L’oro ha superato i 4.500 dollari l’oncia, toccando un nuovo record storico. È “colpa” delle tensioni tra Stati Uniti e Venezuela. A pesare anche le attese di un nuovo taglio dei tassi Usa. Il rialzo su base annua per l’oro è stato quasi del 70 per cento. L’argento, invece, si è stabilizzato a 71,95 dollari l’oncia con un progresso del 150 per cento. Si tratta per entrambi del maggior rialzo annuo dal 1979.
L’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro, condannato a 27 anni e 3 mesi per tentato colpo di Stato, è uscito dal carcere per la prima volta da fine novembre. Al momento si trova nella clinica privata Df Star di Brasilia, dove nel giorno di Natale verrà sottoposto a un intervento chirurgico. Bolsonaro era già stato operato in aprile. La Camera dei deputati del Congresso nazionale del Brasile il 10 dicembre ha approvato un disegno di legge che garantirebbe un consistente sconto di pena all’ex presidente: se il testo dovesse passare anche l’esame del Senato, Bolsonaro vedrebbe infatti ridotta la condanna a poco più di 2 anni.
La Knesset ha dato il via libera in prima lettura al disegno di legge che istituisce una commissione d’inchiesta sugli eventi del 7 ottobre. Il provvedimento è passato con 53 voti favorevoli e 48 contrari, mentre il primo ministro Benjamin Netanyahu non ha preso parte alla votazione. Il testo ora passa alla Commissione costituzione, diritto e giustizia del Parlamento israeliano, che dovrà prepararlo per le successive letture necessarie all’approvazione definitiva. La proposta stabilisce che la commissione sarà composta da sei membri e da un presidente, nominati con una maggioranza qualificata di 80 deputati su 120. Qualora non si raggiunga un accordo entro due settimane, maggioranza e opposizione potranno designare tre componenti ciascuna, ai quali si aggiungeranno quattro supervisori in rappresentanza delle famiglie in lutto.
Le proteste dei familiari degli ostaggi: «Il governo seppellisce la verità»
La legge prevede inoltre che, in caso di mancata collaborazione o di impossibilità a indicare i nomi, la scelta finale spetti al presidente della Knesset, una clausola che garantirebbe alla coalizione di governo il controllo effettivo dell’organismo qualora l’opposizione decidesse di boicottare il processo. Netanyahu e i suoi alleati hanno a lungo respinto l’ipotesi di una commissione statale d’inchiesta, ritenuta la massima autorità investigativa del Paese, perché la sua composizione sarebbe affidata alla magistratura, istituzione verso cui l’attuale esecutivo manifesta diffidenza e che è al centro della contestata riforma giudiziaria. All’esterno, piccoli gruppi di manifestanti – in gran parte familiari delle vittime e degli ostaggi – hanno protestato davanti alle abitazioni dei ministri, accusando il governo di «seppellire la verità».
«Che fine ha fatto Tommy Shelby, il famoso gangster?». Inizia così il teaser trailer ufficiale di Peaky Blinders: The Immortal Man, film che proseguirà la pluripremiata saga della famiglia Shelby dopo le sei stagioni della serie Bbc. Diretto da Tom Harper, sarà disponibile in esclusiva su Netflix a partire dal 20 marzo 2026: nei panni del protagonista, ovviamente, tornerà il premio Oscar Cillian Murphy, mentre la sceneggiatura sarà ancora una volta opera di Steven Knight, già autore del copione per la serie originale. Tante le new entry del cast, tra cui spiccano Barry Keoghan, Rebecca Ferguson e Tim Roth. Il film non concluderà definitivamente la saga: già annunciate infatti due serie sequel.
Peaky Blinders, trama e cast del film The Immortal Man
Assieme al primo trailer, Netflix ha rilasciato anche alcune anticipazioni ufficiali sulla trama del film The Immortal Man. La narrazione riprenderà nel 1940, qualche anno dopo la conclusione degli eventi della sesta stagione di Peaky Blinders, e si svolgerà ancor una volta a Birmingham. Nel pieno caos della Seconda guerra mondiale, il noto gangster Tommy Shelby si vede costretto a far ritorno in città da un esilio autoimposto per affrontare la resa dei conti più distruttiva della sua vita. Con il futuro della sua famiglia e del Paese in bilico, dovrà affrontare una volta per tutte i suoi demoni e scegliere se battersi per la sua eredità oppure distruggerla definitivamente. «Sarà un capitolo esplosivo nella storia di Peaky Blinders», ha spiegato il creatore Knight. «Senza esclusione di colpi».
Nel cast torneranno Sophie Rundle, volto della sorella di Tommy Shelby, Ada, e Stephen Graham e Ned Dennehy, rispettivamente nei panni degli alleati del protagonista Hayden Stagg e Charlie Strong. Ancora ignoto il destino di Arthur, maggiore degli Shelby, interpretato per tutte le sei stagioni da Paul Anderson: l’attore non è indicato nel cast del film. Tante le new entry: in Peaky Blinders: The Immortal Man ci saranno infatti Rebecca Ferguson (Dune e Mission Impossibile), Barry Keoghan (Saltburn e Gli spiriti dell’isola) e Tim Roth (Le Iene e Pulp Fiction). Prima del debutto in streaming, il film uscirà dal 6 marzo in alcune sale selezionate, ma non è chiaro se sarà coinvolta anche l’Italia.
