Miasmi a Tito, in arrivo legge su emissioni odorigene

Per la prima volta nella sua storia la Regione Basilicata si doterà di una legge recante “Norme per la prevenzione e la limitazione delle emissioni odorigene” che detta un chiaro e preciso percorso da attuare in caso di presenza di miasmi e composto, sinteticamente, da tre tappe: segnalazione dei cittadini al Comune di riferimento, verifica delle cause da parte dell’Arpab, azione della Regione Basilicata, dipartimento Ambiente, per il contrasto al fenomeno.
Lo ha reso noto l’assessore regionale dell’Ambiente, Gianni Rosa, che in mattinata ha convocato una conferenza operativa per affrontare il tema dei miasmi segnalati dalle imprese e dai cittadini di Tito e provenienti dalla zona industriale.
All’incontro hanno partecipato il direttore generale dell’Arpab, Antonio Tisci, il sindaco di Tito, Graziano Scavone, funzionari e tecnici delle tre istituzioni.
Durante la conferenza è emerso che le possibili fonti dei miasmi sarebbero determinate da degli impianti di smaltimento rifiuti presenti nella zona industriale di Tito. Questa ipotesi trova conferma dai monitoraggi che le stesse aziende eseguono in riferimento a precise prescrizioni contenute nelle autorizzazioni.
Accertata la presenza di emissioni odorigene, ora l’Arpab avvierà una campagna di monitoraggio nelle zone limitrofe degli impianti attraverso l’istallazione di centraline. Si è già proceduto all’acquisizione delle relative attrezzature che serviranno a comprendere non solo il livello delle emissioni, ma anche le tipologie di sostanze in esse contenute. Inoltre, per raggiungere gli obiettivi di contrasto ai miasmi, l’Arpab ha predisposto un’app con cui i cittadini, in modo assolutamente anonimo e a massima tutela della privacy, potranno segnalare le coordinate (luogo, data e ora) della percezione delle emissioni in modo che l’Agenzia possa circoscrivere dettagliatamente la zona interessata ed intervenire con le rilevazioni.
Dal suo canto il Dipartimento Ambiente della Regione, in considerazione della richiesta di modifiche alle autorizzazioni presentate dalle stesse aziende e in corso di istruttoria procederà alla individuazione delle opportune prescrizioni in materia di emissioni odorigene di adeguamento degli impianti.
Il sindaco Scavone, nel ringraziare l’assessore Rosa e il direttore Tisci per la disponibilità concretamente espressa nell’affrontare con determinazione il problema dei miasmi, molto sentito dalla comunità locale, ha espresso la totale disponibilità del Comune a mettere in campo ogni iniziativa utile a risolvere definitivamente questa problematica. E già nel prossimo consiglio comunale proporrà di approvare un ordine del giorno per chiedere a tutti i consiglieri regionali affinchè quanto prima diano il loro assenso al disegno di legge.
“Nell’attesa dell’approvazione delle norme – ha detto Rosa – dobbiamo tutti seguire velocemente il percorso individuato recependo i dati comunicati dalle aziende, verificando che non ci siano altre fonti di emissione, analizzando le sostanze contenute nei miasmi e procedendo con le conseguenti azioni. Vogliamo risolvere al più presto il problema di Tito e di tutte quelle aree soggette ad emissioni odorigene accertate. Abbiamo la volontà e abbiamo anche le risorse economiche grazie ai 3 milioni di euro che derivano dalle compensazioni ambientali sul petrolio e che riguardano specificatamente le reti di monitoraggio. Con la norma che il Consiglio regionale approverà nelle prossime settimane completiamo il quadro delle azioni finalizzate a contrastare definitivamente il problema con mezzi e strutture adeguate e a dare risposte certe e chiare ai cittadini lucani in materia di sicurezza ambientale”.
  

Torrente Toccacielo, Arpab rileva valori alti di Escherichia Coli

È disponibile l’esito delle indagini chimiche e microbiologiche dei campionamenti straordinari dello scorso 2 agosto nel torrente Toccacielo a Nova Siri da parte dei tecnici del Servizio “Controlli acque, risorse idriche e scarichi” dell’ARPAB. Il torrente è stato sezionato in 4 punti e la relazione tecnica corredata dai rapporti di prova è stata trasmessa agli enti interessati: Comune di Nova Siri, Dipartimento regionale Ambiente ed Energia e Acquedotto Lucano.

In particolare, nella relazione, si evidenzia che nel punto di prelievo immediatamente a valle del punto di immissione delle acque di scarico del depuratore è significativo l’aumento di concentrazione di Escherichia Coli. Il valore misurato è addirittura superiore a quello che la normativa stabilisce come consigliato per le acque di scarico industriale o urbane in cui confluiscono scarichi industriali. Nello stesso punto di prelievo, inoltre, si evidenziano concentrazioni di azoto totale, azoto ammoniacale e fosforo totale tali da classificare il torrente, in base agli indicatori dello stato ecologico (LIMeco), al livello qualitativo “peggiore”. Sul torrente viene esercitata una pressione antropica che determina alte concentrazioni di sostanze assimilabili agli scarichi con elevata carica batteriologica.

“Durante la stagione estiva – ha commentato il direttore generale dell’ARPAB Antonio Tisci – i tecnici dell’ARPAB insieme ai campionamenti relativi ai punti di balneazione hanno effettuato monitoraggi straordinari sui corsi d’acqua: oltre al torrente Toccacielo di Nova Siri è stato controllato anche il torrente Fiumicello a Maratea. Per ciascuno di questi monitoraggi sono state consegnate alle Amministrazioni di pertinenza le relazioni dettagliate sulla qualità del corpo idrico definendo anche i punti dove sono stati rilevati deterioramenti delle acque”.

“Partendo dalle segnalazioni di Goletta Verde, ha aggiunto Tisci – come Agenzia regionale deputata ai controlli ambientali l’ARPAB ha voluto completare le sue analisi fornendo alla comunità un quadro dettagliato sulla salute delle acque in Basilicata”. 

