Asm, riprende sorveglianza sanitaria per ex esposti amianto

L'Asm informa che il programma di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto presso l'Ospedale Madonna delle Grazie di Matera riprenderà lunedì 25 ottobre dopo una breve pausa, di circa 1 mese, dovuta al riassetto tecnico organizzativo degli ambulatori specialistici coinvolti nella sorveglianza ed alla temporanea indisponibilità, per motivi di salute,  del personale medico specialistico.
I lavoratori verranno contattati direttamente dal personale sanitario e le visite riprenderanno nel massimo rispetto dei protocolli anti Covid 19, "per questa ragione – afferma il Commissario Straordinario  - si invitano tutti i lavoratori ex esposti ad amianto ad applicare i corretti comportamenti indispensabili all'evitare la diffusione del Covid: distanziamento e corretto utilizzo delle mascherine"

Difesa dalla mosca delle olive, i risultati del seminario ALSIA

“Stiamo sperimentando con efficacia un nuovo modello di gestione del territorio, che utilizza una rete di tecnici pubblici e privati per il monitoraggio dello stato fitosanitario delle colture e che fornisce alle imprese agricole consigli utili e tempestivi per la difesa integrata contro i patogeni”. E questo, in sintesi, il commento di Aniello Crescenzi, direttore dell’ALSIA (Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura) al termine del seminario organizzato in videoconferenza dall’Agenzia il 12 ottobre scorso sulla “Gestione integrata della difesa dalla mosca delle olive in Basilicata”.

Un evento molto partecipato, quello del 12 ottobre, indirizzato soprattutto alle aziende agricole lucane iscritte al progetto “FitoConsult”, un progetto molto più ampio dell’Agenzia approvato dalla Regione Basilicata per il periodo 2021-23 per il Servizio di consulenza per la difesa fitosanitaria a basso apporto di pesticidi.

“Nel caso della lotta alla mosca delle olive – ha aggiunto Crescenzi - dobbiamo fare i conti con la scomparsa del dimetoato, che finora aveva contribuito a contenere il problema, e quindi con la necessità di adottare tecniche già collaudate nella gestione biologica dell’olivo, e altre in corso di definizione. Dalla necessità di coinvolgere tutti le competenze e le intelligenze presenti sul territorio nasce quindi questa collaborazione con i tecnici dell’OPROL, l’Organizzazione dei Produttori Olivicoli Lucani”.

“Come emerso nel corso del seminario – ha spiegato Crescenzi - questa collaborazione permette al momento di seguire tre prove in campo, i cui risultati saranno resi noti alla conclusione di questa campagna olearia 2021-22: la prima, già impiegata in biologico e integrato, si svolge su circa 5 ettari in agro di Rotondella (MT) e utilizza sostanze repellenti che evitino l’ovideposizione delle femmine di mosca. La seconda, definita “Attract and Kill” è una prova dimostrativa svolta su 18 ettari, che utilizza dispositivi attrattivi per la cattura massale. La terza è una prova con insetticidi tradizionali (fosmet, acetamiprid, deltametrina e lambda-cialotrina) su 3.000 mq di oliveto. Nel suo complesso, la rete di monitoraggio fitosanitario legata alla mosca conta circa 60 punti di rilevazione, mentre in altri 4 punti si effettuano rilievi sulla qualità delle drupe di coratina, frantoio, leccino e ogliarola del vulture, per un totale di quasi 50 comuni della Basilicata interessati dai rilievi. I monitoraggi al momento evidenziano la presenza di numerose infestazioni di mosca negli oliveti, ma la maggior parte si tratta di infestazioni “non attive”, e quindi non dannose”.

“Il progetto FitoConsult – ha detto ancora il direttore Crescenzi – anche con la collaborazione del Servizio Fitosanitario della Regione Basilicata, sta mettendo in campo un modello di supporto e consulenza alle imprese agricole che ha già prodotto risultati interessanti in questo primo anno di applicazione. Nei primi 8 mesi abbiamo riportato i tecnici ALSIA in circa 400 aziende, e implementato i primi 3 progetti di consulenza specialistica: oltre a quello della lotta alla mosca delle olive, anche quello di difesa integrata del peperone di Senise e del fagiolo di Sarconi, mentre stiamo lavorando per metterne a punto degli altri. Ulteriori investimenti effettueremo anche sulla nostra rete di agrometeorologia – fondamentale per il supporto alla difesa fitosanitaria - non solo nuove centraline di rilevazione, ma anche attraverso il miglioramento della spazializzazione del dato con un progetto realizzato in collaborazione con il CNR”

“Ricordiamo che è ancora possibile per le imprese agricole lucane – ha concluso Crescenzi – iscriversi e partecipare al progetto FitoConsult: tutte le informazioni sono sul sito web dell’ALSIA, all’indirizzo https://bit.ly/ALSIA-BandoFitoconsult”. 

PARCO MURGIA MATERA INAUGURA “IL GIARDINO DEL SILENZIO”

Nella mattinata odierna l’Ente Parco della Murgia Materana ha inaugurato il “Giardino del Silenzio”, spazio verde situato in Vico Sant’Agostino (al di sotto della Chiesa di Sant’Agostino nel Sasso Barisano), recuperato e valorizzato dall’Ente al fine di consegnare alla Città un nuovo luogo di aggregazione sociale.
Lo fa sapere, in una nota, l'Ente Parco della Murgia Materana 

Il Giardino del Silenzio si pone l’obiettivo di promuovere l’attività della lettura e, a tal proposito, ospita all’interno un dispositivo in legno, realizzato artigianalmente, destinato allo scambio di libri tra cittadini.

Questo nuovo spazio urbano avrà anche la funzione di accogliere i numerosi turisti in visita nei Sassi e sarà messo a disposizione alla cittadinanza per iniziative culturali da concordare con l’Ente Parco.

Il Presidente dell’Ente, Michele Lamacchia, dichiara: “Un luogo che finalmente dopo tanti anni viene valorizzato e sarà fruito dalla comunità.
Il Giardino del Silenzio rappresenta un luogo speciale per dedicarsi al piacere della lettura e riscoprire la bellezza dei libri.
Nei prossimi giorni, tramite i nostri canali, renderemo noto il regolamento che disciplinerà l’accesso.
Invito dunque tutti i cittadini a tutelare e custodire questo meraviglioso luogo, in cui tutto noi possiamo rigenerarci in una cornice unica al mondo”.
 

