Zelensky annuncia una nuova riunione con i Volenterosi per il 6 gennaio

Il 6 gennaio si terrà in Francia un nuovo vertice tra l’Ucraina e i leader della coalizione dei Volenterosi. Lo ha annunciato Volodymyr Zelensky. «Rustem Umerov (capo delegazione negoziale ucraino, ndr) ha appena riferito dell’accordo raggiunto con i consiglieri per la sicurezza nazionale dei Paesi della Coalizione dei Volenterosi in merito a un incontro che si terrà a breve. Lo abbiamo programmato per il 3 gennaio in Ucraina. Subito dopo, discuteremo a livello di leader: gli incontri sono necessari. Lo abbiamo programmato per il 6 gennaio in Francia», ha scritto Zelensky su X. E poi: «Sono grato al team del presidente Donald Trump per la disponibilità a partecipare a tutti i formati efficaci. Oggi i nostri team hanno comunicato e ora abbiamo discusso con Rustem i prossimi passi e i punti salienti dei negoziati. Non stiamo buttando via nemmeno un giorno».

Checco Zalone, gli incassi di tutti i suoi film fino al 2025

Il successo di Checco Zalone non conosce pause. Con altri 3,5 milioni di euro nel weekend fra il 15 e il 18 gennaio e 1,6 milioni solamente nelle ultime 24 ore, il suo Buen Camino è diventato il più grande incasso della storia al botteghino nazionale. L’ultimo lungometraggio del comico pugliese, stavolta nei panni di un ricco erede vanitoso e superficiale impegnato nel difficile rapporto con la figlia, ha superato il primato di Avatar che resisteva addirittura dal 2009 (68,6 milioni di euro) ed è divenuto anche il primo a sfondare il tetto dei 70 milioni al box office: al 19 gennaio 2026, infatti, gli incassi sono pari a 70.445.612 euro. Numeri in continua crescita che fanno impallidire quelli raggiunti dai cinque film della carriera del comico: eccoli nel dettaglio.

Checco Zalone, gli incassi di tutti i suoi film fino al 2025

Cado dalle nubi (2009): 14.073.000 euro

Esordio cinematografico di Checco Zalone, Cado dalle nubi è il film che ha incassato di meno in tutta la carriera del comico barese: “appena”, si fa per dire, 14 milioni di euro. Eppure, nonostante il dato più basso, con il suo successo commerciale ha rappresentato l’inizio della carriera al cinema dell’attore, che negli anni successivi avrebbe consolidato la propria popolarità con i record di Che bella giornata (2011), Sole a catinelle (2013) e soprattutto Quo vado?. Zalone interpreta un giovane cantante neomelodico con grossi problemi nello sbarcare il lunario: sognando il successo, nonostante la rottura con la sua storica fidanzata Angela, si trasferisce a Milano dal cugino Alfredo. E conosce la bella Marika.

Che bella giornata (2011): 43.474.047 euro

Sempre diretto da Gennaro Nunziante, Checco Zalone è tornato al cinema due anni dopo il debutto con Che bella giornata. Qui il comico veste ancora una volta i panni di un ragazzo pugliese, che però da anni vive al Nord con i genitori Anna e Nicola e che si guadagna da vivere come buttafuori in una discoteca. Grazie allo zio carabiniere, ottiene dall’arcivescovo di Milano un posto come addetto alla sicurezza del Duomo di Milano, ma con la sua incompetenza finisce per creare più guai che ordine. Sul posto di lavoro conosce a bella Farah, ragazza araba che si finge studentessa di storia dell’arte per compiere un attentato terroristico. Il film ha chiuso la corsa con un incasso di oltre 43 milioni.

Sole a catinelle (2013): 51.936.318 euro

Checco Zalone è ancora una volta un emigrato meridionale in Sole a catinelle, terzo film in carriera capace di incassare quasi 52 milioni di euro (51.936.318 per l’esattezza). Stanco della vita monotona come cameriere, lascia il lavoro ma sfortunatamente, nello stesso giorno, la moglie Daniele viene licenziata dalla fabbrica in cui era impiegata. Divenuto venditore di aspirapolveri, ottiene un enorme successo convincendo i suoi numerosi parenti ad acquistarne uno, ma terminati i familiari finisce sul lastrico. Deciso nell’osservare la promessa fatta al figlio di portarlo in vacanza, parte con lui verso la Basilicata, dove conosce la francese Zoe e il figlio Lorenzo.

Quo vado? (2016): 65.365.676 euro

Vero simbolo del successo di Checco Zalone al cinema è Quo Vado?, suo quarto film e prima dell’arrivo di Buen Camino maggior incasso nella storia per un film italiano. Uscito nel 2016, ha terminato la sua corsa con l’incredibile cifra di 65.365.676 euro, appena 3,3 milioni sotto Avatar, in vetta alla classifica assoluta. Nel film è un ragazzo pugliese che ha realizzato il suo sogno sin da bambino: avere un posto fisso. Quando un giorno però il governo approva una riforma per il taglio degli impiegati pubblici, viene spinto al licenziamento con cospicua buona uscita. Pur di mantenere il lavoro, tuttavia, accetta di trasferirsi all’estero e di ricoprire i ruoli più improbabili e pericolosi. Al Polo Nord conosce Valeria, ricercatrice di cui si innamora e con cui inizia una nuova avventura prima di sentire il richiamo dell’Italia.

