kurian, rispettivamente Chief Marketing Officer di Google e Ceo di Google Cloud. Ad annunciare il passaggio a Nvidia è stata la stessa Wagonfeld su LinkedIn, con un post in cui ha sottolineato di essere passata «da un leader dell’AI a un altro». Sarà proprio l’intelligenza artificiale il fulcro della sua attività, visto la grande crescita di Nvidia grazie ai chip per data center e GPU.

Gli eventi sportivi più attesi del 2026, dalle Olimpiadi ai Mondiali di calcio

Il 2026 si preannuncia un anno all’insegna dello sport. Nei prossimi 12 mesi, infatti, sono attesi alcuni degli eventi più importanti a livello internazionale tra cui la Coppa del mondo di calcio maschile e i Giochi olimpici invernali, in programma in Italia. Il nostro Paese ospiterà a settembre le Final Four dei campionati europei di volley maschile con l’Italia bi-campione del mondo a caccia della rivincita dopo la sconfitta in finale nel 2023 contro la Polonia. A novembre, occhi puntati invece su Bologna per la Coppa Davis, con gli Azzurri a caccia di uno storico quarto successo consecutivo nel massimo torneo a squadre del tennis. Ecco quali sono gli eventi sportivi più attesi dell’anno.

Dai Giochi olimpici ai Mondiali di calcio, gli eventi sportivi più attesi del 2026

Olimpiadi invernali di Milano-Cortina: gli occhi del mondo sull’Italia

Gli eventi sportivi più attesi del 2026, dalle Olimpiadi ai Mondiali di calcio
Il villaggio dello sport inaugurato a Milano per le Olimpiadi (Imagoeconomica).

Primo grande evento sportivo del 2026 saranno i Giochi di Milano-Cortina, 35esima edizione della storia delle Olimpiadi invernali e terza in Italia dopo quelle Cortina 1956 e Torino 2006. In totale vi saranno 16 discipline con più di 3 mila atleti provenienti da oltre 90 Paesi differenti: quanto alle gare, si svolgeranno in 18 impianti che coinvolgeranno anche Livigno, Bormio, Anterselva e Val di Fiemme. La cerimonia di apertura è in programma il 6 febbraio allo stadio San Siro, con esibizioni di Mariah Carey e Laura Pausini, mentre quella di chiusura si terrà il 22 febbraio all’Arena di Verona.

Super Bowl 2026, l’attesissima finale del campionato Nfl

Gli eventi sportivi più attesi del 2026, dalle Olimpiadi ai Mondiali di calcio
Bad Bunny in concerto (Ansa).

Ogni anno è l’evento sportivo più seguito al mondo e non delude mai le aspettative. L’8 febbraio, al Levi’s Stadium di Santa Clara, in California, si terrà il Super Bowl, attesissima finale del campionato Nfl di football. Sarà la sessantesima edizione della storia, la prima a 10 anni di distanza da quella del 2016 vinta dai Denver Broncos contro le Carolina Panthers. Immancabile, come da tradizione, anche l’Halftime Show, concerto che anima l’intervallo fra il primo e il secondo tempo. Sul palco ci sarà la star portoricana del reggaeton Bad Bunny, fra gli artisti più ascoltati al mondo in streaming. Lo scorso anno si esibì Kendrick Lamar in uno spettacolo all’insegna dell’hip hop.

Le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 con più di 660 atleti

Gli eventi sportivi più attesi del 2026, dalle Olimpiadi ai Mondiali di calcio
I simboli dei Giochi di Milano-Cortina 2026 (Imagoeconomica).

A poche settimane dalla fine delle Olimpiadi, l’Italia sarà teatro anche dei Giochi paralimpici previsti dal 6 al 15 marzo con cerimonia di apertura all’Arena di Verona. Attesi 665 atleti provenienti da circa 50 nazioni che si sfideranno in sei sport differenti: le nevi italiane ospiteranno le gare di sci alpino, biathlon, sci di fondo, para ice hockey, snowboard e curling in carrozzina. In palio 79 medaglie.

Mondiali di calcio maschile in Usa, Canada e Messico

Gli eventi sportivi più attesi del 2026, dalle Olimpiadi ai Mondiali di calcio
Il trofeo dei Mondiali di calcio FIFA (Ansa).

Dall’11 giugno al 19 luglio si terrà invece in Canada, Messico e Stati Uniti l’evento più atteso dai fan del calcio. È in programma infatti la nuova edizione della Coppa del mondo per nazioni, la più grande e ricca di sempre. Per la prima volta infatti ci saranno 48 squadre con ben 104 partite in programma dalla gara inaugurale dello stadio Azteca in Messico alla finale del Metlife di New York. Dopo la fase a gironi, il 28 giugno scatteranno i match a eliminazione diretta. Ancora in dubbio la partecipazione della Nazionale italiana, attesa dai delicati playoff di marzo: il 26 gli Azzurri affronteranno a Bergamo l’Irlanda del Nord in semifinale, sperando di poter giocare cinque giorni dopo il match decisivo contro una fra Bosnia e Galles, in trasferta.

Giochi del Mediterraneo 2026 in Puglia

Gli eventi sportivi più attesi del 2026, dalle Olimpiadi ai Mondiali di calcio
Il sindaco di Taranto Bitetti all’inaugurazione del countdown per i XX Giochi del Mediterraneo (Ansa).