A Rotonda l’11 e 12 ottobre V edizione “Vendemmia con le scuole”

A scuola di vendemmia, di antiche varietà di uva e di biodiversità presso l’Azienda Sperimentale Dimostrativa “Pollino” di Rotonda. E’ questo l’appuntamento che l’ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, insieme alla Regione Basilicata, alla Comunità del Cibo e della Biodiversità del Pollino Lagonegrese e all’Associazione Agricoltori Custodi “Vavilov”, ha dato agli alunni delle scuole primarie della valle del Mercure per lunedì 11 e martedì 12 ottobre 2021. Un appuntamento – giunto alla V edizione, che si rinnova ogni anno tra gli entusiasmi dei piccoli raccoglitori di uva accompagnati dalle proprie maestre e guidati dagli agricoltori custodi dell’Associazione “Vavilov” nelle operazioni del rito della vendemmia.

“Bambine e bambini in festa – ha commentato Aniello Crescenzi, direttore dell’ALSIA, provvisti di forbici e di panierini di vimini, raccoglieranno - sotto i vigili occhi degli insegnati - i profumati grappoli di uva ricchi di dolci chicchi neri, rossi e bianchi che pendono dalle viti di antiche varietà autoctone allevate e custodite con attenzione da agronomi ed agrotecnici presso nel sito di conservazione di Rotonda dell’ALSIA. Grappoli che saranno poi deposti in un grande tino per essere pigiati e trasformati sotto gli occhi di tutti in dolcissimo mosto”.

“La giornata della vendemmia con le scuole – ha spiegato ancora Crescenzi - è prevista dal progetto ValoBioBas (Valorizzazione della Biodiversità della Basilicata) finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, in attuazione della legge 194/2015 sulla conservazione e valorizzazione dell’agrobiodiversità, e affidato per la sua realizzazione all’ALSIA dal Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione”.

“A fine giornata – ha concluso Crescenzi - i bambini porteranno a casa come regalo per i propri familiari grappoli d’uva e mele, anch’esse appartenenti ad antiche varietà, oltre ad alla simpatica spilletta della biodiversità lucana in ricordo di un’indimenticabile giornata passata in campagna tra vigneti, viti, grappoli e chicchi”.

Venice Design Week, al via mostra Basilicata Materia per i sensi

Si inaugura domani alla Galleria di Sant’Eufemia a Venezia, nell’ambito della XII edizione di Venice Design Week, la mostra Basilicata Materia per i sensi. L’originale percorso espositivo – si leggein una nota dell’Apt - presenta oggetti “sensibili” tratti dalla produzione di artigiani, maker e designer lucani protagonisti di Fucina Madre, il progetto di promozione territoriale dell’APT Basilicata che interpreta “il paesaggio” dell’artigianato e del design quale preziosa risorsa turistico-culturale, e identifica gli “artieri” quali veri e propri animatori di bellezza diffusa, nel segno della cultura e della creatività.

«Dopo il grande successo dell’Expo Fucina Madre che si è tenuta a Matera lo scorso luglio, grazie alla collaborazione avviata in quel contesto con le design week italiane – ha dichiarato Antonio Nicoletti, direttore di APT Basilicata – abbiamo il piacere di portare a Venezia, e poi a Palermo, la Basilicata creativa quella che si racconta in maniera esemplare attraverso oggetti di artigiano e design contemporanei che evocano paesaggi e storie della nostra regione, invitando alla scoperta, oltre ogni luogo comune».

La mostra ha dunque l’intento dichiarato di presentare un originale corpus di oggetti, dall’espressività idiomatica e multisensoriale, ispirati da materie, cromie e paesaggi della Basilicata. Ma allo stesso tempo, come sottolineato dalle curatrici, Palmarosa Fuccella, Lisa Balasso e Daniela Brignone, il progetto espositivo intende rafforzare il dialogo tra le forme e i segni di territori e tradizioni diverse, come quelle rappresentate da Venezia, Palermo e la Basilicata, che condividono una capillare presenza di realtà produttive e progetti di creatività contemporanea sviluppati a partire dalla valorizzazione di antichi saperi ma con lo sguardo aperto all’innovazione e ad una originale interpretazione del gusto contemporaneo.

Gli appuntamenti di Venezia: l’apertura della mostra è fissata per sabato 9 ottobre alle ore 10, alla Galleria Sant’Eufemia alla Giudecca, mentre lunedì 11, alle ore 17, si tiene il workshop sul tema Turismo e artigianato a cui parteciperà il direttore di APT Basilicata Antonio Nicoletti, e alle 19, infine, è in programma l’incontro con i designer di Venice Design Weeks nel luogo dell’esposizione Basilicata Materia per i sensi.

In mostra
Luca Colacicco [Collezione Matera 2019: Sgabelli e sedute in legno]
Arcangelo Gabriele D’Alessandro [Caciocavallo desk lamp]
Biagio Lamberti [Arid e Rain, lampade in argilla dei Calanchi]
Milena L’Annunziata [Sculture da indossare]
Claudia Pentasuglia [Ceramica sgarbata: piatti]
Giustina Piglia [Bottiglie in maiolica]
Maria Teresa Quinto [Memé, lampade a vapore]
Bernadette Scalcione [Magia di acero minore: borsa; taccuini “casette”]
Tommaso Schiuma [Crocchio pinza in legno, Matrix timbro pane, Ciocco salvadanaio]
Damiana Spoto [Pochette Bosco incantato blu e Cuscino aromaterapico]
Giusi Villano [Lampade in cartapesta aromatica]
Manuela Telesca [Collezione Trame]
Antonella Torre [Collezione Aragonese]
  

Sviluppo Basilicata, si è svolto l’evento “Il digitale in campo”

