Bruno Mars è tornato. L’artista e produttore statunitense ha annunciato l’uscita del nuovo album, The Romantic, primo progetto da solista da 24K Magic del 2016. Uscirà il 27 febbraio, anticipato il 9 gennaio da un singolo tratto dal disco. Non solo, perché il cantante di Honolulu – al secolo Peter Gene Hernandez – ha anche annunciato un tour mondiale con un’unica tappa in Italia. Si esibirà allo stadio San Siro di Milano il prossimo 14 luglio nel suo primo concerto in Italia dal 2017: l’ultimo passaggio nel nostro Paese risale al 24K Magic World Tour che lo portò sui palchi di Bologna e Milano.
Il nuovo tour di Bruno Mars, il primo da headliner negli ultimi 10 anni, scatterà il 10 aprile negli Usa per un live all’Allegiant Stadium di Las Vegas, il primo di circa 40 date in giro per il mondo. Con lui, sul palco di San Siro ci saranno Anderson .Paak, rapper, produttore e batterista statunitense con cui ha fondato il superduo Silk Sonic, e Victoria Monét, 36enne di Atlanta da tre Grammy Awards su 10 nomination in carriera tra cui Best New Artist nel 2024 con il disco Jaguar II. Per quanto riguarda i biglietti del concerto, mercoledì 14 gennaio si potrà accedere a una prevendita registrandosi sul sito ufficiale di Bruno Mars entro le 19 di lunedì 12. La registrazione non garantisce un biglietto, ma solo l’ingresso in una lista di accesso anticipato per acquistare il tagliando prima dell’apertura al pubblico. La vendita generale scatterà il 15 gennaio alle ore 12 su tutte le principali piattaforme.
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sono pronti a tornare in campo. I due maestri del tennis, dominatori del circuito Atp, apriranno la stagione 2026 con un’esibizione di lusso in Corea del Sud il 10 gennaio. Si affronteranno presso l’Incheon Inspire Arena nell’ambito dello Hyundai Card Super Match, evento che in passato ha visto la partecipazione di star del calibro di Roger Federer, Serena Williams e Rafa Nadal. La partita inizierà alle ore 8 italiane e sarà visibile in televisione su Sky Sport e in chiaro grazie a Supertennis, oltre che in streaming sulle piattaforme Sky Go, Now Tv e SupertenniX. L’incontro sarà trasmesso anche in differita, alle 22, su Tv8.
Sinner e Alcaraz scaldano i motori per l’Australian Open
Il match amichevole di Incheon sarà per Sinner e Alcaraz un terreno di prova in vista dell’Australian Open, primo Slam della stagione 2026, che scatterà il 18 gennaio. In Corea del Sud potranno inoltre contendersi un ricco montepremi, di cui tuttavia non sono state diffuse le cifre esatte. Costosi anche i biglietti per assistere al match: si va dai 165 mila won (circa 90 euro) per i posti con visibilità ridotta ai 3,5 milioni di won (circa 2 mila euro) per un pacchetto esclusivo che garantisce i migliori posti e permette persino di incontrare i due tennisti per una foto. Quattro giorni dopo la partita in Corea del Sud, il 14 gennaio, Sinner e Alcaraz voleranno in Australia per partecipare al Million Dollar One Point, torneo con professionisti e dilettanti le cui partite dureranno solamente un punto: in palio, come è facile intuire, 1 milione di dollari.
I precedenti del 2025 fra i due giocatori
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si sono affrontati 19 volte in carriera, di cui 16 in partite del circuito Atp più il Challenger di Alicante nel 2019 (loro primo faccia a faccia) e le due amichevoli del Six Kings Slam arabo. Solamente nel 2025 i due si sono sfidati sette volte, sempre in finale, con un bilancio di quattro a tre per lo spagnolo, leader del ranking mondiale. Il tennista di Murcia ha infatti conquistato gli Internazionali d’Italia, il Roland Garros, Cincinnati – complice il ritiro dell’altoatesino per un malore – e gli Us Open, mentre all’azzurro sono andati Wimbledon, il Six Kings Slam e le Atp Finals di Torino.
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz al Six Kings Slam 2025 (Ansa).