Nuova tragedia nel Mar Mediterraneo. Sarebbero 116 i migranti morti nel naufragio di un’imbarcazione che, salpata da Zuwarah in Libia la sera del 18 dicembre, aveva lanciato un SOS poco dopo la partenza, finendo poi alla deriva. L’unico sopravvissuto è stato salvato da un pescatore tunisino. Lunedì 22 dicembre i migranti erano stati cercati in mare con il velivolo Seabird di Sea Watch.
Per #Seabird sono gli ultimi giorni di volo prima del maltempo. Abbiamo saputo di questa imbarcazione in legno dispersa nel Mediterraneo, partita lo scorso giovedì con quasi 100 persone a bordo. Siamo in volo per cercare le loro tracce. I nostri pensieri vanno alle loro famiglie. https://t.co/vRr6VAmQa9pic.twitter.com/5RnVaE9hxc
«Contro il silenzio e l’indifferenza delle autorità, esigiamo risposte. Le famiglie che cercano i loro cari scomparsi hanno diritto alla verità», ha scritto sui social l’organizzazione umanitaria Alarm-Phone.
Shipwreck of boat carrying about 117 people feared in the central Mediterranean
Against the silence and indifference of the authorities, we demand answers! Families searching for their missing loved ones have the right to the truth! https://t.co/87jiCwLW4Y
I classici Disney sulle reti Rai, gli intramontabili Una poltrona per due, Il Grinch e Polar Express sui canali Mediaset, che proporrà anche i primi due capitoli della saga di Harry Potter dopo aver dato spazio, sul 20, alla trilogia de Il Signore degli Anelli in versione integrale. Da diversi anni ormai, sulle principali emittenti generaliste si ripete ciclicamente la stessa programmazione che, dal 24 fino al 26 dicembre, accompagna i telespettatori a Natale. Chi è stanco dei soliti film, può ricorrere alle piattaforme streaming, dove sono disponibili decine di titoli freschi ma comunque intrisi dello spirito delle festività. Ecco cinque idee.
Da Netflix a Prime Video, cinque film da guardare in streaming a Natale
Natale senza Babbo, la commedia con Gassmann e Ranieri
È possibile un Natale senza Babbo? È quello che si chiede la nuova commedia di Stefano Cipani, già disponibile su Amazon Prime Video dal 26 novembre scorso. Nei panni di un Santa Claus in profonda crisi esistenziale c’è Alessandro Gassmann, che restituisce un personaggio alla disperata ricerca di un po’ di ferie e relax. Tanto da sparire all’improvviso senza lasciare alcuna istruzione. Toccherà alla moglie Margaret (Luisa Ranieri) l’arduo compito di salvare il Natale di miliardi di persone nel mondo. Un’impresa ancor più complessa per l’influenza della strega Sabrina (Caterina Murino), la Befana, che insieme all’amica Santa Lucia (Valentina Romani) hanno deciso di rubare la scena a Babbo Natale approfittando della sua assenza. Nel cast anche Diego Abatantuono, Angela Finocchiaro, Francesco Centorame e Simone Susinna.
Buon Natal-Ex, la proposta comedy di Netflix
Il 12 novembre 2025, Netflix ha inaugurato la stagione natalizia 2025 con Buon Natal-Ex, commedia di Steve Carr, già regista de Il dottor Dolittle 2, con protagonisti Oliver Hudson e Alicia Silverstone, la celebre Cher di Ragazze a Beverly Hills o Batgirl in Batman & Robin. I due vestono qui i panni di una coppia ormai prossima al divorzio che decide di trascorrere un ultimo 25 dicembre in famiglia nella piccola cittadina (immaginaria) di Winterlight, nel Vermont. Ai due, che si sono allontanati mentre crescevano i loro figli Sienna (Emily Hall) e Gabe (Wilder Hudson, vero figlio di Oliver), riesce tutto, tranne che aggiustare la loro relazione. Nel cast anche Jameela Jamil, volto della nuova fidanzata di lui, e Pierson Fodé, che interpreta un amico di lei.
My Secret Santa: se Babbo Natale fosse una lei?
Tra le nuove commedie natalizie di Netflix c’è anche My Secret Santa di Mike Rohl. Protagonista della narrazione è Taylor, interpretata da Alexandra Breckenridge, mamma single piena di energia e pronta a tutto pur di rendere speciale il Natale della figlia Zoey (Madison Maclsaac). Non si arrende neanche quando sprofonda in forti difficoltà economiche, che minacciano di rovinare le feste. Accetta quindi di lavorare, presso un lussuoso comprensorio sciistico, come Babbo Natale. Nascosta dietro una folta barba bianca e il tradizionale costume rosso, si innamora dell’affascinante Ethan (Ryan Eggold), capo dell’albergo che tuttavia non sospetta nulla del suo lavoro. Tra equivoci e risate, Taylor arriverà al punto di dover scegliere se continuare a nascondersi o rivelare la sua doppia identità.
