Gomorra-Le Origini, perché costi e audience della serie preoccupano Sky
La quinta e ultima stagione della serie Gomorra era andata in onda su Sky alla fine del 2021. Sono quindi passati oltre quattro anni dall’epilogo della saga di Genny Savastano e Ciro l’immortale. E Sky, per non fare sfiorire un brand dal valore internazionale come Gomorra, ha pensato bene di proporre un prequel, ambientato nella Napoli del 1977, e che racconta le origini di Pietro Savastano, il boss di Secondigliano papà di Genny.
Regia di Marco D’Amore, l’attore che interpretava Ciro l’immortale
Gomorra-Le Origini ha preso il via il 9 gennaio, con due episodi andati in onda in prima serata su Sky Atlantic per la regia di Marco D’Amore (l’attore che interpretava Ciro l’immortale). E dopo i primi risultati di audience, qualche dirigente nella sede Sky di Milano Rogoredo ha iniziato ad avere i sudori freddi: 57 mila persone hanno visto il primo episodio, il 9 gennaio, su Sky Atlantic dalle ore 21.15 alle ore 22.07, e 50 mila persone hanno invece assistito alla seconda puntata, dalle 22.11 alle 22.59.
I prodotti Sky sono molto replicati e disponibili on demand
Premessa: stiamo parlando di una pay tivù che ha un parco abbonati di poco superiore a quota 4 milioni, e quindi l’universo è molto più piccolo rispetto alla platea televisiva della televisione in chiaro. In secondo luogo i prodotti Sky vanno giudicati nel medio periodo, perché molto replicati e disponibili on demand, visione alla quale l’abbonato Sky è molto abituato.
M-Il figlio del secolo era andata meglio (costando però molto)
Però sarà piuttosto difficile che, con 50 mila telespettatori nella prima messa in onda, quegli episodi possano superare la soglia del milione di persone nei sette giorni (che è il parametro che evidenzia una serie di successo su Sky). E va ricordato che pure M-Il figlio del secolo, ossia la serie Sky dedicata a Benito Mussolini con Luca Marinelli protagonista, pur arrivando a quota un milione di pubblico nei sette giorni a inizio 2025 non ha poi avuto una seconda stagione, essendo costata circa 60 milioni di euro.
Bisogna considerare anche il prestigio e la cosiddetta talkability
Ma tornando a Gomorra-Le Origini, l’enorme battage pubblicitario e di comunicazione messo in piedi da oltre un mese da Sky non pare, almeno per ora, aver sortito grossi effetti. Certo, per una pay tivù un prodotto audiovisivo non va valutato solo da un punto di vista quantitativo e di audience, ma anche dal prestigio con cui illumina il broadcaster e dalla cosiddetta talkability (quanto se ne discute sui social). Ma per Gomorra-Le Origini, prodotto per Sky da Cattleya srl (produttore di tutte le stagioni di Gomorra), contano pure i 19,8 milioni di euro di costi produttivi per sei episodi, per un totale di 270 minuti. Cioè 73.670 euro al minuto.
Pure il piatto dei contributi pubblici piange
Si è trattato di ricostruire il 1977 e questo sicuramente ha aumentato i costi della scenografia. Però ci collochiamo al doppio rispetto, per esempio, alla quinta stagione di Gomorra andata in onda a fine 2021: era costata 18,5 milioni di euro per 10 episodi, per un totale di 500 minuti, in pratica 37 mila euro al minuto. Peraltro il tax credit concesso per Gomorra-Le Origini è stato di 4,5 milioni di euro, rispetto ai 6 milioni per la quinta stagione di Gomorra. Anche sul fronte contributi pubblici, insomma, i tempi stanno cambiando.
















