Von der Leyen posticipa la firma dell’accordo col Mercosur

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato ai leader Ue la decisione di posticipare a gennaio la firma dell’accordo commerciale Ue-Mercosur. Lo ha riferito una diplomatica europea a margine del vertice Ue. Diversi i Paesi non disponibili a dare il via libera alla firma prevista per sabato 20 dicembre in Brasile: tra essi Francia, Italia, Belgio, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda. Confermato dunque lo slittamento: oggi a Bruxelles, a Place du Luxembourg, ci sono stati momenti di tensione durante la manifestazione degli agricoltori contro l’accordo.

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Il Kennedy Center di Washington cambia nome: sarà intitolato anche a Trump

Il Kennedy Center di Washington sarà intitolato anche a Donald Trump. Lo ha annunciato su X la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt: «Il prestigioso board del Kennedy Center, composto da alcune delle persone di maggior successo provenienti da ogni parte del mondo, ha appena votato all’unanimità per rinominare il Kennedy Center in Trump-Kennedy Center, a causa dell’incredibile lavoro svolto dal presidente Trump nell’ultimo anno per salvare l’edificio. Non solo dal punto di vista della ricostruzione, ma anche sotto il profilo finanziario e della sua reputazione». Fin dalla sua inaugurazione tempio della cultura dem, in quanto concepito come memoriale del presidente assassinato a Dallas nel 1963, il centro con la nuova dicitura diventa un vessillo Maga.

Trump da febbraio presiede il cda

Il John F. Kennedy Center for the Performing Arts, di solito indicato come Kennedy Center, è stato inaugurato nel 1971: si affaccia sul fiume Potomac ed è adiacente al complesso Watergate. Si tratta del più attivo impianto di arti dello spettacolo negli Stati Uniti, in grado di ospitare ogni anno circa 2 mila show tra teatro, balletto, danza, hip hop, jazz, musica contemporanea, commedia, opera, sinfonia e altro ancora. Dal 12 febbraio Trump ricopre il ruolo di presidente del cda del prestigioso istituto e ha scelto Richard Grenell, già membro della sua prima Amministrazione, come presidente. Da allora ha avviato lavori di ristrutturazione e inaugurato un nuovo corso in tema di contenuti, tanto che diversi artisti hanno rinunciato a esibirsi all’ormai ex Kennedy Center.

Il Kennedy Center di Washington cambia nome: sarà intitolato anche a Trump
Donald Trump (Ansa).

Chi è Francesca Faccini, la Venere ‘in carne e ossa’ di Welcome to Meraviglia

La Venere di Botticelli influencer di Open to Meraviglia, protagonista della campagna del ministero del Turismo che aveva scatenato polemiche, si è presentata in carne e ossa alla conferenza stampa di fine anno a fianco di Daniela Santanchè. O meglio, lo ha fatto la ragazza scelta per impersonare la più bella delle dee nella nuova compagna del MiTur, “Welcome to Meraviglia”: Francesca Faccini, 23enne studentessa romana iscritta a Psicologia, lunghi capelli biondi ondulati e occhi azzurri, scelta tra circa 300 candidate. «È una bella responsabilità, ma sono molto felice. Coglierò l’occasione per visitare i luoghi della nostra bella Italia che ancora non conosco», ha detto la ragazza.

Santanchè: «La Venere da noi è stata derisa, ma all’estero è piaciuta»

«Io quasi ringrazio quelli che l’hanno massacrata, distrutta, derisa da noi, ma all’estero è piaciuta moltissimo e ha fatto oltre 50 ‘viaggi’ per promuovere il nostro Paese e per questo siamo lieti che diventi umana e continui il suo percorso grazie a Welcome to Meraviglia, la nuova campagna del nostro ministero presso le principali stazioni italiane, dedicata alle località meno conosciute e alle isole minori», ha detto Santanchè. parlando della Venere influencer. Rilanciando poi il suo percorso lungo lo Stivale con “Welcome to Meraviglia”, la nuova campagna del ministero dedicata alle località meno conosciute e alle isole minori. «Molti si sono appassionati dell’overtourism, io invece mi occuperò del fenomeno contrario. Il 75 per cento dei turisti che entrano nella nostra nazione, infatti, stanno sul 4 quattro del territorio o, se vogliamo dirla in maniera diversa, su 10 province italiane. Quindi io credo che il tema principale per far crescere il turismo nella nostra nazione sia occuparsi di quel 96 per cento del territorio nazionale con l’undertourism», ha spiegato Santanchè.

I dem Usa pubblicano nuove foto di Epstein: spunta anche Chomsky

Gli esponenti democratici della Commissione di Vigilanza della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti hanno diffuso altre fotografie provenienti dalla proprietà di Jeffrey Epstein. Negli scatti si vedono il filosofo Noam Chomsky su un aereo con Epstein e Bill Gates in posa per una foto con una donna il cui volto è stato oscurato.

I dem Usa pubblicano nuove foto di Epstein: spunta anche Chomsky
Bill Gates con una donna dal volto oscurato.

