“I colori delle stagioni, l’Inverno 2022”, al via domenica 16/1

Cambio di stagione: dai meravigliosi, variegati e caldi colori dell’autunno si entra nella magia della luce, delle montagne e della neve nell’inverno lucano. Nuovi paesaggi, percorsi e storie della Basilicata, ‘terra da scoprire’ e da visitare in ogni momento dell’anno.
l primo dei nuovi 4 appuntamenti con il tour “Inverno 2022” del programma di iniziative “I colori delle stagioni”, promosso dal Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata in collaborazione con l’Apt, i Parchi, gli enti e le associazioni, è fissato per domenica 16 gennaio. Dalle 9,30 le guide e i narratori accompagneranno gli ospiti nella passeggiata all’interno della Riserva naturale regionale “Abetina di Laurenzana”. Oltre ad ammirare i magnifici esemplari di alberi, in un percorso ricco di flora, fauna, corsi d’acqua, profumi e storie, i gruppi di visitatori saranno anche allietati dalla degustazione dei prodotti tipici locali.
Il secondo appuntamento con l’ambiente lucano e i suoi colori dell’Inverno 2022 è per domenica 6 febbraio: in programma, dalle 9,30, “La Ciaspolata sulle tracce del lupo” a Viggianello, con narrazione, scoperte naturalistiche, storia e degustazioni di prodotti tipici locali nel Parco nazionale del Pollino, la più grande area protetta di nuova istituzione in Italia.
“La veste invernale della Faggeta - Lagonegro” è il titolo della terza tappa del tour passeggiata-narrazione-degustazione dei prodotti tipici che si svolgerà domenica 20 febbraio a partire dalle 9,30.
“Il Lago d’inverno”, infine, è l’evento escursionistico che chiuderà, domenica 6 marzo, il programma dedicato alla scoperta della Basilicata durante la stagione fredda. I visitatori conosceranno le bellezze della Riserva di San Giuliano: il grande lago artificiale habitat, tra le altre, di molte specie di uccelli rapaci e di pesci, sulle cui sponde furono rinvenuti nel 2006 i resti della balenottera “Giuliana”, cetaceo del Pleistocene.
“Dopo il successo riscosso con le iniziative sviluppate in autunno, nei mesi di ottobre e novembre 2021 – dichiara Gianni Rosa, assessore all’Ambiente della Regione Basilicata – ripartiamo con maggiore entusiasmo nel tour alla scoperta dei colori della stagione invernale lucana. Iniziativa che si inserisce nel brand Ambiente Basilicata, con l’obiettivo far conoscere, ai visitatori, durante tutto l’anno, le innumerevoli bellezze naturali, storiche, paesaggistiche, presenti sul vasto e antico territorio lucano”.

  

Rosa: “Anche dai rifiuti può nascere la solidarietà”

“Anche un rifiuto, se ben utilizzato, può diventare uno strumento di solidarietà. Ringrazio i volontari coordinati da suor Rosa, che con il loro impegno hanno ridato vita a materiali destinati altrimenti alla spazzatura, dimostrando con il loro gesto che attraverso il comportamento virtuoso delle persone è possibile tutelare l’ambiente, ridurre in maniera drastica la produzione di rifiuti e trasformarli in altri materiali, a volte utili anche per un gesto di solidarietà”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Gianni Rosa, che oggi a Ripacandida ha partecipato all’evento conclusivo del progetto di economia circolare dal titolo “Il rifiuto torna in vita per salvare la vita” promosso dall’Egrib in collaborazione con la Regione Basilicata.

Nel corso della manifestazione Rosa ha consegnato alla presidente dell’Unicef Basilicata Angela Granata il ricavato (circa mille euro) della vendita delle bambole pigotte realizzate nei mesi scorsi da un gruppo di volontari con materiali sottratti alla pattumiera opportunamente igienizzati, lavati e lavorati. Con questi fondi l’Unicef acquisterà 51 kit salvavita che saranno destinati ai bambini bisognosi.

“Un piccolo gesto di solidarietà che ha però un altro valore simbolico – ha detto Rosa -. Attraverso il recupero e la trasformazione di quanto destinato a divenire rifiuto, grazie alla preziosa collaborazione delle Suore Missionarie di Gesù Bambino coordinate da Suor Rosa e dai Volontari del Comune di Ripacandida con la collaborazione dell’Amministrazione comunale di Ripacandida, si è svolta una magnifica attività di realizzazione di Pigotte, create con materiali di risulta lavorati dalle splendide ‘mani di fata’ del gruppo di volontari ha reso possibile un’azione di grande tutela ambientale e, nello stesso tempo di grandissima solidarietà”.

“Per difendere l’ambiente – ha detto l’amministratore unico dell’Egrib Canio Santarsiero – è necessario per noi tutti partire da piccole azioni quotidiane ed attuare comportamenti positivi per il bene della collettività. Fare la raccolta differenziata, non sprecare cibo, rispettare l’ambiente, riciclare oggetti che potrebbero diventare rifiuti, rispettare gli altri, imparando la solidarietà e la collaborazione: questa è l’arma per difendere il nostro pianeta, per difendere la sopravvivenza dell’uomo e garantire un futuro alle nuove generazioni. Il modo migliore per predire il futuro è costruirlo”.

“Con il marchio ‘Ambiente Basilicata’ – ha concluso Rosa – intendiamo caratterizzare l’azione incessante del governo regionale e degli enti preposti, a partire dall’Egrib, per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente in Basilicata. Al centro di questa azione di tutela ambientale ci sono naturalmente anche la corretta gestione, il recupero e il riuso dei rifiuti, che possono migliorare la vita dei cittadini e preservare la salute e l’ambiente”.

