Ucraina, raid russi su Kyiv: due morti

Due persone hanno perso la vita a Kyiv in seguito a un attacco notturno condotto dalle forze russe, come comunicato dalle autorità della capitale ucraina dopo l’allarme lanciato dall’esercito e dal sindaco sulla minaccia missilistica estesa a tutto il Paese. Nella stessa notte, secondo quanto riferito dall’Aeronautica militare ucraina, la Russia ha impiegato nove missili balistici e 165 droni, tra cui circa un centinaio di Shahed partiti da Millerovo, Kursk, Shatalovo e Orel. Le difese aeree di Kyiv delle altre regioni sono riuscite ad abbattere 137 velivoli senza pilota.  

Trump: «Non credo che Kyiv abbia colpito la residenza di Putin»

Dell’offensiva aerea sulla città ha parlato anche il sindaco della capitale Vitali Klitschko, che durante la notte ha avvertito la popolazione attraverso Telegram: «Le forze di difesa aerea stanno operando nella capitale. Rimanete nei rifugi antiaerei!». Intanto Donald Trump, rispondendo ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, ha espresso scetticismo sull’ipotesi che l’Ucraina abbia colpito la residenza del presidente russo Vladimir Putin, dichiarando: «Non credo che quell’attacco sia avvenuto». Trump ha aggiunto che «nessuno sapeva in quel momento» se le informazioni diffuse fossero attendibili, dopo che Mosca aveva attribuito a Kyiv la responsabilità dell’episodio.

Morto Pier Francesco Guarguaglini, ex presidente di Finmeccanica

È morto a 88 anni Pier Francesco Guarguaglini, ex amministratore delegato e presidente di Finmeccanica (oggi Leonardo), che aveva guidato dal 2002 al 2011. Lo ha annunciato il ministro della Difesa Guido Crosetto su X, definendolo «un uomo di intelligenza straordinaria e di visione». Nel corso della sua lunga carriera, oltre che amministratore e presidente dell’azienda pubblica attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza, Guarguaglini era stato anche direttore generale delle Officine Galileo, ceo di Oto Melara e Breda Meccanica Bresciana, presidente di Alenia Marconi Systems e ad di Fincantieri.

Critics Choice Awards 2026, i vincitori: da Adolescence a Timothée Chalamet

Si è aperta ufficialmente la stagione dei premi a Hollywood. Nella notte italiana fra il 4 e il 5 gennaio infatti, sono stati assegnati a Santa Monica, in California, i Critics Choice Awards 2026. La 31esima edizione della cerimonia, che conferisce i riconoscimenti all’industria cinematografica e televisiva americana, ha visto il successo di Una battaglia dopo l’altra, miglior film dell’anno: a Paul Thomas Anderson è andato il premio come miglior regista. Tra gli attori, trionfo per Timothée Chalamet – che dal palco ha ringraziato la fidanzata e influencer Kylie Jenner – per Marty Supreme e Jessie Buckley per Hamnet. Quanto alle serie tv, The Pitt è il miglior drama, mentre The Studio si è aggiudicato la statuetta per le commedie e Adolescence ha dominato tra le miniserie. Niente da fare per M – Il figlio del secolo, battuto da Squid Game fra le produzioni in lingua straniera.

Critics Choice Awards 2026: tra i vincitori anche Frankenstein e KPop Demon Hunters

La 31esima edizione dei Critics Choice Awards, primo vero antipasto degli Oscar, offre uno scenario in cui non sembra esserci un vero dominatore della stagione. Se Una battaglia dopo l’altra è miglior film dell’anno, con Anderson capace di vincere anche per la regia e la sceneggiatura non originale, non è tuttavia il titolo con più statuette. A livello numerico hanno primeggiato infatti Frankenstein di Guillermo del Toro e Sinners di Ryan Coogler – che aveva 17 nomination – con quattro riconoscimenti ciascuno. L’adattamento del romanzo di Mary Shelley si è distinto per costumi, trucco e acconciatura e scenografia oltre che fra gli attori non protagonisti con Jacob Elordi, volto della creatura. Il thriller-horror con Michael B. Jordan ha conquistato sceneggiatura originale, colonna sonora, miglior attore giovane (Miles Caton) e la prima edizione del premio per il casting. Miglior attrice non protagonista è invece Amy Madigan per Weapons.

