Capodanno, a Catania sequestrata una bomba pirotecnica da record

Tre uomini sono stati arrestati a Catania per detenzione e porto illegale in luogo pubblico di manufatti esplosivi. Si tratta di due fratelli di 25 e 29 anni e di un loro operaio di 28. I primi sono i titolari di una fabbrica di fuochi d’artificio e trasportavano all’interno di un furgone 220 chili di esplosivo diviso in diversi ordigni in vista di Capodanno. Tra questi anche una bomba pirotecnica di quasi 12 kg. I tre hanno risposto alle autorità, al momento dell’arresto, di stare preparando uno spettacolo per le proprie famiglie e i vicini di casa. Tutto il materiale era privo di etichette che ne attestassero la provenienza. Ora i fratelli e l’operaio si trovano in carcere in attesa del giudizio di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.

Chico Forti potrà lavorare fuori dal carcere

Il tribunale di sorveglianza di Venezia ha autorizzato Chico Forti a svolgere attività fuori dalla casa circondariale di Verona, consentendogli di partecipare a un percorso di formazione per pizzaioli, di impegnarsi in iniziative di volontariato rivolte agli anziani e di insegnare windsurf a persone con disabilità. Come riferisce Il Gazzettino, il via libera è arrivato su richiesta dei suoi difensori dopo che, a settembre, era stata respinta un’istanza di libertà condizionale. Nei mesi precedenti Forti aveva già beneficiato di alcune aperture: a febbraio aveva ottenuto permessi per recarsi a Trento a trovare la madre, mentre a giugno gli era stato concesso l’accesso alle aule studio del carcere. A settembre, però, lo stesso tribunale aveva bocciato una prima domanda ritenendo che non fossero emersi «sentimenti di colpa o di autentico dispiacere per i familiari della vittima né per i propri familiari», evidenziando anche il «mancato risarcimento del danno, anche solo parziale». Diverso l’esito, invece, per la successiva richiesta di permessi lavorativi avanzata dalla direttrice dell’istituto penitenziario, che è stata accolta.

Milano, la donna trovata morta è stata identificata

La ragazza trovata morta il 29 dicembre in un cortile di via Paruta a Milano è stata identificata. Si chiama Aurora Livoli, aveva 19 anni. Nata a Roma ma residente in provincia di Latina, la giovane è stata riconosciuta dai genitori dopo che i carabinieri avevano deciso di diffondere un’immagine estrapolata dalle telecamere di sorveglianza. Secondo la ricostruzione, i familiari si sono presentati in caserma e lì i militari hanno mostrato altre immagini per un’ulteriore conferma. La giovane avrebbe lasciato casa sua il 4 novembre e i genitori non la sentivano dal 26 dello stesso mese. Allora non aveva fornito indicazioni su dove si trovasse, assicurando di stare bene ma non di voler tornare a casa.

Signorini indagato per violenza sessuale ed estorsione

La Procura di Milano ha aperto un’indagine a carico di Alfonso Signorini: ipotizzati i reati di violenza sessuale ed estorsione. Si tratta di un atto dovuto in seguito alla denuncia presentata il 24 dicembre da Antonio Medugno, ex tronista di Uomini e Donne e concorrente del Grande Fratello VIP nel 2022. La pm Letizia Mannella, che ha aperto il fascicolo, coordina con il collega Alessandro Gobbis anche l’inchiesta nei confronti di Fabrizio Corona, indagato per revenge porn sulla base della querela sporta dallo stesso Signorini. Com’è noto, l’ex re dei paparazzi, attraverso il suo format Falsissimo, nell’accusare il giornalista e conduttore televisivo di aver costruito nel tempo un sistema in cui rapporti sessuali o scambi di messaggi e foto intime con giovani uomini sarebbero stati funzionali all’ingresso nel reality, ha diffuso chat e immagini private di Signorini (che si è poi autosospeso da Mediaset).

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Milano, i carabinieri diffondono le immagini della donna trovata morta

I carabinieri della compagnia Porta Monforte di Milano e del nucleo investigativo hanno deciso di diffondere un’immagine estrapolata dalle telecamere di sorveglianza della zona di via Paruta per cercare di dare un nome alla donna trovata senza vita nel cortile di un condominio. La scelta di rendere pubblica l’immagine, concordata con la procura, nasce dalla necessità di raccogliere segnalazioni utili all’identificazione. Da ore investigatori e inquirenti stanno passando al setaccio i filmati per ricostruire con precisione gli spostamenti della vittima nella serata e nella notte di domenica.