Un’altra fotografia mostra il piede di una donna con scritta sopra una citazione di Lolita, il romanzo di Vladimir Nabokov. Un’altra ancora parole che sembrano scritte sulla schiena di qualcuno. Altre immagini mostrano Epstein circondato da diverse donne in varie situazioni, ad esempio su un aereo e davanti a un computer portatile.

I dem Usa pubblicano nuove foto di Epstein: spunta anche Chomsky
La foto del piede di donna con la citazione da ‘Lolita’.

Gli screenshot di messaggi sull’invio di ragazze

Le immagini comprendono anche uno screenshot di un estratto di una conversazione via sms, in cui una persona discute dell’invio di ragazze: «Non lo so, prova a mandare qualcun’altra. Ho un’amica che oggi mi ha mandato alcune ragazze. Ma chiede mille dollari a ragazza. Te le mando ora. Forse qualcuna andrà bene per J?». Tra i documenti diffusi anche diverse foto censurate di passaporti e documenti d’identità di donne provenienti da vari Paesi, tra cui Ucraina, Marocco, Italia e Sudafrica. I democratici hanno precisato di aver oscurato le informazioni personali e di aver pubblicato gli scatti così come ricevuti dall’eredità di Epstein, che ha fornito oltre 95 mila fotografie attualmente in fase di analisi da parte della Commissione di Vigilanza.

Pensioni, nella Manovra salta la stretta sui riscatti della laurea

È stata depositata in Commissione Bilancio al Senato la nuova formulazione dell’emendamento alla Manovra sulle pensioni. Nella bozza è saltata l’ipotesi di inasprimento dei criteri pensionistici per chi ha riscattato la laurea: cancellata la disposizione in base alla quale, a partire dal 2031, sarebbero stati sterilizzati da 6 fino a 30 mesi di contributi riscattati a valere sulla maturazione dei requisiti per l’anticipata. Rimarrebbe invece l’ipotesi di un allungamento delle finestre mobili per chi vuole andare in pensione anticipata, con il passaggio dagli attuali tre mesi a quattro per chi matura i requisiti nel 2032-2033, a cinque per il 2034 e a sei per il 2035. I senatori della Lega hanno chiesto – e ottenuto – la sospensione della seduta per un faccia a faccia con il governo.

Gaza, Witkoff incontra a Miami i mediatori di Qatar, Egitto e Turchia

L’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff venerdì 19 dicembre incontrerà a Miami mediatori di Qatar, Egitto e Turchia per discutere della seconda fase del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Lo riporta Axios, che cita un funzionario di Washington e altre due fonti a conoscenza diretta della questione. All’incontro, il più alto a livello di mediatori dall’entrata in vigore del cessate il fuoco a ottobre, prenderanno parte il primo ministro qatarino Mohammed bin Abdul Rahman al-Thani, il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan e il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty. Axios scrive che i quattro Paesi sono concordi nel ritenere che Israele e Hamas stiano tergiversando per evitare di attuare la seconda fase dell’accordo.

Le mire di Jannacopulos sulla grande giostra delle tivù locali tra affari e politica

Le televisioni locali continuano a esercitare il loro fascino. Nei confronti della politica, degli imprenditori, degli editori che sanno combinare bene l’utile e il dilettevole. E l’operazione lanciata dalla famiglia veneta Jannacopulos va proprio in questa direzione: conquistare la leadership dell’emittenza televisiva locale in Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, con una potenza di fuoco in grado di coprire le aree più ricche del Paese.

Ai tempi dello streaming è un mercato ancora molto appetibile

Certo, qualcuno solleverà il sopracciglio su un mondo di canali televisivi locali che potrebbe sembrare superato di fronte all’incedere dell’universo digitale, con streaming, on demand, smart tivù, perdita di valore della numerazione Lcn (1=Rai1, 5=Canale5, per intenderci) sul telecomando. Eppure Videogruppo in Piemonte, oppure Telelombardia, Antenna Tre, TopCalcio 24 e Milanow in Lombardia, o, ancora, Antenna Tre Nordest, Rete Veneta e Telenordest in Veneto, o Telequattro e Tv 12 in Friuli-Venezia Giulia possono, tutte insieme, diventare un network fondamentale per potenziare le proprie attività imprenditoriali.

Potenza commerciale, potere politico e contributi pubblici

Avete fatto caso, per esempio, a quanti dentisti fanno pubblicità su queste reti, poi diventano opinionisti nelle trasmissioni, raccolgono una clientela vip e provano a diversificare il business rilevando locali e bistrot di tendenza a Milano e dintorni? Un grande potenziale che può essere sfruttato anche dai politici locali in occasione di elezioni comunali e regionali (la famiglia Jannacopulos è sempre stata molto vicina a Giancarlo Galan di Forza Italia e a Luca Zaia della Lega, ex presidenti della Regione Veneto). E ci sono pur sempre circa 135 milioni di euro all’anno di contributi pubblici all’emittenza locale da spartirsi.

