Autore: Regione Basilicata - News Portale Basilicatanet
Sanità, a Villa d’Agri delicato intervento di ortopedia pediatrica
IN ITALIA LA PRIMA BORSA INTERNAZIONALE DEL TURISMO DELLE ORIGINI
L’iniziativa - si legge in una nota - verrà presentata in una conferenza stampa che si terrà giovedì 20 ottobre alle ore 12 nella sala dell’Associazione della Stampa estera, in via dell’Umiltà, 83, a Roma.
Interverranno Antonio Nicoletti, direttore generale di Apt Basilicata, Giovanni Maria De Vita, consigliere Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l'amministratore delegato di Enit, Roberta Garibaldi,.
C’è un’altra Italia nel mondo. Ancora più grande. E’ un’Italia fatta da circa 80 milioni persone, italiani o discendenti di italiani, che vivono all’estero provando giorno dopo giorno a mantenere un forte legame con il loro paese.
Si tratta di donne e uomini, di ragazze e ragazzi che spesso hanno solo sentito parlare della loro terra di origine e che vorrebbero vivere anche solo per qualche giorno in quei borghi da cui genitori, nonni e bisnonni partirono verso nuove destinazioni nel mondo.
Non sono turisti nel senso tradizionale della parola. Non viaggiano per scoprire nuovi paesaggi, ma per vivere e scoprire le esperienze, i sentimenti, i valori presenti nel loro dna e che costituiscono un’identità che sopravvive anche al passare di generazione in generazione.
Non sono turisti mordi e fuggi, ma viaggiatori che si fermano per più di qualche giorno per recuperare relazioni con i propri lontani parenti, per portare la loro esperienza all’interno di una comunità, per socializzare storie e riempire i propri bagagli di memorie, racconti da portare agli amici, ai nuovi figli che verranno diventando ambasciatori della loro cultura d’origine.
Alcuni di loro, poi, decidono di restare, magari recuperando la casa dei loro genitori o acquistandone altre. Proprio come ha fatto, ad esempio, Francis Ford Coppola, tornato nella sua Bernalda, in Basilicata, per aprire un lussuoso albergo dove poter sentirsi a casa insieme con la propria famiglia, un luogo diventato presto meta favorita per le star hollywoodiane.
Sono viaggiatori spinti da diverse motivazioni come dimostrato dal primo rapporto sul turismo delle radici (2021) promosso dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale. Tra i motivi di viaggio, vi è l’interesse ad approfondire la conoscenza della cultura locale, a visitare i luoghi di cui hanno sempre sentito parlare, ad imparare la lingua, a fare ricerche sulla propria famiglia, a trasmettere la cultura locale alle generazioni successive, ecc. Sono motivazioni forti, che portano con sé ulteriori opportunità di promozione dei territori di origine, e spesso creano le condizioni per scambi di varia natura, con ricadute ed effetti moltiplicatori per le economie dei paesi di provenienza.
Come dimostrano le ricerche nel settore, non si tratta di un turismo nostalgico e che guarda al passato, ma che guarda alla scoperta delle origini come completamento di sé, conoscenza e arricchimento, opportunità.
“Il turismo delle radici è estremamente differente da altri segmenti turistici e, soprattutto, dal turismo di massa. Gli intervistati non ricercano famose attrazioni o destinazioni e luoghi sovraffollati. Essi desiderano soprattutto conoscere meglio e assaporare cultura, tradizioni e autenticità locali. Spesso la vacanza non è un pacchetto standard, ma è organizzata e ritagliata su misura per i bisogni di questi visitatori, che appaiono molto specifici. Infatti, sin dalla fase di progettazione del viaggio, i turisti delle radici richiedono un’assistenza continua e servizi personalizzati, la cui offerta spesso è tuttora carente” (dal primo rapporto sul Turismo delle radici in Italia – 2021).
SCHEDA
● Roots-in si terrà a Matera nei giorni 20 e 21 novembre 2022 e vedrà confrontarsi buyers provenienti da tutto il mondo e sellers italiani.
● Il 20 è in programma una conferenza in cui da un lato saranno presentate le iniziative del governo e le prospettive legate alla valorizzazione del settore, dall’altro lato saranno forniti elementi utili ai territori e agli operatori per sviluppare questo segmento turistico.
● Per questo evento è online un sito dedicato dove si possono acquisire informazioni e prenotarsi agli incontri: www.roots-in.com.
