Arpab, Tisci su nomina Fasano in Osservatorio comunicazione SNPA

“E’ con grande soddisfazione che prendo atto che il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, nell’ambito del Piano di Comunicazione 2021-2023 ha voluto indicare la dott.ssa Fasano di ARPA Basilicata, nell’osservatorio rete dei responsabili comunicazione e informazione. Il gruppo, composto da sei responsabili comunicazione di altrettante Agenzie Regionali e da due rappresentanti di ISPRA avrà il compito di assicurare l’indirizzo strategico per le attività integrate dell’intero sistema”. Lo dichiara Antonio Tisci, direttore generale dell'Arpab.
“E’ un riconoscimento alla grande professionalità della dott.ssa Fasano che, dal mio insediamento, - prosegue -  cura la comunicazione e l’educazione ambientale con risultati talmente soddisfacenti da essere riconosciuti anche sul piano nazionale”
“La difesa dell’ambiente non è più una materia che interessa esclusivamente gli addetti ai lavori ma è una questione di portata generale che necessita della massima partecipazione sociale possibile.”
“Proprio grazie all’impegno della dott.ssa Fasano, nel giro di pochi mesi ARPAB ha organizzato due focus con oltre cento rappresentanti di associazioni e parti sociali, ha coinvolto le scuole, è sempre stata in grado di comunicare a mezzo stampa le attività che venivano svolte e tutto ciò è stato evidentemente riconosciuto da SNPA che - conclude Tisci -  ha preso atto dell’immenso passo avanti fatto dall’Agenzia nella comunicazione e nell’educazione ambientale e sono convinto che questo ulteriore ruolo non farà che migliorare il sistema di comunicazione dell’intero Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente”.



   

La Basilicata presenta la sua offerta turistica alla BIT

La BIT (Borsa Internazionale del Turismo), che quest'anno si tiene digital edition, è stata l’occasione per segnare il punto di partenza delle attività di promozione turistica della Basilicata, alle porte della stagione estiva 2021. A curare la presenza della Regione Basilicata è l’Agenzia di Promozione Territoriale che, insieme a circa 60 co-espositori, coordina le attività di relazione con il mercato turistico nazionale e internazionale.
Tra le attività anche l’organizzazione di eventi di presentazione online, come nel caso di “Basilicata senza confini”, l’appuntamento che Apt ha organizzato per presentare le attività in corso ed in programma. Ad aprire con il saluto istituzionale è stato il presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, che ha evidenziato come la Regione sta operando per affiancare il sistema del turismo in questo difficile momento.
A presentare l’offerta della Basilicata e le attività in corso è stato il direttore generale dell’APT, Antonio Nicoletti, nel suo intervento dal titolo “Basilicata, una risposta ad ogni desiderio. Le nuove attrazioni della stagione 2021”, con cui ha evidenziato non solo i prodotti che il territorio offre al viaggiatore ma anche le azioni di comunicazione e promozione a cui sta lavorando l’Agenzia, in particolare la campagna nel circuito delle Grandi Stazioni italiane e il nuovo video “Basilicata senza confini”, presentato proprio durante l’evento.

Ad accompagnare l’APT alla BIT anche i comuni di Potenza e Maratea che hanno inteso investire in questo evento partecipando come co-espositori per promuovere la propria offerta. Presente all’appuntamento di oggi il sindaco di Maratea, Daniele Stoppelli, ha colto l’occasione per presentare l’offerta “Oltre il mare” della Perla del Tirreno e dunque le possibilità outdoor che si affiancano alla principale identità di località balneare. La città capoluogo è stata rappresentata dall’assessore al Turismo, Alessandro Galella, il quale ha inquadrato Potenza nell’offerta turistica regionale presentandola anche come “porta dell’Appennino meridionale”.
“Stay longer, stay better, pay less. Una nuova offerta per conoscere la città Capitale Europea della Cultura 2019” è stato invece il titolo dell’intervento di Marianna Dimona per la Confcommercio di Matera, a rappresentare un mondo delle imprese che sta riavviandosi con proposte ed investimenti. Con lo stesso spirito ha portato la sua testimonianza Franco Garofalo, raccontando l’esperienza di Destinazione Basilicata, come caso di “Sistemi di imprese e strumenti innovativi per lo sviluppo del turismo”.

«Siamo a BIT per presentare le novità dell'offerta turistica della Basilicata in vista dell'estate 2021 – ha sostenuto Antonio Nicoletti -, alla quale ci approcciamo dopo un lavoro di diversi mesi, non solo sul prodotto ma anche operando per innovare linguaggi e strumenti di comunicazione, come sta avvenendo in questo periodo in cui è finalmente opportuno mandare messaggi al mercato, puntando sulla valorizzazione di temi e peculiarità che ci distinguono come destinazione. Linguaggi nuovi che rimandano al concetto di libertà, come con video e campagna “Senza confini” e con strumenti digitali che aprono le porte ai millennials, lavorando con sistematicità nelle opportunità offerte da graphic novel e games. E nel frattempo abbiamo una sponda straordinaria negli operatori e nelle istituzioni.
La Basilicata si presenta dunque coesa, contemporanea e capace di innovare di fronte alla riapertura del mercato turistico. Fondamentale l'appoggio delle istituzioni, in particolare della Regione. La presenza del presidente Bardi ci ha confermato una vicinanza che l'energia e la concretezza dell'assessore Cupparo ha voluto trasformare in un piano di rilancio del settore, condiviso con gli operatori, che rappresenta una novità assoluta nel metodo e nei contenuti. La Basilicata riparte con l'ambizione di avere molto da dire al mondo del turismo».