Aperto un fascicolo per omicidio volontario

Le stesse immagini mostrano anche un uomo che la accompagna verso il cancello del palazzo: lei procede davanti. In un momento successivo, però, l’uomo viene ripreso mentre lascia il cortile da solo, mentre la donna rimane sotto uno degli edifici, dove nella mattinata del 29 dicembre è stata trovata morta, con segni sul volto e sul collo ritenuti compatibili con uno strangolamento. Sul corpo non sono stati rinvenuti documenti, telefono o portafogli; la vittima era priva di intimo e aveva la parte superiore coperta soltanto da un giubbotto appoggiato sopra di lei. Le verifiche effettuate sulle impronte digitali non hanno dato esito, elemento che fa ritenere che non fosse mai stata fotosegnalata. I militari, coordinati dal pm Antonio Pansa che ha aperto un fascicolo per omicidio volontario.

Modena, accoltellato prete in centro città

Un prete è stato ferito nella mattinata del 30 dicembre nel centro di Modena in seguito a un accoltellamento avvenuto in via Castelmaraldo, a breve distanza dal parco Novi Sad. La vittima è don Rodrigo Grajales Gaviria, 45 anni, di origine colombiana, colpito presumibilmente alle spalle per cause che restano al momento da chiarire. I carabinieri stanno indagando sull’accaduto e l’ipotesi di reato è quella di tentato omicidio. Il prete è stato soccorso dal personale del 118 e trasferito in ospedale: secondo le prime informazioni, non sarebbe in pericolo di vita.

Investita e in fin di vita Angelika Hutter, condannata per triplice omicidio stradale

È in fin di vita dopo essere stata investita da una macchina Angelika Hutter, 34enne tedesca che il 6 luglio del 2023 alla guida di un’auto aveva travolto e ucciso nel Bellunese un bambino di due anni, il papà e la nonna, che stavano passeggiando sul marciapiede. L’incidente è avvenuto a Ronco all’Adige (Verona), dove la donna stava camminando lungo la strada dopo essere scappata dalla struttura sanitaria per la riabilitazione di persone con disagi psichici che l’aveva in consegna.

Da marzo del 2024 si trovava in una struttura psichiatrica

Hutter, investita da un’auto guidata da un 77enne poco dopo l’allontanamento dalla “Casa don Girelli”, era stata condannata a 4 anni e 8 mesi per triplice omicidio stradale, pena molto bassa patteggiata dopo il riconoscimento della sua seminfermità mentale. Dopo un primo periodo nel penitenziario femminile della Giudecca, a marzo del 2024 era stata trasferita in una struttura psichiatrica.

Incidente alla funivia di Macugnaga, un centinaio di persone sospese

Un incidente ha coinvolto l’impianto funiviario di Macugnaga, nel Verbano-Cusio-Ossola, causando il ferimento di tre persone senza conseguenze gravi. Secondo le prime ricostruzioni, l’episodio si è verificato alla stazione di arrivo del Monte Moro, a circa 2.800 metri di quota, dove una cabina sarebbe giunta a velocità eccessiva.

L’impianto è stato bloccato e, per mettere in sicurezza circa un centinaio di passeggeri rimasti sospesi, tra cui anche alcuni bambini, sono intervenuti gli elicotteri dei vigili del fuoco e della guardia di finanza: le operazioni di evacuazione, iniziate subito dopo l’accaduto, si sono concluse alle 14.30. A scopo precauzionale sono state chiuse anche le piste da sci.

Milano, trovato morto sul divano: aveva denunciato la moglie a Natale

Una denuncia a novembre, un’altra a Natale e poi la morte. Sabato 27 dicembre a Milano è stato trovato morto sul divano un uomo, il 72enne Carlo Luigi Montalbetti. Secondo la prima ricostruzione, sarebbe stata la moglie a dare l’allarme al 112 all’alba, intorno alle 5.15. L’uomo è stato ritrovato disteso con dei segni all’altezza del petto, ma senza altre ferite evidenti in grado di spiegare il decesso. Un mistero su cui ora indagano gli specialisti della Omicidi della Squadra mobile, coordinati dal pm Laura Bigliotti.

