Inps, misure di sostegno al reddito: ecco le novità del 2026 per lavoratori e famiglie
La legge di Bilancio 2026 ha delineato il quadro normativo inerente le modalità di sostegno al reddito da parte dell’Inps, introducendo modifiche strutturali per garantire una rete di protezione sociale più efficace. Secondo quanto illustrato nella circolare numero 1 del 15 gennaio 2026, l’Inps gestirà le nuove risorse destinate ai lavoratori e nuclei familiari, con particolare attenzione alla continuità dei trattamenti di integrazione salariale. Le misure di sostegno al reddito includono proroghe per le aree di crisi industriale e innovazioni nelle modalità di erogazione degli indennizzi. L’azione dell’istituto di previdenza si concentra sulla digitalizzazione dei processi e sulla semplificazione dell’accesso ai sussidi, dando priorità ai più fragili e ai percettori di Naspi, nonché ai soggetti disoccupati che intendano sfruttare le opportunità dell’autoimpiego.
A chi spetta il sostegno al reddito Inps 2026?
Il diritto a beneficiare degli interventi dell’Inps a sostegno del reddito previsti per l’anno 2026 riguarda una platea diversificata di destinatari, che spazia dai dipendenti di grandi gruppi industriali ai lavoratori dello spettacolo. In particolare, il trattamento straordinario di integrazione salariale è stato prorogato per le imprese operanti in aree di crisi complessa e per il gruppo ex Ilva. Una novità rilevante concerne l’indennità di discontinuità per il settore dello spettacolo, con il limite di reddito Irpef fissato a 35 mila euro. Per quanto riguarda la tutela della genitorialità, il congedo parentale è stato esteso, permettendo la fruizione fino ai 14 anni di vita del bambino. Di seguito si riportano le principali categorie interessate dalle proroghe e dalle nuove soglie:
- lavoratori di imprese in aree di crisi industriale;
- dipendenti di aziende del settore call center con oltre 50 unità;
- lavoratori socialmente utili, con convenzioni attive fino al 31 dicembre 2026;
- attori cinematografici con almeno 15 giornate di contributi nell’anno precedente;
- genitori lavoratori dipendenti, sia per le nascite sia per le adozioni.
Come posso richiedere il nuovo bonus dell’Inps
La presentazione delle domande delle misure di sostegno al reddito deve avvenire attraverso i servizi telematici dell’istituto previdenziale, rispettando i nuovi criteri di erogazione stabiliti dal legislatore. Per l’incentivo all’autoimprenditorialità, ovvero l’anticipazione della Naspi, il pagamento non avviene più in un’unica soluzione, ma in due rate. La prima rata, pari al 70 per cento dell’importo totale, viene corrisposta subito mentre la seconda, del restante 30 per cento, viene erogata dopo la verifica della mancata rioccupazione. Tuttavia, è fondamentale che il lavoratore comunichi tempestivamente al datore di lavoro e all’ente previdenziale qualsiasi variazione dell’attività lavorativa durante la fruizione degli ammortizzatori, al fine di evitare la decadenza dal beneficio. Le domande per i trattamenti straordinari richiedono spesso la stipula di accordi in sede governativa presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. È inoltre opportuno monitorare i messaggi procedurali che l’istituto pubblicherà nel corso dell’anno per gestire le singole scadenze.






















