Asp Basilicata, al via dispositivo indossabile telemedicina

Si chiama “T1”, è un cerotto in grado di monitorare diversi parametri vitali e sarà utilizzato inizialmente per pazienti Covid e Covid negativizzati
Prossimamente al via anche le televisite domiciliari
Melfi, mercoledì 31 marzo 2021 – È stato presentato questa mattina nella sede del Servizio Cure Domiciliari dell’Asp Basilicata presso l’ospedale di Melfi, il primo dispositivo indossabile di Telemedicina.
Il dispositivo (“T1”) è stato applicato per la prima volta su un paziente Covid negativizzato (Paziente 1). Si tratta di un cerotto con dei sensori in grado di trasmettere una serie di parametri vitali quali: frequenza cardiaca, pressione arteriosa, frequenza respiratoria, elettrocardiogramma, saturazione ossigeno, temperatura. Il dispositivo, collegabile via bluetooth a smartphone, tablet o pc, trasmette i dati, attraverso un’apposita applicazione, ad una centrale operativa.
Il cerotto “T1” sarà inizialmente utilizzato su pazienti Covid e Covid “negativizzati” ma con postumi post Covid. In futuro si potranno monitorare anche pazienti oncologici (in follow-up o in corso di chemioterapia), in nutrizione artificiale, con scompenso cardiaco, con ulcere cutanee (le cosiddette piaghe da decubito) e tutti i pazienti sottoposti a cure domiciliari che necessitano di costante monitoraggio. Attualmente sono state individuate due centrali operative per l’analisi dei dati trasmessi dal dispositivo: una gestita presso l’ospedale di Venosa e una, dedicata ai pazienti oncologici, gestita dai medici dell’Irccs-Crob di Rionero in Vulture.
“La Regione è attenta ai processi di innovazione tecnologica in medicina e siamo certi che questo esperimento, al momento rivolto ai pazienti Covid, aprirà la strada ad altre iniziative di telemedicina, soprattutto in ambito oncologico, necessarie per migliorare l’offerta sanitaria regionale e la qualità della vita dei pazienti”, ha affermato l’assessore Leone.
“È il primo ed importante passo lungo un percorso condiviso con l’Assessorato alla Salute della Regione Basilicata, di costruzione di una rete di telemedicina, che prevede l’implementazione di un ampio spettro di servizi ed attività sanitarie”, ha affermato il direttore dell’Asp, Bochicchio. “La contingenza di questo momento storico ci ha consigliato di partire, in via sperimentale, nell’ambito delle attività di gestione dell’emergenza pandemica, per offrire un supporto ulteriore a quanti portano ancora i segni di una infezione pregressa da Covid-19 e che necessitano di una attività specifica di monitoraggio clinico. Un ringraziamento ai molti che hanno concorso alla realizzazione di questo incoraggiante risultato”.
“Come Guglielmo Marconi, nel marzo del 1930, dalla Cabina Radio del suo yacht Elettra ancorato nel porto di Genova, accese attraverso un segnale radio le luci del Municipio di Sydney dall'altra parte della terra, oggi, 31 marzo 2021, applichiamo il primo dispositivo di Teledicina”, ha affermato il dottor Corona.
Un punto di partenza importante che, a breve, sarà affiancato anche dalle televisite domiciliari.

Dismissione dei beni di riforma fondiaria, illustrato regolamento

Un percorso condiviso e partecipato sul nuovo Regolamento di gestione e dismissione dei beni residuali ereditati dall’azione di Riforma Fondiaria degli anni ‘50, prima della definitiva approvazione della Giunta regionale. E’ stato questo lo spirito dell’incontro con le Organizzazioni professionali di categoria della Basilicata voluto da Aniello Crescenzi, direttore dell’Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura, tenutosi nella tarda serata del 30 marzo sulla proposta che l’Agenzia dovrà sottoporre appunto all’approvazione dell’esecutivo regionale. Lo rende noto la stessa Agenzia, precisando che “l’art. 1 della Legge regionale n. 6 del 26 febbraio 2021, infatti, prevede che l’ALSIA, in qualità di Ente competente e dotato di delega di legge in materia, predisponga un nuovo regolamento attuativo capace di adeguare i criteri e le modalità di gestione e dismissione del patrimonio regionale di Riforma fondiaria alle varie realtà locali regionali, in raccordo con le vigenti disposizioni normative in materia”.

“Un passaggio istituzionale importante, quindi – prosegue la nota diffusa dall’Alsia -, con il quale finalmente sarà dato impulso a una nuova fase di liberalizzazione e circolarità del prezioso capitale fondiario di Riforma che potrà essere proiettato verso nuove mete di sviluppo agricolo. Insieme al direttore Crescenzi, all’incontro del 30 marzo hanno partecipato il dirigente dell’Area Riforma dell’Agenzia Vincenzo Capece e il funzionario Giovanni Vena. Quanto alle OO.PP, c’erano Franco Dell’Acqua (Coldiretti), Francesco Paolo Battafarano (Confagricoltura), Donato Di Stefano (CIA), e Nicola Minichino (Copagri). Lo sforzo assunto dall’attuale governance dell’ALSIA nella elaborazione della proposta di Regolamento in corso di approvazione è stato rivolto, principalmente, verso la costituzione di criteri chiari e oggettivi di formazione dei prezzi, nonché per la messa a punto di modalità operative e gestionali semplificate e trasparenti per una semplificazione amministrativa della materia e l’abbattimento dei costi del vasto bene strumentale ‘terra’ di riforma, utilizzato su larga scala dal tessuto produttivo agricolo lucano”..

“L’incontro – conclude la nota – serve a garantire la proficua partecipazione dei maggiori esponenti che rappresentano e danno voce al mondo agricolo regionale e, quindi, a dare a tutti loro la possibilità di fornire un contributo condiviso volto a favorire e a ottimizzare la gestione e la dismissione di un patrimonio di riforma che, oramai, ha circa raggiunto circa settant’anni dalla sua costituzione. Tutti i rappresentanti del mondo agricolo hanno accolto favorevolmente e condiviso i criteri e le modalità di gestione e dismissione contenute nella proposta di regolamento elaborata dall’ALSIA e, su invito del direttore Crescenzi, si sono impegnati a fornire – al massimo entro martedì 6 aprile – eventuali ulteriori contributi al Regolamento. Successivamente la proposta sarà trasmessa dal direttore alla Giunta regionale per la definitiva approvazione”.

