Eni, Rosa: precisazioni su dichiarazioni rese in conferenza stampa
Contestualizzando l’espressione nel discorso complessivo, in cui si parlava dell’approccio alle trattative con la Total, è evidente che ho estremizzato quello che, purtroppo, è il comune sentire della popolazione lucana che è di costante preoccupazione; non un dato fenomenico accertato. Né tantomeno intendevo attribuire all’Eni quello che solo studi seri e pluriennali potrebbero verificare.
Ritengo che pochi non conoscano quale sia il sentimento che lega i lucani ed Eni dopo vent’anni di difficile coabitazione. Se l’intento di alcuni organi di stampa è quello di voler strumentalizzare la polemica con la Società, estrapolando frasi a casaccio e portandola al di fuori dei binari istituzionali, sappia che è fatica sprecata. Sono sicuro che dopo la conferenza stampa di ieri, l’Eni avrà compreso le motivazioni che muovono la Regione Basilicata e venga a sedersi al tavolo con nuove intenzioni. Sarà l’occasione per chiarirci.
Prendendo atto che le mie parole possono essere strumentalizzate, come pure è stato, e fraintese, non essendo assolutamente mia intenzione, come detto, attribuire fatti specifici alla Società, in virtù della mia buona fede, non ho alcun problema a presentare le scuse formali all’Eni. Ovviamente, questo non incide su quanto sostenuto, durante la conferenza stampa, riguardo le trattative per le compensazioni ambientali con l’Eni”.
Lo dichiara l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa.
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Asm e Diocesi Tricarico, accordo su figura infermiere comunità
La Conferenza episcopale italiana – prosegue la nota – ha avviato il progetto “Infermiere di comunità in parrocchia” come proposta di collaborazione tra Diocesi e Servizi territoriali del Servizio sanitario nazionale per valorizzare il ruolo delle parrocchie all’interno del processo di costruzione della rete assistenziale di protezione socio-sanitaria di prossimità e della realizzazione del modello di infermiere di comunità così come delineato dall’Organizzazione mondiale della sanità.
L’avvio del nuovo servizio è previsto per il mese di gennaio 2020 in modo sperimentale per un anno, rinnovabile, e interesserà le Parrocchie S. Antonio, S. Potito e S. Maria Assunta di Tricarico, quella della Madonna del Carmine di Grassano e di San Giovanni Battista di Calciano.
Per la Diocesi di Tricarico “L’Infermieristica di Comunità in Parrocchia, attraverso la rete sociale delle stesse, vuole offrire un servizio al territorio e dare la possibilità di ascoltare, informare ed orientare le persone all’interno della rete dei servizi socio-sanitari territoriali. Non vuole essere un servizio di ordine prettamente organizzativo, ma un vero e proprio ministero di prossimità verso chi vive forme di esclusione sociale, che spesso si ripercuotono nell’ambito dell’accesso alle cure e nella cronicizzazione delle malattie. La sede non sarà un ambulatorio cittadino ma un luogo appositamente adibito per il coordinamento di questo servizio, tale da permettere al singolo cittadino di segnalare i bisogni sconosciuti. Inoltre la Diocesi di Tricarico ha previsto, all’interno del progetto, l’accompagnamento e il monitoraggio delle situazioni accolte. Non una semplice somministrazione di un servizio, dunque, ma una vera e propria presa in carico della persona attraverso la rete delle Caritas parrocchiali”.
L’Azienda sanitaria di Matera ha messo a disposizione, avvalendosi della costruttiva collaborazione del responsabile delle professioni sanitarie e sociali dell’Asm, Vito Petrara, un team di infermieri e un coordinatore del progetto individuato nella persona della dottoressa Chiara Gentile.
Per il direttore generale dell’Asm “Si tratta di un inizio importante per la medicina di prossimità. Verrà valorizzato il ruolo delle parrocchie all’interno del processo di costruzione della rete assistenziale e di protezione dei soggetti più deboli, al fine di metterla in connessione con il Servizio sanitario regionale nel raggiungere le persone portatrici di bisogno di cura e assistenza e rendere più efficace l’attività di tutela e di promozione della salute”.
Matera 2019, venerdì 1/11 lezione di scienza con Chris Ferrie
L'appuntamento è per venerdì 1 novembre alle 19:30 a Casa Cava a Matera con la lezione "Non è mai troppo presto...L'inatteso incontro dei bambini con la grande scienza!" ad ingresso libero.