● Un progetto che si muove in coerenza e sintonia con il progetto “2024 Anno del Turismo di ritorno: Alla scoperta delle origini” finanziato dal Governo con i fondi del PNRR.
● A Roots-in per la prima volta si incontreranno buyers provenienti da ogni parte del mondo e sellers italiani per intercettare un mercato dalle enormi potenzialità.
● Si calcola, infatti, che sono circa 80 milioni gli italiani di seconda e terza generazione che vivono all’estero molti dei quali non hanno mai visto la loro terra e tuttavia conservano un forte desiderio di conoscere da vicino i luoghi e vivere le esperienze dei loro padri e dei loro nonni.
● Le potenzialità sono enormi per tutte le regioni italiane.
● Nel 1997 l’ENIT inseriva nella categoria «Turista delle Radici» 5,8 milioni di viaggiatori che visitavano il nostro paese. Nel 2018, undici anni dopo, questo numero era aumentato a 10 milioni (+72,5%).
● Nel 2018 il flusso economico in entrata generato dal Turismo delle Radici è stato pari a circa 4 miliardi di euro (+7,5% rispetto all’anno precedente).
● All’iniziativa, grazie anche alla preziosa collaborazione dei delegati Enit di diversi paesi europei, hanno aderito una cinquantina di buyers provenienti da ogni parte del mondo, soprattutto dal Nord e Sud America.
Pubblicato avviso ALSIA XII Edizione Premio “Enzo Laganà”
La dodicesima edizione del concorso, per la quale anche questa volta è aperta una selezione pubblica, è promossa dall’ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, in collaborazione con il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, l’Istituto per le Bioscienze e le BioRisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Associazione di agricoltori custodi Vavilov, e con la Comunità del Cibo e dell’agrobiodiversità dell’area Sud della Basilicata (Pollino-Lagonegrese). Il concorso è rivolto a tutti gli agricoltori custodi operanti nella regione che conservino e coltivino specie e varietà frutticole, orticole e cerealicole iscritte nel “Repertorio regionale del patrimonio genetico”, istituito ai sensi dell’art.3 della Legge Regionale n.26/2008.
“Ancora una volta – ha commentato il direttore dell’ALSIA, Aniello Crescenzi – il concorso sottolinea le attività che da oltre 15 anni l’ALSIA realizza in Basilicata nel comparto, e punta a sensibilizzare le azioni necessarie a contenere e invertire il trend di perdita dell’agrobiodiversità delle differenti varietà di fruttiferi, orticole e cereali della Basilicata. Il prestigioso riconoscimento regionale indetto dall’ALSIA 12 anni fa, lo ricordiamo, è intitolato a Enzo Laganà, funzionario ALSIA e giornalista scomparso da alcuni anni, molto impegnato nelle attività di comunicazione e divulgazione dell’Agenzia”.
“Per agricoltore-custode – ha precisato Crescenzi - intendiamo la persona fisica responsabile principale della conservazione “in situ” della biodiversità agricola - fruttiferi, oltre che specie orticole e cerealicole ivi presenti e normalmente coltivati - della quale redige un preciso inventario per l'anno in corso. Egli è il depositario dell’arte antica del manutenere e proteggere il territorio, che condivide e divulga alle nuove generazioni”.
Il sito per il quale si candiderà l’agricoltore custode che vorrà partecipare al premio (azienda, orto, pascolo, giardino etc.) dovrà essere all'interno del territorio regionale. Al vincitore, selezionato da una Commissione, andrà un rimborso spese di 400 euro, “da utilizzarsi per il mantenimento e il miglioramento della biodiversità nel settore frutticolo, orticolo e cerealicolo all’interno della propria azienda, nonché una rappresentazione artigianale del logo dell’Associazione Vavilov da custodire per un anno e passare come testimone al nuovo agricoltore custode dell’anno successivo”.
I vincitori delle edizioni precedenti del concorso non potranno partecipare all’edizione 2022.