Last Christmas, su Disney+ la commedia romantica con Emilia Clarke
Su Disney+ è invece possibile guardare Last Christmas, film sentimentale del 2019 con protagonista Emilia Clarke, celebre per aver interpretato Daenerys nella serie HBO Il Trono di Spade. Qui interpreta Kate, una giovane donna particolarmente goffa e afflitta da un’irrimediabile sfortuna, la cui vita da sempre è costituita di scelte sbagliate. Non ha tuttavia mai abbandonato il sogno di diventare una cantante famosa, sebbene le avversità non le abbiano mai permesso di mostrare il suo valore. Tutto cambia quando sul posto di lavoro, un negozio di decorazioni natalizie gestito da Santa (Michelle Yeoh), incontra Tom (Harry Golding), giovane troppo perfetto per essere vero.
A Very Jonas Christmas Movie, Natale insieme alla boy band americana
Natale in compagnia di Nick, Joe e Kevin. Sempre su Disney+ è disponibile A Very Jonas Christmas Movie, film con protagonisti i Jonas Brothers al completo. Sbarcato in streaming a metà dicembre, segue la storia dei tre fratelli artisti che, dopo aver concluso il loro ultimo tour a Londra, desiderano solamente tornare nelle loro case di New York per trascorrere le feste in famiglia. Il semplice viaggio verso la Grande Mela si trasforma tuttavia in una vera e propria avventura tra passaporti smarriti, treni bloccati e aeroporti colmi di ostacoli. Scopriranno che è stato Babbo Natale in persona (Jesse Tyler Ferguson) ad aver deciso di sfidarli per far ritrovare loro il vero spirito delle feste. Accanto alle canzoni della band, tra cui diversi inediti, c’è spazio anche per alcuni easter egg di Camp Rock, film che ne lanciò la carriera assieme a quella di Demi Lovato.
Il Cda del Fondo pensione complementare dei giornalisti italiani ha eletto Sergio Moschetti come nuovo presidente. Rappresenterà la parte imprenditoriale mentre il suo vice, che sarà Edmondo Rho, è il consigliere più votato alle elezioni tra i giornalisti. Moschetti sarà presidente anche in virtù dell’alternanza tra editori e giornalisti e subentrerà all’uscente Alessia Marani. A presiedere il collegio sindacale sarà invece Andrea Sbardellati. Il nuovo Cda del Fondo è composto Guido Besana, Roberto Covallero, Simona Fossati, Sergio Moschetti, Fabio Pennini, Mario Tagliafierro, Edmondo Rho, Giampaolo Davide Rossetti, Andrea Rustichelli, Vincenzo Varagona, Giuseppe Zavatta, Massimo Zennaro. Invece il Collegio sindacale è composto da Goffredo Hinna Danesi, Giada Monetti, Renato Pedullà, Andrea Sbardellati.
L’Unioneeuropea ha reagito al divieto d’ingresso negli Stati Uniti imposto a Thierry Breton e ad altre quattro personalità europee, deciso dall’amministrazione Trump, con l’accusa a Washington di «attentare alla libertà di espressione». La Commissione ha affermato di condannare «fermamente la decisione degli Stati Uniti di imporre restrizioni di viaggio a cinque cittadini europei. La libertà di espressione è un diritto fondamentale in Europa e un valore fondamentale condiviso con gli Stati Uniti in tutto il mondo democratico». L’esecutivo Ue ha rivendicato inoltre «il diritto sovrano di decidere regole in linea con i nostri valori democratici», fa sapere di aver «chiesto chiarimenti a Washington» e avverte che «Se necessario risponderemo rapidamente e con decisione per difendere la nostra autonomia normativa da misure ingiustificate».
Von der Leyen: «Proteggeremo l’indipendenza dell’Europa»
Lo stesso Breton in un’intervista a Le Figaroha parlato di un «attentato all’Europa e alle sue istituzioni». Il presidente francese Emmanuel Macron ha denunciato «le intimidazioni» statunitensi e ha assicurato: «Continueremo a difendere la nostra sovranità digitale e la nostra autonomia regolamentare». Da Berlino, il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha definito il bando «inaccettabile». A nome dei governi dell’Unione, il presidente del Consiglio europeo António Costa ha dichiarato: «L’Ue condanna le restrizioni di viaggio imposte dagli Stati Uniti ai cittadini e ai funzionari europei. Tali misure sono inaccettabili tra alleati, partner e amici. L’Ue resta ferma nella difesa della libertà di espressione, di norme digitali eque e della propria sovranità normativa». A chiudere, l’intervento di Ursula von der Leyen: «Ho appena parlato con Thierry Breton. L’ho ringraziato per il notevole lavoro svolto al servizio dell’Europa. Non cederemo e proteggeremo l’indipendenza dell’Europa e la libertà degli europei».
Nathan Trevallion, il papà della famiglia che abitava in un rudere nel bosco di Palmoli (Chieti), potrà trascorrere parte del giorno di Natale nella struttura protetta di Vasto dove da più di un mese vivono i suoi tre figli e la moglie Catherine Birmingham. Ma quello del 25 dicembre, come ha deciso la direzione della casa d’accoglienza abruzzese, sarà un incontro con diversi paletti: l’uomo infatti potrà restare nella struttura solo dalle 10 alle 12:30 e non potrà pranzare con i suoi figli, perché – è stato spiegato – il regolamento interno non lo prevede e ciò costituirebbe un precedente.
