Fallout 2: dove vederlo, location, episodi e cast

L’attesa è finita. Da mercoledì 17 dicembre è disponibile in streaming su Amazon Prime Video il primo episodio di Fallout 2, nuova stagione della serie tratta dall’iconico videogame survival di Bethesda. Otto le puntate previste, con uscita a cadenza settimanale e gran finale in programma il 4 febbraio 2025. Già in lavorazione la terza, il cui rinnovo è arrivato già diversi mesi prima della messa in onda della precedente. Il produttore esecutivo Jonathan Nolan, fratello del più acclamato Christopher, ha spiegato a IGN che spera di poter iniziare le riprese già entro l’estate 2026.

Fallout 2, trama e cast della seconda stagione

Fallout 2: dove vederlo, location, episodi e cast
Kyle MacLachlan alla premiere di Fallout (Ansa).

Per quanto riguarda la trama della nuova stagione, i dettagli sugli episodi sono molto scarsi. L’azione ripartirà tuttavia dal finale della prima con la giovane Lucy (Ella Purnell) alla ricerca di suo padre Hank (Kyle MacLachlan) e decisa a fare giustizia per i suoi crimini. La sua caccia la vedrà ancora una volta attraversare la Wasteland o Zona Contaminata al fianco del misterioso Ghoul (Walton Goggins), il cui passato sta man mano riaffiorando nel corso della narrazione. Contemporaneamente, Maximus (Aaron Moten) è ormai diventato un Cavaliere della Confraternita d’acciaio, il cui operato lo inizia a mettere sempre più in crisi. Torneranno in scena anche gli abitanti del Vault 33 da cui Lucy ha iniziato il suo viaggio: qui, il fratello della ragazza Norm (Moisés Arias) lavora sotto traccia per smascherare una cospirazione.

La seconda stagione porterà la narrazione all’interno di una delle città più note soprattutto ai fan di lunga data della saga videoludica. Come già visto nel finale della prima tornata di episodi, Lucy e il Ghoul finiranno per attraversare New Vegas, l’unica grande città del Nord America a essere stata risparmiata da un’esplosione nucleare che ha devastato il mondo. Tra le new entry più attese c’è il personaggio di Robert Edwin House, interpretato da Justin Theroux, molto noti agli appassionati gamer: si tratta di una figura di grande rilievo, paragonabile ai grandi tecnocrati del mondo moderno, ammirati ma anche temuti per la loro eccezionale inventiva e creatività. A lui si aggiungeranno Macaulay Culkin – il celebre Kevin di Mamma, ho perso l’aereo – e Kumal Nanjiani, di recente visto in Only Murders in the Building e Ghostbusters – Minaccia glaciale.

La terza stagione è già stata confermata

Sebbene la seconda stagione sia appena sbarcata in streaming, Amazon Prime Video ha confermato già la produzione della terza. «Ci sono un sacco di sorprese», ha dichiarato a Variety Todd Howard, direttore di Bethesda Game Studios, sviluppatore del videogioco omonimo e produttore esecutivo della serie. «La cosa principale è che pubblicheremo un episodio ogni settimana, quindi direi semplicemente di continuare così. Sono curioso di vedere come andrà a finire per tutti, perché ora sarà una serie settimanale, invece di una maratona da vedere tutta d’un fiato. Stiamo scrivendo la terza stagione ora e stiamo discutendo su cosa faremo e quali elementi potremo introdurre nei nostri giochi quando usciranno, senza che sembrino forzati o falsi».

Stellantis, sarà Robert Peugeot a rappresentare la famiglia nel cda fino al 2028

Sarà Robert Peugeot a rappresentare il gruppo famigliare francese nel consiglio di sorveglianza di Stellantis fino al 2028. La nomina, che scatterà formalmente con l’assemblea generale prevista in primavera, affida al 75enne Robert Peugeot un nuovo mandato di due anni, dopo quello straordinario di durata quinquennale ricevuto nel 2021. La nomina rappresenta una scelta di continuità nella governance del colosso automobilistico nato dalla fusione tra FCA e PSA: in corsa per la rappresentanza famigliare c’era anche il cugino Xavier Peugeot, 61 anni, oggi a capo del marchio DS Automobiles dopo aver diretto la divisione dei veicoli commerciali, considerata tra le più redditizie del gruppo. Robert Peuget continuerà a ricoprire anche la carica di vicepresidente di Stellantis.

Assolta Clizia Incorvaia: di cosa l’accusava l’ex compagno Francesco Sarcina

Il tribunale di Roma ha assolto Clizia Incorvaia, disponendo il non luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato. L’influencer era finita a processo dopo la denuncia dell’ex compagno Francesco Sarcina, frontman delle Vibrazioni, che l’aveva accusata di aver diffuso immagini della figlia minorenne a fini commerciali senza il suo consenso. Sulla vicenda si era già espresso il giudice civile, che aveva vietato a Incorvaia la pubblicazione delle foto della bambina di 9 anni sui social network.

Il legale di Sarcina: «Attendiamo le motivazioni, in dibattimento nessun nuovo elemento»

La difesa del cantante ha annunciato che attenderà il deposito delle motivazioni: «Quello che sconcerta è che la stessa procura che dopo due anni di indagine chiede il rinvio a giudizio di Incorvaia, arriva in udienza e sulla base degli stessi elementi chiede il proscioglimento. Sono curiosa di vedere perché quei fatti non costituiscono reato». Nell’atto di accusa, la pm aveva sostenuto che l’imputata avrebbe pubblicato foto e video della figlia Nina «al fine di trarne profitto per sé e per altri», citando collaborazioni pubblicitarie legate a marchi di abbigliamento e calzature, ritenute in contrasto con la normativa sulla tutela dei minori e con gli accordi stabiliti in sede di separazione.

Rainbow acquista Geronimo Stilton

Il gruppo internazionale Rainbow, fondato nel 1995 da Iginio Straffi e famoso per i propri contenuti animati e per il Winx Club, ha acquisito un personaggio simbolo della narrativa per ragazzi. Si tratta di Geronimo Stilton, di cui la società ha acquistato la proprietà intellettuale. Come riportato da Prima Comunicazione, l’acquisto dei diritti è passato dalla compravendita delle quote della International Charachters, di proprietà di Elisabetta Dami, e della Pietro Marietti, dell’omonimo proprietario.

Straffi: «Geronimo Stilton crescerà su nuovi media»

È stata Dami a creare Geronimo Stilton, pubblicato in Italia da Piemme. Dalle sue avventure sono poi nate le Tea Sisters e le collane firmate Tea Stilton. Per Iginio Straffi, fondatore di Rainbow, «i libri di di Geronimo Stilton hanno contribuito a formare l’immaginario di milioni di bambini. Accogliere questo personaggio nella nostra famiglia è un grande onore e una grande responsabilità. Il nostro impegno sarà accompagnarlo in un percorso di crescita su nuovi media, restando fedeli ai valori che lo hanno reso unico».

