Latronico: contributi ai privati per la rimozione di amianto

E’ stato approvato un Avviso pubblico per l’assegnazione di contributi a favore dei privati che intendano rimuovere e smaltire negli edifici di loro proprietà piccole quantità di manufatti o materiali contenenti amianto compatto o friabile (Mca). Lo rende noto l’assessore regionale all’Ambiente, Territorio ed Energia, Cosimo Latronico.
L’Avviso è finanziato con 950 mila euro e definisce i requisiti, i criteri e le procedure per la concessione del contributo, che coprirà il 60 per cento della spesa sostenuta e fino ad un massimo di cinquemila euro. L’avviso sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Basilicata. La presentazione delle domande è online, accedendo alla sezione Avvisi e Bandi del portale della Regione Basilicata.
“Continuiamo nell’azione – commenta Latronico – tesa al risanamento dell’ambiente con l’adozione di piani e programmi che assicurino condizioni di sicurezza e salubrità dei luoghi ai cittadini lucani”.
  

Covid, Asp: calendario della campagna vaccinale

La Asp Basilicata comunica che la campagna vaccinale anti-Covid19 proseguirà presso la sede di Via della Fisica a Potenza con attività ordinaria fino al giorno 5 gennaio 2024 secondo il seguente calendario:
Martedì 02/01/24 dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.30
Mercoledì 03/01/24 dalle 9.00 alle 13.00
Giovedì 04/01/24 dalle 9.00 alle 13.00
Venerdì 05/01/24 dalle 9.00 alle 13.00
Le prenotazioni si effettuano chiamando il numero dedicato 0971.425275 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00.
Eventuale prosieguo della campagna nei giorni a venire, informa l'azienda, sarà comunicato anche attraverso il sito web e la pagina social di Facebook.
 

Apt, un volume racconta l’arte nascosta dei borghi

Si intitola “Basilicata. Curiosità d’arte attraversando i borghi lucani” il nuovo volume curato dal giornalista e critico d’arte Gabriele Scarcia e voluto dalla Regione Basilicata e dall’Apt per raccontare non solo ai viaggiatori, ma anche ai lucani alcuni dei tanti sentieri artistici che cesellano i piccoli comuni della nostra regione.
Si tratta di un viaggio alla scoperta di opere d’arte cosiddette “minori” ma che, invece, rappresentano storie altrettanto importanti delle tante piccole comunità troppo spesso tenute ai margini della cultura ufficiale.
“La Basilicata – si legge nella nota di presentazione – si mostra senza veli e orpelli, come in una vetrina, pronta a esibire, attraverso accattivanti immagini il suo tesoro artistico più recondito, ossia quello custodito nelle chiese, nei musei diocesani, nei palazzi comunali, nei chiostri conventuali”.
Nel testo si attraversano decine di borghi divisi in cinque lunghi sentieri tematici. Si passa così dal crocifisso ligneo seicentesco giunto dalla Sicilia a Stigliano a cui viene attribuito il prodigio di aver liberato il paese dalla peste nel 1656 al reliquiario di Sant’Eufemia conservato a Irsina, alla Pietà del XV sec. conservata a Melfi.
Cinque percorsi tematici che coinvolgono complessivamente 25 comuni e a cui se ne aggiungono molti altri solo citati per alcune originali curiosità.
Infatti, l’aspetto che rende ancora più interessante questa pubblicazione è che la scoperta delle opere d’arte si accompagna a pagine di approfondimenti storici, curiosità, leggende tali da incuriosire ulteriormente il viaggiatore.
“Il lavoro che ha portato a questa pubblicazione – scrive nella prefazione il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi – è stato un lavoro certosino, di ricerca e di approfondimento con la volontà di suscitare nel lettore , e nel viaggiatore, curiosità e il desiderio di entrare a contatto con i luoghi, le opere le storie. E’ un modo nuovo di raccontare una regione attraverso valori come cultura, lentezza, autenticità. Con le storie e le curiosità svelate da Scarcia ci si immerge in una lettura nuova e divertente del patrimonio culturale dei borghi lucani”.
“Con la curiosità del viaggiatore più che dello scienziato – afferma nelle note introduttive il direttore di Apt Basilicata, Antonio Nicoletti – ci accostiamo, in questo libro, a leggere di storia e di leggende, di arte e di tradizioni, di aneddoti e di documenti d’archivio che con dovizia e precisione scientifica un abile narratore ed enciclopedico storico dell’arte, Gabriele Scarcia, ha saputo tradurre in un linguaggio semplice e piacevole. Si ha la sensazione di sfiorare piccole-grandi storie e piccoli-grandi misteri. “Sfiorare" e non “svelare”: perché un mistero svelato non sarebbe più tale, e la curiosità che nasce da un mistero può invogliarci a partire, lontano dalle destinazioni di massa, seguendo indizi che conducono a emozioni esclusive”.
“Questa guida – scrive il curatore, Gabriele Scarcia – ambisce ad accompagnare il curioso visitatore nella nostra regione più interna, attraverso descrizioni di riti, di magie, guardando gli oggetti della tradizione e le opere d’arte, con occhi nuovi. E perché no, anche con un pizzico d’ironia. Oltre ai meri dati tecnici, ci sono aneddoti, indizi o altre chiavi di lettura dei beni culturali che sollecitano la fantasia o l’acume di ognuno, permettendo di acquisire risposte alle tante curiosità che pervadono il viandante contemporaneo. Quale fascino emana e quali sensazioni accende la tomba di un “musico pitagorico” vissuto 2500 anni fa e seppellito con il suo curioso strumento musicale? E che dire di un reliquiario occultato da una grande pittura su tela che, scorrendo su un binario centrato nella cornice lignea di un grandioso altare, rientrante a mo’ di porta a scrigno, cela una ricca raccolta di reliquie pregevoli? E per finire (per poi ricominciare dalla lettura), che ci fanno due caciocavalli nell’ambientazione di un presepe affrescato nel Rinascimento?
Questo e molto più, nella guida attraverso i curiosi percorsi dell’arte in Basilicata”.
  