Tolo Tolo (2020): 46.201.300 euro

Prima di tornare con Buen Camino, Checco Zalone è stato protagonista di Tolo Tolo, che ha segnato anche il suo debutto alla regia. Giovane imprenditore pugliese che sognava di fare successo con un ristorante di sushi in Puglia, oberato dai debiti fugge in un resort africano, dove si confida con l’amico e collega Oumar. Quando la guerra civile spazza via tutto, finisce dapprima in un villaggio e in seguito sulla rotta dei migranti verso l’Europa: deciso a non tornare in Italia, dove debiti e parenti attendono solo di condurlo alla giustizia, decide di sfruttare il viaggio per andare in Liechtenstein. Innamoratosi di Idjaba, anche lei in fuga con il figlio Doudou, finirà in un’avventura capace di insegnarli molto più di quanto potesse immaginare. Il film ha terminato la sua corsa con un incasso di 46.201.300 euro.

Modena, accoltellato prete in centro città

Un prete è stato ferito nella mattinata del 30 dicembre nel centro di Modena in seguito a un accoltellamento avvenuto in via Castelmaraldo, a breve distanza dal parco Novi Sad. La vittima è don Rodrigo Grajales Gaviria, 45 anni, di origine colombiana, colpito presumibilmente alle spalle per cause che restano al momento da chiarire. I carabinieri stanno indagando sull’accaduto e l’ipotesi di reato è quella di tentato omicidio. Il prete è stato soccorso dal personale del 118 e trasferito in ospedale: secondo le prime informazioni, non sarebbe in pericolo di vita.

Guasto nel tunnel della Manica, stop agli Eurostar

Eurostar ha comunicato nella giornata di martedì 30 dicembre lo stop a «tutti i treni tra Londra, Parigi, Amsterdam e Bruxelles» a seguito di due problemi tecnici verificatisi nel tunnel sotto la Manica In una nota pubblicata sul proprio sito, Eurostar ha invitato i viaggiatori a rimandare la partenza, spiegando: «A causa di un problema con l’alimentazione elettrica aerea nel tunnel sotto la Manica e di un conseguente guasto al treno Le Shuttle, consigliamo vivamente a tutti i nostri passeggeri di posticipare il loro viaggio a una data diversa. Si prega di non recarsi alla stazione a meno che non si disponga già di un biglietto per il viaggio». La compagnia ha aggiunto: «Ci dispiace che i treni in servizio siano soggetti a gravi ritardi e cancellazioni dell’ultimo minuto» e ha raccomandato di verificare costantemente lo stato dei convogli. Ai clienti coinvolti viene offerta la possibilità di modificare gratuitamente il biglietto oppure di cancellare la prenotazione ottenendo un rimborso o un voucher.

Guasto nel tunnel della Manica, stop agli Eurostar
Eurostar (Ansa).

Autorità di Regolazione dei Trasporti, Alessio Quaranta nuovo segretario generale

Alessio Quaranta è stato nominato segretario generale dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art), autorità amministrativa indipendente di regolazione e garanzia, con sede presso il Lingotto di Torino, competente appunto nel settore dei trasporti e dell’accesso alle relative infrastrutture. Già vicesegretario generale (era stato nominato il 7 gennaio 2025), Quaranta prende il posto di Guido Improta.

Chi è Alessio Quaranta

Figura di spicco della pubblica amministrazione italiana, Quaranta per molti anni ha ricoperto il ruolo di direttore generale in Enac. Diversi poi gli importanti incarichi a livello internazionale, tra cui la presidenza dell’Ecac (Conferenza Europea dell’Aviazione Civile) e dell’Eateo (Associazione europea delle organizzazioni di istruzione e formazione aeronautica), nonché la direzione dell’Easti (European aviation security training institute).

Investita e in fin di vita Angelika Hutter, condannata per triplice omicidio stradale

È in fin di vita dopo essere stata investita da una macchina Angelika Hutter, 34enne tedesca che il 6 luglio del 2023 alla guida di un’auto aveva travolto e ucciso nel Bellunese un bambino di due anni, il papà e la nonna, che stavano passeggiando sul marciapiede. L’incidente è avvenuto a Ronco all’Adige (Verona), dove la donna stava camminando lungo la strada dopo essere scappata dalla struttura sanitaria per la riabilitazione di persone con disagi psichici che l’aveva in consegna.

Da marzo del 2024 si trovava in una struttura psichiatrica

Hutter, investita da un’auto guidata da un 77enne poco dopo l’allontanamento dalla “Casa don Girelli”, era stata condannata a 4 anni e 8 mesi per triplice omicidio stradale, pena molto bassa patteggiata dopo il riconoscimento della sua seminfermità mentale. Dopo un primo periodo nel penitenziario femminile della Giudecca, a marzo del 2024 era stata trasferita in una struttura psichiatrica.

Concorso Università La Sapienza di Roma: bando 2025 per 75 posti di diplomati e laureati

Sono aperte le candidature al concorso pubblico del 2025 dell’Università di Roma “La Sapienza” per 75 posti da assegnare a candidati in possesso del diploma o della laurea. Le procedure riguardano il reclutamento di 33 unità di collaboratori e di 42 funzionari, tutti da assumere con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Il bando di concorso si può reperire sul portale di reclutamento della Pubblica amministrazione (Inpa). Ecco, quindi, come sono distribuiti i posti, quali sono i requisiti richiesti, in che modo inviare la domanda e in cosa consistono le procedure di selezione dal momento che si tratta di un concorso per soli esami.

Concorso Università La Sapienza 2025: per quali posti serve il diploma?

Concorso Università La Sapienza di Roma: bando 2025 per 75 posti di diplomati e laureati
Svolgimento delle prove di un concorso pubblico (Imagoeconomica).