Si è tenuto giovedì 30 scorso l’evento dal tema “IL DIGITALE IN CAMPO: passione e professionalità. Gli elementi che guidano l'innovazione”, promosso come momento di confronto sui temi della digital trasformation.
Lo rende noto Sviluppo Basilicata.
La V study visit organizzata da Sviluppo Basilicata nell’ambito del progetto DigiBEST si è posta l’obiettivo di far conoscere concretamente l’esperienza di alcune imprese operanti nella regione Basilicata che hanno testimoniato la capacità di investire con successo e soprattutto dimostrando coraggio nella trasformazione digitale. La sessione plenaria – prosegue il comunicato stampa – si è articolata tra testimonianze e valutazioni da parte degli imprenditori coinvolti che hanno tracciato il percorso che li ha condotti ad avviare e innescare nelle aziende processi virtuosi di crescita e sviluppo legati proprio alla digital trasformation.
Attraverso l’individuazione di parole chiave, ciascuno di loro ha intessuto un racconto umano e professionale per fornire una testimonianza di come sono riusciti a immaginare il futuro concentrandosi sull’innovazione tecnologica. Vincenzo Damiano e Antonio Bardi, hanno dato voce a Hitachi Spa conosciuta in tutto il mondo che da tempo punta ad essere percepita come il luogo in cui l’innovazione cresce con le persone che la “mettono in campo” per dirla come il titolo dell’evento. La storia di Hitachi ci dimostra quanto le risorse umane siano la strategia vincente per l’innovazione.
Le imprese che vogliono innovare sentono forte la necessità di sviluppare e creare un ambiente di lavoro che incoraggi e ricompensi la creatività ed il lavoro di tutti. Di questo ambiente “culturale” favorevole al cambiamento hanno parlato anche Antonio e Davide Colangelo per Digital Lighthouse che hanno puntato sulla transizione generazionale facendo coesistere radici e futuro in un’unica realtà che per loro è diventata l’essenza del rinnovamento.
Per Anselmo Zirpoli, giovane imprenditore lucano della STM l’elemento dirompente dell’innovazione risiede nella velocità del cambiamento che inevitabilmente spinge gli imprenditori ad avere coraggio e disporre della conoscenze e degli strumenti dell’innovazione. Ciascun imprenditore oltre all’intuito ed alla creatività deve essere capace di fare “un salto nella luce” per guardare al domani.
Si può innovare anche nel settore agroalimentare? Questo un altro interrogativo emerso durante la study visit, domanda alla quale ha risposto con chiarezza e determinazione Antonio Crisci per Alica Pasta stigmatizzando che il connubio “Made in Italy” e innovazione dei processi sia vincente anche per produrre uno degli alimenti più conosciuti in tutto il mondo: la pasta. Anche nel caso di Crisci tradizione e innovazione non si sovrastano e coabitano nella casa del futuro.
Nel corso della mattinata oltre alle testimonianze e le storie di successo delle aziende lucane è intervenuta Gabriella Megale, Amministratore Unico di Sviluppo Basilicata e referente del progetto DigiBest che, oltre a illustrare la mission del progetto europeo, ha messo in evidenza la necessità di modelli di organizzazione aziendale in cui le imprese possano cooperare per essere più innovative. Un modello così pensato, basato su logiche competitive ma allo stesso tempo collaborative, secondo Megale si rivelano più utili per l’evoluzione dei processi di trasformazione di digitale nella regione Basilicata. Costruire reti di conoscenza è il primo passo per un terreno fertile di processi di cambiamento e innovazione.
Va evidenziato che l’innovazione è un bene relazionale e come tale necessita di interconnessioni sui territori anche da parte di altri soggetti che consentano di supportare i rappresentanti delle imprese proprio ne i processi di cambiamento. Ricoprono un ruolo fondamentale in questo ambiente innovativo il Digital Innovation Hub (DIH) di Confindustria che offre formazione e supporto specifico per in materia di innovazione e il Punto Impresa Digitale (PID) della Camera di Commercio impegnato nella diffusione, supporto e formazione delle PMI sui temi dell'innovazione digitale.
Per Francesco Somma presidente Confindustria Basilicata e Digital Innovation Hub Basilicata: "In questi anni il Digital Innovation Hub di Confindustria Basilicata ha contribuito ad aumentare la consapevolezza sulla necessaria trasformazione digitale per il tessuto produttivo locale, accompagnando le imprese nel necessario cambio di paradigma, come dimostrano le eccellenze protagoniste della giornata di oggi facenti parte del nostro sistema. Ma per noi la sfida va anche oltre, con importanti progetti che guardano al futuro, come quello che ci vede partner nella candidatura di Heritage SmartLab a polo europeo per l'innovazione digitale applicata ai settori della cultura e della creatività, di cui sono parte i 5 cluster tecnologici regionali".
Dello stesso avviso anche Daniela Marchese Digital coordinator PID della Camera di Commercio di Basilicata la quale afferma che negli ultimi anni molte imprese lucane hanno guardato con interesse ai cambiamenti legati all’innovazione puntando sulla “co-innovation” per fare rete e sfruttare le opportunità offerte.
Antonio Colangelo, Presidente del Consorzio Tern ha concluso il digital talk con una esortazione a fare delle idee imprenditoriali una vera e propria contaminazione, per generarne di nuove da condividere con le imprese.

Alsia, incontro su insetti bioconvertitori e sostenibilità

Insetti come “strumento”, per produrre farine proteiche destinate agli animali, partendo da reflui zootecnici o da scarti vegetali aziendali. Queste in sintesi le proposte dei due progetti in corso Valoriz.Zoo e Feedinsect, entrambi finanziati dal PSR Basilicata 2014-20 (rispettivamente Sottomisure 16.1 e 16.2), sui quali si farà il punto nell’incontro "Insetti bioconvertitori: soluzione innovativa per la sostenibilità dell’azienda agricola" previsto per venerdì 1° ottobre a Potenza, alle ore 10:00, nell’aula A6 del Campus Macchia Romana dell’Università di Basilicata.
È quanto si legge in una nota dell’Alsia.
Il progetto Valoriz.Zoo punta alla valorizzazione dei reflui zootecnici mediante tecnologia innovativa basata sull’utilizzo dell’insetto bioconvertitore Hermetia illucens. L’allevamento dello stesso insetto su scarti dell’agroalimentare è alla base del progetto Feedinsect, per la produzione di mangimi per animali da carne destinati al consumo umano.
“Si tratta di iniziative di grande interesse – ha commentato Aniello Crescenzi, direttore dell’ALSIA. Entrambi i progetti propongono di promuovere e valorizzare la risorsa “insetto” attraverso l’utilizzo di larve per la produzione di farine proteiche. Gli insetti sono una fonte di proteine e lipidi più efficiente rispetto agli altri animali tradizionalmente allevati per l’alimentazione, come i pesci per ricavarne farine: a parità di proteine prodotte, gli insetti consumano quantità inferiori di mangimi, di acqua, di energia, di territorio, e producono meno gas serra. Inoltre, possono essere utilizzati per bioconvertire scarti organici. Dal punto di vista della nutrizione animale potrebbero sostituire materie prime come la soia o gli integratori di sintesi apportatori di aminoacidi, acidi grassi essenziali e sali minerali”.
“L’utilizzo più immediato di queste farine proteiche – ha aggiunto Crescenzi – potrebbe essere nell’acquacoltura, e in via sperimentale per l’alimentazione dei polli da carne. I progetti tendono a dimostrare che la produzione degli insetti potrebbe essere una forma di differenziazione aziendale in grado di migliorare la produttività attraverso prodotti più sani e forme produttive più rispettose dell’ambiente. Inoltre si potrebbe promuovere in questo modo il riutilizzo di scarti nell’ottica di un’economia circolare, rispondendo ai recenti orientamenti dell’Unione Europea che cerca di porre un freno alle importazioni da fuori Europa di oltre l’80% delle quote proteiche da destinare all’allevamento del bestiame”.
L'evento è in presenza, ad ingresso gratuito. Si accede solo con Green Pass. Ai sensi del regolamento CONAF 3/2013, verranno rilasciati i CFP per i dottori agronomi e forestali.
  