Ambiente, Latronico: “Presentazione istanza non è concessione”

“Preme ribadire un concetto alla base dell’attività amministrativa: la facoltà dei privati di presentare istanze non equivale all’ottenimento della concessione. Mi riferisco alle 15 istanze finalizzate all’istallazione di impianti fotovoltaici flottanti: ribadisco che nessuna autorizzazione sarà concessa senza le valutazioni ambientali richieste dalla normativa vigente. La pubblicazione dell'avviso di presentazione delle istanze è finalizzata a consentire ad altri soggetti interessati di presentare nel termine di trenta giorni istanza di concessione da porre in concorrenza. Inoltre, come espressamente previsto nell'avviso di pubblicazione, è diretta a consentire agli enti pubblici che ne avessero interesse per finalità di ordine generale, a presentare, sempre entro trenta giorni, "eventuali osservazioni e opposizioni" a tutela degli interessi di cui sono portatori. Per la Regione è obbligatorio pubblicare l'istanza, altrimenti, se non lo facesse, violerebbe un obbligo di legge. Ma questo non equivale in alcun modo a concedere un’autorizzazione. Capisco il momento pre-elettorale, ma sottolineo che le autorizzazioni potranno essere rilasciate solo ed esclusivamente dopo aver verificato il rispetto delle norme in materia di tutela dell'ambiente, delle risorse idriche, del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, tra cui la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) per gli impianti ubicati all'interno di siti della Rete Natura 2000, come è per l'invaso di San Giuliano. La pubblicazione dell'istanza è dunque solo un atto iniziale della procedura, che non comporta necessariamente il rilascio della concessione dell'area richiesta e, neppure, il rilascio del titolo abilitativo o autorizzativo, per il quale è condizione imprescindibile il necessario rispetto della normativa diretta alla tutela dell'ambiente. Saranno rilasciate solo concessioni che rispettino i criteri stabiliti dall’apposito decreto ministeriale e saranno autorizzati solo impianti conformi alla normativa in materia di tutela dell'ambiente, delle risorse idriche, del paesaggio e del patrimonio storico-artistico”. Lo afferma in una nota l’assessore all’Ambiente, Territorio ed Energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico.

Piano paesaggistico, Latronico: “Opportunità di sviluppo”

“Il lavoro impegnativo sul Piano paesaggistico regionale portato avanti dai tecnici e condiviso con i ministeri della cultura e dell’ambiente rappresenta una diagnostica perfetta che analizza tutte le risorse che compongono il nostro territorio per immaginarlo non solo in termini di conservazione e tutela, ma anche in una prospettiva di sviluppo. Una lettura puntuale sui nostri borghi e le aste fluviali, ma anche sulle coste e sui percorsi storici e le architetture rurali, ci consente di considerare il nostro territorio un valore su cui continuare a investire per creare nuove opportunità, soprattutto oggi che il paesaggio è considerato un elemento che esprime pienamente la storia e la cultura dei luoghi, come ci insegna il fenomeno del turismo delle radici”.

È quanto ha dichiarato stamane l’assessore all’Ambiente, territorio ed energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, nel corso della conferenza stampa incentrata sulla delibera approvata nei giorni scorsi dalla giunta che recepisce il risultato del lavoro sul Piano paesaggistico, avviato nel 2020 e prodotto da un team di esperti composto in prevalenza da professionalità dell’amministrazione regionale. Intanto, è stato avviato il procedimento relativo alla Valutazione ambientale strategica (Vas), la cui fase preliminare si è conclusa a marzo 2020, ed è iniziata la fase definitiva di valutazione che nei prossimi mesi accompagnerà alla Conferenza di pianificazione, momento fondamentale di confronto con le amministrazioni comunali e provinciali, oltre che con le associazioni ambientaliste. Una volta conclusa la Conferenza, il Piano paesaggistico passerà per l’adozione dalla giunta prima di essere approvato dal Consiglio regionale.

“Sono sette finora le Regioni italiane che, in linea con il Codice del paesaggio del 2004, si sono dotate di un Piano per coniugare il benessere delle comunità con la salvaguardia del territorio” ha spiegato l’architetto della Regione Basilicata Anna Abate, chiarendo che la documentazione prodotta dal gruppo di lavoro, disponibile sul sito della Regione Basilicata all’indirizzo https://ppr.regione.basilicata.it/, riguarda 1300 beni culturali, monumentali e architettonici, 32 aree di notevole interesse pubblico, 21 laghi e invasi artificiali, 697 aste fluviali, 20 parchi e riserve nazionali e regionali, 762 aree coperte da foreste e boschi, 2 zone umide, lo strato vulcanico del Vulture, oltre a 62 siti della Rete Natura 2000, 100 geositi, 100 tra masserie e mulini, 120 fontane e lavatoi e 160 alberi monumentali.

Il direttore generale del dipartimento Ambiente, territorio ed energia, Roberto Tricomi, ha detto che “il piano paesaggistico, attraverso l’importante lavoro di ricognizione racconta la storia di un territorio ricco di risorse naturali che nel passato non è riuscito a tenere il passo con lo sviluppo di altre aree del Paese. Quando quella corsa allo sviluppo è diventata frenesia per molti territori e ha finito per divorare le culture e le vocazioni locali saturandone la bellezza il ritardo della Regione Basilicata si è trasformato in occasione. Grazie a quel ritardo – ha aggiunto Tricomi – la Regione Basilicata conserva una dotazione di risorse naturali, tradizioni, usi e vocazioni territoriali il cui valore è stato nel frattempo riscoperto. La tranquillità dei nostri borghi e la loro vivibilità, le tradizioni agricole, le risorse naturali non soffocate dall’antropizzazione, ci consegnano una nuova occasione”.
  