L’Università di Roma “La Sapienza” ha pubblicato il bando di concorso per reclutare 75 candidati ai posti di funzionario e collaboratore. Nel dettaglio, per l’area dei collaboratori, servono 13 tecnici informatici, settore professionale tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali, con i seguenti profili:

  • sei sviluppatori It (codice concorso 01/IT);
  • tre unità per i servizi informatici (codice 01/INF);
  • tre sistemisti delle infrastrutture tecnologiche (codice 01/SIT);
  • un collaboratore addetto alla cybersecurity (codice 01/CYB);
  • 20 contabili – settore amministrativo (codice 02).

Funzionari al concorso Università La Sapienza 2025: requisiti per essere ammessi

Per quanto riguarda l’area dei funzionari del concorso dell’Università “La Sapienza”, il bando prevede l’assunzione di 30 unità di funzionari nel settore amministrativo e gestionale nei seguenti profili:

  • 15 posti da funzionario con competenze nell’approvvigionamento e nelle attività negoziali (codice concorso 03/AAN);
  • 15 posti da funzionario con competenze di risorse umane e organizzazioni.

Per questi ultimi 15 posti, si cercano, nel dettaglio dei profili professionali:

  • 9 esperti in ambito giuridico e amministrativo (codice 03/RUOG);
  • due esperti giuridico-amministrativo-performance e rapporti sindacali (codice 03/RUOP);
  • un esperto giuridico-amministrativo-pianificazione, sviluppo e valorizzazione del personale (codice 03/RUOV);
  • un esperto di attuazione policy/progetti-organizzazione (codice 03/RUOA);
  • due esperti di attuazione policy/progetti-formazione (codice 03/RUOAP).

Infine, il bando richiede altri 12 funzionari con competenze in ambito ingegneristico e architettonico, nel settore tecnico-informatico (codice 04).

Come inviare la domanda per partecipare ai concorsi universitari?

Concorso Università La Sapienza di Roma: bando 2025 per 75 posti di diplomati e laureati
Svolgimento della prova scritta di un concorso pubblico (Ansafoto).

I requisiti per l’ammissione al concorso per 75 posti all’università di Roma sono elencati all’articolo 2 del bando. In particolare, al punto h) sono elencati i titoli di studio richiesti ai candidati per i posti da collaboratore (diploma di scuola secondaria di secondo grado) o da funzionario (laurea magistrale, triennale o vecchio ordinamento). Gli indirizzi sono reperibili sul bando a seconda del profilo professionale per il quale ci si candidi. Per quanto riguarda le procedure di selezione, il bando prevede l’espletamento di una prova scritta, disciplinata all’articolo 6, e di un esame orale, descritto all’articolo 7. Per inviare la domanda di partecipazione è necessario cercare la pagina del bando sul portale di reclutamento della Pubblica amministrazione (Inpa), cliccare su uno dei 12 tasti «Invia la tua candidatura» corrispondente a ciascun profilo del concorso e trasmettere la candidatura entro le ore 18.00 del 27 gennaio 2026.

Tassa di 2 euro sui pacchi dal 2026: chi dovrà pagarla e come funziona

La tassa sui pacchi è stata confermata nella Manovra di bilancio e diventerà operativa dal 1° gennaio 2026. La misura riguarda le spedizioni di basso valore provenienti da Paesi extra-Ue e introduce un contributo fisso di 2 euro per ciascun pacco, con l’obiettivo dichiarato di coprire i costi amministrativi legati agli adempimenti doganali. La norma – introdotta anche a livello europeo – è contenuta in un emendamento di Fratelli d’Italia e approvato nella sua versione definitiva. Il testo istituisce un contributo applicabile alle spedizioni di merci provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione europea e con valore dichiarato non superiore a 150 euro. Il contributo sarà riscosso dagli uffici delle dogane al momento dell’importazione definitiva.

Perché è stata introdotta una tassa sui pacchi extra-Ue

Tassa di 2 euro sui pacchi dal 2026: chi dovrà pagarla e come funziona
Shein (Imagoeconomica).

Il provvedimento incide in modo diretto sugli acquisti online effettuati su piattaforme extra-Ue: secondo i dati richiamati nel dossier parlamentare, oltre il 90 per cento dei pacchi sotto i 150 euro che arrivano in Europa proviene da grandi marketplace cinesi come AliExpress, Shein e Temu. Rientrano nella casistica anche spedizioni vendute tramite operatori globali come Amazon, quando la merce parte da Paesi extra-Ue e rispetta la soglia di valore prevista. Restano invece escluse dal contributo le spedizioni provenienti dall’Italia o da altri Stati membri dell’Unione europea, così come i pacchi extra-Ue con valore superiore a 150 euro. La finalità indicata dal legislatore è duplice: da un lato ridurre l’impatto dell’afflusso massiccio di prodotti a basso costo sul mercato europeo, dall’altro garantire risorse per la gestione dei controlli doganali. Secondo le stime della Ragioneria generale dello Stato, dal 2026 il contributo si applicherà a circa 327 milioni di spedizioni, con un gettito potenziale significativo per le finanze pubbliche.

Incidente alla funivia di Macugnaga, un centinaio di persone sospese

Un incidente ha coinvolto l’impianto funiviario di Macugnaga, nel Verbano-Cusio-Ossola, causando il ferimento di tre persone senza conseguenze gravi. Secondo le prime ricostruzioni, l’episodio si è verificato alla stazione di arrivo del Monte Moro, a circa 2.800 metri di quota, dove una cabina sarebbe giunta a velocità eccessiva.