Il Tribunale per i minorenni ha disposto una nuova perizia su tutti i componenti della famiglia
Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha ordinato un esame dello stato psichico di Catherine e Nathan, allo scopo di verificare le competenze genitoriali dei due adulti (a cui è stata sospesa la potestà) e la loro capacità di riconoscere i bisogni psicologici dei figli. L’incarico di svolgere gli esami è stato affidato alla psichiatra Simona Ceccoli e i risultati dovranno essere depositati entro 120 giorni: questo potrebbe allungare i tempi per un eventuale ricongiungimento con i figli (il tribunale ha disposto un’indagine psicologica anche sui bambini).
Gabriel Blasi non è più il Direttore finanziario di Telecom Argentina. Come riportato dai media sudamericani, la società ha ufficializzato la cessazione dell’incarico. Dando così l’avvio a una profonda riorganizzazione interna per adeguare la società alle nuove sfide del settore delle telecomunicazioni. Come riportato sul suo profilo LinkedIn, Blasi ha ricevuto a inizio dicembre il premio come miglior Cfo dell’anno 2025.
Anche nell’era dello streaming, dove tutto è fruibile in qualsiasi momento, la tv generalista conserva la sua tradizionale programmazione di Natale. Sempre uguale, salvo qualche leggera variazione, promette già a partire dalle ore 19 della vigilia la messa in onda di classici senza tempo, le cui battute sono in grado di strappare un sorriso anche se impresse nella memoria di tutti. E poco importa se gran parte dei titoli sono disponibili su varie piattaforme tutto l’anno: la liturgia profana delle feste va oltre la nostalgia e resta immutata, così come i capolavori da guardare seduti con la famiglia sul divano o con una ciotola di popcorn sotto le coperte. Ecco cinque proposte per la vigilia e il 25 dicembre.
Natale 2025, cosa vedere in tv il 24 e il 25 dicembre su Rai e Mediaset
Daniel Radcliffe in Harry Potter e la pietra filosofale (da X).
Doppio appuntamento su Italia 1 alla vigilia: tornano il Grinch e Una poltrona per due
Come di consueto, per la sera del 24 dicembre torna il doppio appuntamento della vigilia di Natale su Italia 1 con due film immancabili nella programmazione di Mediaset. Si parte alle 19 con Il Grinch, cult del 2000 con Jim Carrey nei panni della scorbutica e irascibile creatura che odia le festività e che fa di tutto per rovinarle agli altri. Diretto da Ron Howard, vede una giovanissima Taylor Momsen nei panni della piccola Cindy Chi Lou, che stringe una profonda amicizia con il burbero protagonista: oggi è frontwoman dei Pretty Reckless, band hard rock statunitense che in Italia ha aperto i concerti degli AC/DC. A seguire, alle 21.30, spazio all’immancabile Una poltrona per due con Eddie Murphy e Dan Aykroyd: il film va in onda su Italia 1 dal 1997 con la sola eccezione del 2005 e, puntuale come un orologio svizzero, tornerà anche stavolta.
A Natale su Rai 2 arriva la magia di Mary Poppins con il sequel del 2018
Il 25 dicembre la magia sarà protagonista su Rai 2. Alle 21.20 inizierà infatti Il ritorno di Mary Poppins, film del 2018 e sequel del cult Anni 60 con Emily Blunt nel ruolo che fu dell’iconica Julie Andrews. La trama si svolge circa 30 anni dopo il primo capitolo e vede Michael Banks ormai divenuto adulto con una famiglia tutta sua e impiegato nella fabbrica in cui avevano lavorato il padre e il nonno. Quando tutto sembra andare a rotoli e il denaro inizia a scarseggiare, nella sua vita – aggrappata sempre al suo aquilone – torna la tata Mary Poppins che non è invecchiata di un giorno. Nel cast figura anche il centenario Dick Van Dyke, nei panni del signor Dawes Jr., figlio del personaggio che interpretò nel cult di Stevenson.
Su Rai 3 appuntamento con l’animazione Pixar: in onda arriva Soul
Come ogni anno, anche nel 2025 la Rai ha deciso di puntare sui grandi film Disney. E così, mentre su Rai 2 va in onda Il ritorno di Mary Poppins, la sera di Natale Rai 3 proporrà Soul, film di animazione Pixar del 2020 e vincitore del premio Oscar di categoria. Protagonista della trama è Joe Gardner, un insegnante di musica che spera di diventare un grande artista jazz senza mai sfondare. Proprio nel momento in cui ottiene un posto nella band di un noto cantante, cade in un tombino finendo in coma. All’ingresso dell’Oltremondo, farà squadra con un’anima precoce di nome 22 che non ha mai capito il fascino dell’esperienza umana per tornare in vita e realizzare il suo sogno. Doppiatori italiani dei due sono rispettivamente Neri Marcorè e Paola Cortellesi.
Doppio appuntamento su Italia 1 anche a Natale con Polar Express e Harry Potter
Come per la vigilia, doppio appuntamento su Italia 1 anche per il 25 dicembre. La sera di Natale, alle 19.30 inizierà infatti Polar Express, film animato del 2004 diretto dal grande regista Robert Zemeckis (Ritorno al futuro, Forrest Gump e Chi ha incastrato Roger Rabbit?). Tratto da un omonimo libro per bambini illustrato, è il primo film realizzato con performance capture, ossia usando attori in carne e ossa per replicarli in digitale. La notte di Natale, un ragazzino va a dormire fortemente convinto che Babbo Natale non esista e che a mettere i regali sotto l’albero siano i suoi genitori: dovrà ricredersi quando salirà a bordo di un treno diretto alla casa di Santa Claus. A seguire, alle 21.30, su Italia 1 ci sarà invece Harry Potter e la pietra filosofale, primo capitolo della saga fantasy tratta dai romanzi di JK Rowling: a Santo Stefano, in onda il secondo.