ASM, Open Day per i vaccini Covid il 20, 22 e 23 dicembre

La Regione Basilicata e l’Azienda Sanitaria Locale di Matera lanciano gli Open Day nei territori ASM al fine di rafforzare la campagna vaccinale 2023/2024 contro Covid e influenza. Nelle giornate di mercoledì 20, venerdì 22 e sabato 23 dicembre, Regione e ASM hanno predisposto l’ampliamento della normale offerta dei centri di vaccinazione, estendendo gli orari di apertura di Matera e Policoro.

Sarà possibile vaccinarsi gratuitamente, in modalità “open access”, accedendo senza prenotazione ai Punti Vaccinali Territoriali (PVT) di Matera in via Montescaglioso (sede ASM) e di Policoro in via Moncenisio (Distretto Sanitario), nei giorni di mercoledì 20 e venerdì 22, dalle ore 14:30 alle ore 18:30, mentre sabato 23, dalle ore 8:30 alle 16:30. L’offerta della vaccinazione anti Covid-19, con il nuovo vaccino aggiornato sarà gratis per tutta la popolazione, indipendentemente da età, condizione di salute, oltre che per categorie indicate dalle circolari del Ministero della Salute del 14 agosto e del 27 settembre 2023. In occasione della vaccinazione anti Covid-19 verrà offerta anche la vaccinazione antinfluenzale per anziani e fragili.

“Con gli Open day vogliamo assicurare una maggiore copertura – afferma il Commissario Straordinario dell’ASM, Maurizio Friolo – perché vaccinarsi resta fondamentale per contrastare l’aumento dei contagi. Obiettivo della campagna di vaccinazione è quello di prevenire la mortalità, le ospedalizzazioni e le forme gravi di Covid. Non dobbiamo abbassare la guardia, soprattutto tra le categorie più fragili, specialmente nel periodo natalizio durante il quale si moltiplicheranno le occasioni di contatto e di incontro”.

Restano pienamente operative le altre modalità di somministrazione, ovvero presso i PVT (Punti di Vaccinazione Territoriale) e presso i medici di famiglia.

L’incidenza di casi COVID-19 diagnosticati e segnalati in Regione Basilicata, nel periodo 07/12/2023-13/12/2023, è pari a 107 casi per 100.000 abitanti, con una variazione in aumento dell’11.1% rispetto alla settimana precedente. 

Irccs Crob: insediato il nuovo direttore generale Massimo De Fino

Si è ufficialmente insediato il nuovo direttore generale dell’Irccs Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata. Il dottor Massimo De Fino – si legge in un comunicato dell'ufficio stampa dell'Irccs Crob –  è stato designato dalla giunta regionale il 22 novembre alla guida dell’Istituto e nominato con atto ufficiale lo scorso venerdì 15 dicembre. Dopo l’importante esperienza professionale maturata come direttore generale dell'Azienda Usl Umbria 2, caratterizzata da una gestione efficace dell’emergenza pandemica, il dottor De Fino ritorna in terra lucana dove aveva già ricoperto gli incarichi di direttore di distretto sanitario e direttore sanitario dell’Azienda Sanitaria Locale di Potenza.
“La prima impressione che ho avuto dell’Irccs Crob è molto positiva” commenta De Fino che prosegue “sto riscontrando competenza e professionalità. A breve ci raggiungerà il nuovo direttore scientifico e sono certo che grazie ad un lavoro sinergico riusciremo a concretizzare tutte le azioni necessarie al rilancio effettivo di questo Istituto che occupa sicuramente un posto di primo piano nel panorama sanitario regionale e del Mezzogiorno. Ringrazio il presidente Bardi e l’assessore Fanelli per questa opportunità di tornare a casa a servizio dei cittadini lucani e non solo, tenendo conto della centralità del Crob. Dobbiamo ripartire con entusiasmo per un 2024 pieno di iniziative a vantaggio della salute dei nostri pazienti”.
Il nuovo direttore è dunque nella pienezza delle sue funzioni ed ha iniziato una prima raccolta dati necessaria all’avvio della fase operativa.

  

Latronico e Tricomi su istanze per impianti fotovoltaici flottanti

“A seguito degli avvisi di pubblicazione di 15 istanze di concessione di alcuni specchi d’acqua del demanio statale per l’istallazione di impianti fotovoltaici flottanti da parte dell’Ufficio Risorse Idriche, l’assessore all’Ambiente Territorio ed Energia Cosimo Latronico ed il Direttore Generale Roberto Tricomi affermano che l'ambiente e le risorse naturali saranno salvaguardati; nessuna autorizzazione sarà concessa senza le valutazioni ambientali richieste dalla normativa vigente.
Viene precisato che la pubblicazione delle citate istanze, in linea con i recenti indirizzi approvati con DGR 772 del 22/11/2023 “Definizione delle linee di indirizzo per l’aggiornamento del Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (PIEAR) della Regione Basilicata”, è resa obbligatoria dall'art 4, comma 4-bis, del decreto legge 39/2023, come convertito dalla legge 68/2023, che sostituisce l'art. 9-ter del D.L. 17/2022, convertito con legge 34/2022. Tale pubblicazione serve a consentire ad altri soggetti interessati di presentare nel termine di trenta giorni istanza di concessione da porre in concorrenza. Per la Regione è obbligatorio pubblicare l'istanza, altrimenti, se non lo facesse, violerebbe un obbligo di legge.