Link agli eventi nella sezione dedicata a Bit 2021 sul portale Basilicata Turistica: https://www.basilicataturistica.it/marketing-promozione/bit-digital-edition-2021/ 

Ente Parco Murgia Materana su visita troupe di “Linea Verde”

Nelle giornate di Martedì 4 e Venerdì 7 maggio, l’Ente Parco della Murgia Materana ha ospitato la troupe della trasmissione televisiva di Rai 1 “Linea Verde”, alla presenza del Direttore dell’Ente, Enrico De Capua e del Responsabile del Centro Studi e Conservazione della Biodiversità di Parco dei Monaci, Vito Santarcangelo, per la registrazione di una puntata dedicata alla città di Matera.
La nota trasmissione televisiva, condotta da Marcello Masi e Daniela Ferolla, con la partecipazione di Federica De Denaro, tratta temi molto cari all’Ente Parco su cui ha avviato diversi progetti, quali la sostenibilità, il verde e l’agricoltura urbana, nonché la conservazione e la tutela del patrimonio artistico e culturale italiano, il riciclo e l’innovazione.
Le riprese del 4 maggio scorso si sono incentrate nell’area del Belvedere di Murgia Timone, il cui scenario suggestivo sulla prospicente città dei Sassi è apprezzato in tutto il mondo, mentre quelle del 7 maggio sono state dedicate al Centro Studi e Conservazione della Biodiversità del Centro Visite di Parco dei Monaci, nell’ambito del quale gravitano numerosi progetti di studio, conservazione, valorizzazione, tutela e divulgazione delle peculiarità ambientali presenti nel Parco ed inscritte nella Rete Natura 2000.
Il Presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana, Michele Lamacchia, ha commentato: “E’ stata sicuramente un’opportunità unica per la conoscenza delle peculiarità del Parco della Murgia Materana e la divulgazione delle eccellenze faunistiche e naturalistiche di cui è florido il Parco. 
Siamo molto felici di aver ospitato la troupe di ‘Linea Verde’ ed aver avuto la possibilità di presentare i nostri progetti in atto, finalizzati ad una fruizione consapevole delle aree protette del Parco”.
   

Nicoletti (Apt) su Bandiere Blu in Basilicata

“Le coste della Basilicata confermano la loro qualità e può ripartire con il piede giusto la stagione balneare, grazie anche al riconoscimento della Bandiera Blu a cinque località e alle loro spiagge”.
E’ il commento di soddisfazione del direttore generale dell’Agenzia di Promozione Territoriale di Basilicata, Antonio Nicoletti, nell'apprendere la notizia della riconferma del prestigioso vessillo a Maratea, Bernalda, Pisticci, Policoro e Nova Siri, assegnato come ogni anno dalla Foundation on Environmental Education (FEE)
“Anche nell'ambito del prodotto balneare – continua Nicoletti – la Basilicata conferma la sua identità di destinazione turistica dall’offerta ricca di qualità e di diversità. Da noi infatti il turista può scegliere tra la costa tirrenica, con il paesaggio mozzafiato di Maratea, e il litorale ionico del Metapontino, con le ampie spiagge dunali. Tanti sono i servizi e le attività per chi vuole trascorrere giorni di relax al mare, nella totale qualità ambientale, certificata anche quest’anno dal riconoscimento conseguito con la Bandiera Blu”.

 

Alsia, al via progetto per valorizzazione trota autoctona lucana

Con la sottoscrizione del protocollo tra l’ALSIA e la FIPSAS, la Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, e del contratto di servizio con la ditta “Itticoltura di Luigi Mancino” di Tito (PZ), entra in fase operativa il progetto di “Valorizzazione della trota autoctona lucana”. Il progetto, promosso dall’ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, è stato approvato dalla Giunta regionale di Basilicata nell’ambito della Misura 2.47 “Innovazione” del PO FEAMP Basilicata 2014/20, ed è finalizzato a favorire in Basilicata un’acquacoltura sostenibile e innovativa.
“Da numerose ricerche in ambienti fluviali della Basilicata – ha commentato Aniello Crescenzi, direttore dell’ALSIA - tra cui quelli del Noce, dell’Agri e del Sinni, è emersa la presenza della trota fario mediterranea (Salmo trutta) riconducibili a popolazioni autoctone-selvatiche. In questo contesto, è nata l’idea di valorizzare la popolazione autoctona di trota lavorando sulla identità produttiva territoriale - attraverso un’azione di marketing da parte delle imprese – e garantendo il mantenimento della biodiversità di specie che da sempre hanno popolato i nostri alvei fluviali, contribuendo indirettamente alla sostenibilità ambientale. I destinatari del progetto – aggiunge Crescenzi - saranno infatti aziende ittiche, agriturismi e aziende della ristorazione, associazioni di pescatori e ambientaliste, Enti pubblici e la FIPSAS”.
Nei prossimi giorni si avvieranno le catture di trote in ambienti fluviali, e si darà corso allo screening genetico presso i laboratori del Centro ricerche dell’ALSIA “Metapontum Agrobios” per verificare la presenza della fario mediterranea, che sarà poi avviata alla riproduzione e all’allevamento presso lo stabilimento di itticoltura di Luigi Mancino a Tito, con verifiche tecnico economiche sulla produttività e su nuove pezzature merceologiche.
Il progetto, che si avvale della consulenza scientifica del Dipartimento di Scienze dell’UNIBAS, l’Università degli Studi della Basilicata, dovrà concludersi entro il 2023, e prevede la collaborazione anche del CREA-ZA, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria “Zootecnia e Acquacoltura” di Monterotondo (RM).