Su Rete 4 spazio alla commedia italiana con Natale a tutti i costi
Christian De Sica e Angela Finocchiaro sono protagonisti di Natale a tutti i costi, commedia diretta da Giovanni Bognetti, in onda il 25 dicembre in prima serata su Rete 4. La trama racconta la storia di Emilio e Alessandra, figli di Carlo e Anna, che decidono di lasciare la loro casa per andare a vivere da soli finendo per trascurare i genitori. Quando avvisano di non poterci essere per la sera di Natale, questi ultimi decidono di attirare la loro attenzione fingendo di aver ereditato sei milioni di euro dalla zia recentemente defunta. Abbagliati dalla ricca somma, Alessandra ed Emilio si ripresentano: per tenere in piedi la loro menzogna, papà e mamma dovranno però fingersi davvero milionari.
Andrea Balboni è stato nominato Group Head of Financial Planning & Treasury di Maire, gruppo societario attivo nel settore ingegneristico, tecnologico ed energetico, con competenze specifiche nell’impiantistica (in particolare nel settore degli idrocarburi), nella chimica verde e nello sviluppo di tecnologie per la transizione energetica.
Chi è Andrea Balboni
Balboni è entrato in Maire nel 2015 come Financial Planning Manager, dopo un’esperienza ultradecennale in Saipem, dove ha ricoprendo i ruoli di Cash Flow Manager e Senior Financial Analyst. All’inizio della carriera è stato Junior Financial Controller in Citigroup.
L’Emilia-Romagna entra nel giorno di Natale sotto allerta rossa per piene dei fiumi, con una situazione idro-meteo definita critica dagli enti di monitoraggio regionali. L’avviso è valido dalla mezzanotte del 25 dicembre fino alle 00:00 del 26 dicembre e segue una fase di piogge persistenti che da ore interessa gran parte del territorio. Le precipitazioni, diffuse e continue soprattutto sul settore centrale della regione, stanno determinando rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici, con superamenti delle soglie di attenzione e, in alcuni casi, delle soglie più elevate lungo gli affluenti del Reno e i corsi d’acqua romagnoli. Secondo il bollettino di Arpae Emilia-Romagna, il codice rosso è legato ai superamenti della soglia 3 sugli affluenti in destra Reno con alimentazione collinare. Il quadro è aggravato dalla neve attesa sui settori appenninici e collinari a partire dai 300-400 metri, e dalle condizioni marine avverse lungo la costa, con venti di burrasca da Nord-Est, mare agitato e possibili ingressioni marine alle foci dei fiumi.
Foto di Giorgio Photographer, per Meteo Marreno, del livello del Fiume Marecchia a Rimini. pic.twitter.com/tDUvqozAr1
— Italia 24H Live – Notizie dall'Italia (@Italia24HLive) December 24, 2025
Province coinvolte dall’allerta rossa del 25 dicembre
Allerta rossa (piene dei fiumi): Bologna, Ferrara, Ravenna
Allerta arancione
Piene dei fiumi: Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini
Frane e piene dei corsi minori: Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini
Stato del mare: Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini
Allerta gialla
Piene dei fiumi: Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara
Frane e corsi minori: Parma, Reggio Emilia, Modena
A distanza di pochi giorni dalla rottura tra Carlos Alcaraz e il suo allenatore Juan Carlos Ferrero, dalla Spagna arrivano clamorose indiscrezioni. Durante una lunga intervista al quotidiano Marca, l’ex tennista ha raccontato i motivi della frattura maturata con il numero 2 del mondo. E ha anche strizzato l’occhio a Jannik Sinner. Ma tutto è partito dai motivi dell’addio: «Quando finisce un anno bisogna rivedere alcuni aspetti contrattuali. C’erano alcune cose su cui non eravamo d’accordo. Questioni su cui eravamo entrambi in disaccordo. Forse si sarebbero potute risolvere se ci fossimo seduti a parlare, ma alla fine non l’abbiamo fatto».
Il rapporto tra Alcaraz e Ferrero
Ferrero ha poi parlato del legame con Alcaraz: «Abbiamo avuto un rapporto allenatore-giocatore molto stretto. Abbiamo entrambi bisogno di un po’ di tempo per elaborare completamente questa rottura. Non è facile. In questo momento sto soffrendo. Queste relazioni sono difficili da chiudere da un giorno all’altro. Ci deve essere un periodo di lutto. E, soprattutto, immagino che mi farà male vederlo giocare nei tornei. Credo che ci vorrà del tempo». E ancora: «Non ho mai preso in considerazione l’aspetto finanziario. Ho dimostrato fin da giovanissimo che non era la cosa più importante per me. Avevamo tutti l’idea di continuare. Poi è successo quello che è successo».