Le mire di Jannacopulos sulla grande giostra delle tivù locali tra affari e politica
Luca Zaia e Giancarlo Galan nel 2006 (foto Ansa).

La ragnatela di Medianordest e la collaborazione con Mediapason

Insomma, la famiglia Jannacopulos ha deciso di creare una sorta di “Mediaset del Nord”, come l’ha definita Filippo Jannacopulos, amministratore delegato del gruppo Medianordest, e partendo da Bassano Tv – poi diventata Rete Veneta – nel giro di pochi anni ha acquisito Telequattro (a Trieste), Telenordest e soprattutto Antenna Tre Nordest in Veneto (operazione finalizzata nel 2016). Negli ultimi mesi del 2024 è infine entrato nel capitale di Mediapason (Telelombardia, Antenna Tre, TopCalcio 24, Milanow, Videogruppo), dove ora controlla il 23,7 per cento delle azioni.

Le mire di Jannacopulos sulla grande giostra delle tivù locali tra affari e politica
I canali del gruppo Mediapason.

Sandro Parenzo, 81 anni, ha ancora in mano il 72 per cento delle quote di Mediapason, ma il destino del gruppo, in base a indiscrezioni, potrebbe essere quello di finire sotto il cappello Jannacopulos nel giro di uno-due anni.

Le mire di Jannacopulos sulla grande giostra delle tivù locali tra affari e politica
Sandro Parenzo, fondatore, presidente e azionista di maggioranza di Mediapason (foto Imagoeconomica).

Un impero mediatico nelle due principali aree demografiche italiane

Intanto, come spiegato da Medianordest, la collaborazione con Mediapason serve per rinforzare le sinergie «sia sul fronte dei contenuti editoriali sia sul terreno commerciale e infrastrutturale, proponendosi come aggregazione mediaticamente rilevante nelle due principali aree demografiche italiane, Nielsen 1 e Nielsen 2 (cioè Nord-Ovest e Nord-Est, ndr). Medianordest e Mediapason, rispettivamente nella propria area, hanno entrambe una quota d’ascolto pari a circa il 60 per cento di tutte le tivù locali regionali che forniscono i dati Auditel minuto per minuto».

Le mire di Jannacopulos sulla grande giostra delle tivù locali tra affari e politica
Filippo Jannacopulos.

Effettivamente, dati Auditel di novembre 2025 alla mano, Videogruppo è di gran lunga il canale più visto in Piemonte; Telelombardia è leader assoluto in Lombardia, e se la gioca con Telenorba in Puglia, Canale 21 in Campania e Antenna Tre Nordest in Veneto come tivù locale più importante in Italia; in Veneto, come detto, la prima è nettamente Antenna Tre Nordest; infine, in Friuli Venezia-Giulia, Telequattro è in testa alla classifica.

Un progetto legato al territorio, con ambizioni a livello nazionale

Il piano di Filippo Jannacopulos è piuttosto chiaro: «Vogliamo entrare in una nuova era, con 10 canali televisivi da Torino a Trieste e una leadership nelle aree ricche del Paese. Il settore delle tivù locali è sano, l’emittenza regionale di qualità, legata al territorio e alla informazione, ha un futuro. Vogliamo costruire un progetto che, partendo dai territori, riesca a fare sentire la propria voce anche a livello nazionale».

Le mire di Jannacopulos sulla grande giostra delle tivù locali tra affari e politica
Pier Silvio Berlusconi (foto Imagoeconomica).

Persino Pier Silvio Berlusconi è invidioso di una tale potenza di fuoco…

D’altronde pure Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente e amministratore delegato di MfeMediaset, interrogato su cosa invidiasse alla concorrenza ha risposto così pochi giorni fa: «Mi piacerebbe trasmettere su Mediaset i telegiornali regionali, locali. Alla Rai invidio molto la Tgr-Testata giornalistica regionale. E il Tg della Liguria lo guardo sempre».

Informativa di Giorgetti su Mps-Mediobanca: cosa ha detto

La decisione di Mps dell’opas su Mediobanca è stata presa dai manager della banca senese «in maniera autonoma e noi, come azionisti, abbiamo preso atto». È quanto ha affermato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nell’informativa alla Camera sull’operazione finita al centro di un’inchiesta della Procura di Milano. Il Tesoro, ha assicurato Giorgetti, «non ha esercitato alcuna ingerenza o pressione» nelle «diverse interlocuzioni» con «diversi esponenti del sistema creditizio». Ogni «deliberazione sulla quota residua del Mef in Mps», pari al 4,86 per cento, «non sarà adottata in una logica di mera cassa ma strategica», ha aggiunto, data «la rilevanza del risparmio per la tutela della sicurezza economica nazionale».

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Informativa di Giorgetti su Mps-Mediobanca: cosa ha detto
Francesco Gaetano Caltagirone, Francesco Milleri e Luigi Lovaglio (Ansa).