«L’uomo è ambizioso, oltre che esuberante», spifferano dalle parti di via del Tritone, dove ha sede Il Messaggero: al centro delle chiacchiere c’è Roberto Napoletano, appena tornato alla guida del principale quotidiano dell’editore-costruttore Francesco Gaetano Caltagirone (e, non dimentichiamo, della figlia Azzurra), che ha mostrato subito la sua caratteristica voglia di fare. E così, visto che nella giornata di venerdì 9 gennaio è fissata la conferenza stampa di fine anno, anche se si tiene all’inizio dell’anno successivo, della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ci si presenta con un bel biglietto da visita: il titolone, lunghissimo tanto da occupare due righe, a tutta pagina, che recita “Il potere d’acquisto delle famiglie cresce di 20 miliardi in un anno”, sottolineando che si tratta di «numeri veri» sul «reddito reale disponibile». Paginata da sfoggiare davanti alla premier, occasione straordinaria per annunciarsi alla conferenza stampa, nutrendo magari ambizioni per il futuro. «Con un titolone così puoi anche aspirare a diventare direttore del Tg1», si sente commentare davanti a Palazzo Chigi, e «possiamo dire che Napoletano con questa pagina si è portato avanti con il programma». Da notare c’è anche il fondo firmato in prima pagina da Marco Fortis, accademico di chiara fama, che elogia i numeri diramati dall’Istat: roba da inserire il suo nome nelle prossime nomine delle grandi società, magari in un board eccellente…
Casini, Follini e Mauro Moretti per Guarguaglini
Ultimo saluto, nel pomeriggio di mercoledì 7 gennaio a Roma, nella basilica di Santi Apostoli, a Pier Francesco Guarguaglini, storico “comandante” di Finmeccanica morto a 88 anni. Immancabile, come in tutte le cerimonie, Gianni Letta, sempre pronto a ricordare le storie di chi non c’è più, sottolineando le note positive del compianto. Poi ecco Pier Ferdinando Casini, «uno che non dimentica», come si è sentito dire nella chiesa. Presente anche Mauro Moretti, già gran capo delle Ferrovie dello Stato e poi amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, da tempo assente dalle scene dopo le disavventure giudiziarie. Nella basilica, come storico esponente democristiano c’era, oltre a Casini, Marco Follini, che è stato notato mentre commentava: «Pensavo di vedere qui anche Fabiano Fabiani, ma non c’è».
Giorgetti tra question time e debito pubblico
La disastrosa gestione francese dei conti pubblici sta valorizzando ancora di più il nostro ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. E il primo impegno istituzionale, nel pomeriggio di giovedì nell’aula del Senato, a Palazzo Madama, è tutto per Giorgetti, con un question time. Nell’aria, comunque, i 350 miliardi di euro di emissioni di titoli a medio e lungo termine. Numeri che fanno sempre impressione, anche se le agenzie di rating promuovono l’Italia.
Giancarlo Giorgetti (Imagoeconomica).
Con de Meo, moda a tutto gas
Luca de Meo ha lasciato il mondo dell’auto per traslocare in quello della moda, da Renault a Kering. Ma sta andando a tutto gas nel far arrivare nel mondo del fashion tanti suoi amici che hanno lavorato nel settore delle quattro ruote: l’elenco è lungo e sembra non finire mai. Ecco così Luca Stoppelli, già Fiat, ora chef industrial officer di Gucci. Da Renault è arrivato a Kering Thomas Cuntz, “head of global talent development and people engagement”. Sempre dalla “casa della losanga” ecco Philippine de Schonen alle relazioni con gli investitori, quindi Gianluca de Ficchy nella veste di direttore finanza di Gucci. A quanto dicono, la lista non è ancora completa: sono in arrivo altri rinforzi a Kering, per la gioia delle case automobilistiche che devono tagliare il numero dei dirigenti.
La signora Cattaneo aiuta Canale 5
Commenti in Rai dopo i dati degli ascolti di mercoledì sera: «La “signora Cattaneo” aiuta Canale 5». Già, perché la fiction A testa alta – Il coraggio di una donna con Sabina Ferilli ha sbancato, arrivando al 25,2 per cento di share. Rai1 è riuscita a totalizzare solo alla metà degli ascolti. E pensare che Flavio Cattaneo ha guidato anche il servizio pubblico radiotelevisivo, quando viale Mazzini regnava e vantava tanti record…
Flavio Cattaneo e Sabrina Ferilli nel 2011, anno in cui si sono sposati (foto Imagoeconomica).
L’uomo fermato per il femminicidio di Aurora Livoli, la 19enne trovata morta in un cortile a Milano, ha confessato. Il peruviano Emilio Gabriel Valdez Velazco, interrogato nel carcere di San Vittore dal pm Antonio Pansa e dalla collega Letizia Mannella, ha ammesso di aver ucciso la ragazza e di aver abusato di lei. A riferirlo è stato il suo legale, l’avvocato Massimiliano Migliara. Secondo quanto riportato da Ansa, il 57enne ha riferito di non essersi reso conto di averla uccisa e che pensava «fosse assopita». Lo avrebbe fatto soltanto il giorno dopo. Per il legale: «Il procedimento era meramente indiziario, ne abbiamo avuto conferma nel momento dell’interrogatorio, quindi questa tecnicamente questa è una confessione di cui si dovrà tener conto».
Jacques Moretti e Jessica Maric, proprietari francesi del locale Le Constellation di Crans-Montana in cui la notte di Capodanno hanno perso la vita in un incendio 40 ragazzi (e sono rimasti feriti in 116), saranno sentiti ancora dalle ore 8 di venerdì 9 gennaio dai procuratori di Sion incaricati del caso. La magistratura del Canton Vallese ha aperto il 3 gennaio un’indagine per omicidio colposo, lesioni e incendio doloso colposo nei confronti dei due: nonostante il pesantissimo bilancio del rogo, in cui sono morti anche sei ragazzi italiani, in virtù della legge svizzera non sono stati messi in custodia cautelare. Secondo le informazioni ottenute dall’emittente Bfmtv, le nuove udienze riguarderanno «la situazione economica personale» della coppia (condividono quattro società, di cui sono titolari al 50 per cento) e non l’incendio, anche se al vaglio degli inquirenti c’è un video di una telecamera di sorveglianza in cui si vedrebbe Maric, rimasta ustionata a un braccio, fuggire con la cassa. L’avvocato Sebastien Fanti, che rappresenta le famiglie di numerose vittime, ha detto di sperare che questa sia l’occasione per porre i due proprietari del locale in custodia cautelare.