L’ex tennista è amareggiato: «Per me non è un periodo piacevole. Quando si passa così tanto tempo insieme, c’è sempre un po’ di tensione. Penso che viaggiare così tanto, stare lontano da casa per così tanto tempo, questo genere di cose, abbia il suo prezzo. Ho adattato il mio stile il più possibile a Carlos. Non sto prendendo in considerazione altre opzioni perché ho bisogno di due o tre mesi di riposo e di far passare il dolore. Dopodiché, se si presenteranno altre possibilità, le valuteremo».
Ferrero su Sinner: «Se ci fosse un’offerta ci penserei»
Poi il passaggio su Jannik Sinner. Ai giornalisti che chiedono cosa risponderebbe in caso arrivasse una sua offerta, Ferrero ha risposto: «È una cosa su cui dovrei riflettere. Sono giocatori straordinari, ma come ho detto prima, non è il momento di pensare a una cosa del genere e dire sì o no. Ora è il momento di superare questo periodo difficile perché penso ancora a Carlos ogni giorno, e non è il momento di pensare agli altri. Ho ricevuto proposte. È impossibile per me stare con qualcun altro in questo momento perché i miei pensieri sono ancora rivolti a lui. Con il rapporto che abbiamo avuto, chiudere definitivamente la porta non sarebbe logico, né per lui né per la squadra».
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha presentato nel dettaglio un nuovo schema di piano di pace in 20 punti, elaborato insieme agli Stati Uniti e pensato come possibile base per i negoziati con la Russia. Il documento è il risultato di settimane di colloqui che hanno modificato un precedente testo di Washington, giudicato da Kyiv troppo sbilanciato sulle richieste di Mosca. Secondo Zelensky, su gran parte dei punti le posizioni tra Ucraina e Stati Uniti si sono ormai avvicinate in modo significativo. Restano però due nodi centrali ancora irrisolti: la questione dei territori occupati dalla Russia e il futuro della centrale nucleare di Zaporizhzhia, oggi sotto controllo russo. Per sciogliere questi punti, il presidente ucraino ha indicato la necessità di un confronto diretto con il presidente statunitense Donald Trump. Il piano, che Washington sta presentando a Mosca, punta a combinare garanzie di sicurezza, ricostruzione economica e meccanismi di controllo per evitare una ripresa del conflitto, pur in un contesto in cui il Cremlino continua a mostrarsi scettico sulla possibilità di un accordo rapido.
I 20 punti del piano di pace rivelato dall’Ucraina
Donald Trump e Volodymyr Zelensky (Ansa).
Sovranità La sovranità dell’Ucraina viene pienamente riaffermata e riconosciuta.
Non aggressione e monitoraggio Russia e Ucraina sottoscrivono un accordo di non aggressione completo e vincolante, accompagnato da un meccanismo di monitoraggio della linea di contatto basato su sistemi spaziali e non presidiati, con allerta preventiva delle violazioni e strumenti di risoluzione delle dispute.
Garanzie di sicurezza L’Ucraina ottiene garanzie di sicurezza robuste per prevenire future aggressioni.
Forze armate ucraine L’Ucraina mantiene forze armate pari a 800 mila effettivi, senza riduzioni rispetto alla situazione attuale.
Garanzie sul modello Nato Stati Uniti, Nato e Paesi europei forniscono garanzie di sicurezza equivalenti all’articolo 5 del Trattato Nato.
Impegno russo di non aggressione La Russia formalizza una politica di non aggressione verso Ucraina ed Europa, inserendola nella legislazione nazionale e ratificandola con voto a larga maggioranza della Duma.
Unione europea L’Ucraina entra nell’Unione europea a una data specificamente definita e ottiene accesso preferenziale di breve periodo al mercato europeo.
Pacchetto di sviluppo globale Viene previsto un accordo separato per un ampio pacchetto di investimenti destinato alla crescita economica e alla prosperità futura dell’Ucraina.
Fondi per la ricostruzione Vengono istituiti più fondi per la ripresa economica, la ricostruzione delle aree danneggiate e gli interventi umanitari, con l’obiettivo di mobilitare fino a 800 miliardi di dollari.
Commercio con gli Stati Uniti L’Ucraina accelera la conclusione di un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti; Washington mira a garantire condizioni analoghe anche alla Russia.
Status non nucleare L’Ucraina conferma il proprio status di Stato non nucleare nel rispetto del Trattato di non proliferazione nucleare.
Centrale di Zaporizhzhia Il futuro della Zaporizhzhia nuclear power plant resta irrisolto: – proposta Usa: gestione congiunta Ucraina–Usa–Russia con pari quote e management americano; – proposta ucraina: joint venture 50/50 tra Ucraina e Stati Uniti, con divisione dell’energia prodotta.
Istruzione e diritti Ucraina e Russia si impegnano a promuovere programmi educativi contro razzismo e pregiudizi; Kyiv applica le norme Ue su tolleranza religiosa e tutela delle lingue minoritarie.
Territorio Punto più complesso e ancora senza accordo: – la Russia chiede il ritiro ucraino dalle aree di Donetsk ancora controllate da Kyiv; – l’Ucraina chiede il congelamento delle linee del fronte; – gli Stati Uniti propongono zone demilitarizzate e una zona economica speciale.
Immodificabilità degli accordi territoriali Dopo un’intesa sui confini futuri, entrambe le parti si impegnano a non modificarli con la forza.