Giorgetti conferma la «piena fiducia» a Lovaglio, ceo di Mps

Il ministro ha dunque confermato «piena fiducia» a Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Mps, attualmente sotto inchiesta da parte dei pm di Milano per presunta manipolazione del mercato assieme ai due principali azionisti della banca: l’imprenditore edile Francesco Gaetano Caltagirone e il ceo di EssilorLuxottica Francesco Milleri, che guida il veicolo Delfin della famiglia Del Vecchio. Giorgetti, nel corso dell’informativa, ha inoltre difeso la gestione della procedura di dismissione della quota da parte di Banca Akros, spiegando che, «secondo quanto riferito dal bookrunner, nessun investitore che ha presentato un’offerta è stato escluso dalla procedura».

Rosy Viola, chi era la cantante neomelodica napoletana

È morta la cantante neomelodica Rosy Viola. L’artista 59enne, al secolo Anna Esposito, era ricoverata da giorni all’ospedale Monaldi di Napoli per via di un peggioramento delle sue condizioni di salute. Ignoti i dettagli della malattia. La notizia del decesso ha rapidamente fatto il giro dei social, dove in poche ore si sono susseguiti messaggi di cordoglio da parte di amici e colleghi, tra cui Ida Rendano, Enzo Bambolina e Giusy Attanasio, che hanno descritto Rosy Viola come una donna forte, la cui perdita lascia una ferita profonda e un enorme vuoto nell’intero panorama artistico napoletano.

La carriera di Rosy Viola, cantante neomelodica napoletana

Nata a Napoli nel 1966 con il nome di Anna Esposito, Rosy Viola ha iniziato il percorso musicale alla fine degli Anni 80 esibendosi alle feste di quartiere e in piazza oltre che per matrimoni. Si è imposta così come una delle voci più inconfondibili della scena partenopea oltre che dell’intero panorama del genere neomelodico. Con più di 50 mila ascoltatori mensili su Spotify e quasi 20 mila iscritti al canale YouTube, ha inciso canzoni spesso radicate nella tradizione popolare che hanno raccontato amori, tradimenti e famiglia, madri e figli, molto spesso con un linguaggio diretto e un’emotività che l’hanno fatta amare al grande pubblico. A ottobre aveva annunciato il suo nuovo album, O silenzio fa rummore, e nello stesso mese aveva rilasciato quello che ad oggi rimane il suo ultimo singolo, Na ‘nnamurata comm’a me. Il 27 ottobre anche la sua ultima performance dal vivo, a Isernia, con il suo amico e collega Nello Amato.

Il ricordo dei colleghi: «Avrai un posto speciale nel nostro cuore»

Tanti i messaggi di cordoglio sui social. «Buongiorno famiglia, sono immensamente dispiaciuta ed addolorata per la dipartita di una collega ma soprattutto una cara amica… Rosy Viola», ha scritto la cantante Ida Rendano. «Grazie Rosy! Per il tuo contributo alla musica e per esser sempre stata con me tanto cara! Avrai sempre un posto speciale nel mio cuore amica mia, che tu possa riposare in pace, buon viaggio mia stimatissima Annarella». Su Instagram ha parlato anche Giusy Attanasio: «Che triste notizia ho appena ricevuto. Amica mia, hai lottato da grande leonessa e oggi stai dint e braccia e dio, abbiamo avuto una grande perdita nel nostro mondo artistico! Abbiamo perso una grande artista e una grande donna e le lacrime che versavi quando mi sentivi cantare nun me scord chiù! E non dimenticherò mai questo giorno, sei andata via nel giorno della nascita di mia figlia».

«Cara amica, la tua voce non si è spenta», ha postato invece Enzo Bambolina. «Vive nei ricordi, nelle emozioni, nei cuori di chi ti ha amata davvero. Cantavi con l’anima e quell’anima continuerà a vibrare per sempre dentro di noi. Il dolore per la tua assenza è immenso, ma l’amore che hai lasciato è ancora più forte. Un abbraccio forte e pieno di vicinanza va a tuo figlio in questo momento così difficile».

La decisione di Merz sugli asset russi in Germania

Friedrich Merz intende utilizzare il patrimonio della Banca Centrale della Federazione Russa immobilizzato in Germania a sostegno dell’Ucraina. Lo riferisce l’agenzia tedesca Dpa, che cita persone impegnate nelle trattative: si tratta di una concessione alle richieste del governo belga. «Conoscete la mia posizione. Voglio che utilizziamo i beni russi congelati a questo scopo. Non vedo un’opzione migliore di questa. La mia impressione è che possiamo raggiungere un accordo». È quanto ha detto lo stesso Merz parlando con i giornalisti al suo arrivo al vertice a Bruxelles, dove i leader dei 27 Paesi dell’Ue dovranno decidere se e come utilizzare i beni russi congelati.