“Ematologia Potenza al centro di studi su vaccinazioni anti Covid”
Da proposta ALSIA nasce Associazione nazionale Agenzie
“La carta di intenti “LUCANIA 2021” – ha commentato Aniello Crescenzi, tra i sottoscrittori dell’Associazione per conto dell’ALSIA – su proposta dell’ALSIA, fu una naturale conclusione del Meeting ALSIA del dicembre scorso realizzato a Matera, con una parte tutta dedicata alla ricerca e allo sviluppo e al primo confronto in Italia tra le Agenzie e gli Enti regionali di sviluppo. Centralità dei fabbisogni dell’utenza e della tutela dell’ambiente e del territorio, ruolo fondamentale delle risorse umane utilizzate, istituzione di un coordinamento nazionale che favorisca la formulazione di proposte strategiche e operative ai Governi regionali e nazionale, e scambio di buone prassi – ricorda Crescenzi - furono i 4 principi che convinsero tutte le altre istituzioni partecipanti provenienti da Friuli Venezia-Giulia, Lombardia, Veneto, Marche, Molise, Calabria e Sardegna a sottoscrivere la carta di intenti, di cui ANARSIA è ora la concreta prosecuzione”.
ANARSIA avrà sede legale a Legnaro (PD), presso Veneto Agricoltura, e Nicola Dell’Acqua, direttore dello stesso ente, è stato nominato primo presidente dell’Associazione. Al momento vi hanno aderito: AVISP - Veneto Agricoltura, Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario; ALSIA - Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura; ARSARP - Agenzia Regionale per lo Sviluppo Agricolo, Rurale e della Pesca (Regione Molise); ARSIAL - Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio; ASSAM - Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche; ERSAF - Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste (Regione Lombardia). Le altre entreranno a breve nell’Associazione non appena concluderanno le procedure amministrative propedeutiche.
Il 27 e 28 ottobre prossimi, a Vallevecchia di Caorle (VE), si terrà la prima assemblea che definirà il programma delle attività future. Tra le priorità dell’Associazione, anche azioni comuni di formazione del personale sia amministrativo che tecnico.
ASM, 50° EDIZIONE DEL CORSO FORMATIVO DI EDUCAZIONE MICOLOGICA
Le lezioni si terranno il 21 ottobre dalle ore 14.00 alle ore 20.00 ed il 22 ottobre dalle ore 08.00 alle ore 14.00 presso la Sala Coretti della sede centrale dell'ASM di Matera in via Montescaglioso.
Il corso fornirà nozioni di base per riconoscere le specie fungine e la loro classificazione, i pericoli, le modalità di raccolta e commercializzazione, nonché il loro valore nutritivo.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato indispensabile ad ottenere il tesserino per la raccolta dei funghi epigei spontanei.
Le lezioni saranno tenute dall’esperta micologo dr.ssa Patrizia Lionetti.
Il corso è aperto ad un numero massimo di 40 partecipanti.
Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla segreteria scientifica ed organizzativa:
dott.ssa Patrizia Lionetti: 0835.253599 – plionetti@asmbasilicata.it
Le domande dovranno essere consegnate entro il 15 ottobre presso Ufficio Protocollo dell’ASM di Matera o trasmesse via PEC al seguente indirizzo: asmbasilicata@cert.ruparbasilicata.it
Si allega il modulo di richiesta di partecipazione, disponibile anche al seguente link:
https://www.asmbasilicata.it/upload/asm_matera/moduli/domandapartecipazionecorsomicologico_77_1199.pdf
Nuovi radiofarmaci diagnostici alla Medicina Nucleare del CROB
Il PSMA è un antigene presente in abbondanza sulla superficie delle cellule tumorali, il quale, se marcato con il Gallio-68, diventa un marker ottimale per lo studio del cancro della prostata attraverso la metodica PET, spiega la dottoressa Rosj Gallicchio medico nucleare all’Irccs Crob, questo radiofarmaco riconosce precocemente e con grande precisione le piccole zone sedi di malattia e quindi individua sia l’eventuale recidiva locale che tutte le possibili localizzazioni nei pazienti con comprovata ripresa biochimica di malattia sia dopo prostatectomia radicale che dopo radioterapia con intento curativo, ed è efficace anche come strumento diagnostico nella stadiazione dei pazienti ad alto rischio.
Il nuovo radiofarmaco viene preparato, attraverso l’utilizzo di un modulo di sintesi, direttamente nell’unità operativa che dispone di una propria radiofarmacia, ed è somministrato al paziente attraverso un semplice accesso venoso nell’avambraccio. Il radiofarmaco, una volta entrato in circolazione, emette delle radiazioni che consentono al medico nucleare di seguirne il cammino attraverso gli organi e di determinare l’eventuale presenza di cellule tumorali. Questo radiofarmaco è completamente privo di effetti collaterali e rappresenta uno strumento essenziale per gli urologi, ma la vera innovazione consiste nella possibilità di utilizzo non solo come strumento di diagnosi ma anche di cura.