Rosa: mobilità sostenibile e sharing mobility nelle aree protette

Realizzare servizi di mobilità sostenibile e sharing mobility nelle aree della rete ecologica regionale. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, ha approvato un avviso pubblico rivolto ai Parchi, agli enti gestori delle aree protette e dei Siti Rete Natura 2000 e ai Comuni rientranti nelle convenzioni e nel protocollo per l’applicazione delle misure di tutela e della gestione degli stessi Siti. L’avviso è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale numero 86 del 16 dicembre 2021, insieme al formulario per l’istanza di candidatura e allo schema di accordo di programma. La copertura finanziaria è pari a un milione di euro.

“Spostarsi nelle aree a grande valenza naturalistica ma preservando l’ambiente dalle fonti di inquinamento legate alla mobilità. Diamo agli enti locali che operano all’interno di questi siti – afferma l’assessore Rosa – la possibilità di creare delle strutture e incentivare modalità di viaggio che minimizzino gli impatti ambientali. Penso alla possibilità di usare nei parchi auto elettriche o ad altri mezzi di trasporto a favore di una mobilità sostenibile, uno degli obiettivi della giunta Bardi. Un altro passo avanti rispetto alla transizione ecologica, con la visione della tutela delle nostre bellezze naturali. Iniziamo a coltivare una nuova cultura della mobilità”.  

Il rifiuto torna in vita per salvare la vita, evento a Ripacandida

“Il rifiuto torna in vita per salvare la vita” è il titolo dell’evento che avrà luogo domani, martedì 4 gennaio 2022, alle ore 10,00, nel Santuario di San Donato a Ripacandida.

A conclusione di un progetto dell’Egrib, coordinato dal Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata con il brend “Ambiente Basilicata” in collaborazione con il Comune di Ripacandida e le suore del Convento di San Donato, sarà donato all’Unicef il ricavato della vendita delle bambole pigotte realizzate nei mesi scorsi da un gruppo di volontari con materiali sottratti alla pattumiera opportunamente igienizzati, lavati e lavorati.

All’incontro saranno presenti l’assessore regionale all’Ambiente Gianni Rosa, il sindaco di Ripacandida Giuseppe Sarcuno, l’amministratore unico dell’Egrib Canio Santarsiero e la presidente dell’Unicef Basilicata Angela Granata.

Rosa: oltre un milione di euro per l’acquisto di veicoli elettrici

Aiuti per l’acquisto di uno o più veicoli a motore esclusivamente elettrico, nuovi di fabbrica, alle micro e piccole imprese che inseriscono nelle loro attività il trasporto passeggeri per brevissime distanze e ai titolari di taxi e noleggiatori. E’ quanto prevede l’Avviso pubblico “Contributi per la mobilità elettrica in favore delle Mpmi operanti nel settore turistico della Basilicata”, approvato dalla giunta regionale, e finanziato con 1.114.918 euro. Nelle prossime settimane il bando sarà pubblicato, con i relativi moduli e allegati, sul Bollettino ufficiale della Regione.
Oltre ai taxisti e ai noleggiatori, beneficiari sono i proprietari di villaggi turistici, alberghi, rifugi di montagna, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed&breakfast, residence e attività di alloggio connesse alle aziende agricole, ristoratori e bar.
Il veicolo comprato con i contributi regionali dovrà servire al trasporto della clientela per mete specifiche, ad esempio una stazione ferroviaria, un porto, una stazione di bus, uno stabilimento od una spiaggia per la balneazione, un impianto sciistico Se fuori dai confini del proprio comune, la distanza da percorrere deve essere limitata e tale che il servizio non incida sui prezzi praticati alla clientela. Nell’ambito dei criteri è stato riservato un punteggio alle imprese localizzate nelle aree naturali protette, nelle aree di interesse naturalistico e nei poli attrattori (comuni con più di dieci mila abitanti).
Il contributo è a fondo perduto e non può essere superiore al 50 per cento del totale dei costi ammissibili. L’importo concedibile per ciascun veicolo non può superare i 15 mila euro. E’ possibile acquistare, anche con leasing, fino a 5 autovetture per un massimo di contributi di 75 mila euro. In caso di acquisto di biciclette con pedalata assistita l’agevolazione non può superare i 15 mila euro.
“Con questo avviso – commenta l’assessore all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa – abbiamo inteso favorire modelli di mobilità sostenibile, anche con il ricorso alla sharing mobility, nei centri urbani anche a spiccata vocazione turistica e nelle aree naturali protette. Incentiviamo nuove abitudini e comportamenti dei cittadini verso scelte alternative ai mezzi di trazione fuel, per una nuova cultura della mobilità che sia più rispettosa dell’ambiente. Con questo provvedimento si è tenuto conto delle sollecitazioni del consigliere Vizziello che aveva richiesto tramite una specifica mozione delle scelte in tal senso”.
La gestione dell’Avviso in tutte le sue fasi è affidata a Sviluppo Basilicata, società in house della Regione Basilicata