Le continue liti e la denuncia prima di Natale

Secondo quanto ricostruito da Repubblica, Montalbetti era sposato da vent’anni ma da tempo i rapporti con la moglie non sarebbero stati pacifici. I vicini hanno raccontato di continue liti tra i due. Tanto che a novembre erano stati i poliziotti a dover intervenire per sedare una lite. Poi, quattro giorni prima di Natale, una nuova denuncia da parte di Montalbetti nei confronti della donna, una 52enne. Si attendono i risultati dell’autopsia per chiarire le cause della morte.

Milano, donna trovata morta nel giardino di un palazzo

Il corpo di una donna è stato trovato lunedì mattina nel giardino di un palazzo in mattoni marroni di via Paruta, una parallela di via Padova, a Milano. Il cadavere era a terra, in un angolo poco distante dal cancello d’ingresso dello stabile. A fare la scoperta è stato il custode del palazzo, intorno alle 8.30. Per la donna, di apparente età intorno ai 30 anni e non ancora identificata, i soccorsi sono risultati inutili. I primi a intervenire sono stati i carabinieri del Radiomobile, seguiti dagli specialisti della sezione Omicidi del nucleo investigativo. Dai primi accertamenti nessuno degli inquilini ha riferito di conoscerla. La vittima indossava un giubbotto, ma non la maglietta, e i jeans risultavano parzialmente abbassati. Sul corpo sono stati rilevati segni di violenza sul collo, un elemento che fa propendere per un’aggressione. Al momento gli investigatori sembrano escludere l’ipotesi di una caduta volontaria da una finestra del palazzo. I carabinieri stanno ascoltando alcuni residenti per ricostruire quanto accaduto. Sul posto è intervenuto anche il medico legale, che dovrà fornire le prime indicazioni sulle cause della morte e sull’orario del decesso.

Mamma e figlia morte per intossicazione alimentare: cinque indagati

Cinque medici dell’ospedale Cardarelli di Campobasso sono indagati per omicidio colposo e lesioni colpose in relazione al decesso di madre e figlia per intossicazione alimentare dopo una cena a base di pesce e frutti di mare consumata alla vigilia di Natale. Lo scrive l’Ansa. Sara Di Vita, di 15 anni, e la mamma Antonella Di Ielsi, di 50 anni, erano state dimesse due volte dal pronto soccorso prima di essere ricoverate. Il marito della donna e padre della ragazza, ricoverato all’ospedale Spallanzani di Roma, resta in gravi condizioni.

Finanziamenti a Hamas, tra gli indagati anche una giornalista No Tav

Tra gli indagati nell’inchiesta sui finanziamenti ad Hamas coordinata dalla Direzione antimafia e antiterrorismo di Genova c’è anche Angela Lano, 62enne giornalista e direttrice dell’agenzia di stampa Infopal, autrice di diversi libri sul mondo arabo e islamico, nonché storica attivista No Tav (oltre che Pro Pal). Lo scrive La Stampa. Secondo gli inquirenti Lano avrebbe avuto rapporti quasi quotidiani con Mohammed Hannoun, imam di Genova e presidente dei Palestinesi d’Italia, al centro delle indagini: gli agenti della Digos hanno effettuato una perquisizione nella sua abitazione, che ha portato al sequestro di alcuni dispositivi informatici e delle bandiere con i simboli di Hamas. Lano, che sarebbe «considerata responsabile della propaganda in Italia», è accusata di concorso e partecipazione in associazione con finalità terroristica.

Campobasso, madre e figlia morte per intossicazione alimentare dopo la cena della Vigilia

Una ragazza di 16 anni e la madre 50enne sono morte all’ospedale Cardarelli di Campobasso, dove erano state ricoverate a causa di un dolore gastrointestinale persistente, iniziato dopo una cena a base di pesce e frutti di mare (delle cozze) la vigilia di Natale. Sono in corso accertamenti sanitari per stabilire le cause della tragedia, ma tutto lascia pensare che si sia trattato di un’intossicazione alimentare e non di un’intolleranza. Si trova ricoverato in ospedale anche il padre, che non sarebbe in pericolo di vita. Secondo quanto emerso, i tre si erano recati al pronto soccorso poco dopo la cena, ma erano stati rimandati indietro per due volte. Poi, nella serata del 27 dicembre, i dolori sono diventati insopportabili e infine è avvenuto il ricovero.

Salerno, aggredito a bastonate il sindaco di Castiglione del Genovesi

Un uomo ha aggredito il sindaco di Castiglione del Genovesi, Carmine Siano, ingegnere e primo cittadino del piccolo comune in provincia di Salerno. La sera del 26 dicembre, poco dopo le 20.30, l’uomo stava uscendo dalla propria abitazione in via provinciale Madonnelle per partecipare a un’iniziativa natalizia quando è stato assalito da una persona incappucciata, appostata al buio.