  

Apt: dalla Bit riparte la stagione della Basilicata turistica

Si terrà dal 9 al 14 maggio prossimi l'edizione 2021 della BIT – Borsa Internazionale del Turismo - che tradizionalmente si svolge a Milano ma che quest'anno per la prima volta sarà in edizione digitale su piattaforma online.
Una modalità a cui ha aderito l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata che organizza la presenza della destinazione regionale in compartecipazione con circa 60 operatori dell'offerta del mercato lucano ed alcune istituzioni locali. È il caso infatti dei comuni di Potenza e Maratea che hanno affiancato l'APT con lo scopo di presentare l'offerta turistica delle destinazioni territoriali puntando sulle caratteristiche e sui prodotti che vengono offerti alla fruizione del turista.
“Un dato importante da sottolineare – commenta il direttore generale di APT, Antonio Nicoletti – è relativo alla partecipazione degli operatori privati a questa edizione digitale. Rispetto alle precedenti edizioni, il numero di espositori è infatti quadruplicato, un dato certo favorito dalle possibilità offerte dalla tecnologia e che testimonia come i nostri operatori siano pronti a raccogliere le opportunità del mercato e dall’innovazione, anche in un periodo particolare come questo”.
Nel corso della BIT, l'attività si svolgerà in particolare attraverso workshop, incontri BtoB tra operatori, eventi di presentazione e contatti tra le destinazioni, che rappresentano l'importante patrimonio di relazioni propedeutiche ad una stagione turistica ormai alle porte. Tra le azioni presentate attraverso le attività a Bit anche il progetto Naturarte, nato in collaborazione tra il l'Assessorato all'Ambiente della Regione Basilicata e i parchi della Basilicata.
Alla BIT la Regione Basilicata arriva lungo un percorso di promozione pianificato per tempo e avviato nelle settimane precedenti con in particolare una nuova iniziativa di comunicazione realizzata dall’APT. È infatti partita a fine aprile una campagna di promozione sui grandi pannelli pubblicitari nelle stazioni dell'alta velocità di tutta Italia. La Basilicata è così protagonista a Bologna, Firenze, Roma, Milano, Venezia, Napoli e Torino e lo sarà anche a giugno. Altre iniziative nel circuito Grandi Stazioni sono inoltre previste per la fine dell'anno, in particolare alla stazione di Milano, dove per Natale verrà utilizzata l'arcata centrale per promuovere la destinazione nel periodo invernale.
“Nonostante le difficoltà dovute all’incertezza dell’emergenza ancora non superata – spiega Nicoletti – che impone azioni da definire in progress, era necessario comunicare una Basilicata viva e attiva anche nell'estate 2021, con un’offerta rivolta a soddisfare le esigenze del turista contemporaneo, mettendo a valore il patrimonio naturale e paesaggistico, i borghi e l'offerta culturale, oltre alla consolidata e qualificata offerta balneare. Una strategia di comunicazione in cui innovazione, coordinamento e condivisione pubblico-privato rappresentano la sostanza di un metodo di lavoro voluto dal Presidente Bardi e che oggi, con il piano di azione per il rilancio del turismo promosso dall’assessore Cupparo, approda verso iniziative concrete e di forte impatto”.
Alla BIT la Basilicata organizzerà due eventi online il 12 e 13 maggio, con la presenza del presidente della regione Basilicata Vito Bardi, dell’assessore alle Politiche di Sviluppo Franco Cupparo, delle amministrazioni comunali di Maratea e Potenza e dei rappresentanti e del mondo imprenditoriale privato di Matera e della Basilicata, per presentare le novità della stagione 2021.
  

Attività CML patenti di guida ASP. Tempi di attesa abbattuti

L’incalzante lavoro della Commissione Medica Locale (CML) istituita presso I’Azienda Sanitaria Locale di Potenza (ASP) con DPGR n. 96 del 23 giugno 2020 ha consentito di ridurre in maniera significativa, in misura pari a dodici mesi, i tempi di attesa delle visite mediche per il rinnovo delle patenti di guida.
Lo comunica l'Asp in un comunicato stampa.
“Grazie allo straordinario impegno e supporto messo in campo dal Direttore Generale, dottor Lorenzo Bochicchio, dalla Direzione Strategica, dal Direttore f.f. dell’U.O.C. Igiene Epidemiologica e Sanità Pubblica, dal personale amministrativo e dai componenti tutti - ha affermato il presidente della Commissione, dottor Aldo Di Fazio - è stato possibile abbattere le liste d’attesa che contavano circa 14 mesi al momento del nostro insediamento, raggiungendo un importante risultato con tempi d’attesa, ad oggi, di meno di 2 mesi. Nei prossimi mesi, sia presso l’ASP che presso l’ASM, si procederà all'implementazione di un programma informatico che consentirà di facilitare le procedure amministrative di accesso e gestione delle istanze dei cittadini. Ringraziando per la pazienza e la fiducia che i cittadini lucani hanno voluto riservare a questa CML, il nostro impegno sarà quello di mantenere e migliorare nel tempo i risultati raggiunti”, ha concluso il presidente Di Fazio.
“La lungaggine dei tempi delle procedure, unicamente ascrivile alla perdurante carenza di personale medico e alla conseguente difficoltà di ricomporre la CML, costituiva motivo di forte disagio per i cittadini e per molti lavoratori. Ci siamo dati un modello organizzativo nuovo, abbiamo richiesto uno sforzo ulteriore ai componenti della Commissione e, nel volgere di pochi mesi, siamo riusciti nell’intento di abbattere le liste d’attesa. Sappiamo di aver reso un servizio significativo alla nostra Comunità. Un ringraziamento al dottor Di Fazio, alla Commissione e a tuti coloro i quali hanno concorso al conseguimento di questo importante risultato”, ha affermato il Direttore Generale dell’Asp Basilicata, dottor Lorenzo Bochicchio.
  