Nuovi investimenti nel parco del Vulture

“Un passo in più per valorizzare una delle aree più interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico della Basilicata”. Così l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa. Il Parco del Vulture recentemente ha appaltato lavori per 160 mila euro circa. Ieri la firma del contratto con la ditta aggiudicatrice.
Si punta a riqualificare due importanti attrattori naturali: i laghi di Monticchio e le cascate di San Fele, dove saranno realizzati Infopoint per rendere più accessibile l’offerta turistica del territorio.
A Monticchio lo spazio informativo sarà collocato nell’attuale sede del Parco del Vulture nel comune di Atella. L’edificio sarà ristrutturato in modo da conservare le caratteristiche originarie e senza alterarne le dimensioni né gli elementi architettonici. 
L’intervento consentirà una ridefinizione degli schemi funzionali e distributivi dei due livelli, attribuendogli anche più funzioni, e con la sistemazione delle aree esterne costruite si conseguirà una migliore condizione di accessibilità anche per i diversamente abili.
Per l’altro intervento “Infopoint “Cascate Di San Fele”, è stata prefigurata una soluzione di architettura ipogea, completamente interrata, con un unico fronte aperto verso il paesaggio circostante, utilizzando elementi di ingegneria naturalistica (palificate in legno, bio stuoia).
L’ambiente realizzato offrirà servizi igienici differenziati per sesso e dedicati per i diversamente abili, area di primo soccorso e zona Info Point presidiata.
Sarà, inoltre, sistemata l’area limitrofa al servizio.
“Continuiamo nel solco di rendere sempre più fruibili le aree interne della Basilicata – ha aggiunto Rosa – e dello sviluppo sostenibile delle bellezze naturalistiche della regione.
Stiamo lavorando per rinsaldare la rete virtuale creata tra le aree protette, insieme al brand “Ambiente Basilicata” che in questi giorni annuncerà le imminenti “giornate invernali, e per promozione attraverso i network nazionali per rende sempre più attrattiva la nostra regione”.

Nuovi investimenti nel parco del Vulture

“Un passo in più per valorizzare una delle aree più interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico della Basilicata”. Così l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa. Il Parco del Vulture recentemente ha appaltato lavori per 160 mila euro circa. Ieri la firma del contratto con la ditta aggiudicatrice.
Si punta a riqualificare due importanti attrattori naturali: i laghi di Monticchio e le cascate di San Fele, dove saranno realizzati Infopoint per rendere più accessibile l’offerta turistica del territorio.
A Monticchio lo spazio informativo sarà collocato nell’attuale sede del Parco del Vulture nel comune di Atella. L’edificio sarà ristrutturato in modo da conservare le caratteristiche originarie e senza alterarne le dimensioni né gli elementi architettonici. 
L’intervento consentirà una ridefinizione degli schemi funzionali e distributivi dei due livelli, attribuendogli anche più funzioni, e con la sistemazione delle aree esterne costruite si conseguirà una migliore condizione di accessibilità anche per i diversamente abili.
Per l’altro intervento “Infopoint “Cascate Di San Fele”, è stata prefigurata una soluzione di architettura ipogea, completamente interrata, con un unico fronte aperto verso il paesaggio circostante, utilizzando elementi di ingegneria naturalistica (palificate in legno, bio stuoia).
L’ambiente realizzato offrirà servizi igienici differenziati per sesso e dedicati per i diversamente abili, area di primo soccorso e zona Info Point presidiata.
Sarà, inoltre, sistemata l’area limitrofa al servizio.
“Continuiamo nel solco di rendere sempre più fruibili le aree interne della Basilicata – ha aggiunto Rosa – e dello sviluppo sostenibile delle bellezze naturalistiche della regione.
Stiamo lavorando per rinsaldare la rete virtuale creata tra le aree protette, insieme al brand “Ambiente Basilicata” che in questi giorni annuncerà le imminenti “giornate invernali, e per promozione attraverso i network nazionali per rende sempre più attrattiva la nostra regione”.

Rosa: contributi ai Comuni per adeguare gli strumenti urbanistici

Fondi ai Comuni lucani per adeguare gli strumenti urbanistici attraverso l’adozione del Regolamento urbanistico e del Regolamento edilizio. Il Dipartimento regionale all’Ambiente ed Energia ha dato corso all’erogazione dei contributi richiesti al Comune di Gorgoglione (15.495 euro), Senise (30.988 euro), Terranova del Pollino (20.660 euro), Pietrapertosa (20.660 euro) e Nova Siri (11.620 euro).
“Per aiutare i Comuni lucani a sostenere i costi  per conformare la pianificazione urbanistica alle esigenze dei territori – spiega l’assessore Gianni Rosa – è prevista una spesa complessiva presumibilmente superiore a 600 mila euro. Stiamo iniziando ad erogare i contributi, liquidando i Comuni che hanno chiuso la pratica consegnando la documentazione necessaria. Ci sono norme che obbligano gli enti locali ad adeguare gli strumenti urbanistici e sono previsti fondi regionali per questo scopo. Fondi che, finora, non sono stati mai erogati”.


Rosa: contributi ai Comuni per adeguare gli strumenti urbanistici

Fondi ai Comuni lucani per adeguare gli strumenti urbanistici attraverso l’adozione del Regolamento urbanistico e del Regolamento edilizio. Il Dipartimento regionale all’Ambiente ed Energia ha dato corso all’erogazione dei contributi richiesti al Comune di Gorgoglione (15.495 euro), Senise (30.988 euro), Terranova del Pollino (20.660 euro), Pietrapertosa (20.660 euro) e Nova Siri (11.620 euro).
“Per aiutare i Comuni lucani a sostenere i costi  per conformare la pianificazione urbanistica alle esigenze dei territori – spiega l’assessore Gianni Rosa – è prevista una spesa complessiva presumibilmente superiore a 600 mila euro. Stiamo iniziando ad erogare i contributi, liquidando i Comuni che hanno chiuso la pratica consegnando la documentazione necessaria. Ci sono norme che obbligano gli enti locali ad adeguare gli strumenti urbanistici e sono previsti fondi regionali per questo scopo. Fondi che, finora, non sono stati mai erogati”.