Schierati in Bielorussia i missili ipersonici russi Oreshnik

Il nuovo sistema missilistico russo Oreshnik è entrato in servizio sul territorio bielorusso a partire da mercoledì 17 dicembre. Lo ha annunciato Aleksandr Lukashenko durante l’Assemblea Popolare Bielorussa che si è svolta a Minsk. «Le prime posizioni sono equipaggiate con il sistema missilistico Oreshnik». È arrivato ieri e sta entrando in servizio”, ha dichiarato Lukashenko. Gli Oreshnik sono missili balistici a raggio intermedio in grado di eludere le difese aeree e di trasportare testate nucleari.

Le motivazioni della Cassazione per la revoca degli arresti a Manfredi Catella

«I pagamenti effettuati da Coima per gli incarichi professionali affidati all’architetto Alessandro Scandurra non configurano una forma di compenso illecito a un pubblico ufficiale». È quanto afferma la Cassazione nelle motivazioni della decisione con cui, il 13 novembre, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai pm di Milano nell’ambito dell’inchiesta sull’urbanistica. La Suprema Corte ha così confermato la scelta del Tribunale del Riesame di revocare le misure cautelari disposte in precedenza nei confronti dello di Manfredi Catella, dell’ex componente della Commissione paesaggio Scandurra e dell’imprenditore Andrea Bezziccheri, ritenendo corretto escludere la presenza di «indizi» di un accordo corruttivo.

Le motivazioni della Cassazione per la revoca degli arresti a Manfredi Catella
Alessandro Scandurra (Ansa).

Secondo i giudici, il Riesame ha motivato in modo «non contradditorio» e non «manifestamente illogico» la propria decisione, evidenziando come gli «elementi probatori» descrivano «un contesto di rapporti a tratti impropri, a causa dell’eccessiva vicinanza tra la parte pubblica e privata», ma senza arrivare a dimostrare un reato di corruzione. La sesta sezione della Cassazione sottolinea che non risulta «dimostrato» che «l’esercizio dell’attività del pubblico ufficiale» sia stato influenzato dalla tutela degli interessi degli imprenditori, né che vi sia stato «asservimento della funzione pubblica». In particolare, non è stata provata «alcuna correlazione causale tra la stipulazione del contratto di progettazione (l’asserita remunerazione) e la vendita della funzione».

Cassazione: «Non può esistere corruzione senza accordo»

Pur riconoscendo una «obiettiva situazione di cointeressenza» tra Scandurra e Catella e Bezziccheri, la Corte precisa che «questo unico elemento indiziario non è idoneo a dimostrare tutti gli elementi costitutivi» della corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio. In assenza della prova di un patto illecito, osservano i giudici, «la carenza della prova dell’accordo corruttivo renderebbe piuttosto ipotizzabile l’applicazione della fattispecie, ormai abrogata» di abuso d’ufficio. La Cassazione ribadisce inoltre che non può esistere «una corruzione senza accordo» e che la semplice dimostrazione della dazione di denaro, specie quando i pagamenti sono tracciati e documentati, non è sufficiente. Viene anche censurata l’impostazione dei pm, giudicata «generica» sul ruolo delle chat, e viene rilevata la mancata motivazione sulla «permanente concretezza e attualità delle esigenze cautelari».

Emily in Paris 6 ci sarà? Cosa sappiamo

Emily in Paris è tornata. Giovedì 18 dicembre è infatti uscita la quinta stagione della serie Netflix con Lily Collins nei panni della giovane responsabile marketing di Agence Grateau. Nel corso delle nuove 10 puntate, sarà possibile seguire il prossimo capitolo nella vita professionale della protagonista, che ha lasciato la capitale francese per trovare stabilmente lavoro in Italia, a Roma. Al suo fianco ci sarà ancora il fidanzato Marcello, interpretato da Eugenio Franceschini. In attesa di scoprire i risvolti della trama, una domanda inizia ad aleggiare tra i fan: ci sarà Emily in Paris 6 oppure quelli in streaming saranno gli ultimi episodi della serie? Ecco quello che sappiamo finora.

Emily in Paris 6 si farà? Le indiscrezioni sul futuro

Per il momento, non ci sono conferme ufficiali per il ritorno di Emily in Paris per una sesta stagione. Netflix infatti non ha rinnovato la produzione, aspettando verosimilmente i dati sugli episodi ad oggi in streaming prima di prendere una decisione concreta. Tuttavia, come riporta Tv Insider, il Ceo della piattaforma Ted Sarandos sembra essersi lasciato sfuggire un futuro roseo per la serie. Durante una conference call con gli azionisti dello scorso ottobre per comunicare i risultati relativi al terzo trimestre del 2025, l’amministratore delegato ha anticipato alcuni dei titoli che arriveranno nel prossimo anno. Assieme a Bridgerton, di cui è attesa la quarta stagione a gennaio, e One Piece 2, che a marzo riporterà in scena Cappello di paglia e la sua ciurma di pirati, il Ceo ha inserito anche Emily in Paris. Lasciando intendere che un rinnovo è solo pura formalità.

