L’FBI trova moto di vari campioni nel garage di un latitante

L’FBI ha scovato decine di motociclette da competizione che hanno fatto la storia della Classe 500, della MotoGp e di altre categorie. Lo ha mostrato l’account ufficiale di X spiegando che il ritrovamento è stato completato all’interno del garage della casa a Los Angeles di Ryan James Wedding. Quest’ultimo, ex campione di snowboard, è uno dei dieci latitanti più ricercati dagli Stati Uniti. Su di lui, 44enne canadese, pendono accuse pesanti. Si va dal traffico internazionale di droga al riciclaggio di denaro, associazione per delinquere e omicidio. L’FBI ha anche messo sulla sua cattura una taglia da 15 milioni di dollari.

Le moto trovate

E la collezione di moto? Ha una valore di circa 40 milioni di dollari. Basti pensare che tra le moto ci sono alcune Desmosedici come la numero 65 di Loris Capirossi o quelle guidate da Valentino Rossi, Andrea Iannone e Jorge Lorenzo. Ma oltre alle Ducati ci sono anche una replica legata a Mike Hailwood, l’Aprilia 125 del 1996 con cui ha esordito lo stesso Valentino e la Suter MMX2 con i colori Repsol guidata da Marc Márquez nel 2012, quando ha vinto poi il titolo in Moto2. In totale sarebbero una cinquantina i mezzi presenti.

In Germania furto da 30 milioni grazie a un foro nella parete della banca

Hanno forato una delle pareti di una banca, la Cassa di risparmio Sparkasse, passando da un parcheggio e sfruttando la chiusura natalizia. Poi hanno svaligiato circa 3.300 cassette di sicurezza, appartenenti a 2.700 clienti, e sono fuggiti con un bottino da oltre 30 milioni di euro. A raccontare i fatti è la Bild, che ha parlato di una rapina che sembra uscita da un film. I ladri hanno agito a Gelsenkirchen, nel Nordreno-Vestfalia, in Germania. La polizia sta cercando di capire come sia stato possibile portare a termine un colpo del genere alla vigilia di Natale. Dal lunedì successivo, inoltre, centinaia di clienti si sono recati alla filiale preoccupati per i propri beni. Una vicenda che resta tutt’ora da chiarire.

Concorso per 1.340 funzionari in varie amministrazioni: bando 2025, requisiti e domanda

Nella giornata del 30 dicembre 2025, varie amministrazioni pubbliche e ministeri hanno pubblicato il bando di concorso pubblico per 1.340 funzionari. Si tratta del reclutamento di unità di personale non dirigenziale, da assumere con contratto di lavoro a tempo indeterminato. Nel bando, reperibile sul portale di reclutamento della Pubblica amministrazione (Inpa), sono specificati i requisiti di ammissione, le modalità di presentazione della domanda e in cosa consistono le procedure di selezione dal momento che si tratta di un concorso per titoli ed esami.

Concorso per 1.340 funzionari, per quali posti ci si può candidare?

Concorso per 1.340 funzionari in varie amministrazioni: bando 2025, requisiti e domanda
Ministero della Pubblica Istruzione a Trastevere, Roma (Ansafoto).

C’è tempo fino al 27 gennaio 2026 per inviare la domanda di candidatura al concorso pubblico per complessivi 1.340 posti da funzionario in varie amministrazioni. Nel dettaglio, la suddivisione dei posti riguarda:

  • due unità da inquadrare nell’Area delle elevate professionalità appartenenti alla famiglia professionale tecnico-informatica dei ruoli dell’Agenzia per l’Italia digitale;
  • 697 funzionari amministrativi da inquadrare in varie amministrazioni secondo quanto indicato nell’allegato 1 del bando;
  • 219 funzionari economici per i posti indicati nell’Allegato 2;
  • 271 funzionari informatici per i posti indicati nell’Allegato 3;
  • 36 funzionari della comunicazione per i posti indicati nell’allegato 4;
  • 33 funzionari statistici per i posti indicati nell’Allegato 5;
  • due funzionari chimici per il ministero del lavoro e delle politiche sociali presso la sede di Roma;
  • otto funzionari assistenti sociali per i posti indicati nell’Allegato 6;
  • due funzionari bibliotecari per il ministero dell’interno presso la sede di Roma;
  • dieci funzionari per le attività economiche, commerciali e statistiche per il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale;
  • 50 funzionari tecnico-informatici e delle telecomunicazioni statistiche per il ministero degli Affari esteri;
  • dieci funzionari archivisti di Stato/di biblioteca statistiche per il ministero degli Affari esteri.

Quali sono gli enti e i ministeri del concorso per 1.340 funzionari?