Arpab, Rosa: stiamo rafforzando sistema controlli ambientali

“L’inaugurazione del Centro di monitoraggio ambientale dell’Arpab, mai realizzato prima anche se previsto dalla legge, è un passo in avanti in un percorso iniziato con la riforma della governance dell’Agenzia e con i concorsi. I cittadini sono ora nelle condizioni di avere tutti i dati delle matrici ambientali registrati dalle centraline posizionate sui punti nevralgici del territorio. Avevamo una visione dell’Arpab del futuro. La nostra idea era quella di riportare ai cittadini un’Agenzia per l’ambiente credibile e autorevole e credo che ci stiamo riuscendo. Abbiamo accompagnato questo percorso con un investimento importante, aumentando le poste finanziarie a disposizione dell’Agenzia da sette milioni a dieci milioni di euro all’anno.  Non solo.  Un progetto del valore di 600 mila euro metterà in rete il Dipartimento Ambiente con l’Arpab e Farbas, che deve assumere in maniera concreta il ruolo di ente di ricerca sul territorio nel campo dell’ambiente e della salute. La Regione Basilicata è pronta, inoltre, a investire altri cinque milioni per rafforzare il sistema delle centraline, oltre quelle gestite dal Cma, e, dunque, dei controlli
L’ambiente è una risorsa troppo preziosa e non possiamo consentici distrazioni E se da un lato stiamo lavorando sui monitoraggi, dall’altro dobbiamo cercare di promuovere le nostre bellezze naturali perché possono essere fonte di sviluppo sostenibile. L’ambiente per noi è un valore non negoziabile”.
Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, intervenendo questa mattina all’inaugurazione del Cma nella sede dell’Arpab.

Rosa ad inaugurazione sede Arpab di Viggiano

“E’ per me motivo di orgoglio l’inaugurazione della nuova sede dell’Arpab a Viggiano. E’ un impegno che abbiamo preso in campagna elettorale e che è stato rimarcato dal presidente Bardi illustrando il suo programma in Consiglio regionale. Un’altra promessa mantenuta che assicura ai cittadini della Val d’Agri un’attenzione e un controllo più capillare della zona potenzialmente critica, dal punto di vista ambientale, per le estrazioni petrolifere. E di questo ringrazio l’amministratore unico dell’Arpab, Antonio Tisci, e il sindaco di Viggiano, Amedeo Cicala.
In questi trenta mesi abbiamo lavorato per incrementare il sistema dei controlli ambientali. Abbiamo iniziato con la riforma dell’Arpab e aumentato gli stanziamenti annuali da sette milioni e mezzo a dieci milioni. Abbiamo sburocratizzato e implementato l’Agenzia con nuove professionalità e strumentazioni tecniche, comprese le postazioni mobili che ci hanno consentito di monitorare, in tempo reale, le emergenze che ci sono state segnalate da cittadini e amministratori. Con la nuova sede Arpab di Viggiano aggiungiamo un tassello in più alle attività che stiamo mettendo in campo per la protezione dell’ambiente. La nostra attenzione, però, non si ferma alla Val d’Agri ma è rivolta a tutto il territorio della Basilicata. Sta proseguendo il progetto Lucas, un programma di sorveglianza particolarmente innovativo che giuarda a salute e ambiente analizzando ad ampio raggio l’incidenza delle attività industriali sulle aree interessate e sulla salute umana. Per noi la tutela dell’ambiente e della salute sono un valore non negoziabile”
Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, intervenuto all’inaugurazione della nuova sede Arpab a Viggiano.
Alla cerimonia ha partecipato il presidente del Consiglio regionale, Carmine Cicala. “Lanciamo un segnale positivo verso un territorio – ha dichiarato - che, oltre a ospitare un nevralgico insediamento industriale per tutto il Paese, è di contro un territorio a forte valenza naturalistica con la presenza del Parco nazionale dell’Appennino Lucano- Val d’Agri-Lagonegrese”.
  

Metanizzazione, contributi ai Comuni per ampliamento rete

“Con la DGR 1015, abbiamo stanziato 4.686.517,00 euro per il completamento e/o ampliamento della rete di metanizzazione dei Comuni della Basilicata. Si tratta di un importo notevole che mira a sostenere i Comuni della Basilicata che non hanno ancora accesso alla rete o che vogliono implementare le proprie infrastrutture. La Giunta regionale vuole accompagnare anche i Comuni più piccoli delle aree interne verso un servizio pubblico molto importante per le comunità lucane. Anche attraverso la fornitura di servizi come questi, la Regione Basilicata intende contrastare lo spopolamento, come delineato nel piano strategico regionale. Con questa delibera, la Regione Basilicata dimostra ancora una volta di essere accanto e insieme ai Comuni nella realizzazione di infrastrutture vitali per il futuro di tutti i lucani”. Lo afferma in una nota l’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Gianni Rosa.

“È fondamentale contribuire con specifici finanziamenti regionali all’estensione della rete di distribuzione del gas naturale nei Comuni della Basilicata, al fine di ridurre le diseguaglianze tra le varie aree della nostra regione, venendo incontro soprattutto alle esigenze delle aree interne. La Società Energetica Lucana è pertanto particolarmente interessata a dare il proprio contributo nella diffusione della metanizzazione e pertanto collaborerà con la Regione Basilicata nella gestione dell'avviso pubblico”, aggiunge l’amministratore unico di SEL, Luigi Modrone. 

