Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 23 gennaio 2026

Piazza Affari apre in ribasso dello 0,41%. Spread Btp-Bund stabile in avvio a 62 punti base. Rendimento dei decennale italiano in flessione di un punto base al 3,5%.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread

9.14 – Apertura debole per l’Europa

Listini europei deboli in avvio: Parigi -0,39%, Francoforte -0,15%, Londra -0,03%.

9.01 – Avvio in calo per Milano: -0,41%

Lieve ribasso per il principale indice della Borsa di Milano, in flessione dello 0,41%, a quota 44.904,78 in apertura.

8.37 – Lo spread Btp-Bund apre stabile a 62 punti

Lo spread Btp-Bund apre stabile a 62 punti base. Rendimento dei bond italiani in flessione di un punto base al 3,5%.

8.33 – Gas in forte ribasso ad Amsterdam (-4,4%)

Il presso del gas apre in forte ribasso ad Amsterdam a 36,4 euro al megawattora (-4,4%).

8.29 – Asia ai massimi storici

Le Borse asiatiche toccano nuovi massimi storici. L’indice Msci dell’area Asia-Pacifico sale dello 0,4%, con Tokyo e Hong Kong che avanzano dello 0,3%, Shanghai dello 0,2%, Shenzhen dell’1,1%, Seul dello 0,8% e Sydney dello 0,1%.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 22 gennaio 2026

Avvio positivo per l’Europa. Piazza Affari guadagna l’1,07%. Lo spread Btp-Bund cala a 63,4 punti. Rendimento del decennale italiano al 3,51%.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread

9.14 – Partenza in deciso rialzo per l’Europa

Parigi guadagna l’1,17%, Londra lo 0,68%. Francoforte cresce dell’1,6%

9.07 – Milano apre positiva: +1,07%

Milano apre in deciso rialzo: +1,07% a 44.963 punti. Svetta Cucinelli (+3,3%), in luce anche Stellantis (+3%) e in luce Stm (+2,2%). In fondo al listino i titoli della difesa Leonardo (-2,6%) e Fincantieri (-2,5%).

8.39 – Lo spread fra Btp e Bund scende a 63,4 punti

Lo spread fra Btp e Bund scende a 63,4 punti dai 64,7 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano cala al 3,51%.

8.21 – Asia positiva, Tokyo +1,73%

Asia positiva dopo il passo indietro di Trump sulla Groenlandia. Tokyo ha guadagnato l’1,73%, Seul lo 0,87%, Shenzhen lo 0,68%, Shanghai lo 0,15%. Hong Kong ha invece oscillato attorno alla parità.

Le Borse globali verso il miglior anno dal 2019, ma Wall Street resta indietro

Il 2025 si chiude con un bilancio solido per i mercati azionari globali, ma con un dato che segna una discontinuità rispetto agli ultimi anni: gli Stati Uniti non sono stati il motore principale della crescita. L’MSCI All Country World Index, che include mercati sviluppati ed emergenti, ha guadagnato oltre il 21 per cento nel corso dell’anno, la miglior performance dal 2019 e la seconda migliore dal 2009. Un risultato maturato in un contesto tutt’altro che lineare, segnato dalle tensioni commerciali innescate dai dazi imposti dall’amministrazione Trump e dal successivo rimbalzo dei mercati.

Le Borse globali verso il miglior anno dal 2019, ma Wall Street resta indietro
Wall Street (Ansa).

A colpire è soprattutto il confronto geografico. L’S&P 500 (Stati Uniti) ha chiuso il 2025 con un rialzo di circa 17 per cento, sottoperformando diversi listini internazionali: il DAX (Germania) ha guadagnato il 22 per cento, il FTSE 100 (Regno Unito) il 20 per cento, mentre il Nikkei (Giappone) 225 è salito del 26 per cento. È il più ampio divario tra Wall Street e il resto del mondo dal 2009. A fare da sfondo, un dollaro in forte difficoltà, con il peggior primo semestre degli ultimi cinquant’anni, e un’Europa più resiliente del previsto, sostenuta da domanda interna e politiche fiscali espansive, in particolare in Germania.