All’interno del bando per i funzionari e degli allegati è riportata la suddivisione dei posti tra le amministrazioni pubbliche e i ministeri, nonché il codice del concorso da indicare nella domanda di candidatura. Si ricorda che la scelta deve avvenire sia per la famiglia professionale di funzionario che per l’amministrazione pubblica e la sistemazione territoriale. Tra gli enti presenti, si elencano:

  • Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata;
  • Agenzia per l’Italia Digitale;
  • Aran;
  • Aci;
  • Enac;
  • Ispettorato Nazionale del Lavoro;
  • Inail;
  • ministero dell’Università e della Ricerca;
  • ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;
  • ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
  • ministero del Turismo;
  • ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste;
  • ministero dell’Interno;
  • ministero dell’Istruzione e del Merito;
  • ministero della Cultura;
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Come candidarsi ai concorsi per funzionario?

Concorso per 1.340 funzionari in varie amministrazioni: bando 2025, requisiti e domanda
Svolgimento delle prove di un concorso (Imagoeconomica).

Per candidarsi al concorso pubblico per 1.340 funzionari è necessario essere in possesso del titolo di studio della laurea nelle materie elencate dal bando per ciascun profilo professionale di interesse. Per alcune candidature, il bando richiede inoltre l’esperienza professionale documentata per un periodo di almeno due anni, anche non continuativi, in funzioni specialistiche e di responsabilità. La domanda di candidatura si invia dal portale di reclutamento della Pubblica amministrazione (Inpa), ricercando la pagina del bando dall’apposita funzione e compilando il form con i dati richiesti. La scadenza è fissata alle ore 18.00 del 27 gennaio 2026. Per quanto riguarda le procedure di selezione, si prevede una prova preselettiva, una scritta e un esame orale nelle materie elencate agli articoli 6, 7 e 8. Si ricorda, infine, che ci si può candidare anche per l’altro concorso riguardante enti e ministeri per la ricerca di 3.997 assistenti.

Serie A, il designatore Rocchi risponde alle polemiche

Il 2025 della Serie A si sta chiudendo all’insegna delle polemiche. Lo scontro tra la Lazio e gli arbitri dopo la lettera inviata dalla società alla Lega Serie A per protestare contro il gol convalidato all’Udinese sembra tutt’altro che vicino alla fine. E a intervenire, dopo il primo botta e risposta, è stato anche il designatore arbitrale Gianluca Rocchi. Quest’ultimo a Open Var su Dazn ha commentato la vicenda e ha affermato: «L’ho sempre detto a tutti senza problemi e lo ribadisco: se qualcuno non crede alla nostra buona fede, io domani mattina lascio».

Rocchi: «Vedreste quanto mi incazzo»

Una presa di posizione dura, quella di Rocchi, che ha anche aggiunto: «Il nostro obiettivo è quello di fare i meno errori possibili, poi ne commettiamo, e se foste con me qualche weekend vedreste quanto mi incazzo». Poi è entrato nel merito del gol convalidato a Davis, valido per l’1-1 tra Udinese e Lazio. L’ha definita «una rete buona. Lo dico da persona a cui piace il calcio. Non puoi annullare dei gol del genere, soprattutto quando uno tocca il pallone con un braccio chiuso o comunque in un modo totalmente fortuito come questo».

E ancora: «Qui da arbitro dico che è una regola su cui sicuramente va fatta chiarezza e me ne assumo la responsabilità, perché poi alle persone dobbiamo dare risposte che siano il più oggettive possibile. È chiaro che in questo momento questo avverbio “immediatamente” ci mette un pochino in difficoltà e io oggi ai ragazzi non posso dire che hanno sbagliato, perché se io vado a vedere l’immediatezza in questo caso non c’è. Il giocatore recupera la palla con un tocco di mano sì, ma fa quattro dribbling di fronte a sé, pertanto se mi chiedete se c’è immediatezza, questa non può esserla mai. Al tempo stesso dico, anche molto sinceramente, che, se io da fuori devo capire, e non sono un arbitro, qual è la decisione corretta faccio fatica».

Warner Bros verso un nuovo «no» a Paramount

Warner Bros. Discovery è intenzionata a dire «no», di nuovo, a Paramount. Secondo quanto riportato da Reuters, il broadcaster respingerà la nuova offerta presentata dalla società da 108 miliardi di dollari. Appena pochi giorni prima, era stato Gerry Cardinale, con il fondo RedBird al fianco di Paramount, a parlare di come la famiglia Ellison avesse offerto più di Netflix. Nonostante la cifra sia stata rivista e lo stesso Larry Ellison abbia garantito l’operazione con 40 miliardi dal suo patrimonio personale, i dubbi degli azionisti di Warner Bros. Discovery non sono stati fugati del tutto. E così la strada resta quella dell’accordo con Netflix, finalizzato a inizio dicembre.