La medicina nucleare dell’Irccs Crob è l’unica in Basilicata dotata di radioterapia metabolica con bunker di degenza, rappresentando di fatto un centro di riferimento regionale e transregionale, sottolinea la dottoressa Rosj Gallicchio, e questo consente di poter somministrare, a breve, la terapia ottenuta dalla molecola PSMA, attraverso il legame con un altro radionuclide Lu177, nei pazienti con tumore prostatico ormonoresistente e documentate metastasi scheletriche.
Il tracciante Ga-68-FAPI, invece, offrirà un’opportunità per un approccio di medicina di precisione, essendo efficace nell’identificazione non invasiva di pressoché tutti i tumori maligni di origine epiteliale. Questo tracciante di ultimissima generazione consentirà di superare i limiti diagnostici del tracciante PET più comunemente utilizzato (F-18-FDG) soprattutto per diagnosi e stadiazione di neoplasie della sfera ginecologica, alcune tipologie di carcinomi gastrointestinali, nonché tumore mammario, epatico e pancreatico.
Nuovi radiofarmaci diagnostici alla Medicina Nucleare del CROB
Il PSMA è un antigene presente in abbondanza sulla superficie delle cellule tumorali, il quale, se marcato con il Gallio-68, diventa un marker ottimale per lo studio del cancro della prostata attraverso la metodica PET, spiega la dottoressa Rosj Gallicchio medico nucleare all’Irccs Crob, questo radiofarmaco riconosce precocemente e con grande precisione le piccole zone sedi di malattia e quindi individua sia l’eventuale recidiva locale che tutte le possibili localizzazioni nei pazienti con comprovata ripresa biochimica di malattia sia dopo prostatectomia radicale che dopo radioterapia con intento curativo, ed è efficace anche come strumento diagnostico nella stadiazione dei pazienti ad alto rischio.
Il nuovo radiofarmaco viene preparato, attraverso l’utilizzo di un modulo di sintesi, direttamente nell’unità operativa che dispone di una propria radiofarmacia, ed è somministrato al paziente attraverso un semplice accesso venoso nell’avambraccio. Il radiofarmaco, una volta entrato in circolazione, emette delle radiazioni che consentono al medico nucleare di seguirne il cammino attraverso gli organi e di determinare l’eventuale presenza di cellule tumorali. Questo radiofarmaco è completamente privo di effetti collaterali e rappresenta uno strumento essenziale per gli urologi, ma la vera innovazione consiste nella possibilità di utilizzo non solo come strumento di diagnosi ma anche di cura.
La medicina nucleare dell’Irccs Crob è l’unica in Basilicata dotata di radioterapia metabolica con bunker di degenza, rappresentando di fatto un centro di riferimento regionale e transregionale, sottolinea la dottoressa Rosj Gallicchio, e questo consente di poter somministrare, a breve, la terapia ottenuta dalla molecola PSMA, attraverso il legame con un altro radionuclide Lu177, nei pazienti con tumore prostatico ormonoresistente e documentate metastasi scheletriche.
Il tracciante Ga-68-FAPI, invece, offrirà un’opportunità per un approccio di medicina di precisione, essendo efficace nell’identificazione non invasiva di pressoché tutti i tumori maligni di origine epiteliale. Questo tracciante di ultimissima generazione consentirà di superare i limiti diagnostici del tracciante PET più comunemente utilizzato (F-18-FDG) soprattutto per diagnosi e stadiazione di neoplasie della sfera ginecologica, alcune tipologie di carcinomi gastrointestinali, nonché tumore mammario, epatico e pancreatico.
La Basilicata al Salone del camper di Parma
Il Salone del Camper di Parma è la manifestazione di riferimento per tutti gli appassionati del settore, ma non solo.
Dai veicoli più recenti fino alle tende e alle attrezzature per il campeggio; tutte le destinazioni ideali per il turismo in libertà, le eccellenze della tradizione enogastronomica italiana, e tanto altro ancora.
Evento di riferimento di settore nel panorama italiano, secondo per importanza a livello europeo il Salone ha ospitato oltre 300 espositori tra diretti e indiretti, 15 Paesi rappresentati, 5 padiglioni, 41 brand di produttori, 4 aree tematiche, circa 100.000 mq. occupati. Un appuntamento atteso dagli appassionati, che hanno potuto visionare e toccare con mano tutti i mezzi in un unico momento, ma che vede ogni anno una partecipazione sempre maggiore di tutti i tipi di viaggiatori, che lo identificano sempre più come un punto di riferimento per chi ama viaggiare e cercare esperienze sempre nuove.