Programma InnGreenPaf, l’assessore Rosa illustra i nuovi obiettivi

Conservare, tutelare e valorizzare la biodiversità lucana, rendendola sempre più unica e attrattiva. Favorire la conoscenza del nostro patrimonio naturalistico, al fine di consegnarlo alle generazioni future con tutte le conoscenze necessarie per continuare a migliorarlo.
Sono questi gli obiettivi del Programma InnGreenPaf per il quale la Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente ed energia Gianni Rosa, ha approvato la redistribuzione di risorse, resesi disponibili dopo l’annullamento di alcune azioni per le quali si erano verificate criticità attuative.
In particolare: 1,15 milioni di euro sono stati destinati allo sviluppo del brand “Ambiente Basilicata” al fine non solo di comunicare in modo efficace e chiaro l'identità e i valori della Basilicata, ma anche di connettere le persone alla Rete Natura 2000, informare, sensibilizzare ed allo stesso tempo promuovere i temi a partire dalla strategia nazionale sulla biodiversità. “Gli obiettivi – spiega l’assessore Rosa -saranno perseguiti attraverso workshop, convegni, uscite sul territorio, interviste ed audit sulla percezione ambientale, programmi televisivi a tiratura nazionale incentrati sul territorio regionale, slogan, social tools, pubblicazioni, spot e eventi a basso impatto ambientale.
Particolare attenzione sarà prestata alla comunicazione con le generazioni più giovani per tracciare e proporre scenari di cambiamento”.
180 mila euro sono destinati all’applicazione di un modello sperimentale
nelle aree di transizione tra territorio tutelato e non tutelato con l’obiettivo di ridurre e contrastare la frammentazione ecologica.  “L’esigenza principale da soddisfare – evidenzia l’assessore Rosa - è quella di individuare da un lato gli elementi di maggiore pregio naturalistico come nuclei boschivi, lembi residuali di praterie e dall’altro quelli degradati, soffermandosi su impatti e minacce per attuare interventi di ripristino al fine di una fruizione territoriale mirata al turismo sostenibile”.
708 mila euro sono destinati alla realizzazione della Rete Ecologica Regionale a scala locale per la tutela della biodiversità e del paesaggio con interventi per l’eliminazione della frammentazione e della discontinuità, nonché per il contrasto all’abbandono attraverso il ripristino di vegetazione e coltivazione, di muretti a secco e terrazzamenti, di recinzioni e percorsi. “La progettazione degli interventi – annuncia Rosa - sarà preceduta da attività di partecipazione e sensibilizzazione tesa al confronto con gli enti locali e con i cittadini, proprietari e non, nella certezza che il senso di appartenenza alla comunità permette cura e valorizzazione di sistemi paesistici complessi”.
700 mila euro sono destinati alla regolamentazione del flusso antropico all’interno della Zsc Monte Vulture per una migliore applicazione delle misure di tutela e conservazione del sito e delle specifiche. È prevista la realizzazione di un nuovo parcheggio con modalità e materiali eco-compatibili, nella zona a Sud dei laghi, in prossimità dell’incrocio tra la strada provinciale ex s.s. 167 e la strada comunale Monticchio Sgarroni, in modo da consentire ai che arrivano da sud di ridurre il tragitto con il veicolo, senza attraversare il Sito.
“L’obiettivo che si vuole raggiungere – evidenzia l’assessore Rosa- è la completa pedonalizzazione dell’area contermine ai laghi, individuando un sistema di parcheggio strutturato in macroaree; attualmente è rinvenibile una sola area posta lungo la strada provinciale ex s.s. 167 in direzione Melfi.
18 mila euro sono infine destinati alla candidatura della “Costa di Maratea” quale Patrimonio Mondiale UNESCO e al Programma Man and Biosphere UNESCO.
“L’eventuale riconoscimento – dichiara Rosa - è uno strumento straordinario che darà maggiore prestigio e visibilità su scala internazionale e nazionale del sito e non aggiunge alcun vincolo a quelli già esistenti”.


Elezione Consiglio provinciale, Rosa: auguri a Setaro

“Esprimo i miei più sentiti auguri al nostro Sindaco Giovanni Setaro per l’elezione a consigliere delle Provincia di Potenza ed i miei ringraziamenti a tutti i candidati di Potenza e Matera per il loro imprescindibile apporto.
Giovanni Setaro, cresciuto nella fucina di Gioventù Nazionale Basilicata di cui ha rivestito la carica di coordinatore regionale, ha già saputo dimostrare capacità amministrative di alto livello portando il Comune di cui è Sindaco, Muro Lucano, fuori dal dissesto e sono convinto che il Consiglio provinciale potentino beneficerà della sua esperienza politica e amministrativa.
L’elezione di Setaro dimostra che la militanza e la abnegazione ad un progetto sono qualificanti per essere riconosciuti degni di rappresentare gli interessi dei territori e della destra in seno ai consigli provinciali che sono l’ente intermedio tra le nostre comunità e la Regione.
Ulteriore dato positivo che si riscontra in Provincia di Potenza è il continuo arretramento della sinistra. Arretramento che porta la destra a prendere quasi la metà dei seggi consiliari.
Ancora una volta viene premiato il nostro coraggio, dimostrato nel comparire con il nostro simbolo di partito nelle elezioni provinciali mentre la sinistra, o meglio le sinistre, ancora una volta, sono costrette a nascondersi dietro anonimi cartelli che mettono insieme la solita accozzaglia di sigle.
Non si può nascondere la soddisfazione per questo risultato, frutto della positiva azione del governo regionale che ha saputo dimostrare in questi mesi lungimiranza e visione strategica.
Siamo di fronte ad un cambio di passo notevole, soprattutto se si considera che le elezioni provinciali sono elezioni di secondo grado, ovvero gli elettori sono altri amministratori lucani, che hanno potuto apprezzare in modo più immediato l’attività del governo Bardi in favore delle nostre comunità che sono il cuore della Basilicata.
Un lavoro incessante, quello del governo regionale, per rendere protagonisti i nostri territori e le loro esigenze e che non si fermerà ma sarà rafforzato dalla presenza del nostro Sindaco Setaro nel consiglio provinciale di Potenza.
Ancora in bocca al lupo”.
E’ quanto ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia Gianni Rosa. 