Milano, la donna trovata morta è stata identificata

La ragazza trovata morta il 29 dicembre in un cortile di via Paruta a Milano è stata identificata. Si chiama Aurora Livoli, aveva 19 anni. Nata a Roma ma residente in provincia di Latina, la giovane è stata riconosciuta dai genitori dopo che i carabinieri avevano deciso di diffondere un’immagine estrapolata dalle telecamere di sorveglianza. Secondo la ricostruzione, i familiari si sono presentati in caserma e lì i militari hanno mostrato altre immagini per un’ulteriore conferma. La giovane avrebbe lasciato casa sua il 4 novembre e i genitori non la sentivano dal 26 dello stesso mese. Allora non aveva fornito indicazioni su dove si trovasse, assicurando di stare bene ma non di voler tornare a casa.

Sul decreto Ucraina c’è un caso Vannacci: è scontro con Giorgetti

Il decreto Ucraina approvato in Cdm il 29 dicembre e con cui il governo ha prorogato l’invio di aiuti militari a Kyiv per il 2026 rischia di spaccare la Lega. Tutto è partito dalle parole di Roberto Vannacci. L’ex generale e oggi eurodeputato ha affermato sui social: «Ancora armi e ancora soldi. Ma soprattutto, ancora la stessa strategia. Una strategia che in anni di guerra ha prodotto morte, distruzione, instabilità, caro energia e declino economico europeo, senza fermare l’avanzata russa. A forza di acrobazie lessicali si continua a sostenere una guerra che non si vince, invece di puntare con decisione sulla negoziazione. Nel frattempo risorse fondamentali vengono sottratte a sanità, sicurezza, lavoro, pensioni, infrastrutture, scuola e ricerca. No a nuove armi. No a truppe italiane in Ucraina. No a fondi pubblici bruciati mentre i problemi reali restano irrisolti. Ora la parola passa al Parlamento. Mi auguro che non approvi».

Giorgetti risponde a Vannacci

A rispondergli è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: «Premesso che il segretario si chiama Salvini, io farò quello che dirà il mio segretario, non quello che dice il vicesegretario». Come riportato da Repubblica, il leader della Lega e ministro dei Trasporti, però, non è stato presente in Cdm perché a New York per motivi familiari. Giorgetti sulla vicenda ha risposto: «Ma non credo che sia motivata da polemica politica, non ho colto questo aspetto. Ieri c’è stato un Cdm che è stato molto veloce senza nessun tipo di attrito né dibattito».

Il Pd: «Divisioni sulla pelle degli ucraini»

Ma la divisione interna nel Carroccio non è passata inosservata. Il senatore del Pd Filippo Sensi su X ha scritto: «Non bastavano le vergognose divisioni sulla pelle degli ucraini tra Fratelli e Lega, ora anche all’interno della Lega. E non di un passante, ma del vicesegretario che sconfessa Salvini e il povero Borghi che stanno sulla linea 5Stelle. Al Cremlino stappano vodka».

Signorini indagato per violenza sessuale ed estorsione

La Procura di Milano ha aperto un’indagine a carico di Alfonso Signorini: ipotizzati i reati di violenza sessuale ed estorsione. Si tratta di un atto dovuto in seguito alla denuncia presentata il 24 dicembre da Antonio Medugno, ex tronista di Uomini e Donne e concorrente del Grande Fratello VIP nel 2022. La pm Letizia Mannella, che ha aperto il fascicolo, coordina con il collega Alessandro Gobbis anche l’inchiesta nei confronti di Fabrizio Corona, indagato per revenge porn sulla base della querela sporta dallo stesso Signorini. Com’è noto, l’ex re dei paparazzi, attraverso il suo format Falsissimo, nell’accusare il giornalista e conduttore televisivo di aver costruito nel tempo un sistema in cui rapporti sessuali o scambi di messaggi e foto intime con giovani uomini sarebbero stati funzionali all’ingresso nel reality, ha diffuso chat e immagini private di Signorini (che si è poi autosospeso da Mediaset).

LEGGI ANCHE: Il caso Corona-Signorini e la frattura insanabile tra media tradizionali e social

Quanto guadagna un infermiere nel 2025?

Quanto guadagna effettivamente un infermiere nel contesto odierno caratterizzato dai recenti rinnovi contrattuali e da una crescente domanda di professionisti? Il settore sanitario italiano sta vivendo una fase di profondo cambiamento economico, descritto dal nuovo rapporto Aran che delinea incrementi medi mensili vicini ai 172 euro lordi. Pertanto, la retribuzione di un infermiere comprende non solo la base tabellare, ma anche le numerose indennità che compongono la busta paga.

Quanto guadagna al mese un infermiere?

Quanto guadagna un infermiere nel 2025?
La busta paga di una lavoratrice dipendente (Ansafoto).