Il 21 agosto si apriranno in Puglia, a Taranto, i 20esimi Giochi del Mediterraneo, manifestazione che, traendo spunto dalle Olimpiadi, mette in competizione tutte le nazioni che si affacciano sulle acque del mare oltre ad alcune eccezioni. Coinvolti 26 Paesi con un totale di 4.500 atleti che si confronteranno in 30 discipline differenti tra cui atletica leggera, ginnastica artistica, calcio e nuoto, solo per citarne alcune. L’evento, che terminerà il 3 settembre, interesserà diverse aree della Puglia tra cui anche Lecce, Brindisi, Fasano e Conversano.

Europei di volley femminile 2026

Gli eventi sportivi più attesi del 2026, dalle Olimpiadi ai Mondiali di calcio
La Nazionale di volley femminile campione del mondo 2025 (Ansa).

Dal 21 agosto al 6 settembre si tornerà tutti sotto rete con gli Europei di volley femminile, dove l’Italia campione del mondo vuole vendicare la sconfitta nella finalina per il bronzo del 2023 subita contro l’Olanda. Il torneo si svolgerà in Turchia, nazione detentrice del titolo e in cui si svolgeranno anche le semifinali e le finali, in Svezia, in Repubblica Ceca e in Azerbaijan. Per le Azzurre di Julio Velasco all’esordio ci sarà la Croazia, seguita da Montenegro e Svezia, prima di chiudere contro la Slovacchia e la Francia la fase a gironi.

Europei di pallavolo maschile con Final Four in Italia

Gli eventi sportivi più attesi del 2026, dalle Olimpiadi ai Mondiali di calcio
L’Italvolley maschile dopo il trionfo mondiale del 2025 (Ansa).

Dal 9 al 26 settembre si disputeranno invece gli Europei di volley maschile, con l’Italia ancora una volta protagonista. Il nostro Paese sarà infatti organizzatore dell’evento assieme a Bulgaria, Romania e Finlandia e ne ospiterà i match clou. In piazza del Plebiscito, a Napoli, gli Azzurri inizieranno il loro cammino verso la medaglia con la prima gara del Gruppo A, i cui altri match si disputeranno invece al PalaPanini di Modena. Location degli europei di pallavolo saranno anche Torino con il Palavela e soprattutto Milano, con l’Arena Santa Giulia che ospiterà le semifinali e soprattutto le partite in cui si assegneranno le medaglie. L’Italia ha già ospitato gli Europei di volley maschile nel 1948, edizione inaugurale, oltre che nel 1971, nel 2005, nel 2015 e nel 2023.

Coppa Davis con le Finals ancora una volta a Bologna

Gli eventi sportivi più attesi del 2026, dalle Olimpiadi ai Mondiali di calcio
Gli Azzurri del tennis con la Coppa Davis 2025 (Ansa).

A fine novembre Bologna sarà ospiterà ancora una volta le Finals della Coppa Davis di tennis, il più importante torneo per nazioni per gli appassionati della racchetta. L’Italia, detentrice dell’insalatiera da tre edizioni consecutive, proverà a difendere il titolo e andare a caccia di uno storico poker, nella storia riuscito solamente agli Usa, alla Francia, al Regno Unito e all’Australia quando il format era ben diverso da quello attuale. Gli Azzurri, in quanto campioni in carica, non dovranno passare attraverso le qualificazioni in programma durante la stagione, ma accederanno direttamente ai quarti di finale.

Venezuela, chi sono gli italiani ancora detenuti oltre a Trentini

Non c’è solo Alberto Trentini nelle carceri venezuelane. Dopo le scarcerazioni di Biagio Pilieri e Luigi Gasperin, avvenute nell’ambito di un rilascio più ampio di prigionieri politici, rimangono in Venezuela almeno 26 cittadini italiani o italo-venezuelani con doppio passaporto. La maggior parte di loro è finita dietro le sbarre per ragioni politiche, professionali o per opinioni ritenute ostili dal regime di Nicolás Maduro, in contesti che familiari e organizzazioni per i diritti umani definiscono detenzioni arbitrarie.

Cosa sappiamo degli italiani detenuti in Venezuela

Venezuela, chi sono gli italiani ancora detenuti oltre a Trentini
La bandiera del Venezuela (Ansa).

Pilieri, giornalista ed ex sindaco di Bruzual, era stato arrestato il 28 agosto 2024 per la sua attività politica. Gasperin, imprenditore con trascorsi nel settore petrolifero, era detenuto a Caracas da oltre un anno. Entrambi si trovavano a El Helicoide, il centro di detenzione simbolo della repressione del regime. Non esiste un elenco completo e confermato delle persone con cittadinanza italiana detenute. Al momento sappiamo che a El Helicode restano Gerardo Coticchia Guerra, Juan Carlos Marruffo Capozzi e Perkins Rocha. Ancora in carcere anche Mario Burlò, imprenditore torinese partito nel 2024 per il Venezuela e mai rientrato. A El Rodeo è invece detenuto Daniel Enrique Echenagucia, imprenditore di Avellino, arrestato nell’agosto 2024. Il caso più lungo è quello di Hugo Marino, scomparso nel 2019 e per anni senza possibilità di comunicare con i parenti. 