Prorogata al 9/1 la mostra “I fanciulli battono le monete rosse”

A seguito degli apprezzamenti ricevuti nei primi due mesi di programmazione e per consentirne una maggiore fruizione anche in quelli autunnali e invernali, la Fondazione Leonardo Sinisgalli ha deciso di prorogare fino alla conclusione del periodo natalizio (domenica 9 gennaio 2021) la mostra “I fanciulli battono le monete rosse”, il doppio omaggio a Leonardo Sinisgalli attraverso le opere degli artisti lucani Franco Di Pede e Antonio Masini, allestita nella Casa delle Muse a Montemurro e inaugurata lo scorso 30 luglio nell’ambito della rassegna “Le Muse di Sinisgalli nell’Orto di Merola 7”.

La mostra – visitabile dal lunedì al sabato (esclusi i festivi) dalle 16,30 alle 19,30 - si sviluppa attraverso due percorsi espositivi, organizzati intorno ad alcuni dei più significativi simboli dell’arte sinisgalliana: il simbolismo del Gioco, reso immortale dai versi della quinta delle “18 poesie”, «I fanciulli battono le monete rosse», e quello della Poesia, nella persona delle proteiformi Muse, apparse al poeta su una quercia secolare tra realtà e Mito.

In “Il gioco ri-creativo. Antichi giochi a Matera - Basilicata” sono proposte le opere in tufo dell’artista materano Franco Di Pede, accompagnate dalla loro riproduzione fotografica, realizzata dal fotografo Antonello Di Gennaro, con testi dell’arteterapeuta Carla Cantore. In “Rapiti dalle Muse. L’incontro tra Leonardo Sinisgalli e Antonio Masini” sono raccolti invece ritratti, incisioni, studi preparatori, opere grafiche, bronzi di Antonio Masini, pittore, incisore e scultore originario di Calvello (PZ), che raccontano, insieme ai testi della critica d’arte Fiorella Fiore, il sodalizio umano e artistico con Leonardo Sinisgalli.

Grazie alla generosità del maestro Di Pede e di Nicola Masini, figlio dell’artista Antonio, al termine dell’esposizione resteranno in dono alla Fondazione rispettivamente l’intera mostra sugli antichi giochi e una serie di incisioni del maestro Masini, insieme ad un’opera in bronzo che ritrae il volto di Leonardo Sinisgalli.  

Agrobiodiversità, il 1 ottobre incontro ALSIA a Rotonda

Una valutazione “partecipata”, con il coinvolgimento diretto degli agricoltori, per selezionare i migliori miscugli di antiche varietà di fagioli rampicanti inseriti nelle prove sperimentali dell’ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura. E’ quanto sarà realizzato - sotto la guida di tecnici ed esperti - nel corso dell’incontro tecnico-dimostrativo in programma il 1° ottobre a Rotonda (PZ), alle ore 10:30, nell’Azienda agricola sperimentale dimostrativa dell’Agenzia “Pollino”, per la valutazione dello stato ceroso e secco dei vari miscugli utilizzati nelle prove sperimentali. L'evento si svolge in collaborazione con la Comunità del cibo e della biodiversità del Pollino-Lagonegrese, e con l'Associaziona Vavilov.

“La selezione partecipata dei miscugli di fagioli rampicanti – ha commentato il direttore dell’ALSIA, Aniello Crescenzi – è stata condotta dalla nostra Azienda “Pollino” con il supporto scientifico di due genetisti di fama mondiale: Salvatore Ceccarelli e Stefania Grando. Su questo tema l’Agenzia, dopo aver censito le antiche varietà di fagiolo presenti in Basilicata, sta portando avanti dal 2017 uno specifico progetto, unico nel suo genere in Italia per i legumi, attraverso la coltivazione di 28 varietà antiche, quattro commerciali e sette miscugli. Delle varietà lucane censite – ha aggiunto Crescenzi - sono state effettuate le caratterizzazioni morfologiche, fenologiche e genetiche. Il materiale raccolto è stato quindi iscritto nel repertorio della Regione Basilicata per le varietà a rischio di estinzione, poi nell’anagrafe nazionale, e quindi custodito nella banca del germoplasma “Francesco Sassone” dell’ALSIA, ubicata sempre nell’Azienda “Pollino”. Tutto questo lavoro ha trovato ampia descrizione nel “Quaderno dell’ALSIA” n. 14, supplemento monografico della nostra rivista “Agrifoglio”.

“Il progetto di selezione partecipata – ha detto ancora Crescenzi - punta al miglioramento genetico dei fagioli rampicanti in Basilicata attraverso uno dei sistemi più pratici e moderni di tutela e valorizzazione dell’agrobiodiversità: quello della “selezione partecipata”, in cui sono gli stessi agricoltori ad esprimere giudizi quali-quantitativi sulle produzioni. In tal modo si danno risposte “locali” ai cambiamenti climatici, a vantaggio della sicurezza alimentare e della tutela dell’ambiente”.

Il progetto prevede per il momento la distribuzione del miscuglio di fagioli rampicanti “Arlecchino” a produttori della Basilicata a Francavilla, Castelluccio Inferiore, Colobraro e Rivello, e della Calabria a Mormanno (CS). Al termine della coltivazione realizzata da quei produttori, una parte del seme sarà restituita all’ALSIA: dopo accurati controlli fitosanitari, questo seme sarà distribuito ad altri agricoltori, per la creazione di una filiera corta con il coinvolgimento di operatori della ristorazione. 

Agrobiodiversità, il 1 ottobre incontro ALSIA a Rotonda

Una valutazione “partecipata”, con il coinvolgimento diretto degli agricoltori, per selezionare i migliori miscugli di antiche varietà di fagioli rampicanti inseriti nelle prove sperimentali dell’ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura. E’ quanto sarà realizzato - sotto la guida di tecnici ed esperti - nel corso dell’incontro tecnico-dimostrativo in programma il 1° ottobre a Rotonda (PZ), alle ore 10:30, nell’Azienda agricola sperimentale dimostrativa dell’Agenzia “Pollino”, per la valutazione dello stato ceroso e secco dei vari miscugli utilizzati nelle prove sperimentali. L'evento si svolge in collaborazione con la Comunità del cibo e della biodiversità del Pollino-Lagonegrese, e con l'Associaziona Vavilov.