Determinare quanto guadagna un infermiere in Italia al netto richiede l’analisi di diverse variabili, come l’anzianità e i turni. In media, un professionista con esperienza guadagna tra i 1.700 e i 1.900 euro netti mensili. Se si guardano le prestazioni occasionali o la libera professione, si può stimare quanto guadagna un infermiere all’ora in una forbice che va dai 15 ai 25 euro. Esiste però una differenza sostanziale se non si lavora per il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) dal momento che, spesso, le retribuzioni iniziali nel privato partono da circa 1.250-1.400 euro netti, salvo per le cliniche convenzionate che seguono standard più elevati. La dinamicità del mercato attuale spinge molti a chiedersi quanto guadagna un infermiere per valutare il passaggio alla libera professione o all’estero.

Quanto guadagna un infermiere nell’ospedale pubblico?

Lo stipendio di un infermiere che lavori per un ospedale pubblico è regolato dal Ccnl Sanità, che nel 2025 beneficia degli aumenti previsti dal triennio 2022-2024. È interessante sapere quanto guadagna un infermiere inserito in un contesto critico, per esempio in sala operatoria: grazie alle indennità di rischio e reperibilità, la busta paga può superare i 2.000 euro netti. Salendo di livello, le responsabilità aumentano: un infermiere caposala percepisce retribuzioni che superano i 2.500 euro netti mensili, grazie alle indennità di coordinamento e di funzione previste dal contratto nazionale. Questi valori riflettono l’impegno professionale richiesto nelle strutture pubbliche, dove la turnazione notturna e festiva incide pesantemente sul calcolo finale del reddito annuo percepito.

Qual è la differenza di stipendio tra gli operatori socio sanitari e gli infermieri?

Quanto guadagna un infermiere nel 2025?
Calcolatrice, tabelle e soldi (Freepik).

Il rapporto Aran evidenzia un divario netto tra i profili professionali del settore della Sanità. Mentre per gli infermieri la media netta oscilla intorno ai 1.800 euro, gli operatori socio sanitari (Oss) percepiscono solitamente tra i 1.200 e i 1.500 euro netti. Questa differenza, pari a circa 400-500 euro mensili, è giustificata dal diverso percorso formativo e dalle responsabilità cliniche superiori degli infermieri. Per chi si domanda quanto guadagna un infermiere rispetto a un Oss, è necessario considerare che l’infermiere gode di indennità legate alla professione (come quella di specificità infermieristica) che non sono previste per il personale di supporto. Il divario riflette, pertanto, la complessità delle mansioni diagnostiche e terapeutiche svolte dai laureati in infermieristica, il cui valore economico è stato parzialmente rivalutato negli ultimi aggiornamenti semestrali.

Mara Venier operata all’occhio: il messaggio dall’ospedale

Maglione blu, espressione stanca e un occhio bendato. Con una story sul suo profilo Instagram, Mara Venier ha comunicato ai suoi follower di essersi sottoposta a un nuovo intervento chirurgico all’occhio. «Finiamo l’anno così», dice la storica conduttrice della Rai tra un accenno di risata e uno sguardo affaticato sotto il bendaggio trasparente. Poi i tradizionali auguri per le festività: «Speriamo che sia davvero la fine di quest’anno». La presentatrice 75enne soffre da tempo di maculopatia, una malattia che intacca la parte centrale della retina e può portare a una progressiva perdita della visione centrale. Non è la prima operazione cui si sottopone: solo lo scorso anno erano state cinque. L’ultima, il 9 novembre, quando era andata in onda poco prima di andare sotto i ferri. «Oggi è un po’ difficile», disse allora. «Finita Domenica In andrò a fare l’intervento».

Mara Venier operata all’occhio: il messaggio dall’ospedale
La story di Mara Venier (Instagram).

Mara Venier e la maculopatia di cui soffre la conduttrice

Nella sua story, Mara Venier non ha perso il sorriso e ha colto l’occasione per ringraziare il professor Andrea Cusumano che l’ha operata. La conduttrice di Domenica In si era aperta sulla maculopatia a gennaio 2025, in occasione dell’uscita al cinema di Diamanti di Ferzan Ozpetek. «Avevo da poco cominciato a girare quando ho avvertito un fastidio a un occhio», ha raccontato a Gente. «Vedevo male, annebbiato: una sera, davanti alla tv, mi sono accorta di vedere solo da una parte. Ho avuto un’emorragia alla retina causata da una patologia, la maculopatia essudativa». Subito si era reso necessario un intervento d’urgenza, cui ha fatto seguito un programma più dettagliato: «Dovrò fare altre operazioni. Il professor Cusumano aveva detto che non avrei più visto dall’occhio destro, invece ho recuperato un pochino. Dovrei stare calma e tranquilla ma mi sbatto come una pazza, lavoro tanto, non mi risparmio mai».