Asm: attivazione piattaforma per prenotazione gratuita tamponi

L’Azienda Sanitaria di Matera comunica che da giovedì 6 maggio verrà aperta l’agenda telematica dedicata alla prenotazione gratuita dei tamponi molecolari.
I tamponi verranno effettuati, dal lunedì al sabato,presso i drive trough dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera e dell’Ospedale di Policoro.
Nei prossimi giorni - si legge in una nota dell'azienda sanitaria - verrà pubblicato sul sito dell’ASM il link attraverso il quale sarà possibile procedere alla prenotazione.

 

Ricerca, nuovo accordo quadro collaborazione Alsia-Unibas

“La rapida evoluzione delle innovazioni e la crescente richiesta di supporto da parte del sistema agro-industriale lucano - in particolare da parte delle imprese agricole, agroalimentari e forestali – necessitano di servizi sempre più avanzati in termini di ricerca, di sperimentazione, di validazione e trasferimento di innovazioni mature, e di formazione degli addetti. Questi sono solo alcuni aspetti alla base dell’idea di strutturare un rapporto costante e sinergico con l’Ateneo lucano per programmare al meglio le attività, a tutto vantaggio della competitività dell’imprenditoria locale”.
Ha commentato così Aniello Crescenzi, Direttore dell’ALSIA - l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di innovazione in Agricoltura - la definizione del nuovo accordo di collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata (UNIBAS) approvato dall’Agenzia con Delibera direttoriale n. 49 del 2 aprile 2021. Un accordo tutto orientato a migliorare l’offerta dei servizi in agricoltura sul territorio, anche potenziando le infrastrutture tecnologiche e l’offerta formativa.
“La collaborazione tra ALSIA e UNIBAS è attiva da molti anni - ricorda Crescenzi - seppur legata di volta in volta a progetti specifici condivisi e non organicamente strutturata. L’accordo – chiarisce - vede ora insieme in modo sinergico due importanti istituzioni che operano in Basilicata nei settori della ricerca, della sperimentazione, della divulgazione e della formazione. Da una parte l’ALSIA, con il suo sistema di Aziende agricole sperimentali dimostrative distribuite su tutto territorio regionale ed il suo polo di ricerca, di sperimentazione, di formazione e di divulgazione di Pantanello, a Metaponto, nonché con le diverse infrastrutture, come la rete di stazioni del Servizio Agrometeorologico Lucano e di monitoraggio fitopatologico, che punta a strutturare specifici percorsi formativi professionali e a valorizzare e condividere il proprio patrimonio storico, strutturale e tecnologico. Dall’altra l’Università degli Studi della Basilicata, massima Istituzione culturale e formativa che concorre alla costruzione dello spazio europeo della ricerca e dell’alta formazione grazie anche ai suoi laboratori ed alle sue facilities strumentali di rilevanza scientifica che, attraverso la collaborazione con soggetti esterni specializzati, intende valorizzare ulteriormente le proprie attività di ricerca e capacità di innovazione, e sviluppare ed innovare ulteriormente la propria offerta didattica.”
“A questi importanti obiettivi dei due Enti – conclude Crescenzi - al cui perseguimento contribuirà la collaborazione sempre più stretta tracciata da questo accordo quadro, si aggiungono in prima battuta anche quelli collegati allo scambio di best practice e alla condivisione della piattaforma “Phenolab 4.0” dell’Agenzia nel polo di Pantanello, per la costituzione di unità di ricerca congiunte sui temi della macroeconomia, per la valorizzazione del patrimonio documentale storico della Riforma fondiaria, e per facilitazione dei progetti di fundraising. Specifici accordi operativi successivi definiranno altri ambiti comuni di intervento, sui quali le due istituzioni stanno già lavorando.
  