L’adesione ai fondi pensione nel 2026 rappresenta il pilastro della nuova riforma della previdenza complementare introdotta con la legge 199/2025. Il provvedimento, approvato dal parlamento nella sessione di bilancio, mira a potenziare il risparmio previdenziale dei lavoratori del settore privato. La normativa interviene a distanza di oltre 11 anni dall’ultimo riassetto organico del comparto, mantenendo i vantaggi fiscali esistenti, ma semplificando l’accesso per le nuove generazioni di occupati. L’obiettivo principale consiste nel garantire una maggiore copertura pensionistica attraverso un sistema che incentivi la partecipazione attiva fin dall’ingresso nel mondo del lavoro.
Adesione fondi pensione 2026, quali sono le novità?
Tfr, fondi pensione, riunione (Imagoeconomica).
La modifica principale riguarda il superamento dell’attuale meccanismo del silenzio-assenso. A decorrere dal 1° luglio 2026, infatti, i dipendenti del settore privato al primo impiego vengono iscritti d’ufficio alla forma pensionistica collettiva di riferimento. Tuttavia, la libertà di scelta rimane garantita: l’interessato può esercitare il recesso entro 60 giorni dall’assunzione. In questo caso, è possibile mantenere il Tfr in azienda o destinarlo a una diversa forma pensionistica scelta dal lavoratore. Un aspetto rilevante è che il versamento non include solo il trattamento di fine rapporto, ma anche le quote a carico del datore di lavoro e del lavoratore stesso. Sono esclusi dall’obbligo contributivo i soggetti con retribuzione inferiore all’importo dell’assegno sociale. La norma si applica sia ai lavoratori di prima nomina, sia a coloro che iniziano un nuovo rapporto di lavoro, assieme alla possibilità di proseguire i versamenti presso forme pensionistiche scelte in precedenza.
Come cambia l’adesione ai fondi pensioni nel 2026?
I contributi versati tramite l’automatismo confluiscono in linee di investimento definite «life-cycle». Questi percorsi prevedono una riduzione graduale del rischio man mano che l’iscritto si avvicina all’età pensionabile. Sul fronte dell’erogazione, la quota di capitale riscattabile al momento del pensionamento sale dal 50 al 60 per cento. In alternativa alla rendita vitalizia, è stata introdotta la rendita a durata definita. Questa opzione permette di percepire un importo annuo calcolato sulla base dell’aspettativa di vita residua rilevata dalle tavole Istat. Le somme possono essere riscosse annualmente oppure tramite prelievi su richiesta dell’aderente, il quale sceglie il momento della riscossione.
Previdenza complementare, quanto conviene aderire a un fondo?
Tfr, fondi pensione, calcolo (imagoeconomica).
I vantaggi economici dell’adesione ai fondi pensione risultano tangibili sia sotto il profilo fiscale sia finanziario. La legge di bilancio 2026 ha innalzato la soglia di deducibilità dei contributi a 5 mila 300 euro, per esempio per incentivare il risparmio previdenziale. Per quanto riguarda la tassazione sulle prestazioni frazionate su almeno cinque anni, si applica una ritenuta del 20 per cento, riducibile fino al 15 per cento in base all’anzianità. In sintesi, i punti chiave per il lavoratore sono:
deducibilità fiscale fino a 5 mila 300 euro;
contributo del datore di lavoro incluso nel versamento;
percorsi di investimento adattati all’età del dipendente;
ritenuta fiscale agevolata tra il 15 e il 20 per cento;
flessibilità nella scelta della rendita finale;
possibilità di riscossione del capitale fino al 60 per cento.
Puma ha annunciato la nomina di Levin Reyher come Senior Director Marketing Europe. Per il manager si tratta di un ritorno a Herzogenaurach, vista la lunga esperienza maturata dal 2005 al 2020 in Adidas, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità fino a diventare Global Vice President Concept-to-Consumer. Dopo l’addio a Adidas ha lavorato come Director Marketing & Licenses per il gruppo S.Oliver. Più di recente è stato Chief Marketing Officer del marchio di gioielli Thomas Sabo.
La Procura di Torino ha formalizzato l’imputazione nei confronti di John Elkann e del commercialista Gianluca Ferrero nell’ambito dell’indagine sull’eredità Agnelli. L’accusa riguarda presunte dichiarazioni fiscali infedeli e non l’ipotesi di truffa, con riferimento a due annualità per le quali in precedenza i magistrati avevano chiesto l’archiviazione. Le contestazioni si riferiscono alle dichiarazioni dei redditi presentate dopo la scomparsa di Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli. Sul piano procedurale si tratta di una richiesta di rinvio a giudizio, che dovrà ora essere valutata dal giudice nelle prossime settimane.