Come da espressa previsione della disposizione sopra richiamata, l'eventuale concessione sarà priva di effetto fino al rilascio dell'abilitazione (nel caso di procedura abilitativa semplificata) o dell'autorizzazione unica dell'impianto ex art. 12 del D. Lgs. 387/2003, le quali potranno essere rilasciate solo ed esclusivamente dopo aver verificato il rispetto delle norme in materia di tutela dell'ambiente, delle risorse idriche, del paesaggio e del patrimonio storico-artistico.
A tal fine serviranno tutte le autorizzazioni e le valutazioni necessarie, tra cui la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) per gli impianti ubicati all'interno di siti della Rete Natura 2000, come è per l'invaso di San Giuliano.
Più precisamente, la pubblicazione dell'istanza è solo un atto iniziale della procedura, che non comporta necessariamente il rilascio della concessione dell'area richiesta e, neppure, il rilascio del titolo abilitativo o autorizzativo, per il quale è condizione imprescindibile il necessario rispetto della normativa diretta alla tutela dell'ambiente e degli altri interessi sopra indicati.
Le concessioni, inoltre, potranno essere rilasciate solo dopo l'emanazione del decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, previsto dall'art. 9-ter del D.L. 17/2022, come convertito dalla legge 34/2023 – nel testo modificato dall'art. 4, comma 4-bis, del D.L. 39/2023, convertito in legge 68/2023 – diretto a stabilire "i criteri per l'inserimento e l'integrazione degli impianti sotto il profilo ambientale, anche al fine di assicurare un'adeguata superficie di soleggiamento dello specchio d'acqua e una corretta posizione dell'impianto rispetto alle sponde e alla profondità del bacino, nonché i criteri connessi alla sicurezza delle dighe e degli invasi di cui all'articolo 1 del decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 ottobre 1994, n. 584".
Tanto al fine di garantire che siano rilasciate solo concessioni che rispettino i criteri stabiliti dal decreto ministeriale citato e che siano autorizzati solo impianti conformi alla normativa in materia di tutela dell'ambiente, delle risorse idriche, del paesaggio e del patrimonio storico-artistico”.
 

Sin Tito, Latronico: approvato accordo di programma per ex Daramic

Si prosegue nel lavoro di bonifica avviato dalla Regione Basilicata per il Sin di Tito. La Giunta regionale ha deliberato, nel corso dell’ultima seduta, l’approvazione dello schema di accordo di programma che dà il via a interventi prioritari nel sito industriale ex Daramic, firmatari il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, la Regione Basilicata e il Comune di Tito.
Lo annuncia, in una nota, l’assessore all’Ambiente, Territorio ed Energia, Cosimo Latronico.
“Le risorse finanziarie destinate alla realizzazione degli interventi ammontano – dichiara Latronico – a 1.854.987 euro, fondi ministeriali già nella disponibilità della Regione. Sono previsti – dichiara Latronico – due interventi, con il primo saranno effettuate indagini, rilievi e la progettazione a un costo di 700 mila euro, il secondo sarà finalizzato al “ripristino della barriera idraulica (o in alternativa all’attivazione di un nuovo sistema) per le operazioni di emungimento” per 1.154.987 euro”, continua l’assessore.
Con il decreto del ministro dell’Ambiente del 18 settembre 2001, n. 468, recante il “Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale”, era già stati stanziati a favore del Sin di Tito fondi pari a 4.028.363 euro, rideterminati in 4.993.985 euro, al fine di avviare gli interventi di bonifica nell’area. Con questa delibera tutte le somme non utilizzate sono state impegnate per le attività di messa in sicurezza del sito.
Il responsabile unico dell’attuazione dell’Accordo sarà la Regione Basilicata e il Comune di Tito sarà il soggetto attuatore degli interventi finanziati.
 

Sin Tito, Latronico: approvato accordo di programma per ex Daramic

Si prosegue nel lavoro di bonifica avviato dalla Regione Basilicata per il Sin di Tito. La Giunta regionale ha deliberato, nel corso dell’ultima seduta, l’approvazione dello schema di accordo di programma che dà il via a interventi prioritari nel sito industriale ex Daramic, firmatari il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, la Regione Basilicata e il Comune di Tito.
Lo annuncia, in una nota, l’assessore all’Ambiente, Territorio ed Energia, Cosimo Latronico.
“Le risorse finanziarie destinate alla realizzazione degli interventi ammontano – dichiara Latronico – a 1.854.987 euro, fondi ministeriali già nella disponibilità della Regione. Sono previsti – dichiara Latronico – due interventi, con il primo saranno effettuate indagini, rilievi e la progettazione a un costo di 700 mila euro, il secondo sarà finalizzato al “ripristino della barriera idraulica (o in alternativa all’attivazione di un nuovo sistema) per le operazioni di emungimento” per 1.154.987 euro”, continua l’assessore.
Con il decreto del ministro dell’Ambiente del 18 settembre 2001, n. 468, recante il “Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale”, era già stati stanziati a favore del Sin di Tito fondi pari a 4.028.363 euro, rideterminati in 4.993.985 euro, al fine di avviare gli interventi di bonifica nell’area. Con questa delibera tutte le somme non utilizzate sono state impegnate per le attività di messa in sicurezza del sito.
Il responsabile unico dell’attuazione dell’Accordo sarà la Regione Basilicata e il Comune di Tito sarà il soggetto attuatore degli interventi finanziati.
 

