Chi è Tommy Robinson, l’attivista di estrema destra ricevuto da Salvini al ministero
La foto della stretta di mano tra Matteo Salvini e Tommy Robinson, pubblicata dall’attivista britannico sui social, è un caso politico. Lo scatto, realizzato negli uffici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mostra il leader della Lega accanto a uno dei personaggi più controversi dell’estrema destra europea. Tanto da spingere il vicepremier Antonio Tajani a prendere le distanze definendo Robinson «incompatibile coi miei valori». Salvini, invece, ha rivendicato la stretta di mano, replicando secco: «Potrò incontrare chi fico secco ho voglia di incontrare, se voglio fare battaglie comuni con qualcuno?». Robinson, il cui vero nome è Stephen Yaxley-Lennon, nel Regno Unito è considerato una figura impresentabile, troppo radicale persino per Nigel Farage.
L’attivismo politico negli ambienti di estrema destra e i casi giudiziari

La carriera politica di Tommy Robinson è legata soprattutto all’English Defence League (EDL), organizzazione neofascista e islamofoba fondata nel 2009, protagonista tra il 2010 e il 2013 di manifestazioni violente e di un clima di costante tensione contro le comunità musulmane. L’EDL si è progressivamente dissolta dopo che emersero collegamenti tra alcuni suoi sostenitori e ambienti dell’estremismo violento europeo. Robinson proviene dal tifo organizzato della sua città natale, Luton, e ha alle spalle un lungo curriculum giudiziario. È stato condannato più volte, anche a pene detentive, per reati che vanno dall’aggressione all’oltraggio alla corte, fino al possesso di droga e alla frode. Nel 2024 ha scontato una condanna a 18 mesi per aver violato un’ingiunzione che gli vietava di diffamare un rifugiato siriano, dopo aver diffuso per anni accuse false attraverso video e un documentario pubblicato online.
Le posizioni no-vax e il sostegno di Elon Musk
Negli ultimi anni Robinson si è reinventato come attivista digitale. Durante la pandemia ha guidato campagne contro le restrizioni sanitarie e i vaccini. La sua visibilità è cresciuta ulteriormente dopo il ritorno su X, dove il suo profilo era stato sospeso nel 2018 per incitamento all’odio e poi riattivato dopo l’acquisto della piattaforma da parte di Elon Musk, che lo ha sostenuto pubblicamente. Oggi conta oltre un milione di follower e utilizza i social per diffondere contenuti xenofobi e teorie complottiste, contribuendo a fomentare le proteste antimigranti nel Regno Unito. A settembre 2025, è riuscito a portare per le strade di Londra 110 mila persone organizzando la manifestazione anti-immigrazione “Unite the Kingdom“.


(@TRobinsonNewEra) 






















