Ogni anno alla manifestazione partecipano oltre 100 mila persone fra buyers e semplici turisti appassionati del turismo libero e all’aria aperta.
Nello stand dell’Apt, realizzato nell’ambito del programma “Ambiente Basilicata” della Direzione Ambiente della Regione Basilicata, le aree protette lucane sono state presentate con video e supporti promozionali di grande impatto, in particolare rivolti a chi apprezza l’offerta outdoor anche a bordo di camper.
Al salone del camper l’Apt si è presentata con il volume “La Basilicata in camper” con suggerimenti di itinerari adatti a questo genere di vacanza e una mappa delle aree di sosta e degli agriturismi “camper friendly” presenti in regione. L’attenzione, in particolare, è stata rivolta proprio ai cinque parchi lucani per la loro offerta variegata e assolutamente adatta a queste modalità di viaggio.
Tante le richieste di informazioni relative in particolare alla costa, a Matera e alle aree protette. A testimonianza del grande interesse che la Basilicata continua ad avere anche da parte degli appassionati di turismo outdoor sono stati oltre 10 mila i contatti registrati allo stand.
TRAVEL HASHTAG, A NEW YORK LA SETTIMA EDIZIONE
#unmissableitaly è l’hashtag scelto per questa settima edizione che includerà una conferenza di circa 90-minuti dal titolo Italy beyond the usual tourist spots e che coinvolgerà relatori d’eccezione provenienti anche dall’Italia.
Per Antonio Nicoletti, Direttore generale Apt Basilicata, “Travel Hashtag ci consente di portare la ricchezza culturale e paesaggistica della Basilicata nel cuore degli USA, che oggi rappresentano il nostro secondo mercato estero con ampi margini di crescita. Una preferenza, quella dei viaggiatori statunitensi, che ci viene accordata non solo per il nostro rapporto con il grande cinema, come l’ultima produzione della saga di 007 - No time to die, girato per buona parte a Matera - ma anche per la capacità del turismo lucano di soddisfare le esigenze di turisti in cerca di bellezza, accoglienza e cibo di qualità. La Basilicata è l’Italia ancora da scoprire, lontano dal turismo di massa, con esperienze che vanno dall’avventura, alla cultura, al lusso più esclusivo”.
Al, assemblea soci approva bilancio 2021 e progetto rilancio
Il progetto ha una doppia valenza, la prima è quella di essere un piano di risanamento necessario per uscire dalla situazione di crisi la seconda è quella di essere un piano industriale che indirizza le attività della NewCO e che, pertanto, necessita di una nuova visione aziendale per superare le criticità anche di carattere organizzativo ed impiantistico.
Il progetto si basa sulle seguenti principali azioni, ossia la costituzione di una NewCo di proprietà di Acquedotto lucano che prenderà in affitto la gestione del servizio idrico integrato e che svolgerà le attività finanziate, ad esempio, dal React-Eu, dal PNRR e da altri canali, mentre la OldCo gestirà la situazione debitoria e creditoria pregressa.
Inoltre la NewCo, oltre a svolgere tutte le attività di Acquedotto lucano, realizzerà, con il supporto economico e finanziario della Regione, un progetto di risparmio energetico che le consenta di far fronte all’attuale elevato costo dell’energia, ma anche i progetti per i quali sono, al momento, stati richiesti e/o ottenuti circa 383milioni di investimenti.
Per la gestione del servizio idrico integrato la NewCo riceverà dalla Regione Basilicata finanziamenti destinati alla sua capitalizzazione.
Tale intervento regionale, necessario per contenere gli effetti connessi all’incremento dei costi dell’energia elettrica, dovrà essere calibrato annualmente.
Al termine di un periodo, che si stima pari a 5 anni, la NewCo verrà riassorbita da Acquedotto Lucano che si troverà così, alla scadenza del quinquennio, a riacquisire la gestione diretta.
Asm, 22-24 settembre chiusura hub vaccinale di Matera
Dal 26 settembre l’attività riprenderà regolarmente rispettando sempre lo stesso orario: dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 14.00.