Come riuscire a comunicare ai bambini le leggi dell'Universo o del mondo appartenente all'infinitamente piccolo? E quanto è importante l'alfabetizzazione scientifica fin dalle prime fasce d'età? "Insegniamo ai nostri bambini parole lunghissime come per es. ippopotamo— perchè non insegnare loro anche parole come protone, neutrone, oppure elettrone?" Un incontro per scoprire come promuovere in modo efficace la conoscenza scientifica a scuola ed in famiglia. Attraverso molti esempi di grande impatto comunicativo, Chris Ferrie svelerà le più affascinanti e sconvolgenti rivoluzioni della scienza moderna in grado di provocare nei bambini la tanto ambita serendipità.
L'incontro sarà aperto dai saluti di Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera, Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Massimo Inguscio, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. A seguire, l'introduzione di Giampiero Pepe dell'Università di Napoli Federico II e CNR SPIN. Modererà l'incontro Francesco Cataliotti dell'Università degli Studi di Firenze e dell' European Laboratory for Non Linear Spectroscopy (LENS).
Chris Ferrie è ricercatore di Fisica Matematica presso la University of Technology ed il Centre for Quantum Software and Information di Sidney. È autore della serie di libri Baby scienziati rivolta ai piccolissimi, grazie alla quale spiega le idee più complesse alla base della scienza moderna, servendosi di concetti intuitivi ed immediati. La serie, con oltre 200.000 copie vendute negli Stati Uniti, rappresenta un vero e proprio fenomeno editoriale che ha conquistato persino Mark Zuckerberg e famiglia. Delle serie Baby scienziati, sono disponibili i titoli: Relatività generale, Ingegneria spaziale, Fisica quantistica e Ottica fisica, editi da Il Castoro.
Presentato a Potenza il “Furor Mathematicus” di Sinisgalli
Un vero e proprio “atto d’amore” verso la cultura e verso questo intellettuale “bicefalo”, come ha sottolineato il direttore della Fondazione Sinisgalli, Biagio Russo, in apertura di un incontro molto denso, diviso in quattro momenti: il saluto delle Istituzioni presenti - la rettrice Aurelia Sole, il presidente della Provincia Rocco Guarino, Il sindaco Senatro Di Leo, il presidente della Fondazione, Mario DI Sanzo; la lettura di alcuni estratti dal Furor mathematicus da parte dell’attrice Nicole Millo; gli interventi degli accademici presenti, coordinati dalla professoressa Maria Rosaria Enea, docente dell’Università della Basilicata.
Momento emozionante è stato il dono alla Fondazione di alcune lettere manoscritte di Vito Sinisgalli al figlio Leonardo, da parte del noto poeta, saggista e traduttore romeno Dinu Flamand, che sta traducendo in rumeno la poesia sinisgalliana, vissuta intimamente come un richiamo alle proprie origini. Oltre a raccontare il proprio rapporto con la poesia di Sinisgalli, Dinu Flamand ha declamato sia poesie del poeta-ingegnere che le proprie.
Il senso del “Furor Mathematicus”, racchiuso nel suo titolo apparentemente ossimorico, è stato reso attraverso i contributi “politecnici” dei convenuti: dal rapporto fra poesia e matematica (Claudio Bartocci, Università di Genova), alle questioni etiche che la civiltà delle macchine e l’intelligenza artificiale pongono alla contemporaneità (Fabrizio Caccavale, Università di Basilicata); dalla matematica come chiave di lettura per interpretare l’universo (Decio Cocolicchio, Università di Basilicata), al ruolo del linguaggio nell’alterazione della realtà (Luigi Tassoni, Università degli studi di Pécs); dal furore che arde nei matematici (Onofrio Mario Di Vincenzo, Università di Basilicata), al furore dell’Orlando Furioso e di Leonardo Da Vinci (Maria Teresa Imbriani, Università di Basilicata), fino al furore come superamento degli specialismi e della frantumazione del sapere e recupero dell’Umanesimo (Franco Vitelli, Università di Bari).