Proteste degli agricoltori a Milano per l’accordo Ue-Mercosur

Partiti da Melegnano, i trattori hanno raggiunto Milano poco dopo mezzogiorno, entrando in piazza Duca d’Aosta da via Pirelli sotto la scorta della polizia locale. Circa un centinaio di mezzi agricoli, con bandiere tricolori, clacson e sirene, si sono schierati davanti al Pirellone, per manifestare contro l’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur. Tra gli slogan esposti e scanditi durante il presidio, anche «Difendiamo il made in Italy e la qualità dei nostri prodotti anche per voi consumatori, il governo non deve firmare l’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur». Sui trattori campeggiavano cartelli con scritte come «a mali estremi, estremi rimedi», «la terra chiama il governo risponda: stato di crisi» e «padroni di noi stessi, schiavi di nessuno». Alla protesta hanno preso parte anche pescatori, artigiani e cittadini, mentre i mezzi sono stati parcheggiati lungo la rotonda davanti alla stazione Centrale.

Proteste degli agricoltori a Milano per l’accordo Ue-Mercosur
I trattori bloccano il traffico a Milano (Ansa).

La mobilitazione è stata promossa da Coapi e Riscatto agricolo Lombardia contro la firma del trattato, ritenuto un accordo che «favorisce la speculazione e punisce agricoltori e cittadini europei e sudamericani». Nel frattempo, a Bruxelles, la maggioranza dei Paesi dell’Unione europea ha dato il primo via libera alla firma dell’intesa di libero scambio con il Mercosur, che riunisce Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Una volta completata la procedura formale, la Commissione europea potrà procedere alla firma dell’accordo con i Paesi sudamericani nei prossimi giorni. L’accordo è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza qualificata, mentre Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda si sono espresse contro e il Belgio si è astenuto.

L’Inter dice sì a Coca-Cola: è un nuovo sponsor nerazzurro

L’Inter e Coca-Cola hanno raggiunto un accordo di sponsorizzazione triennale che renderà il colosso delle bevande nuovo Official Soft Drink Partner. Nella trattativa è stato inserito anche il brand Powerade, che fa parte del gruppo, come Official Sports Drink Partner. L’accordo prevede l’esclusività e una serie di attività di branding che riguarderanno la prima squadra maschile, l’Inter Women e l’Inter U23. Il logo Coca-Cola sarà visibile durante le partite casalinghe a San Siro e le bevande vendute sugli spalti e nelle aree hospitality, oltre ad avere l’esclusiva nei bar e nei punti di ristoro.

Coca-Cola: «Inter società storica»

Paola Donelli, Marketing Director di Coca-Cola Italia, ha spiegato: «La collaborazione con l’Inter, una delle società storiche della Serie A, conferma il nostro impegno nel sostenere lo sport e nel promuovere valori positivi come passione, dedizione e gioco di squadra. Questa partnership rappresenta un’opportunità unica per entrare in contatto con i tifosi, creare esperienze memorabili e condividere le emozioni che solo il calcio sa regalare».

Il club: «Felici dell’accordo»

E così ha parlato Giorgio Ricci, Chief Revenue Officer nerazzurro: «Siamo felici di annunciare questo accordo con Coca-Cola, un brand globale amatissimo e da sempre vicino al mondo dello sport. Collaborare con un marchio di questa rilevanza ci consentirà di rafforzare il nostro percorso di crescita e di offrire ai tifosi nuove opportunità per arricchire l’esperienza nerazzurra, sia nelle giornate di gara sia nella vita quotidiana».

Meloni in conferenza, lo sgambetto di Sorrentino, l’armocromista: le pillole di L43

Mattinata del venerdì dominata politicamente dalla conferenza stampa “di inizio anno” della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ribattezzato Carlo Bartoli, il numero uno dell’Ordine dei giornalisti, come «il presidente De Bortoli», correggendosi subito dopo dicendo «ma sì, tanto sempre di giornalisti si tratta». E così ha sistemato pure Ferruccio (che tra l’altro commentava le parole meloniane su SkyTg24), oltre a depotenziare Bartoli sbagliandone il cognome (della serie, per stare in zona Garbatella, “ma a te chi te conosce”). Nel mondo dello spettacolo però, che non ama particolarmente la premier, proprio mentre è in corso la conferenza stampa ecco la presentazione in pompa magna del film La grazia diretto da Paolo Sorrentino, con la proiezione a Testaccio, in via del Commercio. E non c’è solo Sorrentino nell’elenco dei “reprobi”, o – come ha detto qualcuno – «dei disfattisti», perché pure la Rai di Giampaolo Rossi si è messa di fatto contro Meloni, con la fiction Zvanì, il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli presentata alla stampa nella stessa mattinata. Che poi tra i colleghi, parlando di Pascoli, alcuni hanno scherzato dicendo che «questa fiction, con il titolo che ha, forse non è stata scelta a caso, visto che la nuova sede della Rai, via Alessandro Severo, sembra davvero posta in mezzo alla campagna».

Meloni, Il Messaggero conduce insieme alla Rai

Non solo è stata la prima a poter fare una domanda al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, grazie al sorteggio effettuato tra i 40 giornalisti ammessi alla conferenza stampa nella nuova aula dei gruppi parlamentari a Campo Marzio: Ileana Sciarra, “di casa” a Palazzo Chigi, in forze al quotidiano Il Messaggero, ha anche co-condotto per la Rai la presentazione dell’incontro. C’è da dire che Meloni, maligna un vecchio cronista parlamentare, «ha anche dato una notizia, annunciando che è stato siglata una convenzione con l’agenzia Dire, da tempo in crisi, per la gioia di Nicola Perrone, il direttore presente nella sala e autore anche di una domanda relativa alla situazione in Medio Oriente con un “che fa il governo italiano per la popolazione stremata di Gaza?”. E da Meloni non sono mancate alcune dichiarazioni relative all’equo compenso. E ha fatto perfino il nome di Francesco Cancellato, il direttore di Fanpage».