Navigazione e Mar Nero La Russia non ostacola l’uso commerciale del Dnipro e del Mar Nero; vengono conclusi accordi su navigazione e trasporti. La penisola di Kinburn viene demilitarizzata.
Questioni umanitarie Istituzione di un comitato umanitario per: a) scambio di tutti i prigionieri di guerra secondo il principio “tutti per tutti”; b) rilascio di civili detenuti e ostaggi, inclusi i bambini; c) misure a sostegno delle vittime del conflitto.
Elezioni L’Ucraina organizza elezioni nel più breve tempo possibile dopo la firma dell’accordo.
Garanzie e sanzioni L’accordo è legalmente vincolante; l’attuazione è supervisionata da un Consiglio di pace presieduto da Donald Trump, con Ucraina, Russia, Stati Uniti, Europa e Nato. Sono previste sanzioni in caso di violazioni.
Cessate il fuoco Una volta raggiunto l’accordo completo, entra immediatamente in vigore un cessate il fuoco totale.
Tutto pronto per il Natale 2025. La notte della vigilia e il 25 dicembre tornano, come da tradizione, a essere anche in televisione momenti di riflessione, condivisione e preghiera. Non mancheranno infatti, anche quest’anno, le celebrazioni liturgiche dei santi e solenni riti della religione cristiana con la diretta dalla Basilica di San Pietro in Vaticano. Sarà anche la prima volta per Papa Leone XIV, atteso sull’altare per ricordare la nascita di Cristo, dall’inizio del suo pontificato. La messa sarà trasmessa su Rai 1 e su Tv2000, emittenti che dedicheranno ampio spazio anche ad appuntamenti speciali con commenti e analisi da parte di numerosi ospiti. Ecco cosa bisogna sapere.
Messa di Natale, la programmazione del 24 dicembre in tv
Papa Leone XIV (Ansa).
In occasione della Vigilia di Natale, Rai 1 e Tv2000 trasmetteranno come detto la Messa presieduta da Papa Leone XIV: la diretta scatterà, su entrambi i canali, a partire dalle 21.50 dalla Basilica di San Pietro. Al termine delle celebrazioni, intorno alle 23.30, sull’ammiraglia della tv di Stato ci sarà una puntata speciale di A sua immagine con la conduzione Lorena Bianchetti, che dialogherà con il suo ospite d’eccezione, il cardinale e presidente della Cei Matteo Maria Zuppi. Insieme avranno modo di discutere non solo dell’importanza della nascita di Cristo, ma anche dei principali temi di attualità, dalle guerre che ancora oggi affliggono diversi Paesi del mondo ai cambiamenti della nostra società, fino ad arrivare alle prospettive e alle speranze per il futuro, di cui la figura del Messia rappresenta un simbolo e un messaggio. Interverranno anche Manuela e Gianni Mallamaci, genitori di Mario, affetto da una rara malattia.
Sempre su Rai 1, a seguire e comunque non prima delle 23.45, spazio allo speciale Giubileo 2025: da Giovanni Paolo II a Leone XIV – Fari di speranza. Il programma ripercorrerà l’importanza dell’Anno Santo nella storia, proponendo interessanti riflessioni sul tema attraverso le parole dei vari pontefici e la musica di grandi artisti della scena nazionale come Serena Autieri, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Amara, Stjepan Hauser e Mario Biondi. Quanto a Tv2000, invece, dopo la Santa Messa sarà trasmessa la tradizionale compieta, ossia la preghiera della sera a chiusura delle programmazioni quotidiane. Dopo la mezzanotte, spazio al santo rosario.
La programmazione di Rai 1 e Tv2000 per il 25 dicembre
Passando al giorno di Natale, il 25 dicembre, ancora una volta Rai 1 e Tv2000 trasmetteranno, dalle 10 del mattino, la Santa Messa presieduta da Papa Leone XIV, in cui il pontefice rinnoverà il proprio messaggio e augurio di speranza e salvezza dei fedeli davanti a una Chiesa idealmente riunita in tutto il mondo. A seguire, verso mezzogiorno, si assisterà alla Benedizione Urbi et Orbi direttamente dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro. Terminate le celebrazioni, su Rai 1 ci sarà il tradizionale concerto di Natale dalla Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi, giunto alla 40esima edizione, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale.
Milano attraversa Natale e Capodanno con un’ampia offerta culturale, ottima per chi resta in città o arriva per pochi giorni durante le feste. Musei civici, fondazioni private e spazi espositivi restano in gran parte accessibili, con aperture pomeridiane nei giorni festivi e orari estesi nelle settimane centrali. Tra mostre storiche, fotografia, arte contemporanea e proposte immersive, il calendario consente di costruire percorsi diversi, dal centro alle periferie, senza concentrare tutto in pochi luoghi. Di seguito una guida sintetica, utile per orientarsi tra aperture, chiusure e principali appuntamenti tra il 24 dicembre e il primo gennaio 2026.
Eventi e mostre da non perdere a Milano
Mudec (Wikipedia Commons).
Palazzo Reale: Leonora Carrington; Appiani: il Neoclassicismo a Milano; Art From Inside; Man Ray: forme di luce. Aperto mar–dom 10.00–19.30 (gio fino alle 22.30). Il 25 dicembre 2025 e il primo gennaio 2026 apre dalle 14.00.