Vigili del fuoco ed Enel insieme per sicurezza e innovazione

Vigili del fuoco ed Enel hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per rinnovare la collaborazione e per rafforzare le attività di coordinamento e di soccorso e sviluppare progetti innovativi. Il documento, firmato dal capo dipartimento dei Vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile, Attilio Visconti, e dal direttore Italia del Gruppo Enel, Nicola Lanzetta, individua le aree di comune interesse per sviluppare piani d’azione congiunti idonei a prevenire e a gestire situazioni critiche, emergenze e calamità naturali. Presente alla firma il capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, Eros Mannino.

Formazione, prevenzione e tecnologia al centro dell’accordo

L’obiettivo del protocollo è migliorare la gestione delle attività di interesse comune per l’ottimizzazione delle procedure e dei flussi di comunicazione, l’elaborazione di attività di formazione e di esercitazione per incrementare la consapevolezza dei rischi associati alle diverse attività e azioni congiunte per facilitare ulteriormente la cooperazione e la conoscenza del territorio, la prevenzione degli incendi e di altre situazioni di emergenza. Il documento prevede lo sviluppo condiviso di progetti ad alto contenuto tecnologico finalizzato a implementare l’adozione di piattaforme per supportare l’attività di soccorso anche mediante l’utilizzo di droni e robot a comando remoto e l’utilizzo di sistemi di sensoristica e intelligenza artificiale per l’acquisizione e la gestione dei dati.

Visconti: «Metteremo a punto percorsi di studio e ricerca»

«La prevenzione incendi è una delle funzioni istituzionali del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco», ha commentato Visconti, «e ha come obiettivi diretti la sicurezza e l’incolumità degli operatori e delle persone e la tutela dei beni e dell’ambiente. Per questo il Dipartimento assicura il coordinamento degli interventi tecnici caratterizzati dal requisito dell’immediatezza della prestazione per i quali siano richieste professionalità specialistiche e idonee risorse strumentali. Il protocollo firmato ci permette di adempiere a questi compiti anche con la promozione di adeguate attività di formazione e di collaborazione per adeguati e mirati percorsi di studio e ricerca».

Oscar 2026, quando verranno annunciate le nomination ufficiali

È iniziato ufficialmente il conto alla rovescia verso la 98esima edizione dei premi Oscar. L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha infatti annunciato le shortlist, elenco preliminare con i migliori titoli che possono sperare in una nomination. Per le candidature vere e proprie, che determineranno le cinquine che si giocheranno la statuetta nella cerimonia di gala del Dolby Theatre, bisognerà però aspettare ancora. L’annuncio è previsto, in diretta streaming sul sito ufficiale dell’organizzazione, il 22 gennaio, quando in Italia sarà tardo pomeriggio. La premiazione si terrà invece a Los Angeles il 15 marzo con la conduzione, per il secondo anno consecutivo, di Conan O’Brien.

Oscar 2026, tra le novità dell’edizione la categoria del casting

Oscar 2026, quando verranno annunciate le nomination ufficiali
Una replica delle statuetta degli Oscar (Ansa).

I 98esimi premi Oscar, che hanno purtroppo sancito l’esclusione del film italiano Familia e tagliato fuori dunque il nostro Paese dalla corsa per il miglior lungometraggio internazionale, saranno ricordati soprattutto per una grande novità: la categoria per il Casting. È la prima introduzione dal 2001, quando Shrek si aggiudicò la prima statuetta per un film animato. Atteso da tempo, il riconoscimento andrà a coloro che sono riusciti, tramite un lungo processo di selezione, a mettere assieme un gruppo di attori ben amalgamato e di alto livello. Nel novero della shortlist ci sono Sinners con Michael B. Jordan, Marty Supreme con Timothée Chalamet e Una battaglia dopo l’altra con Leonardo DiCaprio, che si dovrebbero giocare anche la statuetta per il miglior film. Presenti, tra gli altri, Hamnet, Sentimental Value e Frankenstein con Oscar Isaac e Jacob Elordi. Due le esclusioni eccellenti: Bugonia con Emma Stone e Jay Kelly con George Clooney.

Gli attori favoriti secondo la stampa americana

Oscar 2026, quando verranno annunciate le nomination ufficiali
Leonardo DiCaprio ai Governors Awards 2025 (Ansa).

Per quanto riguarda la regia, secondo la stampa americana il favorito è Paul Thomas Anderson con il suo Una battaglia dopo l’altra. Più staccati Ryan Coogler per Sinners e Jafar Panahi per Un semplice incidente, già premiato a Cannes. Per quanto riguarda gli attori, il 2026 potrebbe essere nuovamente l’anno di Leonardo DiCaprio, che potrebbe tornare a vincere 10 anni dopo Revenant – Il redivivo, suo unico trionfo su sette candidature, grazie all’opera di Anderson. Occhio però anche a Chalamet per Marty Supreme e a Wagner Moura per Agente segreto. Fra le donne, dovrebbe imporsi invece Jesse Buckley di Hamnet davanti a Emma Stone, immancabile presenza ormai nelle serate di gala dell’Academy, per Bugonia. Quanto agli interpreti non protagonisti, la stampa Usa punta su Benicio del Toro di Una battaglia dopo l’altra e Amy Madigan di Weapons.

«Porcellini accodati a Biden»: l’attacco di Putin agli europei

Gli europei per Vladimir Putin sono «porcellini» che hanno seguito ciecamente la politica portata avanti da Joe Biden. E la speranza dei leader Ue e dell’ex presidente americano, secondo il numero uno russo, sarebbe stata quella di vedere la Russia crollare per poi trarne vantaggio. È questo il nuovo attacco che Putin ha rivolto agli europei. Come riportato dalla Tass, il presidente russo parlando al ministero della Difesa ha accusato l’Occidente di aver dato il via alle operazioni in Ucraina. Così facendo avrebbero voluto far crollare Mosca. Putin ha spiegato: «Tutti credevano che in un breve periodo di tempo avrebbero distrutto e fatto crollare la Russia».

LEGGI ANCHE: Perché un vero accordo per la pace in Ucraina è ancora lontano

Putin: «Dialogo con l’Ue solo se cambiano le élite politiche»

Putin, durante il vertice, ha accusato la Nato: «I Paesi della Nato stanno attivamente rafforzando e modernizzando le loro forze offensive, creando e dispiegando nuovi tipi di armi, anche nello Spazio». Il presidente russo si è anche detto «pronto a negoziare una soluzione pacifica per l’Ucraina», confermando il dialogo in corso con Donald Trump. E l’Ue? Per Putin la ripresa del dialogo con i Paesi europei sarebbe possibile soltanto con un cambio delle attuali élite politiche in Europa e il rafforzamento della Russia.