Agricoltura, a Matera il quarto meeting dell’ALSIA

La città di Matera si prepara ad ospitare tre giorni di eventi interamente dedicati all’agricoltura promossi da ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, in collaborazione e con la presenza delle istituzioni regionali.
Primo evento in programma quello del 16 dicembre, con il corso promosso dall’Associazione Nazionale delle Agenzie Regionali per lo Sviluppo e le Innovazioni Agronomiche Forestali (ANARSIA) che rappresenta le Agenzie e gli Enti di sviluppo rurale delle ormai otto Regioni aderenti, tra cui la Basilicata, dedicato all’ottimizzazione delle risorse finanziarie e umane degli operatori delle Agenzie.
Domenica 17 dicembre, al mattino ad essere protagonista sarà l’agrobiodiversità, nell’ambito del 4° meeting di ALSIA sul tema dedicato allo sviluppo del territorio e alla tutela dello stesso grazie al ruolo degli agricoltori e delle comunità custodi.
Un aspetto quest’ultimo di grande valore sociale e di mercato, fondamentale per lo sviluppo anche del settore turistico, avvicinando i consumatori al comparto e creando una collaborazione anche tra gli operatori delle aree interne.
Un ruolo centrale nella giornata lo avranno le antiche varietà da frutto a rischio di erosione genetica o di estinzione e i longevi alberi padri da frutta “alberi patriarca”.
La seconda parte del convegno sarà invece incentrata sull’illustrazione delle reti dell’agrobiodiversità che alcune Regioni hanno sviluppato anche in attuazione della legge 194/2015 che il Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e Foreste sorveglia.
Chiuderà il convegno l’assegnazione del premio Enzo Laganà al migliore agricoltore custode dell’anno.
Continua nel pomeriggio dalle ore 16.00 in poi l’attività di divulgazione e formazione di ALSIA che viene cristallizzata nella celebrazione della “Giornata internazionale della Ruralità” con autorevoli esperti che animeranno il dibattito mettendo in luce il cambiamento del ruolo degli agricoltori e delle aziende agricole negli ultimi settanta anni, con una trasformazione da fornitori di materie prime a fornitori di servizi e prodotti finiti che arrivano direttamente al consumatore, creando un meccanismo virtuoso di trasmissione del sapere di generazione in generazione e rilanciando il settore, che guarda sempre con maggiore attenzione al comparto turistico.
Lunedì 18 dicembre l’ALSIA ha organizzato una giornata dedicata alla filiera dell’apicoltura, in cui tracciare un consuntivo dell’annata e presentare le opportunità e le attività dell’Agenzia a tutela della filiera mirata alla valorizzazione del miele lucano. Un settore che anche grazie a degli interventi mirati a diffondere l’innovazione tecnologica è in continua crescita e promuove un miglioramento del benessere delle api e una crescita quantitativa e qualitativa delle produzioni. A termine dei lavori, alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura Galella, si prevede la consegna degli attestati dei corsi per “Operatore di fattoria didattica”.
“Il nostro impegno concreto – afferma Aniello Crescenzi, Direttore di ALSIA Basilicata – è quello di essere al fianco degli agricoltori per aumentare competenze, offrendo un mix di progettazione, formazione e promozione”.
“L’intero settore – spiega il Direttore di ALSIA – gode di un grande slancio anche grazie al contributo dell’Agenzia, ed è pronto per affrontare il mercato nazionale ed internazionale. Le giornate organizzate a Matera saranno un’occasione preziosa di confronto tra operatori e stakeholders”. 

ASM: verso la riapertura il bar dell’Ospedale di Matera

L’Azienda Sanitaria Locale di Matera ha pubblicato ieri sul proprio sito internet una manifestazione di interesse per l’affidamento e la gestione del bar e rivendita di giornali situato nell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera. L’avviso prevede l’affidamento della gestione del bar per una durata di cinque anni, eventualmente rinnovabile per altri quattro. Attualmente il bar ubicato al piano terra dell’ospedale di Matera risulta non più in esercizio a seguito di cessazione dell’attività da parte del precedente gestore e la gara di appalto per l’affidamento del bar dell’Ospedale di Matera indetta a marzo del 2022 dalla stazione unica appaltante della Regione Basilicata non aveva ricevuto nessuna offerta. “Abbiamo provveduto a formulare l’avviso pubblico– afferma il Commissario Straordinario dell’ASM, Maurizio Friolo- per restituire in tempi brevi ai cittadini e ai dipendenti questo importante servizio di ristoro. L’obiettivo è quello di migliorare l’esperienza complessiva di coloro che ogni giorno raggiungono il presidio ospedaliero di Matera”. Sul sito web asmbasilicata.it sono disponibili tutte le informazioni per partecipare all’avviso, lo schema di domanda e il capitolato tecnico. Le manifestazioni di interesse possono essere presentate entro il 31 gennaio 2024. 

LA ASP RAFFORZA LA CAMPAGNA VACCINALE A POTENZA

La Asp Basilicata, in considerazione dell’aumento del numero delle prenotazioni per la somministrazione del vaccino anti covid-19, ha definito il rafforzamento della campagna vaccinale e la riapertura del punto vaccinale di via della Fisica in orai ordinari a partire da martedì 19 dicembre e fino alla fine del mese. Le vaccinazioni si effettueranno anche durante i giorni settimanali tra il 27 e il 29 dicembre. Gli orari Le attività proseguiranno invece regolarmente nei centri dislocati sul territorio provinciale che al momento sono a regime e non necessitano di potenziamento alcuno. Per il mese di gennaio, consapevoli di un possibile aumento di richieste, si definirà un eventuale calendario in base al numero di prenotazioni. Secondo le nuove direttive dell’Azienda Sanitaria Locale di Potenza, verranno richiamati tutti i prenotati per anticipare l’appuntamento e garantire celerità nello scorrimento delle liste d’attesa che allo stato attuale sono sature fino al 10 gennaio. In totale, i prenotati per la somministrazione del vaccino Covidì19, tra cui anche i cosiddetti ‘fragili’, sono al momento seicento.
Le prenotazioni, per il solo vaccino Covid19, possono essere intanto effettuate dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle13.00 contattando il numero dedicato 0971.426275 che è già attivo da lunedì scorso, così come comunicato sul sito web aziendale. Il personale infermieristico richiamerà gli utenti per inserirli nella prima seduta vaccinale disponibile. L’ambulatorio per la somministrazione del siero sarà aperto dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e solo il martedì anche nelle ore pomeridiane dalle 15.00 alle 17.30. in totale saranno quattro i medici impiegati, tre gli infermieri ed un amministrativo che opereranno su due linee vaccinali. Le slot di prenotazione sono state aperte in maniera tale da assicurare la vaccinazioni di 120 utenti per turno mattutino giornaliero e di 90 utenti nel solo pomeriggio del martedì. Si ricorda che sul territorio e presso le sedi periferiche la vaccinazione anti-covid è eseguita anche dai medici di medicina generale su base volontaria. Nelle prossime ore si organizzerà la somministrazione a domicilio per Potenza e zone limitrofe che interesserà gli utenti che versano in una particolare condizione di estrema fragilità o che non sono trasportabili presso i punti vaccinali. Alla luce dell’esigenza di potenziare i turni vaccinali per un incremento di richieste, il Direttore
Generale della Asp Basilicata Antonello Maraldo ha ribadito di “aver raccolto questa esigenza già nei giorni scorsi e di averla condivisa e con il Direttore Sanitario D’Angola e con il Dirigente dell’Igiene De Lisa che subito hanno provveduto ad organizzarla. E’ un modo concreto- aggiunge il Dg- di abbattere le liste di attesa e di proteggere tempestivamente la popolazione che afferisce all’Asp”. Nel ringraziare preventivamente gli operatori che con spirito di leale collaborazione si sono messi a disposizione in pieno periodo di festività, Maraldo ha ribadito che quanto viene fatto “conferma la bontà della nostra sanità e la qualità dei professionisti che la compongono, sempre pronti ad assecondare le richieste del cittadino utente e a soddisfare il suo target di salvaguardia della salute”.