Rosa: “Regione, Apt e Parchi insieme per promuovere la Basilicata”

Regione, Apt e Parchi naturali insieme per promuovere in maniera unitaria la qualità dell’ambiente della Basilicata. È questo il senso dell’iniziativa promossa dall’assessore regionale all’Ambiente ed Energia Gianni Rosa, che oggi a Potenza con il dirigente generale del Dipartimento Ambiente Giuseppe Galante ha incontrato il direttore generale dell'Apt, Antonio Nicoletti ed i rappresentanti dei cinque Parchi naturali presenti in Basilicata.

“Con il programma ‘Ambiente Basilicata’ – ha detto l’assessore Rosa – la Regione intende investire importanti risorse finanziarie per promuovere in maniera coordinata, con il contributo determinante dell’Apt, l’ambiente e il territorio lucano, puntando a valorizzare tutte le sue peculiarità. I Parchi sono un segmento fondamentale del turismo sostenibile, con l’Apt abbiamo programmato una serie di iniziative che puntano a valorizzare le specifiche caratteristiche di ogni territorio facendo sintesi e presentando con una veste unica la promozione turistica della Basilicata. Ognuno darà il suo contributo, ma parleremo un’unica voce per essere più forti a livello nazionale e internazionale”.

Un tavolo tecnico seguirà nelle prossime settimane le iniziative già programmate dall’Apt, che ha previsto spazi per i Parchi lucani in una serie di fiere e manifestazioni in programma a partire da settembre: si va dalla terza “Mostra enologica lucana”, in programma a Potenza dal 24 settembre al 3 ottobre, al “Salone del camper” di Parma (11/19 settembre), all’ “Italian bike festival” di Rimini (10/12 settembre), al “Caravan Motor Touristik” di Stoccarda (10/23 gennaio 2022), all’evento sul turismo esperienziale “Itinerando” di Padova (29/30 gennaio 2022), fino alla Borsa internazionale del turismo di Milano (13/15 febbraio 2022 e alla fiera europea sul turismo per famiglie “Free” di Monaco di baviera (16/20 febbraio 2022). Tutti eventi in cui i Parchi lucani potranno presentare le loro specifiche peculiarità.

“Vogliamo utilizzare i Parchi anche come driver della comunicazione – ha detto il dirigente generale del Dipartimento Ambiente Giuseppe Galante -, costruire un modello d’azione condiviso e fare sistema del protagonismo diffuso che si muove nei Comuni attraverso l’attività delle proloco e del mondo associativo. Anche in questo modo si rafforza l’offerta turistica della Basilicata”.

“L’Apt lavora da tempo per un aggiornamento della percezione della Basilicata in Italia e nel mondo – ha detto il direttore generale dell’Ente Antonio Nicoletti -. In questa estate abbiamo registrato buone dinamiche di presenze e di percezione, vogliamo sempre di più affermare un ‘modello Basilicata’, che sia in grado di valorizzare l’unicità della nostra regione con valori nazionali e internazionali. In questo senso i Parchi rappresentano l’eccellenza, la Basilicata è la regione italiana con la maggiore superficie pro capite di aree protette, e l’unica in cui la superficie boscata aumenta. È una regione connotata da una dimensione ambientale, dove c’è spazio, dove c’è un ambiente incontaminato ed è possibile un’esperienza unica di arricchimento personale. Tutto ciò va comunicato con linguaggi al passo con tempi ed in stretto raccordo con i Parchi, per operare con maggiore incisività in un mercato che è sempre più competitivo”. 
  

Scarichi irregolari a Maratea, Rosa sollecita il censimento

“Benché richieste da circa un anno, non sono ancora giunte al Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione Basilicata notizie circa l’allaccio alla rete fognaria di Maratea di 760 utenze irregolari. Al fine di tutelare la cittadinanza e i turisti da rischio igienico sanitario, nonché la notorietà di Maratea quale area di balneazione incontaminata, ho chiesto nuovamente al Sindaco Stoppelli l’invio urgente in Regione di una dettagliata relazione di merito”.
Lo dichiara l’assessore all’Ambiente ed Energia – Gianni Rosa che ha inviato questa mattina una nota di sollecito al Comune di Maratea.
Nella lettera, trasmessa in copia all’Amministratore Unico di Acquedotto Lucano – Alfonso Andretta e al Direttore Generale dell’Arpab – Antonio Tisci, l’assessore Rosa richiama due richieste inviate al Comune di Maratea il 19 giugno e il 25 agosto dello scorso anno. In tali note l’assessore Rosa evidenziava come da rilievi dell’Acquedotto lucano del novembre 2019 risultavano 760 utenze, di cui 617 utenze domestiche, 60 commerciali e 83 altri usi, ancora non ancora correttamente allacciate alla rete fognaria e quindi con potenziali scarichi irregolari. Sempre lo scorso anno l’assessore Rosa sollecitava anche la Capitaneria di porto a intensificare le verifiche sulle imbarcazioni, potenziali responsabili della presenza in mare di scie di rifiuti, detriti e schiume.
“La necessità di tali controlli – sottolinea Rosa – scaturiva dalle risultanze di alcune analisi effettuate dall’Arpab. In queste si evidenziava il superamento di parametri di Escherichia Coli e di Enterococchi presso il Torrente Fiumicello. In merito a tali presunte irregolarità – conclude l’assessore – chiedo la massima collaborazione istituzionale e che vengano subito presi gli opportuni provvedimenti per ristabilire la legalità”.

Scarichi irregolari a Maratea, Rosa sollecita il censimento

“Benché richieste da circa un anno, non sono ancora giunte al Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione Basilicata notizie circa l’allaccio alla rete fognaria di Maratea di 760 utenze irregolari. Al fine di tutelare la cittadinanza e i turisti da rischio igienico sanitario, nonché la notorietà di Maratea quale area di balneazione incontaminata, ho chiesto nuovamente al Sindaco Stoppelli l’invio urgente in Regione di una dettagliata relazione di merito”.
Lo dichiara l’assessore all’Ambiente ed Energia – Gianni Rosa che ha inviato questa mattina una nota di sollecito al Comune di Maratea.
Nella lettera, trasmessa in copia all’Amministratore Unico di Acquedotto Lucano – Alfonso Andretta e al Direttore Generale dell’Arpab – Antonio Tisci, l’assessore Rosa richiama due richieste inviate al Comune di Maratea il 19 giugno e il 25 agosto dello scorso anno. In tali note l’assessore Rosa evidenziava come da rilievi dell’Acquedotto lucano del novembre 2019 risultavano 760 utenze, di cui 617 utenze domestiche, 60 commerciali e 83 altri usi, ancora non ancora correttamente allacciate alla rete fognaria e quindi con potenziali scarichi irregolari. Sempre lo scorso anno l’assessore Rosa sollecitava anche la Capitaneria di porto a intensificare le verifiche sulle imbarcazioni, potenziali responsabili della presenza in mare di scie di rifiuti, detriti e schiume.
“La necessità di tali controlli – sottolinea Rosa – scaturiva dalle risultanze di alcune analisi effettuate dall’Arpab. In queste si evidenziava il superamento di parametri di Escherichia Coli e di Enterococchi presso il Torrente Fiumicello. In merito a tali presunte irregolarità – conclude l’assessore – chiedo la massima collaborazione istituzionale e che vengano subito presi gli opportuni provvedimenti per ristabilire la legalità”.