Chi sono i 79 miliardari in Italia nel 2025 secondo Forbes

I miliardari italiani aumentano di numero e di ricchezza. A fine 2025 sono 79, cinque in più rispetto alla scorsa primavera, quando Forbes aveva pubblicato la consueta classifica annuale. Cresce anche il valore complessivo dei patrimoni: 357,2 miliardi di dollari, contro i 339 miliardi registrati ad aprile. Un incremento che riflette sia l’andamento positivo di alcuni grandi gruppi industriali e finanziari, sia il frazionamento di grandi eredità, che ha portato nuovi nomi sopra la soglia del miliardo. In testa resta Giovanni Ferrero, presidente dell’omonimo gruppo dolciario, che consolida il primato grazie a un patrimonio stimato in 41,3 miliardi di dollari. Alle sue spalle si confermano protagonisti della finanza e delle criptovalute, mentre nella parte centrale della graduatoria pesano soprattutto industria, moda e farmaceutica. La classifica evidenzia anche una crescita del numero di donne miliardarie, oggi 24.

La classifica Forbes dei miliardari in Italia

Chi sono i 79 miliardari in Italia nel 2025 secondo Forbes
John Elkann (Imagoeconomica).
  1. Giovanni Ferrero – 41,3 miliardi di dollari
  2. Andrea Pignataro – 36,9 miliardi di dollari
  3. Giancarlo Devasini – 22,4 miliardi di dollari
  4. Francesco Gaetano Caltagirone – 9,8 miliardi di dollari
  5. Paolo Ardoino – 9,5 miliardi di dollari
  6. Massimiliana Landini Aleotti – 8,1 miliardi di dollari
  7. Piero Ferrari e famiglia – 7,6 miliardi di dollari
  8. Claudio Del Vecchio – 7,5 miliardi di dollari
  9. Rocco Basilico – 7,5 miliardi di dollari
  10. Paola Del Vecchio – 7,5 miliardi di dollari
  11. Luca Del Vecchio – 7,5 miliardi di dollari
  12. Clemente Del Vecchio – 7,5 miliardi di dollari
  13. Nicoletta Zampillo – 7,5 miliardi di dollari
  14. Leonardo Maria Del Vecchio – 7,5 miliardi di dollari
  15. Marisa Del Vecchio – 7,5 miliardi di dollari
  16. Giuseppe Crippa e famiglia – 6,9 miliardi di dollari
  17. Paolo Rocca – 6,1 miliardi di dollari
  18. Gianfelice Rocca – 6,1 miliardi di dollari
  19. Giuseppe De’Longhi e famiglia – 6 miliardi di dollari
  20. Sergio Stevanato – 5 miliardi di dollari
  21. Patrizio Bertelli – 4,9 miliardi di dollari
  22. Miuccia Prada – 4,9 miliardi di dollari
  23. Renzo Rosso e famiglia – 4,3 miliardi di dollari
  24. Brunello Cucinelli e famiglia – 4,2 miliardi di dollari
  25. Remo Ruffini – 3,7 miliardi di dollari
  26. Giuliana Benetton – 3,6 miliardi di dollari
  27. Luciano Benetton – 3,6 miliardi di dollari
  28. Isabella Seragnoli – 3,5 miliardi di dollari
  29. Giorgio Perfetti – 3,5 miliardi di dollari
  30. Fabrizio Di Amato – 3,1 miliardi di dollari
  31. Augusto Perfetti – 3 miliardi di dollari
  32. Domenico Dolce – 3 miliardi di dollari
  33. Stefano Gabbana – 3 miliardi di dollari
  34. Ugo Gussalli Beretta e famiglia – 2,9 miliardi di dollari
  35. Pier Silvio Berlusconi – 2,8 miliardi di dollari
  36. Marina Berlusconi – 2,8 miliardi di dollari
  37. Luca Garavoglia – 2,8 miliardi di dollari
  38. John Elkann – 2,8 miliardi di dollari
  39. Pantaleo Dell’Orco – 2,5 miliardi di dollari
  40. Lina Tombolato – 2,5 miliardi di dollari
  41. Annalisa Doris – 2,5 miliardi di dollari
  42. Massimo Doris – 2,5 miliardi di dollari
  43. Alessandra Garavoglia – 2,4 miliardi di dollari
  44. Alberto Bombassei – 2,3 miliardi di dollari
  45. Maria Franca Fissolo – 2,3 miliardi di dollari
  46. Gustavo Denegri e famiglia – 2,2 miliardi di dollari
  47. Romano Minozzi – 2,1 miliardi di dollari
  48. Nerio Alessandri – 2,1 miliardi di dollari
  49. Manfredi Lefebvre d’Ovidio e famiglia – 2,1 miliardi di dollari
  50. Alberto Prada – 2 miliardi di dollari
  51. Marina Prada – 2 miliardi di dollari
  52. Nicola Bulgari – 2 miliardi di dollari
  53. Massimo Moratti – 1,9 miliardi di dollari
  54. Sabrina Benetton – 1,9 miliardi di dollari
  55. Sandro Veronesi e famiglia – 1,9 miliardi di dollari
  56. Giovanni Arvedi – 1,8 miliardi di dollari
  57. Paolo Bulgari – 1,6 miliardi di dollari
  58. Eleonora Berlusconi – 1,6 miliardi di dollari
  59. Luigi Berlusconi – 1,6 miliardi di dollari
  60. Barbara Berlusconi – 1,6 miliardi di dollari
  61. Barbara Benetton – 1,6 miliardi di dollari
  62. Filippo Ghirelli – 1,5 miliardi di dollari
  63. Diego Della Valle – 1,4 miliardi di dollari
  64. Susan Carol Holland – 1,4 miliardi di dollari
  65. Mario Moretti Polegato e famiglia – 1,4 miliardi di dollari
  66. Alessandro Rosano – 1,4 miliardi di dollari
  67. Antonio Percassi – 1,3 miliardi di dollari
  68. Simona Giorgetta – 1,2 miliardi di dollari
  69. Giuliana Caprotti – 1,2 miliardi di dollari
  70. Marina Caprotti – 1,2 miliardi di dollari
  71. Danilo Iervolino – 1,2 miliardi di dollari
  72. Silvana Armani – 1,1 miliardi di dollari
  73. Marco Squinzi – 1,1 miliardi di dollari
  74. Veronica Squinzi – 1,1 miliardi di dollari
  75. Andrea Camerana – 1,1 miliardi di dollari
  76. Rosanna Armani – 1,1 miliardi di dollari
  77. Luigi Cremonini e famiglia – 1,1 miliardi di dollari
  78. Roberta Armani – 1 miliardo di dollari
  79. Federico De Nora – 1 miliardo di dollari

La decisione del governo britannico sugli asset di Abramovich

Il governo del Regno Unito emetterà formalmente istruzioni per trasferire 2,5 miliardi di sterline provenienti dalla vendita del Chelsea da parte di Roman Abramovich a cause umanitarie in Ucraina. Lo ha annunciato Keir Starmer durante l’ultimo Question Time alla Camera dei Comuni prima della pausa natalizia. Abramovich, che ne era proprietario dal 2003, ha ceduto il Chelsea nel 2022, dopo forti pressioni da parte del governo britannico, che gli aveva concesso una licenza per vendere il club, a condizione che il ricavato fosse speso a sostegno delle vittime della guerra in Ucraina.