Milano, i carabinieri diffondono le immagini della donna trovata morta

I carabinieri della compagnia Porta Monforte di Milano e del nucleo investigativo hanno deciso di diffondere un’immagine estrapolata dalle telecamere di sorveglianza della zona di via Paruta per cercare di dare un nome alla donna trovata senza vita nel cortile di un condominio. La scelta di rendere pubblica l’immagine, concordata con la procura, nasce dalla necessità di raccogliere segnalazioni utili all’identificazione. Da ore investigatori e inquirenti stanno passando al setaccio i filmati per ricostruire con precisione gli spostamenti della vittima nella serata e nella notte di domenica.

Aperto un fascicolo per omicidio volontario

Le stesse immagini mostrano anche un uomo che la accompagna verso il cancello del palazzo: lei procede davanti. In un momento successivo, però, l’uomo viene ripreso mentre lascia il cortile da solo, mentre la donna rimane sotto uno degli edifici, dove nella mattinata del 29 dicembre è stata trovata morta, con segni sul volto e sul collo ritenuti compatibili con uno strangolamento. Sul corpo non sono stati rinvenuti documenti, telefono o portafogli; la vittima era priva di intimo e aveva la parte superiore coperta soltanto da un giubbotto appoggiato sopra di lei. Le verifiche effettuate sulle impronte digitali non hanno dato esito, elemento che fa ritenere che non fosse mai stata fotosegnalata. I militari, coordinati dal pm Antonio Pansa che ha aperto un fascicolo per omicidio volontario.

Il tunnel della Manica riapre parzialmente

Eurostar ha annunciato la ripresa dei servizi ferroviari dal Regno Unito all’Europa continentale con la «parziale riapertura» del tunnel della Manica, in seguito al blocco dei treni causato da un problema alla rete elettrica, che non è stato completamente risolto. «Il problema con l’alimentazione rimane e consigliamo vivamente a tutti i nostri passeggeri di posticipare il viaggio a una data diversa», si legge sul sito di Eurostar. «Si prega di non presentarsi in stazione se il treno è stato confermato come cancellato. Ci scusiamo per i ritardi e le cancellazioni dell’ultimo minuto dei treni in circolazione».

Milano, addio biglietto cartaceo Atm: cosa fare se se ne hanno ancora

Milano preme forte sull’acceleratore della digitalizzazione per il suo servizio di trasporto pubblico. Dal primo gennaio, sarà archiviato definitivamente il biglietto cartaceo per Atm: su metro, tram, bus e filobus si potrà infatti viaggiare solamente con RicaricaMi, il nuovo ticket elettronico, ricaricabile e contactless che simboleggia la transizione verso un sistema più sostenibile. I due ticket hanno infatti convissuto per un anno, ma ora il passaggio è definitivo. Ecco tutto quello che bisogna sapere per continuare a utilizzare liberamente i mezzi pubblici del capoluogo lombardo.

Milano, addio al biglietto cartaceo Atm: cos’è RicaricaMi

Milano, addio biglietto cartaceo Atm: cosa fare se se ne hanno ancora
Una stazione metro di Milano (Imagoeconomica).

Il nuovo biglietto RicaricaMi è elettronico e contactless, pertanto per poter validare il proprio viaggio e superare i tornelli in metropolitana è sufficiente avvicinare la tessera ai lettori ottici. Svaniranno dunque completamente le fessure finora necessarie per l’obliterazione, destinate a scomparire come i vecchi ticket. Su RicaricaMi sarà possibile caricare più viaggi su un unico supporto, senza alcun costo aggiuntivo: nello specifico, si potranno sommare fino a 30 biglietti ordinari della stessa tariffa oppure fino a cinque carnet con tariffa Mi1-Mi3. Si potranno caricare al massimo un biglietto giornaliero o un plurigiornaliero, purché si conservi sempre la stessa tipologia. Invariate le tariffe. La tessera potrà essere ritirata gratuitamente e ricaricata alle casse automatiche Atm, nelle stazioni metro e presso bar, edicole e tabaccai autorizzati. In alcune delle linee più recenti, tra cui la M4, si ricorda che i distributori accettano solo pagamenti elettronici.

Quali tratte si potranno effettuare e come utilizzare i biglietti cartacei rimasti

Milano, addio biglietto cartaceo Atm: cosa fare se se ne hanno ancora
Una metro di Milano (Imagoeconomica).

Il nuovo biglietto elettronico e contactless RicaricaMi sarà utilizzabile su tutte le zone del sistema tariffario integrato Stibm, ossia dalla linea Mi1 fino alla Mi9. I ticket caricati potranno essere anche convalidati sulle carrozze Trenord e sui mezzi extraurbani delle compagnie aderenti. Cosa fare con i biglietti cartacei rimasti oltre il 31 dicembre? Non li si potrà infatti più utilizzare sui mezzi pubblici, ma li si potrà convertire su RicaricaMi entro i sei mesi successivi e non oltre il 30 giugno 2026 presso tutti gli Atm Point principali, come per esempio quelli di Duomo, Cadorna e Centrale.