Critics Choice Awards 2026, i vincitori: da Adolescence a Timothée Chalamet
Jacob Elordi ai Critics Choice Awards 2026 (Ansa).

I Critics Choice Awards 2026 hanno visto anche il trionfo di KPop Demon Hunters, tra le rivelazioni e i fenomeni del 2025, nell’animazione e nella miglior canzone (Golden) e di Una pallottola spuntata, remake con Liam Neeson, come miglior commedia. Due riconoscimenti anche per F1 – Il film di Apple con Brad Pitt, che si è imposto nel sonoro e nel montaggio. Sorpresa fra i lungometraggi in lingua straniera, dove L’agente segreto di Kleber Mendonça Filho ha battuto il più accreditato Un semplice incidente di Jafar Panahi. Quanto agli stunt, i Critics Choice Awards hanno premiato l’ultimo capitolo di Mission: Impossible, mentre negli effetti visivi l’ha spuntata Avatar: Fuoco e cenere. Ad Adolpho Veloso di Train Dreams la statuetta per la fotografia.

Adolescence e le altre: quali sono le serie tv premiate

Passando invece al piccolo schermo, ai Critics Choice Awards 2026 si è assistito all’ennesimo trionfo di Adolescence. Miglior miniserie dell’anno, la produzione Netflix ha vinto anche tre riconoscimenti fra gli attori: Stephen Graham è il miglior interprete, mentre Owen Cooper ed Erin Doherty si sono distinti fra i non protagonisti. L’unica in grado di rompere l’egemonia è stata Sarah Snook che con All Her Fault ha trionfato fra le attrici. Fra i drama l’ha spuntata The Pitt con Noah Wyle miglior attore e Katherine LaNasa miglior attrice non protagonista: nelle altre categorie, riconoscimento per Rhea Seehorn con Pluribus, mentre come interprete maschile di supporto è salito sul palco Tramell Tillman di Severance.

Critics Choice Awards 2026, i vincitori: da Adolescence a Timothée Chalamet
Owen Cooper ai Critics Choice Awards 2026 (Ansa).

Passando alle commedie, i Critics Choice Awards hanno premiato The Studio con Seth Rogen e Ike Brainholtz rispettivamente miglior attore e miglior attore non protagonista. Tra le donne si è imposta ancora una volta Jean Smart per Hacks, già insignita del riconoscimento nel 2022 e nel 2023. Miglior attrice non protagonista è Janelle James per Abbott Elementary. Infine, a South Park è andata la statuetta per l’animazione e a Squid Game quella per la produzione in lingua straniera. Jimmy Kimmel ha primeggiato nei talk show, “ringraziando” sul palco Donald Trump «per tutte le cose assurde» di ogni giorno e dicendo che avrebbe preferito «un premio per la pace della Fifa».

Spid di Poste Italiane a pagamento dal 1° gennaio 2026: ecco quanto costa

Spid Poste Italiane diventa a pagamento dal 1° gennaio 2026, segnando la fine dell’era della gratuità per il servizio di accesso ai portali della Pubblica Amministrazione. La svolta, dettata dalla scadenza delle convenzioni con l’Agid e dal mancato rinnovo dei fondi pubblici per i gestori privati, allinea il provider più diffuso in Italia ad altri operatori del settore. Sebbene il primo anno resti gratuito per le nuove attivazioni, per i milioni di cittadini che già possiedono un’identità digitale con Poste, il rinnovo annuale richiede ora un esborso economico per garantire la continuità operativa del profilo e dei relativi livelli di sicurezza.

Spid Poste Italiane a pagamento dal 2026: quanto costa?

Spid di Poste Italiane a pagamento dal 1° gennaio 2026: ecco quanto costa
Come ottenere il codice Spid previa registrazione presso Aruba (Imagoeconomica).
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L’utilizzo dell’identità digitale fornita da Poste Italiane prevede ora un canone annuo di 6 euro, Iva inclusa. L’importo copre la gestione tecnica e l’autenticazione tramite app o Sms. Sono previste però delle esenzioni: il servizio rimane gratuito per i minorenni, gli over 75, i residenti all’estero e per l’identità digitale a uso professionale. Per tutti gli altri, il pagamento va effettuato entro la scadenza dell’annualità corrente, consultabile nell’area personale del sito o dell’app PosteID. In caso di mancato versamento, lo Spid viene sospeso: l’utenza resta «congelata» per 24 mesi, trascorsi i quali l’identità viene definitivamente revocata.