Al, oltre 50 mila le iscrizioni alllo Sportello on line
Attraverso lo sportello on line in qualsiasi momento della giornata si possono controllare consumi e bollette, comunicare la lettura del contatore e gestire qualsiasi richiesta che riguardi la fornitura idrica utilizzando semplicemente il tuo computer oppure il tuo smartphone.
Per entrare nello sportello on line è richiesta la registrazione: basterà accedere al sito www.acquedottolucano.it, sezione Sportello Online, e cliccare su "Registrati" tenendo a portata di mano il tuo codice cliente, il tuo Codice Fiscale ed il tuo indirizzo di Posta elettronica.
Sempre sul sito aziendale potrai visionare e scaricare le istruzioni che ti guideranno passo dopo passo nelle operazioni di registrazione.
Tante le informazioni e i servizi disponibili:
• LETTURE: comunicare l'autolettura;
• CONSUMI: monitorare l'andamento dei consumi;
• FATTURE: visualizzare e stampare le bollette di un periodo precedente;
• LE TUE FORNITURE: visualizzare e variare i dati contrattuali come, ad esempio, il numero dei componenti del nucleo familiare;
• RICHIESTA RETTIFICA FATTURA: richiedere la rettifica di una fattura per acconto alto o lettura sbagliata;
• RICHIESTA INFORMAZIONI: richiedere informazioni riguardo al servizio idrico integrato;
• RECLAMO: inoltrare reclamo riguardo ad un eventuale disservizio;
• VOLTURA: registrare a proprio nome un contratto, ancora attivo, intestato ad altri;
• VOLTURA A TITOLO GRATUITO: registrare a proprio nome, gratuitamente, un contratto ancora attivo intestato a persona deceduta, se sei erede, o se risiedi nell'unità immobiliare in cui è sita l'utenza.
Conclusa la rassegna “Le Muse di Sinisgalli nell’Orto di Merola 8”
Due serate, in apertura e in chiusura di rassegna, sono state dedicate all’artista lucano Rocco Falciano, a dieci anni dalla sua scomparsa. Nella prima è stata inaugurata la mostra antologica delle sue opere nella Casa delle Muse, nella seconda è stato approfondito il suo percorso artistico, fra creatività e passione civile, insieme a Marco Falciano, figlio dell’artista e storico dell’arte, e al critico d’arte Giuseppe Appella.
Quattro sono state invece le presentazioni di volumi in compagnia degli autori: i “Racconti di luoghi” descritti come “Amati, Misteriosi, Maledetti” da diciassette narratori lucani, il giallo di Piera Carlomagno “Nero lucano”, la storia di ventiquattro “Muse nascoste” e della loro “rivolta poetica” raccontata da Nicola Vacca, i versi dedicati alla sua città adottiva, Potenza, di Lorenza Colicigno.
L’attore Antonio Petrocelli ha invece guidato il pubblico in un viaggio nel mondo del vino con il suo spettacolo “Cin Cin”, mentre i poeti e critici Saverio Bafaro, Gisella Blanco e Anna Petrungaro hanno “battezzato” una nuova iniziativa editoriale di Edizioni Efesto, la rivista “Metaphorica. Semestrale di Poesia”, presentandone il primo numero.
Il ricco e variegato programma ha potuto contare sul coordinamento e sul contributo, nelle diverse serate, del Presidente della Fondazione Sinisgalli, Mimmo Sammartino, del Direttore Luigi Beneduci, della blogger letteraria, ormai stabile amica della Fondazione, Giuditta Casale, ed è stato accompagnato e impreziosito dalle musiche di Daniela Ippolito (arpa), Pina Lobosco (violino), Fabio Perri (chitarra) , Daniele Lerose (chitarra), Giovanni Montecalvo (piano), Lorenzo Mussuto (chitarra), Magda Azzilonna (chitarra), Maria Mianulli (flauto), Pepi Romaniello (sassofono) e del Festina Lente Quartet Lucano, composto da Sergio Santalucia (mandolino, chitarra, organetto), Antonio Anzalone (chitarra, mandolino), Nicola Chiella (clarino e fisarmonica), Michele Esposito (chitarra classica).
La mostra antologica delle opere di Rocco Falciano, allestita all’interno della Casa delle Muse, a Montemurro, sarà visitabile fino alla fine del prossimo mese di ottobre. Per volontà degli eredi dell’artista, è possibile, per chi fosse interessato, acquistare tre delle opere esposte: “Paesaggio lucano” (olio su tela), “Cardi” (acquarello), “Natura morta con arance” (acquarello).