Starmer: «Abramovich deve onorare l’impegno preso»

«Abramovich deve onorare l’impegno preso al momento della vendita del Chelsea di trasferire i 2,5 miliardi di sterline a una causa umanitaria per l’Ucraina. Il tempo stringe. Questo governo è pronto a far rispettare l’impegno attraverso i tribunali, affinché ogni centesimo raggiunga coloro le cui vite sono state distrutte dalla guerra illegale di Vladimir Putin». I proventi della cessione del club calcistico sono rimasti congelati in un conto bancario britannico controllato da Fordstam, società di Abramovich, dopo l’imposizione di sanzioni per i suoi stretti legami con Putin.

Oscar 2026, l’Italia presente nelle shortlist nonostante l’esclusione di Familia: ecco con cosa

Buone e cattive notizie per l’Italia dalle shortlist degli Oscar 2026. Niente da fare per Familia, il film di Francesco Costabile selezionato dal nostro Paese per la corsa alla statuetta per il lungometraggio internazionale. In lizza per le nomination, che saranno annunciate il 22 gennaio, ci sono titoli come Un semplice incidente di Jafar Panahi, Sentimental Value di Joachim Trier e La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania. Un’esclusione sorprendente, soprattutto se si considera che le indiscrezioni di stampa americana davano il film italiano tra i favoriti della vigilia anche in ottica candidature. Tuttavia il nostro Paese può sorridere grazie all’animazione. A sfondo italiano, tra le 15 canzoni originali, c’è anche Sweet Dreams of Joy da Viva Verdi, il documentario di Yvonne Russo che racconta la vita degli ospiti della Casa di Riposo per Musicisti di Milano nota come Casa Verdi.

Oscar 2026, nelle shortlist dei corti animati anche due italiani

Oscar 2026, l’Italia presente nelle shortlist nonostante l’esclusione di Familia: ecco con cosa
Una riproduzione delle statuette degli Oscar (Ansa).

A rappresentare l’Italia saranno due cortometraggi animati. In lizza per una nomination ci sono infatti Playing God di Mattia Burani, vincitore del Tribeca Film Festival e dell’Animayo Festival delle Canarie, ed Éiru, esordio alla regia per la bolognese Giovanna Ferrari: ecco tutto quello che bisogna sapere.

Playing God, di cosa parla il cortometraggio di Burani

Completamente made in Italy, il cortometraggio Playing God di Mattia Burani, classe 1991 originario di Bologna, concorrerà per una candidatura ai premi Oscar nell’animazione. Body horror, racconta in sette minuti la storia di un artista tormentato che tenta in ogni modo di plasmare una figura umana dalle proporzioni ideali, modellando l’argilla come fosse carne viva. Quando tuttavia si accorge di aver fallito, la rinnega e abbandona sulla scia di un moderno Frankenstein. La creatura, nel tentativo disperato di raggiungerlo, finisce tuttavia per autodistruggersi, trovando compassione in altre opere come lei rifiutate. In scena 60 pupazzi in terracotta di 58 centimetri, plasmati da Arianna Gheller, fondatrice assieme a Burani dello Studio Croma di Bologna. «È stata un’odissea», ha spiegato l’autore all’Ansa. «Tuttavia, ci ha formati come artisti e produttori».

«Mi affascina l’imperfezione, la materia che resiste alla forma imposta», ha proseguito Burani. «La storia nasce dal desiderio di esplorare la fragilità del creato e del creatore. L’idea si è poi evoluta molto e la chiave è diventata il rapporto tra le creature. Quando anche l’ultima statuetta viene rifiutata perché imperfetta, cade, perde letteralmente la faccia, e sono le altre ad accoglierla, accettarla e capirla». Prima di poter sperare nel premio, Playing God dovrà superare l’ultimo ostacolo dell’annuncio delle nomination, in programma il 22 gennaio. Da notare, tuttavia, che lo scorso vincitore del Festival delle Canarie, In the Shadow of the Cypress, ha poi vinto l’Oscar a Los Angeles.

Éiru, l’esordio alla regia di Giovanna Ferrari

Oltre a Playing God, a rappresentare l’Italia sarà Giovanna Ferrari, bolognese classe 1979 e autrice di Éiru, la storia di una bambina minuta dai capelli color fiamma nell’Irlanda dei Celti. Il suo sogno è diventare una guerriera rispettabile e ben considerata dal suo clan durante l’Età del Ferro. Tuttavia, proprio per la sua corporatura gracile che la rende la più piccola del villaggio, combattere sembra un’impresa impossibile. Il riscatto arriva quando un pozzo si prosciuga improvvisamente, lasciando la gente senza acqua: solo lei è in grado di calarsi attraverso la piccola apertura e scoprire la causa del problema. «È una storia di ecologia, ma anche una riflessione sull’assurdità della guerra», ha spiegato la regista all’Ansa. «È un’emozione incredibile, sono davvero orgogliosa di essere tra i 15 corti più votati tra gli oltre 110 ammessi da tutto il mondo».

Jeffrey J. Jones II entra nel Cda di Levi Strauss

Levi Strauss & Co. ha annunciato la nomina all’interno del proprio Consiglio d’amministrazione di Jeffrey J. Jones II. Il nuovo consigliere entrerà ufficialmente nel Cda dal 21 gennaio 2026. Farà anche parte di due comitati ritenuti fondamentali all’interno del consiglio: il Comitato per le Nomine, la Governance e la Cittadinanza d’Impresa e quello per la Remunerazione e il Capitale Umano. Jeffrey J. Jones II è attualmente presidente e Ceo di H&R Block, ma lascerà l’incarico il 31 dicembre 2025. In oltre 30 anni di esperienza ha ricoperto ruoli di vertice in diverse aziende, tra cui anche Uber Technologies e Target Corporation.

Warner Bros agli azionisti: «Offerta di Paramount inadeguata»

Netflix ha espresso soddisfazione per la posizione assunta dal consiglio di amministrazione di Warner Bros, che ha invitato gli azionisti a respingere l’offerta avanzata da Paramount. A ribadirlo è stato il co-amministratore delegato Ted Sarandos, secondo cui «il consiglio di Warner ha ribadito che l’accordo con Netflix è superiore e che la nostra acquisizione è nel miglior interesse degli azionisti». Sarandos ha evidenziato come «Netflix e Warner Bros si completano a vicenda», spiegando che l’intesa punta a valorizzare le rispettive competenze. «Siamo entusiasti di unire i nostri punti di forza con la loro divisione cinematografica e HBO, che continuerà a concentrarsi su produzioni televisive di prestigio. Ci siamo inoltre impegnati a distribuire i film di Warner nelle sale con una finestra di distribuzione tradizionale», ha aggiunto.