Autolettura consumi idrici, nuova campagna di Acquedotto lucano

Nei giorni scorsi Acquedotto Lucano ha rilanciato una nuova campagna per l’autolettura dei consumi idrici da parte degli utenti, al fine di garantire l’emissione delle prossime bollette in linea con i consumi reali ed effettivi. L’autolettura che, di norma, può essere comunicata in qualsiasi momento dell’anno, per la prossima fatturazione prevista al 30 maggio 2021, potrà essere comunicata fino al 6 aprile 2021. Gli utenti, attraverso Codice Cliente e ULM (reperibili su una fattura precedente) potranno comunicare i consumi rilevati attraverso i seguenti canali messi a disposizione dal gestore del servizio idrico integrato:

– Internet: accedendo alla pagina www.acquedottolucano.it nella sezione “Autolettura”;
– Telefono: contattando il numero verde 800 992 292 (Digitare tasto 1);
– SMS: al numero 339 994 18 02;
– Telegram: registrandosi al servizio di autolettura.

Accedendo al sito di Acquedotto Lucano, inoltre, si può cogliere l’occasione anche per scegliere una bolletta più comoda e sostenibile attraverso la domiciliazione bancaria dei pagamenti senza alcun costo aggiuntivo e addebiti puntuali, evitando di doversi recare presso istituti bancari o uffici postali per il pagamento della stessa. È inoltre possibile richiedere l’invio della bolletta direttamente via mail, ricevendola in modo istantaneo e completamente gratuito.

“L’autolettura è un sistema efficace ed essenziale che consente all’utente di monitorare i consumi in maniera autonoma – afferma l’amministratore unico di Acquedotto lucano, Giandomenico Marchese – e di verificare anche l’eventuale presenza di perdite agli impianti interni che comportano un aumento dei consumi e l'inutile dispersione di risorsa idrica. Pertanto, oltre alla lettura periodica dei contatori effettuata dagli operatori di Acquedotto Lucano, invitiamo gli utenti a collaborare attraverso semplici procedure per garantire la certezza dei consumi e soprattutto tenere sotto controllo la bolletta”. 

Piano anticorruzione e trasparenza Alsia, avviata la consultazione

Con la pubblicazione della proposta di Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza (PTPC) 2021-23 sul sito dell’ALSIA – l’Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura – si è aperta la fase di consultazione per referenti interni e “portatori di interessi” per contribuire alla costruzione di questo fondamentale documento programmatico dell’Agenzia. Ci sarà tempo fino al 22 aprile 2021 per inviare osservazioni e suggerimenti.

Il documento triennale, obbligatorio per le pubbliche amministrazioni a partire dal 2012 con la Legge n. 190, viene revisionato annualmente, e rappresenta uno strumento per individuare misure concrete per ridurre al minimo possibile i rischi di corruzione e migliorare la trasparenza dell’azione amministrativa.

Questa ottava versione del PTPC dell’Agenzia, predisposta dal nuovo Responsabile ALSIA per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza, Francesco Cellini, si articola in tre parti: la prima è dedicata alle modalità di svolgimento del processo di gestione del rischio; la seconda alla programmazione delle attività attuative delle misure di carattere generale; la terza a quelle della misura della trasparenza. La proposta di Piano triennale è anche corredata da alcuni allegati, volti ad illustrare nel dettaglio gli esiti dello svolgimento del processo di gestione del rischio, e prevede la revisione ed aggiornamento del Codice di Comportamento del personale, centrale per le misure di contenimento del rischio, e una forte spinta all'automazione e digitalizzazione dei processi.

Tutti i documenti potranno essere consultati al seguente link:
https://www.alsia.it/opencms/opencms/Amministrazione-Trasparente/Altri_contenuti/Pubblicazioni_2021.html

Suggerimenti e osservazioni dovranno essere dunque inviati entro il 22 aprile 2021 all’indirizzo prevenzione.corruzione@alsia.it, e saranno attentamente valutati in sede di monitoraggio e aggiornamento del documento. 

Progetto Deus, una nuova piattaforma per il settore culturale

Una nuova piattaforma dedicata all'aggiornamento del mondo delle industrie culturali e creative viene lanciata nell’ambito del progetto Erasmus + “DeuS”, basato sul metodo di Open Design School, laboratorio di design aperto partecipativo e multidisciplinare di Matera 2019, Capitale Europea della Cultura.

La Creative Knowledge Platform, attualmente in fase di test e raggiungibile all’indirizzo www.deuscci.eu, è un punto di riferimento per professionisti e intermediari del settore culturale e creativo, educatori e decisori politici e li invita a costruire una comunità informale, aperta e paneuropea. Per la prima volta, le industrie culturali e creative potranno accedere ad uno spazio comune di incontro e discussione, che fa leva sulla creatività per plasmare le dinamiche economiche e sociali.

La piattaforma offrirà materiali didattici open source e l’accesso a vari moduli formativi attraverso il toolkit “DeuSComp”, adattato alle attuali esigenze del settore (rafforzamento di competenze imprenditoriali, digitali e trasversali). Inoltre, gli utenti della piattaforma, attraverso l’iscrizione alla community, avranno la possibilità di espandere la propria rete, trovare nuove opportunità, inviare i propri contributi, condividere progetti e proporre o contribuire a sfide, locali o nazionali, che potranno essere risolte grazie al contributo degli altri utenti.

"Siamo estremamente orgogliosi ed entusiasti di poter lanciare questa piattaforma. È un progetto ambizioso ma necessario su scala europea. Per troppo tempo è infatti stata evidente la mancanza di uno spazio unico dedicato al settore con un focus specifico sulle opportunità di formazione, il miglioramento e la convalida delle competenze acquisite, anche in maniera informale, attraverso il lavoro professionale", sottolinea Rita Orlando, coordinatrice di DeuS e manager di Open Design School.

La piattaforma è progettata, creata e gestita dal partenariato del progetto europeo DeuS, che mira a far fronte alle esigenze prevalenti, in termini di competenze, dei professionisti del settore culturale e creativo, sottolineando l'importanza della formazione professionale continua. Riunisce 10 partner provenienti da 9 paesi dell'UE (per l’Italia, Fondazione Matera Basilicata 2019 e il Consorzio MateraHub), tra cui 4 Capitali europee della cultura (Matera, Valletta, Kosice, Kaunas) che co-creeranno un percorso di formazione innovativo nel design, pensiero critico e nell'imprenditorialità in risposta alle sfide locali. DeuS lavora come un "think and do tank" in cui professionisti con background diversi possono migliorare e riqualificare le loro competenze rispondendo in modo collaborativo alle attuali sfide sociali ed economiche.

“ll progetto DeuS è una legacy tangibile di Matera 2019, costruito sulla metodologia di Open Design School, progetto pilastro per l’implementazione del programma della Capitale Europea della Cultura. La piattaforma, lanciata come uno dei risultati del progetto, rappresenta un fondamentale strumento operativo che, insieme agli altri partner, vogliamo mettere al servizio di quanti in Europa lavorano nel settore culturale e creativo”, spiega Rossella Tarantino, Direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019. 

