Materit, riparte la bonifica. Oggi un incontro al ministero

Riparte la bonifica del sito Materit a Ferrandina. Su richiesta dell’assessore all’Ambiente, Gianni Rosa, e del consigliere regionale Giovanni Vizziello, si è tenuta oggi pomeriggio a Roma una riunione tecnica presso il Ministero dell'Ambiente per verificare lo stato di attuazione dell’intervento di bonifica da amianto dell’area ex Materit collocata nel Sin Val Basento. All’incontro hanno partecipato, per la Regione Basilicata, anche il dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Michele Busciolano, e Canio Sileo, dirigente dell’Ufficio Prevenzione e controllo ambientale. Presenti rappresentanti della Direzione RA del Ministero, dell’Ispra e dell’Inail. 
Sono stati analizzati in dettaglio tutti gli aspetti tecnici utili a velocizzare l'iter di indizione di una conferenza di servizi decisoria e ad acquisire i pareri degli organi competenti con l’obiettivo di ottenerli nel più breve tempo possibile.
“Il governo Bardi, che è il governo dei fatti, si è impegnato – commenta l’assessore Rosa –  a mettere un altro tassello per la tutela della salute e dell’ambiente, dando risposte alle comunità che sono state profondamente toccate da questa vicenda.  Oggi abbiamo riscontrato la fattiva collaborazione sia di Ispra che dell'Inail e la disponibilità del Ministero a risolvere un’emergenza ecologica e ambientale che rappresenta una ferita ancora aperta per il territorio lucano. Vigileremo perché siano rispettati i tempi ipotizzati e concordati nell'incontro odierno chiudendo così un’annosa questione”.
Per il consigliere Vizziello, “si è ripreso il bandolo della matassa di un problema per troppi anni trascurato e che rappresenta un’urgenza ambientale in Basilicata. Ci sono tonnellate di amianto messi in sicurezza, che hanno bisogno di una bonifica urgente. Dai tavoli di oggi sembra essere ripartito l’iter di una serie di scadenze a breve termine. Scadenze che con l’impegno dell’assessore Rosa e del sottoscritto verificheremo in incontri periodici presso il ministero perché sia rispettato il cronoprogramma abbozzato”. 

Matera 2019, le maschere lucane al Carnevale di Rijeka 2020

Le maschere dei carnevali lucani di Tricarico, Montescaglioso e Lavello saranno protagoniste il prossimo 23 febbraio della Parata internazionale del Carnevale di Rijeka2020, la città croata cui Matera ha passato il testimone da Capitale Europea della Cultura insieme all’irlandese Galway. La sfilata è una rassegna di gruppi carnevaleschi tradizionali e urbani, che con le loro maschere intendono fornire una panoramica sull’attualità. Un carnevale europeo molto caratteristico, basato su costumi storici e culturali ed elementi del folklore e della mitologia, in cui ognuno può essere ciò che vuole.

A questa speciale edizione del Carnevale, che è la punta di diamante delle celebrazioni carnascialesche nella riviera del Quarnaro, parteciperanno gruppi provenienti da diverse città, in particolare dalle Capitali Europee della Cultura. A rappresentare Matera 2019, grazie alla collaborazione fra la Rete dei carnevali lucani e la Fondazione Matera Basilicata 2019, ci saranno alcune delle maschere antropologiche più antiche della Basilicata: la vacca e il toro di Tricarico, i Cucibocca di Montescaglioso, il Domino di Lavello. Le maschere lucane avranno la possibilità di esibirsi sui palchi disseminati lungo il percorso della parata, a cui partecipano agni anno centinaia di personaggi mascherati, più di 150.00 spettatori e importanti ospiti da tutto il mondo.

 “La partecipazione delle maschere antropologiche lucane alla Parata internazionale del Carnevale di Rijeka 2020 è una straordinaria occasione per far conoscere a migliaia di persone la storia e le tradizioni della nostra regione, all’interno della collaborazione che caratterizza il network delle Capitali Europee della Cultura – sottolinea il presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019, Salvatore Adduce -. Voglio ringraziare la Rete dei Carnevali Lucani per aver accolto il nostro invito, individuando tre gruppi altamente rappresentativi della varietà di riti e miti che caratterizzano la cultura della Basilicata e che la rendono particolarmente attrattiva agli occhi del visitatore”.

Matera 2019, presentati i risultati dell’indagine demoscopica

Sono stati presentati ieri, a Matera, nella sala conferenze della Camera di commercio della Basilicata, i risultati di una indagine condotta da Datacontact e voluta dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 per comprendere “Il vissuto del 2019 e l’eredità della Capitale europea della cultura”. L’incontro è stato condotto dalla giornalista della redazione cultura del TG3, Luciana Parisi.