Pure Giorgia ha l’armocromista?

«E pure Giorgia ha l’armocromista», ha bofonchiato un giornalista parlamentare vedendo la scenografia della conferenza stampa e soprattutto lo stile della presidente del Consiglio. Armocromista: per Wikipedia, «professionista della consulenza d’immagine che analizza i colori naturali di una persona (pelle, occhi, capelli) per determinare la sua palette cromatica ideale, consigliando i colori». Era stato uno dei punti di debolezza di Elly Schlein, quando la segretaria del Partito democratico confessò di dotarsi di queste consulenze, anche se nessuno si è mai reso conto dell’effetto di questo lavoro sull’immagine della leader del Nazareno. Fatto sta che Meloni, a sentire i professionisti della televisione, «con lo sfondo azzurro e un vestito chiaro, per nulla istituzionale ma da scampagnata primaverile che sembra dare meno importanza del dovuto all’appuntamento con la stampa», ha «fatto risaltare il colore degli occhi e con un tocco giovanile, tanto da sembrare uscita da una settimana in una farm di Chenot o Mességué».

Meloni in conferenza, lo sgambetto di Sorrentino, l’armocromista: le pillole di L43
Meloni in conferenza, lo sgambetto di Sorrentino, l’armocromista: le pillole di L43
Meloni in conferenza, lo sgambetto di Sorrentino, l’armocromista: le pillole di L43
Meloni in conferenza, lo sgambetto di Sorrentino, l’armocromista: le pillole di L43
Meloni in conferenza, lo sgambetto di Sorrentino, l’armocromista: le pillole di L43
Meloni in conferenza, lo sgambetto di Sorrentino, l’armocromista: le pillole di L43

Nel pomeriggio la messa per le vittime italiane di Crans-Montana

Giornata di venerdì davvero micidiale, per i parlamentari: ci sono da onorare le vittime italiane di Crans-Montana, e nel pomeriggio nella basilica dei Santi Ambrogio e Carlo in via del Corso verrà celebrata una messa con la presidente del Consiglio Meloni, i ministri e tutti i rappresentanti dei partiti, della maggioranza e dell’opposizione. Chi, tra gli onorevoli e i senatori, voleva tornare a casa giovedì pomeriggio ha dovuto rinviare la partenza da Roma.

Ranucci, dalla Rai a teatro

La Sardegna ospiterà lo spettacolo teatrale di Sigfrido Ranucci sabato 7 febbraio, a Cagliari, all’Auditorium del Conservatorio. Due appuntamenti, alle 18 e alle 21, con il conduttore della trasmissione Rai Report pronto a portare in scena un racconto che intreccia le sue esperienze di giornalista d’inchiesta con riflessioni intime, aneddoti sconosciuti, incontri sorprendenti e scelte difficili che hanno segnato la sua vita personale e professionale. Non a caso il titolo è Diario di un trapezista, accompagnato dalle musiche originali di Enrico Melozzi e dalla voce narrante di Stella Gasparri. Al termine Ranucci incontrerà il pubblico per un momento di dialogo e per il firmacopie del suo libro.

Grok limita la generazione di immagini con l’IA dopo le critiche sui contenuti sessuali

X ha deciso di limitare drasticamente l’uso della funzione di creazione e modifica delle immagini di Grok, il chatbot di intelligenza artificiale sviluppato da xAl, dopo che il Regno Unito ha minacciato di bloccare e sanzionare la piattaforma. Da ora, come annunciato direttamente dall’account ufficiale di Grok, «la generazione e la modifica delle immagini sono limitate agli abbonati»: la stragrande maggioranza degli utenti quindi non può più usare lo strumento, che resta accessibile solo a chi ha un abbonamento e ha fornito dati personali.

Migliaia di immagini ritraevano donne e minori in modo sessualmente esplicito

Nelle ultime settimane Grok è stata apertamente criticata per la nuova funzione di modifica delle immagini con l’IA, introdotta il 24 dicembre. Molti utenti infatti hanno utilizzato lo strumento per creare immagini sessualmente esplicite e violente, spesso senza il consenso delle persone ritratte. Migliaia di foto di donne – e in alcuni casi di minorenni – sono state manipolate per farle apparire denudate o in pose sessualizzate e poi diffuse pubblicamente su X. Secondo ricerche citate dal Guardian e da Al Forensics, il sistema è stato usato anche per generare video pornografici e immagini di estrema violenza.

L’Ue giudica insufficiente la modifica

La Commissione europea, però, giudica insufficiente la decisione di X. «Abbiamo preso nota delle recenti modifiche annunciate. Tuttavia, limitare la generazione e la modifica delle immagini agli utenti abbonati non cambia la nostra posizione di fondo. Che si tratti di abbonamenti a pagamento o gratuiti, non vogliamo vedere immagini di questo tipo», ha dichiarato il portavoce Thomas Regnier, chiarendo che Bruxelles continuerà a valutare il rispetto delle norme europee su sicurezza e tutela delle persone sulle piattaforme digitali.

Teatro San Carlo, la decisione del Tar della Campania sulla nomina di Macciardi

Fulvio Adamo Macciardi resta sovrintendente del Teatro di San Carlo di Napoli. Il Tar della Campania ha infatti respinto il ricorso presentato dal Comune di Napoli contro la nomina fatta ad agosto 2025 dal ministero della Cultura a seguito alle indicazioni del Consiglio d’Indirizzo, che non erano state ritenute valide dal sindaco Gaetano Manfredi. Il primo cittadino di Napoli, presidente della Fondazione, aveva appunto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale assieme a Maria Grazia Falciatore, consigliera della Città Metropolitana. I giudici si erano riuniti in camera di consiglio il 17 dicembre, oggi la pubblicazione della decisione: ricorso introduttivo improcedibile e quindi respinto, con Macciardi che resta al suo posto.