Piano Parco Appennino Lucano, Rosa: ascolteremo tutti

La bozza di Piano del Parco Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese sarà oggetto di modifiche e integrazioni da parte della Regione Basilicata prima della sua definitiva approvazione in Consiglio regionale.
È quanto annuncia l’assessore all’ambente ed energia – Gianni Rosa a seguito di alcune interlocuzioni avute nei giorni scorsi con allevatori, imprese boschive e altri portatori di interessi.
Nel corso dei colloqui, gli stessi hanno segnalato la necessità di limitare i vincoli del Piano in modo da consentire la conduzione di attività agro-silvo-pastorali. 
“Sollecito i Comuni e i portatori di interesse a inoltrare le osservazioni nella forma scritta sia al Parco Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese sia all’assessorato regionale all’Ambiente ed Energia – Ufficio Parchi poiché la Regione intende valutare la possibilità di attuare la revisione della zonizzazione delle riserve integrali del Parco. Tutto ciò per rendere compatibili le priorità ambientali con le attività possibili sull’area protetta.  Per i portatori di interesse – aggiunge l’assessore – sono previste ancora due possibilità per inoltrare le osservazioni. La prima entro il prossimo 29 agosto, la seconda non appena la Bozza di Piano sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata, nel corso della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). C’è grande attenzione sia politica che tecnica sulla questione – sottolinea Rosa. Il Parco deve essere vissuto da tutti come un’opportunità per valorizzare ambiente e allo stesso tempo sviluppo economico eco-sostenibile. Solo da una profonda e compiuta concertazione – conclude l’assessore- sarà possibile individuare un modello ottimale di gestione del Parco che consente di vivere e operare con serenità”.

Arpab su acque di balneazione costa di Maratea

Nell’ambito degli ordinari controlli sulla qualità delle acque di balneazione, il giorno 20 Agosto ARPAB ha effettuato in collaborazione con la Capitaneria di Porto i campionamenti nelle acque della costa di Maratea.
E' quanto si legge in un comunicato stamppa dell'Arpab. 
I campionamenti effettuati a distanza di meno di un mese da quelli di Luglio si sono svolti con prelievi ogni 600 metri dalla foce del fiume Noce al Canale di Mezzanotte e non hanno evidenziato nessun superamento e nessuna anomalia.
In particolare, per quanto riguarda la spiaggia di Fiumicello sono stati effettuati tre campionamenti in tre punti distinti e in nessuno dei tre punti è emerso alcun superamento dei livelli batteriologici previsti dalla normativa.
Nessun problema per la balneazione, dunque, sulla costa tirrenica lucana in generale e in particolare sulla spiaggia di Fiumicello.
Si ricorda che i punti di prelievo, le tecniche di campionamento e i parametri sono stabiliti dal Ministero della Salute in conformità con la normativa nazionale e comunitaria vigente.
Per completezza – prosegue la nota –  è opportuno ricordare che ARPAB nel mese di Luglio ha effettuato un campionamento straordinario nei torrenti Fiumicello e Tocca Cielo, gli esiti dei primi sono stati comunicati al Comune di Maratea, all’autorità giudiziaria e alla Regione Basilicata mentre per i secondi si stanno ancora aspettando i risultati che verranno comunicati non appena disponibili.

  

Sopralluogo assessore Rosa alle Cascate di San Fele

“Con la realizzazione del tratto finale dell'antico sentiero delle Cascate di San Fele, in fase di progettazione e completamente finanziato, sarà finalmente possibile accedere in sicurezza alle altre cinque cascate. La piena fruizione sostenibile di una delle più suggestive aree Protette della Basilicata, renderà ancor più attrattiva una parte di territorio lucano con grosse potenzialità di sviluppo”.
È quanto ha affermato l’assessore all’ambiente ed energia, Gianni Rosa, nel corso di una ricognizione che ha tenuto ieri presso le Cascate di San Fele “U’ Uattenniere” alla presenza del vice sindaco – Michele Pierri, dell’assessore comunale al turismo – Elisabetta Chieca e di rappresentanti della Polizia ambientale.
“Sulle direttrici di sviluppo pensate per l’area – ha commentato Rosa- c’è un clima di grande sinergia tra amministrazione comunale, presidente Bardi, Commissario del Parco del Vulture – Ricciardi e Consorzio di Bonifica della Basilicata. Tutti insieme stiamo pianificando sia gli interventi per la messa in sicurezza dei sentieri, sia quelli per lo sviluppo dell’attrattore dove sono già attivi servizi di vigilanza e informazione ed è coinvolta un'associazione ambientalista. Tra gli altri progetti in corso di realizzazione, ha aggiunto Rosa: un punto informazioni e servizi igienici (gara in aggiudicazione) e completamento della messa in sicurezza di tutta la rete sentieristica. Nella nuova programmazione dei fondi comunitari prevediamo un ulteriore impegno per migliorare la ricettività sostenibile di tutta l'area del Parco del Vulture. Ciò permetterà di fruire di ulteriori bellezze naturali ancora non pienamente conosciute. Il Parco regionale del Vulture nella sua programmazione degli interventi per la riqualificazione ambientale – ha osservato l’assessore Rosa – nel primo ciclo di programmazione ha affrontato le più impellenti criticità dei due attrattori naturali più conosciuti: le cascate di San Fele e i laghi di Monticchio. Un passo alla volta – ha concluso Rosa- offriremo ai turisti valide opportunità di fruizione sostenibile degli habitat più esclusivi della nostra regione”.