Le conclusioni sono state affidate a Gian Italo Bischi dell’Università di Urbino, curatore del Furor mathematicus, che ha raccontato il suo colpo di fulmine con l’opera - non l’edizione del ’44 o del ’67, ma quella del ’50, quella che stava più a cuore a Sinisgalli, scritta in un momento storico di grande trasformazione per l’Europa e il mondo interno - trasfuso nell’introduzione al testo, anch’essa piena di furore.
Matera 2019, chiamata pubblica per laboratori Scuola Open Source
Si tratta - si legge in una nota della Fondazione - di un progetto che chiuderà e riaprirà il programma culturale dell'anno da Capitale europea della cultura con un'attenzione speciale ai giovani. È un'occasione di riflessione, di sintesi, di visione, per capire cosa è successo e per lanciare proposte sulle città che i ragazzi e le ragazze desiderano per il prossimo millennio. Due sono le attività laboratoriali in programma: con il Teatro delle Forche, coinvolgendo ragazze e ragazzi, si attraverserà Matera immaginando le possibilità di futuro; con La Scuola Open Source e la Open Design School si lavorerà su uno strumento digitale capace di abilitare conversazioni per costruire il domani.
Nell'ambito del progetto Matera 3019, la Fondazione Matera Basilicata e La Scuola Open Source lanciano una chiamata pubblica per partecipare ai laboratori di ricerca e co-progettazione "XYZ 2019" dal 7 al 16 dicembre a Matera.
I laboratori si terranno presso la Open Design School, a Matera, e saranno concentrati nelle giornate tra il 7 e il 15 dicembre. Si inizia con un'accoglienza (il 7 dicembre) e brief (l'8 dicembre) e si chiude con una restituzione dei risultati in un'assemblea pubblica e festa finale (il 15 dicembre).
Al termine del percorso verrà inoltre redatto un documento che verrà consegnato il 20 dicembre 2019 alle massime autorità italiane ed europee.
La partecipazione al laboratorio è aperta a tutte e tutti coloro che sono interessati a prendere parte ad un processo di rigenerazione urbana partecipativa, provenienti da qualsiasi background professionale/accademico. I partecipanti, per un numero massimo di 60, saranno selezionati sulla base della propria motivazione ed esperienza.
Per partecipare ai laboratori è necessario compilare, entro le 23:59 del 20 novembre 2019, il form presente sul sito della Scuola Open Source (link: http://www.lascuolaopensource.xyz/xyz-hbfs ), dove sono indicati tutti i dettagli della chiamata e le informazioni sulla documentazione da inviare per la candidatura. Nel caso in cui le domande di iscrizione dovessero superare i posti disponibili, verranno selezionati 15 / 20 partecipanti per ogni laboratorio. La lista dei partecipanti selezionati sarà pubblicata sul sito del laboratorio entro il 22 novembre 2019.
Rosa: da domani Eni estrarrà ma senza compensazioni ambientali
“Accampano come scusa, il mancato completamento della procedura di rinnovo della concessione da parte del Ministero dell’Economia. Questo anche per chiarire, a chi sbandiera un presunto ritardo nelle trattative, che è, per l’ennesima volta, in errore”, prosegue l’assessore Rosa. “In realtà, non esiste alcun ostacolo per condividere insieme alla Regione qualsiasi forma di compensazione; nulla impedisce di addivenire ad un accordo. È un alibi che non regge: le compensazioni ambientali sono legate all’inquinamento e all’uso del territorio dell’impianto ed è evidente che continuando ad estrarre le condizioni continuano a sussistere tutte. Pensare di ‘incassare’ i proventi del petrolio perché nei fatti beneficiano di una proroga automatica e al contempo, non assolvere ad un loro dovere, nascondendosi dietro l’attesa del rinnovo, è offensivo verso la nostra terra e verso la nostra intelligenza”.
“Vent’anni di rapporti travagliati con la comunità lucana, con danni evidenti, non hanno insegnato nulla all’Eni. Non è elemosina quella che chiediamo ma il rispetto di un diritto dei cittadini a fronte di un sacrificio cui siamo costretti. Benefici che devono essere usati per creare quello sviluppo che in questi anni non è mai arrivato. È rispetto del territorio e dell’ambiente. Quel rispetto che non è stato preteso in passato, permettendo ad Eni di pensare che, in Basilicata, possa fare ancora la voce grossa. In Basilicata il vento è cambiato, i cittadini hanno scelto altro e noi non consentiremo ai petrolieri di sottrarsi dal fare il loro dovere.”.