Fissata per l’11 febbraio l’udienza per la messa alla prova
La formulazione dell’accusa segue l’ordine emesso il 15 dicembre, che aveva disposto la cosiddetta imputazione coatta nei confronti di Elkann e Ferrero. I reati fiscali contestati sono quelli ritenuti non assorbiti dall’ipotesi di truffa ai danni dello Stato, per la quale il procedimento prosegue separatamente. È fissata per l’11 febbraio l’udienza sulla richiesta di messa alla prova avanzata da John Elkann, che nel frattempo ha versato 183 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate. Disposta invece l’archiviazione integrale per Ginevra Elkann, Lapo Elkann e per il notaio Urs Robert von Gruenigen, come richiesto dalla Procura.
Aidaros al-Zubaidi, leader dei separatisti yemeniti estromesso dall’esecutivo con l’accusa di «alto tradimento», è fuggito negli Emirati Arabi Uniti. Lo riferisce la coalizione guidata dall’Arabia Saudita, descrivendo nei dettagli la rocambolesca fuga di Al-Zubaidi, iniziato in barca da Aden verso il porto di Berbera, in Somaliland, e proseguita poi su un aereo che ha fatto scalo a Mogadiscio (Somalia) «sotto la supervisione di ufficiali emiratini», per poi atterrare in un aeroporto militare di Abu Dhabi. Al-Zubaidi, capo del Consiglio di Transizione Meridionale, nella serata del 7 gennaio avrebbe dovuto recarsi nella capitale saudita Riad per colloqui volti a porre fine al conflitto nello Yemen.
Momenti di ansia per Sara Carbonero. La giornalista e conduttrice spagnola, ex moglie del portiere del Real Madrid e della Roja Iker Casillas, è ricoverata nel reparto di terapia intensiva di un ospedale di Lanzarote dallo scorso 2 gennaio. Come riportano diversi quotidiani iberici, tra cui ¡Hola!, stava trascorrendo le vacanze alle Canarie con il compagno e un gruppo di amici quando ha d’improvviso accusato un malore. Sottoposta a intervento chirurgico d’urgenza, effettuato con successo, si sta ora riprendendo sotto la supervisione dell’equipe medica. Secondo fonti vicine alla famiglia, Carbonero sarebbe stabile e vigile e le sue condizioni non richiederebbero un trasferimento in elicottero presso una struttura della Spagna continentale. Informato del ricovero, Casillas sta seguendo gli sviluppi in contatto con le persone che sono accanto all’ex moglie.
Sara Carbonero, nel 2019 le era stato diagnosticato un tumore
Secondo la ricostruzione del quotidiano ¡Hola!, Sara Carbonero sarebbe giunta in ospedale lo scorso 2 gennaio lamentando forti dolori addominali. Un malessere che ha reso necessario un ricovero e un’operazione d’urgenza. L’entourage della giornalista ha chiesto ai media e al pubblico di osservare massimo rispetto, prudenza e cautela, evitando speculazioni sul suo attuale stato di salute in attesa che l’equipe medica competente fornisca un referto ufficiale. Nel 2019 alla giornalista, oggi 41enne, era stato diagnosticato un tumore alle ovaie da cui era guarita tramite operazione e trattamento di chemioterapia. «Bisogna rendere normali queste cose, accadono a molte persone», aveva spiegato all’epoca. Due anni dopo, durante un nuovo controllo, aveva scoperto di avere un altro tumore che fortunatamente era stato scoperto in tempo. Sembra che l’attuale ricovero e il conseguente intervento non siano collegati alla malattia.
La giornalista Sara Carbonero alle Canarie (da Instagram).
Durante questi giorni, al fianco di Sara Carbonero ci sono il compagno José Luis «Jota» Cabrera e l’amica e collega Isabel Jiménez, che l’hanno accompagnata in ospedale. Prima di essere ricoverata, la giornalista aveva pubblicato un post di auguri per il nuovo anno: «Le ultime ore del 2025 e le prime del 2026 non avrebbero potuto essere migliori: bagno al mare, l’isola più bella e una compagnia di lusso», aveva scritto su Instagram. «Che quest’anno porti sorrisi, divertimento e tanti momenti di quelli belli che la nostra anima ha bisogno di vivere».
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha respinto sui punti centrali i ricorsi presentati da Silvio Berlusconi e da Fininvest in relazione alla lunga vicenda giudiziaria del «lodo Mondadori». Le decisioni di Strasburgo hanno stabilito che nei procedimenti italiani non vi è stata violazione né del principio di presunzione di innocenza dell’ex presidente del Consiglio, né del diritto a un equo processo per la società del gruppo, così come non è stato leso il diritto alla proprietà privata in riferimento alle somme riconosciute alla Cir di Carlo De Benedetti. L’unico profilo accolto riguarda la mancata motivazione della Corte di Cassazione sulla condanna alle spese processuali, quantificate in circa 900 mila euro.