 

Nucleare, Latronico: “Regione ribadisce il proprio no”

"La Regione Basilicata ribadisce il proprio no all'individuazione in territorio lucano dei siti per i rifiuti radioattivi. La nostra posizione non cambia e non cambierà. La Regione Basilicata offre già un contributo straordinario all'approvvigionamento energetico del paese. Sono sicuro che, come ha già detto il Ministro Pichetto Fratin, saranno individuati i comuni che hanno già manifestato la propria disponibilità a ospitare tali depositi di rifiuti radioattivi". Lo afferma in una nota l'assessore all'ambiente ed energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico.

Scotellaro e il Mezzogiorno: il 15 dicembre seminario a Matera

Promosse dalla Regione Basilicata e dall’Apt Basilicata con la collaborazione della Fondazione Matera Basilicata 2019 e del Comune di Tricarico, in linea con gli indirizzi programmatici formulati dal Comitato scientifico, continuano le iniziative per celebrare il centenario della nascita di Rocco Scotellaro. La data prescelta, il 15 dicembre, viene questa volta a coincidere con il giorno della morte, sicché sarà possibile ricordare insieme centenario della nascita e settantesimo della morte. Il titolo del Seminario è “Il Mezzogiorno e Scotellaro: cinema, documentari, fotografia”.

Il tema è già tutto preannunciato nella multiforme esperienza di Scotellaro che coltivò nel concreto l’incontro dei diversi saperi al fine di farne una declinazione unitaria tutta intesa a portare il mondo contadino nel mondo grande e complesso della modernità, senza passaggi traumatici. Scotellaro ebbe contatti con grandi maestri della fotografia, da Henri Cartier-Bresson a Fosco Maraini. Non è senza significato, quindi, che in questa circostanza si parlerà di Antonio Biasiucci, tra i più rappresentativi esponenti in Italia della fotografia d’autore e che nutre la sua arte anche con una profonda conoscenza della vita e del lavoro dei contadini, per i quali “non fa mai sera”.

La lettura antropologica sempre deve essere alla base della ricerca sul Mezzogiorno per far emergere le linee di tendenza dei mutamenti; non a caso, a mo’ di premessa ci sarà la relazione di un antropologo di prestigio e competente sul tema, Paolo Apolito, che intreccerà il discorso tra fotografia e documentari.

Più in generale, Scotellaro può essere richiamato per i suoi rapporti con i pionieri degli studi socio-antropologici in Basilicata e nel Mezzogiorno, George Peck e Friedrich Friedmann, e con Ernesto De Martino insigne etno-antropologo, in vivace confronto. C’è poi il cinema, che in questo Centenario sta assumendo sempre più rilievo, grazie agli studi di Sebastiano Martelli che trovano coronamento nella pubblicazione del volume (Edizioni Quodlibet) I fuochi di San Pancrazio, curato insieme a Goffredo Fofi. Nel dittico degli inediti entra anche il volume dei Taccuini (Edizioni Quodlibet), a cura di Franco Vitelli e Giulia Dell’Aquila.

Il focus del discorso di Martelli è rivolto a ricostruire l’originalità del progetto attraverso il quale Scotellaro voleva trasferire nel cinema, nei primi anni Cinquanta, il mondo contadino; sicché ne discende la necessità di collocare questa indagine filmica e storica in un quadro più vasto che metta a confronto esperienze molteplici.

Proprio questo tema (I contadini nel cinema) sarà affrontato da Emiliano Morreale, accademico dell’Università la Sapienza di Roma e critico cinematografico di punta nel panorama militante. Da Scotellaro sceneggiatore a Scotellaro che diventa personaggio cinematografico nel film con la regia di Maurizio Scaparro e Bruno Cirino attore principale; lavoro che sarà sottoposto ad analisi da parte di un agguerrito storico del cinema, Pasquale Iaccio. C’è poi un film documentario in corso di realizzazione, di cui daranno stimolante testimonianza i registi Alessandra Lancellotti ed Enrico Masi, operosi anche nella ricerca, che già si sono positivamente cimentati con Carlo Levi. La chiave di lettura da loro utilizzata guarda all’intersecazione tra paesaggio rurale e Scotellaro. Presiederà i lavori, (anche con una relazione su Biasiucci fotografo) Stefano De Matteis, noto antropologo dell’Università di Roma Tre e già editore d’avanguardia con la sua Ancora del Mediterraneo.