L’impianto è stato bloccato e, per mettere in sicurezza circa un centinaio di passeggeri rimasti sospesi, tra cui anche alcuni bambini, sono intervenuti gli elicotteri dei vigili del fuoco e della guardia di finanza: le operazioni di evacuazione, iniziate subito dopo l’accaduto, si sono concluse alle 14.30. A scopo precauzionale sono state chiuse anche le piste da sci.

Stranger Things 5, ecco il trailer della puntata finale

Si torna nel Sottosopra, un’ultima volta. Netflix ha rilasciato il trailer della puntata finale di Stranger Things 5 che concluderà una volta per tutte la trama iniziata nel 2016 con la prima stagione e che ha appassionato milioni di spettatori in tutto il mondo. La scena si apre con il personaggio di Jim Hopper, interpretato da David Harbour, intento a pronunciare un emozionante discorso a Undici (Millie Bobby Brown) pronta all’ultimo scontro con il villain Vecna. «La vita è stata così ingiusta con te», afferma il padre adottivo della ragazza, mentre scorrono le immagini di tutte le precedenti puntate. «Ti hanno portato via l’infanzia, sei stata aggredita, manipolata, da persone orribili, ma non ti sei mai lasciata spezzare. Lotta per i giorni felici che verranno, per un mondo al di là di Hawkins. Facciamola finita». Intitolato Rightside Up, in chiaro contrasto con l’Upside Down (in italiano Sottosopra), sarà disponibile in streaming il primo gennaio 2026.

LEGGI ANCHE: Stranger Things 5, i record della serie Netflix in streaming

Manovra 2026 approvata, le misure principali su pensioni, tasse, bonus e casa

La Manovra 2026 è legge. Dopo il via libera definitivo della Camera – 216 voti favorevoli, 126 contrari e tre astenuti – la legge di Bilancio entra nel vivo con una dote complessiva di circa 22-22,5 miliardi di euro. Il testo, approvato dopo la fiducia in entrambi i rami del parlamento, ridisegna fisco, pensioni, misure per imprese e famiglie.

Fisco e tasse

Manovra 2026 approvata, le misure principali su pensioni, tasse, bonus e casa
Soldi (Freepik).

Il cuore della manovra è il taglio dell’Irpef: l’aliquota scende dal 35 al 33 per cento per i redditi tra 28 mila e 50 mila euro. Vengono rimodulate le detrazioni sopra i 200 mila euro. Confermata la rottamazione quinquies delle cartelle, che riguarda i debiti dal 2000 al 31 dicembre 2023, con rate fino a nove anni e interesse al 3 per cento. Sale inoltre la pressione su banche e assicurazioni: Irap più alta al 2 per cento e minore deducibilità delle perdite.

Lavoro e pensioni

Scompare Quota 103 e non viene rinnovata Opzione Donna. L’età pensionabile viene adeguata alla speranza di vita ma “spalmata”: un mese in più dal 2027 e due dal 2028. Stop al cumulo tra pensione anticipata e rendita della previdenza complementare. Arriva invece il conferimento automatico del Tfr ai fondi pensione per i neoassunti, salvo rinuncia.

Imprese

Alla voce imprese vanno circa 13 miliardi. L’iperammortamento viene prorogato fino al 2028 per investimenti in beni prodotti nell’Unione europea, con maggiorazioni fino al 180 per cento. Rifinanziata la Zes unica Mezzogiorno e introdotto un credito d’imposta per le imprese energivore. Spunta anche una tassa di due euro sui pacchi extra-Ue sotto i 150 euro.

Famiglie, casa e scuola

Confermati i bonus edilizi: 50 per cento sulla prima casa, 36 sulle altre. Sugli affitti brevi resta la cedolare secca al 21 per cento sul primo immobile, al 26 sul secondo. Arrivano il bonus libri per le superiori, il contributo fino a 1.500 euro per le scuole paritarie e la nuova Carta Valore Cultura per i neodiplomati.

Supermercati aperti 31 dicembre e 1 gennaio 2026: elenco dei negozi e orari

Tutto pronto per Capodanno 2026. Migliaia di famiglie in Italia si apprestano a dire addio al 2025 e accogliere il nuovo anno fra speranze, desideri e buoni propositi. In tanti festeggeranno con una cena nella serata del 31 dicembre, pronti a brindare allo scoccare della mezzanotte, oppure si riserveranno per un pranzo il primo gennaio assieme a parenti e amici. Può capitare tuttavia, proprio nel momento in cui ci si mette ai fornelli, di rendersi conto di aver dimenticato un ingrediente per il pasto oppure di non avere l’occorrente per ospitare tutti gli invitati. Per fortuna, diversi supermercati saranno aperti in almeno uno dei due giorni, seppur con orari ridotti per l’occasione. Ecco una guida per ciascuna catena, ricordando che è sempre opportuno controllare i siti ufficiali per avere tutte le informazioni in merito al punto vendita più vicino alla propria abitazione.

Capodanno 2026, i supermercati aperti 31 dicembre e 1 gennaio

Carrefour, Conad e Coop

Supermercati aperti 31 dicembre e 1 gennaio 2026: elenco dei negozi e orari
L’insegna di un supermercato Conad (Imagoeconomica).