Ambiente e legalità, Rosa: fondamentale l’informazione

“Il convegno di ieri a Tramutola, sulla legalità e sulla tutela ambientale, ha messo in evidenza, con prepotenza, quanto l’informazione è fondamentale per costruire un rapporto sano tra istituzioni e cittadini.
Questo Governo regionale è nato sulla premessa che in Basilicata era necessario ripristinare la legalità su più livelli, dai monitoraggi alle regole certe per effettuarli.
Dotare l’ARPAB di personale dipendente è stato il primo passo in questa direzione. Con l’assunzione di sessanta unità, per lo più tecnici per i controlli, abbiamo implementato le squadre che possono andare sul territorio e che hanno l’autorevolezza per svolgere il loro lavoro di monitoraggio. Non tutti sanno, infatti, che, prima, il personale interinale non poteva svolgere gli stessi compiti dei dipendenti, con la conseguenza di un apporto ridotto alle attività dell’ARPAB.
Oggi, possiamo dire di aver rafforzato concretamente il personale che garantisce uno stretto controllo dell’ambiente. Questo, sommato all’incremento di 2,5 milioni di euro, anche per il miglioramento e l’implementazione delle strumentazioni in dotazione dell’Agenzia, consente di poter contare su una struttura funzionante. Inoltre, dopo anni di chiacchiere, la prossima settimana apriremo una sede ARPAB a Viggiano, incrementando i presidi sul territorio.
Abbiamo ottemperato ad alcuni obblighi di legge che per molto tempo sono rimasti inattuati: si pensi al Piano di ispezioni, che consente ai nostri ‘controllori’ ARPAB di accedere agli impianti sotto posti ad A.I.A., come quelli dei Centri Olio. Senza tale operazione, i controlli in situ non si potevano fare.
Il dibattito, animato da alcune associazioni di tutela ambientale, mi ha permesso di rispondere ad alcune preoccupazioni dei cittadini della Val d’Agri su cosa si è fatto e cosa si intende fare per tutelare la salute e l’ambiente lucano, soprattutto con riguardo alla qualità dell’aria.
Ricordo che abbiamo iniziato un primo ‘esperimento’ per il monitoraggio della qualità dell’aria proprio con il Centro Olio ‘Tempa Rossa, la cui A.I.A. prevede un monitoraggio in continuo delle emissioni odorigene. Anche sulla base di ciò, il Governo regionale ha messo in campo regole certe per prevenire o, in alcuni casi, limitare le emissioni odorigene, colmando un vuoto legislativo. Lo abbiamo fatto mettendo in campo una legge regionale e alcune linee guida.
Di più, stiamo lavorando per predisporre ulteriori linee guida che riguardano i composti non metanici e che sono di prossima approvazione.
Queste regole certe sono il frutto di uno studio tecnico e giuridico notevole da parte dell’ARPAB e del Dipartimento Ambiente che ha messo a confronto ed analizzato le buone pratiche che si sono sviluppate in questi anni.
Stiamo portando avanti il Piano Paesaggistico, l’unico strumento utile per programmare uno sviluppo che sia veramente sostenibile e rispettoso del nostro ambiente.
Del resto, un ambiente salubre è un diritto fondamentale dell’individuo che noi vogliamo garantire in quanto tassello del più ampio diritto alla salute, costituzionalmente tutelato. Per questo abbiamo approvato il progetto ‘Lucas, Lucania ambiente e salute’, per un finanziamento di 25 milioni in 5 anni, che avrà come base tutti gli studi epidemiologici e le ricerche sullo stato dell’ambiente condotti in Basilicata, che sono circa 50, aggiornandoli. Tale progetto, però, vuole alzare l’asticella degli obbiettivi di salute e tutela ambientale, prevedendo programmi di prevenzione e sorveglianza sanitaria per le popolazioni più esposte alle ricadute delle attività industriali, formando tecnici qualificati e realizzando ambulatori specialistici e laboratori all’avanguardia sul territorio regionale.
Una delle novità, rispetto ai precedenti, è, infatti, che esso ha l’ambizioso scopo di mappare tutta le Regione perché il diritto alla salute ed a vivere in un ambiente salubre è dei cittadini che risiedono nei territori delle concessioni petrolifere e anche di tutti i Lucani.
Le giuste preoccupazioni dei cittadini sul futuro della Valle e della Basilicata tutta sono comprensibili. Ma è da dire che noi, sin da subito, abbiamo buttato i semi per garantire ai lucani un futuro oltre il petrolio. È prova di questo la posizione ferma che la nostra Regione ha assunto in occasione del confronto Stato-Regioni per l’approvazione del PiTESAI, il Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee, durante il quale la Basilicata ha detto no a nuove concessioni, anche, e soprattutto, per il notevole contributo che la nostra terra dà all’Italia intera. Non possiamo diventare un colabrodo. E nel far sentire le nostre ragioni siamo riusciti a far approvare la nostra posizione sulla decadenza delle concessioni per l’estrazione di petrolio vetuste, ovvero quelle concessioni che esistono da anni ma che ad oggi non sono state avviate.
È prova di tale impegno, inoltre, la revisione degli accordi Total, prima, e di quelli Eni poi, che oltre a portare più soldi nelle casse regionali, con un incremento sette volte maggiore rispetto al passato, verranno utilizzate per il reale sviluppo della Regione.
In passato, le ingenti risorse rinvenienti dalle estrazioni sono state dilapidate. I nuovi accordi daranno impulso allo sviluppo sostenibile, le risorse non saranno utilizzate per le spese correnti ma per la creazione di attività che vanno nella direzione del non oil e dell’incremento dei posti di lavoro. In uno con l’accordo con l’UNIBAS, che prevede che la programmazione universitaria intercetti le esigenze delle imprese lucane, questo Governo regionale ha buttato le basi per la formazione di personale altamente qualificato e lo sviluppo di attività sostenibili.
È una delle tre gambe del progetto a lungo termine del Governo regionale per il futuro della Regione, insieme alla tutela ambientale e alla revisione degli accordi sul gas che ci permetterà di fornire la materia prima gratis a tutti i Lucani appena verranno sciolti alcuni nodi con il Governo nazionale.
E sempre nell’ottica dell’uso produttivo delle risorse delle compensazioni ambientali, il Governo regionale, attraverso una legge, che è il modo più consono per garantire la legalità, ha istituito un fondo di 13 milioni di euro per tutti i Comuni lucani per la tutela e il ripristino ambientale nei loro territori.
Sicuramente, condensare trenta mesi di cose fatte in un unico appuntamento è impossibile e per questo contiamo di farne altri. Tuttavia sono stato lieto di aver partecipato all’incontro di ieri a Tramutola che mi ha consentito di tratteggiare, seppur a grandi linee, gli sforzi fatti per recuperare gli errori e, talvolta, le omissioni del passato e soprattutto quello che il Governo regionale intende ancora fare. Non ci siamo fermati nonostante la pandemia e continueremo a lavorare per i Lucani”.
E’ quanto ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia Gianni Rosa. 