PROGRAMMA

IL MEZZOGIORNO E SCOTELLARO: CINEMA, DOCUMENTARI, FOTOGRAFIA
Seminario di Studi, a cura di Goffredo Fofi e Sebastiano Martelli
Matera, Venerdì 15 dicembre 2023, ore 16.00
Sala Conferenze Open Space APT Basilicata
Palazzo dell’Annunziata-Piazza Vittorio Veneto

Saluti Istituzionali

Presiede STEFANO DE MATTEIS

Prima sessione
Tra fotografia e documentari antropologici, PAOLO APOLITO, Università di Roma Tre

Con un altro sguardo: la fotografia di Antonio Biasiucci, STEFANO DE MATTEIS, Università di Roma Tre

I contadini nel cinema, EMILIANO MORREALE, Università La Sapienza di Roma

Seconda sessione
Scotellaro sceneggiatore, SEBASTIANO MARTELLI, Curatore dell’Opera di Scotellaro

Rocco Scotellaro di Maurizio Scaparro, PASQUALE IACCIO, Università di Salerno

Un paesaggio che ci somiglia. Intorno a un film su Scotellaro, ALESSANDRA LANCELLOTTI-ENRICO MASI, Registi

Ingresso libero fino a esaurimento posti. 

A Calvello la Casa di comunità di tipo “Spoke”

Presentato a Calvello il progetto della casa della comunità di tipo “Spoke” che sorgerà anche a servizio dei Comuni limitrofi di Abriola, Anzi, Brindisi di Montagna, Laurenzana, Trivigno, Albano, Campomaggiore, Castelmezzano e Pietrapertosa. Lo rende noto l’ASP, precisando che erano presenti all'incontro con le comunità dell'area Basento- Camastra il Direttore Generale della Asp Basilicata Antonello Maraldo, l'Assessore alla Salute e Politiche della persona Francesco Fanelli, il Direttore Sanitario Asp Luigi D'Angola e il Direttore dell'U.O.C. Attività Tecniche e Gestione del Patrimonio, Franca Cicale.
La struttura sorgerà in territorio di Anzi su un'area complessiva già esistente di 500 mq per un finanziamento complessivo di circa 792mila euro. Al servizio delle comunità, equipe di medici di medicina generale, pediatri, medici specialisti, infermieri, psicologi, ostetriche, tecnici di laboratorio chiamati ad operare in sinergia con la rete delle farmacie territoriali.
La casa della comunità di tipo “Spoke” sarà sede della postazione del 118 oltre che della continuità assistenziale e degli ambulatori di ginecologia e sarà integrata con la rete di telemedicina. Verrà così aumentata la capacità di offerta dei servizi sul territorio che guardino in particolare alle cure primarie garantite dalla presenza di sette infermieri ed un assistente sociale. L'intervento di ristrutturazione prevede, tra gli altri, la realizzazione del Cup e gli adeguamenti degli impianti elettrici con illuminazione a led ed un punto rete per ogni studio medico e per l'accettazione.
Per il Direttore Generale Asp, "quella di Calvello è stata una riunione dal grande valore tangibile dell'idea di 'comunitá'. Sin da quando sono state proposte le direttive del Dm 77, c'è stata una convergenza di intenti tra i vari centri per accreditare il comune di Anzi come quello capofila in cui fare sorgere una struttura a servizio di un importante bacino di utenza".
Per Maraldo, la struttura che sorgerà ad Anzi “darà garanzie nell'assistenza e certezza in un sistema di cure di prossimità sempre più attente ai bisogni ed alle evoluzioni sociali dell'utenza".
Alla riunione erano presenti anche il Presidente dell'unione dei Comuni della Val Camastra-Basento oltre ai sindaci di Anzi, Calvello, Brindisi di Montagna, Laurenzana, Abriola.

 

ASM, A MATERA UN CORSO PER IMPARARE A RICONOSCERE I FUNGHI

Al via la 54° edizione del corso formativo di “Educazione Micologica” organizzato dal servizio di “Igiene degli Alimenti e della Nutrizione” dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera, diretto dal dottor Rocco Luigi Eletto. Le lezioni – speiga una nota dell'Asm –  si terranno il 15 dicembre dalle ore 14 alle 20 ed il 16 dicembre dalle ore 8 alle 14 nella Sala Coretti della sede centrale della ASM di Matera in via Montescaglioso. Il corso fornirà nozioni di base per riconoscere le specie fungine e la loro classificazione, i pericoli, le modalità di raccolta e commercializzazione, nonché il loro valore nutritivo. Oltre ad illustrare le caratteristiche delle varie specie, indicando come distinguere gli esemplari commestibili da quelli velenosi mortali e tossici, i docenti approfondiranno la normativa regionale di riferimento per la raccolta funghi. Saranno poi trattati anche i temi della tutela dell’ambiente, dell’ecologia degli ecosistemi in cui crescono i funghi e come approcciarsi correttamente alla montagna, ai luoghi impervi e agli ambienti protetti.
“Il corso – afferma il Commissario Straordinario dell’ASM, Maurizio Friolo- rientra nelle azioni di prevenzione e sicurezza messe in campo dall’ASM volte ad educare gli appassionati su un tema, quello dei funghi epigei, tanto interessante quanto poco conosciuto sia nei suoi risvolti gastronomici che naturalistici, tuttavia non privo di pericoli per la salute. In linea generale la raccomandazione è quella di non consumare mai funghi che non siano stati identificati in modo affidabile e sicuro. Se non si è sicuri occorre avvalersi, per la determinazione, di micologi istituzionalmente abilitati al riconoscimento”
Al termine del corso, tenuto dall’esperto micologo Pasquale Berloco, verrà rilasciato un attestato indispensabile ad ottenere il tesserino per la raccolta dei funghi epigei spontanei. Le lezioni sono aperte ad un numero massimo di 40 partecipanti ed è necessario presentare la domanda scaricabile dal sito asmbasilicata.it (corredata dal versamento di 15 euro) direttamente all’ufficio protocollo dell’ASM in via Montescaglioso o via pec all’indirizzo asmbasilicata@cert.ruparbasilicata.it
Per informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria scientifica ed organizzativa contattando Pasquale Berloco al n. 3295832827 o via mail all’indirizzo pasquale.berloco@asmbasilicata.it
  