Come si ottiene lo SPID Poste Italiane?

Per richiedere l’identità digitale è necessario collegarsi al portale ufficiale posteid. poste.it o scaricare l’app dedicata. La procedura richiede un documento d’identità valido, la tessera sanitaria, una e-mail e un numero di cellulare. Esistono diverse modalità di identificazione: quella tramite Cie con Pin o tramite un account BancoPosta o Postepay è generalmente gratuita. Al contrario, il riconoscimento presso un ufficio postale ha un costo di attivazione di 12 euro, mentre l’identificazione via bonifico o con documento elettronico senza Pin tramite app può costare 10 euro. Una volta ottenuta, l’identità digitale permette l’accesso immediato a migliaia di servizi online.

Spid di Poste Italiane a pagamento dal 1° gennaio 2026: ecco quanto costa
Utilizzo alternativo della Carta d’identità elettronica per l’accesso ai servizi telematici della Pubblica amministrazione (Ansafoto).

Quale identità digitale scegliere?

Con l’introduzione dei costi per lo Spid, molti utenti valutano il passaggio definitivo alla Cie (Carta d’Identità Elettronica). A differenza dello strumento fornito dai provider privati, la Cie è un’identità digitale rilasciata dallo Stato che non prevede canoni annuali dopo il costo di emissione comunale (circa 22 euro). Mentre lo Spid resta apprezzato per la semplicità d’uso quotidiana tramite codice Otp o QR Code, la Cie offre il massimo livello di sicurezza (Livello 3) ed è il pilastro su cui poggerà il futuro IT Wallet. La scelta dipende dunque dalla frequenza d’uso: per chi accede raramente ai servizi pubblici, la Cie rappresenta l’alternativa più economica nel lungo periodo.

Concorso per 130 funzionari e assistenti alla Presidenza del Consiglio: bando 2026 e domanda

Negli ultimi giorni, il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato il bando di concorso pubblico per reperire 130 nuove figure, da assumere con contratto a tempo indeterminato. Dei posti, 90 unità andranno a chi si candidi per l’area dei funzionari, categoria A, posizione economica F1; altri 40 posti sono destinati all’area degli assistenti, categoria B, posizione economica F3. Ecco, quindi, dove reperire il bando, quali sono i requisiti richiesti per essere ammessi e in che modo inviare la domanda di candidatura, nonché in cosa consistono le procedure selettive considerando che il concorso pubblico è per titoli ed esami. 

Concorso funzionari e assistenti 2026: quali sono i posti? 

Concorso per 130 funzionari e assistenti alla Presidenza del Consiglio: bando 2026 e domanda
Palazzo Chigi, sede del governo e della Presidenza del Consiglio dei ministri (Imagoeconomica).

C’è tempo fino al 27 gennaio 2026 per inviare la domanda di candidatura al concorso pubblico per reperire 130 unità da assumere nell’area dei funzionari e degli assistenti. Nello specifico delle posizioni relative ai funzionari, il bando prevede l’immissione di: 

  • 41 specialisti nel settore scientifico tecnologico, da inquadrare nella famiglia delle competenze scientifiche tecnologiche e sanitarie (Codice concorso F.TEC);
  • 31 specialisti giuridici, legali, finanziari, da inquadrare nella famiglia delle competenze giuridico finanziarie e legali (Codice F.GIUR);
  • 16 specialisti della comunicazione e dei sistemi di gestione e informatici, da inquadrare nella famiglia dei sistemi organizzativi e di gestione (Codice F.COM);
  • due specialisti del settore sanitario, da inquadrare nella famiglia delle competenze scientifiche tecnologiche e sanitarie (Codice F.SAN).

Quali sono i posti per diplomati?

Per quanto concerne i 40 posti da assistente del concorso del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio, i posti da assegnare sono i seguenti: 

  • 22 di assistente amministrativo contabile, da inquadrare nella famiglia delle competenze giuridiche, finanziarie e legali (Codice concorso A.AMM);
  • 13 da assistente di settore tecnologico, da inquadrare nella famiglia delle competenze scientifiche, tecnologiche e sanitarie (Codice A.TEC);
  • cinque da assistente di segreteria e dei servizi interni, da inquadrare nella famiglia dei servizi interni (Codice A.SEG).