Arpab e UniBas, siglato accordo di cooperazione scientifica

Il monitoraggio ambientale al centro di un accordo tra l’Arpab e l’Università degli Studi della Basilicata fondato sulla cooperazione scientifica e accademica.
Le due istituzioni, in linea con i rispettivi regolamenti e statuti, favoriranno forme di collaborazione per erogare servizi a supporto delle attività di ricerca, sviluppo tecnologico ed innovazione.
È quanto si legge in una nota dell’Arpab.
Nell’ambito delle attività di didattica e formazione saranno avviati dottorati, stages, master ed attività collegate (tra cui seminari, convegni ed eventi su temi concordati) per la migliore realizzazione dei rispettivi fini istituzionali.
Le azioni, come riportato nel documento, saranno validamente supportate attraverso lo scambio di documentazione e di pubblicazioni scientifiche oltre che del materiale didattico di interesse per le parti anche in collaborazione con altre istituzioni italiane e straniere.
Il coordinamento, affidato a referenti scelti dall’Agenzia e dall’Ateneo, cui sarà delegata la programmazione e la gestione delle attività, si impegnerà a individuare nuovi modelli e strategie che rafforzino il legame con il territorio sperimentando nuove forme di comunicazione e di diffusione di conoscenze ed esperienze ad elevato contenuto tecnologico all’interno del tessuto sociale locale.
“Con l’accordo siglato vogliamo garantire il comune interesse al monitoraggio e alla qualità ambientale - ha osservato il Direttore Generale avv. Antonio Tisci - e intendiamo farlo con modalità di gestione trasparente e condivisa ma soprattutto attraverso la partecipazione.
Il personale dell’Arpab e quello dell’Ateneo lucano saranno reciprocamente impegnati nelle attività di ricerca nell’ottica di uno spirito di leale collaborazione”.
“Il mio ringraziamento alla comunità accademica dell’Università degli Studi della Basilicata, dove peraltro tanti tecnici dell’ARPAB si sono laureati, per aver accolto l’accordo congiunto, ha aggiunto in conclusione il vertice dell’Arpab avv.Tisci, e per il supporto e la tensione costante a rinnovate politiche di programmazione che tengono conto delle necessità del controllo ambientale del territorio lucano”.




  

Educare SportivAmbiente, Arpab: firmato protocollo d’intesa

Politiche alla persona, tutela ambientale e valorizzazione del territorio con un messaggio educativo che passa dalla promozione formativa che lo sport trasmette combinando opportunità di conoscenza, crescita culturale ed etica comunitaria per studenti e categorie sociali più fragili.
Sono questi i contenuti del protocollo “Educare SportivAmbiente” firmato questa mattina nella sede dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata con i comitati regionali P.G.S. (Polisportive Giovanili Salesiane) e A.S.I. (Associazioni Sportive Sociali Italiane) in collaborazione con i Gruppi Ricerca Ecologica.
È quanto si legge in una nota dell’Arpab.
Grande compiacimento per la sottoscrizione del protocollo hanno manifestato Angelo Saltarelli (PGS), Luigi Laguardia (ASI) e Valentino Russo (GRE) promotori dell’iniziativa.
Il Direttore Generale dell’ARPAB Antonio Tisci sottolineando l’importanza dello sport, settore fortemente penalizzato dalle limitazioni dovute alla pandemia, ha dichiarato la propria disponibilità a contribuire ad ogni idea che coinvolga la società civile nelle politiche di educazione ambientale.
“Ho accolto con entusiasmo la proposta delle associazioni - ha dichiarato Tisci – di favorire il binomio ambiente/sport. L’Agenzia sarà sempre disponibile a farsi coinvolgere in iniziative analoghe promosse dall’associazionismo attento alla difesa e alla tutela dell’ambiente come interesse sociale diffuso”.
  

Vendita paglia azienda Pantano, asta pubblica dell’Alsia

Sono 320 le rotoballe che l’ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, ha posto in vendita attraverso un’asta pubblica, secondo quanto previsto dalla Determinazione dirigenziale dell’Area “Programmazione e Sviluppo” dell’Agenzia n. 2021/20PS/00004 del 15/04/2021.

L’avviso d’asta, che scadrà alle ore 13.00 del 10 maggio 2021, riguarda la vendita “a corpo unico” di rotoballe di paglia rivenienti da raccolte negli anni 2018, 2019 e 2020 presso l’Azienda Agricola Sperimentale Dimostrativa dell’ALSIA “Pantano” di Pignola (PZ), metà delle quali di paglia di frumento e l’altra metà di fieno erbaio. In aggiunta, la ditta che si aggiudicherà l’asta avrà diritto ad altre 55 rotoballe (22 di paglia frumento e 33 di fieno erbaio) deteriorate o danneggiate e imbrunite, e quindi escluse dal calcolo della base d’asta, ma incluse gratuitamente nel corpo unico di vendita. Il prodotto è in giacenza, protetto sotto fienile e in stalla nell’Azienda “Pantano”.

Il prezzo a base d’asta complessivo per la vendita è di € 4.800, al netto dell’IVA. L’asta verrà espletata col criterio del confronto tra le offerte segrete in aumento, e sarà aggiudicata al concorrente che avrà proposto l’importo maggiore. Saranno a carico dell’aggiudicatario le spese per il ritiro e trasporto delle rotoballe di paglia e di fieno direttamente presso l’Azienda Pantano.
Le offerte dovranno essere recapitate in busta chiusa sigillata all’ALSIA, Via Annunziatella, 64 - 75100 Matera - a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure a mano, entro le ore 13.00 del giorno 10 maggio 2021.

Leggi qui l’avviso e scarica i modelli per formulare l’offerta: http://bit.ly/ALSIA-venditapaglia. 

Borse di studio Ardsu, a maggio il pagamento della seconda rata

Entro la prima settimana di maggio l’Ardsu provvederà al pagamento del secondo rateo delle borse di studio a 291 studenti, per circa 394 mila euro, per l’anno accademico 2019/2020. Lo rende noto il presidente dell’Ente Antonio Zottarelli.