“La selezione partecipata dei miscugli di fagioli rampicanti – ha commentato il direttore dell’ALSIA, Aniello Crescenzi – è stata condotta dalla nostra Azienda “Pollino” con il supporto scientifico di due genetisti di fama mondiale: Salvatore Ceccarelli e Stefania Grando. Su questo tema l’Agenzia, dopo aver censito le antiche varietà di fagiolo presenti in Basilicata, sta portando avanti dal 2017 uno specifico progetto, unico nel suo genere in Italia per i legumi, attraverso la coltivazione di 28 varietà antiche, quattro commerciali e sette miscugli. Delle varietà lucane censite – ha aggiunto Crescenzi - sono state effettuate le caratterizzazioni morfologiche, fenologiche e genetiche. Il materiale raccolto è stato quindi iscritto nel repertorio della Regione Basilicata per le varietà a rischio di estinzione, poi nell’anagrafe nazionale, e quindi custodito nella banca del germoplasma “Francesco Sassone” dell’ALSIA, ubicata sempre nell’Azienda “Pollino”. Tutto questo lavoro ha trovato ampia descrizione nel “Quaderno dell’ALSIA” n. 14, supplemento monografico della nostra rivista “Agrifoglio”.

“Il progetto di selezione partecipata – ha detto ancora Crescenzi - punta al miglioramento genetico dei fagioli rampicanti in Basilicata attraverso uno dei sistemi più pratici e moderni di tutela e valorizzazione dell’agrobiodiversità: quello della “selezione partecipata”, in cui sono gli stessi agricoltori ad esprimere giudizi quali-quantitativi sulle produzioni. In tal modo si danno risposte “locali” ai cambiamenti climatici, a vantaggio della sicurezza alimentare e della tutela dell’ambiente”.

Il progetto prevede per il momento la distribuzione del miscuglio di fagioli rampicanti “Arlecchino” a produttori della Basilicata a Francavilla, Castelluccio Inferiore, Colobraro e Rivello, e della Calabria a Mormanno (CS). Al termine della coltivazione realizzata da quei produttori, una parte del seme sarà restituita all’ALSIA: dopo accurati controlli fitosanitari, questo seme sarà distribuito ad altri agricoltori, per la creazione di una filiera corta con il coinvolgimento di operatori della ristorazione. 

Alsia: fino al 29/10 le domande per il Premio “Enzo Laganà”

Ci sarà tempo fino alle ore 13:00 del 29.10.2021 per partecipare all’edizione 2021 del Premio annuale “Enzo Laganà”, per il “miglior agricoltore custode per la conservazione ed il miglioramento dell’agrobiodiversità all’interno della Regione Basilicata”.
L’undicesima edizione del concorso, per la quale anche questa volta è aperta una selezione pubblica, è promossa dall’ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, in collaborazione con il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, l’Istituto per le Bioscienze e le BioRisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Associazione Vavilov, e la Comunità del Cibo e della Biodiversità dell’area Sud della Basilicata.
La finalità del concorso è quella di “invertire il trend di perdita dell’agrobiodiversità mediante il conseguimento dell'incremento netto della quantità dei differenti tipi di varietà di fruttiferi, orticole e cereali su tutto il comprensorio della Regione Basilicata”. “Il prestigioso riconoscimento – ha commentato Aniello Crescenzi, direttore dell’ALSIA - è intitolato a Enzo Laganà, funzionario ALSIA e giornalista scomparso da alcuni anni, molto impegnato nelle attività di comunicazione e divulgazione dell’Agenzia. Il concorso - ha aggiunto - sottolinea le attività che da oltre 15 anni l’ALSIA realizza in Basilicata per tutelare e valorizzare l’agrobiodiversità, cioè la biodiversità di interesse agricolo e alimentare, ed è rivolto a tutti gli agricoltori custodi operanti nella regione che conservino e coltivino specie e varietà frutticole, orticole e cerealicole iscritte nel “Repertorio regionale del patrimonio genetico”, istituito ai sensi dell’art.3 della Legge Regionale n.26/2008”.
“Tecnicamente – ha precisato Crescenzi - l’agricoltore custode può essere il proprietario o il possessore del fondo e dei fruttiferi, oltre che delle specie orticole e cerealicole, ivi presenti e normalmente coltivati, ed è quindi il responsabile principale della conservazione “in situ” della biodiversità agricola, della quale redige un preciso inventario per l'anno in corso. Ma soprattutto – ha detto – è il depositario dell’arte antica del manutenere e proteggere il territorio, a tutto vantaggio delle prossime generazioni: un bene prezioso da tutelare e valorizzare, al pari della agrobiodiversità del quale appunto si fa custode”.
Il sito per il quale si candiderà l’agricoltore custode che vorrà partecipare al premio (azienda, orto, pascolo, giardino etc.) dovrà essere incluso all'interno del territorio regionale. Al vincitore, selezionato da una Commissione, andrà un rimborso spese di 400 euro, “da utilizzarsi per il mantenimento e il miglioramento della biodiversità nel settore frutticolo, orticolo e cerealicolo all’interno della propria azienda, nonché una rappresentazione artigianale del logo dell’Associazione Vavilov da custodire per un anno e passare come testimone al nuovo agricoltore custode dell’anno successivo”.
I vincitori delle edizioni precedenti del concorso non potranno partecipare all’edizione 2021. L’avviso pubblico e lo schema di domanda sono pubblicati sul sito internet dell’ALSIA all’indirizzo: https://www.alsia.it/opencms/opencms/Amministrazione-Trasparente/Sovvenzioni/Criteri.html.

Rinnovato il Consiglio di amministrazione della Farbas.

L’assemblea dei soci, riunitasi in data odierna presso la sede di Marsico Nuovo, ha nominato i componenti del nuovo Cda nelle persone di Antonino Capuano (Presidente), Lorita Agresti, Claudio Borneo, Antonio Maria Imperatrice e Graziano Scavone.
Il presidente uscente Giovanni Mussuto, ha ringraziato i soci (Regione Basilicata e Comuni), la Direzione generale, il Comitato Scientifico e tutti i collaboratori che, in questi anni, hanno contribuito significativamente al raggiungimento di importanti traguardi e risultati scientifici in campo ambientale e sanitario.
La Farbas, infatti, nel corso del suo operato ha messo in campo ambiziose progettualità a valenza regionale e nazionale, molte delle quali hanno visto il riconoscimento come best practice, numerosi accordi di collaborazioni e altrettante pubblicazioni scientifiche.