Requisiti e prove d’esame

È utile sapere che chi si candida al concorso per i posti da funzionario deve essere in possesso del titolo di laurea (triennale o magistrale) previsto dal bando per la specifica figura ricercata. Gli assistenti, invece, devono aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado nell’indirizzo richiesto dal bando all’articolo 2. Le procedure di selezione prevedono un eventuale esame preselettivo, una prova scritta, una orale e la valutazione dei titoli. Le materie da studiare sono elencate all’interno del bando. 

Come inviare la domanda per il concorso funzionari e assistenti 2026?

Concorso per 130 funzionari e assistenti alla Presidenza del Consiglio: bando 2026 e domanda
Svolgimento delle prove di un concorso (Imagoeconomica).

Per inviare la domanda è necessario utilizzare il portale di reclutamento della Pubblica amministrazione (Inpa), sito istituzionale sul quale possibile reperire anche il bando facendo la ricerca del concorso. Sulla pagina di interesse, si trovano i tasti «Invia la tua candidatura» comprendenti il profilo per il quale ci si voglia candidare. Dopo aver compilato il form di domanda e allegato i documenti richiesti dal bando, è necessario cliccare sul tasto «Conferma e invia» entro la scadenza delle ore 18.00 del 27 gennaio 2026.

Dopo il Venezuela Trump rinnova le minacce alla Groenlandia

Dopo l’aggressione al Venezuela che sabato ha portato alla cattura di Nicolás Maduro, Donald Trump è tornato a minacciare la Groenlandia. Il presidente americano ha ribadito che Washington «ha assolutamente bisogno» del territorio artico, rilanciando una linea che negli ultimi mesi ha già messo sotto pressione i rapporti con la Danimarca e con le autorità groenlandesi. Parlando a bordo dell’Air Force One, ha detto: «Abbiamo bisogno della Groenlandia dal punto di vista della sicurezza nazionale, e la Danimarca non sarà in grado di farlo». Nei mesi scorsi Trump non aveva escluso l’uso della forza: «Non dico che lo farò, ma non escludo nulla. Abbiamo molto bisogno della Groenlandia». Immediata la replica della premier danese, Mette Frederiksen: «Gli Stati Uniti non hanno alcun diritto di annettere nessuno dei tre Paesi del Regno di Danimarca».

Dopo il Venezuela Trump rinnova le minacce alla Groenlandia
Mette Frederiksen (Ansa).

Trump minaccia anche Colombia, Messico e Cuba

Trump ha esteso le minacce anche ad altri Paesi dell’America Latina. Parlando della Colombia, ha detto: «Stanno inviando cocaina negli Stati Uniti. Quindi deve guardarsi le spalle». Alla domanda su una possibile operazione statunitense, ha risposto: «Mi sembra una buona idea». Sul presidente Gustavo Petro, a dicembre Trump aveva dichiarato che il Paese è «governato da un uomo malato», aggiungendo che «non lo farà ancora a lungo». Petro ha replicato ribadendo che «pace, rispetto del diritto internazionale e protezione della vita devono prevalere». Su l’Avana Trump ha affermato: «Penso che Cuba sarà qualcosa di cui finiremo per parlare, perché è una nazione in fallimento». Sul Messico, ha detto che i cartelli stanno gestendo il Paese al posto della presidente Claudia Sheinbaum: «Le ho chiesto numerose volte se vuole che togliamo i cartelli. “No, no, no, signor Presidente, no, no, no, per favore”. Quindi dobbiamo fare qualcosa».

Trump sulle proteste in Iran: «Colpiremo se iniziano a uccidere persone»

La settimana scorsa Trump aveva minacciato anche di intervenire in Iran nel caso in cui il regime porti avanti la repressione violenta delle proteste di questi giorni. Teheran aveva replicato avvertendo che qualsiasi ingerenza avrebbe delle conseguenze. Sabato Trump ha ribadito: «Stiamo monitorando la situazione molto attentamente. Se iniziano a uccidere persone come hanno fatto in passato, penso che saranno colpiti duramente dagli Stati Uniti». Secondo le associazioni per i diritti umani, scrive Reuters, al momento sono state uccise almeno 16 persone.