APPROVATO BILANCIO ASP: PERDITA LEGATA A COSTI COVID ED ENERGIA

"È stato approvato il bilancio 2022dell’Asp Basilicata – Azienda Sanitaria Locale di Potenza che – si legge in una nota dell'Asp –  ha evidenziato un modesto risultato economico col segno meno pari ad una perdita di 2milioni e mezzo di euro, causati da fattori scatenanti come il costo dell’energia elettrica che ammonta a circa un milione di euro, il trascinamento dei costi Covid-19 non finanziati dallo Stato nel 2022 e la sottostima del fondo a disposizione. Il problema della Asp è comune a quello di quasi tutte le aziende sanitarie dislocate sul territorio nazionale, tanto che sono davvero poche quelle che hanno chiuso il bilancio in pareggio. La perdita di bilancio dell’azienda Sanitaria di Potenza è coperta dal patrimonio netto ed è in linea con l’andamento atteso da Regione Basilicata. L’aspetto positivo è che nonostante il saldo di poco negativo (su un bilancio di 600 mln) tale fattore non influenzerà e non condizionerà il prosieguo delle prestazioni e i livelli essenziali di assistenza che restano garantiti per tutti i cittadini".
Per il direttore Asp Basilicata Antonello Maraldo, “il risultato economico di esercizio esprime una perdita contenuta che appare fisiologica e dimostra un’equilibrata capacità di gestione di chi gestiva l’azienda nell’anno di riferimento”. Per Maraldo- che ricordiamo guida l’Azienda Sanitaria di Potenza dalla metà dello scorso luglio- “è da monitorare con attenzione l’andamento della spesa 2023 e, a seguire, quella del 2024. E’ in corso una valutazione oculata e certosina sull’andamento di alcuni fattori produttivi e ci sarà da ripetere gli accordi integrativi con i Medici di medicina generale sull’appropriatezza prescrittiva relativa ai farmaci .Già ad oggi ci sono i primi risultati positivi anche sul contenimento della spesa farmaceutica a cui andranno sommati i risparmi che già sono tangibili nel campo della protesica. L’impegno della Asp è quella di garantire le prestazioni per l’utente, migliorando i servizi sanitari ma monitorando la spesa improduttiva ed inappropriata, i cui ricavi dovranno essere utilizzati per un ampliamento dell’offerta sanitaria”.
Il Direttore Maraldo al termine della seduta di bilancio, conclusasi nei termini richiesti da Regione, ha ringraziato il personale del servizio economico finanziario e la dirigente dell'ufficio ragioneria Loredana Erminia Di Lucchio, per la qualità del lavoro svolto e per il tempo dedicato ben oltre il normale debito contrattuale.

   

AL, 400 candidati per selezione fontanieri

Hanno risposto oltre 400 candidati alla selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di 10 persone con la qualifica di “Fontaniere/Addetto al servizio idrico integrato” per l’Acquedotto Lucano, bandito dall’Arlab, l'Azienda regionale per il lavoro della Basilicata.

Lo rende noto l'ufficio relazioni esterne dell'ente.

Dieci le sedi in Basilicata nelle quali lavoreranno gli assunti: Bella Muro, Marconia, Policoro, Matera, Tricarico, Melfi, Venosa, Genzano, Potenza e Senise

Sono 110 le persone i cui requisiti corrispondono a quelli richiesti dal bando. Saranno ora avviate a selezione per l’assunzione.

“Al termine della selezione avremo dunque altri dieci unità in organico – sottolinea l’amministratore unico di Acquedotto Lucano, Alfonso Andretta – il potenziamento del personale prosegue: oltre a soddisfare il piano industriale approvato dalla Regione e dagli altri soci, ci consentirà di migliorare i nostri standard di efficienza e rispondere con sempre maggiore operatività alle necessità del territorio e dell’utenza”.

La graduatoria provvisoria è stata pubblicata sul sito internet dell’Arlab, all’indirizzo www.agenziaregionalelab.it.
 

ASP, VISITA DEL DIRETTORE MARALDO AL DISTRETTO DI VILLA D’AGRI

Il Direttore Generale della Asp Basilicata Antonello Maraldo riprende il percorso nei Distretti Sanitari di competenza aziendale. Visitato il Distretto di Villa d'Agri con il Poliambulatorio, l'Spdc, il centro salute mentale e il centro dialisi.
Toccata con mano la capacità organizzativa e sanitaria delle varie strutture afferenti al Distretto che opera con impegno e celerità su vari fronti.
Il Direttore Maraldo ha potuto constatare i punti di forza del Distretto di Villa d'Agri per quanto concerne l’offerta specialistica ambulatoriale che è diversificata su varie branche in particolare a Sant'Arcangelo e la stessa Villa d'Agri dove sono offerte prestazioni di elevato valore professionale. Nelle prossime settimane proprio il Poliambulatorio di Sant'Arcangelo sarà attenzionato su quelle che sono le potenzialità riferite a Chirurgia Vascolare, Ortopedia, Odontoiatria e Protesi dentaria, Psichiatria, Dermatologia). Nel Distretto della Salute di Villa d'Agri si evidenziano le stesse criticità delle altre strutture, legate ad atavici problemi di carenza di medici specialisti.
Il direttore Maraldo si è detto favorevolmente colpito dalla qualità delle strutture visitate, sia dal punto di vista architettonico che da quello della umanità e professionalità degli operatori. Occorrerà lavorare in particolare per ridare allo Spdc la possibilità di tornare ad operare h24 su 10 posti letto: una cosa non facile per l’assenza di medici ma sulla quale non ci si può sottrarre dal ricercare ogni possibile soluzione". Proficuo- ha sottolineato Maraldo- anche l’incontro istituzionale con il Sindaco con cui si è discusso di tematiche relative all'integrazione socio sanitaria”
Per Antonio Sanchirico, Direttore del Distretto della Salute di Villa d'Agri, "la visita del direttore generale è stata occasione importante per il distretto e per dimostrare il buon rapporto si fusione territoriale per un distretto importante per la sanità di una vasta area che serve circa 51mila utenti".