La trama della quinta stagione e dove eravamo rimasti

Tornando alla quinta stagione, disponibile in streaming su Netflix, l’Italia torna a fare da sfondo alle avventure dell’ambiziosa Emily Cooper, interpretata da Lily Collins. A Roma, la ragazza di Chicago ha assunto la guida della sede italiana dell’Agence Grateau, trovandosi a gestire nuove responsabilità professionali mentre cerca anche di adattarsi a una nuova realtà cittadina dopo gli anni a Parigi. Con lei anche il fidanzato Marcello, con il quale scopre la Città Eterna e i suoi dintorni, visitando luoghi dal grande fascino come il buco della serratura sull’Aventino, tramite cui ammirare la Basilica di San Pietro attraverso il giardino del Priorato dei Cavalieri di Malta. Come spesso accade nella sua vita, tuttavia, la stabilità dura poco e una semplice idea sbagliata si rivelerà non solo un fallimento a livello lavorativo, ma anche un turbine capace di risucchiare la sua sfera sentimentale.

Parallelamente, Emily in Paris 5 racconterà anche l’evoluzione di tutti gli altri personaggi. Così, oltre a Emily e Marcello sarà possibile concentrarsi su Sylvie, vertice di Agence Grateau, protagonista di una fase di trasformazione che la porterà, come dichiarato dall’interprete Philippine Leroy-Beaulieu, a «rompere la sua armatura». Emily Cooper dovrà superare anche alcune divergenze con la sua amica Mindy, nei cui panni apparirà ancora una volta Ashley Park. Quest’ultima, che si esibisce nel cabaret di Parigi, ha ora molto di più da perdere, fattore che metterà in crisi la sorellanza che la lega a Emily. Nel cast anche Raoul Bova nei panni dell’amante romano di Sylvie.

UniCredit nomina Manuela Soncini ad di Cordusio Fiduciaria

UniCredit ha nominato Manuela Soncini nuova ad di Cordusio Fiduciaria, la società di riferimento del gruppo per i servizi fiduciari e la pianificazione patrimoniale. La Ceo manterrà anche il ruolo di Head of Wealth Advisory di UniCredit Wealth Management e Private Banking Italia, guidando le attività di Family e Business Advisory. Contemporaneamente, Francesco Rubino, amministratore delegato di Cordusio Fiduciaria per sette anni, è stato nominato responsabile del Network Wealth Management. Succede ad Alberto Zappa, che invece è stato scelto come presidente.

Laura Burdese nuova ceo di Bulgari

Laura Burdese è la nuova ceo di Bulgari: assumerà l’incarico a partire dal primo luglio 2026 prendendo il posto di Jean-Christophe Babin, che lascerà il ruolo di amministratore delegato del brand di gioielleria dopo 12 anni.

Chi è Laura Burdese

Burdese lavora nel Gruppo Lvmh da quasi 10 anni. Ha iniziato come ceo di Acqua di Parma (2016–2022), prima di entrare in Bulgari come chief marketing officer. A luglio del 2024 era stata promossa a vice di Babin. La sua carriera è iniziata nel mondo dei cosmetici, in Beiersdorf e L’Oréal, e successivamente è proseguita in Swatch Group, dove nel corso di 17 anni ha ricoperto ruoli chiave, su tutti quello di presidente e ceo di Calvin Klein Watch & Jewelry.

Emily in Paris 5, tutte le location della nuova stagione della serie Netflix

Emily in Paris diventa ufficialmente Emily in Rome. Con la quinta stagione, disponibile in streaming su Netflix a partire da giovedì 18 dicembre con tutti i 10 episodi, la serie di Darren Star – già autore di Sex and the City e Beverly Hills 90210 – sbarca definitivamente in Italia dopo aver ambientato nel nostro Paese già diverse scene della precedente tornata di puntate. La responsabile marketing, nei cui panni c’è ancora ovviamente la 36enne Lily Collins, figlia della rockstar Phil, è al comando della sede romana dell’Agence Grateau di Sylvie (Philippine Leroy-Beaulieu). I critici, soprattutto francesi, hanno storto il naso fin dall’inizio, ma gli spettatori l’hanno promossa tanto che la quarta stagione è stata vista da più di 20 milioni di persone in quattro giorni.

Emily in Paris 5, le location italiane della quinta stagione della serie

Da Piazza Costaguti al Colosseo quadrato, Roma è l’anima della stagione

Con la nuova stagione, come detto, Emily in Paris abbandona la capitale francese per trasferirsi nel nostro Paese. «Girare a Roma e Venezia è assolutamente magico, mi do sempre qualche pizzicotto», ha rivelato Lily Collins sul sito ufficiale di Netflix. «Entrambe le città sono cinematograficamente meravigliose, ricche di storia e di un palpabile senso di magia: la puoi percepire, vedere e ascoltare, passeggiando per i vicoli o in riva al mare». Centrale nella quinta stagione sarà la Capitale. Emily si trasferisce in un nuovo appartamento in Piazza Costaguti, non lontana da Piazza Venezia o da Largo Argentina. «Tornare a Roma è stato speciale, sia per me sia per Emily», ha confessato Collins. «Per entrambe era più familiare». A lavoro, nella sede di Agence Grateau, di reca tra via Dora e Piazza Mincio, «luogo perfetto per allestire l’ufficio e radicare Emily nella sua vita professionale».