“L’Azienda – è scritto in una nota diffusa dall’Azienda regionale per il diritto allo studio - sta mettendo in campo azioni mirate nell’interesse degli studenti universitari lucani, accese dalla Giunta Regionale Basilicata attraverso contributi economici dedicati, rispetto a quelle già poste in essere sino ad oggi, facendosi interprete delle esigenze degli stessi e delle loro famiglie, in questo momento messi a dura prova dall’emergenza sanitaria in atto, che verranno rese note nei prossimi giorni”. 

Ai laboratori ARPAB la certificazione UNI EN ISO 9001:2015

I laboratori dell’Arpab hanno conseguito la certificazione ISO 9001: 2015 per i servizi di analisi chimiche e microbiologiche su matrici di interesse ambientale. Lo rende noto lo stesso ente precisando in una nota che “l’importante certificazione dei ‘Sistemi di gestione della Qualità’ dei laboratori è una tappa del lungo percorso intrapreso dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Basilicata per migliorare le prestazioni dei propri processi garantendo l’efficienza dei servizi erogati e monitorando la qualità delle prove eseguite. La certificazione ISO 9001:2015, conseguita dall’Arpab verifica la conformità di un sistema organizzativo ai criteri riportati nelle norme di riferimento per aumentare la fiducia nei servizi forniti. Con il riconoscimento della certificazione ISO 9001 i laboratori dell’Arpab sono stati riconosciuti conformi allo standard di riferimento internazionale per la gestione della Qualità garantendo il miglioramento continuo delle prestazioni e della qualità delle attività svolte”.

“La qualità dei risultati - ha osservato il direttore generale Antonio Tisci - attraverso il sistematico controllo qualità intra-laboratorio e la partecipazione a controlli inter-laboratorio di origine esterna e interna garantisce la stima dei dati analitici dissipando ogni dubbio. La certificazione della qualità mancava ai laboratori dell’Arpab dalla costituzione dell’Ente ed era uno degli obiettivi che la Giunta regionale mi aveva conferito con la mia nomina e che io, nella mia relazione triennale, mi ero ripromesso di realizzare entro il primo semestre 2021. Grazie allo sforzo del personale dell’Arpab siamo riusciti ad anticipare i tempi e a concludere le procedure già ad aprile. Ovviamente si tratta solo di una prima tappa del percorso di potenziamento e di miglioramento dell’Arpab, i cui laboratori dovranno essere accreditati in modo che venga accertata da un ente terzo la competenza, l’indipendenza e l’imparzialità dei laboratori di prova. Per rendere i laboratori idonei all’accreditamento sarà necessario effettuarne veri e propri lavori di riammodernamento e ristrutturazione che contiamo di iniziare e concludere in tempi rapidi, con la speranza di riuscire a concludere le procedure di accreditamento entro la fine dell’anno”.

Ai laboratori ARPAB la certificazione UNI EN ISO 9001:2015

I laboratori dell’Arpab hanno conseguito la certificazione ISO 9001: 2015 per i servizi di analisi chimiche e microbiologiche su matrici di interesse ambientale. Lo rende noto lo stesso ente precisando in una nota che “l’importante certificazione dei ‘Sistemi di gestione della Qualità’ dei laboratori è una tappa del lungo percorso intrapreso dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Basilicata per migliorare le prestazioni dei propri processi garantendo l’efficienza dei servizi erogati e monitorando la qualità delle prove eseguite. La certificazione ISO 9001:2015, conseguita dall’Arpab verifica la conformità di un sistema organizzativo ai criteri riportati nelle norme di riferimento per aumentare la fiducia nei servizi forniti. Con il riconoscimento della certificazione ISO 9001 i laboratori dell’Arpab sono stati riconosciuti conformi allo standard di riferimento internazionale per la gestione della Qualità garantendo il miglioramento continuo delle prestazioni e della qualità delle attività svolte”.

“La qualità dei risultati - ha osservato il direttore generale Antonio Tisci - attraverso il sistematico controllo qualità intra-laboratorio e la partecipazione a controlli inter-laboratorio di origine esterna e interna garantisce la stima dei dati analitici dissipando ogni dubbio. La certificazione della qualità mancava ai laboratori dell’Arpab dalla costituzione dell’Ente ed era uno degli obiettivi che la Giunta regionale mi aveva conferito con la mia nomina e che io, nella mia relazione triennale, mi ero ripromesso di realizzare entro il primo semestre 2021. Grazie allo sforzo del personale dell’Arpab siamo riusciti ad anticipare i tempi e a concludere le procedure già ad aprile. Ovviamente si tratta solo di una prima tappa del percorso di potenziamento e di miglioramento dell’Arpab, i cui laboratori dovranno essere accreditati in modo che venga accertata da un ente terzo la competenza, l’indipendenza e l’imparzialità dei laboratori di prova. Per rendere i laboratori idonei all’accreditamento sarà necessario effettuarne veri e propri lavori di riammodernamento e ristrutturazione che contiamo di iniziare e concludere in tempi rapidi, con la speranza di riuscire a concludere le procedure di accreditamento entro la fine dell’anno”.

Antiche varietà di fruttiferi del Pollino, “open day” dell’Alsia

Cinque appuntamenti "Open Day", dal 12 al 20 aprile, tutti dedicati alla biodiversità e alla conservazione delle antiche varietà di fruttiferi del Pollino: li organizza l'ALSIA, tramite la sua Azienda agricola sperimentale dimostrativa "Pollino" di Rotonda, a Viggianello, Castelluccio Superiore e Chiaromonte, tutti in provincia di Potenza.