Gli eventuali interessati potranno ricevere ulteriori informazioni e indicazioni per mettersi in contatto con gli eredi dell’artista Rocco Falciano rivolgendosi alla segreteria della Fondazione Leonardo Sinisgalli (Tel. 0971 753660).
Parco Murgia, al via le iscrizioni per “Fotografia e Paesaggio”
Dopo i primi sei eventi, nelle giornate sabato 10 e domenica 11 settembre si terrà il settimo appuntamento intitolato “Fotografia e Paesaggio”.
Il laboratorio - si legge in una nota dell’Ente Parco della Murgia - è tenuto da Michele Morelli per raccontare come la fotografia possa sviluppare una visione, un linguaggio, un progetto, una storia, mantenere un contatto col paesaggio e percepirne le evoluzioni.
Il laboratorio avrà la durata di due giorni. A Pianelle (Parco Murgia) e a Montescaglioso, i partecipanti saranno accompagnati in percorsi alla scoperta di punti privilegiati di osservazione. Si osserveranno poi le immagini prodotte e, attraverso un confronto e discussione sulla qualità e forza narrativa, si selezioneranno 5 immagini per ogni partecipante. Le foto selezionate saranno oggetto di una presentazione pubblica (Domenica 12 settembre) sostenute da una sonorizzazione eseguita dal vivo del progetto “MATERICO Ensemble” con sonorità, canto, improvvisazione, ritmi e parole che scandiscono il tempo del suono fatto di memoria e schegge d’elettronica. L'insieme delle foto entrerà a far parte di un archivio della memoria dell'Ente Parco.
Per iscriversi al laboratorio gratuito (massimo 30 persone) è possibile inviare una mail a esposito@parcomurgia.it entro le ore 15 di giovedì 8 Settembre 2022. Seguirà mail di conferma.
A Firenze mostra su arte del ‘900 in Basilicata
L’iniziativa - si legge in una nota dell'Apt - è dedicata all’arte del ‘900 in Basilicata, con particolare riferimento a un’area in cui paesaggio, borghi e luoghi della cultura dialogano in modo sincretico e originale. A dispetto della sua marginalità geografica, la Lucania ha espresso un peculiare magnetismo nei confronti di artisti e intellettuali del secolo scorso i quali, forse proprio per questa sua dimensione “remota”, si sono lasciati contaminare da una bellezza espressiva ancora oggi percepibile e viva.
Viene presentato un quadrilatero di importanti luoghi dell’arte che già nel 2017, sotto l’acronimo ACAMM, aveva dato vita al prestigioso Sistema dei Musei e dei Beni Culturali di Aliano, Castronuovo Sant’Andrea, Moliterno e Montemurro, una cintura culturale volta a rafforzare le sinergie sul territorio lucano, in particolare nell’area della Val d’Agri – Pollino dove questi quattro paesi creano, appunto, una quadrangolazione luminosa per proporre al viaggiatore un entusiasmante e indimenticabile percorso nel cuore di due parchi nazionali (il Parco Nazionale del Pollino e il Parco dell’Appennino Lucano Val D’Agri Lagonegrese). La mostra Dentro il paesaggio. Arte del ‘900 nella Basilicata interna è un compatto itinerario creativo tra opere, figure, nomi del Novecento lucano e di molti altri attori che in Basilicata hanno vissuto, viaggiato, lavorato con passione e ragione.
Divisa in quattro aree, ognuna legata ai musei di un paese, per Aliano il Museo Paul Russotto e la Pinacoteca Carlo Levi, per Castronuovo Sant’Andrea il MIG – Museo Internazionale della Grafica, per Moliterno il MAM – Musei Aiello e per Montemurro la Fondazione Leonardo Sinisgalli, l’esposizione raccoglie una selezione di 116 opere di artisti nazionali e internazionali, a cui si sommano 18 libri d’artista dell’Arco Edizioni d’Arte – Edizioni Vanni Scheiwiller - Edizioni della Cometa, datati 1974-1998 e dedicati all’arte, alla cultura e al paesaggio della Basilicata: Rocco Scotellaro / Luigi Guerricchio, Roberto Linzalone / Assadour, Alfredo Panzini / Edo Janich, Cesare Brandi / Nino Ricci, Mario Trufelli / José Ortega, Mario La Cava / Mauro Masi, Albino Pierro / Mino Maccari, Leonardo Sinisgalli / Franca Ghitti, Alfonso Gatto / Mino Maccari, Libero De Libero / Giulio Turcato, Luigi Bartolini / Pietr Herel, Giuseppe Ungaretti / Arnoldo Ciarrocchi, Gabriella Drudi / Jorg Neitzert, Benedetto Croce / Roberto Almagno, Nicola Chiaromonte / Aldo Galli, Antonio Baldini / Lorenzo Guerrini, Domenico Rea / Ernesto Porcari.