Rosa: a Maratea-Fiumicello campionamenti secondo legge

“Viene il mal di testa a leggere la nota di COVA Contro sui batteri fecali quattro volte sopra la soglia misurati a Fiumicello di Maratea il 10 agosto scorso, alle ore 16.25. L’emicrania deriva dal fatto che non si comprende l’intento del mittente che, partendo dal dato segnalato e senza tener conto dell’ipotesi di uno sversamento accidentale, sposta di continuo il ragionamento tra informazioni scientifiche, valutazioni di pianificazione territoriale, suggerimenti di tutela ambientale, fino ad approdare a giudizi politici e relative condanne.  È utile ricordare che i campionamenti su Escherichia coli e Enterococchi vengono eseguiti mensilmente dall’Arpab, da maggio a settembre, secondo precisi criteri fissati da decreti ministeriali. I risultati sono poi validati dal Ministero con l'inserimento in piattaforma dedicata. La metodica di campionamento fissa le distanze dalla riva e da eventuali punti di immissione che potrebbero influire sul risultato analitico.  A leggere COVA Contro sembrerebbe che, a partire dal conte Stefano Rivetti, tutti coloro che hanno lavorato e che lavorano per il bene di Maratea siano in errore. Chi intende fare una segnalazione per il bene dei cittadini non deve poi aggiungere inutili proclami. Piuttosto, una volta scovato il problema, dovrebbe remare al fianco di chi è preposto a risolverlo. Sembrerebbe invece che i rappresentanti di COVA Contro quel 10 agosto abbiano preso troppo sole e che tale condizione abbia poi suggerito loro di inficiare il lavoro di validi professionisti e di un Ente, come l’Arpab, che fa fronte quotidianamente a una enormità situazioni. La segnalazione sul campionamento è stata già presa in carico, l’Arpab non ha condizionamenti politici e l’assessore regionale all’ambiente non incanta nessuno, piuttosto parla con cognizione di causa”.

Discarica La Martella, Rosa: per le diossine non ci sono impatti

Le prime analisi di diossine e furani effettuate in aria presso lo Stabilimento Natuzzi di Matera, dopo l’incendio della discarica “La Martella”, mostrano impatti non significativi con concentrazioni prossime al fondo ambientale di un’area antropizzata. Anche il Benzo(a)pirene è al di sotto del valore obiettivo previsto dal decreto legislativo 155/2010. La concentrazione di benzene nell’aria è tornata nelle medie e tutti gli altri parametri rientrano nella norma.
Sono questi gli ultimi dati trasmessi questa mattina dall’Arpab all’assessore all’ambiente e energia, Gianni Rosa.
“Al di là di inutili note di stampa e prese di posizione che non si basano su dati scientifici – commenta Rosa – stiamo lavorando per misurare compiutamente l’impatto che l’evento ha avuto sull’ambiente, sui cittadini e sugli animali. Tutto ciò per determinare le migliori azioni di ripristino e bonifica.  Per avere un quadro più definito – aggiunge l’assessore – attendiamo di leggere e valutare anche i dati delle analisi di diossine effettuate a terra. Il Governo regionale e il Dipartimento Ambiente, grazie anche al prezioso supporto dell’Arpab – conclude Rosa-  rivolgono grande attenzione alla questione, sin dal primo giorno. Per tale motivo sono da rispedire al mittente tutti i tentativi di strumentalizzazione”.

L’assessore regionale Rosa replica al Consigliere Braia

“Se mi fosse stato chiesto avrei consigliato al Consigliere Braia di aspettare non solo il passaggio di Ferragosto ma la fine della consiliatura per esporre le sue critiche del tutto prive di fondamento. Il silenzio è d’oro e si sarebbe risparmiato l’ennesima figuraccia”.
Così l’assessore regionale all’Ambiente ed energia, Gianni Rosa, replica al comunicato stampa del Consigliere di opposizione Luca Braia.
“Innanzitutto, respingiamo al mittente – prosegue Rosa – le sue vacue insinuazioni sulla vicenda incendi. Dovrebbe dirci, invece di buttarla in considerazioni del tutto personali, chè tali sono e delle quali faremmo decisamente a meno, su cosa si basa il giudizio su una “campagna antincendio tra le meno vigorose degli ultimi anni”.
Da quali dati deduce una cosa del genere? Cosa si sarebbe fatto di meno? Sappiamo che è chiedere troppo al Consigliere Braia, viste le sue doti di fine amministratore. Tuttavia, se non supportate dai fatti, le lamentele del Consigliere di Italia Viva, restano appunto, lamentele. Se non se ne fosse accorto, glielo diciamo noi: l’Italia tutta brucia. È forse colpa del Governo nazionale? Se così è, accettiamo la critica ma allora ci chiediamo cosa sta facendo il Governo Draghi in tal senso.
Per quanto riguarda la questione discarica di La Martella, ricordiamo al fine amministratore Braia che solo con il Governo di centrodestra si era giunti alla definizione delle opere di bonifica. Prima il vuoto. E non è che la discarica materana è diventata una delle più “pericolose di Basilicata” negli ultimi 30 mesi. Ma dove era Braia fino all’altro ieri? Governava. E cosa ha fatto? Nulla se ancora oggi ci portiamo dietro una tra le più pericolose discariche di Basilicata.
Ciò detto, consapevoli del fatto che il Consigliere Braia, quando era al Governo, era più occupato ad andare per fiere che a risolvere i problemi lucani, gli ricordiamo che le analisi per le diossine non vengono effettuate dall’ARPAB perché non ci sono i macchinari per effettuarli e che sono utilizzati i laboratori di Taranto che invece sono specializzati proprio per tali inquinanti. Dovrebbe saperlo. Solo con il Governo di centrodestra sono state fornite all’ARPAB risorse umane e economiche per affrontare definitivamente i problemi che si trascinano da anni.
E ha ragione. “I cittadini e le cittadine da anni continuano a chiedersi cosa si nasconde là sotto”, sotto la discarica. Da anni. E lui, al Governo regionale per decenni, cosa risponde? Che ancora non si sa. In pratica si è condannato da solo al giudizio dei cittadini.
Tuttavia, leggendo le parole di Braia ci rendiamo conto di quanto la bocciatura alle elezioni non sia stata ancora digerita e quanto i signori che hanno maneggiato fino a ieri soffrano. Dopo aver detto che siamo incapaci, impreparati e irresponsabili, anche un po’ moralmente compromessi, ammette che non gli dispiacerebbe una maggioranza allargata. Ora non ci dice se questo suo ammiccamento è frutto di una scelta sofferta e non voluta ma necessaria. Soffrirebbe? Per il bene della Basilicata piegherebbe i suoi principi di integrità? Che politico disinteressato! Ma poi, quali sarebbero le “forze vive e sane della nostra società”? Lui e Polese? Siamo al ridicolo.
Comunque, questa conclusione del Consigliere Braia non solo riduce tutte le critiche che ci ha rivolto a infondate provocazioni ma ci dà la portata morale e politica del Consigliere Braia, uno che si alleerebbe con chiunque, pur di gestire il potere. Del resto, Renzi docet.
In questo fine agosto, esternazioni peggiori non si potevano fare. In questo fine agosto, siamo sempre più convinti – conclude l’assessore Rosa – che i Lucani hanno fatto bene a relegare all’opposizione queste banderuole al vento. Del resto, se non sono riusciti in tanti anni a risolvere i problemi della Basilicata, non ci riusciranno mai”.