Rottamazione quinquies 2026: regole e scadenze per le cartelle esattoriali

Quando parte la Rottamazione quinquies del 2026? È questo il quesito principale per milioni di contribuenti che intendono regolarizzare la propria posizione debitoria con il Fisco e con l’Inps. La legge di Bilancio 2026 ha stabilito che possono essere estinti i debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La misura permette di eliminare sanzioni, interessi di mora e aggi, richiedendo il versamento della sola quota capitale e delle spese per le procedure esecutive. Pertanto, la norma rappresenta un’occasione significativa per ridurre il contenzioso, specialmente per i debiti derivanti da dichiarazioni annuali o contributi previdenziali non versati. I debitori hanno la facoltà di scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione e una dilazione estremamente lunga, che può arrivare a 54 rate. Tuttavia, è necessario prestare attenzione alle esclusioni, come quelle riguardanti le somme richieste a seguito di accertamento.

Quando parte la Rottamazione quinquies e le modalità di invio

Rottamazione quinquies 2026: regole e scadenze per le cartelle esattoriali
Sito dell’Agenzia delle entrate (Ansafoto).

Analogamente alla precedente edizione, la Rottamazione quinquies prevede una procedura telematica da effettuare sul portale dell’Agenzia delle entrate – Riscossione per manifestare la volontà di aderire alla definizione agevolata. La scelta può essere effettuata fino al 30 aprile 2026, giorno entro il quale il contribuente deve indicare il numero di rate desiderate e l’eventuale presenza di giudizi pendenti, impegnandosi a rinunciarvi. La presentazione della domanda genera effetti immediati sulla tutela del patrimonio del debitore. In particolare, a seguito dell’istanza:

  • sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza;
  • non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi o ipoteche;
  • restano sospesi gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti rateizzazioni;
  • è inibito l’avvio di nuove procedure esecutive;
  • viene garantito il rilascio del Durc per la regolarità contributiva.

Calendario dei pagamenti e tassi di interesse

Il pagamento delle somme dovute è contenuto in un calendario di scadenze che si estende per quasi un decennio. La comunicazione delle somme effettivamente da versare sarà inviata dall’agente della riscossione entro il 30 giugno 2026. In caso di rateizzazione, si applica un tasso di interesse del 3 per cento annuo a decorrere dal 1° agosto 2026.

Decadenza dal beneficio e carichi inclusi

L’efficacia della definizione agevolata dipende dal rispetto rigoroso delle scadenze, poiché il mancato o insufficiente versamento, anche di sole due rate, comporta la perdita dei benefici. Possono rientrare nella misura anche i debiti relativi a precedenti rottamazioni risultate inefficaci entro il 30 settembre 2025. Non possono essere estinti, invece, i carichi delle definizioni precedenti per i quali risultino versate regolarmente tutte le rate scadute alla medesima data. Per quanto riguarda le sanzioni del codice della strada, la rottamazione si applica limitatamente agli interessi e all’aggio. Infine, le Regioni e gli enti locali hanno la facoltà di introdurre autonomamente tipologie di definizioni agevolate analoghe per i tributi di loro competenza, come l’Imu o la Tari, al fine di assicurare ai cittadini un trattamento omogeneo.

BYD, due ingressi nel management italiano

Il marchio cinese BYD, leader globale nella mobilità elettrica, ha rafforzato la propria organizzazione in Italia con due nomine: Filippo Savi è stato scelto come nuovo Sales Director, mentre Daniela Bertone ha assunto l’incarico di Head of Fleet, RAC & Used Cars.

Chi è Filippo Savi

Savi, che ha oltre due decenni di esperienza nel settore automobilistico, arriva dal Gruppo Volkswagen, dove ha ricoperto fino al 2025 il ruolo di Sales Director del marchio Volkswagen in Italia. In passato ha anche lavorato presso l’headquarter Seat/Cupra in Spagna.

BYD, due ingressi nel management italiano
Filippo Savi (LinkedIn).

Chi è Daniela Bertone

Bertone, prima di entrare in BYD, ha ricoperto il ruolo di Commercial Director Italy presso Lynk & Co, con responsabilità su Fleet, Leasing/Noleggio, Remarketing e sviluppo rete nazionale. In precedenza aveva trascorso quattro anni in FCA.

Tumore a un testicolo, operato il centrale dell’Italvolley Galassi

Il pallavolista Gianluca Galassi, 28enne centrale di Piacenza e della Nazionale, due volte campione del mondo, è stato operato per un tumore a un testicolo presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Lo hanno comunicato sui social lo stesso giocatore e il suo club. «Per fortuna tutto è stato preso in tempo, grazie alla prevenzione e ai controlli», ha scritto Galassi, spiegando che l’intervento chirurgico è andato bene: «Ora dovrò affrontare analisi e controlli per capire quali saranno i tempi di recupero. Ovviamente spero siano i più brevi possibili, per poter tornare presto a fare ciò che amo: giocare a pallavolo». Galassi ha poi sottolineato l’importanza della prevenzione: «Se anche solo uno di voi, dopo questo messaggio, deciderà di fare un controllo in più, per me varrà più di una vittoria sul campo».