Il monitoraggio si articola in cinque capitoli: Domande introduttive (target residenti), eventi e Passaporto Matera 2019 (target residenti e turisti), soddisfazione programma e location (target residenti e turisti), aspettative per il futuro (target residenti), vissuto e opinioni dei turisti (target turisti). A presentare i risultati è stata Rossella Tosto, vicepresidente di Datacontact. Due le modalità di interviste, effettuate dal 14 dicembre 2019 al 9 gennaio 2020: una modalità face to face con interviste ai residenti e turisti in visita a Matera e l’altra con domande effettuate alle persone iscritte alla newsletter di Matera 2019. Sono state 4609 le interviste effettuate così distribuite: 2866 a residenti (1700 face to face e 1166 interviste online); 1743 a turisti (845 face to face e 898 online).

Secondo l’indagine “Rispetto a come era Matera prima della candidatura a Capitale europea della cultura” il 96,8 percento ha risposto che oggi è più famosa e il 92,8 percento più internazionale. Ma per l’80 percento degli intervistati è anche più caotica. “Tanti i cittadini che, dopo l’esperienza di Matera 2019 si sentono cambiati. L’84,8 percento ha affermato di essere orgoglioso per il percorso che la città ha compiuto, il 66,8 percento ha detto di essere disponibile ad impegnarsi per rendere la città migliore anche facendo volontariato e quasi il 62 percento ha espresso la volontà di mettersi in gioco in prima persona rispetto a progetti culturali. Mentre l’82,5 percento ha risposto che è più aperto nei confronti di chi è diverso e di chi ha capacità diverse”.

Secondo l’83,5 percento degli intervistati agli eventi di Matera 2019 ha partecipato un tipo di pubblico che in precedenza non frequentava questo genere di iniziative come teatro, danza e opera. In particolare, rispetto a prima del 2019, circa un intervistato su due ha affermato di aver partecipato alle mostre più di prima, mentre una persona su tre è andata a teatro più di prima. “Quasi il 70 percento degli intervistati ha affermato che grazie al Passaporto per Matera 2019 è stato stimolato a partecipare a un maggior numero di eventi rispetto a quello che avrebbe fatto senza Passaporto. E sempre secondo il 70 percento degli intervistati il Passaporto ha facilitato l’allargamento del numero degli spettatori agli eventi culturali in generale”. Il 70,4 percento degli intervistati ha affermato di essere soddisfatto della manifestazione Matera 2019 esprimendo gradimento soprattutto per la varietà e la ricchezza del programma (66,3 percento), per l’originalità dei contenuti prodotti (63,8 percento) e per i contenitori culturali (72 percento).

Non mancano le criticità emerse e segnalate dai cittadini come il sistema di prenotazione agli eventi (53,1 percento), il sistema dei parcheggi (47,9 percento), la gestione dei flussi turistici (35,8 percento) e la richiesta di spazi di dimensione maggiore (28,7 percento). In ogni caso, secondo il 75,2 percento degli intervistati Matera ha saputo sfruttare al meglio questa opportunità per promuovere e valorizzare la sua immagine.

Solo l’8 percento dei turisti intervistati ha detto che la visita alla città di Matera è stata al di sotto delle aspettative, mentre per il 36 percento è stata superiore alle aspettative e il 55,8 percento in linea con le aspettative. La maggior parte dei turisti intervistati ha saputo di Matera Capitale europea della cultura dai media tradizionali, tv e stampa (59 percento), e molto ha inciso nella scelta di visita il titolo di Capitale europea della cultura (68,1 percento). Infine, ma altrettanto importante, è il sentimento che Matera 2019 ha seminato fra i cittadini. “L’anno di Matera 2019 che sensazione le lascia?”. In prevalenza felicità perché è stato un anno eccezionale (36,8 percento), tristezza perché è già finito e vorrei che continuasse (31,7 percento). 

Capitale cultura, Adduce: “Matera 2019 sostiene Venosa”

"Venosa – ha detto Adduce – deve credere alla candidatura. E devono crederci tutti i cittadini, sia individualmente, sia attraverso le diverse organizzazioni, dai sindacati ai partiti politici, dalle organizzazioni imprenditoriali a tutte le associazioni culturali”. Lo ha detto il presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019, Salvatore Adduce, che ieri è intervenuto alla presentazione della candidatura di Venosa a Capitale italiana della cultura per il 2021.

“È necessaria una grande coesione territoriale sociale e politica. La Fondazione Matera Basilicata 2019 – ha aggiunto Adduce – è felice di sostenere questa candidatura e di ipotizzare un progetto di area che rifacendosi alla grande iniziativa ‘Capitale per un giorno’ metta a disposizione capacità progettuali e realizzative che possano stimolare creatività e innovazione soprattutto tra i giovani. Sarà possibile rafforzare anche dal punto di vista strutturale quest'area della Basilicata proprio grazie al progetto capitale italiana della cultura. In definitiva l'occasione è veramente felice per ripensare al ruolo di questa parte della Basilicata che ha il vantaggio di essere un giacimento culturale fantastico da Orazio a Gesualdo e così via".