Fenotipizzazione delle piante, supporto Alsia per il bando del Cnr

Scadrà il 23 aprile 2021 l’avviso pubblico del CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, per l'accesso a n. 6 IR, le Infrastrutture di Ricerca nazionali di fenotipizzazione delle piante facenti parte dell'iniziativa Phen-Italy, nodo del Progetto Europeo ESFRI EMPHASIS (European Infrastructure for Multi-scale Plant Phenotyping And Simulation for Food and Security in Changing Climate).

Phen-Italy è l'Italian Plant Phenotyping Network, cioè il consorzio italiano di “fenotipizzazione vegetale”, che è il processo attraverso il quale si determinano le differenze nel fenotipo appunto dei vegetali. Il consorzio riunisce la comunità scientifica nazionale che sta sviluppando e utilizzando le infrastrutture di ricerca di fenotipizzazione ad alto rendimento, il cui nodo principale è in Basilicata, nel Centro Ricerche dell’ALSIA “Metapontum Agrobios”.

L'avviso, pubblicato il 24 marzo scorso, rientra nell’obiettivo del Progetto di rendere disponibili e accessibili a tutta la comunità scientifica europea lo sviluppo e l’implementazione delle infrastrutture di fenotipizzazione. E’ quindi destinato a ricercatori e gruppi di ricerca che intendano eseguire studi sul fenotipo delle piante utilizzando le tecnologie e le competenze delle 6 infrastrutture presenti in Italia. Le proposte, ammesse sulla base di una selezione competitiva, saranno supportate con un finanziamento massimo di 20.000 euro ciascuna.

Per questa attività, l’ALSIA – Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura – metterà a disposizione la propria piattaforma di plant phenotyping Phenolab, ubicata nel proprio Centro Ricerche “Metapontum Agrobios”, che consente lo studio del fenotipo delle piante attraverso l'analisi delle immagini acquisite con vari sensori, nonché la propria rete FieldNet di campi sperimentali, disponibili presso le Aziende agricole sperimentali e dimostrative dell’Agenzia.
Per maggiori informazioni sulle infrastrutture dell’ALSIA, è possibile contattare il referente dell’ALSIA Angelo Petrozza (angelo.petrozza@alsia.it; tel. 0835.5413252).

Per maggiori info sull'avviso pubblico visitare il sito http://www.phen-italy.it/index.php. 

Arpab partecipa a Transizione ecologica aperta

Il 30 marzo 2021 alle 15:00 ArpaB parteciperà a T.E.A. Transizione Ecologica Aperta (TEA), un progetto di comunicazione e dialogo creato da ISPRA per informarsi e discutere delle opportunità del Recovery Fund europeo per il futuro dell’ambiente italiano.
Il tema in cui sarà protagonista l’ArpaB è “Autorizzazioni e controlli partecipati – coinvolgere i cittadini nelle scelte” dove relazionerà il Direttore Generale Antonio Tisci con Giancarlo Marchetti Direttore Generale Arpa Marche.
Tra i relatori anche Alfredo Pini, direttore Dipartimento per la Valutazione, i controlli e la sostenibilità ISPRA, Marco Ravazzolo, responsabile Area Ambiente Confindustria, Leonardo Brunori vice Presidente Assorisorse, Michele Greco Prorettore Università degli Studi della Basilicata e Francesca Pulcini presidente Legambiente Marche.
Durante il webinar, moderato da Roberto Antonini della Agenzia Dire, sarà proiettato un video realizzato dall’Ufficio Stampa Arpa Basilicata sulle esperienze di partecipazione attiva sui monitoraggi e controlli ambientali.
L’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale ha organizzato un ciclo di incontri territoriali, con il contributo di alcune ARPA, che vede mondo delle imprese e delle associazioni imprenditoriali a confronto con la società civile e con il sistema pubblico. L’occasione è utile per fornire spunti per il Recovery Plan italiano e discutere sul punto della semplificazione dei processi autorizzativi dei quali si dovrà occupare il neonato Ministero della Transizione Ecologica. 
Sarà possibile seguire il seminario e intervenire al dibattito  collegandosi su:
www.ricicla.tv,
https://www.youtube.com/c/ISPRAVideoStreaming/videos e sui canali social:
Youtube  ArpaB
Facebook e Youtube di RICICLATV e sulla pagina Facebook di ISPRA

Autorizzazzioni e controlli partecipati, Arpab protagonista al TEA

Il 30 marzo 2021 alle 15,00 l’Arpab parteciperà a “Transizione Ecologica Aperta (TEA)”, un progetto di comunicazione e dialogo creato dall’ISPRA per informarsi e discutere delle opportunità del Recovery Fund europeo per il futuro dell’ambiente italiano. Il direttore generale dell’Arpab Antonio Tisci ed il suo omologo dell’Arpa Marche, Giancarlo Marchetti, relazioneranno sul tema “Autorizzazioni e controlli partecipati – coinvolgere i cittadini nelle scelte”.

Tra i relatori anche Alfredo Pini, direttore del Dipartimento per la Valutazione, i controlli e la sostenibilità dell’ISPRA, Marco Ravazzolo, responsabile dell’Area Ambiente Confindustria, Leonardo Brunori, vice presidente di Assorisorse, Michele Greco, prorettore dell’Università degli Studi della Basilicata e Francesca Pulcini presidente Legambiente Marche.

Durante il webinar, moderato da Roberto Antonini della Agenzia Dire, sarà proiettato un video realizzato dall’Ufficio Stampa dell’Arpab sulle esperienze di partecipazione attiva sui monitoraggi e controlli ambientali.

L’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale ha organizzato un ciclo di incontri territoriali, con il contributo di alcune ARPA, che vede il mondo delle imprese e delle associazioni imprenditoriali a confronto con la società civile e con il sistema pubblico. L’occasione è utile per fornire spunti per il Recovery Plan italiano e discutere sul punto della semplificazione dei processi autorizzativi dei quali si dovrà occupare il neonato Ministero della Transizione Ecologica.

Sarà possibile seguire il seminario e intervenire al dibattito collegandosi su:
www.ricicla.tv,
https://www.youtube.com/c/ISPRAVideoStreaming/videos e sui canali social:
Youtube ArpaB
Facebook e Youtube di RICICLATV e sulla pagina Facebook di ISPRA 

Matera 2019, uscita mondiale de “Il Nuovo Vangelo” di Milo Rau

In occasione della Pasqua, uscirà in contemporanea mondiale in streaming il film "Il Nuovo Vangelo" del regista svizzero Milo Rau, girato a Matera nel 2019 nell’ambito del progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 "Topoi. Teatro e Nuovi Miti" e realizzato in collaborazione con, fra gli altri, il Consorzio Teatri Uniti di Basilicata e la Fondazione Matera Basilicata 2019. Il film sarà disponibile anche in italiano dall’1 al 4 aprile sul sito www.ntgent.be.