Il board di Warner Bros: «L’offerta di Paramount comporta significativi rischi e costi per noi»

Sulla stessa linea il co-amministratore delegato Greg Peters, che ha sottolineato i benefici dell’operazione: «Acquisendo Warner saremo in grado di offrire al pubblico e ai creatori più scelta, valore e opportunità. Questa transazione è fondamentalmente a favore dei consumatori, dell’innovazione e dei creatori. Insieme offriremo una selezione ancora più ampia di grandi serie e film che il pubblico potrà guardare a casa e al cinema». Il board di Warner Bros ha motivato la raccomandazione agli azionisti a respingere la proposta di Paramount definendola meno vantaggiosa: «I termini dell’offerta di Netflix sono superiori. L’offerta di Paramount offre un valore inadeguato e comporta significativi rischi e costi per Warner».

Concorsi Banca d’Italia dicembre 2025, tre bandi per 160 assunzioni di candidati con laurea e diploma

Nella giornata del 16 dicembre 2025, la Banca d’Italia ha pubblicato tre concorsi pubblici per assumere 160 unità. Le immissioni coinvolgeranno sia l’amministrazione centrale che la rete territoriale, con contratti di lavoro a tempo indeterminato e a orario pieno. Nel dettaglio, l’istituto cerca figure di esperti e assistenti con orientamento nelle discipline economiche e vice assistenti. A seconda del bando per il quale ci si candidi, è necessario essere in possesso di un titolo di laurea o di un diploma di scuola superiore. Ecco, più nel dettaglio, dove reperire i bandi, qual è la suddivisione dei posti tra competenze e sedi territoriali, come inviare la domanda di candidatura e in cosa consistono le prove di selezione.

Concorsi Banca d’Italia dicembre 2025, quali sono i posti?

Concorsi Banca d’Italia dicembre 2025, tre bandi per 160 assunzioni di candidati con laurea e diploma
Svolgimento delle prove di un concorso pubblico (Imagoeconomica).

Ci sono poco più di 40 giorni di tempo a disposizione per candidarsi a uno dei tre concorsi pubblici della Banca d’Italia per un totale di 160 posti. Le selezioni riguardano interessati in possesso della laurea magistrale, specialistica, triennale o diploma ai fini dell’assunzione a tempo indeterminato di:

  • 45 esperti a orientamento nelle discipline economiche, suddivisi in 18 posti all’amministrazione centrale e alla sede di Roma e gli altri 27 posti distribuiti nella rete territoriale (Bando A);
  • 45 assistenti con orientamento nelle discipline economiche, suddivisi in 25 posti all’amministrazione centrale, alla sede di Roma e alla filiale di Roma Vermicino e gli altri 20 posti distribuiti nella rete territoriale (Bando B);
  • 70 vice assistenti suddivisi in 30 posti all’amministrazione centrale, alla sede di Roma e alla filiale di Vermicino e i restanti 40 presso la rete di tutta Italia (Bando C).

Requisiti per candidarsi ai concorsi della Banca d’Italia di dicembre 2025

Per candidarsi a uno dei concorsi è necessario far riferimento ai requisiti e ai titoli di studio elencati all’interno del bando, reperibile sul portale di reclutamento della Pubblica amministrazione (InPa) o, direttamente, sul sito istituzionale della Banca d’Italia. In particolare, per i bandi A) e B) è necessario essere in possesso del titolo di studio universitario nelle discipline specifiche elencate all’articolo 1, mentre il solo bando C) ammette chi ha conseguito un diploma di istruzione secondaria di secondo grado della durata di cinque anni.

Come inviare la domanda per ciascun concorso?

Concorsi Banca d’Italia dicembre 2025, tre bandi per 160 assunzioni di candidati con laurea e diploma
Una immagine esterna della sede della Banca D’talia in Via XX Settembre a Roma (Ansafoto).

L’invio della domanda di partecipazione a ciascun concorso della Banca d’Italia deve essere effettuato entro la scadenza del giorno 27 gennaio 2026 utilizzando la piattaforma telematica messa a disposizione dalla Banca d’Italia. Si può accedere alla piattaforma dal portale di reclutamento della Pubblica amministrazione (InPa), facendo una ricerca del concorso e cliccando sul tasto in basso «Invia la tua candidatura»; oppure direttamente dal sito istituzionale della Banca d’Italia seguendo il percorso Home > Chi siamo > Lavorare in Banca d’Italia > Informazioni sui concorsi > Concorsi aperti per cui è possibile presentare domanda e cliccare sul bando «160 assunzioni per l’Amministrazione Centrale e la Rete territoriale». Infine si ricorda che nel bando sono indicate le procedure di selezione, con la descrizione di ciascun esame preselettivo, scritto, orale, nonché la tabella di valutazione dei titoli.

Medicina, il governo pronto a modifiche sul semestre filtro: cosa sapere

Il semestre filtro per l’accesso a Medicina non verrà messo in discussione nei suoi principi, ma il governo apre a delle correzioni già dal prossimo anno accademico. La ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, intervenendo al Consiglio nazionale degli studenti universitari (Cnsu), ha annunciato la volontà di istituire un tavolo di confronto permanente sulla riforma, dopo le difficoltà emerse nella prima applicazione del nuovo sistema. Bernini ha escluso esplicitamente un ritorno ai test d’ingresso tradizionali, ma ha riconosciuto la necessità di intervenire sul funzionamento concreto del semestre filtro. L’obiettivo dichiarato è rendere il percorso più sostenibile dal punto di vista didattico, senza modificare l’impianto complessivo della riforma.

Le possibili modifiche al semestre filtro

Medicina, il governo pronto a modifiche sul semestre filtro: cosa sapere
Studenti durante il secondo appello degli esami del semestre filtro di Medicina (Ansa).

Tra le ipotesi al vaglio del ministero figurano una possibile riduzione dei programmi d’esame, l’allungamento della durata delle lezioni e un maggiore intervallo di tempo tra la fine dei corsi e gli appelli. Misure pensate per garantire più spazio alla didattica e ridurre la pressione concentrata sugli esami, emersa come uno dei nodi critici di questa prima fase. Nel frattempo, il semestre filtro resta operativo con il meccanismo delle graduatorie basate sulla somma dei voti dei due appelli. Non sarà necessario ottenere tre sufficienze piene: eventuali insufficienze potranno essere compensate attraverso debiti formativi, secondo criteri rimessi all’autonomia dei singoli atenei. La graduatoria nazionale verrà completata entro gennaio e, ha assicurato la ministra, non ci saranno posti vacanti. Il ministero però rivendica il principio cardine del nuovo modello: trasformare i candidati esclusi dai quiz in studenti universitari che non perdono un anno e iniziano subito ad accumulare crediti. Una riforma, ha ribadito Bernini, che è «perfettibile», ma pensata per essere inclusiva e non selettiva all’ingresso.