Ciliegio, susino, melo e fico saranno le specie oggetto di attenzione nei diversi incontri, che prevedono la visita ad alcuni siti di conservazione della biodiversità, e corsi di innesto di antiche varietà su piante selvatiche presenti lungo gli antichi tratturi del massiccio del Pollino. Nelle occasioni, avrà luogo il consueto "scambio delle marze" per innesti tra agricoltori custodi e appassionati.

Due i progetti interessati dall'iniziativa dell'Agenzia, entrambi finanziati dalla Regione Basilicata tramite la Misura 10.2 "Agrobiodiversità" del PSR 2014-20: FiNoPoM ("Caratterizzazione e conservazione di antiche varietà di fico, nocciolo, melo e pero della Basilicata") e BioDruBa ("Caratterizzazione e conservazione di antiche varietà di ciliegio, susino, albicocca, pesco, percoco e mandorlo della Basilicata").

Questo l'elenco degli appuntamenti:

• 12 aprile, Viggianello, Loc. Prastio: ore 9.30 e ore 15.00
• 13 aprile, Castelluccio S., Loc. Foresta: ore 9.30 e ore 15.00
• 20 aprile, Chiaromonte, Loc. Pastera: ore 9,30

Matera 2019, il saluto a Marino Sinibaldi

“Dal 2 aprile lascerò la Rai (per limiti di età, nulla di traumatico...)”. "E’ con il suo inconfondibile umorismo che il caro amico Marino Sinibaldi - si legge in una nota della Fondazione Matera Basilicata 2019 - si congeda ufficialmente quest’oggi dal suo viaggio alla guida di Radio 3 a chi gli scrive via mail. Matera Capitale Europea della Cultura 2019 gli deve tanto, per quella straordinaria e vincente intuizione di portare nella città dei Sassi la festa dell’emittente radiofonica culturale della Rai, ribattezzata appunto Materadio, che dal 2011 ha accompagnato e raccontato il percorso prima di candidata poi di vincitrice del titolo Ecoc, ma anche dato vita a progetti originali, intrecciando la dimensione locale con quella nazionale ed europea. Un sodalizio profondo quello creato da Marino e la grande squadra di Radio 3 con la città dei Sassi, testimoniato dal pubblico sempre crescente che di anno in anno ha affollato, durante le giornate di Materadio, il centro città e poi la Cava del Sole nelle ultime due edizioni, finanche quella della pandemia del 2020".

"A Marino - conclude la nota di Matera 2019 - facciamo i nostri migliori auguri per il traguardo raggiunto, certi di continuare a costruire ancora tante belle cose insieme per il prosieguo di Matera 2019. Al nuovo direttore di Radio 3, Andrea Montanari, vanno le nostre più vive congratulazioni, nell’auspicio di consolidare ulteriormente questa decennale collaborazione".

Matera 2019, nuove progettualità per i map pointer

Si avviano a nuove progettualità i map pointer di Matera 2019, le architetture luminose installate dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 agli ingressi della città di Matera e nei quartieri periferici, nell’ambito del progetto della Capitale Europea della Cultura 2019 “Lumen – Social Light”. Attraverso questo progetto, - spiega la Fondazione in una nota - la comunità è stata chiamata a portare luce nelle aree urbane ed accogliere così i visitatori a partire dalla cerimonia inaugurale dell’anno speciale per la città dei Sassi, attingendo alla tradizione locale delle luminarie.
Oltre 6000 i cittadini che hanno partecipato ai laboratori organizzati in diversi luoghi della città per costruire, con l’ausilio di artigiani locali e ditte specializzate, i map pointer e le bag-light, le borse luminose a forma di tamburelli e setacci, in un grande processo di creazione collettivo e di attivazione della partecipazione.
Concluso l’anno da Capitale Europea della Cultura, la Fondazione ha continuato a tenere le installazioni attive quale segnale di continuità di Matera 2019 e di presenza luminosa nei giorni bui della pandemia.
Le architetture luminose, di cui oggi inizia lo smontaggio per sottoporle ad una operazione di manutenzione e restyling, diventeranno parte di una nuova progettualità di rigenerazione urbana nei diversi quartieri della città.
  