Il legale di Fininvest: «Non è stata colta la fondatezza dei nostri ricorsi»
L’avvocato Andrea Saccucci di Fininvest: «Prendiamo atto della deludente decisione della Cedu, che non ha minimamente colto la forza e la fondatezza dei punti fondamentali dei nostri ricorsi. Restiamo profondamente convinti di tutte le nostre valutazioni, a partire dal fatto che Silvio Berlusconi in Italia è stato vittima di una grave ed evidentissima violazione del fondamentale principio della presunzione d’innocenza, in quanto le sentenze italiane che in sede civile hanno deciso il risarcimento alla Cir hanno affermato fosse colpevole, mentre in sede penale era stato prosciolto già in udienza preliminare». Il legale ha inoltre sottolineato che «Non è un caso che la decisione della Corte sul punto non sia stata unanime e che un giudice del collegio abbia espresso un’opinione dissenziente», ribadendo la posizione della società sul fronte risarcitorio: «Quanto alla Fininvest, restiamo convinti, in base alle regole consolidate della legge italiana, che le pretese di Cir al risarcimento non fossero in alcuna misura ammissibili. Ci riserviamo ogni più approfondita valutazione della sentenza anche ai fini di un ricorso dinanzi alla Grande Camera della Corte».
L’iter processuale nel corso degli anni
Per il resto, la Cedu ha ritenuto conforme ai parametri europei l’esito della causa civile che, attraverso tre gradi di giudizio tra il 2009 e il 2013, aveva condannato Fininvest a versare complessivamente circa 560 milioni di euro, tra capitale, interessi e spese, alla Cir, allora editrice di Repubblica. Il risarcimento era stato riconosciuto per i danni derivanti dalla corruzione giudiziaria che nel 1991 aveva inciso sull’esito dello scontro tra Berlusconi e De Benedetti per il controllo della Mondadori, all’epoca la principale casa editrice italiana. In particolare, il 24 gennaio 1991 la Corte d’Appello civile di Roma, con una sentenza redatta dal giudice Vittorio Metta, annullò il cosiddetto «lodo Mondadori», ossia la decisione arbitrale del 1988 che aveva inizialmente dato ragione a De Benedetti nella controversia sugli accordi con la famiglia Formenton. Successivamente, però, le indagini dei pm Ilda Boccassini e Gherardo Colombo e una serie di sette processi penali celebrati tra il 1996 e il 2007 accertarono in via definitiva che l’annullamento del lodo era stato ottenuto tramite corruzione. In cambio della sentenza del 1991, l’avvocato Cesare Previti, insieme ai legali Attilio Pacifico e Giovanni Acampora, fece recapitare al giudice Metta 400 milioni di lire in contanti, provenienti da fondi Fininvest trasferiti su conti esteri. Per la corruzione in atti giudiziari, le sentenze definitive del 13 luglio 2007 condannarono Metta a 2 anni e 9 mesi di reclusione e Previti a 18 mesi, pene aggiuntive rispetto a quelle già inflitte nel procedimento Imi-Sir.
Guido De Sanctis ha assunto l’incarico di ambasciatore d’Italia in Uzbekistan, con accreditamento anche in Tagikistan. «Opererò per rafforzare dialogo politico, cooperazione economica, scientifica e culturale, gli scambi tra istituzioni e opportunità per imprese e cittadini, anche nel contesto dell’iniziativa Italia+5 in Asia Centrale», ha dichiarato il diplomatico.
La carriera diplomatica di Guido De Sanctis
Laureato in Scienze Politiche presso l’Università Luiss di Roma, De Sanctis ha intrapreso la carriera diplomatica nel 1991. Il suo primo incarico all’estero è stato a Kyiv, dove è arrivato a ricoprire il ruolo di primo segretario commerciale. Dopo un periodo a Berna, nel 2000 è rientrato a Roma alla Direzione Generale Paesi Europa. Consigliere commerciale a Tripoli nel 2002, nel 2006 è stato nominato consigliere a Mosca. Nel 2011 l’incarico alla Farnesina come capo Ufficio VI della Direzione Generale Italiani all’Estero e Politiche Migratorie. Nello stesso anno è stato scelto come console generale a Bengasi, in Libia. Nel 2012 è stato nominato ambasciatore a Doha, in Qatar. Nel 2017 è stato a capo dell’Unità per la Federazione Russa, l’Europa orientale, il Caucaso e l’Asia centrale della Direzione Generale Affari Politici e Sicurezza. Nel 2018 è stato a Mosca, con l’incarico di ministro consigliere e poi con funzioni di ministro. Nel 2022 ha prestato servizio fuori ruolo presso l’Osce con l’incarico di capo della missione in Albania. Dal 2023 è di nuovo fuori ruolo presso il ministero della Difesa quale consigliere diplomatico del ministro, incarico ricoperto fino alla nomina di ambasciatore a Tashkent.
«Un ulteriore passo verso l’obiettivo di ottenere un super-assistente personale, capace di fornire supporto con informazioni e strumenti per ogni ambito della vita». Con queste parole Fidji Simo, Ceo of Applications di OpenAI, ha presentato al mondo ChatGPT Health, una nuova sezione del chatbot pensata appositamente per la salute e il benessere degli utenti. Confermando la strada intrapresa dall’ad Sam Altman, che già in agosto aveva individuato nell’ambito sanitario quello in cui «si registra il miglioramento più marcato» nella risposta dell’intelligenza artificiale. Disponibile per il momento solo per utenti beta negli Usa, arriverà nel resto del mondo e per tutti gli utenti (indipendentemente dal piano di abbonamento) nel prossimo futuro. Ecco cosa potrà fare la nuova sezione di ChatGPT.