Arpab, al via la prima ispezione integrata a Tecnoparco

I tecnici dell’ARPAB avvieranno da domani 9 settembre la prima ispezione integrata all’impianto Tecnoparco di Ferrandina (MT) che rientra tra i Siti di Interesse Nazionale della Basilicata.
È quanto si legge in una nota dell’Arpab.
L’impianto si occupa del trattamento chimico-fisico e biologico dei reflui, provenienti dalle imprese presenti nell’area industriale della Val Basento, e dei rifiuti liquidi rivenienti dalle attività industriali regionali e extraregionali.
Con l’ispezione saranno verificate tutte le prescrizioni da ottemperare in base alla Dgr n.1387/2010 della Regione Basilicata che ha autorizzato l’avvio dell’impianto.
Domani il Direttore Tecnico Scientifico dell’ARPAB Achille Palma coordinerà le operazioni accompagnato da tutti i dirigenti nonché dai funzionari competenti sulle diverse matrici ambientali dell’Agenzia lucana deputata alla protezione dell’ambiente.
Dall’inizio del 2021 ad oggi – prosegue il comunicato stampa – le ispezioni integrate hanno interessato gli stabilimenti tra i più importanti della Basilicata: il Centro Olio Val d’Agri di Viggiano, Italcementi di Matera, Rendina Ambiente di Melfi e da domani anche Tecnoparco.
In Basilicata sono 52 gli impianti soggetti ad AIA che, secondo un algoritmo definito dal Sistema Nazionale della Protezione Ambientale, attribuisce un indice di rischio ad ogni installazione: alto, moderato e basso cui, a sua volta, è associata la frequenza di ispezione.
Il SIN Tecnoparco rientra tra gli impianti lucani a rischio alto per il quale è previsto una frequenza di ispezione pari a sei mesi.
“A dieci mesi dal mio insediamento, ha sottolineato il Direttore Generale dell’ARPAB Antonio Tisci, sono state avviate quattro ispezioni integrate che hanno riguardato i principali impianti industriali lucani sia in termini di impatto economico che di impatto ambientale”.
“In tutta la sua storia, precedente al mio insediamento, ha aggiunto il Direttore Generale Antonio Tisci, l’ARPAB non aveva mai effettuato alcuna ispezione integrata A.I.A. ed è quindi una novità assoluta per l’Agenzia che per la prima volta fornirà ai lucani un quadro completo sul rispetto delle prescrizioni A.I.A. da parte delle attività industriali ad alto rischio ambientale”.
“Il mio obiettivo, ha continuato il Direttore Generale, è quello di osservare il Piano di ispezione ambientale sulle installazioni soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale come stabilito dalla DGR. 771 del 2019 della Regione Basilicata, malgrado i rallentamenti imposti dalla pandemia in corso.”
“A breve - ha ricordato in conclusione il vertice dell’ARPAB - concluderemo la prima ispezione integrata della storia al C.O.V.A. e relazioneremo sui risultati ai cittadini e alle autorità competenti: ispezione che, proprio per la gran mole di controlli effettuati e per l’assoluta novità e unicità dell’attività che ha riguardato anche gli anni precedenti nei quali ARPAB non aveva mai svolto tali verifiche, ha impegnato i tecnici della struttura per quasi un anno”.
  

Torrente Toccacielo, Arpab rileva valori alti di Escherichia Coli

È disponibile l’esito delle indagini chimiche e microbiologiche dei campionamenti straordinari dello scorso 2 agosto nel torrente Toccacielo a Nova Siri da parte dei tecnici del Servizio “Controlli acque, risorse idriche e scarichi” dell’ARPAB. Il torrente è stato sezionato in 4 punti e la relazione tecnica corredata dai rapporti di prova è stata trasmessa agli enti interessati: Comune di Nova Siri, Dipartimento regionale Ambiente ed Energia e Acquedotto Lucano.

In particolare, nella relazione, si evidenzia che nel punto di prelievo immediatamente a valle del punto di immissione delle acque di scarico del depuratore è significativo l’aumento di concentrazione di Escherichia Coli. Il valore misurato è addirittura superiore a quello che la normativa stabilisce come consigliato per le acque di scarico industriale o urbane in cui confluiscono scarichi industriali. Nello stesso punto di prelievo, inoltre, si evidenziano concentrazioni di azoto totale, azoto ammoniacale e fosforo totale tali da classificare il torrente, in base agli indicatori dello stato ecologico (LIMeco), al livello qualitativo “peggiore”. Sul torrente viene esercitata una pressione antropica che determina alte concentrazioni di sostanze assimilabili agli scarichi con elevata carica batteriologica.

“Durante la stagione estiva - ha commentato il direttore generale dell’ARPAB Antonio Tisci – i tecnici dell’ARPAB insieme ai campionamenti relativi ai punti di balneazione hanno effettuato monitoraggi straordinari sui corsi d’acqua: oltre al torrente Toccacielo di Nova Siri è stato controllato anche il torrente Fiumicello a Maratea. Per ciascuno di questi monitoraggi sono state consegnate alle Amministrazioni di pertinenza le relazioni dettagliate sulla qualità del corpo idrico definendo anche i punti dove sono stati rilevati deterioramenti delle acque”.

“Partendo dalle segnalazioni di Goletta Verde, ha aggiunto Tisci - come Agenzia regionale deputata ai controlli ambientali l’ARPAB ha voluto completare le sue analisi fornendo alla comunità un quadro dettagliato sulla salute delle acque in Basilicata”. 

Arpab su acque di balneazione costa di Maratea

Nell’ambito degli ordinari controlli sulla qualità delle acque di balneazione, il giorno 20 Agosto ARPAB ha effettuato in collaborazione con la Capitaneria di Porto i campionamenti nelle acque della costa di Maratea.
E' quanto si legge in un comunicato stamppa dell'Arpab. 
I campionamenti effettuati a distanza di meno di un mese da quelli di Luglio si sono svolti con prelievi ogni 600 metri dalla foce del fiume Noce al Canale di Mezzanotte e non hanno evidenziato nessun superamento e nessuna anomalia.
In particolare, per quanto riguarda la spiaggia di Fiumicello sono stati effettuati tre campionamenti in tre punti distinti e in nessuno dei tre punti è emerso alcun superamento dei livelli batteriologici previsti dalla normativa.
Nessun problema per la balneazione, dunque, sulla costa tirrenica lucana in generale e in particolare sulla spiaggia di Fiumicello.
Si ricorda che i punti di prelievo, le tecniche di campionamento e i parametri sono stabiliti dal Ministero della Salute in conformità con la normativa nazionale e comunitaria vigente.
Per completezza - prosegue la nota -  è opportuno ricordare che ARPAB nel mese di Luglio ha effettuato un campionamento straordinario nei torrenti Fiumicello e Tocca Cielo, gli esiti dei primi sono stati comunicati al Comune di Maratea, all’autorità giudiziaria e alla Regione Basilicata mentre per i secondi si stanno ancora aspettando i risultati che verranno comunicati non appena disponibili.