Le indagini: esclusa l’ipotesi di una rapina

L’aggressore lo ha colpito ripetutamente alla testa e al corpo, con ogni probabilità utilizzando un bastone, per poi allontanarsi rapidamente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Cipriano Picentino e i volontari della Croce Rossa di Giffoni Valle Piana. Dopo le prime cure, il sindaco è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Ruggi di Salerno, dove è stato ricoverato in codice rosso: non sarebbe in pericolo di vita, ma le sue condizioni restano gravi. Le indagini, condotte dai carabinieri, escludono al momento l’ipotesi di una rapina degenerata e si concentrano su un’aggressione pianificata, forse legata a motivi di rancore connessi all’attività amministrativa, tanto che non viene esclusa l’intenzione omicida.

Garlasco, il giallo del video di Sempio sul pc di Chiara Poggi

Un filmato in cui compare Andrea Sempio sarebbe stato trovato nel computer di Chiara Poggi. A renderlo pubblico è stato il canale Bugalalla Crime della youtuber Francesca Bugamelli, che in passato aveva già diffuso immagini dell’indagato davanti alla villetta di Garlasco il giorno dell’omicidio. Il video risale al 13 marzo 2007 ed è stato registrato alle 21.14: nelle immagini si vede un gruppo di ragazzi all’interno di quella che sembra un’aula scolastica. Tra loro è riconoscibile anche Sempio.

Dai metadati illustrati sul canale YouTube emerge che il file sarebbe stato copiato sul pc il 20 luglio 2007 alle 17.01, probabilmente dal fratello Marco, amico stretto di Andrea, che potrebbe averlo girato con il cellulare, considerato il formato 3gp. Un altro dettaglio ha però attirato l’attenzione: il video risulta aperto alle 16.28 del 14 agosto 2007, giorno dell’omicidio, quando la casa era già sotto sequestro e il computer si trovava in caserma. L’ipotesi è quindi che il file sia stato consultato durante le prime attività investigative.

Genova, arrestate nove persone: «Finanziavano Hamas»

Nove persone sono finite in carcere al termine di un’operazione congiunta di polizia e guardia di finanza, accusate di aver sostenuto economicamente Hamas per una cifra complessiva stimata in circa sette milioni di euro. I provvedimenti cautelari sono stati disposti dal gip nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Genova e riguardano anche tre associazioni. Tra gli arrestati figura anche il presidente dell’associazione dei palestinesi in Italia.  Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, un ruolo centrale nell’organizzazione sarebbe stato ricoperto da Mohammad Hannoun, indicato come «membro del comparto estero dell’organizzazione terroristica Hamas» e come «vertice della cellula italiana dell’organizzazione Hamas». L’attività investigativa ha preso avvio dall’esame di flussi finanziari ritenuti sospetti e si è poi ampliata grazie alla collaborazione con altri uffici giudiziari italiani e con le autorità dei Paesi Bassi e di altri Stati dell’Unione europea.

Il meccanismo con cui le organizzazioni avrebbero finanziato Hamas

Per l’accusa, il «finanziamento delle attività terroristiche» sarebbe stato realizzato tramite tre enti formalmente impegnati in iniziative benefiche. Gli indagati avrebbero «rilevantemente contribuito alle attività delittuose dell’organizzazione terroristica, per un ammontare complessivo di circa sette milioni di euro», attraverso «operazioni di triangolazione» effettuate con bonifici bancari o con altri strumenti, utilizzando associazioni con sede all’estero. Le somme sarebbero state destinate a organizzazioni operanti nella Striscia di Gaza «dichiarate illegali dallo Stato di Israele, perché appartenenti, controllate o comunque collegate ad Hamas» oppure «direttamente a favore di esponenti di Hamas, in particolare, ad Osama Alisawi, già Ministro del governo di fatto di Hamas a Gaza, che in varie circostanze sollecitava tale supporto finanziario».