  

Acque costiere: conclusa l’edizione 2021 del progetto “Comunimare”

Si è conclusa ieri l’edizione 2021 del progetto “Comunimare” già avviato dalla Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata FARBAS negli scorsi anni quest’anno è stato arricchito per la stagione balneare 2021dal contributo di ARPAB ed EGRIB. Ad ospitare l’ultimo appuntamento di ieri, il Lido “Punta dell’Eughe” di Metaponto.
Lo rende noto in una nota l'Arpab. 
Il fitto calendario con l’inaugurazione degli incontri il 7 luglio a Rotondella al lido “Rotò Beach” è proseguito il 15 Luglio al Lido “Bambulè” di Policoro, il 26 Luglio sul lungomare di Nova Siri e ancora il 10 agosto nel centro storico di Maratea, il 12 agosto a Scanzano jonico nel lido “Il faro” e il penultimo venerdì 13 Agosto nel Lido “Spiaggetta” di Pisticci.
L’idea, nata 4 anni fa, ha la finalità coinvolgere la popolazione spiegando lo stato di qualità delle acque lucane di balneazione costiere. I risultati ottenuti dalle campagne sono stati un valido supporto alle amministrazioni costiere per la candidatura e la relativa acquisizione di cinque bandiere blu.
L’EGRIB, coinvolgendo amministrazioni comunali, associazioni istituti scolastici i ha contribuito a spiegare quanto sia possibile e importante trasformare i rifiuti in risorse utilizzando materiale sottratto alla spazzatura e poi lavorato.
“Grazie a questa iniziativa – ha spiegato il Direttore Generale dell’ARPAB, avv. Antonio Tisci – abbiamo reso noti i risultati del monitoraggio che l’ARPAB regolarmente effettua sulle acque di balneazione dal 1 aprile al 30 settembre di ogni anno in 60 punti georeferenziati e indicati dal Ministero della Salute secondo la normativa comunitaria”.
“Voglio ringraziare la Fondazione FARBAS e l’EGRIB, ha continuato il vertice dell’ARPAB, perchè ci è stata data la possibilità di comunicare l’eccellenza del nostro mare direttamente ai bagnanti, ai turisti e agli operatori incontrati durante questi sette appuntamenti.
Con questa modalità è possibile superare l’approccio tradizionale alla comunicazione dei dati coinvolgendo direttamente le persone che vivono il territorio.
“Nel corso di queste ultime settimane – ha ricordato il Direttore Generale Tisci -, anche a seguito delle segnalazioni di associazioni ambientaliste come “Goletta Verde” sono stati compiuti monitoraggi straordinari: in particolare sul torrente Fiumicello a Maratea e sul Toccacielo a Nova Siri sezionando i corsi d’acqua in più punti in modo da verificare dove vi fossero eventuali scarichi nei corsi di acqua.
Abbiamo trasmesso ai sindaci e alle Autorità Giudiziarie i relativi valori analizzati per consentire di prendere tutte le determinazioni che ritenessero opportune”.
  

Acque costiere: conclusa l’edizione 2021 del progetto “Comunimare”

Si è conclusa ieri l’edizione 2021 del progetto “Comunimare” già avviato dalla Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata FARBAS negli scorsi anni quest’anno è stato arricchito per la stagione balneare 2021dal contributo di ARPAB ed EGRIB. Ad ospitare l’ultimo appuntamento di ieri, il Lido “Punta dell’Eughe” di Metaponto.
Lo rende noto in una nota l'Arpab. 
Il fitto calendario con l’inaugurazione degli incontri il 7 luglio a Rotondella al lido “Rotò Beach” è proseguito il 15 Luglio al Lido “Bambulè” di Policoro, il 26 Luglio sul lungomare di Nova Siri e ancora il 10 agosto nel centro storico di Maratea, il 12 agosto a Scanzano jonico nel lido “Il faro” e il penultimo venerdì 13 Agosto nel Lido “Spiaggetta” di Pisticci.
L’idea, nata 4 anni fa, ha la finalità coinvolgere la popolazione spiegando lo stato di qualità delle acque lucane di balneazione costiere. I risultati ottenuti dalle campagne sono stati un valido supporto alle amministrazioni costiere per la candidatura e la relativa acquisizione di cinque bandiere blu.
L’EGRIB, coinvolgendo amministrazioni comunali, associazioni istituti scolastici i ha contribuito a spiegare quanto sia possibile e importante trasformare i rifiuti in risorse utilizzando materiale sottratto alla spazzatura e poi lavorato.
“Grazie a questa iniziativa – ha spiegato il Direttore Generale dell’ARPAB, avv. Antonio Tisci – abbiamo reso noti i risultati del monitoraggio che l’ARPAB regolarmente effettua sulle acque di balneazione dal 1 aprile al 30 settembre di ogni anno in 60 punti georeferenziati e indicati dal Ministero della Salute secondo la normativa comunitaria”.
“Voglio ringraziare la Fondazione FARBAS e l’EGRIB, ha continuato il vertice dell’ARPAB, perchè ci è stata data la possibilità di comunicare l’eccellenza del nostro mare direttamente ai bagnanti, ai turisti e agli operatori incontrati durante questi sette appuntamenti.
Con questa modalità è possibile superare l’approccio tradizionale alla comunicazione dei dati coinvolgendo direttamente le persone che vivono il territorio.
“Nel corso di queste ultime settimane – ha ricordato il Direttore Generale Tisci -, anche a seguito delle segnalazioni di associazioni ambientaliste come “Goletta Verde” sono stati compiuti monitoraggi straordinari: in particolare sul torrente Fiumicello a Maratea e sul Toccacielo a Nova Siri sezionando i corsi d’acqua in più punti in modo da verificare dove vi fossero eventuali scarichi nei corsi di acqua.
Abbiamo trasmesso ai sindaci e alle Autorità Giudiziarie i relativi valori analizzati per consentire di prendere tutte le determinazioni che ritenessero opportune”.
  