“In nostro appello è verso tutti i lucani, alla coscienza civica di tutti noi, ognuno per il proprio ruolo, dagli attori istituzionali agli esponenti dei corpi sociali, ai cittadini, tutti uniti, per intraprendere ogni azione possibile finalizzata ad ottenere quel rispetto che ci devono la società Eni ed i suoi rappresentati”, conclude Rosa.
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Matera 2019, Nicola Piovani per “La poetica dei numeri primi”
Matera 2019, al via il “Fusion Urban Games Festival”
Tempa Rossa, Bardi: “Condivisione porterà risultati”
Presenti al doppio confronto, per la Regione, anche il vicepresidente della giunta, Francesco Fanelli e gli assessori all’Ambiente, Gianni Rosa e alle Attività produttive, Francesco Cupparo. I sindacati erano rappresentati dai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Angelo Summa, Enrico Gambardella e Carmine Vaccaro. Per i Comuni dell’area hanno partecipato i sindaci di Gorgoglione, Corleto Perticara, Guardia Perticara, Stigliano e Aliano.
“È stato un tavolo produttivo - ha proseguito il governatore - che ha confermato l’importanza della condivisione. Per quanto riguarda le opportunità occupazionali - ha continuato Bardi - la Regione guarda al problema in un’ottica generale, senza fare riferimenti a singoli Comuni o a singoli territori. Bisogna fare quello che è più utile per la società lucana. È chiaro, naturalmente, che ci saranno vantaggi per chi soffre un può di più, ma la vicenda va guardata nella sua interezza. La prossima settimana, comunque, ci sarà un nuovo incontro sulla questione. Nella seconda parte del tavolo odierno - ha detto ancora il presidente - abbiamo cercato di avere un quadro della situazione creditizia di alcune società nei confronti di Total e di Tecnimont. La situazione si sta evolvendo positivamente. Ci saranno a stretto giro tavoli fra le parti interessate per arrivare, entro la prima settimana di novembre, ad una definizione della questione. A breve - assicura Bardi - chiuderemo anche questo aspetto della vicenda e si potrà iniziare l’attività operativa vera e propria”.
Petrolio, Rosa: non prendiamo lezioni da Pittella
“Siamo soddisfatti – aggiunge Rosa - di aver aperto il dibattito sul futuro della Basilicata oltre il petrolio. Anche quando ero consigliere ho cercato di stimolare l’allora governatore Pittella che però si è sempre dimostrato alquanto miope. Dopo la sconfitta avrà messo gli occhiali e solo oggi comprende gli enormi errori che ha commesso rimanendo supino alle logiche lobbistiche. Errori che noi continuiamo a scontare ma che supereremo. Ritenere di poter prendere lezioni dalla classe politica che ci ha distrutto è, però, un atto arrogante da parte dell’ex governatore. Dovrebbe prima spiegarci perché, visto che lamenta ritardi nelle trattative con ENI, non le ha iniziate due anni fa lui, quando è stata depositata l’istanza di proroga. Dovrebbe prima spiegarci dove sono finite tutte le compensazioni ambientali che certo non sono state investite in economia green. Ancora non abbiamo ascoltato un mea culpa da parte di nessuno dei ‘fossili’ della politica lucana. Adesso che sono al governo nazionale, dovrebbero essere parte attiva, cogliendo l’invito del presidente Bardi ad aprire un tavolo con il Ministero. Così come dovrebbe farsi parte attiva Descalzi che lancia da Milano l’Energy Valley lucana, cosa apprezzabilissima, ma non ci ha ancora fatto sapere se ha intenzione di sedersi seriamente al tavolo regionale e discutere delle compensazioni dovute alla Basilicata”.
“Il governatore Bardi sta dimostrando grande coraggio nelle trattative con le compagnie petrolifere. Coraggio – conclude Rosa - che è sempre mancato al governo precedente. Come ho più volte detto al tavolo con i petrolieri, noi non abbiamo interessi che non siano quelli dei lucani. Se questo disturba qualcuno, per noi, non ci saranno problemi a mobilitare i cittadini e ad andare a Roma”.