“L’uscita mondiale del film – sottolinea Rossella Tarantino, Direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019 – sarà una straordinaria occasione per raccontare al grande pubblico un progetto multidisciplinare, ideato dal grande regista Milo Rau per il programma della Capitale Europea della Cultura 2019, che ha intrecciato teatro, cinema e rivolta socio-politica. Un progetto che ha visto insieme come protagonisti sia i migranti provenienti da realtà difficili del Sud come la Felandina a Metaponto e Borgo Mezzanone a San Severo, con i loro diritti calpestati dal caporalato e dal capitalismo e le loro richieste di lavoro, dignità, uguaglianza, sia i cittadini di Matera, permanenti e temporanei, chiamati ad essere allo stesso tempo attori e spettatori di due performance pubbliche diventate parte del film, l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, girato nei Sassi, e la Passione, realizzata nel Parco della Murgia, nello stesso punto scelto da Pasolini per la crocifissione del suo “Vangelo secondo Matteo”. Una umanità che si unisce nel luogo più emblematico dell’immaginario biblico, per rivendicare un mondo più giusto ed equo”.

“Il percorso nato dal progetto che abbiamo realizzato con Milo Rau, mettendolo in connessione con le varie realtà locali, – spiega Francesca Lisbona, Presidente del Consorzio Teatri Uniti di Basilicata – ha consentito di innescare tutta una serie di percorsi virtuosi sul territorio, di grande impatto sociale. Come ha ricordato Renato Palazzi sul Sole 24 Ore-Domenica del 21 marzo nell’articolo “Il rinnovamento che serve al teatro italiano”, per Milo Rau il teatro del prossimo futuro non deve limitarsi a raccontare la realtà ma contribuire a modificarla, a intervenire su di essa. Il progetto de “Il Nuovo Vangelo” è un chiaro esempio di come lo spettacolo dal vivo, anche in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, non è mero divertimento, ma un contributo alla trasformazione della società. Non appena sarà possibile tornare a fare eventi in presenza immaginiamo di organizzare a Matera una proiezione del film, dedicata sia alla comunità materana che a quella dei migranti”.

Alsia, insediata la delegazione trattante

“In un clima cordiale di confronto si è svolto il 24 marzo il primo incontro della Delegazione Trattante dell’Agenzia, seguito al trasferimento del personale nei ruoli dell’Ente disposto lo scorso 22 dicembre 2020 dalla LR n. 41”. Lo comunica l’Alsia, con una nota nella quale si chiarisce che “alla presenza dei Segretari Regionali della FP CGIL dott.ssa Scarano, della CISL FP Giuseppe Bollettino e della UIL FPL Antonio Guglielmi, delle RSU dott. Catalano (CGIL) e sig. Zito (CISL), il prof. Crescenzi, Direttore dell’Agenzia, ha insediato ufficialmente la Delegazione Trattante del personale del comparto, illustrando le linee programmatiche generali di sviluppo dell’Ente, unico argomento all’ordine del giorno”.
“Da parte delle Organizzazioni Sindacali – prosegue la nota dell’Alsia – sono state delineate le tematiche su cui proseguire, nel merito, il confronto:
• La riorganizzazione del personale ed una equa distribuzione dei carichi di lavoro, specialmente in considerazione delle forti riduzioni di organico, verificatesi in Alsia come nella maggioranza delle Amministrazioni del Paese;
• L’attivazione di bandi di mobilità da altre Amministrazioni, ricercando i profili necessari ed individuati con il Piano dei Fabbisogni,
• Favorire i processi di motivazione delle Risorse Umane, utilizzando la leva economica delle premialità previste dal Contratto Collettivo, e favorendo il benessere organizzativo.
Tutte le forze sindacali presenti avrebbero auspicato un passaggio nel ruolo Alsia affidato alla scelta volontaria dei dipendenti, ed un processo di approvazione della LR 41/2020 più condiviso, ma si sono rese comunque disponibili, in spirito di costruttiva collaborazione, a proseguire il dialogo con l’Amministrazione nell’interesse dei lavoratori.
Da parte del Direttore sono state rivolte parole di apprezzamento e di personale disponibilità a processi di progettazione e valutazione partecipata dell’operato dell’Amministrazione, tanto per la parte rivolta agli assetti interni, che per quella rivolta alla creazione di Valore Pubblico per la propria comunità di riferimento, illustrando le linee generali di costruzione del Piano Strategico dell’Ente e le necessarie concatenazioni procedurali dei processi di programmazione, particolarmente delicati in una fase di nuovo start up dell’Agenzia come quello che stiamo vivendo: approvazione del Piano delle Attività, approvazione della Dotazione Organica e del Piano dei Fabbisogni, approvazione del Bilancio, approvazione del Fondo e del Piano delle Performance, per proceder con la contrattazione decentrata dei vari istituti contrattuali.
L’incontro si è concluso con reciproca soddisfazione delle parti e l’impegno ad una stretta collaborazione finalizzata alla valorizzazione delle professionalità presenti nell’Ente ed all’incremento del benessere organizzativo delle risorse umane dell’Agenzia”.

Ente Parco Murgia presenta video “Opera della Natura e dell’Uomo”

Nell’ambito delle attività di promozione e sviluppo del territorio, l’Ente Parco della Murgia Materana presenta il video “Opera della Natura e dell’Uomo”, promosso con il fine di raccontare le meravigliose bellezze di alcuni siti appartenenti al Parco della Murgia.
I 110 secondi del video permettono, infatti, di esplorare l’importante patrimonio del Parco, con sensazionali riprese, in un viaggio virtuale tra storia, cultura, natura e ambiente.
Il video, realizzato e promosso dall’Ente, rappresenta l’inizio di un lavoro che porterà alla presentazione di un’installazione di un’opera artistica.
Il Presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana, il dott. Michele Lamacchia, afferma: “Nel breve filmato si è voluto raccontare, con immagini emozionanti e una musica travolgente, il nostro Parco, bellezza senza tempo che invidiano da ogni parte del Mondo.
Il mio invito è quello di prendercene cura per permettere a chiunque di godere di tutto ciò.
Questo è l’inizio di un lavoro che ci permetterà di consegnare un’installazione artistica alla nostra Comunità”.
  

Total, Regione dispone fermata immediata attività Tempa Rossa

La Regione Basilicata, con un provvedimento di diffida notificato oggi alla Total, ha disposto la sospensione immediata dell’attività del Centro Olio Tempa Rossa, richiedendo alla società l’anticipazione della fermata generale programmata per aprile 2021.
Il provvedimento è stato emesso a seguito degli eventi anomali verificatisi negli ultimi giorni e successivi alle riunioni del 3 e 5 marzo scorsi tra la Regione e la compagnia petrolifera.