Una schermata di ChatGPT Health (da OpenAI).
ChatGPT Health, niente diagnosi: l’IA aiuta ad arrivare preparati dal medico
Secondo i dati dell’azienda, ogni settimana più di 230 milioni di persone nel mondo interpellano l’IA per consigli sul proprio benessere e sulla salute. ChatGPT Health, tuttavia, non fornirà in alcun modo diagnosi né potrà prescrivere farmaci per il trattamento di patologie o disturbi. Come spiega OpenAI, «è pensato per supportare l’assistenza medica, non per sostituirla», aiutando «a orientarsi tra le domande quotidiane e a comprendere gli andamenti nel tempo, non solo i singoli momenti di malattia, per affrontare con maggiore consapevolezza le conversazioni mediche importanti». Creata con il contributo di 260 esperti di 60 Paesi, dunque, la nuova divisione del chatbot intende ridurre il caos informativo, collegando tutte le informazioni frammentate in vari spazi: un PDF dimenticato in cartelle cliniche, i grafici del sonno nelle app di fitness, i referti finiti nel cassetto. Servirà per mettere ordine, non per prendere il posto del medico.
Introducing ChatGPT Health — a dedicated space for health conversations in ChatGPT. You can securely connect medical records and wellness apps so responses are grounded in your own health information.
Designed to help you navigate medical care, not replace it.
Come spiegato sul blog ufficiale di OpenAI, ChatGPT Health aiuterà l’utente fornendogli un quadro generale di dati ed esami: potrà, per esempio, sintetizzare un referto prima di un appuntamento con il medico, ragionare su un piano di alimentazione o di allenamento da seguire, interpretare alcuni test o perfino valutare i compromessi tra polizze assicurative basandosi sulle proprie abitudini o sulle necessità più urgenti. Differente il caso per la salute mentale. Fidji Simo ha chiarito che l’assistente potrà affrontare discussioni relative al benessere psicologico, ma che in situazioni di crisi o disagio il sistema indirizzerà l’utente verso professionisti o risorse adeguate.
Sicurezza e privacy: così OpenAI protegge i dati degli utenti
Per quanto riguarda la protezione dei dati «estremamente personali» degli utenti, OpenAI aggiunge come la divisione Health, pur essendo all’interno di ChatGPT, adotterà misure di isolamento al fine di separare i contenuti sanitari dalle chat standard. Previste infatti memorie ad hoc, anche se nessun contenuto verrà mai utilizzato per addestrare l’algoritmo del modello di base. Il controllo resterà sempre in mano all’utente: chiunque potrà richiedere l’eliminazione delle conversazioni dai sistemi entro 30 giorni. Previsto anche il rafforzamento ulteriore dei controlli abilitando l’autenticazione a più fattori per aggiungere un ulteriore livello di protezione e prevenire accessi non autorizzati. Sarà necessario un consenso esplicito anche per collegare fonti esterne come cartelle cliniche digitali o app di allenamento: ogni utente potrà tornare sui propri passi e negare l’accesso qualsiasi volta lo ritenga necessario.
Alfonso Signorini rompe il silenzio con un editoriale pubblicato oggi, giovedì 8 gennaio, sul suo settimanale Chi, all’indomani dell’audizione davanti alla Procura di Milano. Il giornalista e conduttore televisivo è stato ascoltato ieri per circa tre ore nell’ambito dell’indagine per violenza sessuale ed estorsione avviata dopo la denuncia presentata da Antonio Medugno, modello ed ex concorrente del Grande Fratello Vip. Nel corso dell’interrogatorio il conduttore ha respinto le accuse e ha fornito una ricostruzione dei fatti difforme rispetto a quella dell’accusatore. Medugno sarà ascoltato dagli inquirenti nei prossimi giorni.
Signorini: «La verità non ha fretta»
Nel suo editoriale, Signorini spiega la scelta di non intervenire pubblicamente fino a ora. «Il silenzio non è debolezza. È forza trattenuta», scrive, definendolo «il contrario della reazione istintiva, del commento di pancia, della frase buttata lì “perché qualcosa bisogna pur dire”». Il direttore di Chi insiste sul valore della selettività della parola: «Parlare a tutti significa, spesso, non parlare a nessuno. Tacere, invece, è scegliere». Ampio spazio è dedicato al tema della verità e del tempo necessario perché emerga: «La verità non ha fretta, e soprattutto non ha bisogno di essere urlata per esistere». E ancora: «Non si presta ai titoli inventati, alle ricostruzioni fantasiose, ai processi sommari e improvvisati fatti a colpi di hashtag». L’editoriale si chiude con una riflessione netta: «In fondo, il vero atto rivoluzionario oggi non è parlare. È sapere quando e con chi farlo. Alla prossima!».