Nel corso della serie è possibile imbattersi nel ristorante Zuma con vista panoramica su Piazza di Spagna, a Palazzo Fendi: è qui che Sylvie si ritrova più volte a colazione sul rooftop con il suo amante romano Giancarlo, interpretato da Raoul Bova. In scena l’Hotel de Russie, nel cui giardino segreto si incontrano Emily e il fidanzato Marcello. Questi ultimi possono essere visti passeggiare per i Mercati di Traiano, vicino ai Fori imperiali, condividendo diversi momenti intimi e personali. In Emily in Paris 5 gli appassionati potranno anche vedere uno dei luoghi più suggestivi di Roma, ossia il buco della serratura sul portone del Priorato dei Cavalieri di Malta, sull’Aventino: un foro attraverso il quale ammirare, in tutta la sua magnificenza, la cupola della Basilica di San Pietro e il giardino di Santa Maria del Priorato. Appariranno anche il quartiere Coppedè e il Colosseo quadrato.

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Venezia ospita diverse scene della quinta stagione

Italia protagonista anche con Venezia. Qui le riprese si snodano attraverso calli e iconici canali, tra cui ovviamente Canal Grande, fino ad arrivare ai luoghi più iconici della città in laguna, tra cui Piazza San Marco. «Non ero mai stata a Venezia prima d’ora, era nella mia lista dei desideri. Ricordo il mio stupore alla vista di Piazza San Marco, sembrava rispecchiasse d’oro sull’acqua», ha raccontato Lily Collins. «Quando sono arrivata in hotel, sono entrata nella mia stanza, ho aperto le finestre e mi è sembrata una scena di una serie. Non riuscivo a credere alla bellezza davanti a me». Trovano spazio la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo oppure le aree vicine alle Gallerie dell’Accademia, ma anche delle gite in barca all’alba o al tramonto. Senza dimenticare gli alberghi Danieli e St. Regis, dove Emily alloggia con Marcello durante la settimana della moda.

Emily in Paris non dimentica ovviamente la capitale francese

Pur accogliendo la nuova vita professionale della protagonista a Roma, Emily in Paris non dimentica la capitale francese che resta comunque il cuore della serie Netflix. È possibile ancora trovare Gabriel (Lucas Bravo) nel suo L’Esprit de Gigi, ristorante in cui ha appena ottenuto una stella Michelin, che in realtà è un locale italiano chiamato La Torre Nera e situato in Rue des Fossés Saint-Jacques. Al nr. 1 di Place de l’Estrapade c’è ancora il condominio con gli appartamenti di Emily e dello stesso Gabriel, nel V arrondissement. Sorge in Place de Valois invece la sede centrale dei Agenzia Grateau, mentre Mindy (Ashley Park) continuerà a esibirsi nel cabaret di Avenue George V.

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Bruxelles, proteste degli agricoltori contro l’accordo Mercosur-Ue

Momenti di tensione a Bruxelles durante la manifestazione degli agricoltori a Place du Luxembourg, di fronte al Parlamento europeo. La protesta, animata da centinaia di trattori, è degenerata quando la polizia è intervenuta prima con gli idranti e poi avanzando con il lancio di fumogeni per respingere i manifestanti. Dalla piazza sono stati scagliati contro le forze dell’ordine ortaggi, oltre a pietre, bottiglie e petardi, mentre davanti agli edifici dell’Eurocamera è stato anche scaricato del letame. Le vetrate della Stazione Europa, che si affaccia sull’area, hanno riportato danni. Gli scontri sono durati alcuni minuti, al termine dei quali la polizia si è attestata lungo la recinzione di filo spinato installata per impedire l’accesso al Parlamento europeo.

Bruxelles, proteste degli agricoltori contro l’accordo Mercosur-Ue
Proteste a Bruxelles (Ansa).

La mobilitazione è legata alla protesta contro l’accordo Mercosur, mentre il quartiere è stato preso d’assalto fin dalle prime ore del mattino, come già accaduto il giorno precedente a Strasburgo. Secondo i dati forniti dalla polizia, nell’area si contano circa 7.300 manifestanti e 1.000 trattori. Una delegazione degli agricoltori ha incontrato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio Antonio Costa.

Macron: «Questo accordo non può essere firmato»

Sul tema è intervenuto anche il presidente francese Emmanuel Macron, arrivando al vertice Ue, ribadendo la contrarietà di Parigi: «il conto non torna» e «questo accordo non può essere firmato». Macron ha parlato della «coerenza di un’Europa che protegge la sua agricoltura e i suoi produttori», aggiungendo: «Siamo per il commercio, la Francia è una grande potenza agricola e agroalimentare che esporta», ma «non possiamo accettare di sacrificare la coerenza della nostra agricoltura, la nostra alimentazione e la sicurezza alimentare dei nostri compatrioti su accordi che non sono ancora finalizzati». Da qui la richiesta di «una clausola di salvaguardia, un freno d’emergenza» e «misure di reciprocità».