Per quanto riguarda i due giorni a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, Carrefour garantirà il servizio il 31 dicembre con alcune differenze. Mentre alcuni punti vendita, soprattutto quelli situati in grandi città o comunque posizioni strategiche per molti consumatori, si prevede facciano orario continuato per tutta la giornata, altri store con meno affluenza potrebbero chiudere per mezza giornata. Chiusura per quanto riguarda il primo gennaio. Discorso simile per quanto riguarda la catena di supermercati Conad, i cui orari di garanzia differiranno in base alla posizione sul territorio dei punti vendita. Come nel caso di Carrefour, prevista la chiusura per il primo giorno del 2026, sebbene alcuni store potrebbero alzare le serrande anche a Capodanno con orari tuttavia piuttosto ristretti. Sulla stessa linea anche Coop, che garantirà il servizio il 31 dicembre: per tutte e tre le catene si consiglia di verificare sui siti ufficiali.

Famila, Esselunga, Aldi e Bennet

Supermercati aperti 31 dicembre e 1 gennaio 2026: elenco dei negozi e orari
Un supermercato di Esselunga (Imagoeconomica).

Per quanto riguarda Famila, dovrebbe essere confermato un modello ormai consolidato negli anni che prevede l’apertura il giorno di San Silvestro, quasi sempre con orari ridotti che faranno abbassare le serrande nel primo pomeriggio. Chiusura totale invece per il primo gennaio. Passando a Esselunga, i punti vendita della catena dovrebbero restare aperti tutta la mattina del 31 dicembre e presentare orario ridotto nel pomeriggio, garantendo così il servizio per tutte le necessità in vista di Capodanno. Chiusura, come per i casi precedentemente citati, il primo gennaio. Stesso discorso per Aldi: previste, come consultabile sul sito ufficiale, alcune aperture straordinarie l’ultimo giorno dell’anno – con orario ridotto – prima della chiusura per il giorno di Capodanno. Orari ad hoc per le feste anche nel caso di Bennet, i cui supermercati osserveranno un periodo di apertura ridotto il 31 dicembre prima di chiudere completamente nelle 24 ore successive.

Pam, MD, Iper e Lidl

Supermercati aperti 31 dicembre e 1 gennaio 2026: elenco dei negozi e orari
Un punto vendita Pam (Imagoeconomica).

Per quanto riguarda invece la catena di negozi Lidl, il 31 dicembre sarà giorno di apertura standard, pertanto i consumatori troveranno i supermercati aperti come per il resto dell’anno. Tutto chiuso il primo gennaio 2026, con alcune eccezioni per le grandi città e i centri commerciali consultabili sulla piattaforma ufficiale. MD invece dovrebbe garantire il servizio solamente per metà giornata l’ultimo giorno del 2025, chiudendo la maggior parte dei propri punti vendita già nel primo pomeriggio. Per Capodanno, invece, serrande abbassate per tutto il giorno. Discorso simile anche per Pam, per cui si profilano poche ore di apertura il 31 dicembre e chiusura completa per il giorno successivo. Come già detto per le altre catene, prima di incamminarsi verso il punto vendita più vicino è opportuno un veloce sguardo sui siti ufficiali.

Ex Ilva, via libera alle trattative in esclusiva con Flacks

I commissari di Acciaierie d’Italia e di Ilva in amministrazione straordinaria hanno ricevuto dai rispettivi comitati di sorveglianza l’autorizzazione ad avviare trattative in esclusiva con il gruppo statunitense Flacks, con l’esito che sarà poi sottoposto all’attenzione dei sindacati e del governo. Sul fronte operativo, la Procura di Taranto ha nuovamente respinto la richiesta di dissequestro dell’altoforno 1 avanzata da Acciaierie d’Italia, dopo che già una prima istanza era stata rigettata ad agosto. L’altoforno, posto sotto sequestro senza facoltà d’uso da maggio a seguito di un incendio che aveva provocato danni all’impianto e rischi per i lavoratori, resta inutilizzabile, costringendo l’acciaieria a operare esclusivamente con l’altoforno 4 e con capacità produttive ridotte. La nuova decisione della procura, motivata dalla necessità di compiere ulteriori accertamenti, potrebbe spingere Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria a presentare ricorso.

Sondaggi politici, il bilancio alla fine del 2025

L’approssimarsi della fine del 2025 offre l’occasione per fare il punto sull’andamento dei partiti, alla luce dell’ultima Supermedia Agi/Youtrend pubblicata il 29 dicembre e basata sui sondaggi nazionali raccolti tra il 15 e il 28 dicembre. Nonostante un anno scandito da numerose consultazioni, soprattutto regionali e amministrative, il quadro complessivo delle intenzioni di voto resta molto simile a quello di 12 mesi prima, cristallizzato nel confronto con il 27 dicembre 2024. I rapporti di forza appaiono sostanzialmente consolidati, con Fratelli d’Italia che rafforza ulteriormente la propria posizione, mentre si registrano cali sia tra gli alleati di governo, Lega e Forza Italia, sia nel Partito democratico.

Sondaggi politici, il bilancio alla fine del 2025
Elly Schlein (Imagoeconomica).

Nel dettaglio delle liste, FdI sale al 29,6 per cento (+0,7), il Pd scende al 21,9 per cento (-1,4), mentre il Movimento 5 Stelle cresce fino al 12,7 per cento (+1,2). Forza Italia si attesta all’8,6 per cento (-0,5) e la Lega all’8,3 per cento (-0,4). Alleanza Verdi-Sinistra raggiunge il 6,4 per cento (+0,3), Azione il 3,3 per cento (+0,8), Italia Viva il 2,4 per cento (+0,1), +Europa l’1,6 per cento (-0,4) e Noi Moderati l’1,1 per cento. Sul fronte delle coalizioni, il centrodestra si colloca al 47,5 per cento (-0,6), il centrosinistra al 29,9 per cento (-1,6), il M5S corre da solo al 12,7 per cento (+1,2), il Terzo Polo al 5,6 per cento (+0,8) e le altre forze al 4,1 per cento.