Con l’entrata in vigore della legge di bilancio 2026 sono state introdotte alcune importanti modifiche nella governance di ItaliaMeteo, l’Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia, con la decadenza degli organi precedenti e la nomina del capo del Dipartimento della Protezione Civile come Commissario straordinario. La guida di ItaliaMeteo passa dunque nelle mani di Fabio Ciciliano, che prende il posto di Carlo Cacciamani, il quale era in carica da maggio 2022.
Migliaia di persone sono scese per strada a Minneapolis e in altre città degli Stati Uniti dopo l’uccisione di Renee Nicole Good, la donna di 37 anni a cui un’agente dell’ICE ha sparato al volto mentre era alla guida della sua macchina. Veglie, cortei e presidi continuano a chiedere chiarezza sulla dinamica dell’uccisione e a contestare la versione fornita dalle autorità federali, secondo cui la donna avrebbe tentato di investire gli agenti. Una versione che, al momento, pare smentita da un video di un testimone che ha ripreso la scena. Il Dipartimento di Sicurezza interna ha accusato la donna di un «atto di terrorismo intero» e Donald Trump l’ha definita «un’agitatrice professionista», ma le testimonianze locali di chi la conosceva mettono in discussione la narrazione della Casa Bianca, già accusata dal sindaco di Minneapolis Jacob Frey e dal governatore del Minnesota, Tim Walz, di fare propaganda.
Video of the Minneapolis ICE shooting completely contradicting ICE's account that the driver was trying to ram anyone. Looks like they were turning around to leave, and immediately lit up pic.twitter.com/PwUZkPkIVt
La madre di Renee Nicole Good: «Non partecipava alle proteste contro l’ICE»
La madre di Renee Nicole Good, Donna Ganger, parlando con il Minnesota Star Tribune ha respinto con decisione la narrazione che dipinge la figlia come un’attivista violenta. «Era una delle persone più gentili che abbia mai conosciuto», ha detto. «Era estremamente compassionevole. Si è presa cura delle persone per tutta la vita». Ganger ha aggiunto che Renee «non ha mai fatto parte di nulla del genere», riferendosi alle mobilitazioni contro l’ICE, e che «probabilmente era terrorizzata». L’ex marito, citato da Politico, ha raccontato che la donna aveva appena accompagnato il figlio di 6 anni a scuola e stava tornando a casa dal suo attuale compagno. Sui social, Renee Nicole Good si definiva “poetessa, scrittrice, moglie, mamma e chitarrista da quattro soldi del Colorado”. Originaria di Colorado Springs, si era trasferita da poco in Minnesota. Nel 2020 si era laureata in Letteraturainglese alla Old Dominion University, dove aveva studiato scrittura creativa, vinto un premio universitario di poesia e pubblicato alcuni lavori su riviste letterarie.
Nella serata di mercoledì 7 gennaio Donald Trump ha annunciato l’uscita degli Stati Uniti dall’Unfccc, la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Il trattato, sottoscritto nel 1992 a Rio de Janeiro da 197 Paesi e dall’Unione europea, costituisce il riferimento giuridico per tutti i negoziati multilaterali sul contenimento del riscaldamento globale e ha rappresentato il primo riconoscimento formale, a livello mondiale, della necessità di ridurre le emissioni di gas serra.
Sono 66 organizzazioni al quale la Casa Bianca ha sospeso il sostegno
Il passo indietro sul clima rientra in una scelta più ampia che riguarda il rapporto di Washington con la cooperazione internazionale. Con un messaggio diffuso sui propri canali social, Trump ha reso nota la firma di un memorandum presidenziale che sospende il sostegno statunitense a 66 organizzazioni, agenzie e commissioni internazionali, 31 delle quali riconducibili al sistema delle Nazioni Unite. L’elenco, pubblicato sul sito ufficiale della Casa Bianca dopo una revisione interna su partecipazione e finanziamenti, comprende numerosi organismi attivi su clima, lavoro e migranti, ambiti che l’Amministrazione ha classificato come legati a politiche di diversità e iniziative definite «woke». Tra le strutture coinvolte figurano anche enti non direttamente collegati all’Onu, come il Partnership for Atlantic Cooperation, l’International Institute for Democracy and Electoral Assistance e il Global Counterterrorism Forum.
Rubio: «Enti dominati da ideologie progressiste distaccate dagli interessi nazionali»
Tra i nomi presenti nella lista compaiono inoltre l’Ipcc, principale organismo scientifico delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, l’International Renewable Energy Association e l’International Union for Conservation of Nature, oltre a realtà come il Carbon Free Energy Compact, l’Università delle Nazioni Unite, l’International Tropical Timber Organization e altri organismi tecnici e culturali. A motivare la scelta è stato il Segretario di Stato Marco Rubio, secondo cui «Ciò che è iniziato come un quadro pragmatico di organizzazioni internazionali per la pace e la cooperazione si è trasformato in una vasta architettura di governance globale, spesso dominata da un’ideologia progressista e distaccata dagli interessi nazionali». Il ritiro dall’Unfccc rappresenta l’ultimo atto di un percorso che negli anni ha già portato gli Stati Uniti a sospendere o ridurre il sostegno a enti come l’Organizzazione mondiale della sanità, l’Unrwa, il Consiglio Onu per i diritti umani e l’Unesco.