Acea e Algebris, intesa per l’acquisizione di Aquanexa

Acea, tramite la controllata a.Quantum, ha presentato un’offerta vincolante accettata da Algebris investments, tramite il fondo Algebris green transition fund (di seguito congiuntamente “Algebris”), per l’acquisizione fino al 100 per cento del capitale sociale di Aquanexa e, indirettamente, delle partecipazioni da quest’ultima detenute. L’azienda, specializzata nella fornitura di soluzioni integrate per la gestione intelligente del ciclo idrico, combina tecnologie digitali, ingegneria di rete, sensoristica avanzata e servizi operativi rivolti a utility, enti pubblici e aziende. Si tratta di una realtà dinamica in forte espansione, protagonista di un ambizioso percorso di crescita anche per linee esterne, con diverse acquisizioni completate e altre attualmente in corso.

Valore economico dell’operazione stimato in oltre 200 milioni di euro

Con riferimento al perimetro attuale, il valore economico dell’operazione, in termini di enterprise value per il 100 per cento di Aquanexa, è stimato in 205 milioni di euro, con modalità e termini che saranno disciplinati in dettaglio nella documentazione contrattuale e che includeranno un importo fisso e taluni importi variabili a titolo di earn-out, da riconoscersi proporzionalmente in base alla crescita organica dell’ebitda nel 2025 (preliminarmente stimato a circa 27 milioni di euro). L’attuale perimetro potrebbe allargarsi per effetto delle acquisizioni in corso di perfezionamento, con conseguente ulteriore incremento dell’earn-out, nei limiti e alle condizioni specificate nell’offerta. Il perfezionamento dell’operazione, atteso entro il primo trimestre 2026, è subordinato, inter alia, all’autorizzazione delle competenti autorità Antitrust in materia di controllo delle operazioni di concentrazione, nonché al buon esito della negoziazione e alla conseguente sottoscrizione degli accordi definitivi disciplinanti l’operazione.

L’ad Palermo: «Continueremo a generare valore con un modello industriale innovativo»

Queste le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Acea Fabrizio Palermo: «Con l’acquisizione di Aquanexa consolidiamo la nostra leadership nel settore anche grazie al nuovo ruolo di driver tecnologico della transizione idrica. Servono competenze digitali, tecnologie robotiche e sistemi predittivi basati sull’intelligenza artificiale per innovare un’industria che per competere ha bisogno di grandi investimenti e di modelli operativi che guardano al futuro. L’obiettivo di Acea è quello di continuare a generare valore, crescita e sviluppo economico con un modello industriale innovativo che superi gli standard attuali».

Certificato di malattia con visita online: quando si può fare e cosa sapere

Niente più corse dal medico solo per farsi aprire un certificato di malattia: con il nuovo disegno di legge sulle semplificazioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, entra finalmente nella norma l’idea della televisita per giustificare l’assenza dal lavoro. In pratica, il certificato potrà essere rilasciato anche da remoto, senza passare per l’ambulatorio o chiedere una visita a domicilio. È una richiesta che arriva da anni dai medici di famiglia, stanchi – parole della loro federazione, la Fimmg – dell’«eccessivo carico burocratico» sulle loro giornate. La legge è entrata in vigore il 18 dicembre, ma la novità non scatterà subito.

Certificato online: serve ancora un accordo Stato-Regioni

Certificato di malattia con visita online: quando si può fare e cosa sapere
Ricettario Tessera sanitaria (Imagoeconomica).

La possibilità di certificare la malattia online è prevista dall’articolo 58 del provvedimento, che equipara la telemedicina alla visita in presenza. Ma per renderla operativa bisogna prima passare per la Conferenza Stato-Regioni: Iì, su proposta del ministro della Salute, saranno stabiliti i casi in cui si può ricorrere alla televisita e con quali modalità. Nessuna scadenza è fissata nel testo, quindi fino all’accordo restano valide le regole attuali: il medico deve verificare di persona le condizioni del paziente. La tutela contro i certificati falsi non cambia, con sanzioni severe sia per i lavoratori sia per i medici. La Fimmg ha già detto che seguirà da vicino i passaggi tecnici, ricordando l’esperienza maturata con le certificazioni Covid.

Ricette ripetibili fino a 12 mesi per i pazienti cronici

Il dal interviene anche sulle prescrizioni: l’articolo 62 consente ai medici di medicina generale di estendere fino a 12 mesi la validità delle ricette per i pazienti cronici, riducendo la necessità di passare in ambulatorio solo per rinnovare la terapia. Anche questa misura non è immediata: servirà un decreto attuativo del ministero della Salute, di concerto con l’Economia, previsto entro 90 giorni dall’entrata in vigore della leqge. La norma prevede inoltre che i farmaci possano essere ritirati anche con una documentazione di dimissione ospedaliera o un referto di pronto soccorso, senza aspettare la ricetta successiva.