Contratti di fiume, talk online degli assessori Rosa e Fanelli

L’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa, e l’assessore regionale alle Politiche agricole, Francesco Fanelli, hanno partecipato nella serata di ieri a un talk online sul tema “Valorizzare l’acqua: il ruolo dei contratti di fiume. Approcci ed esperienze dal nazionale al locale” organizzato dal flag Coast to coast, in collaborazione con Basilicata Media, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua.
Durante il talk, moderato dalla giornalista Margherita Sarli, sono intervenuti il presidente del Flag Coast to Coast, Nicola Mastromarino, il coordinatore del tavolo nazionale dei Contratti di fiume, Massimo Bastiani, e Antonio Anatrone, comitato di pilotaggio del Tavolo nazionale dei contratti di fiume.
“I contratti di fiume – ha spiegato Mastromarino – puntano a tutelare e valorizzare la risorsa idrica attraverso un processo partecipato che vede insieme la pubblica amministrazione e le comunità locali”. “Nel 2007 – ha aggiunto Bastiani – in Italia c’erano 4 contratti di fiume. Oggi non esiste regione che non abbia legiferato in materia”.
“La Basilicata è una regione ricca d’acqua. La risorsa idrica ha bisogno di generosità perché a prescindere da dove si trova va data a chi ne ha bisogno. Basti considerare – ha detto Anatrone – che oggi nel mondo ci sono 3 miliardi di persone che non possono lavarsi le mani. La Basilicata è l’unica regione che ha fatto un accordo con una regione limitrofa proprio per trasferire parte della sua risorsa idrica”.
Nel corso del talk ci si è quindi soffermati sul Contratto di fiume del Noce e del Sinni che si basa su quattro valori: ambiente, identità, sviluppo locale e paesaggio.
Sul tema è intervenuto l’assessore Fanelli: “E’ vero che siamo una regione ricca di acqua, ma purtroppo ne viene sprecata anche tanta per colpa di una rete idrica non all’altezza e per una scarsa manutenzione delle dighe. Ad esempio, in questo periodo, al contrario dello scorso anno, stiamo avendo piogge copiose, ma non siamo in grado di cogliere questa opportunità. I contratti di fiume sono uno strumento che ci aiuta in qualche modo a gestire correttamente l’acqua e a valorizzare i percorsi fluviali sia come salvaguardia ambientale, sia per potenziare il turismo fluviale. Per queste ragioni seguiamo con grande attenzione i contratti di fiume”.
Le conclusioni dell’incontro sono state affidate all’assessore Rosa: “Crediamo molto nel contratto di fiume perché la risorsa idrica richiede necessariamente pianificazione e programmazione. Ecco perché nel piano paesaggistico una delle modifiche che abbiamo introdotto è l’apertura di un intero capitolo proprio dedicato ai contratti di fiume modificando le linee guida che avevamo ereditato. Abbiamo poi inserito un ulteriore concetto: la partecipazione di tutti gli attori sociali. Attualmente non è iniziata perché stiamo costruendo la fotografia del contesto. Tramite i contratti di fiume dobbiamo costruire una programmazione che abbracci l’intero bacino integrato, andando oltre i singoli comuni. Abbiamo poi condiviso con l’intero governo regionale la necessità di fare manutenzione lungo i fiumi che da molti anni sono stati abbandonati al loro destino. Stiamo sperimentando a tal scopo un bando che non incide sul piano finanziario visto che le imprese dovranno fare manutenzione e in cambio potranno prelevare inerti e biomasse”.
L’assessore Rosa ha quindi reso noto che la Regione, sulla risorsa idrica, ha presentato progetti per il recovery fund per un valore di circa 3 miliardi di euro finalizzati anche a sistemare le dighe che da troppo tempo non vedono interventi.

  