Emissioni odorigene moleste in area industriale Tito, nota di Rosa

Condividendo le osservazioni del sindaco Graziano Scavone e in considerazione dell’orientamento del governo regionale espresso nella delibera n. 466/2021 per la mitigazione di odori molesti prodotti da attività antropiche, l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, ha sollecitato, in una nota, il direttore generale dell’Arpab e il dirigente generale del Dipartimento a mettere in campo tutte le attività di propria competenza per controllare e contenere le emissioni odorigene moleste segnalate nell’area industriale di Tito.
“Pur nella consapevolezza che in quella zona – afferma Rosa – sono presenti impianti di trattamento rifiuti, che, per dimensioni e caratteristiche, non sono sottoposti ad Aia,  ed ai quali si potranno applicare le previsioni  della proposta di legge regionale in materia, all’esame del Consiglio regionale, ho chiesto al dirigente generale Galante di operare, in analogia a quanto stabilito dalla dgr 466/2021  e di dare impulso  a quanto di competenza del Dipartimento Ambiente per le opportune azioni di prevenzione mitigazione e caratterizzazione delle emissioni odorigene segnalate dal sindaco Scavone.
Ho chiesto, altresì, al direttore generale dell’Arpab Tisci di verificare che il sindaco abbia comunicato le indicazioni atte ad individuare il luogo in cui si percepisce l’odore, la data, l'ora e la durata dell'evento odorigeno, la descrizione dell’intensità e la tipologia di disturbo e della frequenza di accadimento, nonché l’identità e i recapiti dei segnalanti, anche per poter acquisire informazioni in momenti successivi alla segnalazione, e di attivare immediatamente tutti i controlli del caso e tutti gli adempimenti conseguenti l’applicazione della Dgr già citata”.
“Venendo incontro a quelle che sono le aspettative dei cittadini lucani – conclude Rosa –  l’azione del governo regionale, che ha inteso regolamentare una materia non normata a livello nazionale, ha un unico significato, quale quello che salute e ambiente sono valori non negoziabili”.

La Martella, Rosa: nessuna fuoriuscita di fumo da discarica

Nessuna fuoriuscita di fumo della discarica della Martella a Matera. Lo rende noto l’assessore all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, riportando i risultati del sopralluogo effettuato il 10 agosto dalla direzione dei lavori di chiusura e messa in sicurezza della discarica e dall’impresa appaltante.
“Come già anticipato nella riunione con il Comune di Matera – sottolinea Rosa – si è proceduto a verificare lo stato dei settori interessati dall’incendio dello scorso 4 agosto”.
Nessuna criticità è emersa anche relativamente alla stabilità dei materiali posizionati sulle scarpate delle stesse aree. Nel sopralluogo, inoltre, sono stati eseguiti rilievi con un drone dotato di termocamera. Le temperature misurate nei settori in cui si è sviluppato l’incendio e nelle zone limitrofe si sono mantenute nel range di 40-60 gradi. Situazione giudicata non critica in considerazione del grande caldo dei giorni passati, con il termometro fisso sui 40 gradi, e del fatto che le medesime temperature sono state rilevate anche nelle zone circostanti non raggiunte dalle fiamme. L’operazione è stata ripetuta l’11 agosto, giorno in cui il sensore termico del drone ha riscontrato una temperatura media di 35 gradi con picchi intorno ai 40, confermando il progressivo raffreddamento.
Per quanto riguarda gli interventi di messa in sicurezza, il direttore dei lavori e il Cse hanno evidenziato alcune azioni da mettere subito in campo, precisamente il ripristino  degli arginelli danneggiati e delle relative impermeabilizzazioni con telo in Hdpe; lo smaltimento dei rifiuti liquidi raccolti a seguito delle operazioni di spegnimento dell’incendio; il ripristino dei tratti di recinzione interna danneggiati; il monitoraggio giornaliero con il drone dotato di termocamera delle superfici in questione; la sorveglianza continua dell’area con operatore e mezzo; il  collocamento di un estintore carrellato e di un estintore portatile in corrispondenza degli idranti nei settori e, nelle more dell’impianto antincendio fisso,  di un’autobotte antincendio nel cantiere.
“Faremo tutto quanto è di nostra competenza – ha concluso Rosa – per chiudere la fase di emergenza e proseguire con i lavori di messa in sicurezza della discarica”.

Comuninmare, l’assessore Rosa domani a iniziative a Scanzano

L’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, parteciperà domani 12 agosto a Scanzano Jonico all’iniziativa Comuninmare, che si terrà presso il lido “Il Faro”: Alle 18 gruppi di pulizia di volontari si dedicheranno alla pulizia della spiaggia, mostrando, tra l’altro, come sia possibile trasformare i rifiuti raccolti in nuovi oggetti. Seguirà un incontro in cui saranno diffusi i dati sulla qualità di balneazione delle acque marine.