Petrolio, Rosa e Cupparo su dichiarazioni consiglieri minoranza
“Chi oggi lamenta mancanza di visione è proprio chi ha ridotto la nostra Basilicata a Terra tra le più povere d’Italia. Chi, oggi, si permette di dare lezioni, è proprio chi fa parte di quel mondo politico che ha svenduto la nostra Basilicata e che, Pittella in primis, ha sperperato e dissipato le risorse rinvenienti dal petrolio.
Si chiedono, i consiglieri di centrosinistra, con quale forza politica andiamo a trattare con l’Eni? La Giunta Bardi di forza politica ne ha molta di più di quanta ne avrebbe potuto avere un Governo di centrosinistra, soprattutto se fosse stato composto da esponenti quali Pittella, Braia, Cifarelli e Polese, uomini logorati da anni di mala gestione. Da uomini che considerano che l’autorevolezza derivi dall’aver ottenuto un risarcimento danni. Del resto – evidenziano Rosa e Cupparo - ci hanno venduto per pochi spiccioli e la loro mentalità non cambierà mai. Non hanno avuto un progetto per la Basilicata prima e non c’è da aspettarsi che possano averlo adesso.
Innanzitutto, sia chiaro ai consiglieri di minoranza che noi abbiamo la forza politica dataci dal popolo lucano che ci ha voluto al governo della Regione. Cosa che ancora non è stata digerita dagli sconfitti.
Inoltre, e non è cosa da poco, la nostra forza politica è data dal non avere ‘precedenti’ che possano metterci in posizione di svantaggio nei confronti della compagnia petrolifera: non siamo noi che per vent’anni abbiamo alimentato il consenso con un uso miserevole dei soldi del petrolio.
Per quattro mesi abbiamo dovuto ricostruire, cercare e raccogliere tutti i carteggi che riguardano i rapporti con Eni perché i signori del centrosinistra, che pure quei soldi hanno allegramente speso, non hanno mai pensato, in venti anni, anche solo di mettere in un armadio tutte le ‘carte’ che riguardano Eni.
Perché i signori del centrosinistra non dicono ai lucani la verità? Quanto denaro la Regione ha incassato in 20 anni a titolo di compensazioni ambientali? Non lo dicono perché è una vergogna! 165 milioni di euro; 8,25 milioni di euro all’anno, meno di 700.000 euro al mese. Ci hanno venduto. Ci hanno svenduto e parlano.
E come avremmo potuto iniziare le trattative con Eni prima, se nessuno, in tutta la Regione, era a conoscenza precisamente di quanto fosse stato fatto in precedenza; quanti soldi erano stati spesi e come? E noi saremmo quelli senza visione? Loro sono quelli della gestione allegra e rabberciata. Quali ‘idee per lo sviluppo’ mancanti lamentano, quale politica ‘oltre il fossile’ hanno messo in campo in questi anni? Andare allo sbaraglio con la consapevolezza di essere supini alle volontà altrui è costume del centrosinistra, non certamente nostro.
La nostra forza politica deriva dal poterci costituire ‘liberamente’ parte civile contro l’Eni, senza scrupoli. E diciamo anche questo ai lucani. Diciamolo che il centrosinistra non si è costituito parte civile, scriveva delibere per farlo ma, poi, intraprendeva delle trattative con l’Eni, per evitare proprio la costituzione di parte civile, trattative che poi sono finite nel nulla.
Ma soprattutto noi abbiamo la forza politica di trattare con l’Eni perché possiamo andare a testa alta e spalle dritte. Cosa che non tutti possono fare, in particolare chi si vanta di poter insegnare qualcosa agli altri e dopo anni di protagonismo politico ancora non ha capito che la proroga della concessione Eni non c’è ancora, che l’Eni può continuare ad estrarre anche senza essa, ma soprattutto che è il ministero dello Sviluppo economico del loro Governo a concedere la proroga in virtù di una commissione tecnica e non politica.
Dunque, i consiglieri regionali di minoranza non meriterebbero neanche questa risposta ma i lucani meritano di sapere che non siamo come il Governo Pittella e questa è già, di per sé, una componente qualificante della nostra forza politica: non svenderemo la Basilicata per quattro spiccioli e non spenderemo i soldi dei lucani – concludono - per alimentare qualche misera filiera e soprattutto non ci aspettiamo alcun aiuto da coloro che tifano contro la loro Terra affinché le cose vadano male. Al peggio non c’è mai fine”.