Dal Mite 2.312.405 euro per la bonifica dei siti “orfani”

Alla Regione Basilicata 2.312.405 euro per bonificare l’area di Murgie Petrasso a Terranova. La zona rientra tra i siti ”orfani”, cioè tra quei siti contaminati per i quali non si è in grado di identificare il soggetto responsabile dell’inquinamento o degli interventi di bonifica. Nel dettaglio, si procederà alla messa in sicurezza delle strade sterrate dove è presente l’amianto, che facilmente può disperdersi nell’aria. L’intervento è previsto in un accordo di programma con il ministero della Transizione ecologica, al quale la giunta regionale ha dato il via libera. 
“A quest’opera di bonifica – spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa – ne seguiranno altre. Il Pnrr prevede uno specifico Piano di azione per il risanamento dei siti “orfani”. Alla Regione Basilicata saranno trasferiti circa 11 milioni di euro. Risorse che investiremo per bonificare con tecniche di ingegneria naturalistica le cave dismesse sul versante lucano del Parco del Pollino. Dopo anni di disinteresse mettiamo in sicurezza aree abbandonate dando risposte concrete alle comunità. Il nostro programma di bonifica dei siti “orfani” si aggiunge alle iniziative per la decontaminazione degli edifici pubblici e privati e alla mappatura delle aree potenzialmente contaminate dall’amianto, per eliminare in modo definitivo dall’ambiente un serio pericolo per la salute dei cittadini”.


Differenziata, Rosa: contributi per oltre 3 meuro a 19 Comuni

La giunta regionale ha approvato la graduatoria definitiva degli interventi ammessi a finanziamento nell’ambito dell’Avviso pubblico finalizzato alla realizzazione e l’ampliamento dei centri comunali per la raccolta differenziata dei rifiuti.
Sono 19 i Comuni che riceveranno i contributi per i progetti presentati singolarmente o in forma associata per un totale di 3.315.065 euro: Muro Lucano, Armento, Trivigno, Atella, Carbone, San Fele per un’istanza presentata con Ruvo del Monte, Sasso di Castalda, Marsico Nuovo, Marsicovetere, Albano di Lucania, Pescopagano, Savoia di Lucania, Montescaglioso, Satriano di Lucania, Maratea, Anzi, Ruoti, Brindisi di Montagna e Pomarico.
“Continua l’impegno del governo Bardi per incentivare – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa - le buone pratiche finalizzate alla tutela dell’ambiente ed in questo caso finanziando la costruzione sul territorio dei centri di raccolta che diventano strategici per ottenere finalmente quel ciclo virtuoso dello smaltimento che ci consentirà di ridurre i rifiuti conferiti in discarica e il riciclo ma anche per la lotta all’abbandono dei rifiuti. Piaga che noi combattiamo anche attraverso le infrastrutture ma ha bisogno pure di un senso civico da parte dei cittadini. Con questo nuovo provvedimento abbiamo investito complessivamente 18 milioni di euro solo per i centri di raccolta. Una cifra importante che dimostra nei fatti quanto sosteniamo da sempre”.