  

Acque costiere: conclusa l’edizione 2021 del progetto “Comunimare”

Si è conclusa ieri l’edizione 2021 del progetto “Comunimare” già avviato dalla Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata FARBAS negli scorsi anni quest’anno è stato arricchito per la stagione balneare 2021dal contributo di ARPAB ed EGRIB. Ad ospitare l’ultimo appuntamento di ieri, il Lido “Punta dell’Eughe” di Metaponto.
Lo rende noto in una nota l'Arpab. 
Il fitto calendario con l’inaugurazione degli incontri il 7 luglio a Rotondella al lido “Rotò Beach” è proseguito il 15 Luglio al Lido “Bambulè” di Policoro, il 26 Luglio sul lungomare di Nova Siri e ancora il 10 agosto nel centro storico di Maratea, il 12 agosto a Scanzano jonico nel lido “Il faro” e il penultimo venerdì 13 Agosto nel Lido “Spiaggetta” di Pisticci.
L’idea, nata 4 anni fa, ha la finalità coinvolgere la popolazione spiegando lo stato di qualità delle acque lucane di balneazione costiere. I risultati ottenuti dalle campagne sono stati un valido supporto alle amministrazioni costiere per la candidatura e la relativa acquisizione di cinque bandiere blu.
L’EGRIB, coinvolgendo amministrazioni comunali, associazioni istituti scolastici i ha contribuito a spiegare quanto sia possibile e importante trasformare i rifiuti in risorse utilizzando materiale sottratto alla spazzatura e poi lavorato.
“Grazie a questa iniziativa - ha spiegato il Direttore Generale dell’ARPAB, avv. Antonio Tisci - abbiamo reso noti i risultati del monitoraggio che l’ARPAB regolarmente effettua sulle acque di balneazione dal 1 aprile al 30 settembre di ogni anno in 60 punti georeferenziati e indicati dal Ministero della Salute secondo la normativa comunitaria”.
“Voglio ringraziare la Fondazione FARBAS e l’EGRIB, ha continuato il vertice dell’ARPAB, perchè ci è stata data la possibilità di comunicare l’eccellenza del nostro mare direttamente ai bagnanti, ai turisti e agli operatori incontrati durante questi sette appuntamenti.
Con questa modalità è possibile superare l’approccio tradizionale alla comunicazione dei dati coinvolgendo direttamente le persone che vivono il territorio.
“Nel corso di queste ultime settimane - ha ricordato il Direttore Generale Tisci -, anche a seguito delle segnalazioni di associazioni ambientaliste come “Goletta Verde” sono stati compiuti monitoraggi straordinari: in particolare sul torrente Fiumicello a Maratea e sul Toccacielo a Nova Siri sezionando i corsi d’acqua in più punti in modo da verificare dove vi fossero eventuali scarichi nei corsi di acqua.
Abbiamo trasmesso ai sindaci e alle Autorità Giudiziarie i relativi valori analizzati per consentire di prendere tutte le determinazioni che ritenessero opportune”.
  

Acque costiere: conclusa l’edizione 2021 del progetto “Comunimare”

Si è conclusa ieri l’edizione 2021 del progetto “Comunimare” già avviato dalla Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata FARBAS negli scorsi anni quest’anno è stato arricchito per la stagione balneare 2021dal contributo di ARPAB ed EGRIB. Ad ospitare l’ultimo appuntamento di ieri, il Lido “Punta dell’Eughe” di Metaponto.
Lo rende noto in una nota l'Arpab. 
Il fitto calendario con l’inaugurazione degli incontri il 7 luglio a Rotondella al lido “Rotò Beach” è proseguito il 15 Luglio al Lido “Bambulè” di Policoro, il 26 Luglio sul lungomare di Nova Siri e ancora il 10 agosto nel centro storico di Maratea, il 12 agosto a Scanzano jonico nel lido “Il faro” e il penultimo venerdì 13 Agosto nel Lido “Spiaggetta” di Pisticci.
L’idea, nata 4 anni fa, ha la finalità coinvolgere la popolazione spiegando lo stato di qualità delle acque lucane di balneazione costiere. I risultati ottenuti dalle campagne sono stati un valido supporto alle amministrazioni costiere per la candidatura e la relativa acquisizione di cinque bandiere blu.
L’EGRIB, coinvolgendo amministrazioni comunali, associazioni istituti scolastici i ha contribuito a spiegare quanto sia possibile e importante trasformare i rifiuti in risorse utilizzando materiale sottratto alla spazzatura e poi lavorato.
“Grazie a questa iniziativa - ha spiegato il Direttore Generale dell’ARPAB, avv. Antonio Tisci - abbiamo reso noti i risultati del monitoraggio che l’ARPAB regolarmente effettua sulle acque di balneazione dal 1 aprile al 30 settembre di ogni anno in 60 punti georeferenziati e indicati dal Ministero della Salute secondo la normativa comunitaria”.
“Voglio ringraziare la Fondazione FARBAS e l’EGRIB, ha continuato il vertice dell’ARPAB, perchè ci è stata data la possibilità di comunicare l’eccellenza del nostro mare direttamente ai bagnanti, ai turisti e agli operatori incontrati durante questi sette appuntamenti.
Con questa modalità è possibile superare l’approccio tradizionale alla comunicazione dei dati coinvolgendo direttamente le persone che vivono il territorio.
“Nel corso di queste ultime settimane - ha ricordato il Direttore Generale Tisci -, anche a seguito delle segnalazioni di associazioni ambientaliste come “Goletta Verde” sono stati compiuti monitoraggi straordinari: in particolare sul torrente Fiumicello a Maratea e sul Toccacielo a Nova Siri sezionando i corsi d’acqua in più punti in modo da verificare dove vi fossero eventuali scarichi nei corsi di acqua.
Abbiamo trasmesso ai sindaci e alle Autorità Giudiziarie i relativi valori analizzati per consentire di prendere tutte le determinazioni che ritenessero opportune”.
  