Al: Giornata mondiale Acqua, sensibilizzare generazioni future

Il 22 marzo di ogni anno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day), istituita dall’ONU per sensibilizzare e promuovere azioni di tutela della risorsa idrica.
Il tema di quest’anno del World Water Day – spiega Acquedotto Lucano –  è “Valuing Water” cioè “Valorizzare l’acqua”, bene inestimabile per l’intera umanità che deve essere sensibilizzata sull’uso consapevole della risorsa idrica, alla quale non tutti, ancora oggi, hanno accesso. Quest’anno si vuole porre l’attenzione sui diversi valori che l’acqua ha per tutti noi nella quotidianità di tutti i giorni e sui comportamenti adeguati a contrastare, tra l’altro, l’inevitabile impatto che il cambiamento climatico in atto ha con la disponibilità del bene idrico.
Acquedotto Lucano in questa giornata ha voluto guardare al futuro rivolgendosi al mondo della scuola attraverso una iniziativa che coinvolgerà le scolaresche della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado della Regione Basilicata, affinchè attraverso semplici immagini, rappresentazioni grafiche o racconti possano esprime il significato che l’acqua ha per ciascuno di loro e le azioni che immaginano di compiere per contribuire a valorizzare la risorsa idrica ma anche a salvaguardarla e custodirla con amore e parsimonia.
“ Il futuro del bene più prezioso per l’umanità è nelle nostre mani e in quelle delle generazioni future – afferma Giandomenico Marchese, Amministratore Unico di Acquedotto Lucano. E’ fondamentale che i bambini e i ragazzi siano sensibilizzati allo sviluppo sostenibile e all’importanza di porre in essere comportamenti rispettosi dell’ambiente che ci circonda. L’acqua, è un bene inalienabile ma non inesauribile, da non sprecare e da salvaguardare. Proprio con tale finalità abbiamo chiesto alle scolaresche di partecipare al contest #ediocosafaccio? per stimolare la creatività degli studenti per un proficuo momento di riflessione sul valore dell’acqua e sulle azioni che si possono compiere per tutelarla . Il gestore – prosegue Marchese- ha intensificato le attività volte a salvaguardare la risorsa idrica, sebbene ulteriori passi dovranno essere compiuti per rendere il sistema idrico maggiormente resiliente anche rispetto ai cambiamenti climatici, puntando, tra l’altro, sull’innovazione tecnologica e sugli investimenti. Per promuovere un uso efficiente del bene idrico è fondamentale- conclude Marchese- sollecitare la fattiva collaborazione e cooperazione del gestore, dell’Egrib e delle Istituzioni per sostenere ed accrescere la resilienza del sistema idrico”.
L’attenzione alla sostenibilità ambientale e le attività del gestore finalizzate a garantire la salvaguardia della risorsa sono raccontate nel bilancio sociale del 2019 scaricabile dal sito internet della società in cui si che comunica in maniera trasparente a tutti gli stakeholder e agli interlocutori i valori, i risultati economici, sociali e ambientali, le strategie e le performance della società in coerenza con la mission e con i valori aziendali.
“L’Ufficio Scolastico Regionale – afferma la Dirigente Leonarda Santeramo – coglie con entusiasmo ed interesse l’iniziativa lanciata da Acquedotto Lucano che si inserisce nell’ambito di diverse attività che vedono coinvolte le scuole sul versante della sostenibilità ambientale. Questo progetto e la partecipazione al contest #ediocosafaccio?da parte dei ragazzi è stata ritenuta dall’Ufficio scolastico, particolarmente interessante proprio per l’attenzione volta al singolo, chiamato responsabilmente in causa di fronte all’esigenza di tutelare e salvaguardare il bene primario. Auspichiamo, pertanto, la massima partecipazione degli istituti scolastici regionali ritenendo che questa iniziativa rappresenti un importante strumento formativo, con l’augurio che possa costituire uno dei tanti percorsi che insieme al gestore potranno sensibilizzare le future leve alla salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo”.
“Il tema della giornata di quest’anno è “Valorizzare l’acqua”- dichiara Canio Santarsiero Amministratore Unico dell’Egrib- . Il valore dell’acqua è infatti molto più del costo sostenuto per il suo utilizzo: l’acqua ha un valore enorme e complesso da un punto di vista familiare, alimentare e culturale, per la salute, per l’istruzione e per la salvaguardia dell’integrità del nostro ambiente naturale. La sfida lanciata dalla Giornata mondiale di quest’anno – prosegue Santarsiero- è quella di raggiungere nel 2030, come ha recitato il Papa ieri nella sua omelia “l’acqua un dono, non una merce” una qualità di servizi igienici per tutti, in una comprensione completa del valore multidimensionale dell’acqua. L’Egrib è presente nelle scuole della Basilicata con tanti progetti rivolti all’ambiente e quest’anno stiamo per avviare progetti innovativi con l’aiuto della realtà virtuale: “l’Acqua: una risorsa insostituibile” e “l’ambiente ci sta a cuore”. In questo periodo pandemico abbiamo difronte a noi un lungo percorso ed una sfida, l’ambiente la vera sfida per garantire il futuro delle generazioni di questo bellissimo Paese. Con il Presidente Bardi e con l’Assessore Rosa abbiamo iniziato la costruzione di un percorso mirato. I passi che ci attendono per il futuro sono la vera sostenibilità ed economia circolare. Il modo migliore per predire il futuro è costruirlo insieme.
“L’acqua è una risorsa che non deve essere sprecata, una ricchezza che abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare – dichiara Gianni Rosa Assessore all’Ambiente ed Energia della Regione Basilicata-. Stiamo lavorando alla realizzazione del piano paesaggistico, uno strumento di pianificazione del territorio che ne fotografa l’esistente e che nello stesso tempo ne indica le vocazioni. Nel piano paesaggistico- prosegue Rosa- rientra a pieno titolo la risorsa acqua pubblica intesa come bene paesaggistico vincolato, che noi abbiamo delimitato in modo certosino. Anche le dighe sono state vincolate come aree di notevole interesse pubblico. In più abbiamo mappato in collaborazione con Acquedotto Lucano le sorgenti e fontane. In relazione alle opportunità offerte dai Cis e dal Recovery Fund la Regione ha candidato una programmazione finalizzata alla tutela e all’uso razionale dell’acqua per un valore complessivo di 3 miliardi di euro. In più abbiamo realizzato un programma di interventi sulle dighe lucane per circa 27 milioni di euro, al fine di recuperare nei prossimi anni l’intera capacità di accumulo delle stesse per un volume di circa 500 milioni di mc di acqua”.
La giornata mondiale dell’acqua è l’occasione per pensare ad un uso sostenibile della risorsa in termini di disponibilità, di tutela e corretto adattamento al cambiamento climatico in atto, per ridurre la vulnerabilità e rendere il sistema idrico integrato maggiormente resiliente attraverso la sinergia sia dei soggetti istituzionali coinvolti nella gestione della risorsa idrica, sia degli utenti maggiori fruitori della stessa, a partire proprio dalle generazioni future.

  

Assistenza all’irrigazione, il 25 marzo seminario Alsia

“Nuovi input per un servizio di assistenza all’irrigazione”: sarà questo il tema del seminario organizzato in videoconferenza dall’ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, per il 25 marzo 2021, con inizio alle ore 16.00.
È quanto si legge in un comunicato stampa dell’Alsia.
In un sistema produttivo economicamente redditizio la sostenibilità della tecnica irrigua è necessaria per aumentare il reddito degli imprenditori agricoli, ma ancor più per migliorare la qualità del prodotto e assicurare alla collettività il buon uso di essa, visto che oltre il 50% dei volumi annui erogati dagli schemi idrici della Basilicata sono destinati all’agricoltura.
Sul mercato per la programmazione irrigua sono disponibili numerosi sistemi di supporto alle decisioni (SSD). Essi rappresentano un valido supporto tecnologico per il calcolo del volume irriguo e l’individuazione del momento più razionale di distribuzione. In Basilicata, da oltre un decennio, i dati agrometeorologi del S.A.L., il Servizio Agrometeorologico Lucano gestito dall’ALSIA, alimentano il servizio IRRIFRAME, elaborando un consiglio irriguo agli agricoltori che può essere ulteriormente migliorato se vengono forniti anche i dati di umidità del terreno e lo stato idrico della pianta.
Pertanto, nel seminario in programma il giorno 25 marzo, Gianfranco Giannerini, della società Agronica, responsabile della gestione della piattaforma IRRIFRAME, presenterà i nuovi sviluppi del servizio IRRIFRAME – integrazione IoT e irrigazione di precisione – finalizzati al miglioramento della qualità dell’informazione irrigua.
Successivamente Bartolo Dichio, del DICEM dell’Università di Basilicata, presenterà i risultati del Progetto TRAS.IRRI.MA. (TRASferimento di tecnologie e protocolli di gestione IRRIgua MAturi per l’ottimizzazione dell’irrigazione), finanziato dal PSR Basilicata 2014-2020, Misura 16.1. Un progetto in cui sono stati messi a confronto sistemi innovativi a supporto dell’irrigazione a livello aziendale con l’uso di sonde di umidità multistrato, che consentono di monitorare anche da remoto le oscillazioni istantanee del contenuto idrico nei diversi profili di suolo per calibrare il dosaggio delle singole adacquate.
I lavori saranno moderati Emanuele Scalcione, responsabile del SAL. Le conclusioni saranno a cura del Direttore dell’ALSIA, Aniello Crescenzi.
Le iscrizioni alla videoconferenza potranno essere effettuate compilando il modulo presente all’indirizzo https://bit.ly/ALSIA-agrometeo2. I lavori saranno comunque trasmessi anche in diretta streaming sulla pagina Facebook di ALSIA Basilicata.
  