Tornano in Basilicata le telecamere di Linea Verde (RaiUno)



Barile, Melfi, Viggianello, Rionero, Monticchio, Senise sono alcuni dei luoghi che saranno sotto i riflettori di una nuova puntata di Linea Verde dedicata alla Basilicata.
Dopo le sei puntate andate in onda questa estate e dedicate ad alcuni fra i luoghi più significativi della regione, prodotte dalla Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente, nell'ambito del progetto “Ambiente Basilicata” per la valorizzazione dei territori e delle biodiversità, il famoso programma di RaiUno torna ad occuparsi dei paesaggi e del patrimonio culturale lucano per raccontarli attraverso le immagini e le storie di alcuni operatori locali.
“Alle sei puntate andate già andate in onda – afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa – abbiamo prodotto per il 2022 un’altra serie di 7 puntate sempre dedicate all’ambiente e ai nostri paesaggi. In particolare, la prima di queste nuove puntate, che andrà in onda sabato 15 gennaio, alle ore 12 su Rai Uno, sarà dedicata all’acqua ricordando che la nostra regione ha uno dei più importanti bacini idrografici del Mezzogiorno. Le telecamere, pertanto, partiranno dalle sorgenti, come quelle del Frida, per passare alle grandi opere idriche come la diga di Montecotugno e arrivare alle fontane storiche, come quella dello Steccato, a Barile, o la fontana del Bagno a Melfi che per tanto tempo hanno rappresentato un luogo di aggregazione sociale e oggi sono un patrimonio culturale da valorizzare. Con questa nuova serie di 7 puntate intendiamo ancora una volta promuovere il nostro territorio dal punto di vista ambientale e paesaggistico grazie alla forza comunicativa di un programma televisivo molto seguito”.

 

Rifiuti, Rosa: finanziamenti ad altri nove Comuni lucani

Saranno finanziati nove interventi proposti da altrettanti Comuni lucani contro l’abbandono dei rifiuti per strada o in altri luoghi non idonei. Per questo scopo, il governo regionale ha stanziato con un avviso pubblico oltre tre milioni di euro. Sono più di cento i Comuni che hanno ricevuto gli aiuti richiesti.
Con 202.735 euro, non impegnati in precedenza, saranno ora sovvenzionati i progetti presentati dai Comuni di Abriola, Accettura, Brindisi di Montagna, Campomaggiore, Garaguso, Noepoli, Oliveto Lucano, Rotondella e Ruoti, che hanno partecipato fuori termine all’avviso pubblico per prevenire il fenomeno e realizzare adeguati sistemi di controllo.
Il finanziamento è giustificato dal carattere di urgenza che rivestono gli interventi proposti per motivi di tutela ambientale, sanitaria e di pubblica sicurezza.
“Tra i nostri obiettivi – ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa – c’è la riduzione dei rifiuti nel territorio regionale di pari passo con l’aumento della percentuale media della raccolta differenziata. Uno sforzo che richiede l’impegno di tutti, dalle istituzioni ai cittadini. Con un avviso pubblico abbiamo coinvolto i Comuni, le Province e gli Enti Parco, gli enti proposti alla vigilanza, ma deve aumentare in tutti noi la consapevolezza che l’ambiente è un bene comune e come tale va tutelato e rispettato”. 


Rosa: progetto con Ic “Bonaventura Torraca” di Potenza

Educare all’uso consapevole dell’acqua e alla riduzione dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata e il riciclo. E’ l’obiettivo del progetto “Acqua e riuso – percorsi di economia verde e circolare” promosso dal Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata ed Egrib nell’ambito di Ambiente Basilicata con la collaborazione con l’Istituto comprensivo “Torraca.Bonaventura” di Potenza. L’iniziativa sarà presentata venerdì 3 dicembre nella scuola di Via del Popolo alle 10. Ad illustrarla, presente l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa, l’amministratore unico dell’Egrib, Canio Santarsiero, con la funzionaria Anna Lanza, e la dirigente dell’Istituto Marianna Catalano.
Le attività coinvolgeranno gli alunni delle quinte elementari e delle scuole medie. Il programma è articolato in tre fasi. Una prima prevede incontri formativi e informativi in aula, corredati da laboratori di approfondimento sui temi della raccolta differenziata dei rifiuti urbani e del loro avvio a riciclo, sul compostaggio della frazione organica e umida, sulla riduzione dei rifiuti e sul consumo sostenibile, sul ciclo delle acque, sulla tutela e sul risparmio idrico. Seguiranno laboratori sulla gestione dei rifiuti organici, con attività pratiche sul “compostaggio fai da te”, dove i ragazzi potranno sperimentare quanto appreso. Infine, eventi e manifestazioni, in attinenza a particolari periodi dell’anno, come, ad esempio, il Natale, dove saranno esposti manufatti realizzati dagli studenti, ottenuti da materiale di scarto per addobbi dei presepi e degli alberi natalizi.
“I giovani – commenta l’assessore Rosa – sono sensibili alle tematiche ambientali. Con la scuola e i Comuni diamo il via a un programma che avvia i ragazzi alla conoscenza delle buone pratiche per il recupero dei rifiuti urbani e la corretta gestione dell’acqua. Rafforziamo così la consapevolezza che gli stili di vita influiscono sull’ambiente, bene da tutelare a iniziare dai nostri comportamenti”. 
“Il nostro pianeta è unico. Il futuro sostenibile è nelle nostre mani” - dichiara Santarsiero. “Bisogna mantenere vivi i sogni e concretizzare gli impegni della nostra generazione in fatti concreti per iniziare a saldare il debito contratto con le future generazioni e armarci a difendere concretamente il nostro pianeta”.