Acca Larentia, aggrediti a sprangate quattro militanti di Gioventù Nazionale
Quattro attivisti di Gioventù Nazionale sono stati aggrediti a Roma, nei pressi di un supermercato di via Tuscolana. Secondo quanto emerso dal racconto delle persone coinvolte, l’episodio si sarebbe verificato durante l’affissione di manifesti relativi alla commemorazione promossa al parco della Rimembranza nel 48esimo anniversario della strage di Acca Larentia. Gli aggressori erano dieci, incappucciati, armati di spranghe e aste, stando a quanto raccontato. Potrebbero essere stati ripreso dalle telecamere di videosorveglianza: le immagini sono al vaglio della Digos, che ha trasmesso una prima informativa in Procura. Uno dei quattro militanti di Gioventù Nazionale è stato portato in ospedale in codice giallo con tumefazioni.
Fratelli d’Italia: «C’è chi vuole far tornare la violenza di quegli anni»
«Atto vile, premeditato e organizzato in occasione dell’anniversario dell’uccisione a Acca Larentia di tre giovani militanti di destra. Evidentemente c’è chi ha la volontà di far ritornare la violenza di quegli anni, intenzione che va unanimemente condannata senza alcuna ambiguità», ha dichiarato Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia. Così Fabio Roscani, deputato di FdI e presidente di Gioventù Nazionale: «Ancora una volta l’odio politico prevale sul dialogo e sul confronto costruttivo, tutto ciò non è ammissibile, auspico pertanto una condanna unanime di tutte le forze politiche. Fiducioso che le forze dell’ordine individuino presto i colpevoli, esprimo ai ragazzi feriti la mia sentita vicinanza e l’augurio di una pronta guarigione».
Ricordare la strage di Acca Larentia significa finire nel mirino dell’estremismo rosso. Quanto accaduto ai militanti di Gioventù Nazionale è di una gravità inaudita.
— Fratelli d'Italia
La sinistra condannerà o, peggio, difenderà gli artefici di questa azione violenta e vigliacca? pic.twitter.com/xRb6Fqn0ey(@FratellidItalia) January 7, 2026
Meloni: «L’Italia merita una vera e definitiva pacificazione nazionale»
«Una pagina dolorosa della storia della nostra Nazione, che ci richiama al dovere della memoria e della responsabilità. Quelli del terrorismo e dell’odio politico sono stati anni bui, in cui troppo sangue innocente è stato versato, da più parti. Ferite che hanno colpito famiglie, comunità, l’intero popolo italiano». Così la premier Giorgia Meloni nel 48esimo anniversario dei fatti di Acca Larentia. La presidente del Consiglio ha poi scritto che «l’Italia merita una vera e definitiva pacificazione nazionale», affermando che «quando il dissenso diventa aggressione, quando un’idea viene zittita con la forza, la democrazia perde». E poi: «Abbiamo il dovere di custodire la memoria e di ribadire con chiarezza che la violenza politica, in ogni sua forma, è sempre una sconfitta. Non è mai giustificabile. Non deve mai più tornare. Ricordare significa scegliere ogni giorno il rispetto, il dialogo e la convivenza civile, perché le idee forti non temono il confronto».


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