Zelensky annuncia una nuova riunione con i Volenterosi per il 6 gennaio

Il 6 gennaio si terrà in Francia un nuovo vertice tra l’Ucraina e i leader della coalizione dei Volenterosi. Lo ha annunciato Volodymyr Zelensky. «Rustem Umerov (capo delegazione negoziale ucraino, ndr) ha appena riferito dell’accordo raggiunto con i consiglieri per la sicurezza nazionale dei Paesi della Coalizione dei Volenterosi in merito a un incontro che si terrà a breve. Lo abbiamo programmato per il 3 gennaio in Ucraina. Subito dopo, discuteremo a livello di leader: gli incontri sono necessari. Lo abbiamo programmato per il 6 gennaio in Francia», ha scritto Zelensky su X. E poi: «Sono grato al team del presidente Donald Trump per la disponibilità a partecipare a tutti i formati efficaci. Oggi i nostri team hanno comunicato e ora abbiamo discusso con Rustem i prossimi passi e i punti salienti dei negoziati. Non stiamo buttando via nemmeno un giorno».

Checco Zalone, gli incassi di tutti i suoi film fino al 2025

Il successo di Checco Zalone non conosce pause. Con altri 3,5 milioni di euro nel weekend fra il 15 e il 18 gennaio e 1,6 milioni solamente nelle ultime 24 ore, il suo Buen Camino è diventato il più grande incasso della storia al botteghino nazionale. L’ultimo lungometraggio del comico pugliese, stavolta nei panni di un ricco erede vanitoso e superficiale impegnato nel difficile rapporto con la figlia, ha superato il primato di Avatar che resisteva addirittura dal 2009 (68,6 milioni di euro) ed è divenuto anche il primo a sfondare il tetto dei 70 milioni al box office: al 19 gennaio 2026, infatti, gli incassi sono pari a 70.445.612 euro. Numeri in continua crescita che fanno impallidire quelli raggiunti dai cinque film della carriera del comico: eccoli nel dettaglio.

Checco Zalone, gli incassi di tutti i suoi film fino al 2025

Cado dalle nubi (2009): 14.073.000 euro

Esordio cinematografico di Checco Zalone, Cado dalle nubi è il film che ha incassato di meno in tutta la carriera del comico barese: “appena”, si fa per dire, 14 milioni di euro. Eppure, nonostante il dato più basso, con il suo successo commerciale ha rappresentato l’inizio della carriera al cinema dell’attore, che negli anni successivi avrebbe consolidato la propria popolarità con i record di Che bella giornata (2011), Sole a catinelle (2013) e soprattutto Quo vado?. Zalone interpreta un giovane cantante neomelodico con grossi problemi nello sbarcare il lunario: sognando il successo, nonostante la rottura con la sua storica fidanzata Angela, si trasferisce a Milano dal cugino Alfredo. E conosce la bella Marika.

Che bella giornata (2011): 43.474.047 euro

Sempre diretto da Gennaro Nunziante, Checco Zalone è tornato al cinema due anni dopo il debutto con Che bella giornata. Qui il comico veste ancora una volta i panni di un ragazzo pugliese, che però da anni vive al Nord con i genitori Anna e Nicola e che si guadagna da vivere come buttafuori in una discoteca. Grazie allo zio carabiniere, ottiene dall’arcivescovo di Milano un posto come addetto alla sicurezza del Duomo di Milano, ma con la sua incompetenza finisce per creare più guai che ordine. Sul posto di lavoro conosce a bella Farah, ragazza araba che si finge studentessa di storia dell’arte per compiere un attentato terroristico. Il film ha chiuso la corsa con un incasso di oltre 43 milioni.

Sole a catinelle (2013): 51.936.318 euro

Checco Zalone è ancora una volta un emigrato meridionale in Sole a catinelle, terzo film in carriera capace di incassare quasi 52 milioni di euro (51.936.318 per l’esattezza). Stanco della vita monotona come cameriere, lascia il lavoro ma sfortunatamente, nello stesso giorno, la moglie Daniele viene licenziata dalla fabbrica in cui era impiegata. Divenuto venditore di aspirapolveri, ottiene un enorme successo convincendo i suoi numerosi parenti ad acquistarne uno, ma terminati i familiari finisce sul lastrico. Deciso nell’osservare la promessa fatta al figlio di portarlo in vacanza, parte con lui verso la Basilicata, dove conosce la francese Zoe e il figlio Lorenzo.