Museo del Novecento: collezione permanente. Mar–dom 10.00–19.30; chiuso il 25 dicembre 2025 e il primo gennaio 2026.
Palazzo Marino: Il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli. Tutti i giorni 9.30–20.00; il 25 dicembre solo pomeriggio; il 24 e 31 dicembre chiusura alle 18.00.
Gallerie d’Italia: Eterno e visione. Mar–dom 9.30–19.30 (gio fino alle 22.30); lunedì chiuso; il primo gennaio apertura dalle 13.45.
Mudec: M.C. Escher; Trentino Unexpected. Lun 14.30–19.30, mar–dom 9.30–19.30 (gio fino alle 22.30); 24 e 31 dicembre 9.30–14.00; 25 dicembre e primo gennaio 14.30–19.30.
Castello Sforzesco e Musei Civici (Palazzo Morando, Acquario Civico, Museo di Storia Naturale, Museo del Risorgimento): mostre e collezioni permanenti. Orario 10.00–17.30; chiusi il 25 dicembre 2025 e il primo gennaio 2026 (oltre al lunedì).
Pac Padiglione d’Arte Contemporanea: India: di bagliori e fughe. Chiuso il lunedì; aperto il 25 dicembre e il primo gennaio in orario pomeridiano.
Pirelli HangarBicocca: This Will Not End Well (Nan Goldin); Entanglements (Yuko Mohri). Gio–dom 10.30–20.30; chiuso il 25 dicembre 2025 e il primo gennaio 2026.
Fondazione Prada: The Island (Hito Steyerl); Sueño Perro (Alejandro G. Iñárritu). Tutti i giorni 10.00–19.00; 24 e 31 dicembre chiusura alle 17.00; 25 dicembre chiuso; primo gennaio 14.00–19.00.
Triennale di Milano: Sottsass, Mauri, Rosselli, Arte Circolare, Deloitte Photo Grant e progetti di Inequalities. Aperta 26–28 e 30 dicembre e 2–6 gennaio 10.30–20.00; primo gennaio 14.00–20.00; chiusa 24, 25, 29 e 31 dicembre.
BYD, colosso dell’auto cinese, ha deciso di rafforzare la propria presenza nel Regno Unito accelerando attraverso nuove nomine nel campo di vendita e post-vendita. Per questo la casa automobilistica ha nominato Claudio de Freitas a responsabile delle Vendite della flotta in UK. Il manager è stato responsabile nazionale del Noleggio a Lungo Termine e del Leasing, posizione che aveva assunto all’inizio dell’anno ed è entrato in BYD nel 2023 dopo aver lavorato in gruppi come Sytner o Tesla. Contestualmente Malcom Fryer assumerà il ruolo di responsabile del Remarketing per il Regno Unito. Anche lui ha fatto il proprio ingresso nella società cinese nel 2023, dopo aver lavorato per Ineos. Infine Marcus Hazelwood e Thomas Brady sono stati nominati rispettivamente responsabile delle Vendite al Dettaglio e responsabile dello Sviluppo della Rete.
È morto a Montelupone, all’età di 93 anni, Paolo Bontempi, imprenditore maceratese che ha dato vita a un marchio conosciuto a livello internazionale per aver reinventato in versione giocattolo i principali strumenti musicali. La sua intuizione più celebre fu la tastierina, considerata una svolta tecnologica e didattica, tanto da far parlare di “Metodo Bontempi”, basato sull’apprendimento intuitivo grazie ai tasti colorati.
La nascita del Metodo Bontempi e il successo
Il successo esplose tra gli anni Settanta e Ottanta, quando le tre aziende del gruppo arrivarono a occupare circa 600 lavoratori e i prodotti, fedeli negli aspetti estetici agli strumenti originali, conquistarono mercati ben oltre l’Europa. Il marchio si affermò anche attraverso collaborazioni con grandi nomi dell’intrattenimento come Walt Disney, che distribuì nei propri negozi strumenti ispirati a Topolino, oltre ad accordi con Warner Bros e con Barbie. Laureato in ingegneria elettronica al Politecnico di Torino nel 1960, Bontempi aveva rilevato dal padre Egisto la bottega artigiana “La fisarmonica”, trasformandola radicalmente grazie a importanti investimenti nelle tecnologie per la lavorazione della plastica. Nel 2023 gli era stato assegnato il Premio Mugellini, riconoscimento a una vita dedicata alla diffusione dell’educazione musicale tra i più piccoli.
Delsey ha annunciato la nomina di Gilles Bariguian come come Global Chief Executive Officer. Subentra a Isabelle Parize, che aveva ripreso la guida del marchio francese del settore della valigeria, dopo aver già ricoperto il l’incarico di amministratrice delegata tra il 2018 e il 2021.
Chi è Gilles Bariguian
Bariguian vanta oltre tre decenni di esperienza manageriale internazionale, di cui 20 anni in Procter & Gamble. Dopo l’esperienza in P&G (dove era arrivato al ruolo di vicepresidente di Braun), il manager ha ricoperto ruoli di vertice nei settori moda, lusso e retail in varie società: dal 2012 al 2016 è stato presidente di Guess EMEA, successivamente ceo di Hugo&Victor e di Etoile, uno dei principali gruppi della moda e del lusso nel Medio Oriente.