Nuova avventura per Francesco Risso. Lo stilista italiano, fino a giugno 2025 alla guida di Marni, è il nuovo direttore creativo di Gu, marchio giapponese appartenente al gruppo Fast Retailing che, tra gli altri, gestisce anche Uniqlo. Il suo debutto arriverà mediante la collezione autunno-inverno 2026, mentre una collaborazione con Uniqlo è già in sviluppo e sarà lanciata nel corso dell’anno. Con quasi 500 store attivi in Asia e una crescita costante, il brand si prepara così a rafforzare la propria identità dopo essere approdato nel 2024 negli Usa con il primo store nel quartiere SoHo, a New York. «Voglio disegnare abiti veri per persone vere», ha spiegato lo stilista a Vogue. «È fondamentale che il futuro della moda sia carico di significato e scopo».
Chi è Francesco Risso, ex Marni approdato in Gu
Formatosi tra Firenze, New York e Londra, dove ha collezionato esperienze che hanno alimentato la sua sensibilità estetica sperimentale, Francesco Risso arriva da Marni, per cui è stato mente creativa dal 2016 al 2025 prima di lasciare lo scorso giugno. In precedenza aveva trascorso invece 10 anni in Prada, affinando la propria visione concettuale nella moda. Nel 2022, ha collaborato con Uniqlo, firmando una capsule collection con Marni.
Più di un milione di famiglie nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina centrale, sono rimaste senza elettricità, acqua e riscaldamento dopo gli attacchi russi che nella notte hanno colpito le infrastrutture energetiche in diverse oblast’. Lo ha reso noto Oleksii Kuleba, vicepremier e ministro dello Sviluppo Comunitario e Territoriale ucraino, spiegando che «i lavori di riparazione sono in corso». Secondo quanto riportato dall’esercito di Kyiv, la Russia ha attaccato nelle regioni di Dnipropetrovsk, Kherson e Zaporizhzhia con missili e 97 droni, di cui 77 sono stati abbattuti dalle forze di difesa aerea. Almeno tre persone sono rimaste uccise e sette ferite. Nel mirino anche Kryvyj Rih, città natale di Volodymyr Zelensky, su cui i russi hanno lanciato uno dei più grandi attacchi combinati dall’inizio della guerra.
Ci si può candidare fino al 27 gennaio 2026 al nuovo concorso pubblico per soli esami del ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) per un totale di 548 posti. I vincitori delle procedure selettive saranno assunti con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato. In totale, 63 unità saranno in quadrate nell’area delle elevate professionalità e 485 come funzionari. Il bando di concorso, reperibile sul portale istituzionale di reclutamento della Pubblica amministrazione (Inpa), contiene tutte le informazioni utili alla candidatura, dalla suddivisione dei posti ai requisiti richiesti, dalle modalità di invio della domanda alle prove d’esame da superare per essere assunti.
Concorso per funzionari al Mef 2026, quali sono i posti a disposizione?
Svolgimento della prova scritta di un concorso pubblico (Imagoeconomica).
Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato, nei giorni scorsi, il concorso pubblico per un totale di 548 unità di personale. I profili per i quali ci si può candidare sono due: quello delle elevate professionalità (63 posti) e quello dei funzionari (485 posti). Per l’area dei funzionari, in particolare, è possibile scegliere di concorrere per i:
69 posti di funzionario amministrativo e contabile, con immissione presso le Ragionerie territoriali dello Stato (codice concorso: CONT);
78 posti di funzionario giuridico e tributario, con destinazione presso le Corti di Giustizia tributaria (codice TRIB);
30 posti di funzionario in ambito statistico, da inserire negli uffici del Mef di Roma (codice STAT);
26 posti di funzionario informatico, da destinare agli uffici del Mef di Roma (codice INF);
111 posti di funzionario economico e finanziario, con immissione presso gli uffici del Mef di Roma (codice ECON);
6 posti di funzionario esperto in intermediazione finanziaria e lotta ai reati finanziari da destinare agli uffici del Mef di Roma (codice LEGFIN);
10 posti di funzionario esperto nei rapporti internazionali ed europei, da destinare agli uffici del Mef di Roma (codice INT-EU);
5 posti di funzionario esperto in analisi e ricerca economica e finanziaria, da destinare agli uffici del Mef di Roma (codice ECON-FIN);
150 posti di funzionario giuridico e legale da destinare agli uffici del Mef di Roma (codice GIUR).
Come candidarsi ai concorsi per il minsitero dell’Economia?
Per inviare la domanda di candidatura al concorso del ministero dell’Economia e delle Finanze è necessario entrare nella piattaforma telematica di reclutamento della PA (Inpa) e autenticarsi con Spid, Carta di identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns). Una volta trovata la pagina del concorso di interesse, si può entrare nel form di domanda cliccando su uno dei nove tasti «Invia la tua candidatura» corrispondenti ai profili professionali di interesse per la candidatura. Il bando richiede, inoltre, di allegare una serie di documenti. La scadenza è fissata alle ore 18.00 del 27 gennaio 2026. Il concorso è per esami: ciascun candidato può verificare le prove previste in base al profilo per il quale si sia candidato e le materie oggetto di studio e di verifica.