Differenziata, accordo con il Corepla per eco-compattori plastica

Un accordo di programma tra la Regione Basilicata e il Consorzio nazionale Corepla, per installare eco-compattatori in Basilicata, dove smaltire i contenitori di liquidi e imballaggi in plastica. La giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa nella scorsa seduta, ha approvato lo schema dell’intesa.“Una prima fase – spiega l’assessore Rosa – sarà orientata ad individuare i luoghi sui quali collocare gli eco-compattatori, in relazione alle caratteristiche topografiche dei territori. I Comuni, successivamente, potranno aderire all’accordo partecipando a bandi di gara o manifestazioni di interesse.
Una scelta, la nostra, che prevede nell’accordo – aggiunge l’esponente del governo Bardi – un investimento regionale di tre milioni di euro a favore dei Comuni. In questo modo si otterrà un risparmio che inciderà direttamente sulle tasche dei cittadini, che avranno il vantaggio di vedere ridotta la tassa per la raccolta dei rifiuti. Oltre a un sistema di raccolta differenziata più efficace e in linea con i principi comunitari, sarà garantita una maggiore tutela ambientale con lo smaltimento più veloce della plastica, uno dei materiali più inquinamenti e resistenti nell’ambiente”.

Siti inquinati orfani, l’assessore Rosa incontra i sindaci

L’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa, ha incontrato oggi in videoconferenza i sindaci dei comuni interessati da siti inquinati “orfani” in relazione all’inquinamento da fibre di amianto e che saranno oggetto di interventi di bonifica.

“Abbiamo la necessità – ha detto Rosa – di costruire una vera e propria carta d’identità dei siti inquinati innanzitutto per consentire all’Arpab di effettuare i campionamenti e verificare i livelli di inquinamento al suolo e poi per consegnare al ministero dell’Ambiente un quadro preciso della situazione in Basilicata. Il Governo ha assegnato alla Regione Basilicata circa 2 milioni e 300 mila euro per la bonifica dei siti orfani. Molto probabilmente serviranno altre risorse, ma per poter aprire una interlocuzione sia sull’ampliamento della dotazione finanziaria sia sulla possibilità di intervenire su altri tipi di inquinamento abbiamo la necessità di avere una fotografia esatta della situazione. I tempi sono stretti e la Regione Basilicata intende risolvere una volta per tutte questo problema che arriva, purtroppo, da molto lontano. Fino ad oggi la Regione Basilicata è stata adempiente in termini di procedure. Il 30 marzo avremo una nuova interlocuzione e sarebbe molto utile, nell’interesse generale, avere dai sindaci un quadro esatto della situazione entro quella data”.
I funzionari del dipartimento ambiente hanno spiegato, a tal proposito, che ci sono due modalità di intervento, per le aree di proprietà pubblica è evidente che gli interventi saranno a carico degli enti pubblici, per le aree private si interverrà “in danno” del proprietario o del responsabile dell’inquinamento.
“Avere un carta d’identità precisa del sito è fondamentale anche per consentire all’Arpab di accedere all’area per poter effettuare i prelievi e gli accertamenti. L’obiettivo – ha concluso Rosa – è quello di definire con il ministero dell’Ambiente, in tempi rapidi, un vero e proprio accordo di programma per avviare perlomeno la progettazione degli interventi. E’ evidente che se nella prima fase non ci sarà un allargamento della dotazione finanziaria bisognerà individuare alcune priorità fra cui la vicinanza del sito inquinato a centri abitati”.
Infine, l’assessore Rosa ha chiesto ai sindaci di far arrivare rapidamente le informazioni richieste e, in caso di proprietà private, di accompagnare i funzionari dell’Arpab per consentire loro l’accesso alle aree. In questo momento la collaborazione dei sindaci è fondamentale per arrivare rapidamente alla soluzione di questi problemi”.

“Continua anche così la nostra lotta contro l’inquinamento – ha concluso l’assessore –, che dopo le iniziative per la riclassificazione dei siti di interesse nazionale e le azioni intraprese per chiudere le procedure di bonifica delle discariche oggetto di infrazione europea, prevede anche l’utilizzo dei fondi stanziati dal Ministero dell’Ambiente per bonificare i siti inquinati”.

 

Assessori Giunta: attacco ingeneroso e strumentale a Bardi

“Cavalcare i diffusi sentimenti di preoccupazione e di incertezza dei cittadini lucani per la pandemia è solo un’azione irresponsabile che risponde alla logica strumentale di colpire il Presidente Bardi, sfruttando il clima generale di apprensione. Interpretare il recente sondaggio Swg come “bocciatura” dell’operato del nostro Presidente è innanzitutto ingeneroso sul piano umano per l’impegno profuso nell’anno del Covid 19 senza risparmio di energia e con la massima attenzione ai bisogni di prevenzione e cura dei lucani. La strumentalità è palese quando in alcuni giornali si omette di scrivere le conclusioni di Swg secondo le quali “i presidenti Christian Solinas (Sardegna) e Vito Bardi (Basilicata) sono comunque in crescita di consensi” limitandosi solo ai dati del sondaggio. L’attuale fase richiede in primo luogo da chi fa informazione un atteggiamento di maggiore obiettività e responsabilità innanzitutto per non accrescere la sfiducia dei cittadini che invece hanno bisogno di punti di riferimento istituzionali. Questo non vuol dire rinunciare alla critica. Piuttosto per quanto riguarda la gestione dell’emergenza pandemica ci sarà tempo e modo per giudicare”.
Lo sostengono gli assessori Francesco Cupparo, Francesco Fanelli, Donatella Merra, Rocco Leone e Gianni Rosa.

   

Enti locali, al via il corso di formazione per “tecnico ambientale

Il Dipartimento regionale all’Ambiente ha promosso un corso di alta formazione e aggiornamento per “tecnico ambientale”, rivolto a dipendenti e collaboratori degli Enti locali, sub-regionali e società partecipate della Basilicata.
Il corso, affidato al Formez, tratterà i principali temi di diritto dell’Ambiente, con un focus sulla tutela ambientale come delineata dalle norme europee. Saranno analizzate le nozioni, le fonti, gli strumenti, i soggetti, le norme e le responsabilità, soffermandosi in particolare sull’impianto normativo del decreto legislativo 152/2006.
“Iniziamo un percorso altamente qualificato – ha commentato l’assessore Gianni Rosa – per rafforzare le competenze di figure professionali che, a vario titolo, si occupano di ambiente. E’ sempre più forte nella collettività la sensibilità ai temi ambientali. Di pari passo devono perfezionarsi le competenze tecniche e giuridiche di chi ha la responsabilità della gestione del territorio. L’obiettivo è quello di far crescere la cultura gestionale e le innovazioni di processo per arrivare a una Pubblica amministrazione locale sempre più efficace e vicina al cittadino”.
Il corso si terrà in collegamento web con una durata complessiva di 80 ore. Sarà l’ente di appartenenza a indicare i dipendenti per la formazione. L’istanza di candidatura deve essere presentata on line entro giovedì 8 aprile, tramite la piattaforma informatica “Centrale bandi”, sul sito istituzionale della Regione Basilicata, che sarà disponibile nei prossimi giorni.