Asp Basilicata, al via dispositivo indossabile telemedicina

Si chiama “T1”, è un cerotto in grado di monitorare diversi parametri vitali e sarà utilizzato inizialmente per pazienti Covid e Covid negativizzati
Prossimamente al via anche le televisite domiciliari
Melfi, mercoledì 31 marzo 2021 – È stato presentato questa mattina nella sede del Servizio Cure Domiciliari dell’Asp Basilicata presso l’ospedale di Melfi, il primo dispositivo indossabile di Telemedicina.
Il dispositivo (“T1”) è stato applicato per la prima volta su un paziente Covid negativizzato (Paziente 1). Si tratta di un cerotto con dei sensori in grado di trasmettere una serie di parametri vitali quali: frequenza cardiaca, pressione arteriosa, frequenza respiratoria, elettrocardiogramma, saturazione ossigeno, temperatura. Il dispositivo, collegabile via bluetooth a smartphone, tablet o pc, trasmette i dati, attraverso un’apposita applicazione, ad una centrale operativa.
Il cerotto “T1” sarà inizialmente utilizzato su pazienti Covid e Covid “negativizzati” ma con postumi post Covid. In futuro si potranno monitorare anche pazienti oncologici (in follow-up o in corso di chemioterapia), in nutrizione artificiale, con scompenso cardiaco, con ulcere cutanee (le cosiddette piaghe da decubito) e tutti i pazienti sottoposti a cure domiciliari che necessitano di costante monitoraggio. Attualmente sono state individuate due centrali operative per l’analisi dei dati trasmessi dal dispositivo: una gestita presso l’ospedale di Venosa e una, dedicata ai pazienti oncologici, gestita dai medici dell’Irccs-Crob di Rionero in Vulture.
“La Regione è attenta ai processi di innovazione tecnologica in medicina e siamo certi che questo esperimento, al momento rivolto ai pazienti Covid, aprirà la strada ad altre iniziative di telemedicina, soprattutto in ambito oncologico, necessarie per migliorare l’offerta sanitaria regionale e la qualità della vita dei pazienti”, ha affermato l’assessore Leone.
“È il primo ed importante passo lungo un percorso condiviso con l’Assessorato alla Salute della Regione Basilicata, di costruzione di una rete di telemedicina, che prevede l’implementazione di un ampio spettro di servizi ed attività sanitarie”, ha affermato il direttore dell’Asp, Bochicchio. “La contingenza di questo momento storico ci ha consigliato di partire, in via sperimentale, nell’ambito delle attività di gestione dell’emergenza pandemica, per offrire un supporto ulteriore a quanti portano ancora i segni di una infezione pregressa da Covid-19 e che necessitano di una attività specifica di monitoraggio clinico. Un ringraziamento ai molti che hanno concorso alla realizzazione di questo incoraggiante risultato”.
“Come Guglielmo Marconi, nel marzo del 1930, dalla Cabina Radio del suo yacht Elettra ancorato nel porto di Genova, accese attraverso un segnale radio le luci del Municipio di Sydney dall'altra parte della terra, oggi, 31 marzo 2021, applichiamo il primo dispositivo di Teledicina”, ha affermato il dottor Corona.
Un punto di partenza importante che, a breve, sarà affiancato anche dalle televisite domiciliari.

Dismissione dei beni di riforma fondiaria, illustrato regolamento

Un percorso condiviso e partecipato sul nuovo Regolamento di gestione e dismissione dei beni residuali ereditati dall’azione di Riforma Fondiaria degli anni ‘50, prima della definitiva approvazione della Giunta regionale. E’ stato questo lo spirito dell’incontro con le Organizzazioni professionali di categoria della Basilicata voluto da Aniello Crescenzi, direttore dell’Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura, tenutosi nella tarda serata del 30 marzo sulla proposta che l’Agenzia dovrà sottoporre appunto all’approvazione dell’esecutivo regionale. Lo rende noto la stessa Agenzia, precisando che “l’art. 1 della Legge regionale n. 6 del 26 febbraio 2021, infatti, prevede che l’ALSIA, in qualità di Ente competente e dotato di delega di legge in materia, predisponga un nuovo regolamento attuativo capace di adeguare i criteri e le modalità di gestione e dismissione del patrimonio regionale di Riforma fondiaria alle varie realtà locali regionali, in raccordo con le vigenti disposizioni normative in materia”.

“Un passaggio istituzionale importante, quindi – prosegue la nota diffusa dall’Alsia -, con il quale finalmente sarà dato impulso a una nuova fase di liberalizzazione e circolarità del prezioso capitale fondiario di Riforma che potrà essere proiettato verso nuove mete di sviluppo agricolo. Insieme al direttore Crescenzi, all’incontro del 30 marzo hanno partecipato il dirigente dell’Area Riforma dell’Agenzia Vincenzo Capece e il funzionario Giovanni Vena. Quanto alle OO.PP, c’erano Franco Dell’Acqua (Coldiretti), Francesco Paolo Battafarano (Confagricoltura), Donato Di Stefano (CIA), e Nicola Minichino (Copagri). Lo sforzo assunto dall’attuale governance dell’ALSIA nella elaborazione della proposta di Regolamento in corso di approvazione è stato rivolto, principalmente, verso la costituzione di criteri chiari e oggettivi di formazione dei prezzi, nonché per la messa a punto di modalità operative e gestionali semplificate e trasparenti per una semplificazione amministrativa della materia e l’abbattimento dei costi del vasto bene strumentale ‘terra’ di riforma, utilizzato su larga scala dal tessuto produttivo agricolo lucano”..

“L’incontro – conclude la nota - serve a garantire la proficua partecipazione dei maggiori esponenti che rappresentano e danno voce al mondo agricolo regionale e, quindi, a dare a tutti loro la possibilità di fornire un contributo condiviso volto a favorire e a ottimizzare la gestione e la dismissione di un patrimonio di riforma che, oramai, ha circa raggiunto circa settant’anni dalla sua costituzione. Tutti i rappresentanti del mondo agricolo hanno accolto favorevolmente e condiviso i criteri e le modalità di gestione e dismissione contenute nella proposta di regolamento elaborata dall’ALSIA e, su invito del direttore Crescenzi, si sono impegnati a fornire - al massimo entro martedì 6 aprile - eventuali ulteriori contributi al Regolamento. Successivamente la proposta sarà trasmessa dal direttore alla Giunta regionale per la definitiva approvazione”.