Max Pezzali a Sanremo 2026: Repetto apre alla reunion degli 883

Carlo Conti ha annunciato che Max Pezzali sarà super ospite al Festival di Sanremo 2026. L’artista si esibirà in tutte le cinque serate dal palco della nave da crociera che attraccherà di fronte alla città dei fiori per l’intera manifestazione, dal 24 al 28 febbraio. In scaletta tutti i grandi successi, tra cui con ogni probabilità anche quelli degli 883. Nel commentare la notizia, Mauro Repetto – ex membro del duo Anni 90 che ha emozionato più generazioni – ha aperto alla possibile reunion della band in occasione della kermesse. «Io sono pronto», ha detto a La volta buona di Caterina Balivo. «Anche per lavare i piatti».

Sanremo 2026, l’appello di Repetto per la reunion degli 883 con Max Pezzali

Sebbene sia difficile immaginare una reunion vera e propria della band, è noto che durante il Festival di Sanremo anche l’impossibile diventa possibile. Ecco dunque che l’appello di Mauro Repetto diviene più di una semplice suggestione. «Io sono a disposizione in tutte le birrerie di Sanremo», ha spiegato l’artista. «In effetti sono molto backstage, compagno di banco, co-autore di tutte le canzoni degli 883 e quindi sulla scena eravamo unici, eravamo originali, eravamo surrealisti. A Sanremo sono contento che lui (Max Pezzali, ndr.) sarà lì e io sarò in ogni birreria, pronto a bere con lui e con Nicola Savino, con grande piacere». Poi l’appello a una reunion: «Le canzoni sono nostre. Io sono pronto sia sul palcoscenico, sia in birreria, sia a lavare i piatti. A qualunque cosa».

Max Pezzali a Sanremo 2026: Repetto apre alla reunion degli 883
Max Pezzali in concerto (Ansa).

Mauro Repetto ha intanto lanciato un nuovo singolo

I fan di tutta Italia dunque già sognano di poter cantare davanti alla tv sulle note di indimenticabili canzoni come Hanno ucciso l’Uomo Ragno, Con un deca, Come mai e Nord Sud Ovest Est solo per citarne alcune. Nell’attesa di scoprire se gli 883 animeranno il Festival di Sanremo, Mauro Repetto ha lanciato In riva a te, nuovo singolo pop-rock che racconta l’amore in uno dei momenti più delicati. La canzone è legata a Ho trovato Spider Woman, spettacolo teatrale con anteprime nel 2026.

La conferenza stampa di inizio anno di Giorgia Meloni

Venerdì mattina è in corso alla Camera la conferenza stampa della premier Giorgia Meloni, organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della stampa parlamentare. Al centro dell’incontro i principali dossier di politica estera e interna, dal Venezuela all’Ucraina, fino ai rapporti con gli Stati Uniti.

Meloni sulla Groenlandia: «Non credo che Trump userà la forza militare»

Tra i temi affrontati, la premier è tornata sulle dichiarazioni e sulle ultime mosse dell’amministrazione Trump, soffermandosi in particolare sulla Groenlandia. «lo non credo nell’ipotesi che gli Usa avviino un’azione militare sulla Groenlandia, che non condividerei» e «che non converrebbe a nessuno», ha detto. Meloni ha quindi chiarito che «l’ipotesi di un intervento per assumere il controllo della Groenlandia è stato escluso da Rubio e dallo stesso Donald Trump», spiegando che «l’amministrazione Trump con i suoi metodi molto assertivi stia ponendo l’attenzione sulla importanza strategica della Groenlandia per suoi interessi e per la sua sicurezza». Secondo la presidente del Consiglio, si tratta di «un’area in cui agiscono molti attori stranieri» e il messaggio degli Stati Uniti è che «non accetteranno ingerenze eccessive di attori straniere».

La conferenza stampa di inizio anno di Giorgia Meloni
Donald Trump e Giorgia Meloni (foto Ansa).

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La sorte di Alberto Trentini e la liberazione degli italiani in Venezuela

Un passaggio rilevante è stato dedicato anche alla sorte di Alberto Trentini, dopo che il governo venezuelano ha annunciato il rilascio di diversi prigionieri politici. «Il governo italiano si occupa della vicenda Trentini quotidianamente da 400 giorni, e come sappiamo non è l’unico», ha affermato Meloni. «Lo abbiamo fatto e lo continuiamo a fare mobilitando tutti i canali, politici, diplomatici e di intelligence e non smetteremo fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio». La premier ha aggiunto: «È molto doloroso non potere riuscire a dare risposte nei tempi che vorrei». Parlando del Venezuela, Meloni ha infine commentato la recente liberazione di altri cittadini italiani, Biagio Pilieri e Luigi Gasperin: «Saluto con gioia la liberazione degli altri italiani, io sono fiduciosa». Un segnale che, secondo la presidente del Consiglio, «è nel senso della pacificazione» e che «penso anche che possa rappresentare un elemento molto importante nella relazione tra l’Italia e il Venezuela».

La conferenza stampa di inizio anno di Giorgia Meloni
Alberto Trentini (Ansa).