Asm, Pet Therapy come ausilio terapeutico

L’Asm si è fatta promotrice della realizzazione del programma di “Pet Therapy” da attuarsi presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera.
Questo importante progetto ha lo scopo di fornire un supporto terapeutico tecnico in co-terapia e in prima istanza sarà rivolto alla cura dei “Disturbi dello Spettro Autistico”.
La Pet Therapy come ausilio terapeutico, meglio definita come I.I.A – Interventi Assistiti con gli Animali, prevede l’impiego di animali da compagnia per la cura di specifiche malattie e problemi del comportamento. Questo progetto terapeutico nasce con l’obiettivo di facilitare l’approccio medico e terapeutico nei casi in cui il paziente si mostrasse poco collaborativo.
Gli I.I.A si possono suddividere in:
• AAA (Attività Assistite con gli Animali);
• EAA (Educazione Assistita con gli Animali);
• TAA ( Terapie Assistite con gli Animali).
Il ruolo che gli animali possono avere nella vita affettiva di una persona e la loro valenza terapeutica consentono, attraverso le Attività Assistite con gli Animali, di sviluppare competenze attraverso la cura dell’animale; accrescere la disponibilità relazionale e comunicativa; stimolare la motivazione e la partecipazione e favorire lo sviluppo delle autonomie. L’Educazione Assistita con gli Animali, invece, mira a migliorare il benessere psicofisico, la socializzazione e la qualità della vita del soggetto coinvolto. Infine le Terapie Assistite con gli Animali vengono associate alle terapie tradizionali e ne costituiscono parte integrante per la cura di quelle patologie in cui la terapia farmacologica è esclusivamente di tipo sintomatico.
Un altro obiettivo, nel prossimo futuro, dell’Azienda Sanitaria di Matera è quello della realizzazione dell’Ospedale Pet Free attraverso un Regolamento che stabilisca le modalità di accesso degli animali nelle strutture ospedaliere. Questo significa che non solo figli, zii, nonni e amici ma anche i quattrozampe potranno fare visita ai propri padroni ricoverati in ospedale.
L'ambiente ospedaliero è, e deve restare, un ambiente protetto quindi bisogna fare attenzione a non introdurre possibili pericoli, per questa ragione è consigliabile, ad esempio, spazzolare l'animale prima di farlo entrare nella struttura sanitaria e creare una zona dedicata all’accoglienza dei quattrozampe.
Con piccole accortezze quali la pulizia del pelo, l’accertamento delle buone condizioni di salute dell’animale e del buon temperamento è sicuramente possibile e molto positivo sia per i pazienti che per gli animali, l’accesso dei nostri amici quattrozampe nelle corsie ospedaliere.

Alsia: sul sito nuovo “tema” dedicato alle piante officinali

 Un nuovo “tema”, tutto dedicato alle piante officinali, è stato pubblicato sul sito internet dell’ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura. Una raccolta sistematica delle informazioni sul comparto in una sezione dedicata del sito, resa necessaria dall’importanza che stanno assumendo le officinali in Basilicata e in Europa, nonché per i numerosi progetti che l’Agenzia ha in corso da tempo sull’argomento.
“Sono importanti i risultati delle iniziative intraprese dall'ALSIA sulle piante officinali con gli imprenditori della Basilicata – ha commentato il direttore dell’ALSIA, Aniello Crescenzi - frutto di un’intensa attività dell’Agenzia avviata sul territorio dal 2012-13. Grazie anche al lavoro svolto dall’ALSIA con i campi dimostrativi, con la divulgazione e l’assistenza tecnica, in meno di 10 anni – ha aggiunto Crescenzi - le superfici investite a officinali si sono quasi decuplicate, e le iniziative hanno trovato solido appoggio nelle filiere, con sbocchi commerciali sicuri nei mercati locali e nazionali in forte crescita. La nuova sezione del sito tutta dedicata alle officinali porta a 10 i “temi” del sito: in ciascuno di essi sono raccolti i servizi erogati dall’ALSIA nei comparti specifici, le notizie pubblicate, gli eventi, e le informazioni sui progetti in corso”.
La nuova versione del sito dell’ALSIA, on-line dal 18 dicembre 2019 completamente aggiornata nella grafica e nei contenuti, rende più immediata l’informazione e più efficace e diretta l’offerta dei servizi dell’Agenzia. Ma consente anche di catalogare, organizzare, archiviare e rendere rintracciabili per tematismi - e accessibili nel tempo - tutti i contenuti lì raccolti. Gli adeguamenti realizzati, che rispondono ai criteri di accessibilità, consentono anche una migliore navigabilità del sito attraverso gli smartphone.
Il tema delle officinali appena pubblicato si arricchisce subito di un’interessante panoramica sul comparto realizzata nel Focus del n. 103 di Agrifoglio, la rivista dell’ALSIA. E’ sufficiente entrare nel tema per ritrovarvi gli articoli del Focus, nonché tutti i contenuti pubblicati sull’argomento nel sito dell’Agenzia.
Il tema “piante officinali” è raggiungibile al seguente indirizzo web: https://www.alsia.it/opencms/opencms/Temi/dettaglio/Piante-Officinali/

Servizi di Consulenza fitosanitaria, pubblicato bando ALSIA

E’ stato pubblicato sul sito internet dell’ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, il secondo Bando a sportello per l’individuazione di aziende agricole interessate al servizio di consulenza – da parte dei tecnici dell’Agenzia - sulla difesa fitosanitaria a basso apporto di pesticidi.

L’apertura di questo secondo Bando è stata decisa dal direttore dell’ALSIA, Aniello Crescenzi, con Delibera direttoriale N. 84 del 13 luglio 2021. L’iniziativa è finanziata dalla Sottomisura 2.1 del PSR 2014-2020 della Regione Basilicata ("Sostegno per l’utilizzo dei servizi di consulenza da parte delle aziende"), e prevede l'erogazione di servizi di consulenza alle imprese agricole lucane per affrontare problematiche specifiche, con l'obiettivo di migliorare le prestazioni economiche e la sostenibilità ambientale.

Il progetto di consulenza alle imprese sulla difesa fitosanitaria proposto dall’ALSIA era stato approvato dalla Giunta regionale di Basilicata con Delibera n. 805 del 6 novembre 2019, in virtù della competenza esclusiva dell'Agenzia in materia di agrometeorologia, modelli previsionali fitosanitari, e taratura delle macchine irroratrici.

L’attività di consulenza dell’ALSIA avrà una durata triennale, e prevede l’erogazione dei servizi di consulenza ad un numero complessivo di 842 aziende nel triennio 2021/2023. Con il primo Bando a sportello dell’Agenzia del novembre 2020, rimasto aperto un mese, avevano aderito al progetto circa il 45% del numero massimo di aziende ammissibili. Questo secondo bando resterà quindi aperto per tutto il tempo necessario a raggiungere il tetto delle 842 aziende previste dal progetto ALSIA.

Tutte le informazioni sul bando e le modalità di partecipazione sono reperibili sul sito dell’ALSIA, all’indirizzo https://bit.ly/ALSIA-BandoFitoconsult.