Il Regno Unito rientrerà nel programma Erasmus

Il Regno Unito tornerà a partecipare al programma Erasmus a partire dal 2027, segnando il primo rientro formale in uno dei principali quadri dell’Unione europea dai tempi della Brexit. L’annuncio è il risultato del rilancio dei rapporti con Bruxelles promosso dal governo laburista di Keir Starmer, e dimostra i progressi tangibili della nuova linea, mentre l’opinione pubblica britannica oggi è più aperta alla cooperazione con l’Unione.

Cosa prevede l’accordo tra Ue e Regno Unito sull’Erasmus

Dal gennaio 2027 gli studenti britannici potranno trascorrere fino a un anno in università europee, oppure partecipare a tirocini, scambi sportivi e percorsi di formazione professionale, continuando a pagare le tasse al proprio ateneo di origine e senza costi aggiuntivi. Lo stesso varrà per gli studenti europei nel Regno Unito all’interno del programma. Sono previsti contributi per sostenere le spese di soggiorno all’estero e l’accesso sarà esteso non solo agli universitari, ma anche a studenti dei college, apprendisti e adult learners. L’accordo prevede per Londra un contributo di circa 570 milioni di sterline per l’anno accademico 2027-2028, con uno sconto iniziale del 30 per cento rispetto alla quota piena. Prima della Brexit il Regno Unito versava al programma più di quanto ricevesse, perché arrivavano più studenti europei di quanti britannici partissero. Università e sostenitori dell’Erasmus hanno però sempre sostenuto che, nonostante il saldo negativo, il programma generasse benefici economici e accademici complessivi per il Paese.

Mondiali 2026, la Fifa risponde alle polemiche sui prezzi

La FIFA ha risposto alle polemiche sui prezzi dei biglietti per le gare dei Mondiali 2026 con un pacchetto dedicato ai tifosi disponibile a un prezzo fisso. Si chiama Supporter Entry Tier ed è una fascia dedicata ai fan delle nazionali qualificate. Il prezzo sarà fisso e di 60 dollari a biglietto, poco più di 50 euro al cambio attuale. Sarà valido per ognuna delle 104 partite in programma, compresa la finale. Nelle ultime settimane la federazione guidata da Gianni Infantino è stata criticata pesantemente per i prezzi elevati dei biglietti per la Coppa del Mondo 2026. La Fse, Football Supporters Europe, aveva accusato la FIFA di «un tradimento monumentale».

Mondiali, i biglietti a prezzo fisso distribuiti dalle PMA

Ma la tariffa fissa non varrà per tutti. I biglietti nella fascia economica saranno assegnati ai tifosi delle squadre presenti al Mondiale. La selezione e la distribuzione toccheranno alle Associazioni Membro Partecipanti (PMA). Ognuna di esse definirà i propri criteri per selezionare i tifosi a cui andranno i biglietti, ma la FIFA ha chiesto di favorire quelli più fedeli e maggiormente legati alla Nazionale di riferimento. Ogni PMA collocherà la metà dei suoi biglietti nella fascia di prezzo più accessibile. L’altra metà sarà suddivisa nelle fasce standard e premier.

La sfida di Calta al Medagliere del Museo nazionale romano: le pillole del giorno

Finalmente riapre il Medagliere, nel Museo nazionale romano, a Palazzo Massimo. Un’ottima notizia per l’ingegner Francesco Gaetano Caltagirone, un cultore delle monete dell’antica Roma, che anni fa spendeva molto tempo per ammirare le collezioni blindate dell’istituzione statale in quello che veniva chiamato “monetiere”, per accertarsi di quante monete antiche mancavano nella sua personale bacheca. Una raccolta, quella di Calta, che secondo numerosi esperti «vale più di quella museale». Che poi il merito di aver creato la collezione, oggi in mano allo Stato italiano, è del savoiardo Vittorio Emanuele III, ossia “il re numismatico”, protagonista assoluto degli studi sulle monete, autore del catalogo Corpus Nummorum Italicorum. La sua collezione contava 103.846 monete nell’anno 1940.

La sfida di Calta al Medagliere del Museo nazionale romano: le pillole del giorno
Dal sito del Museo nazionale romano.

Lollo ha un concorrente “ai piani alti” sul food: il papa

A Lollo piace vincere facile. Il successo della cucina italiana non si scopre certo oggi, ma ora che è diventata ufficialmente patrimonio immateriale Unesco, qualsiasi cosa significhi (spoiler: è solo una nostra illusione anche un po’ infantile) il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare prova a raccoglierne i frutti. Occhio però, ora ha un concorrente: nientepopodimeno che papa Leone XIV. Già, perché con Prevost a capo della chiesa cattolica mondiale, il Perù, terra nella quale ha svolto per anni il suo mandato pastorale, è diventata la «miglior destinazione culinaria del mondo» (nel 2024 era già stata premiata, ma solo come numero uno dell’America Latina), grazie a un piatto-simbolo come il ceviche. Vuoi vedere che, come suggerisce qualcuno, «quel signore vestito di bianco nel mondo è più ascoltato di Lollo»…

La sfida di Calta al Medagliere del Museo nazionale romano: le pillole del giorno
Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare (foto Imagoeconomica).

Carelli alla festa dell’ex editore de L’Espresso

Grande festa per Forbes Italia nella serata di martedì 16 dicembre a Roma, nelle sale di Palazzo Brancaccio. A guidare l’evento, con tanto di premiazioni di imprenditori, il direttore Alessandro Rossi con l’editore Danilo Iervolino. È apparsa curiosa la presenza all’evento del direttore de L’Espresso Emilio Carelli: perché Rossi era stato a capo del settimanale quando il proprietario era Iervolino, mentre Carelli è arrivato con il successivo editore, Donato Ammaturo. Tra l’altro, leggendo l’editoriale di Rossi, viene citata la mega sede milanese voluta da Iervolino per Forbes, in piazza Diaz, e molti hanno pensato agli uffici sontuosi di via del Corso ai tempi di Rossi, mentre ora Carelli & Co. si trovano in un edificio brutalista sulla via Ostiense. Tra i partecipanti alla serata, da sottolineare, alcune firme che scrivevano su L’Espresso di Rossi e poi «tagliate in malo modo», come sussurra qualcuno, dai successori, tipo il potentissimo Massimiliano Atelli, capo di gabinetto del ministro dello Sport Andrea Abodi. Tutta gente che ha la memoria lunga e attende sulla riva del fiume…

La sfida di Calta al Medagliere del Museo nazionale romano: le pillole del giorno
La sfida di Calta al Medagliere del Museo nazionale romano: le pillole del giorno
La sfida di Calta al Medagliere del Museo nazionale romano: le pillole del giorno
La sfida di Calta al Medagliere del Museo nazionale romano: le pillole del giorno
La sfida di Calta al Medagliere del Museo nazionale romano: le pillole del giorno