Il ‘no’ all’invio di truppe in Ucraina con i Volenterosi

Sull’Ucraina, la premier ha respinto la ricostruzione secondo cui sarebbe stata la Lega a porre un veto sull’invio di militari, nell’ambito della creazione di una forza multinazionale come garanzia per il cessate il fuoco. «Il dibattito all’interno della maggioranza è come difendere al meglio l’interesse nazionale. C’è una fetta maggioritaria a livello nazionale che ritiene che si possano fare passi indietro» nell’impegno a Kyiv, «io penso che occorre essere al fianco dell’Ucraina, per me l’unico modo di garantire la pace è la deterrenza». «Non c’è l’ipotesi di un intervento con l’ombrello dell’Onu, si sta parlando dell’istituzione di una forza multinazionale per rafforzare la difesa ucraina come strumento di garanzia. Io non ritengo necessario l’invio di truppe perché il principale strumento è quello di ispirarsi al sistema dell’articolo 5 della Nato, è quella la principale garanzia per Kyiv».

Meloni attacca i giudici: «Spesse rendono vano il lavoro di forze dell’ordine e parlamento»

I risultati sulla sicurezza «per me non sono sufficienti», dunque «questo è l’anno in cui si cambia passo e si fa ancora di più». «Se vogliamo garantire sicurezza occorre lavorare tutti nella stessa direzione: governo, forze di polizia e magistratura, che è fondamentale in questo disegno» ha detto la premier, sottolineando che «spesso le toghe rendono vano il lavoro delle forze dell’ordine e del parlamento». In merito al referendum sulla giustizia, «il 22 e 23 marzo è la data più probabile e mi sentirei di confermarla».

Il rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti e la vendita di Gedi

Giorgia Meloni è intervenuta sul rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti dopo la contestazione della segretaria generale della Fnsi Alessandra Costante, che ha mostrato uno striscione contro lo stallo contrattuale. La presidente del Consiglio ha ricordato che «c’è un tavolo aperto» e che il governo «ha a cuore il tema del rinnovo dei contratti», ma «la responsabilità non è del governo». Secondo Meloni il ruolo dell’esecutivo può essere solo di «moral suasion». La premier è poi tornata sulla situazione della vendita del gruppo Gedi, spiegando che «il governo si è mosso tempestivamente» e ha avviato interlocuzioni con l’editore coinvolto nella trattativa. L’obiettivo, ha sottolineato, è «assicurare il trattamento occupazione», pur chiarendo che al momento «non c’è nulla di deciso».

Poste italiane, nuovi prototipi di cargo e-bike per consegnare pacchi nei centri storici delle città

Poste italiane sperimenta nuovi prototipi innovativi di veicoli leggeri e completamente green per efficientare ulteriormente il servizio di recapito di posta e pacchi. In collaborazione con il Centro nazionale per la mobilità sostenibile MoSt e in partnership tecnologica con aziende dell’automotive, il Gruppo sta lavorando in particolare sullo sviluppo di nuovi prototipi di cargo e-bike elettrici a tre ruote. Il team di progetto, oltre a Poste Italiane, è composto da Italian aluminium technology, Pirelli e da ricercatori dell’Università degli studi di Firenze, dell’Università degli studi di Bergamo e del Politecnico di Milano. Tra i principali obiettivi del progetto, in fase sperimentale in Puglia, c’è anche l’integrazione di una sofisticata componente tecnologica per rafforzare la sicurezza nelle fasi di recapito di posta e pacchi.

Stabilità, servizi di supporto al conducente e maggior capacità di carico rispetto alle biciclette

Le cargo e-bike di Poste Italiane rappresentano una soluzione innovativa e sostenibile per il recapito urbano, concepite per rispondere alle nuove esigenze di consegna nelle città i cui centri storici sono tutelati da norme per la limitazione del traffico su gomma e la riduzione delle emissioni di CO2. Il prototipo è caratterizzato da una capacità di carico superiore rispetto alle biciclette tradizionali, grazie a un vano modulare capiente fino a 700 litri, per un massimo di 100 chilogrammi. La configurazione a tre ruote, inoltre, offre maggiore stabilità durante la guida e consente di operare in modo sicuro anche in aree con traffico intenso o con pavimentazioni irregolari. La velocità massima è limitata a 25 chilometri orari come previsto dalla normativa per i veicoli leggeri a pedalata assistita. La rete di sensori, radar e calcolatori elettronici integrati sul veicolo offre innovativi servizi di supporto al conducente e permette di fornire dati utili alla ricerca di soluzioni sempre più efficaci per incrementare la sicurezza. Questi dispositivi consentono di rilevare ostacoli lungo il percorso, monitorare lo stato e l’usura degli pneumatici e fornire al conducente supporto per migliorare lo stile di guida, contribuendo alla prevenzione degli incidenti e all’efficienza delle operazioni.

I mezzi sono anche in grado di monitorare gli indicatori ambientali

Le cargo e-bike, inoltre, sono equipaggiate con un sistema di antibloccaggio delle ruote per maggiore sicurezza e un sistema di rigenerazione energetica che sfrutta sia la frenata sia l’energia solare, tramite pannelli fotovoltaici integrati. L’apertura e la chiusura del vano di carico avvengono attraverso la tecnologia di comunicazione Nfc, mentre un sistema di allerta informa il conducente in caso di ostacoli improvvisi. Le cargo e-bike, dotate di sensori in grado di rilevare dati come la qualità dell’aria, la temperatura e l’umidità, hanno anche la funzione di monitorare gli indicatori ambientali, fornendo così informazioni utili per la gestione intelligente dello spazio urbano e contribuendo a favorire migliori condizioni di vita nei centri cittadini in cui operano.