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Petrolio, Bardi: “In primo luogo tutelare ambiente e salute”
Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi al termine dell’incontro svolto oggi a Potenza per discutere del rinnovo degli accordi del 1998 con l’Eni sulle attività petrolifere in Val d'Agri. All’incontro, oltre al presidente della Regione, hanno partecipato gli assessori Francesco Cupparo e Gianni Rosa e, per conto dell’Eni, Luigi Ciarrocchi, Manfredi Giusto, Walter Rizzi e Umberto Breglia.
Bardi ha annunciato che la settimana prossima ci sarà un nuovo incontro, di carattere tecnico, che riguarderà la questione delle compensazioni ambientali, mentre prosegue anche l’interlocuzione con il governo nazionale, “al quale chiediamo – ha detto - che si impegni nell’indirizzare le risorse sulla costruzione di infrastrutture, che sono prioritarie per la Basilicata”.
“Sulle compensazioni – ha aggiunto ancora Bardi - riteniamo di dover chiedere, a distanza di vent’anni, più di ciò che è stato dato finora, che non può soddisfare un popolo che attende ormai da molti anni risultati in termini di lavoro e sviluppo. Abbiamo una risorsa, il petrolio, non possiamo far finta che non ci sia. Dobbiamo fare in modo che questa risorsa venga utilizzata per il bene dei lucani”.
Al termine della riunione l’Eni ha diffuso una nota nella quale si sottolinea che “è di fondamentale importanza lavorare insieme per progettare e realizzare un modello di sviluppo sostenibile, integrando le attività di estrazione con una serie di iniziative basate sulla diversificazione economica, sull’economia circolare e sulla lotta al cambiamento climatico”.
“L’obiettivo di Eni – prosegue la nota - è quello di creare valore a lungo termine attraverso un nuovo paradigma energetico sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale, per fare della Basilicata un polo di riferimento nazionale per la gestione sostenibile delle risorse, lo sviluppo economico e occupazionale, l’efficientamento, la ricerca e innovazione tecnologica”.
Monitoraggio ambientale Arpab, Rosa convoca riunione
Oltre al direttore generale e al direttore tecnico scientifico dell’Arpab, Iannicelli e Ungaro, parteciperanno alla riunione il dirigente generale del Dipartimento Ambiente Busciolano, dirigenti e funzionari dell’Agenzia e del Dipartimento Ambiente, il presidente, il direttore generale e il presidente del Cts della Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata (Farbas), Mussuto, De Luise e Greco.
Al termine dell’incontro (alle 11,30) l’assessore Rosa incontrerà i giornalisti.
Rosa a Rimini alla Fiera Internazionale B2B del Turismo
Sono circa 30 gli operatori turistici privati della Basilicata presenti alla fiera, che utilizzeranno lo spazio espositivo allestito dall’Apt Basilicata per incontrare i buyers di tutto il mondo e parteciperanno a seminari ed eventi informativi in programma da oggi a venerdì 11 ottobre. L’assessore Rosa si è soffermato con loro, sottolineando in particolare l’importanza dell’ambiente e dei Parchi nell’ambito di una strategia di promozione turistica.
“Con il presidente Bardi pensiamo che non bisogna lavorare separati – ha detto Rosa -, ma tentare di mettere insieme le bellezze naturali del territorio, la cultura, i tesori artistici con le capacità di accoglienza degli operatori privati, facendo sintesi attraverso il ruolo essenziale dell’Apt, utilizzando cioè i professionisti di questo settore. Oggi sono qui anche per avviare questa azione di coordinamento e spronare i nostri operatori, che compiono sforzi significativi per migliorare la qualità dell’offerta turistica, ad utilizzare le occasioni come quelle offerte da questa fiera per far crescere il settore”.
Arpab, Rosa: Regione e sindacati protagonisti del cambiamento
“I servizi dell’Arpab, nonostante le false preoccupazioni delle minoranze, non saranno interrotti. Con i concorsi, non ci saranno più contratti in somministrazione ma contratti a tempo determinato. Come ho più volte affermato, tutti insieme, politica, sindacati e Pubblica Amministrazione, possiamo essere protagonisti del cambiamento della Basilicata. L’accordo di ieri, tra le Rsu e l’Arpab, è l’esempio che il percorso di collaborazione, iniziato sui tavoli regionali, è la strada giusta. Adesso vigilerò affinché le procedure concorsuali siano rapide e trasparenti”, conclude Rosa.