Garante Privacy, il M5s torna a chiedere le dimissioni

No, non è finita la storiaccia della condanna a Report per il caso Sangiuliano: il capogruppo del Movimento 5 stelle in commissione di vigilanza Rai, Dario Carotenuto, è tornato a chiedere il passo indietro di Pasquale Stanzione e del collegio del Garante della Privacy: «Nel silenzio assordante che sta calando sulla vicenda, mentre ribadiamo senza giri di parole la richiesta di dimissioni per l’intero collegio, arriva un nuovo sonoro schiaffo in faccia all’Autorità. Il tribunale assolve Report per una puntata del 2020 e smonta pezzo per pezzo l’impostazione del Garante, giudicata infondata. Non solo: il Garante viene pure condannato a pagare le spese legali. Per fortuna ci sono i tribunali, ma in generale il fatto che il giornalismo di inchiesta possa essere soffocato da un’autorità politicizzata deve avere termine. E comunque: quanto dobbiamo ancora aspettare perché Agostino Ghiglia e compagni mollino la poltrona?».

La sfida di Calta al Medagliere del Museo nazionale romano: le pillole del giorno
La sfida di Calta al Medagliere del Museo nazionale romano: le pillole del giorno
La sfida di Calta al Medagliere del Museo nazionale romano: le pillole del giorno
La sfida di Calta al Medagliere del Museo nazionale romano: le pillole del giorno
La sfida di Calta al Medagliere del Museo nazionale romano: le pillole del giorno
La sfida di Calta al Medagliere del Museo nazionale romano: le pillole del giorno
La sfida di Calta al Medagliere del Museo nazionale romano: le pillole del giorno
La sfida di Calta al Medagliere del Museo nazionale romano: le pillole del giorno

Pensioni, doppio allungamento dell’età di uscita: come cambiano finestre mobili e riscatto laurea

Dopo il tira e molla di questo autunno sul blocco di tre mesi dei requisiti di uscita dal 1° gennaio 2027, arriva un doppio allungamento dell’età delle pensioni che interessa il meccanismo delle finestre mobili e il riscatto della laurea. La nuova stretta è la vera novità di questi ultimi giorni di lavori parlamentari sulla legge di Bilancio 2026 ed è contenuta nell’ultimo emendamento presentato dal governo al Senato nella giornata del 16 dicembre 2026. Nello specifico, chi sceglie il canale delle pensioni anticipate di soli contributi per uscire dal lavoro dovrà sommare un ulteriore periodo, da uno a tre mesi, a partire dal biennio 2032, prima di poter ricevere il primo trattamento mensile. Inoltre, buona parte degli effetti positivi sul diritto ad accedere alla pensione grazie al riscatto della laurea risulterà depotenziato dal 2031.

Pensioni, allungamento età di uscita dal 2032 per chi esce in anticipo: come funziona?

Pensioni, doppio allungamento dell’età di uscita: come cambiano finestre mobili e riscatto laurea
Anziani, pensionati (Imagoeconomica).

Un doppio allungamento dell’età pensionabile è arrivato nella giornata di ieri con la presentazione dell’emendamento del governo al Senato che rivede ulteriormente i criteri di uscita anticipata. La prima stretta riguarda unicamente le pensioni anticipate che si perfezionano con i soli contributi versati e agisce sulle finestre mobili, ovvero sul periodo – attualmente di tre mesi – che deve intercorrere tra la maturazione dei requisiti contributivi e l’effettivo pagamento del primo assegno di pensione. Si ricorda che, a oggi, gli uomini possono andare in pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi e le donne con 41 anni e 10 mesi ma, entrambe le platee, devono attendere ulteriori tre mesi di finestra mobile prima di ricevere effettivamente il primo assegno di pensione.

Di quanti mesi si rimandano le pensioni con il nuovo allungamento di età?

Sul funzionamento della finestra mobile – a prescindere dagli aumenti dei requisiti contributivi che si sommeranno nei prossimi anni – si basa l’emendamento presentato dal governo al Senato in sede di approvazione della legge di Bilancio 2026. La correzione prevede che, dal 2032, sui pensionamenti anticipati la finestra mobile sia di quattro mesi, anziché di tre, per divenire di cinque mesi nel 2034 e di sei mesi nel 2035. L’impatto sulla spesa previdenziale parte piano per poi accelerare negli anni successivi: 393 milioni di tagli nel 2032, 494 milioni nel 2033, 1 miliardo e 29 milioni nel 2034 e 1 miliardo e 400 milioni nel 2035.

Come cambia il riscatto della laurea per andare in pensione prima?

La seconda stretta dell’emendamento prevede una sterilizzazione degli effetti del diritto di pensionamento ottenuti pagando il riscatto della laurea. Se fino al 2030 gli anni di riscatto corrisponderanno – in buona parte – agli anni di contributi da sommare al proprio montante per uscire prima dal lavoro, dal 2031 l’effetto temporale del riscatto sarà tagliato di sei mesi, dal 2032 di un anno, dal 2033 di un anno e mezzo, dal 2034 di due anni e dal 2035 di due anni e mezzo.

Quanto vale il riscatto della laurea?

Pensioni, doppio allungamento dell’età di uscita: come cambiano finestre mobili e riscatto laurea
Studenti universitari, quanto vale il riscatto della laurea?

Questo meccanismo, una volta entrato a regime, consentirà a chi effettui il riscatto della laurea di aggiungere al massimo sei mesi al montante dei contributi. La valorizzazione dei periodi di studio universitari, invece, continuerà a valere con le regole attuali ai fini della determinazione del trattamento mensile di pensione anche dal 2031. Con questa misura, si stima un risparmio sulla spesa previdenziale tra i 500 e i 600 milioni di euro all’anno.

Bonus parità di genere 2025, come inviare domanda all’Inps per avere l’esonero dei contributi

Le aziende che hanno ottenuto la certificazione sulla parità di genere nel 2025, possono richiedere il bonus all’Inps per avere l’esonero dei contributi nella misura prevista dall’articolo 5 della legge 162 del 2021. Il chiarimento è arrivato dall’Inps che, nella giornata del 16 dicembre 2025, ha pubblicato il messaggio numero 3804 con il quale informa i datori di lavoro interessati della disponibilità del modulo da compilare e inviare per via telematica al fine di richiedere lo sconto contributivo. Ecco, quindi, chi può presentare la richiesta e come effettuarla entro la scadenza del 30 aprile 2026.

Domanda Bonus parità genere 2025, chi può inviarla?

Bonus parità di genere 2025, come inviare domanda all’Inps per avere l’esonero dei contributi
La pagina del portale dell’Inps per la richiesta di agevolazioni (Imagoeconomica).