Allerta meteo in Emilia-Romagna: la situazione

Il centro operativo regionale della Protezione civile dell’Emilia-Romagna continuerà a funzionare senza interruzioni, giorno e notte, dopo l’emissione dell’allerta rossa che interessa un’ampia zona della regione. L’avviso riguarda in particolare la pianura bolognese e porzioni dei territori di Ferrara e Ravenna, dove sono previste piogge estese e durature, soprattutto nella fascia centrale. L’attenzione resta alta sui corsi d’acqua: tra quelli monitorati con maggiore apprensione c’è l’Idice, nei pressi di Bologna, che ha già oltrepassato il livello di attenzione. Nel frattempo, la situazione appare in miglioramento a Venezia, dove l’acqua alta ha raggiunto i 95 centimetri: il sistema Mose non entrerà in funzione e, secondo le previsioni del Centro Maree del Comune, nei prossimi giorni sono attesi livelli di marea nella norma.

Natale da allerta rossa in Emilia-Romagna: le province coinvolte

L’Emilia-Romagna entra nel giorno di Natale sotto allerta rossa per piene dei fiumi, con una situazione idro-meteo definita critica dagli enti di monitoraggio regionali. L’avviso è valido dalla mezzanotte del 25 dicembre fino alle 00:00 del 26 dicembre e segue una fase di piogge persistenti che da ore interessa gran parte del territorio. Le precipitazioni, diffuse e continue soprattutto sul settore centrale della regione, stanno determinando rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici, con superamenti delle soglie di attenzione e, in alcuni casi, delle soglie più elevate lungo gli affluenti del Reno e i corsi d’acqua romagnoli. Secondo il bollettino di Arpae Emilia-Romagna, il codice rosso è legato ai superamenti della soglia 3 sugli affluenti in destra Reno con alimentazione collinare. Il quadro è aggravato dalla neve attesa sui settori appenninici e collinari a partire dai 300-400 metri, e dalle condizioni marine avverse lungo la costa, con venti di burrasca da Nord-Est, mare agitato e possibili ingressioni marine alle foci dei fiumi.

Province coinvolte dall’allerta rossa del 25 dicembre

  • Allerta rossa (piene dei fiumi): Bologna, Ferrara, Ravenna
  • Allerta arancione
    • Piene dei fiumi: Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini
    • Frane e piene dei corsi minori: Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini
    • Stato del mare: Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini
  • Allerta gialla
    • Piene dei fiumi: Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara
    • Frane e corsi minori: Parma, Reggio Emilia, Modena
    • Vento: Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini
    • Neve: Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Bologna
    • Mareggiate: Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini

È morto l’imprenditore Paolo Bontempi

È morto a Montelupone, all’età di 93 anni, Paolo Bontempi, imprenditore maceratese che ha dato vita a un marchio conosciuto a livello internazionale per aver reinventato in versione giocattolo i principali strumenti musicali. La sua intuizione più celebre fu la tastierina, considerata una svolta tecnologica e didattica, tanto da far parlare di “Metodo Bontempi”, basato sull’apprendimento intuitivo grazie ai tasti colorati.

La nascita del Metodo Bontempi e il successo

Il successo esplose tra gli anni Settanta e Ottanta, quando le tre aziende del gruppo arrivarono a occupare circa 600 lavoratori e i prodotti, fedeli negli aspetti estetici agli strumenti originali, conquistarono mercati ben oltre l’Europa. Il marchio si affermò anche attraverso collaborazioni con grandi nomi dell’intrattenimento come Walt Disney, che distribuì nei propri negozi strumenti ispirati a Topolino, oltre ad accordi con Warner Bros e con Barbie. Laureato in ingegneria elettronica al Politecnico di Torino nel 1960, Bontempi aveva rilevato dal padre Egisto la bottega artigiana “La fisarmonica”, trasformandola radicalmente grazie a importanti investimenti nelle tecnologie per la lavorazione della plastica. Nel 2023 gli era stato assegnato il Premio Mugellini, riconoscimento a una vita dedicata alla diffusione dell’educazione musicale tra i più piccoli.

Arrestato a Napoli il camorrista Ciro Andolfi: era nella lista dei latitanti più pericolosi

È stato arrestato nel quartiere Barra di Napoli il latitante Ciro Andolfi: era ricercato dal 2022, in quanto destinatario di un ordine di carcerazione per una una pena residua di 8 anni, 3 mesi e 10 giorni di reclusione, per i reati di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso e corruzione.

Andolfi era in un nascondiglio in muratura

Andolfi figurava nell’elenco dei primi 100 latitanti più pericolosi, stilato dal ministero dell’Interno: ritenuto parte del clan di camorra ‘Andolfi Cuccaro’, operante nell’area orientale di Napoli, è stato rintracciato all’interno di un nascondiglio in muratura ricavato all’interno di un appartamento sottoposto a perquisizione.