Guber Banca, Davide Becchetti nominato direttore generale

Rinnovo ai vertici di Guber Banca. Dal primo gennaio Davide Becchetti, già vicedirettore generale dell’istituto, assumerà la carica di direttore generale, mentre Paolo Pettinari, finora Chief Financial Officer, sarà il nuovo vicedirettore generale. Becchetti vanta un’esperienza ventennale nel settore del credito, maturata all’interno di Guber Banca fin dall’inizio del proprio percorso professionale. Pettinari, entrato in Guber Banca nel 2023, aveva assunto la carica di CFO l’anno successivo. La riorganizzazione riguarda anche il cda. Il 24 dicembre, infatti, Federica Fugiglando – dottore commercialista e revisore legale – è stata nominata consigliera indipendente del board e membro del Comitato parti correlate dell’istituto.

Guber Banca, Davide Becchetti nominato direttore generale
Paolo Pettinari (LinkedIn).

Yemen, con l’avanzata dei separatisti cresce la tensione tra Arabia Saudita e Emirati

La competizione tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti nello Yemen è in corso da tempo, ma nella notte si è verificata una preoccupante escalation militare. Negli ultimi sviluppi della guerra civile in corso, l’Arabia Saudita e le forze yemenite fedeli al governo riconosciuto hanno intensificato i bombardamenti contro milizie e forze legate agli Emirati Arabi Uniti, in particolare quelle del Southern Transitional Council (STC), un gruppo separatista meridionale sostenuto da Abu Dhabi. I raid aerei sauditi hanno colpito posizioni e convogli di armi destinati allo STC nel sud del Paese, specie nella provincia di Hadramawt e nel porto di Mukalla, affacciato sul Golfo di Aden, dove è stata bombardata una nave, dopo che le forze separatiste avevano avanzato in territori strategici senza coordinamento con il governo centrale e Riad. I separatisti puntano alla ricostituzione dello Yemen del Sud, Stato esistito dal 1967 al 1990, fino all’unificazione con il Nord.

Il governo yemenita ha cancellato l’accordo di difesa con gli Emirati

Questa escalation militare è accompagnata da una rottura politica tra il governo dello Yemen e gli Emirati. Rashad al-Alimi, capo del consiglio presidenziale, ha dichiarato lo stato di emergenza di 90 giorni (con un blocco aereo, marittimo e terrestre di 72 ore) e cancellato l’accordo di difesa con gli Emirati, accusando Abu Dhabi di alimentare «conflitti interni» e ordinando a tutte le forze emiratine di ritirare le proprie forze dallo Yemen e di cessare il supporto a qualsiasi gruppo presente nel Paese entro 24 ore. Un invito, questo, subito appoggiato dall’Arabia Saudita. Si tratta di una mossa che riflette la frattura nei rapporti tra Riad e Abu Dhabi all’interno della coalizione anti-Houthi e che evidenzia come la guerra, già segnata da un conflitto di lunga durata contro gli Houthi, si stia trasformando anche in una lotta di influenza interna tra le potenze del Golfo, che sostengono gruppi rivali all’interno del governo yemenita, con conseguenze dirette sulle milizie armate e sulla popolazione civile.

La caccia ai quadri di Agnelli e le altre pillole del giorno

E ora i quadri da ritrovare, quelli del tesoro della famiglia Agnelli, sono 35. Dopo l’ultimo saluto a Maria Sole Agnelli, arriva la svolta della Procura di Roma: i pm Giovanni Conzo e Stefano Opilio ipotizzano reati di ricettazione ed esportazione illecita di opere d’arte. Indagine per ora senza indagati. Tra i quadri che sarebbero stati trasferiti all’estero (la lista è in parte stata secretata) ci sono anche tele di Monet, Picasso e De Chirico. Il sospetto è che siano stati portati in Svizzera senza darne conto, come prevede la legge, al ministero della Cultura. Tra l’altro non è facile inserire in una lista tutti gli acquisti di Gianni Agnelli, perché da amante dello shopping “compulsivo” era solito acquistare spesso capolavori visitando le gallerie: a Roma erano frequenti le sue incursioni, prima a via del Babuino e poi a piazza di Spagna, da Claudio Bruni Sakraischik, che trattava delle meravigliose opere di Igor Mitoraj. Altro gallerista amico di Agnelli era Pino Casagrande. Pochi lo sanno, ma l’Avvocato prendeva anche “a noleggio” le opere d’arte, un metodo che poi sarebbe stato mutuato da Flavio Briatore per i servizi fotografici dedicati alle sue residenze: in occasione dei consigli d’amministrazione, c’era un’esperta incaricata di arredare il salone con opere sceltissime che il giorno dopo tornavano ai legittimi proprietari. Quello che contava, per Agnelli, era “l’effetto wow”. E intanto passava l’immagine del “re di quadri”.

La caccia ai quadri di Agnelli e le altre pillole del giorno
Gianni Agnelli (Imagoeconomica).