Formazione del personale, accordo fra Acquedotto lucano e Aqp

Lo scambio di esperienze quale fattore di formazione e crescita professionale. Con questo intento è stata firmata la convenzione tra Acquedotto Pugliese (AQP) e Acquedotto Lucano (AL) finalizzata alla progettazione, organizzazione e erogazione da parte di AQP Water Academy di corsi e moduli formativi rivolti al personale di Acquedotto Lucano, finalizzati alla trasmissione di nozioni, informazioni, prassi e best practice di carattere tecnico, operativo e manageriale correlate al settore del servizio idrico integrato.

Acquedotto Pugliese, nel 2014, ha attivato AQP Water Academy, learning center di eccellenza e incubatore di capacità distintive, diretto da Pietro Scrimieri, Coordinatore Amministrazione e Servizi Centrali e Direttore Risorse Umane e Organizzazione AQP. La finalità dell’Academy è quella di promuovere la cultura tecnico-professionale sulla gestione del ciclo integrato, testimoniando, custodendo e anche trasferendo all’esterno il patrimonio professionale del personale di AQP con attività formative finalizzate a valorizzare le competenze specialistiche aziendali. AQP e AL hanno un comune interesse alla valorizzazione delle best practice di settore, alle quali intendono uniformare i comportamenti organizzativi ed operativi e si propongono di sviluppare un’ampia collaborazione per lo sviluppo e la gestione di iniziative formative prevalentemente orientate al contesto del servizio idrico integrato.

“Abbiamo sempre creduto -dichiara Simeone di Cagno Abbrescia, Presidente di AQP- nell’importanza e nel valore aggiunto che una sinergia può creare. Se poi tutto questo vede come protagonisti l’Acquedotto Pugliese e quello Lucano che da oggi avranno in Water Academy un denominatore comune, il successo è garantito. Sono veramente felice di poter mettere a disposizione come AQP la nostra Water Academy, uno straordinario laboratorio formativo che quotidianamente contribuisce alla crescita professionale di tutte le nostre risorse, grazie all’impegno costante del direttore Piero Scrimieri e di tutta la sua squadra”.

“Con estrema soddisfazione -afferma Giandomenico Marchese, Amministratore Unico di Acquedotto Lucano- sottoscrivo la convenzione per l’attività formativa con Acquedotto Pugliese che sarà espletata attraverso APQ Water Academy, una eccellenza che promuove la cultura tecnico-professionale sulla gestione del ciclo idrico integrato. La formazione delle risorse umane rappresenta la leva fondamentale e strategica per lo sviluppo aziendale. Lo scambio di relazioni, conoscenze e know-how tra i due gestori costituisce un importante passo verso la costruzione del sistema acqua e l’innalzamento della competitività attraverso la qualità delle competenze, anche in linea con l’obiettivo di Rete Sud, l’alleanza tra i gestori dei servizi pubblici del Meridione promosso da Utilitalia. Ringrazio sentitamente il Presidente di Acquedotto Pugliese, Simeone Di Cagno Abbrescia, e il Direttore delle Risorse Umane e Organizzazione, Pietro Scrimieri per tale occasione professionalizzante, auspicando in futuro una sempre e più fattiva collaborazione tra i due gestori del servizio idrico integrato anche in altri settori strategici della gestione”.

L’ufficiale di collegamento tra Acquedotto Pugliese e Acquedotto Lucano sarà, per l’appunto, l’AQP Water Academy, che di volta in volta inviterà il personale di Acquedotto Lucano a partecipare ai propri corsi di formazione.

“Acquedotto Pugliese e Acquedotto Lucano sono due delle più importanti utilities del Mezzogiorno nel settore del servizio idrico integrato. Entrambe le società -sottolinea Pietro Scrimieri, Coordinatore Amministrazione e Servizi Centrali e Direttore Risorse Umane e Organizzazione AQP- sono fortemente focalizzate sull’attività formativa, ritenendo l’accrescimento delle competenze interne un volano per il perseguimento dei propri obiettivi. In quest’ottica per AQP Water Academy, nata per custodire, valorizzare e trasmettere il patrimonio professionale del personale di Acquedotto Pugliese, mettere a disposizione di Acquedotto Lucano il proprio know-how è un grande onore. Non solo. Con la firma di questa convenzione l’AQP Water Academy diventa “maggiorenne” e si pone come un incubatore culturale che va oltre il perimetro aziendale”.

“L’importanza di acquisire nuovi stimoli -afferma Vito Marsico, Direttore Risorse Umane di Acquedotto Lucano- e progettare nuove esperienze professionali è un obiettivo fondamentale per lo sviluppo del capitale umano che si riverbera innegabilmente sullo sviluppo e sul benessere di una società”.

“La firma di questo protocollo, che offre i servizi della nostra AQP Water Academy al personale di Acquedotto Lucano, mi inorgoglisce e certifica il livello altissimo della formazione professionale in Puglia. Acquedotto Pugliese -afferma Sebastiano Leo, Assessore Formazione e Lavoro, Politiche per il lavoro, Formazione Professionale della Regione Puglia- è un’eccellenza nella gestione del sistema idrico integrato e nella grandiosità dell’opera ingegneristica che lo caratterizza. Condivido appieno l’idea di formare nuove figure di tecnici lucani che potranno usufruire dell’esperienza già messa in campo per la formazione AQP in Puglia. Grazie a questo protocollo d’intesa, tecnici e manager avranno maggiori strumenti in termini operativi e di nozioni per offrire ai cittadini un servizio idrico al passo con le esigenze sul piano sia qualitativo che di razionalizzazione delle risorse e consentirà la condivisione di best practices e procedure per rendere i sistemi sempre più integrati e connessi”.

“Con piacere partecipo alla presentazione di una convenzione sottoscritta tra due società pubbliche che intendono creare sinergie per formare e sviluppare il capitale umano delle proprie aziende – spiega Francesco Cupparo, Assessore alle Politiche di sviluppo, Formazione, Lavoro e Ricerca della Regione Basilicata -. Partendo dall’intuizione dell’Acquedotto Pugliese di costituire un centro specializzato di formazione nel settore dell’acqua, oggi possiamo constatare la maturità di mettere a disposizione di altri gestori competenze e professionalità per accrescere il capitale umano di altre aziende del settore. Lo scambio di esperienze professionali e attività formative comuni – prosegue Cupparo – mi sembra un ottimo punto di partenza per sviluppare sinergie in altri settori strategici del settore per un rilancio dello stesso soprattutto tra i gestori del sud. Ringrazio il Presidente di Acquedotto Pugliese e l’Amministratore di Acquedotto Lucano per l’invito a questa iniziativa che mi consente di apprezzare un esempio concreto di una cultura organizzativa che agevoli le spinte innovatrici puntando sulle persone, sulle loro risorse e potenzialità. In questa occasione rinnovo l’interesse della Regione Basilicata e del mio dipartimento a seguire le dinamiche e gli sviluppi del settore idrico che riguardino in particolare l’innovazione, la formazione, il digitale per efficientare il sistema e renderlo più resiliente in un periodo di forti cambiamenti”.