Quo vado? (2016): 65.365.676 euro

Vero simbolo del successo di Checco Zalone al cinema è Quo Vado?, suo quarto film e prima dell’arrivo di Buen Camino maggior incasso nella storia per un film italiano. Uscito nel 2016, ha terminato la sua corsa con l’incredibile cifra di 65.365.676 euro, appena 3,3 milioni sotto Avatar, in vetta alla classifica assoluta. Nel film è un ragazzo pugliese che ha realizzato il suo sogno sin da bambino: avere un posto fisso. Quando un giorno però il governo approva una riforma per il taglio degli impiegati pubblici, viene spinto al licenziamento con cospicua buona uscita. Pur di mantenere il lavoro, tuttavia, accetta di trasferirsi all’estero e di ricoprire i ruoli più improbabili e pericolosi. Al Polo Nord conosce Valeria, ricercatrice di cui si innamora e con cui inizia una nuova avventura prima di sentire il richiamo dell’Italia.

Tolo Tolo (2020): 46.201.300 euro

Prima di tornare con Buen Camino, Checco Zalone è stato protagonista di Tolo Tolo, che ha segnato anche il suo debutto alla regia. Giovane imprenditore pugliese che sognava di fare successo con un ristorante di sushi in Puglia, oberato dai debiti fugge in un resort africano, dove si confida con l’amico e collega Oumar. Quando la guerra civile spazza via tutto, finisce dapprima in un villaggio e in seguito sulla rotta dei migranti verso l’Europa: deciso a non tornare in Italia, dove debiti e parenti attendono solo di condurlo alla giustizia, decide di sfruttare il viaggio per andare in Liechtenstein. Innamoratosi di Idjaba, anche lei in fuga con il figlio Doudou, finirà in un’avventura capace di insegnarli molto più di quanto potesse immaginare. Il film ha terminato la sua corsa con un incasso di 46.201.300 euro.

Modena, accoltellato prete in centro città

Un prete è stato ferito nella mattinata del 30 dicembre nel centro di Modena in seguito a un accoltellamento avvenuto in via Castelmaraldo, a breve distanza dal parco Novi Sad. La vittima è don Rodrigo Grajales Gaviria, 45 anni, di origine colombiana, colpito presumibilmente alle spalle per cause che restano al momento da chiarire. I carabinieri stanno indagando sull’accaduto e l’ipotesi di reato è quella di tentato omicidio. Il prete è stato soccorso dal personale del 118 e trasferito in ospedale: secondo le prime informazioni, non sarebbe in pericolo di vita.

Guasto nel tunnel della Manica, stop agli Eurostar

Eurostar ha comunicato nella giornata di martedì 30 dicembre lo stop a «tutti i treni tra Londra, Parigi, Amsterdam e Bruxelles» a seguito di due problemi tecnici verificatisi nel tunnel sotto la Manica In una nota pubblicata sul proprio sito, Eurostar ha invitato i viaggiatori a rimandare la partenza, spiegando: «A causa di un problema con l’alimentazione elettrica aerea nel tunnel sotto la Manica e di un conseguente guasto al treno Le Shuttle, consigliamo vivamente a tutti i nostri passeggeri di posticipare il loro viaggio a una data diversa. Si prega di non recarsi alla stazione a meno che non si disponga già di un biglietto per il viaggio». La compagnia ha aggiunto: «Ci dispiace che i treni in servizio siano soggetti a gravi ritardi e cancellazioni dell’ultimo minuto» e ha raccomandato di verificare costantemente lo stato dei convogli. Ai clienti coinvolti viene offerta la possibilità di modificare gratuitamente il biglietto oppure di cancellare la prenotazione ottenendo un rimborso o un voucher.

Guasto nel tunnel della Manica, stop agli Eurostar
Eurostar (Ansa).

Autorità di Regolazione dei Trasporti, Alessio Quaranta nuovo segretario generale

Alessio Quaranta è stato nominato segretario generale dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art), autorità amministrativa indipendente di regolazione e garanzia, con sede presso il Lingotto di Torino, competente appunto nel settore dei trasporti e dell’accesso alle relative infrastrutture. Già vicesegretario generale (era stato nominato il 7 gennaio 2025), Quaranta prende il posto di Guido Improta.

Chi è Alessio Quaranta

Figura di spicco della pubblica amministrazione italiana, Quaranta per molti anni ha ricoperto il ruolo di direttore generale in Enac. Diversi poi gli importanti incarichi a livello internazionale, tra cui la presidenza dell’Ecac (Conferenza Europea dell’Aviazione Civile) e dell’Eateo (Associazione europea delle organizzazioni di istruzione e formazione aeronautica), nonché la direzione dell’Easti (European aviation security training institute).