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Assessore Rosa su lavori Tavolo Paritetico dell’Arpab
“Oggi al Tavolo Paritetico dell'Arpab è affidato il compito di tracciare un solco tra il passato e quello che deve essere il futuro dell'Agenzia. Stabilità nel lavoro, professionalità dei dipendenti, certezza e chiarezza nei rapporti interni ed esterni possono essere i segni distintivi dell'Agenzia che i lucani attendono. Tutto ciò evidentemente dipenderà dall'esito della riunione. Non posso che appellarmi al senso di responsabilità e amore per la nostra Terra che è patrimonio comune", conclude Rosa
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Raccolta differenziata, fondi ai Comuni per centri di raccolta
I Comuni beneficiari sono Stigliano, capofila di un raggruppamento che comprende i Comuni di Aliano, Cirigliano e Gorgoglione, Episcopia, Gallicchio, Castelsaraceno, San Costantino Albanese, Missanello, Pietrapertosa, Bella, Campomaggiore, Tramutola, Spinoso, Brienza, Sant’Arcangelo, Nova Siri, Picerno, San Severino Lucano.
“Poiché sono ancora disponibili delle risorse, abbiamo inteso aprire una terza fase e permettere agli altri Comuni che non sono rientrati nei primi due avvisi di presentare le domande e migliorare il sistema di raccolta differenziata delle nostre comunità. Non serve tenere in cassa i fondi. Vanno messi a disposizione dei lucani”, commenta Rosa.
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Cambiamenti climatici, Rosa: “Sinergie istituzionali importanti”
È quanto ha dichiarato l’assessore all’Ambiente, Gianni Rosa, intervenendo questa mattina, nella sede del Consiglio regionale, all’iniziativa ministeriale finalizzata a diffondere la cultura dell’adattamento ai cambiamenti climatici per superare le disparità territoriali, organizzata nell’ambito del progetto “CReIAMO PA Competenze e reti per l’integrazione ambientale e per il miglioramento delle organizzazioni della Pa”.
“In Basilicata – ha aggiunto Rosa – i temi ambientali sono molto sentiti e il dipartimento regionale sta lavorando per estendere la propria visione, affiancando sempre più alle attività di controllo quelle di valorizzazione del nostro patrimonio. Occasioni come queste servono per trasmettere conoscenze che una volta acquisite vanno a incidere sul livello di responsabilità dei cittadini e sulla programmazione degli enti locali”.
Il direttore generale del dipartimento Ambiente ed energia, Michele Bussolano, ha sottolineato la necessità di creare una rete con i sindaci così da condividere le strategie da adottare per contrastare i fenomeni legati ai cambiamenti climatici e arrivare preparati alla prossima programmazione europea che riserverà a questo capitolo uno spazio rilevante anche in termini di risorse economiche.
Nel corso dell’evento, che proseguirà nella giornata di domani, verranno approfonditi gli argomenti relativi alla governance e i vari aspetti economici e giuridici che caratterizzano le misure di contrasto ai cambiamenti climatici a livello nazionale e internazionale. Verrà inoltre presentata una piattaforma informatica, attualmente in fase di implementazione, per la visualizzazione del grado di coinvolgimento dei territori all’intensificarsi dei parametri di frequenza e intensità dei vari hazard a seguito delle modifiche climatiche.
Cambiamenti climatici, in Regione incontri su cultura adattamento
Gli incontri mirano a facilitare l’integrazione dell’adattamento ai cambiamenti climatici negli strumenti di pianificazione e programmazione, oltre che a favorire una progressione delle Amministrazioni regionali e locali verso la definizione di strategie e piani. Nel corso dell’iniziativa verrà presentata una piattaforma informatica, attualmente in fase di implementazione, per la visualizzazione del grado di coinvolgimento dei territori all’intensificarsi dei parametri di frequenza e intensità dei vari hazard a seguito delle modifiche climatiche.
Il ciclo di affiancamenti prevede un coinvolgimento diretto di Regioni ed Enti locali nella definizione di metodologie e strumenti operativi per l’analisi e la pianificazione in chiave adattiva nei diversi settori contemplati dal Piano nazionale di adattamento (Pnacc) e alle diverse scale territoriali.