L’Inps ha messo a disposizione di imprese e datori di lavoro che quest’anno hanno conseguito la certificazione per la parità di genere il modulo da utilizzare per richiedere il relativo bonus, consistente nel taglio dei contributi previdenziali da versare nella misura dell’1 per cento e fino alla soglia di 50 mila euro all’anno. L’agevolazione contributiva, una volta presentata e accettata la domanda, vale per tutta la durata della certificazione, ovvero per un triennio. Per questa ragione, chi ha presentato la domanda nel 2024 non deve presentare un’altra istanza per continuare a fruire dell’esonero contributivo. Il modulo da compilare si può reperire sul portale istituzionale dell’Inps, all’interno della sezione «Portale delle agevolazioni».

Come trasmettere la domanda all’Inps del bonus parità genere 2025?

La domanda del bonus per la parità di genere 2025 deve essere presentata dai datori di lavoro che abbiano conseguito la relativa certificazione durante l’anno 2025. Nell’istanza devono essere specificati:

  • la matricola e il codice fiscale dei dipendenti;
  • la stima della retribuzione mensile globale;
  • l’aliquota datoriale media.

Si precisa che il calcolo sulla retribuzione media mensile globale deve essere effettuato indicando la somma di tutte le retribuzioni medie erogate mensilmente durante i 36 mesi della certificazione della parità di genere. Per esempio, se l’impresa ha 40 dipendenti che percepiscono, di media, 2 mila euro al mese, l’importo da inserire nella domanda è pari a 80 mila euro. I dettagli della certificazione di genere devono essere specificati in una dichiarazione sostitutiva di possesso del documento, con data di emissione e relativo periodo di validità.`

Cosa c’è da sapere sull’agevolazione sui contributi delle imprese?

Per quanto concerne la misura del bonus sulla parità di genere, la certificazione consente di ottenere uno sconto dell’1 per cento sui contributi da versare fino a un massimo di 50 mila euro. Tuttavia, per la determinazione di quanto spettante, è necessario verificare il numero delle domanda che perverranno fino alla scadenza del 30 aprile 2026. Infatti, l’importo dello sconto potrà diminuire in proporzione alle richieste per rientrare nella soglia delle risorse stanziate che sono pari a 50 milioni di euro all’anno. La riduzione si è verificata per le domande presentate nel 2023 con una decurtazione sullo sconto di circa un terzo (il 31 per cento).

Carlos Alcaraz cambia allenatore dopo sette anni

Annuncio a sorpresa per Carlos Alcaraz: il numero uno del mondo, a un mese esatto dall’inizio della stagione 2026, ha deciso di separarsi dal suo storico allenatore. Come annunciato in un emozionante post su Instagram, Juan Carlos Ferrero non sarà più il suo coach. In sette anni assieme, i due hanno condiviso l’intera prima tranche di carriera del fuoriclasse di Murcia, conquistando 24 trofei tra cui sei titoli dello Slam e la prima posizione del ranking mondiale. Lo spagnolo si presenterà dunque con una nuova guida tecnica, di cui ancora non ha fornito indicazioni, ai nastri di partenza del nuovo anno il 18 gennaio con l’Australian Open, unico Slam ancora assente nella sua già ricca bacheca.

Carlos Alcaraz cambia allenatore dopo sette anni
Carlos Alcaraz e Juan Carlos Ferrero al Roland Garros (Ansa).

Carlos Alcaraz: «Grazie per aver trasformato i sogni in realtà»

«È molto difficile per me scrivere questo post», ha esordito Alcaraz su Instagram. «Dopo più di sette anni insieme, io e Juanki (Ferrero, ndr.) abbiamo deciso di porre fine al nostro periodo come allenatore e giocatore». Spazio poi per un lungo ringraziamento che ha ripercorso tutte le principali tappe della carriera. «Grazie per aver trasformato i miei sogni d’infanzia in realtà», ha proseguito il murciano. «Abbiamo iniziato questo viaggio quando ero solo un bambino e mi hai accompagnato in un’avventura incredibile, dentro e fuori dal campo. Ho apprezzato moltissimo ogni singolo passo di questa esperienza con te. Abbiamo raggiunto la vetta e credo che, se i nostri percorsi sportivi dovessero divergere, dovrebbe essere proprio da lassù. Dal traguardo per cui abbiamo sempre lottato e cui abbiamo sempre aspirato».

«Sono così tanti i ricordi che mi invadono la mente che sceglierne solo uno sarebbe ingiusto», ha continuato Alcaraz sui social. «Mi hai aiutato a crescere come atleta, ma soprattutto come persona. E c’è una cosa a cui tengo immensamente: mi sono goduto il percorso. È questo che custodirò gelosamente, il viaggio che abbiamo condiviso. Ora è arrivato per entrambi un periodo di cambiamenti, che porterà nuove avventure e nuovi progetti. Sono certo che li affronteremo nel modo giusto, dando il massimo, come abbiamo sempre fatto. Lavorando sempre insieme. Ti auguro sinceramente il meglio per tutto ciò che accadrà. Mi conforta sapere che abbiamo dato tutto, che ci siamo messi a disposizione a vicenda. Grazie di tutto, Juanki!».

L’addio amaro di Ferrero: «Avrei voluto poter continuare»

«Oggi è una giornata difficile», ha esordito invece Ferrero con un lungo post su Instagram. «Una di quelle in cui è difficile trovare le parole giuste. Dire addio non è mai facile, soprattutto quando dietro ci sono così tante esperienze condivise. Abbiamo lavorato sodo, siamo cresciuti insieme e abbiamo condiviso momenti indimenticabili. Voglio ringraziare per il tempo, la fiducia, l’apprendimento e, soprattutto, per le persone che mi hanno circondato durante questo percorso. Porto con me risate, sfide superate, conversazioni, supporto nei momenti difficili e la soddisfazione di aver fatto parte di qualcosa di veramente unico. Oggi si conclude un capitolo molto importante della mia vita. Chiudo con nostalgia, ma anche con orgoglio ed eccitazione per quello che verrà dopo. So che tutto quello che ho vissuto mi ha preparato per essere migliore».

Poi un messaggio diretto ad Alcaraz. «Grazie, Carlos: per la fiducia, l’impegno e per avermi fatto sentire così speciale con il tuo modo di competere», ha precisato Ferrero. «Ti auguro il meglio, sia professionalmente che personalmente. Ringrazio anche tutto il team per aver reso il mio lavoro più facile in tutti questi anni. Con te ho imparato che il lavoro non è solo fatto di compiti o risultati, ma anche di persone che ti camminano accanto. Ognuno di voi mi ha lasciato un segno che non dimenticherò mai. Siamo stati una squadra incredibile nonostante le difficoltà e sono sicuro che continuerete a raggiungere grandi successi. Vorrei aver potuto continuare. Sono convinto che i bei ricordi e le brave persone trovano sempre il modo di incontrarsi di nuovo. Grazie di cuore».