Asm, Pet Therapy come ausilio terapeutico

L’Asm si è fatta promotrice della realizzazione del programma di “Pet Therapy” da attuarsi presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera.
Questo importante progetto ha lo scopo di fornire un supporto terapeutico tecnico in co-terapia e in prima istanza sarà rivolto alla cura dei “Disturbi dello Spettro Autistico”.
La Pet Therapy come ausilio terapeutico, meglio definita come I.I.A – Interventi Assistiti con gli Animali, prevede l’impiego di animali da compagnia per la cura di specifiche malattie e problemi del comportamento. Questo progetto terapeutico nasce con l’obiettivo di facilitare l’approccio medico e terapeutico nei casi in cui il paziente si mostrasse poco collaborativo.
Gli I.I.A si possono suddividere in:
• AAA (Attività Assistite con gli Animali);
• EAA (Educazione Assistita con gli Animali);
• TAA ( Terapie Assistite con gli Animali).
Il ruolo che gli animali possono avere nella vita affettiva di una persona e la loro valenza terapeutica consentono, attraverso le Attività Assistite con gli Animali, di sviluppare competenze attraverso la cura dell’animale; accrescere la disponibilità relazionale e comunicativa; stimolare la motivazione e la partecipazione e favorire lo sviluppo delle autonomie. L’Educazione Assistita con gli Animali, invece, mira a migliorare il benessere psicofisico, la socializzazione e la qualità della vita del soggetto coinvolto. Infine le Terapie Assistite con gli Animali vengono associate alle terapie tradizionali e ne costituiscono parte integrante per la cura di quelle patologie in cui la terapia farmacologica è esclusivamente di tipo sintomatico.
Un altro obiettivo, nel prossimo futuro, dell’Azienda Sanitaria di Matera è quello della realizzazione dell’Ospedale Pet Free attraverso un Regolamento che stabilisca le modalità di accesso degli animali nelle strutture ospedaliere. Questo significa che non solo figli, zii, nonni e amici ma anche i quattrozampe potranno fare visita ai propri padroni ricoverati in ospedale.
L'ambiente ospedaliero è, e deve restare, un ambiente protetto quindi bisogna fare attenzione a non introdurre possibili pericoli, per questa ragione è consigliabile, ad esempio, spazzolare l'animale prima di farlo entrare nella struttura sanitaria e creare una zona dedicata all’accoglienza dei quattrozampe.
Con piccole accortezze quali la pulizia del pelo, l’accertamento delle buone condizioni di salute dell’animale e del buon temperamento è sicuramente possibile e molto positivo sia per i pazienti che per gli animali, l’accesso dei nostri amici quattrozampe nelle corsie ospedaliere.

Incendio La Martella, Rosa: aria costantemente monitorata

“La qualità dell’aria intorno alla discarica della Martella a Matera è costantemente sotto controllo. Su disposizione della Regione, dopo l’incendio avvenuto nei giorni scorsi l’Arpab continua a rilevare la concentrazione di sostanze inquinanti dalle centraline, una fissa e un’altra mobile installata in un’area messa a disposizione dall’azienda Natuzzi”. Lo rende noto l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa.
“Il monitoraggio è iniziato alle ore 13 del 5 agosto scorso. Da quanto risulta, alla data dell’8 agosto fino alle ore 11, la postazione fissa ha rilevato che la concentrazione di benzene nell’aria, nei giorni scorsi con valori molto superiori rispetto a quelli mediamente registrati dalla stazione, è ritornata nelle medie prima dell’incendio con un unico picco pari a 6,8 µg/m3 alle 8 della stessa mattina. Il mezzo mobile, invece, ha registrato una concentrazione media giornaliera di circa 1,5 µg/m3 con evidenza di pochi picchi e di entità minore rispetto ai giorni successivi all’evento. Oltre al benzene, sono acquisiti sia con stazione fissa che con stazione mobile i parametri riferiti al monossido di carbonio (CO), al biossido di azoto (NO2), al biossido di zolfo (SO2) e ozono. Sono monitorati, invece, solo con il mezzo mobile i parametri PM10 e PM2.5, PM1 e H2S, mentre la stazione fissa rileva la concentrazione di idrocarburi non metanici (NMHC). Tutti i dati misurati il 7 agosto rientrano nella norma. Non sono stati superati i valori limite per quanto riguarda il monossido di carbonio, i valori registrati di biossido di azoto non mostrano alcun superamento nel periodo di osservazione, anche la concentrazione di anidride solforosa non ha superato il valore limite giornaliero né quello orario, così come l’andamento della concentrazione media oraria di ozono non ha registrato superamenti. In relazione alle polveri, la centralina mobile ha attestato il valore medio giornaliero del PM10 in 15 µg/m3, inferiore al limite giornaliero di 50 µg/m3. Il valore medio giornaliero del PM2.5 è di 8µg/m3, ma non è possibile fare alcuna valutazione rispetto al valore limite, in quanto viene calcolato come media annuale (25 µg/m3).
Anche l’andamento del valore medio orario dell’idrogeno solforato non evidenzia particolari picchi di concentrazione. Si tratta di un valore non preso in considerazione dalla normativa italiana. Stesso discorso vale per gli idrocarburi non metanici, che però possono essere considerati come traccianti di attività antropiche. Alle 11 dell’8 agosto i valori degli idrocarburi non metanici si sono fermati intorno a 50 µgC/m3, evidenziando solo un picco di concentrazione pari a 95 µg/m3”.
“Continuiamo, dunque, a monitorare la qualità dell’aria – prosegue Rosa – e a informare i cittadini nella massima trasparenza. Dobbiamo capire che cosa è successo ma soprattutto di concerto con gli enti pubblici competenti quali sono le misure da prendere per mettere in sicurezza le zone interessate e proseguire con la bonifica della discarica”.
Domani la Regione sarà presente con l’assessore Rosa, il dirigente generale Giuseppe Galante e funzionari, insieme all’Arpab all’incontro convocato dal sindaco di Matera Bennardi sulle questioni legate alla discarica.  