Ci sono, in mostra, opere di artisti nati in Basilicata – tra questi Leonardo Sinisgalli, Riccardo Dalisi, Luigi Guerricchio, Mauro Masi, Antonio Masini, Gaetano Pompa, Giacinto Cerone – e di artisti che alla Basilicata hanno dedicato la loro passione creativa come Carla Accardi, Assadour, Kengiro Azuma, Pietro Consagra, Lucio Del Pezzo, Henri Goetz, Carlo Lorenzetti, Mino Maccari, Fausto Melotti, Giulia Napoleone, José Ortega, Antonietta Raphaël, Toti Scialoja, Guido Strazza, Giulio Turcato e Lucio Venna, che hanno lavorato immergendosi nel paesaggio, in un ambiente vitale che può essere compreso soltanto all’interno del suo mondo e della sua storia.
“Matera e la sua traiettoria nella cultura italiana del Novecento – afferma il direttore dell’APT Basilicata, Antonio Nicoletti – rappresentano solo una parte, quella più nota, del rapporto tra Basilicata e arte contemporanea. Proporre al pubblico di Firenze questo racconto ancora per molti versi inedito è un invito alla scoperta di luoghi in cui arte e paesaggio si compongono in un’armonia sorprendente; un invito al viaggio, alla ricerca di emozioni custodite nel cuore di una delle regioni più accoglienti del mondo”.
Oltre alle opere, nei locali della mostra sarà esposta un’installazione interattiva dedicata ai parchi e alle risorse naturalistiche e ambientali della Basilicata.
Fondazione Sinisgalli, il 21/8 presentazione del volume di Vacca
Il libro raccoglie i ritratti di ventiquattro donne che hanno segnato la poesia del Novecento ma che per una serie di ragioni sono rimaste quasi sconosciute al grande pubblico. Fra queste anche la moglie di Leonardo Sinisgalli, Giorgia De Cousandier, donna colta e intellettuale a tutto tondo.
Protagonista della serata a Montemurro sarà l’autore Nicola Vacca, in una conversazione con la blogger letteraria Giuditta Casale e l’accompagnamento musicale del chitarrista Daniele Lerose.
Asm, da settembre a Matera attivo ambulatorio radioterapia
Le Muse di Sinisgalli nell’Orto di Merola 8, iniziativa il 2/8
Intorno ai luoghi, come a un desco immaginario, diciassette narratori, diversi per nascita, formazione e sensibilità, si sono incontrati. Sono Anna Maria Basso, Michele Battaglino, Antonio Califano, Piera Carlomagno, Lorenza Colicigno, Ione Garrammone, Gianrocco Guerriero, Angelo Lucano Larotonda, Antonella Marinelli, Giuseppe Melillo, Raffaele Nigro, Angelo Parisi, Antonio Petrocelli, Biagio Russo, Mimmo Sammartino, Mario Trufelli, coordinati dallo scrittore e poeta Giampiero D’Ecclesiis.
Dalla coralità della scrittura è emersa un trilogia di voci e di testi, quasi in controcanto, su luoghi amati, misteriosi e maledetti. Ne è nata una raccolta di racconti, non lineari, ma concentrici, che si espandono e si contraggono, che raccontano esistenze reali, probabili, fantastiche, di certo sporche di umanità, ma vive nell'oscillazione incessante che lega la memoria alla tragedia, la pozzanghera al cielo. Racconti sul confine tra lo spazio interiore e quello esterno. Suggestioni: dolci, amare, dannate. Un disegno delle geografie più intime dell'animo umano. Perché nessun posto è solo scenografia muta, ma ha sempre una sua storia da raccontare.
Nel corso della serata, alla voce degli autori si unirà la musica del Festina Lente Quartet Lucano con Sergio Santalucia al mandolino, chitarra, organetto, Antonio Anzalone alla chitarra e mandolino, Nicola Chiella, clarino e fisarmonica, Michele Esposito, chitarra classica.

