James Ransone, attore statunitense noto soprattutto per aver recitato nella serie HBO The Wire, si è tolto la vita a 46 anni. Secondo l’ufficio del medico legale di Los Angeles, la star si sarebbe suicidata in un capanno lo scorso 19 dicembre. «Ti ho detto che ti avrei amato 1.000 volte e so che ti amerò ancora», ha scritto la moglie Jamie McPhee su Instagram. «Grazie per avermi fatto i doni più grandi: te, Jack e Violet (i due figli, ndr.). Saremo insieme per sempre». Nel 2021, Ransone aveva denunciato abusi sessuali subiti da bambino da parte di un ex tutor durante gli Anni 90 che lo costrinsero a lottare contro la tossicodipendenza per diverso tempo.
La carriera di James Ransone: da The Wire a It – Capitolo 2
Originario di Baltimora, dove era nato il 2 giugno 1979, James Ransone ha studiato presso il George Washington Carver Center for Arts and Technology prima di frequentare i corsi alla School of Visual Arts di Manhattan. Il primo ruolo è arrivato nel 2001 con il film The American Astronaut, cui due anni dopo ha fatto seguito il grande successo con The Wire. Nella serie HBO, racconto duro e realistico della società statunitense nel rapporto con il traffico di stupefacenti, ha vestito i panni dello sfacciato Charles “Ziggy” Sobotka, figlio del leader sindacale Frank (Chris Bauer). Pur avendo preso parte a soli 12 episodi, il suo personaggio è rimasto fra i più noti della seconda stagione, in quanto protagonista di alcune scene cult fra gli appassionati. Avrebbe collaborato con HBO anche nel 2008 con la serie Generation Kill, tratta dall’esperienza del giornalista di Rolling Stone Evan Wright in Iraq.
Fra il 2010 e il 2013, sempre sul piccolo schermo, fu nel cast della serie Treme, cui seguirono alcune esperienze in Bosch e Mosaic. Nella seconda parte di carriera, James Ransone ha recitato soprattutto al cinema. In Tangerine, diretto dal regista premio Oscar per Anora Sean Baker, fu un personaggio di nome Chester, losco fidanzato di una prostituta transgender. Fra il 2012 e il 2015 è apparso anche nella dilogia horror soprannaturale Sinister, dove ha vestito i panni del vicesceriffo di Chatford, paese della Pennsylvania teatro di orribili tragedie. Nel 2019 è stato invece Eddie Kaspbrak in It – Capitolo 2, secondo capitolo della saga tratta dal romanzo di Stephen King con Jessica Chastain, Bill Hader e Bill Skarsgard. Nel 2021 e nel 2025 ha interpretato Max in The Black Phone e nel sequel diretto con Mason Thames e Ethan Hawke.
Gli omaggi dei colleghi, da Spike Lee a Sean Baker
Immediato il cordoglio di Hollywood. «Riposa in pace, caro fratello», ha postato su Instagram Spike Lee, che ha diretto James Ransone in Inside Man e Red Hook Summer. Commosso anche Sean Baker, che oltre a Tangerine lo ha voluto nel cast di Starlet: «Mi mancherai tantissimo, amico mio». Anche Mya Taylor, sua co-protagonista proprio in Tangerine, gli ha reso omaggio parlando di «un ragazzo molto dolce e divertente» che, con il suo sorriso, l’ha aiutata «ad affrontare la celebrità». Sui social ha parlato anche Madeleine McGraw, apparsa in The Black Phone. «Faccio fatica a esprimere con le parole il profondo vuoto che avverto», ha scritto in una story Instagram. «Il mio cuore è a pezzi. Era pieno di gentilezza e colmo di passione, un’anima molto bella».