Incendio La Martella, Rosa: ora mettere in sicurezza il sito

“A seguito delle attività di pronto intervento messe in campo dalla Regione Basilicata presso la discarica di rifiuti del Borgo La Martella, a Matera, colpita da un vasto incendio, è possibile definire un primo quadro della situazione relativamente all’inquinamento ambientale che non desta, a giudicare dalle prime analisi effettuate immediatamente, particolare gravità o preoccupazioni. Per quel che riguarda le centraline di rilevamento fisse, tutti i valori dell’aria rientrano nella norma tranne i valori registrati di C6H6 (Benzene) dalle ore 01:00 del 04/08/2021 alle ore 14:00 del 05/08/2021 risultati molto superiori rispetto ai valori che mediamente sono registrati dalla stazione: in particolare si evidenzia un picco di circa 26 µg/m3 alle ore 05:00 del 05/08/2021 con valori mediamente superiori a 5 µg/m3 dalle ore 01:00 alle ore 14:00 del 05/08/2021. Si precisa che il limite di 5 µg/m3 previsto dalla normativa è un valore medio annuale e quindi non confrontabile con i dati registrati. Lo stesso andamento si registra per Toluene, Etilbenzene, P- Xilene, O-Xilene e M-Xilene per i quali non ci sono limiti normativi. Tranne i valori di NMHC (Idrocarburi non metanici) che dalle ore 01:00 del 04/08/2021 alle ore 14:00 del 05/08/2021 sono risultati superiori – si evidenzia un picco di 518 µg/m3 intorno alle ore 04:00 del 05/08/2021 e con valori che si mantengono mediamente intorno ai 300 µg/m3 fino alle ore 14 del 05/08/2021 (ultimo dato osservato e validato) – rispetto ai valori che mediamente sono registrati dalla stazione”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa, nel Consiglio regionale odierno dopo aver consultato i tecnici ed i dirigenti del Dipartimento che fin dai primi momenti dell’incendio stanno monitorando la situazione.

“Tutti i dati rilevati dalle centraline fisse sono pubblicati sul sito, mentre i dati del mezzo mobile saranno resi noti in giornata. Presumibilmente lunedì prossimo saranno resi noti i dati relativi alle diossine grazie al centro di analisi di Taranto. Con i tecnici e dirigenti del Dipartimento – aggiunge Rosa – abbiamo poi articolato una relazione dove sono indicati i prossimi passi da intraprendere. In particolare, dopo l’intervento dei pompieri e terminate le indagini di polizia, che verranno eseguite per stabilire le cause dell’incendio, i passi da intraprendere da parte del titolare dell’AIA (Comune di Matera) e di concerto con il Dipartimento Ambiente (Ufficio Compatibilità Ambientale e Ufficio Prevenzione e Controllo) potrebbero essere i seguenti: a) garantire l’inaccessibilità a terzi dell’area interessata dall’incendio; b) Classificazione dei rifiuti analitica, sia per definirne le eventuali caratteristiche di pericolosità che per le per le successive fasi di smaltimento/recupero”.

“I rifiuti non combusti – continua l’Assessore all’Ambiente – che siano classificabili a vista e siano palesemente non pericolosi e comunemente gestibili (es. pneumatici fuori uso, mobili, materassi etc.) potranno essere rimossi tramite ditta autorizzata. Per i rifiuti che non siano classificabili a vista, ovvero combusti, dovrà essere allestita un’apposita area di cantiere, tramite ditta autorizzata, per la esecuzione in sicurezza delle operazioni di separazione, campionamento e rimozione. Conseguentemente al fine di salvaguardare i terreni confinanti e la falda si procederà ad effettuare Indagini geoelettriche per la verifica della continuità dei teli di discarica interessati dal rogo e quindi l’identificazione della presenza di eventuali fori o comunque interruzioni della continuità del manto isolante. Intanto il monitoraggio durerà per almeno un mese. Dal canto nostro continueremo a informare i cittadini nella massima trasparenza”.

“I lavori previsti per la discarica dovranno per forza di cosa essere rimodulati e questo evento impedirà che la bonifica termini nel 2022. Ci sarà un inevitabile rinvio, purtroppo. A ogni modo voglio ringraziare – conclude Rosa – i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine e, in particolare, tutto il personale del Dipartimento che con grande impegno hanno seguito e stanno ancora seguendo da vicino il monitoraggio dell’ambiente per dare sicurezza e tranquillità alla comunità materana”.

“E…state nei parchi”:oltre 100 eventi per conoscere la Basilicata

Si inserisce nell’ambito del brand “Ambiente Basilicata” il programma “E…state nei parchi e nelle aree protette 2021”. Fino al 21 settembre il fitto programma degli eventi messo a punto dal Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata prevede una serie di attività con la collaborazione dei Ceas (Centri di educazione ambientale alla sostenibilità) e delle Pro Loco per scoprire le bellezze e le particolarità del territorio lucano.
Il filo conduttore della manifestazione è la biodiversità. Terra di contrasti e di armonie, orgogliosa della propria identità e custode di valori tradizionali, la Basilicata è un vero e proprio scrigno di “diversità”. Dal Parco del Pollino, il più grande d’Italia, al  Parco dell'Appennino Lucano – Val d'Agri – Lagonegrese, ricco di varietà paesaggistica, culturale e storico-artistica di sorprendente bellezza, dal Parco delle Chiese Rupestri al Parco delle – Piccole Dolomiti Lucane , alle peculiarità della Rete natura 2000. Dalla Capitale Europea della Cultura 2019 alla città della Magna Grecia, dal capoluogo di regione, all’area federiciana del Vulture fino ad arrivare ai tanti paesini, tra monti e colline, la Basilicata ha molto da raccontare e da mostrare.
Nel programma di “Estate… nei Parchi 2021” sono inseriti attività didattiche a cielo aperto, passeggiate a tema, laboratori culturali e di gastronomia tradizionale, workshop teatrali e musicali, visite guidate, per vivere momenti a contatto con la natura e conoscere le tradizioni e la cultura dei luoghi.
“Obiettivo Ambiente Basilicata” sarà il titolo della video-pubblicazione che la Regione realizzerà alla fine del progetto. Guardare i “diversi” spazi e luoghi con partecipazione emotiva trasmettendo, attraverso il video, ciò che più affascina: questo il filo conduttore del” viaggio”.
“Sono estremamente soddisfatto di questa iniziativa che si snoda in 15 progetti e oltre 100 eventi – commenta l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa – che mira tramite un processo di comunicazione e trasferimento delle conoscenze ambientali a scoprire i nostri magici luoghi. Un’iniziativa che fa parte del brand “Ambiente Basilicata” tramite il quale il Dipartimento Ambiente vuole fare conoscere quanto si fa di concreto da un lato per tutelare il nostro patrimonio naturalistico, dall’altro per avvicinare i cittadini alle buone pratiche di rispetto e difesa del territorio”.