Ai funerali di Maria Sole Agnelli mancava Lapo

Restando in casa Agnelli, a Palidoro, per l’ultimo saluto a Maria Sole – sorella di Gianni e Susanna – la famiglia era rappresentata ai massimi livelli. Mancava solo Lapo Elkann, che ha inviato una corona di fiori. Presenti, tra gli altri, Alain Elkann, John Elkann e Lavinia Borromeo, Ginevra Elkann e Giovanni Gaetani dell’Aquila d’Aragona. Avvistata anche Margherita, ben lontana dai figli con cui è ai ferri corti per le ben note questioni ereditarie. Al termine della cerimonia funebre, con tanto di stemma della Juventus, il feretro è stato portato dai pronipoti all’esterno della chiesa. Le autorità erano rappresentate dal sindaco di Fiumicino, Mario Baccini. La chiesa era piccola e per questo, all’esterno, erano state sistemate tante sedie bianche, forse troppe. Curiosità: la ditta di onoranze funebri era La Sfinge, la stessa che ha curato anche i funerali di Aldo Brachetti Peretti (alle esequie di Maria Sole era presente il figlio del Cavaliere, Ugo Maria Brachetti Peretti, presidenti di Api). Stessa auto per l’addio: una Maserati.

La caccia ai quadri di Agnelli e le altre pillole del giorno
La caccia ai quadri di Agnelli e le altre pillole del giorno
La caccia ai quadri di Agnelli e le altre pillole del giorno
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La caccia ai quadri di Agnelli e le altre pillole del giorno
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Allo spaccio del Vaticano non si risparmia più

Avevano parlato di «straordinaria innovazione», e anche di «aria nuova in Vaticano». Fatto sta che il passaggio dello storico spaccio della Santa Sede, ovvero “il supermercato del Papa”, dall’Annona a un’azienda privata non ha soddisfatto la clientela, e le voci stanno arrivando a Papa Leone XIV. La Magazzini Gabrielli Spa, con sede ad Ascoli Piceno e con punti vendita nelle cinque regioni del centro Italia (Marche, Abruzzo, Molise, Umbria e Lazio) qualche mese fa è entrata in Vaticano con il marchio Tigre: all’interno della struttura, che occupa complessivamente una superficie totale di 1.321 metri quadrati, di cui 875 destinati alla vendita, con sei casse e 30 posti auto riservati, lavorano 34 addetti e si conta un assortimento di circa 11 mila prodotti. Qual è il problema dei clienti, specie quelli del sabato mattina, ovvero i vip “esterni” che vantano da sempre la tessera dell’Annona? «Non si risparmia più, qui dentro, tanto vale andare al supermercato Tigre di via Ferrari, vicino a piazza Mazzini, perché i prezzi sono gli stessi, esattamente uguali», sibilano. «Noi siamo sempre venuti qui perché si risparmiava, dato che in Vaticano non esiste l’Iva, si compravano casse di superalcolici senza le accise, c’erano pure le sigarette e i tabacchi, al costo. E allora la differenza di prezzo che c’era una volta, grazie all’assenza del fisco tra le sacre mura, ora che fine fa?».

La triatleta Erica Fox sbranata da uno squalo in California

Tragico incidente nelle acque della California. La triatleta statunitense Erica Fox è stata uccisa da uno squalo durante un allenamento in mare aperto assieme a un club di nuoto: i resti del suo corpo sono stati trovati sulla spiaggia di Davenport, poco a sud di Santa Cruz. La 55enne era partita lo scorso 21 dicembre, assieme a un gruppo di 12 persone tra cui il marito Jean-François Vanreusel, da Lovers Point, non lontano da Monterey, ma non aveva mai fatto ritorno a riva. Come riporta il San Francisco Chronicle, il corpo indossava ancora la tuta nera attillata che la donna usava negli allenamenti e nelle competizioni. Alla caviglia, la «fascia anti-squalo», dispositivo che emette onde elettromagnetiche e che dovrebbe prevenire gli attacchi dei predatori.

Erica Fox, la possibile dinamica dell’incidente

Erica Fox era partita, come detto, assieme a un ristretto gruppo di persone con cui verosimilmente stava tenendo una sessione di allenamento. Preoccupato di non rivederla a riva, il marito Vanreusel aveva dato subito l’allarme. Le ricerche condotte per circa una settimana hanno coinvolto la Guardia costiera statunitense, i vigili del fuoco e la polizia locale. Le speranze di ritrovarla viva erano tuttavia calate quando un testimone oculare ha raccontato al San Francisco Chronicle di aver visto emergere dall’acqua uno squalo, secondo alcuni un esemplare di grande squalo bianco, con quello che sembrava un corpo umano tra le fauci prima di sparire di nuovo nelle profondità marine. Il marito e il padre, che oggi hanno effettuato il riconoscimento dei resti, avevano già organizzato una fiaccolata commemorativa in sua memoria.

La triatleta Erica Fox sbranata da uno squalo in California
Erica Fox durante una gara (da X).

Chi era la triatleta uccisa da uno squalo in California

Capace di completare diversi triathlon e due Half Iron Man, competizioni tra le più dure al mondo a livello fisico, Erica Fox era molto amata in patria. Sara Rubin, direttrice e collega dell’atleta, parlando sul Monterey County Weekly l’ha definita «un’amica appassionata che aveva trovato la pace interiore nuotando nell’Oceano Pacifico» dove stabilmente amava allenarsi in mare aperto. «Vent’anni fa, Erica Fox e un’amica hanno iniziato a nuotare ogni domenica a Lovers Point, a Pacific Grove. Da allora, sono stati scritti diversi libri sulla scienza del nuoto e sui suoi benefici per il nostro cervello», ha detto Rubin. «Erica non ha mai avuto bisogno di un libro per apprendere ciò che sapeva per esperienza: nuotare nell’oceano è un balsamo per il corpo e la mente, un’avventura tanto quanto una meditazione. Aveva sviluppato un rapporto profondamente intimo con l’Oceano».