Investita e in fin di vita Angelika Hutter, condannata per triplice omicidio stradale

È in fin di vita dopo essere stata investita da una macchina Angelika Hutter, 34enne tedesca che il 6 luglio del 2023 alla guida di un’auto aveva travolto e ucciso nel Bellunese un bambino di due anni, il papà e la nonna, che stavano passeggiando sul marciapiede. L’incidente è avvenuto a Ronco all’Adige (Verona), dove la donna stava camminando lungo la strada dopo essere scappata dalla struttura sanitaria per la riabilitazione di persone con disagi psichici che l’aveva in consegna.

Da marzo del 2024 si trovava in una struttura psichiatrica

Hutter, investita da un’auto guidata da un 77enne poco dopo l’allontanamento dalla “Casa don Girelli”, era stata condannata a 4 anni e 8 mesi per triplice omicidio stradale, pena molto bassa patteggiata dopo il riconoscimento della sua seminfermità mentale. Dopo un primo periodo nel penitenziario femminile della Giudecca, a marzo del 2024 era stata trasferita in una struttura psichiatrica.

Concorso Università La Sapienza di Roma: bando 2025 per 75 posti di diplomati e laureati

Sono aperte le candidature al concorso pubblico del 2025 dell’Università di Roma “La Sapienza” per 75 posti da assegnare a candidati in possesso del diploma o della laurea. Le procedure riguardano il reclutamento di 33 unità di collaboratori e di 42 funzionari, tutti da assumere con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Il bando di concorso si può reperire sul portale di reclutamento della Pubblica amministrazione (Inpa). Ecco, quindi, come sono distribuiti i posti, quali sono i requisiti richiesti, in che modo inviare la domanda e in cosa consistono le procedure di selezione dal momento che si tratta di un concorso per soli esami.

Concorso Università La Sapienza 2025: per quali posti serve il diploma?

Concorso Università La Sapienza di Roma: bando 2025 per 75 posti di diplomati e laureati
Svolgimento delle prove di un concorso pubblico (Imagoeconomica).

L’Università di Roma “La Sapienza” ha pubblicato il bando di concorso per reclutare 75 candidati ai posti di funzionario e collaboratore. Nel dettaglio, per l’area dei collaboratori, servono 13 tecnici informatici, settore professionale tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali, con i seguenti profili:

  • sei sviluppatori It (codice concorso 01/IT);
  • tre unità per i servizi informatici (codice 01/INF);
  • tre sistemisti delle infrastrutture tecnologiche (codice 01/SIT);
  • un collaboratore addetto alla cybersecurity (codice 01/CYB);
  • 20 contabili – settore amministrativo (codice 02).

Funzionari al concorso Università La Sapienza 2025: requisiti per essere ammessi

Per quanto riguarda l’area dei funzionari del concorso dell’Università “La Sapienza”, il bando prevede l’assunzione di 30 unità di funzionari nel settore amministrativo e gestionale nei seguenti profili:

  • 15 posti da funzionario con competenze nell’approvvigionamento e nelle attività negoziali (codice concorso 03/AAN);
  • 15 posti da funzionario con competenze di risorse umane e organizzazioni.

Per questi ultimi 15 posti, si cercano, nel dettaglio dei profili professionali:

  • 9 esperti in ambito giuridico e amministrativo (codice 03/RUOG);
  • due esperti giuridico-amministrativo-performance e rapporti sindacali (codice 03/RUOP);
  • un esperto giuridico-amministrativo-pianificazione, sviluppo e valorizzazione del personale (codice 03/RUOV);
  • un esperto di attuazione policy/progetti-organizzazione (codice 03/RUOA);
  • due esperti di attuazione policy/progetti-formazione (codice 03/RUOAP).

Infine, il bando richiede altri 12 funzionari con competenze in ambito ingegneristico e architettonico, nel settore tecnico-informatico (codice 04).

Come inviare la domanda per partecipare ai concorsi universitari?

Concorso Università La Sapienza di Roma: bando 2025 per 75 posti di diplomati e laureati
Svolgimento della prova scritta di un concorso pubblico (Ansafoto).

I requisiti per l’ammissione al concorso per 75 posti all’università di Roma sono elencati all’articolo 2 del bando. In particolare, al punto h) sono elencati i titoli di studio richiesti ai candidati per i posti da collaboratore (diploma di scuola secondaria di secondo grado) o da funzionario (laurea magistrale, triennale o vecchio ordinamento). Gli indirizzi sono reperibili sul bando a seconda del profilo professionale per il quale ci si candidi. Per quanto riguarda le procedure di selezione, il bando prevede l’espletamento di una prova scritta, disciplinata all’articolo 6, e di un esame orale, descritto all’articolo 7. Per inviare la domanda di partecipazione è necessario cercare la pagina del bando sul portale di reclutamento della Pubblica amministrazione (Inpa), cliccare su uno dei 12 tasti «Invia la tua candidatura» corrispondente a ciascun profilo del concorso e trasmettere la candidatura entro le ore 18.00 del 27 gennaio 2026.