Poste si conferma all’avanguardia nella decarbonizzazione del trasporto

Poste Italiane prosegue, dunque, nel suo processo di evoluzione tecnologica a beneficio della transizione green. Al 30 settembre 2025 l’azienda dispone di una flotta composta da quasi 29 mila mezzi a basse emissioni, di cui circa 6.200 completamente green e 8.800 ibridi, confermandosi così all’avanguardia in Italia nel processo di decarbonizzazione del trasporto, in linea con quanto previsto dal Piano strategico quadriennale 2024–2028 The connecting platform. La flotta green del Gruppo, la più estesa d’Europa tra quelle aziendali, comprende veicoli di nuova generazione alimentati da motori elettrici, ibridi e a combustione interna a ridotto impatto ambientale, tutti progettati per coniugare sostenibilità, efficienza e sicurezza.

Iran, il discorso di Khamenei dopo 12 giorni di proteste

Dopo 12 giorni di proteste l’ayatollah Ali Khamenei ha interrotto il silenzio, affermando in un discorso alla nazione trasmesso dall’emittente Irib che l’Iran «non cederà di fronte ai sabotatori». Ha poi aggiunto, riferendosi a Donald Trump, che i manifestanti «stanno rovinando le proprie strade per rendere felice il presidente di un altro Paese». Le mani del capo della Casa Bianca, ha detto Khamenei, «sono sporche di sangue» di «migliaia di iraniani che sono stati martirizzati in una guerra di 12 giorni». La guida suprema dell’Iran ha poi esortato la popolazione a mantenere «unità e prontezza» perché una nazione unita «può superare qualsiasi nemico». Parlando ancora di Trump, Khamenei ha chiosato: «Dovrebbe sapere che di solito i potenti arroganti e despoti del mondo vengono rovesciati esattamente quando sono al picco del loro orgoglio. Anche lui sarà rovesciato». Il discorso di Khamenei dimostra quanto seriamente le autorità di Teheran stanno prendendo le proteste, che hanno portato il governo a bloccare Internet e le linee telefoniche con il mondo esterno.

Sinner-Alcaraz, un doppio insieme? «Ne parleremo, perché no»

«Speriamo di giocare un buon tennis e far divertire le persone». Così Jannik Sinner e Carlos Alcaraz alla vigilia dell’esibizione di Seul, lo Hyundai Card Super Match, in programma sabato 10 gennaio alle 8 italiane (diretta su Sky Sport e in chiaro su Supertennis). Seduti l’uno accanto all’altro in conferenza stampa, i due maestri della racchetta si sono detti pronti a scrivere il nuovo capitolo di una rivalità che li ha visti affrontarsi già 19 volte in carriera, di cui 16 nel circuito Atp. Un antipasto dell’Australian Open, primo Slam della stagione 2026, in cui l’azzurro andrà a caccia del terzo successo consecutivo e lo spagnolo proverà a diventare il più giovane di sempre a completare il Career Grand Slam. A far parlare i fan sono tuttavia le loro parole per un possibile doppio assieme.

Sinner-Alcaraz, un doppio insieme? «Ne parleremo, perché no»
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz (da Instagram).

Sinner-Alcaraz e la suggestione del doppio insieme: «Sarebbe bello»

In conferenza stampa, Sinner e Alcaraz hanno anche affrontato la suggestione di giocare in coppia. «Facciamo così tanti tornei che è molto difficile giocare anche il doppio», ha spiegato Alcaraz. «Tuttavia da Seul, probabilmente, potremmo farlo». L’altoatesino ha quindi rilanciato: «Giocare assieme? Non ne abbiamo mai parlato, ma sarebbe bello condividere il campo in modo diverso per una volta, stare dallo stesso lato. Se giochi in doppio non hai tanto tempo di recupero, ma ne parleremo. Magari già quest’anno o il prossimo, perché no». Una suggestione che ha già acceso la fantasia di tutti i fan, che già immaginano la possibilità di vedere i due maestri dalla stessa parte della rete come fatto qualche anno fa da Roger Federer e Rafael Nadal alla Laver Cup.

La rivalità e il paragone con i Big Three: «Noi come loro? Troppo presto»

Sinner e Alcaraz, oltre a essere i dominatori assoluti del circuito Atp, sono anche protagonisti di una delle rivalità più intense ed equilibrate degli ultimi anni. Nel 2025 si sono affrontati in tre finali Slam su quattro, evento che non accadeva dal 1964, cui si aggiunge anche l’ultimo atto delle Atp Finals di Torino. «Abbiamo un ottimo rapporto anche fuori dal campo», ha spiegato l’azzurro, numero due del ranking. «Ci siamo affrontati la prima volta sulla terra rossa in Spagna nel 2021. Lui era giovane, ma si capiva che era speciale: ero certo sarebbe arrivato dov’è ora, mentre di me non lo ero».

Sinner-Alcaraz, un doppio insieme? «Ne parleremo, perché no»
La conferenza stampa di Alcaraz e Sinner (Ansa).

Quanto ai Big Three, ossia Federer, Nadal e Djokovic, è ancora presto per fare confronti. «Noi non possiamo paragonarci ancora a loro», ha aggiunto Sinner. «Dobbiamo vedere quanto riusciamo a mantenere questo livello, come hanno fatto loro per tanti anni». Lo spagnolo gli ha fatto subito eco: «Negli ultimi anni abbiamo vinto Slam, tornei e giocato finali: tutti hanno visto una bella rivalità: noi speriamo di affrontarci ancora tante altre volte». Magari proprio a Melbourne, dove Sinner arriva da favorito e Alcaraz non ha mai superato i quarti di finale.