Rubin ha proseguito spiegando che Fox «comprendeva il rischio» di nuotare in acque popolate da grandi squali bianchi e che «si sarebbe opposta nel definire un evento simile come un attacco, esortandoci invece a chiamarlo incidente». Nonostante a largo della California siano sempre più numerosi gli avvistamenti di squali bianchi, è piuttosto raro che possano attaccare gli esseri umani. Erica Fox è la 17esima vittima negli ultimi 75 anni.

Saldi invernali 2026, quando iniziano: calendario e date regione per regione

Tutto pronto per i saldi invernali 2026. La nuova stagione degli sconti, che porterà nei negozi di tutta Italia e negli store online una ricca serie di offerte e promozioni su diversi prodotti, scatterà sabato 3 gennaio in quasi tutto il Paese. Due sole le eccezioni: Valle d’Aosta, dove scatteranno con 24 ore di anticipo, e Alto Adige, in cui inizieranno solamente giovedì 8 gennaio. Come da tradizione, tutti i negozianti saranno obbligati a esporre il prezzo originale del capo, la percentuale di sconto e il costo finale e dovranno accettare pagamenti anche con carte di credito. A discrezione dei commercianti la possibilità di cambiare (a meno che non presenti danni, in quel caso saranno costretti) oppure di provare in negozio un capo. Ecco il calendario dei saldi invernali del 2026 stilato da Confcommercio.

Saldi invernali 2026, il calendario completo per ciascuna regione

Saldi invernali 2026, quando iniziano: calendario e date regione per regione
La vetrina di un negozio durante i saldi (Imaoeconomica).
  • Abruzzo: 3 gennaio per 60 giorni
  • Basilicata: 3 gennaio – 1 marzo
  • Calabria: 3 gennaio per 60 giorni
  • Campania: 3 gennaio per 60 giorni
  • Emilia-Romagna: 3 gennaio per 60 giorni
  • Friuli Venezia Giulia: 3 gennaio – 31 marzo
  • Lazio: 3 gennaio per sei settimane
  • Liguria: 3 gennaio – 16 febbraio
  • Lombardia: 3 gennaio – 3 marzo
  • Marche: 3 gennaio – 1 marzo
  • Molise: 3 gennaio per 60 giorni
  • Piemonte: 3 gennaio per otto settimane
  • Puglia: 3 gennaio per 60 giorni
  • Sardegna: 3 gennaio per 60 giorni
  • Sicilia: 3 gennaio – 15 marzo
  • Toscana: 3 gennaio per 60 giorni
  • Umbria: 3 gennaio per 60 giorni
  • Valle d’Aosta: 2 gennaio – 31 marzo
  • Veneto: 3 gennaio – 28 febbraio
  • Trento e provincia: 60 giorni, con periodo a discrezione dei commercianti

L’eccezione dell’Alto Adige: tutte le date nei vari distretti

Saldi invernali 2026, quando iniziano: calendario e date regione per regione
La vetrina di un negozio durante i saldi (Imaoeconomica).

Come detto, oltre alla Valle d’Aosta che inizierà i saldi invernali il 2 gennaio 2026, fa eccezione anche l’Alto Adige. In gran parte dei territori gli sconti scatteranno infatti giovedì 8 gennaio per terminare, dopo circa un mese, all’inizio di febbraio. Ecco il calendario completo area per area:

  • Distretto di Bolzano, Oltradige e Bassa Atesina: 8 gennaio – 5 febbraio
  • Distretto di Merano e Burgraviato: 8 gennaio – 5 febbraio
  • Distretto Valle Isarco e Alta Valle Isarco: 8 gennaio – 5 febbraio
  • Distretto Val Pusteria: 8 gennaio – 5 febbraio
  • Distretto Val Venosta: 8 gennaio – 5 febbraio

I saldi invernali 2026 scatteranno invece il 7 marzo nei comuni di Tires, Castelrotto, Renon, Ortisei, Santa Cristina, Selva Gardena, Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara, Stelvio, Maso Corto, Resia, San Valentino alla Muta. Gli sconti termineranno, dopo circa un mese, il 4 aprile.

L’Italia ha ricevuto dalla Commissione europea il pagamento dell’ottava rata del PNRR

«A seguito della valutazione positiva del primo dicembre sul raggiungimento di 32 obiettivi, di cui 16 target e 16 milestone», l’Italia ha ricevuto dalla Commissione europea il pagamento dell’ottava rata del PNRR, pari a 12,8 miliardi di euro. È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. Il governo ha inoltre trasmesso all’esecutivo comunitario anche la richiesta di pagamento della nona e penultima rata del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, anch’essa pari a 12,8 miliardi.

«Con la richiesta di pagamento della nona rata, l’Italia si conferma capofila in Europa nell’attuazione del PNRR, sia per numero di obiettivi raggiunti sia per importo ricevuto, che con l’ottava rata sale a 153,2 miliardi di euro, pari al 79 per cento della dotazione totale, a fronte della media europea del 60 per cento», ha scritto Giorgia Meloni sui social, aggiungendo che «nel 2026 il Governo, insieme alle istituzioni competenti, continuerà a lavorare con determinazione per completare gli obiettivi della decima e ultima rata».

Fitto: «Risultato che conferma il solido ritmo di attuazione del PNRR»

Parlando di «risultato che conferma il solido ritmo di attuazione del Piano e la qualità delle riforme e degli investimenti realizzati», il vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto ha scritto sui social che questa nuova tranche è destinata a sostenere «interventi strategici in settori chiave come pubblica amministrazione, appalti pubblici, economia circolare, gestione dell’acqua, digitalizzazione, energie rinnovabili, contrasto alla povertà energetica, turismo, istruzione, ricerca, innovazione».